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07 novembre 2013

Android SDR, chiavette e smartphone sempre più complici: Wavesink demodula anche DRM+



Il panorama delle applicazioni software defined radio pensate per la ricezione attraverso le ormai mitiche chiavette USB commerciali, compatibili con lo standard DVB-T, si arricchisce con l'avvento delle prime soluzioni per piattaforma Android. Ci si può chiedere il perché di tutte queste complicazioni, visto che una chiavetta DVB-T è quasi sempre accompagnata dal software che consente la ricezione di trasmissioni televisive e radiofoniche dell'FM analogica, spesso anche DAB. La risposta sta nella versatilità di queste applicazioni nate nel contesto della ricerca radioamatoriale e soprattutto nella possibilità di integrare la funzione di monitoraggio di una vasta tipologia di segnali radio VHF-UHF su piattaforme non Windows. Con l'SDR per Android il vostro smartphone - di solito già equipaggiato con un chip per la ricezione dell'FM - diventa un ricevitore molto più completo, capace per esempio di visualizzare lo spettro delle frequenze e di demodulare anche stazioni non convenzionali, incluse le radiosonde meteorologiche.


Il mio corrispondente romano F. (preferisce l'incognito) è uno sperimentatore agguerrito di queste combinazioni e mi ha appena inviato un piccolo resoconto delle prove effettuate con un tablet Asus Nexus da 7 pollici, un cavetto USB da 4 euro e una delle varie marche di chiavette equipaggiate con un chip RTL2832, quello che le applicazioni SDR riescono a "ingannare" per disporre ala fine del segnale in radio frequenza "grezzo" e poter effettuare una demodulazione alternativa. F. mi riferisce di aver provato le versioni demo di app SDR presenti su GooglePlay. Per una volta non sono app gratuite, ma i loro autori non chiedono somme stratosferiche, con al massimo 10 euro (e altri 10 o 15 per la "pennetta") lo smartphone si trasforma in uno scanner VHF-UHF molto sofisticato. Una delle app provate da F. si chiama SDR Touch e abbiamo già avuto modo di parlarne qui. L'altra è più recente e per certi versi molto più interessante perché permette di demodulare FM-RDS, DAB+ e addirittura il sistema digitale DRM+. Quest'ultimo oggi non viene utilizzato se non in situazioni molto sperimentali e in test limitati, ma anche questo sarebbe un ottimo motivo per procurarsene una copia. La app si chiama Wavesink ed è stata sviluppata dalla tedesca Feilen&Stolz, una piccola società specializzata in soluzioni per la radio digitale Digital Radio Mondiale. Wavesink supporta al momento la ricezione FM-RDS, DAB+ e DRM+ e il suo sviluppatore intende rilasciare anche le versioni per Windows, MacOS, iOS e Linux. 


21 agosto 2013

Nuove demo per SDR Touch: l'FM su Android con chiavetta DVB-T

Attento come sempre agli sviluppi dell'SDR radioamatoriale, Alberto Di Bene ha trovato su You Tube un filmato molto recente con una demo su SDR Touch, un programma sviluppato in Bulgaria da Martin Martinov che permette di utilizzare un tablet o un telefono Android per ascoltare la radio attraverso un dongle DVB-T. Di SDR Touch ho parlato qualche tempo fa e nel frattempo ci sono state alcune evoluzioni, legate anche a una questione di natura legale che ha visto Marinov essere accusato di plagio da parte di Youssouf Touil, autore del software SDR#, con conseguente temporanea sospensione di SDR Touch da Google Play (Marinov sostiene che le accuse sono del tutto infondate). Ora tutto dovrebbe essere tornato alla normalità e SDR Touch, arrivato alla versione 1.6, può essere scaricato dalla pagina di XDAdevelopers, la comunità di sviluppo Android, da Google Play e da una pagina allestita appositamente per promuovere il programma. SDR Touch, che è compatibile con diversi modelli di dongle DVB-T è distribuito in una versione limitata che può essere sbloccata acquistando una chiave hardware, a un prezzo molto abbordabile. Il filmato su You Tube illustra il funzionamento del software utilizzato per ricevere le stazioni FM e mi chiedo quale possano essere le prestazioni in un contesto di FM-DX estivo.

07 giugno 2013

Tronsmart MK908, lo "stick-pc" multimediale mette Android sul televisore.


Quasi esattamente un anno fa davo notizia di un prodotto, ExtreamTV, che il mio amico Mauro aveva dimostrato in fase ancora prototipale. Un micro-pc (l'architettura era OMAP) con uscita diretta sullo schermo televisivo attraverso l'interfaccia HDMI e la possibilità di visualizzare applicazioni Android e contenuti multimediali su un normale televisore HD, reso "smart e connected" con la modica spesa di un dispositivo alloggiato nello spazio di una chiavetta. Purtroppo nel frattempo Mauro ha modificato le sue strategie imprenditoriali e temo (per la nostra economia, sarebbe una perdita) che sia andato a operare in estremo oriente, ma è chiaro che la sua idea era giusta. Tronsmart - come riferisce il sito Liliputing, specializzato in pc a fattore di forma microscopica - ha rilasciato un "Tv stick" molto simile, basato su architettura Cortex A9 Rk3188 Quad Core e dotato di GPU Quad Core Mali 400MP4. Il prodotto si chiama MK908 e ha un costo inferiore ai 90 dollari, con spedizione gratuita (10 euro per la spedizione via DHL) da Geekbuying. Racchiude la potenza di un elaboratore Cortex Quad da 1,8 GHz (1), in uno stick poco più grande di una chiavetta USB utilizzata oggi per il digitale terrestre. Monta il sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean ed è dotato di porta USB esterna, oltre che di connettore HDMI da inserire nella corrispondente porta sul televisore. 

L'amico anonimo che me l'ha segnalata ragionava giustamente che basterebbe un chip tuner e un convertitore per integrare direttamente a bordo dell'MK908 un sistema completo per la sintonia di segnali FM, DAB e DVB-T, con la demodulazione affidata a un applicazione Android (a 1,8 GHz MK908 è più potente di un supercomputer di 15 anni fa. Penso che sfruttando la connessione USB sia possibile però dialogare con una chiavetta RTL-SDR o similari. Intanto a questo prezzo viene proprio voglia di acquistarlo e provarlo. Ovviamente lo stick computer è compatibile con wi-fi e Bluetooth. Basterebbe davvero pochissimo per estendere le sue possibilità multimediali alla ricezione di segnali radiofonici e televisivi on air. Poi un giorno vedremo tutta questa elettronica inserita direttamente nei televisori.



