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13 ottobre 2012

Lingo iMini, DAB e FM per iPhone/iPad in pochi grammi on the go

Sono rimasto in sospeso per diverso tempo con la recensione di un dispositivo per la ricezione della radio digitale DAB/DAB+ (e FM con RDS) su iPhone/iPad che ho acquistato per corrispondenzatTT e ho avuto modo di provare in diverse Dlocation durante le mie trasferte, iItalia e in Svizzera. Si tratta di un piccolo ricevitore per 30-pin connector prodotto dalla taiwanese Lingo e battezzato iMini. Mi è costato 60 euro inclusa la spedizione postale e l'ho ordinato direttamente da sito Web britannico del costruttore, all'indirizzo http://www.lingodab.co.uk/product_imini.php (sul fondo della pagina si trova un pulsante per il pagamento tramite Paypal). Non ho effettuato l'ordine così alla cieca, ho prima cercato un contatto mail e ho ricevuto una cortese risposta da Tinna Chen, che mi ha spiegato come il prezzo indicato sul sito includesse le spese e mi ha persino chiesto (avevo ovviamente indicato il mio interesse per una recensione di iMini) se poteva interessarmi provare anche la radiolina tascabile DAB Lingo iJoy, che mi è puntualmente arrivata e che recensirò la prossima volta. Non credo che al momento sia possibile ordinare iMini in altro modo in Italia. Sul sito lingodab.co.uk è riportata una lista di distributori in diverse Nazioni asiatiche e europee, ma l'Italia non c'è.

In ogni caso iMini e iJoy sono arrivati senza dazio nella loro busta al mio indirizzo di Milano e le confezioni erano intatte. Il dispositivo per iPhone è poco più grande di un normale connettore, è piatto e pesa pochissimo. L'uso di iMini su smartphone e tablet iOS richiede l'installazione della app Lingo DAB Go! Prelevabile gratuitamente su App Store. L'ascolto richiede l'auricolare da inserire nella presa audio di iMini e il file fa anche da antenna, sia per il DAB, sia per l'FM. Con DAB Go! potete effettuare una scansione dello spettro DAB in banda III (niente banda L, ma le frequenze, si sa, sono a rischio) oppure sintonizzare manualmente le stazioni FM e persino accedere alle radio su Internet attraverso il database di canali Shoutcast, che comprende anche diverse emittenti italiane.

La ricezione radio è integrata dalla decodifica de tipici metadati della radio digitale (DLS e slide show per il DAB) e dell'RDS per l'FM analogico. Quest'ultimo richiede un segnale abbastanza intenso e consente di visualizzare il nome della stazione, il tipo di programma e il radiotext. La sensibilità di iMini mi sembra molto buona in FM e il passo di sintonia è di 50 kHz. Naturalmente il problema è la mancanza di una vera e propria antenna, ma considerando che questa è una soluzione rivolta espressamente all'ascolto in mobilità, o come sottofondo mentre si utilizza iPhone o iPad per fare altre cose (l'autonomia della sorgente audio consente di mettere in primo piano altrenapplicazioni), direi che l'efficienza del piccolo ricevitore è più che accettabile. La qualità del suono, da fonti analogiche o digitali, è anzi ottima (peccato per il noise ground che mi sembra un po' più elevato del solito, specie per l'ascolto della musica classica) e la selettività dell'FM migliore di molti apparecchi tradizionali.

Nello specifico del DAB, iMini effettua una prima scansione memorizzando sul dispositivo (!) le liste dei multipli ricevibili. Giunti in una località diversa, una nuova scansione non rimuove i nomi memorizzati ma ne aggiunge altri in calce all'elenco. In questo modo la lista finale conterrà dei duplicati, ma per chi viaggia c'è la possibilità di ritrovare le stazioni già scansite e per me questa opportunità è interessante. Le stazioni preferite possono essere salvate con un semplice tap in una lista a parte. Un'altra funzione utile è la visualizzazione di tutte le informazioni sulle caratteristiche delle stazioni di un determinato multiplex, inclusi frequenza di ricezione, bit e sample rate, nome dell'ensemble, tipo di programma, nome del brano trasmesso (sempre che i metadati siano disponibili).

