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10 giugno 2012

glSDR, un client Android per l'SDR server based. HiQSDR e Quisk, telegrafia SDR

Non sono in grado di fare prove immediate perché il mio smartphone Android è in disuso da tempo e non credo di poterlo attivare senza effettuare delle ricariche, ma in questi giorni è stato rilasciato un nuovo client Android per la ricezione SDR mobile di postazioni d'ascolto remote. Il client, gratuito, si chiama glSDR e può essere prelevato da questa pagina di Google Play. A parte un paio di scarne videate non ci sono molti dettagli di questo front end software, ma a quanto mi è sembrato di capire il suo funzionamento è legato all'hardware di ricezione messo in rete attraverso la famiglia di soluzioni server dspserver/QtRadio del progetto openHPSDR "Ghpsdr3-alex" di Alex Lee (a sua volta basato sul lavoro di John Melton G0ORX/N6LYT, il quale tra parentesi sta sperimentando dspserver sul computer-su-schedina Raspberry PI) . Quest'ultima è una famiglia di software server side compatibile con una serie di ricevitori hardware SDR, una lista già piuttosto lunga e zeppa di nomi affermati: HPSDR, Softrock, UHFSDR, Microtelecom Perseus, SDR-iq, HiQSDR, Ettus Research USRP e, last but not least, le mitiche chiavette "rtl-sdr DVB-T dongle". Mi rendo conto che tutte queste liste possono fare venire il malditesta e forse è proprio questa complessità il motivo per cui l'elenco di ricevitori SDR compatibili QtRadio (il link riporta alla versione Windows di QtRadio) e quindi con questo client Android è piuttosto ristretto. Ma l'esistenza di soluzioni come glSDR potrebbe contribuire ad allargare il campo di chi è disposto a studiarsi la documentazione necessaria a mettere in rete i loro apparecchi radio software defined.
Voglio ancora una volta sottolineare che glSDR *non* è un software di demodulazione, è al contrario un semplice client che permette di controllare a distanza un SDR vero e di mettere in perfetta sincronia lo spettro visualizzato e l'audio del segnale demodulato. Resta però una soluzione molto interessante per l'ascolto della radio in mobilità. glSDR è la versione openGL di un altro client sviluppato in ambito Ghpsdr3/dspserver/QTRadio, chiamato invece AHPSDR.
I più acuti di voi avranno notato, tra le tante, una sigla un po' strana, HiQSDR, tra i nomi delle soluzioni hardware che si possono mettere in rete in ambiente dspserver (e che quindi sono controllabili in remoto attraverso un client come glSDR). HiQSDR è un transceiver a campionamento diretto basato con algoritmi di downconversion implementati su FPGA progettato dal radioamatore tedesco Helmut Goebkes DB1CC, il quale ha lavorato sul progetto che un altro radioamatore, l'americano James Ahlstrom N2ADR ha presentato nel 2011 sulla rivista QEX. Il framework messo a punto (se ne può discutere sul gruppo di discussione Yahoo "N2ADR-sdr") è piuttosto interessante perché intorno al suo progetto - ripreso Goebkes come HiQSDR - Ahlstrom ha sviluppato un software di demodulazione/modulazione, Quisk, pensato in funzione dell'esigenza radioamatoriale di ricevere e trasmettere con hardware SDR anche in modalità CW (telegrafia Morse). Quisk è stato sviluppato in linguaggi Python e C e il suo nome si riferisce al codice amatoriale QSK, in pratica l'espressione utilizzata dal radioamatore che si inserisce in un dialogo telegrafico. In altre parole, Quisk è un software SDR a latenza molto bassa per la ricetrasmissione in CW. Il software è attualmente disponibile per Linux e Windows e ulteriori dettagli si possono consultare sulla pagina di Ahsltrom (cliccare a sinistra alla voce Quisk)