22 maggio 2013

Radio FM e telefonini Samsung, fine della storia? E su Android spunta una radio app alternativa

Dopo il caso del chip con la funzione radio FM disabilitata negli Apple iPhone anche il concorrente Samsung sembra aver raggiunto la stessa conclusione: la ricezione radio sugli smartphone è diventata obsoleta. A quanto leggo in giro - e tra i recensori i toni sono sorprendentemente polemici - non c'è più la possibilità di ascoltare la radio in FM sui nuovi Samsung Galaxy S4. La casa coreana sostiene di aver analizzato i comportamenti dei suoi utenti, che tendono ormai a preferire l'ascolto delle stazioni radio in streaming. La cosa li ha convinti a rinunciare a questa funzione negli S4, mentre a quanto pare anche la versione LTE dei Galaxy S3 ha evidenziato la stessa mancanza. Il trend è abbastanza chiaro: gli operatori di reti mobili non hanno nessun interesse di vedere un contenuto free come la radio FM che arriva "over the top", senza transitare dai soliti canali tariffari,  all'orecchio dei loro abbonati paganti.
Sul mercato però ci sono ancora molti modelli di smartphone Android che il chip radiofonico continuano invece a montarlo, per la gioia di chi non vuole rinunciare all'idea di poter ascoltare di musica e notizie via etere, senza dover pagare alcun pedaggio. Per i possessori di dispositivi Android che hanno ancora il dono della radio, ho scoperto una app - ufficialmente disponibile su Google Play - che può essere usata al posto della tradizionale radio app del sistema per smartphone. Se quest'ultima è un po' limitata, Spirit FM è invce estremamente completa e per questo motivo non è gratuita. Sviluppata da Mike Reid, Spirit ha un paio d'anni di vita  e l'ultima versione "Unlocked" viene espressamente consigliatata solo a chi sa come procedere con operazioni come "root" e di aggiornamento delle ROM. Se proprio non ci si vuole sobbarcare tutta la trafila, la app - che costa 7.99 euro - dovrebbe funzionare anche con dispositivi Android non modificati, ma bisogna provarla.
Perché uno non dovrebbe accontentarsi di una radio app standard? Perché Spirit FM ovviamente fa molte più cose, inclusa la decodifica di informazioni RDS come il codice PI. I più interessati al lato dela programmazione possono andarsi a leggere sul sito XDA Developers le note che riguardano il software di Reid. La lista completa dei dispositivi con cui Spirit è compatibile la trovate qui. Questa invece è una lunga videorecensione:




Per una Samsung che rinuncia all'FM, c'è una Sprint - l'operatore americano - che ancora scommette sul connubio radio-telefonino e punta, in partnership con una azienda chiamata Emmis Communications (che insieme a Intel aveva presentato un sistema analogo in occasione del CES 2012) a una piattaforma che consentirebbe di estendere la ricezione del segnale radiofonico attraverso una serie di informazioni, servizi musicali in streaming e banner pubblicitari mirati diffusi attraverso le infrastrutture 3G/4G. Per la verità agli annunci fatti in occasione dell'ultima edizione del salone CES di Las Vegas, a gennaio, non sono ancora seguiti i dettagli sulla disponibilità del servizio, chiamato NextRadio. All'epoca degli annunci del CES si è capito (qui un approfondimento di Radioworld) che l'iniziativa prevede l'uso di questa app, insieme alla tecnologia Emmis TagStation su milioni di smartphone equipaggiati con chip per la ricezione FM. Tutto però dipenderebbe dagli accordi tra operatori, costruttori e inserzionisti. La sensazione a questo punto è che NextRadio non lo vedremo mai, ma trovo apprezzabile il fatto che certi discorsi di ibridizzazione si facciano perché la radiofonia via etere, analogica o digitale che sia, ha ancora la sua importanza.


10 marzo 2013

SDR su chiavetta, l'evoluzione della specie: da RTL a Mirics Dongle


Non sembra mai venir meno l'interesse di sperimentatori, radioamatori e DXer nei confronti delle chiavette USB commercializzate - a poco prezzo - per la ricezione sul computer dei segnali televisivi digitali. Con qualche trucchetto software il segnale RF catturato dai "tuner" di queste chiavette può essere facimente intercettato e passato direttamente al pc (Windows, Linux e persino Mac) e ai numerosi software SDR, trasformandosi così in un perfetto front end destinato alla ricezione software based delle frequenze comprese tra le VHF e le UHF, fino a 1,8 GHz o anche di più. Visto il predominio del decoder RTL2832U utilizzato dai produttori di queste chiavette, si parla in genere di RTL-SDR e sul Web il punto di riferimento principale, che raccoglie driver, software di base e applicazioni, è la pagina allestita dal progetto OsmocomSDR
Il chip di decodifica (che viene di fatto in parte bypassato) è più o meno lo stesso, ma il tuner no. Il chip Elonics E4000 che caratterizzava molte delle chiavette della prima ora, è diventato sempre più raro a causa dei guai finanziari della Elonics, ma è stato sostituito da altri componenti, in particolare della Rafael Micro (R820T). Per chi utilizza la chiavetta con applicazioni SDR le cose non cambiano troppo drasticamente, si tratta solo di impostare valori diversi nei driver. Una novità riguarda però la disponibilità di front end che usano lo stesso fattore di forma ma si affidano a chip più evoluti per la sintonia e il campionamento. Parlo in particolare della nuova chiavetta FunCubePro Plus, che è basata su componentistica Mirics e il cui costo è ancora abbordabile ma chiaramente superiore alla media di venti euro o anche meno che caratterizza i vari modelli RTL-SDR. 
Il mio amico esperto che viene citato piuttosto spesso su questo blog (anche se in forma anonima per sua espressa richiesta) mi ha recentemente inviato parecchio materiale prezioso derivato dalle sue esperienze SDR con dispositivi USB.  «Le chiavette basate RTL2832U sono un vero spasso - mi ha scritto qualche settimana fa. Ne possiedo una seconda, basata sul tuner R820T (17 euro!) e in frequenza arriva fino a 1.5 GHz.» 
L'amico mi ha inviato degli screenshot con alcuni  divertenti programmi elencati all'indirizzo fornito prima, quello della pagina "ufficiosa" del progetto RTL-SDR. Le schermate si riferiscono, in sequenza a:

1) "dump1090", un magnifico software sviluppato dall'italiano Salvatore Sanfilippo (aka Antirez) riceve e decodifica i segnali di posizionamento ADS-B che gli aerei civili emettono sulla frequenza di 1090 MHz:


2) "kalibrate" Un calibratore che aiuta a tarare il l'economico clock chiavette. Come si fà? Si osservano le frequenze delle stazioni GSM nella cella in cui è posizionata l' antennina. Nella videata si vedono i risultati. Altri esperimenti nelle bande GSM sono quelli condotti da Harald Welte, Steve Markgraf (qui il video di una loro presentazione http://www.youtube.com/watch?v=_0LCgxe24Po):


3) Display dello spettro dei segnali GSM con lo Spectrum-Viewer sviluppato per il software Linux e Windows SDR-J (ex jSDR) dall'olandese Jan van Katwijk:


4) Sempre SDR-J con una videata del decoder per stazioni FM «ancora il migliore, l'unico che dà PI code se la stazione è forte» specifica il nostro anonimo ma preparatissimo amico, che aggiunge anche di aver sentito Jan van Katwijk a proposito di un nuovo progetto. «Sembra di capire che sta attaccando il tostissimo problema del decoder DAB/DAB+, dice che è dura ma spera diriuscirci (almeno in parte) per questa estate.» Staremo a vedere:


La nostra inesauribile fonte passa a un argomento diverso ma strettamente correlato. «Qualcuno ha aperto il FunCubrePro+ e sai che cosa  ci ha trovato dentro? Il tuner Mirics001, ricordi?» Lo ricordo sì, Radiopassioni ha parlato diverse volte di questo tuner universale per ricevitori digitali multistandard. «Ci vorrebbe una chiavetta RTL2832U con tuner Mirics, diventerebbe adatto [senza convertitori] pure per  AM/SW (magari appena sufficiente)» A parte il FunCubePro questa chiavetta ancora non c'è, ma il nostro inviato sul fronte avanzato RTL-SDR ha fatto un'altra scoperta. «Apparentemente la stessa Mirics ora commercializza vende campioni e sistema di sviluppo per il suo chip, a prezzi abbastanza ragionevoli. Guarda qui: 


[Il form permette di ordinare a 50 sterline più spedizione un campione della SDR USB Dongle FlexiTV MSi3101]

«Non ho resistito - prosegue il racconto del mio amico, la curiosità era troppa, ho investito 80 euro nell' acquisto di una chiavetta USB Mirics direttamente da Mirics. Ho chiesto e senza ulteriori domande hanno accettato il pagamento, mi è stata inviata con software solo per radio (niente TV). Ho fatto questa scommessa anche perchè, guardando con attenzione il sito di OsmocomSDR, ho scoperto che [proprio Harald Welte e Steve Markgraf]  stanno costruendo una libreria per gestire l' hardware Mirics, parente di quello per gestire RTL2832U. Se vai a:


nella sezione SDR si trovano le seguenti lib:


  • gr-osmosdr, Gnuradio block to work with OsmoSDR and rtl-sdr
  • libmirisdr, Software for the Mirics MSi2500 + MSi001 SDR platform
  • osmo-sdr, Small form-factor / inexpensive USB SDR
  • rtl-sdr, Software to turn the RTL2832U into a SDR


Quindi a naso sia Jan con SDR-J sia l'autore di SDRsharp, Youssef Touil, dovrebbero essere in grado di portare il loro software su questa chiavetta, in teoria semplcemente sostituendo la libreria per RTL con quella Mirics, le API sembrano quasi uguali. Avremmo così un solo oggetto, economico, in grado di coprire dall'AM ai 2 GHz, magari collegato ad uno smartphone o tablet a sua volta collegato a WiFi  e a stazioni radio Web (hai visto SDRtouch per Android).
Mirics, in linea di principio, va da 150 kHz a 2 GHz. Inoltre sull'hardware ci sono solo filtri, nessuna decodifica come quelle implementate su RTL2832U. Infatti per le frequenze DVB-T butta fuori ben 8 MS/s. Ne consegue che devi avere, per decodificare la TV digitale terrestre, un computer alquanto potente. Nel suo caso RTL2832 fa una cucina preliminare e quindi richiede meno risorse di calcolo. Una cosa che potrebbe  essere importante che viene riportata nei data sheet Mirics  (alquanto sommari) è che l' ADC è di "circa 10 bit", meglio dei "circa 8bit" di RTL2832U ma uguale alla risoluzione  dei chip di FrontierSilicon, il meglio del DAB. Le aspettative sono buone ma per l'effettiva realtà bisognerà fare delle misure. Guardando il codice si scopre che la libreria dovrebbe girare  sulla chiavetta Mirics, ma anche su una chiavetta per la TV digitale "consumer" ma per il mercato giapponese, che usa uno standard diverso, il modello GV-TV100 della società I-o Data.»

Ecco a titolo esplorativo il prodotto giapponese cui si riferisce il nostro esperto al quale va il mio più sentito ringraziamento per aver reso possibile un post quanto mai ricco di informazioni e spunti:



24 gennaio 2013

SDR Touch + DVB-USB = Android scanner

È più attiva che mai la comunità di sviluppatori interessata a utilizzare con ogni tipo di computer, tablet o smartphone, gli economici dispositivi USB per la sintonia di segnali DVB, FM, DAB e più in generale tutti i servizi che operano nelle bande VHF/UHF e oltre. L'ultimo hack, segnalatomi da Andrea Borgnino è SDR Touch, una applicazione per il sistema operativo Android. SDR Touch non è la prima app software defined radio per l'ambiente Google ma è la prima volta che una app viene realizzata espressamente per utilizzare una chiavetta USB basata su chiavette ("dongle") basate su chipset Realtek RTL2832U. Il vantaggio è la possibilità di ascoltare l'FM anche con dispositivi privi del chip per la ricezione radiofonica, ma ovviamente la copertura di frequenza rende particolarmente interessante questo software per il monitoraggio di servizi che non arriverebbero neppure con quei chip.
Il progetto viene descritto su XDAdevelopers e l'app si può scaricare da questo link, mentre l'autore, Martin Marinov, starebbe indagando sulle ragioni che hanno determinato la rimozione di SDR Touch da Google Play. La lista di compatibilità elenca una lunga serie di modelli e marche di chiavette e se dobbiamo dare retta ai video pubblicati su YouTube il funzionamento sembra eccezionale. È stata aperta anche una pagina Facebook per discutere di questo software che dimostra in modo davvero efficace l'incredibile flessibilità di un hardware che costa anche meno di 20 euro sugli store online.

21 giugno 2012

Extream TV, set top box Android in una chiavetta

Visionee continua a stupire. Ieri sera Mauro ci ha fatto vedere una preview del suo nuovo giocattolino, un mediacomputer racchiuso nel classico fattore di forma di una chiavetta USB. Solo che l'interfaccia di Extream TV non è USB: il connettore è un maschio HDMI da inserire direttamente nel televisore HD per trasformarlo (con alimentazione 5V esterna) in un computer Android Ice Cream Sandwich da parete, capace di visualizzare tutte le app del Marketplace e di fungere da centralina di controllo domestica, grazie a protocolli wireless come Bluetooth, Wi-Fi e (credo) ZigBee. Ancora non si conosce il possibile prezzo al pubblico di questa meraviglia (qui con il suo telecomando a tastiera Bluetooth), ma dovrebbe collocarsi tra i 99 e i 149 euro. La piattaforma utilizzata è OMAP di Texas Instruments. Sarebbero anche in arrivo interessanti novità SDR...