L'applicazione DAB Go! offre qualche interessante aggancio per gli appassionati di social network. Un link diretto a Facebook e Twitter permette di condividere attraverso il profilo personale i nomi delle stazioni ascoltate. Dall'interno della app si può accedere anche a You Tube, ai file mp3 del telefono o del tablet e a un orologio che visualizza anche il meteo della località in cui ci si trova.

Nel complesso, Lingo iMini è un dispositivo soddisfacente, non economico ma nemmeno troppo costoso. Mi sembranche possa dare il suo meglio a chi lo utilizzi nel corso delle trasferte di lavoro o in vacanza, situazioni in cui con le sue dimensioni assolutamente ridotte può supplire all'assenza di un chip per la ricezione della radio nell'iPhone e può sostituire una radiolina più ingombrante. Lingo produce anche una versione solo FM di iMini, un ricevitore DAB integrato in una batteria aggiuntiva per iPhone (il dispositivo si chiama iRis), il ricevitore da taschino iJoy e il nuovo iVy, un ricevitore FM/DAB grande come un lettore mp3 e gestibile via Bluetooth, sia da dispositivi iOS, sia da Android, con la possibilità di ricevere via Bluetooth brani da altri apparati. Per una prova di iJoy restate sintonizzati su questo blog. Ho messo insieme alcune foto e videate prese durante la mia prova di iMini e per non occupare spazio qui le ho caricate su questa cartella condivisa su Dropbox

 

 

 

 

 

 

 

 

17 luglio 2012

ELF/VLF: tre app per iPad come visual radio dei fenomeni radio naturali

Volevo segnalare qualche applicazione iOs a costo molto contenuto (o addirittura free) da destinare all'acquisizione e l'analisi dei segnali in banda audio. Con gli opportuni accorgimenti, acquisendo cioè variazioni di tensione elettrica e non di pressione dell'aria, questi programmi possono essere utilizzati per ricevere e visualizzare segnali naturali e precursori sismici in banda ELF/VLF ma anche per la visualizzazione di radiofari e altri modi digitali ricevuti via radio.
Il programma gratuito si chiama SpectrumView, funziona su iPhone e iPad e permette di impostare una banda di campionamento fino a 24 kHz (48 kHz di frequenza di acquisizione) e risoluzioni FFT fino a 4096 punti. Lo sviluppatore si chiama OxfordWaveResearch. Il secondo è Spectogram Pro (2,39 euro), un software messo a punto da Dominik Seibold, autore anche di alcune applicazioni fotografiche per iPad/iPhone e di un curiosissimo programma per la trasmissione acustica delle immagini, Acoustic Picture Transmitter Pro (0,99 euro) (APT è una specie di fax che campiona le immagini con la trasformata di Fourier, le converte in audio e ricostruisce l'immagine ricevuta con l'altoparlante di un secondo iPhone, un giochetto di scarsa utilità ma divertente). Spectrogram offre più opportunità di personalizzazione ma sostanzialmente lavora come SpectrumView.
E infine abbiamo Voice Analyzer (1,59 euro o free in versione Lite) della polacca Dexus. Si tratta di una applicazione rivolta in particolare ai cantanti che vogliano rendersi visivamente conto del cosiddetto "formante", il picco di intensità che nei segnali acustici spettralmente complessi tende a formarsi intorno alle frequenze fondamentali. Come gli altri due il programma visualizza il segnale vocale nei domini del tempo e delle frequenze, ma solo nella versione a pagamento permette di impostare i parametri di acquisizione e di calcolare i formanti.
In che modo queste app possono servire a chi desidera monitorare i segnali radio a frequenza molto bassa? Semplicemente intervenendo sul tipo di informazione acquisita. Se invece di misurare la variazione di pressione con il microfono incorporato utilizziamo l'ingresso line-in per misurare le variazioni di tensione, iPhone si trasforma in una "visual radio" per segnali sotto i 24 kHz. La cosa comporta l'acquisto di opportuni accessori o la realizzazione di piccoli circuiti di adattamento che permettano di seguire le uniche due strade percorribili per immettere un segnale analogico in un dispositivo privo di una porta "line-in" come l'iPad. Una strada è la presa per auricolari, che dispone di un "quarto polo" collegato al microfono (segnali mono). Purtroppo un semplice jack a quattro poli potrebbe non bastare perché se l'impedenza della linea non è quella di un microfono acustico, l'acquisizione va a monte. Su Internet si trovano dei semplici circuiti di adattamento (per esempio questo).
Una via più performante è il dock connector di iPad, dove esistono due line di ingresso per i canali stereofonici, con un problema di accessibilità. Se uno non vuole spendere troppi soldi con prodotti dedicati come iO Dock di Alesis, una soluzione elegante è un piccolo ADC/DAC come iMic di Griffin e un adattatore USB-Dock Connector come il Camera Kit della stessa Apple. La spesa complessiva è abbastanza contenuta, qualche decina di euro, ma il risultato assicurato.
Il terzo campo d'azione, se lo scopo è quello di ricevere gli elusivi segnali collegati ai fenomeni naturali e le trasmissioni che ancora occupano la porzione di spettro sotto i 30 kHz, è la sperimentazione delle antenne più opportune. Anche qui ci sono diverse strade percorribili, ma ne ho identificate due, proposte sul sito Vlf.it da Marco Bruno e Renato Romero. Si tratta dei progetti LNVA (low noise voltage amplifier)"24_20" (descritto in questo pdf) e EasyLoop, una antenna di una quarantina di spire circolari su un diametro di 75 cm. Come è facile intuire la prima antenna amplificata è sensibile al campo elettrico, la seconda a quello magnetico.