15 marzo 2012

GHPSDR3, SDR client/server per tutti gli hardware e gli OS (anche Android)i


Il bombardamento di notizie che arrivano dal fronte dello sviluppo dei vari progetti SDR è ormai continuo. Comincio a non ricordare più i bei tempi in cui uno doveva leggersi le caratteristiche dei vari ricevitori, acquistarne uno, attaccarlo a una antenna, premere l'interruttore e girare la manopola. Oggi tra progetti hardware e software la cosa comincia a diventare complessa. Quale software? Per quale front-end? Per quale sistema operativo? Per quale scheda audio interna o esterna? E di scheda audio ne basta una sola?
Stamattina arriva un messaggio rivolto agli utilizzatori del mitico SoftRock, il front-end ultrasemplificato che per molti rappresenta una prima porta di ingresso nel mondo SDR. Alex Lee, uno sviluppatore che ha partecipato al progetto di SDR stand alone "MoBo" (stand alone perché combina un front-end stile SoftRock, un DDS per la sintesi della frequenza di ricezione variabile e un chip ADC per il trattamento del segnale analogico indipendente da una scheda audio del computer), ha reso disponibile un client Android nel quadro del progetto GHPSDR3-alex, una ramificazione dell'analogo progetto GHPSDR3 iniziato da John Melton, G0ORX/N6LYT nell'ambito a sua volta del progetto open source HPSDR.
Il client Android è una interfaccia grafica (GUI) che permette a smartphone e tablet con sistema operativo Google Android di accedere online ai "dspserver" del framework messo a punto da GHPSDR3-alex. Di che cosa stiamo parlando? GHPSDR3 definisce un approccio al software SDR client/server basato su un concetto di universalità hardware. Si parte da server software specifici per determinati hardware (il nuovo client Android per esempio può connettersi a server collegati a ricevitori SDR HPSDR, Softrock, UHFSDR, Microtelecom Perseus, SDR-iq, HiQSDR e Ettus Research USRP). La connessione all'hardware può essere di tipo USB o Ethernet. Questi server specifici fanno riferimento a un unico "dspserver" che provvede a elaborare i segnali digitali I/Q effettuando la necessaria demodulazione e mette a disposizione l'audio e le informazioni grafiche (waterfall dello spettro) e di controllo ai client attraverso una connessione UDP, cioè attraverso Internet. Il dspserver si collega a un unico server specifico, ma il sistema prevede la possibilità di tenere aperta una molteplicità di canali RX/TX. Poi una molteplicità di client potrà connettersi al dspserver reso disponibile online.
Il bello di questo approccio è che lo sviluppo dei client è abbastanza facile grazie al framework di sviluppo Qt di Nokia. Sono state già sviluppate diverse versioni Linux, Windows e Mac OS X della componente dspserv e di "QtRadio", il nome che contraddistingue il client GHPSDR3/3-alex più diffuso (in teoria altri possono sviluppare il loro client per dspserver). Ora infatti è arrivato il client per Android e chissà che presto non ci sia qualcosa anche per iOS/iPad. Il client Android si chiama aHPSDR e può essere prelevato qui. Ecco un filmato riferito al client aHPSDR su un Android HTC, seguito da una breve impressione di QtRadio su Mac:



Per il momento i due progetti GHPSDR3 sono ramificati e questo significa che bisogna utilizzare server, dspserver e client di uno stesso filone, ma Alex e John stanno lavorando per far confluire i due rami in un unico progetto. A quel punto sarà davvero interessante vedere come si svilupperà un progetto che in teoria permette di rendere visibili a tutti i ricetrasmettitori SDR connessi a Internet (ovviamente è anche una soluzione ideale per la remotizzazione degli apparati in luoghi più favorevoli per l'ascolto o la ricetrasmissione). L'elemento unificante dal punto di vista delle interfacce grafiche è del trattamento è la piattaforma QT, ma sono coinvolte anche librerie di software come "hamlib" che permette per esempio di interfacciare un client QTRadio a software di decodifica dei segnali o di tracciamento satellitare. Secondo le informazioni contenute sul wiki di Alex Lee sono già stati sperimentati gli interfacciamenti di QTRadio con fldigi (decodifica radiotelex multipiattaforma) e con gPredict (altra soluzione multipiattaforma, su Mac OS X con MacPorts e Fink per esempio, rivolta al tracking satellitare).