15 marzo 2012

GHPSDR3, SDR client/server per tutti gli hardware e gli OS (anche Android)i


Il bombardamento di notizie che arrivano dal fronte dello sviluppo dei vari progetti SDR è ormai continuo. Comincio a non ricordare più i bei tempi in cui uno doveva leggersi le caratteristiche dei vari ricevitori, acquistarne uno, attaccarlo a una antenna, premere l'interruttore e girare la manopola. Oggi tra progetti hardware e software la cosa comincia a diventare complessa. Quale software? Per quale front-end? Per quale sistema operativo? Per quale scheda audio interna o esterna? E di scheda audio ne basta una sola?
Stamattina arriva un messaggio rivolto agli utilizzatori del mitico SoftRock, il front-end ultrasemplificato che per molti rappresenta una prima porta di ingresso nel mondo SDR. Alex Lee, uno sviluppatore che ha partecipato al progetto di SDR stand alone "MoBo" (stand alone perché combina un front-end stile SoftRock, un DDS per la sintesi della frequenza di ricezione variabile e un chip ADC per il trattamento del segnale analogico indipendente da una scheda audio del computer), ha reso disponibile un client Android nel quadro del progetto GHPSDR3-alex, una ramificazione dell'analogo progetto GHPSDR3 iniziato da John Melton, G0ORX/N6LYT nell'ambito a sua volta del progetto open source HPSDR.
Il client Android è una interfaccia grafica (GUI) che permette a smartphone e tablet con sistema operativo Google Android di accedere online ai "dspserver" del framework messo a punto da GHPSDR3-alex. Di che cosa stiamo parlando? GHPSDR3 definisce un approccio al software SDR client/server basato su un concetto di universalità hardware. Si parte da server software specifici per determinati hardware (il nuovo client Android per esempio può connettersi a server collegati a ricevitori SDR HPSDR, Softrock, UHFSDR, Microtelecom Perseus, SDR-iq, HiQSDR e Ettus Research USRP). La connessione all'hardware può essere di tipo USB o Ethernet. Questi server specifici fanno riferimento a un unico "dspserver" che provvede a elaborare i segnali digitali I/Q effettuando la necessaria demodulazione e mette a disposizione l'audio e le informazioni grafiche (waterfall dello spettro) e di controllo ai client attraverso una connessione UDP, cioè attraverso Internet. Il dspserver si collega a un unico server specifico, ma il sistema prevede la possibilità di tenere aperta una molteplicità di canali RX/TX. Poi una molteplicità di client potrà connettersi al dspserver reso disponibile online.
Il bello di questo approccio è che lo sviluppo dei client è abbastanza facile grazie al framework di sviluppo Qt di Nokia. Sono state già sviluppate diverse versioni Linux, Windows e Mac OS X della componente dspserv e di "QtRadio", il nome che contraddistingue il client GHPSDR3/3-alex più diffuso (in teoria altri possono sviluppare il loro client per dspserver). Ora infatti è arrivato il client per Android e chissà che presto non ci sia qualcosa anche per iOS/iPad. Il client Android si chiama aHPSDR e può essere prelevato qui. Ecco un filmato riferito al client aHPSDR su un Android HTC, seguito da una breve impressione di QtRadio su Mac:



Per il momento i due progetti GHPSDR3 sono ramificati e questo significa che bisogna utilizzare server, dspserver e client di uno stesso filone, ma Alex e John stanno lavorando per far confluire i due rami in un unico progetto. A quel punto sarà davvero interessante vedere come si svilupperà un progetto che in teoria permette di rendere visibili a tutti i ricetrasmettitori SDR connessi a Internet (ovviamente è anche una soluzione ideale per la remotizzazione degli apparati in luoghi più favorevoli per l'ascolto o la ricetrasmissione). L'elemento unificante dal punto di vista delle interfacce grafiche è del trattamento è la piattaforma QT, ma sono coinvolte anche librerie di software come "hamlib" che permette per esempio di interfacciare un client QTRadio a software di decodifica dei segnali o di tracciamento satellitare. Secondo le informazioni contenute sul wiki di Alex Lee sono già stati sperimentati gli interfacciamenti di QTRadio con fldigi (decodifica radiotelex multipiattaforma) e con gPredict (altra soluzione multipiattaforma, su Mac OS X con MacPorts e Fink per esempio, rivolta al tracking satellitare).

31 agosto 2011

Radio digitale protagonista IFA. Archos per esempio...


Cominciano ad affluire le novità che verranno presentate all'edizione 2011 dell'IFA di Berlino, il salone europeo dell'elettronica di consumo e degli elettrodomestici. La stampa mainstream non lo mette in eccessivo risalto ma il tema della radio digitale sarà prominente, considerando da un lato il fatto che la fiera apre i battenti a un mese dall'inaugurazione della nuova infrastruttura DAB+ tedesca, che sembra aver attizzato finalmente la voglia di adeguarsi da parte dei dell'industria dell'autoradio; dall'altro l'esplosione del fenomeno dei dispositivi e delle appliance "connessi", che non accenna ad arrestarsi (ma fuori dal ricco segmento degli smartphone, quali sono le reazioni degli acquirenti?).
Di radio digitale mi occuperò in modo più specifico in altri post, ma intanto ecco una prima segnalazione da Archos, che insieme ai soliti tablet/lettori multimediali, propone una interessante Internet-radiosveglia basata sul sistema operativo Android 2.2 Froyo, ARCHOS 35 Home Connect. Le funzioni radiofoniche sono gestite dall'applicazione TuneIn (trovo discutibile l'assenza del classico chip con radio FM integrata, standard negli smartphone e in molti altri dispositivi Android) e al suo database di 50 mila stazioni online. Inoltre Home Connect può navigare sul Web e fungere da terminale per videoconferenze. Prezzo suggerito, 149 dollari

ARCHOS 35 Home Connect, the most-advanced Android-based web radio

The ARCHOS 35 Home Connect is light, has an extra-long battery-life and fits perfectly in your hand. With two high-definition speakers specifically designed for improved bass, users will be amazed by the sound quality produced by such a small device.
With just a click on the touch-screen, users will be able to stream over 50,000 web radio stations or music using the pre-loaded TuneIn application.
The ARCHOS alarm clock application brings users weather, traffic and news from the moment they wake up and features multiple alarms. Users will also have access to thousand applications such as games for children.
With a video calling application, users will be able to video chat to stay in touch with family and friends. Additionally, the front facing webcam allows for baby monitoring and even room surveillance.

23 agosto 2011

Modi digitali ham radio: il PSK31 per Android e iPad


Non mi sembra abbia ancora ricevuto la visibilità che merita, ma vi consiglio di dare subito un'occhiata a DroidPSK, una applicazione per Android, che implementa su smartphone e tablet basati sull'ambiente Google un terminale per la comunicazione radioamatoriale in PSK31, uno dei sistemi di trasmissione digitale più diffusi per la sua robustezza in caso di interferenza, rumore e evanescenza in onde corte. Rilasciata a luglio da Wolfgang Phillipps, W8DA, proprietario di Wolphi LLC, DroidPSK è in grado di decodificare il PSK anche attraverso il microfono dello smartphone (non ho provato personalmente questa app non avendo sottomano in questo momento un telefonino Android, ma le recensioni sembrano tutte molto positive). Del resto il filmato You Tube mi pare molto eloquente:



Sull'Android Market l'app costa solo 3 euro e 48, un prezzo tutto sommato accettabile per un programma che può essere utilizzato anche per la sola ricezione di questa modalità. Lo stesso sviluppatore propone una app per la decodifica del codice Morse e una che implementa un versatile filtro audio DSP programmabile.
Questa è solo una delle prime applicazioni che sfruttano le notevoli potenzialità a livello di DSP delle attuali piattaforme hardware per smartphone a scopi specificatamente radioamatoriali. Il bello è che non è l'unica e certo non sarà l'ultima. Sono molto lieto di inserirmi con questo post in un recente dibattito aperto dalla lista di utilizzatori di Perseus - il ricevitore software defined italiano - a proposito della scarsità di applicazioni SDR per l'ambiente Macintosh. Sono intervenuto nella discussione per sottolineare che se è vero che nella nicchia degli utenti radioamatoriali la piattaforma predominante continua a essere Windows, le cose stanno rapidamente cambiando.
Per non deludere i lettori che continuano a preferire il sistema iOS di Apple iPhone/iPad ecco quindi un equivalente di DroidPSK sviluppato per iOS. Un doppio motivo di orgoglio perché lo sviluppatore è un radioamatore italiano, Luca Facchinetti, IW2NDH. La sua app I-PSK31, aggiornata alla versione 1.3 compatibile anche per iPad, è un gioiellino da 2 euro e 99 che riceve e trasmette in B/QPSK31 (il suo "concorrente" americano Black Cat System, un marchio molto noto agli appassionati di modi radioamatoriali digitali che usano il Mac, propone anch'esso una app per iOS, PSK31, ma supporta unicamente la trasmissione). Luca è molto più bravo: oltre a questo modem software per PSK31 ha sviluppato anche IRTTY2 per la modalità RTTY (170 Hz, 45 baud) nonché il decoder Morse MorseDec e una app solo per Iphone Multimode, che combina il modem PSK31 e la ricetrasmissione RTTY.
La maestria del radioamatore-programmatore italiano ha colpito anche Kristen McIntyre, K6WX, radioamatore e ingegnere alla Apple in California, che ha presentato I-PSK31 addirittura allo SLAC di Stanford, nel corso di un evento dedicato alle tecnologie digitali per l'ham radio:



DroidPSK e I-PSK31 rafforzano le mie convinzioni sul brillante futuro delle applicazioni DSP/SDR per le due piattaforme mobili di riferimento. Il predominio di Windows in questo settore non potrà durare molto a lungo.

27 aprile 2011

Enspert Identity, tablet Android con radio DAB/DMB


L'IDGA, il gruppo che promuove a livello internazionale l'adozione della famiglia di standard per la radio e tv digitale mobile DMB (in teoria utilizzati anche in Italia, almeno su scala sperimentale) ed è presieduto da un norvegese dell'ente radiotelevisivo di stato NRK, sta collaborando con un produttore coreano di tablet pc Enspert, per lanciare una nuova generazione di tavolette Android che integreranno la funzionalità di ricezione DMB/DAB. Tavolette che avranno le ormai tipiche dimensioni di sistemi come Samsung Galaxy o del leader di mercato iPad e che potranno fungere da terminali multimediali ibridi, perfetti per sfruttare in mobilità il nuovo concetto di televisione "connessa" capace di abbinare contenuti broadcast alla interattività e alle applicazioni di Internet. Per ora non ci sono veri e propri annunci di prodotto, ma è già stato scelto il nome, "Identity" (cliccate per il sito). IDAG e Enspert hanno anche fatto circolare un paio di fotografie. Sui tablet Enspert non so dire granché sul piano tecnico, ma la gentile signorina della foto sembra avere in mano argomenti molto convincenti.

Tablets with DMB/DAB to New Markets

OSLO/SEOUL MARCH 21, 2011

International DMB Advancement Group (IDAG) and tablet maker Enspert have partnered to bring Android tablets with built in DMB, DAB and DAB+ to market on four continents.

“Enspert’s devices do more than other tablets, they also include radio and TV. That opens up for innovative combinations between broadcasting and the Internet and will give the best of two worlds,” said Gunnar Garfors. He is President of IDAG and CEO of NMTV, one of the members.
Enspert is the second biggest tablet maker in Korea, and it’s first tablet has outsold Apple’s iPad. The cooperation involves four models branded Identity, with screen sizes ranging from 7 to 9 inches and processors from 1GHz.
“This is a good opportunity to introduce our unique devices to new markets. Our products boast versatile functions that will introduce exciting business models and services that many users require,” said Mr. Sang Soo Lee, President of Enspert.
The tablets are produced in Korea and will be distributed in countries such as Australia, Germany, Netherlands, Norway, South Africa and Vietnam.
IDAG works to promote TV, radio and data services via DMB, DAB and DAB+ but also combined with Internet driven functionality via 3G and WLAN. The group is content and business driven and focuses on devices, technical solutions and business models.

17 marzo 2011

Tre Android app per i vostri calcoli circuitali RF

Faust Nijhuis, progettista freelance di impianti a micro-onde, ha sviluppato tre interessanti app per Android, una delle quali gratuita, per il calcolo di numerose funzioni elettroniche e formule circuitali RF. "Rf & Microwave Toolbox lite" (gratis), "Rf & Microwave Toolbox Pro" (4.49 euro) e "Electronic Toolbox" (1.49 euro) si trovano sul Market e su altri siti di app, come da indicazioni.


Rf & Microwave Toolbox lite

This is the lite and free version of the rf & microwave tool box with the following tools:

PI and T attenuator calculator
Reflectometer calculator
Mismatch error limits calculator
Capacitor Calculator
Low Pass filter Calculator
Parallel LCR impedance calculator




Rf & Microwave Toolbox

This tool box contains the following tools:

PI and T attenuator calculator
Reflectometer calculator
Mismatch error limits calculator
Microstrip calculator
Stripline calculator
Coplanar waveguide calculator
Coupled microstrip calculator
Coupled stripline calculator
Power and voltage converter
Field intensity and power density converter
Parallel LCR impedance calculator
Series LCR impedance calculator
Inductor impedance calculator
Capacitance impedance calculator
Ohm's Law calculator
Radar equation calculator (2-way path loss)
Radio equation calculator (1-way path loss)
Air Core Inductor Inductance Calculator
Capacitor Calculator
Noise floor Calculator
Noise figure Calculator
Skin depth Calculator
Low Pass filter Calculator
High Pass filter Calculator
Helical antenna Calculator
Band Pass filter Calculator
Peak to RMS Calculator
Mixer spur Calculator
Image rejection Calculator
Frequency Band Designations
Wilkinson power divider calculator
Rat race coupler calculator
Branchline coupler calculator

Electronic Toolbox

This tool box contains the following tools:

PI and T attenuator calculator
Power and voltage converter
Parallel LCR impedance calculator
Series LCR impedance calculator
Inductor impedance calculator
Capacitance impedance calculator
Ohm's Law calculator
Radio equation calculator (1-way path loss)
Air Core Inductor Inductance Calculator
Capacitor Calculator
Low Pass filter Calculator
High Pass filter Calculator
Band Pass filter Calculator
Peak to RMS Calculator
Mixer spur Calculator

You will find the applications in the Android Market, and to install it on your Android phone, point your phone's camera at the following QR code:









Rf & Microwave Toolbox lite









Rf & Microwave Toolbox









Electronic Toolbox


It's also possible to download the applications via the following market places ;



- motorola : users can download the apps via motorola's shop4apps.



14 marzo 2011

FM RDS su Android: una app ancora più estesa


La canadese CRC ha aggiunto una tessera molto interessante al suo mosaico di soluzioni per la radio "software defined". Dopo gli MMBtools, suite di prodotti di modulazione e codifica per la trasmissione digitale DAB+ ecco una "app" rivolta agli utenti degli smartphone Android della Samsung, in particolare il Galaxy S. Questo telefonino include un chip Silicon Labs per la ricezione dell'FM con RDS e una applicazione Samsung per la gestione di questo ricevitore "system on chip". Ma la nuova app firmata CRC, chiamata "FM TwoO" (come in FM 2.0), supporta un numero di funzioni più esteso, sfruttando ancora meglio le capacità RDS del chip Silicon Labs. Guardate la tabella qui inclusa.