26 maggio 2012

Heterodyne per OpenHPSDR, i client software defined radio alla conquista di OS X e iOS

E' ancora un progetto sperimentale e riguarda tra l'altro una piattaforma hardware SDR di nicchia, OpenHPSDR, sviluppata in ambito strettamente radioamatoriale. Ma Heterodyne, così si chiama il software per ambiente Mac/iOS da Jeremy McDermond, NH6Z, è una bella dimostrazione del ruolo che la piattaforma Apple potrebbe avere in un settore ancora dominato da progetti Windows. E' inevitabile che il Mac, la cui quota di mercato diventa cospicua, e i vari prodotti iOS, favoriscano lo sviluppo di soluzioni come queste (vedi il caso di SDR#, altrimenti noto come SDRsharp).


Jeremy ha realizzato questo filmato YouTube in occasione dell'incontro di Dayton, evento-clou degli appassionati di SDR radioamatoriale negli Usa.

02 marzo 2012

RAI su iPad, finalmente streaming e catch up tv per iOS


Mi sembra proprio che la RAI sia sulla strada giusta con la nuova applicazione iPad che finalmente supera i limiti del portale Rai.tv sui tablet iOS. La app, disponibile da una decina di giorni, permette infatti di accedere agli streaming dei maggiori programmi televisivi in diretta e alla catch up tv di Rai Uno, Due, Tre e Cinque. Addio incompatibilità con la tecnologia Silverlight e con Flash. Sarebbe bello adesse vedere una applicazione iPad degna di questo nome anche per Radio RAI, ma non pretendiamo troppo.
L'aspetto interessante è che a quanto leggo sul comunicato stampa che mi è arrivato adesso, l'applicazione iPad è stata sviluppata internamente, dalle forze della ex-RaiNet oggi confluite nella direzione Nuovi Media. Io ero rimasto alle app come quella per Radio RAI su iPhone, uscita ormai parecchio tempo fa e giunta oggi alla versione 2.0, tra l'altro una delle prime della RAI. Allora per lo sviluppo era stata coinvolta Neo Network, oggi in Zodiak Active, del Zodiak Media Group di DeAgostini (in Zodiak c'è anche Magnolia). Ecco quello che si legge nel comunicato, secondo il quale la nuova app è già stata scaricata da 70 mila utenti.

Nuovo record di traffico per il web della Rai, che migliora a febbraio il risultato raggiunto il mese scorso. Con 174,3 milioni di pagine viste e 10,5 milioni di utenti unici, il web Rai cresce infatti rispettivamente del 39% e del 30% rispetto ai valori medi 2011 riportando un nuovo risultato positivo. A trainare, i nuovi portali Rai.tv e Rai.it - disponibili dal 18 gennaio - e la sempre maggiore integrazione dell’offerta Rai con i social network. Ottima accoglienza del pubblico anche per l’applicazione iPad di Rai.tv, con la quale è possibile seguire in diretta, in modalità replay e on demand la programmazione Rai. Dal rilascio, una settimana fa, Rai.tv è infatti costantemente in testa alle speciali classifiche delle app gratuite più scaricate. Ad oggi sono oltre 70.000 le applicazioni già scaricate. Per il direttore di Rai Nuovi Media, Piero Gaffuri: “Un’applicazione realizzata all’interno dell’Azienda dai tecnici di RaiNet, la dimostrazione concreta che oggi Rai ha risorse per essere leader anche sulle piattaforme innovative”. Tra i siti, il videoportale Rai.tv è in crescita costante , con quasi 68mln di pagine viste e 5,2 mln di utenti unici incrementando la media 2011 rispettivamente del 59% e del 39%. Altro significativo fattore di crescita sul totale dei domini Rai è la durata delle visite: 16 minuti e 40 secondi, più del 48% rispetto al 2011 (+146% per Rai.tv).

25 settembre 2011

Music Mine, infinito mosaico di buona musica scoperta da KCRW Los Angeles

KCRW, da Los Angeles (anzi per la precisione da Santa Monica), è una di quelle stazioni indipendenti ancora circondate da un alone mitologico. I suoi leggendari DJ prendono alla lettera la missione più tipica del loro mestiere: scoprire e rilanciare nuovi talenti musicali. Purtroppo per gli ascoltatori americani (e per tutti noi), stazioni come queste sono ormai in via di estinzione. Quasi tutte le altre si affidano a palinsesti ripetitivi, pesantemente condizionati da case discografiche interessate solo a promuovere quei pochi artisti capaci di fare cassetta. Meglio vendere qualche milione di dischi confezionati - magari con grande mestiere, non dico di no - da pochi nomi di grido che pochi esemplari di migliaia di artisti veri.
Per fortuna le KCRW del caso trasmettono ancora e grazie a Internet possiamo approfittare tutti della grande esperienza dei loro animatori. Se poi abbiamo anche la fortuna di possedere un iPad, ecco la nuova straordinaria app siglata KCRW, Public Radio Exchange, Roundarch e The Echo Nest (ho già parlato della piattaforma di "musical intelligence" sviluppata da questa startup nata dai massmediologi del MIT).
Music Mine, questo il nome della app nuova di zecca, si presenta come un elegante mosaico di decine e decine di musicisti "approvati" o addirittura lanciati da KCRW. Ciascuna tessera di questo mosaico continuamente aggiornato è collegata a una pioggia di clip audio, video, citazioni da blog, schede biografiche, nonché dall'immancabile pulsante per l'acquisto su iTunes. La navigazione attraverso l'elegante interfaccia touch è molto fluida e naturale, l'unico pulsante è una griglia in miniatura che permette di ritornare al mosaico di partenza. Da qui è facile zoomare verso un maggior livello di dettaglio, alla scoperta delle chicche musicali che si nascondono dietro fotografie e nomi. Molto ricco il repertorio di filmati di canzoni eseguite negli studi di KCRW. Non è il solito deposito social di brani consigliati dagli amici degli amici, ma una guida molto ragionata. Per questo vale la pena percorrerla. Ecco il video promozionale presentato dall'attore Mike O'Malley.