CRC FM TwoO (pronounce: two "O", like in Web 2.0) receives real-time FM radio and RDS data currently on the Samsung Galaxy S family of devices.
FM TwoO uses our CRC FM-RDS Android Library to access the embedded FM receiver. The CRC FM-RDS Android Library is available free of charge to third party developers. FM TwoO can be tuned to any station manually or by seeking through usual FM frequency bands. RDS data is displayed on the main screen of the application as soon as the radio is in playing mode.
FM TwoO decodes and presents the basic data fields: program identification (PI), program service (PS) and Radio Text (RT). In addition to that, FM TwoO also supports the more advanced RT+ Open Data Applications (ODA) (where available). RT+ can carry additional data "services" associated or not with the audio program.

Ulteriori dettagli si possono leggere su questa pagina del sito CRC dove si trovano schemi a blocchi e questo video dimostrativo. Per chi mastica di queste cose vale la pena specificare che FM TwoO può riportare sul display il PI CODE, molto utile per identificare le stazioni quando il segnale è debole e non permette di visualizzare il nome della stazione (PS CODE).


Personalmente non ho un Samsung Galaxy S, ma credo che il mio Smartphone Samsung Corby i5500 possa verosimilmente montare lo stesso chip Si4709 per il quale è stata sviluppata la app. Purtroppo non sono ancora riuscito a scaricarlo dal Market, vi terrò aggiornati. [Aggiunta: niente da fare, l'installazione di FM TwoO ha avuto esiti negativi: il Samsung Corby *non* monta un chip si4709 e il software non è in grado di riconoscere l'hardware residente. Se qualcuno dei miei lettori munito di Galaxy S è in grado di svolgere qualche prova sarei felice di ospitarne il resoconto. Grazie!]

26 ottobre 2010

Samsung Galaxy 50, il superplayer


Ecco qualche dettaglio in più sul lettore multimediale Samsung Galaxy 50, basato su sistema operativo Android 2.1, quello che integra uno stadio di ricezione FM che avevo fotografato giorni fa nello showroom allestito con tutti i prodotti Samsung Italia. Il dispositivo sarà in vendita a dicembre, ma ancora non ho informazioni sul prezzo. Oltre all'FM il Galaxy 50 integra la fotocamera da 2 megapixel, il GPS, il Wi-Fi, un client DLNA per lo streaming di contenuti multimediali dal pc o dai dispositivi compatibili, un microfono (immagino) per la funzione di ricerca vocale su Google. Se avesse anche il line-in per la registrazione sarebbe perfetto.

«Galaxy Player 50 è il primo lettore Mp4 Samsung con sistema operativo Android 2.1, per aprirsi al mondo delle applicazioni di Android Market e del Samsung Application Store direttamente dal proprio player. Altra novità la possibilità di sfruttare Mobile Office sempre e dovunque, di visualizzare e modificare file Excel o Power Point grazie a ThinkFree preinstallato. Galaxy Player 50 dispone di una fotocamera da 2 Megapixel, che insieme all’ampio display da 3,2 pollici full touch, permette di condividere la propria esperienza multimediale grazie alla connessione Wi-fi, pubblicando i propri file su Flickr, You Tube e sugli altri principali Social Network; oppure attraverso l’ultima versione di Bluetooth 3.0 via DLNA, che fa dialogare insieme lettore, TV, PC o un proiettore.
Samsung Galaxy Player 50 dispone anche del GPS per geolocalizzare ogni singola foto, ma soprattutto aiuta l’utente a “navigare” in una città e coglierne immediatamente i principali punti di interesse, sia che si tratti di un museo o di un ristorante.
Anche Galaxy Player 50, come alcuni Smartphones di Samsung, dispone della funzione Ricerca Vocale di Google, per trovare in Internet tutto ciò che interessa, semplicemente pronunciandolo. Compatibile con tutti i principali formati audio, foto e video, compreso il formato DivX, Samsung Galaxy Player 50 assicura un’esperienza audio eccellente grazie alla tecnologia SoundAlive che ricrea il suono completo di un sistema 5.1; inoltre con la semplice funzione “Drag & Play”, gli utenti possono accedere dal PC alle loro library multimediali al lettore mp4, senza la necessità di convertire brani musicali e filmati.
Samsung Galaxy Player 50, sarà in vendita presso le principali insegne di elettronica di consumo dal mese di Dicembre.»

14 ottobre 2010

Samsung Galaxy Player, MP3 Android con radio FM

Questa mattina Samsung ha presentato a Milano, nel corso di un affollato "open day", tutte le sue gamme di prodotto: elettrodomestici, telefonia mobile, imaging (tv, videocamere, fotocamere), It (note/netbook, stampanti, monitor). Nell'area dedicata ai telefonini - accanto alle famiglie di cellulari e tablet Android, ai dispositivi con sistema operativo "bada" ("oceano" in coreano, l'ambiente recentemente annunciato dalla stessa Samsung) e Windows Phone 7 - faceva bella mostra di sé il lettore MP3 Galaxy Player 50. Particolarità di questo concorrente di Apple iPod Touch, analogamente a un dispositivo molto simile annunciato da Philips il mese scorso all'IFA di Berlino, è l'uso del sistema operativo Android. Tra le applicazioni integrate c'è anche la radio FM, oltre alla connettività Wi-Fi che permette comunque di accedere a molti stream radiofonici online. Ho fotografato al volo l'interfaccia grafica, secondo me - lo scatto è quello che è - è molto efficace, con la sua manopola centrale a sfioramento per variare la frequenza.
Non conosco il prezzo di questo dispositivo, che dovrebbe arrivare in negozio il prossimo dicembre. Azzardo che sarà compreso in un intervallo tra i 100 e i 150 euro, considerando che uno smartphone Android Samsung si vende per 199. Questo dei device multimediali Android non telefonici comincia a diventare un filone molto interessante. E guarda caso la radio FM è presente come componente (il solito chippino Broadcom? E a quando il DAB+?). Tra le caratteristiche di Galaxy Player c'è anche il supporto della ricerca vocale su Google e la registrazione di appunti vocali. Questo significa che è presente un microfono e che in teoria si potrebbero immaginare ingressi line-in per la creazione di recorder MP3 molto funzionali.

Milano, 14 ottobre 2010 – È stato presentato in anteprima all’IFA di Berlino lo scorso mese di settembre: adesso arriva in Italia il nuovo Samsung Galaxy Player 50, molto di più di un semplice multimedia player, in grado di offrire musica e molto altro ancora in totale mobilità.