05 settembre 2011

Una app per decodificare su iPad i radiofax meteo in HF

Sono stato invogliato dal prezzo a buon mercato - 2 euro e 39 - a scaricare la applicazione HF Weather Fax utilizzabile su iPad per la decodifica dei fax trasmessi via radio in modalità facsimile. Il software è stato sviluppato da Black Cat Systems, produttore del vecchio, ma sempre affidabile, MultiMode, uno dei pochi software per Macintosh in grado di decodificare diversi sistemi radiotelex amatoriali e professionali (il difetto di MultiMode sono quegli 89 dollari di registrazione del tutto anacronistici in un mondo di applicazioni free).
HF FAX acquisisce (anche dal microfono incorporato, ma non è il modo ottimale) l'uscita audio del ricevitore sintonizzato su una stazione facsimile in onde corte e visualizza i contenuti sul display di iPad. Nessuna particolare configurazione, il programma è semplicissimo e tutto funziona in automatico dopo aver sintonizzato la stazione con lo shift di frequenza standard (1,9 kHz sotto la nominale, in modalità USB). Personalmente ho avuto problemi con l'allineamento corretto dei bordi della cartina. Le mie prove sono state fatte con una connessione diretta all'audio del ricevitore, realizzata con l'abbinamento Apple Camera Connection (per la conversione tra dock e presa USB) e Griffin Technologies iMic, per l'acquisizione dell'audio. Ho provato a utilizzare un ricevitore portatile, riscontrando però un forte aumento del rumore di fondo dovuto al collegamento galvanico con la presa audio, cosa che con un buon ricevitore schermato non si avverte.
Il risultato lo potete vedere, mi sembra abbastanza ragionevole, anche se la stazione ricevuta è molto forte. Dovrei fare altre prove con i segnali più deboli, ma mi sembra che ci siano i presupposti per divertirsi. Per un appassionato di navigazione l'accoppiata tra iPad e un piccolo ricevitore HF acquistato sul mercato dell'usato può diventare una buona soluzione per la ricezione di informazioni meteorologiche durante le crociere.

23 agosto 2011

Modi digitali ham radio: il PSK31 per Android e iPad


Non mi sembra abbia ancora ricevuto la visibilità che merita, ma vi consiglio di dare subito un'occhiata a DroidPSK, una applicazione per Android, che implementa su smartphone e tablet basati sull'ambiente Google un terminale per la comunicazione radioamatoriale in PSK31, uno dei sistemi di trasmissione digitale più diffusi per la sua robustezza in caso di interferenza, rumore e evanescenza in onde corte. Rilasciata a luglio da Wolfgang Phillipps, W8DA, proprietario di Wolphi LLC, DroidPSK è in grado di decodificare il PSK anche attraverso il microfono dello smartphone (non ho provato personalmente questa app non avendo sottomano in questo momento un telefonino Android, ma le recensioni sembrano tutte molto positive). Del resto il filmato You Tube mi pare molto eloquente:



Sull'Android Market l'app costa solo 3 euro e 48, un prezzo tutto sommato accettabile per un programma che può essere utilizzato anche per la sola ricezione di questa modalità. Lo stesso sviluppatore propone una app per la decodifica del codice Morse e una che implementa un versatile filtro audio DSP programmabile.
Questa è solo una delle prime applicazioni che sfruttano le notevoli potenzialità a livello di DSP delle attuali piattaforme hardware per smartphone a scopi specificatamente radioamatoriali. Il bello è che non è l'unica e certo non sarà l'ultima. Sono molto lieto di inserirmi con questo post in un recente dibattito aperto dalla lista di utilizzatori di Perseus - il ricevitore software defined italiano - a proposito della scarsità di applicazioni SDR per l'ambiente Macintosh. Sono intervenuto nella discussione per sottolineare che se è vero che nella nicchia degli utenti radioamatoriali la piattaforma predominante continua a essere Windows, le cose stanno rapidamente cambiando.
Per non deludere i lettori che continuano a preferire il sistema iOS di Apple iPhone/iPad ecco quindi un equivalente di DroidPSK sviluppato per iOS. Un doppio motivo di orgoglio perché lo sviluppatore è un radioamatore italiano, Luca Facchinetti, IW2NDH. La sua app I-PSK31, aggiornata alla versione 1.3 compatibile anche per iPad, è un gioiellino da 2 euro e 99 che riceve e trasmette in B/QPSK31 (il suo "concorrente" americano Black Cat System, un marchio molto noto agli appassionati di modi radioamatoriali digitali che usano il Mac, propone anch'esso una app per iOS, PSK31, ma supporta unicamente la trasmissione). Luca è molto più bravo: oltre a questo modem software per PSK31 ha sviluppato anche IRTTY2 per la modalità RTTY (170 Hz, 45 baud) nonché il decoder Morse MorseDec e una app solo per Iphone Multimode, che combina il modem PSK31 e la ricetrasmissione RTTY.
La maestria del radioamatore-programmatore italiano ha colpito anche Kristen McIntyre, K6WX, radioamatore e ingegnere alla Apple in California, che ha presentato I-PSK31 addirittura allo SLAC di Stanford, nel corso di un evento dedicato alle tecnologie digitali per l'ham radio:



DroidPSK e I-PSK31 rafforzano le mie convinzioni sul brillante futuro delle applicazioni DSP/SDR per le due piattaforme mobili di riferimento. Il predominio di Windows in questo settore non potrà durare molto a lungo.

18 agosto 2011

Oscium trasforma Apple iPad in un oscilloscopio




Potete trasformare il vostro iPad in un oscilloscopio da 5 MHz di larghezza di banda analogica con una spesa relativamente contenuta - 300 dollari - acquistando lo speciale adattatore per iPhone/iPad della Oscium, modello iMSO (Mixed Signal Oscilloscope)-104.
Le funzioni di misura sono state implementate
attraverso una app, iMSO, che si può scaricare gratuitamente dallo store Apple.
Un tempo impensabili, queste applicazioni stanno rivoluzionando il mercato degli strumenti di misura. L'interfaccia Oscium è resa possibile da un System on Chip della Cypress. Ho pensato fosse interessante incastonare qui il filmato che spiega il funzionamento di questa notevole piattaforma di espansione.



Oscium's New iMSO-104 Oscilloscope Powered By Cypress's PSoC 3 Device Turns iPod touch, iPhone and iPad into Easy-to-Use Mixed Signal Scopes

PSoC 3 Handles Apple's Proprietary Interface For iOS Devices While Processing Incoming Analog and Digital Signals for Intuitive Scope System That's Both Affordable and Portable

SAN JOSE, Calif., April 6, 2011 – Cypress Semiconductor Corp. (Nasdaq: CY) today announced that Oscium has selected the PSoC 3 programmable system-on-chip for its revolutionary new iMSO-104 mixed signal oscilloscope for iPod touch, iPhone and iPad. The PSoC 3 device in the iMSO-104 seamlessly manages the two-way communication between the oscilloscope and any iOS device via Apple's proprietary dock connector, and also processes the incoming analog and digital signals.
The iMSO-104 from Oscium is the first mixed-signal oscilloscope that leverages Apple's ubiquitous iOS devices. It is the smallest, most portable scope in the world, making it the ideal solution for hobbyists and students, as well as field sales and application engineers. It boasts a 5 MHz bandwidth and up to 12 MSPS (megasamples per second) sample rate, while simultaneously analyzing up to one analog and four digital signals. In conjunction with the iMSO app (available for download from the Apple App Store) and Apple's intuitive multitouch user interfaces, brilliant displays, and computation power, the iMSO-104 delivers the easiest, most intuitive scope solution on the market. The iMSO-104 sells for US$279.99. More information is available at www.oscium.com.
Oscium engineers were able to quickly and easily interface to iOS devices using Cypress's CY8CKIT-023 PSoC Expansion Board Kit For iPhone & iPod Accessories – a plug-in board to Cypress's CY8CKIT-001 PSoC Development Kit. The kit streamlines design of innovative mobile accessories using the flexible PSoC programmable system-on-chip architecture. It leverages Apple's iOS operating system and its corresponding SDK (Software Development Kit) to provide a two-way communication interface between apps and connected accessories.