Galaxy Player 50 è infatti il primo lettore Mp4 Samsung con sistema operativo Android 2.1, per aprirsi al mondo delle applicazioni di Android Market e del Samsung Application Store direttamente dal proprio player. Altra novità la possibilità di sfruttare Mobile Office sempre e dovunque, di visualizzare e modificare file Excel o Power Point grazie a ThinkFree preinstallato.
Galaxy Player 50 dispone di una fotocamera da 2 Megapixel, che insieme all’ampio display da 3,2 pollici full touch, permette di condividere la propria esperienza multimediale grazie alla connessione Wi-fi, pubblicando i propri file su Flickr, You Tube e sugli altri principali Social Network; oppure attraverso l’ultima versione di Bluetooth 3.0 via DLNA , che fa dialogare insieme lettore, TV, PC o un proiettore.
Samsung Galaxy Player 50 dispone anche del GPS per geolocalizzare ogni singola foto, ma soprattutto aiuta l’utente a “navigare” in una città e coglierne immediatamente i principali punti di interesse, sia che si tratti di un museo o di un ristorante.
Anche Galaxy Player 50, come alcuni Smartphones di Samsung, dispone della funzione Ricerca Vocale di Google, per trovare in Internet tutto ciò che interessa, semplicemente pronunciandolo.
Compatibile con tutti i principali formati audio, foto e video, compreso il formato DivX, Samsung Galaxy Player 50 assicura un’esperienza audio eccellente grazie alla tecnologia SoundAlive che ricrea il suono completo di un sistema 5.1; inoltre con la semplice funzione “Drag & Play”, gli utenti possono accedere dal PC alle loro library multimediali al lettore mp4, senza la necessità di convertire brani musicali e filmati.
Samsung Galaxy Player 50, sarà in vendita presso le principali insegne di elettronica di consumo dal mese di Dicembre.

24 agosto 2010

Android e radio, la lista di Roberto

In "Loving Radio & Smartphones?", Roberto Del Bianco tratteggia sul suo sito personale Casamia.org un breve excursus sulle "app" le applicazioni di carattere radioamatoriale per sistema operativo Android. Il piccolo catalogo di Roberto - uno che conosce bene la questione per l'esperienza accumulata a partire dal protocollo X.25 - serve anche a fare il punto sulle direzioni finora imboccate dagli sviluppatori. Le piattaforme "smart" come Android, iOS, Windows Phone, le prossime iterazioni di Unix/Linux per cellulari, come il nuovo sistema MeeGo, o Maemo, più i "vecchi" Symbian o Blackberry, sono sicuramente destinati ad assumere una importanza crescente nel mondo radioamatoriale e in quello del radioascolto più tecnico e del monitoraggio di segnali radiofonici non-vocali. Non solo i dispositivi smart dentro alle nostre tasche diventano più numerosi. Sono soprattutto le loro capacità hardware a svilupparsi a dismisura, i loro microprocessori sono sempre più piccoli, più "ascetici" dal punto di vista della potenza elettrica e della dissipazione termica e ogni giorno più potenti dal punto di vista della elaborazione numerica.
Tutto quello che radioamatori e ascoltatori hanno visto finora in termini di calcolo e analisi di antenne, propagazione, circuiti elettronici, condizioni geofisiche, di trattamento numerico di sistemi di comunicazione testuale e grafica e soprattutto di Software Defined Radio, è stato costruito su sistemi operativi non molto più evoluti del DOS, linguaggi di generazione non recentissima come l'assembler, il C, Java, e processori che solo per l'SDR hanno cominciato a muoversi oltre determinati livelli di potenza. Con dispositivi smart di nuova generazione, la generazione di iPad, iPhone e Android, ci sarà un inevitabile cambiamento. A patto che l'interesse nei confronti delle applicazioni specializzate resti vivo anche nella nuova generazione dei radioamatori-programmatori.

12 febbraio 2010

AutoLinQ, car infotainment su Android

Cominciano ad arrivare nelle caselle di posta dei giornalisti informatici i comunicati delle aziende che partecipano al CeBIT di Hannover. La manifestazione, un po' malata di gigantismo, rimane pur sempre l'ultimo (insieme al CES di Las Vegas), grande evento fieristico in grado di chiamare a raccolta un pubblico internazionale intorno ai prodotti dell''industria del bit, del computer, delle telecomunicazioni. L'annuncio che pubblico qui in calce riguarda una collaborazione tra T-Systems, azienda del gruppo Deutsche Telekom e Continental AG, per la diffusione in Europa di AutoLinQ, una piattaforma di car infotainment basata su sistema operativo Android, le cui demo saranno presenti ad Hannover in forma di un'automobile Volkswagen attrezzata. La piattaforma Continental integra diverse funzioni di navigazione, controllo dell'autovettura, interazione sms-auto (il sistema di bordo dialoga con l'utente attraverso il telefonino), gestione di contenuti audiovisivi, comunicazione con l'esterno e con l'abitazione del guidatore. Si compone di quattro diversi pezzi, chiamati "viste" incastonati in una interfaccia comune: Car View, Mobile View, Home View e Partner View. Trattandosi a tutti gli effetti di un ambiente Google Android, prevede anche la possibilitò di utilizzare vere e proprie applicazioni di terze parti. Il tutto comporta un uso massivo di canali di connettività, di tipo 3G-satellitare-telefonico verso l'esterno dell'auto, Wi-Fi/Bluetooth verso l'interno. Va da sé che la parte di intrattenimento inserita nel contesto di Car View è quella che ci interessa di più come esploratori del futuro della radiofonia e dell'intrattenimento sonoro. Per l'ennesima volta va sottolineato l'arrivo di un prodotto "nuovo" ma basato su standard (Internet Protocol) di mercato e su infrastrutture altrettanto standard, una combinazione in grado di raggiungere obiettivi di qualità sonora, varietà di scelta, integrazione con servizi e informazioni extra che fino a questo momento le varie proposte di digitalizzazione della radio non sono riusciti neanche lontanamente a centrare. Continuo a leggere che DAB, HD Radio, DRM rendono possibile una radio "diversa" e più al passo coi tempi. Ebbene, tutto quello che ho visto finora è solo un modo un po' diverso di modulare un segnale in radiofrequenza. All'atto pratico per chi ascolta non cambia assolutamente nulla, a parte, quando va bene, un po' di qualità in più (e per molti non è neanche così). Se devo pensare a qualcosa di diverso, mi pare che soluzioni come AutoLinQ siano sicuramente più idonee a rispondere a tale definizione.

“Car infotainment” alla portata di tutti

Deutsche Telekom e Continental danno vita ad un’alleanza tecnologica: in mostra al CeBIT il prototipo AutoLinQ

Deutsche Telekom e Continental si alleano e danno vita ad un prototipo in cui la tecnologia e i servizi di infotainment sono alla portata di tutti. Si tratta di un modello – denominato AutoLinQ – che sarà installato su una Volkswagen Passat CC, in mostra allo stand di Deutsche Telekom al CeBIT in programma ad Hannover dal 2 al 6 Marzo.
Servizi standard di infotainment, che fino ad oggi erano prerogativa esclusiva delle auto di lusso, verranno installati anche sui veicoli compatti e di media grandezza. L’obiettivo è di rendere Internet e le applicazioni specifiche per gli automobilisti parte integrante della dotazione in tutte le categorie di veicoli.
La soluzione è basata sullo stesso principio del cellulare iPhone che, grazie alle semplici operazioni e ampia varietà di mini-programmi e applicazioni, ha definito gli standard che hanno preso piede anche nel settore automotive.
Continental ha sviluppato il computer dell’abitacolo per i mini-programmi, che utilizza il sistema operativo Android sviluppato da Google. Le applicazioni “girano” su questo computer come programmi installati in via permanente o con un browser speciale, che recupera dati da una piattaforma Internet.
T‑Systems, la divisione corporate customer di Deutsche Telekom, mette in campo soluzioni ICT per rendere Internet e i mini-programmi disponibili anche durante il viaggio. La soluzione comprende, inoltre, le ultime scoperte dei T‑Labs, l’istituto di ricerca e sviluppo di Deutsche Telekom.
Al CeBIT, i due partner presenteranno le applicazioni per cercare e scaricare file musicali utilizzando il servizio Musicload di Deutsche Telekom e l’offerta news di T‑Online. In auto è anche possibile ricevere e leggere le e-mail e rispondere utilizzando la tecnologia di registrazione vocale – senza che gli automobilisti debbano distogliere lo sguardo dalla strada o spostare le mani dal volante. La funzione principale di AutoLinQ include anche una rubrica online collegata al sistema di navigazione. Gli automobilisti possono digitare le destinazioni del proprio viaggio sul computer prima di salire in auto, dal proprio cellulare, da casa, dall’ufficio o mentre sono in giro. Ma c’è di più. Quando un veicolo si connette alla rete mobile di Deutsche Telekom, è possibile attivare alcune funzioni con il telecomando. Ad esempio, gli automobilisti possono accedere alle informazioni che indicano il parcheggio dell’auto o controllare se il tettuccio è aperto e chiuderlo utilizzando il cellulare.