20 novembre 2010

CBC for iPad, più di 100 mila brani CBC3 gratis

Poche settimane fa l'emittente pubblica canadese CBC ha rilasciato la sua applicazione per iPad (e iPhone) e secondo il sito di CBC3, il canale musicale disponibile solo su Internet, lo strumento "ridefinisce il modo di erogare il servizio radiofonico ai canadesi". Oltre ai canali via etere, tramite l'applicazione sono disponibili gli oltre quattromila podcast generati dai programmi seriali della CBC. Ma è soprattutto l'aspetto musicale legato alle produzioni di CBC3 a essere in primo piano. I contenuti del canale Web, focalizzato sulla produzione musicale canadese, vengono trasferiti completamente sul tablet Apple, con estese funzioni di interazione e condivisione sui social network. Sullo schermo dell'iPad vengono visualizzati le 23 mila pagine personali di artisti e gruppi e qualcosa come 105 mila tra brani e playlist, tutti gratuiti. Non male in effetti come ridefinizione.



Get the New CBC iPad App, Change Your Life
Posted by John Paolozzi on Nov 04, 2010


I've just been playing with CBC's new iPad App, and if you'll permit me to toot our own horn, it feels like one of those moments where we've just built something that could radically change how CBC delivers our service to Canadians.
Into this itty-bitty little box we've packed CBC Radio One, 2 & 3, AND CBC.ca – all of it. Listen to any of CBC One or 2's streams for your area, or for any area you just happen to think is pretty cool. Grab any of CBC's 4,000+ podcast episodes to listen to while cruising through the vastness that is CBC.ca. And access all of CBC3, including the blog, 23,000+ artist pages, AND all of the 105,000+ tracks and playlists, which are now available for you to listen to wherever you might be.

09 aprile 2010

NPR e Pandora, subito su iPad


Una possibile chiave di lettura del ruolo che Apple iPad potrebbe avere nel contesto in divenire (digitale) della radiofonia viene interpretata su Radiosurvivor (un blog da tenere sott'occhio, come fa l'amico Francesco che mi ha segnalato la storia ieri) a proposito delle strategia iPad di National Public Radio, emittente americana a finanziamento pubblico. Alle perplessità sulle funzionalità radiofoniche della magica tavoletta - forse di dimensioni eccessive per essere maneggevole come Internet radio e per il momento con un sistema operativo non multitasking che renderebbe complicato ascoltare qualcosa mentre si sta facendo altro - NPR risponde con una svolta decisa verso la "visual radio":

Meanwhile NPR, whose website just won a Peabody award, says it’s totally on top of the iPad situation, given that five percent of its polled listeners say they’re considering purchasing the device. Features on the iPad app will include (NPR says):

•Re-imagined NPR experience that’s visually stunning
•Maximized touch controls and gesture-based navigation
•Ability to bookmark your favorite stations
•Navigation bar that puts you in control of your audio experience
•Magazine-style presentation that invites you to browse, think, reflect, imagine, and make your own NPR moments

Includes popular features from the iPhone app, including playlist, station finder, and sharing
It seems like just about every innovator out there is ready for the iPad. The question is whether this “magical device,” which creates a middle ground between the laptop and the mobile phone, will be embraced by consumers as passionately as it has been by developers. We’ll all know soon enough.

NPR pare dunque orientata a supportare pesantemente iPad, che secondo i primi sondaggi potrebbe finire nelle case del 5% dei suoi ascoltatori. Si tratterebbe in questo caso di estendere in chiave visual le attuali funzionalità dell'applicazione per iPhone.
Per quanto uno possa essere scettico su iPad come radio digitale (io tra costoro), non si può neanche trascurare un paio di fattori. Le stime di vendita per iPad raggiungono vette di ottimismo mai viste. iSuppli ritiene che nel 2010 verranno venduti sette milioni di tavolette. Nel 2011 saranno venti milioni. L'altra considerazione da fare è finora il connubio audio-iPod/iPhone ha funzionato benissimo e non si vede perché non dovrebbe farlo anche su un dispositivo "diverso ma uguale". Intanto, anche Pandora sta cavalcando l'onda di iPad e sembra crederci moltissimo.