07 settembre 2009

La "radio" P2P di Spotify su iPhone e Android

Justify Full
Tutti i blog e le testate online danno grande risalto al contemporaneo lancio delle versioni per iPhone e Android dell'interfaccia con Spotify. Società svedese con sede londinese Spotify ha conquistato già diversi mercati (non il nostro, visto che è indisponibile) con un modello di distribuzione di brani musicali a tecnologia peer to peer e basato sul modello ibrido pubblicità/servizio premium a pagamento. E' curioso osservare che almeno per il momento l'applicazione iPhone/Android funziona solo per gli abbonati Premium. Caratterstica di Spotify, oltre alla varietà musicale, è la grande efficacia del software di riproduzione, quasi privo di tempi d'attesa, proprio come quando si accende una radio.
Secondo Techcruch oggi Spotify è un'azienda valutata a 170 milioni di euro. L'idea di proporre le versioni mobili del software solo ai clienti paganti non sarà simpaticissima, ma mi sembra azzeccata.

Spotify now available on App Store
September 7, 2009

New App gives Spotify Premium members access to millions of tracks on iPhone and iPod touch

Spotify, the digital music service, is delighted to announce the availability of its Spotify App for iPhone and iPod touch on the App Store as of today.
The Spotify App is available to Spotify Premium subscribers in the UK, Sweden, Spain, France, Norway and Finland, allowing them to enjoy the music service, previously available only on the desktop, wherever they go.

Key features include:

  • Access to millions of tracks with Spotify’s constantly updated catalogue
  • Search and stream music instantly. Browse by artist, title, album, genre, label or year
  • Create and synchronise playlists. Updates from the desktop application will be synced instantly and vice versa
  • Playlists can be downloaded and played in offline mode when you have no connection, are on a plane or subway, or abroad and subject to roaming data fees
  • Listen to tracks and albums in their entirety. Rewind, fast-forward, pause, skip and shuffle
  • View cover art for all tracks and albums

The Spotify App is available for free from the App Store on iPhone and iPod touch or at the App Store
“This is a hugely significant day in Spotify’s short history,” said Gustav Söderström, director of portable solutions at Spotify. “Since our launch last October, we’ve worked hard to provide our users with a high quality service that gives them access to whatever music they want, whenever they want it.”
“The launch of the Spotify App for iPhone and iPod touch now provides our users with the best of both the online and offline worlds, making it even easier for users to listen to all the world’s music, anywhere on the planet”
To sign up to the mobile service, music fans should visit the Spotify Premium product page to purchase a monthly or annual subscription.
For further information on Spotify on the mobile, visit our new Mobile page.

02 settembre 2009

Google Listen, tutto il Web audio sui telefonini Android

Listen, Ascolta, è la nuova applicazione Android sviluppata dai Google Labs in persona per favorire l'ascolto dei podcast e del "Web audio" sul proprio telefonino Android. Metà player, metà guida ai programmi, Listen - spiega qui di seguito ReadWriteWeb riportato da Francesco Delucia - consente anche di cercare i podcast preferiti, memorizzare un paio d'ore di ascolto, condividere con gli amici le segnalazioni dei programmi e accedere alle ultime notizie. Per il momento non esiste una versione iPhone...

Google Labs Launches Listen Podcast App
Written by Dana Oshiro / August 20, 2009

Google Labs just launched Listen - an "audio magazine" that allows Android users to subscribe to programs and search terms to queue up their podcasts for easy listening. While Listen only offers English audio podcasts for now, the company plans on expanding to index video and content in other languages in the coming months. The product allows you to keep a couple hours of audio on your phone for your daily commute, lets you share podcasts with friends, and helps you find the latest updates for breaking news stories.
To get started, users can search for specific podcast titles or topics including technology, politics or news. From here, you can start listening immediately or choose to subscribe to a program and save it for a later date. The Listen Queue also allows users to rearrange their episodes in the order of their choice. The ability to search for new content via the device is something missing from many of the current iPhone services like RSS Player.
Listen is currently only available for Android-powered phones such as the G1 and myTouch 3G from T-Mobile. To download the application, users can scan the enclosed QR code and follow the onscreen instructions or look for Listen in the Google Android Market.

12 marzo 2009

Presto Android in Italia. Già con la radio sopra...


Vodafone Italia si appresta a lanciare la piattaforma di telefonia Android in Italia e HTC, l'azienda specializzata in smartphone che commercializzerà il primo terminale, HTC-Magic, organizza per la prossima settimana un aperitivo-presentazione a Milano. Ovviamente ci sarò e vi farò sapere. Con me dovrebbe esserci Mimmo Cosenza di Sinapsi, una delle teste pensanti più lucide (in tutti i sensi!) del software open source italiano, che sta studiando il sistema ed è molto interessato a toccare con mano un telefonino. Mimmo, che non è lucido per caso essendo giunto alla programmazione partendo dalla filosofia credo del linguaggio, mi ha appena scritto questo commento:

«Mi sono studiato android (intendo il manuale degli sviluppatori) ... e mi sono inchinato: questi che lo hanno fatto sono davvero dei giganti delle architetture sw. E' semplicemente stupendo, certo ci sarà ancora da fare e da migliorare, ma gli architetti di Android hanno fatto un lavoro che solo ai tempi diXWindow avevo visto. Complimenti veri e sinceri a Google.»
Per curiosità sono andato a sondare in rete l'eventuale disponibilità di applicazioni Android per l'ascolto della radio sul nuovo concorrente di iPhone. Non ho dovuto faticare molto, Android Radio, oggi ribattezzata Web Radio, permette per esempio di sintonizzare una selezione di 1.600 stazioni di tutto il mondo e di registrare la musica in memoria. L'applicazione si può acquistare da Sharky's Place di Vladimir Silva Ortiz e costa ben 2 dollari e 99 (rimborsabili se non siete soddisfatti).
E' una mia allucinazione acustica o sentite anche voi il rumore dei chiodi conficcati nel feretro di quella radio digitale anni Ottanta del secolo scorso, che ancora non siamo riusciti a seppellire?