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22 ottobre 2013

Netcast, Tre Soldi di Rai Radio 3 esplora il pianeta tematico delle Web radio italiane

Va in onda lunedì 28 ottobre su Rai Radio 3 "Tre Soldi", alle ore 19:45 la prima puntata di Netcast radiodocumentario di Annalisa Vacca e Andrea Borgnino sul mondo delle emittenti italiane che trasmettono solo via Web. Uno spaccato delle voci che discutono su Internet di argomenti molto specifici, scoprendo una tematicità e una cultura localista che purtroppo il modello dell'emittenza pubblica nazionale e privata non ha mai saputo dare al pubblico della radiofonia. Ecco il comunicato ufficiale di Netcast con la sinopsi di tutte le cinque puntate che proseguiranno per tutta la settimana. Il programma ha anche aperto un Tumblr che speriamo possa estendere anche temporalmente i contenuti e gli spunti trattati. Dalla pagina estraggo l'audio di questo promo:


NETCAST Le voci libere della rete


In onda dal 28 Ottobre per 3 Soldi alle 19.45 su Rai Radio3

di Andrea Borgnino e Annalisa Vacca

Un radio documentario in cinque puntante dedicato alla scoperta delle nuovi voci indipendenti italiane che trasmettono solo in rete.  Webradio e webtv che affrontano temi e danno voce a chi non ha spazio nell'etere "ufficiale" del nostro paese.
Spazi auto organizzati di comunicazione virtuale si stanno diffondendo a macchia d'olio in giro per la penisola: sono voci diverse che raccontano un paese che usa i mezzi di comunicazione in maniera attiva e che permettono una comunicazione diretta senza mediazioni ma che troppo spesso rimangono intrappolate nella stessa rete che dona loro la libertà di espressione.
Netcast è il tentativo di creare una mappa "sonora" di queste nuove "libere antenne" facendo ascoltare i loro contenuti e dando luce al mondo sempre più forte del video e audio attivismo in rete.

I temi e le puntate

Prima puntata, in onda il 28 Ottobre 2013
Comunicare in liberta'  con:  Radio Ferrante la webradio del carcere minorile Ferrante Apporti di Torino; Corviale Network la webtv che del palazzo-mostro nella periferia di Roma; Radio Shock l'emittente del Dipartimento di Salute Mentale della A.S.L. di Piacenza e  22tv la webtv del centro diurno di salute mentale Phoenix di Rutigliano in provincia di Bari.

Seconda puntata, in onda 29 Ottobre 2013
Lo stigma e il diverso  con: Radio Kaos ItaLis la prima radio di sordi e per sordi; Grattacielo Tv una urban web tv dedicata a dare voce a tutte le persone che abitano o lavorano al condominio Grattacielo di Ferrara;  Ability Channel la piattaforma digitale dedicata alle persone con disabilità e Psicoradio una testata radiofonica con una redazione formata da pazienti psichiatrici di Bologna.

Terza puntata, in onda 30 Ottobre 2013
Raccontare la legalità con: Radio Kreattiva la web radio antimafia delle scuole di Bari; Radio Siani webradio contro la camorra che ha sede in un bene confiscato alla camorra ad Ercolano; TeleJato la minitv contro la mafia diretta da Pino Maniaci a Partinico(Pa); Laterradeifuochi.it  un contenitore di Video-Denunce dei roghi di rifiuti tossici in Campania e Radio Zammù la webradio dell’università di Catania.

Quarta puntata  in onda 31 Ottobre 2013
La ricerca delle proprie origini con: Orsotv la community webtv delle Valli piemontesi Orco e Soana; R-Nord una tv condominiale sperimentale a Modena; Radio Migranti un progetto ideato dalla Regione Friuli Venezia Giulia; Radio Fuori Onda webradio del Dipartimento di Salute Mentale A.S.L. Roma C e Radio Torino International la radio della comunità rumena di Torino si ritrova sul 90.0 in Fm e in rete.

Quinta puntata  in onda 1 Novembre 2013
Le giovani voci dell’Italia del futuro con: Radio immaginaria la prima e unica radio di adolescenti in Italia di Castel Guelfo di Bologna;  Radio Lamp la webradio scolastica degli istituti milanesi di Cardano e Gentileschi;  Ragaradio e Ragatv è un progetto per i giovani  del Comune di Milano; Under Radio il progetto di radio per la scuola di  Media Aid e Save the Children; La radio che non esiste e  Radio Twittami di notte due netradio che vivono solo sui social network e Romeoinlove, programma della webradio dell'università di Verona dedicato al mondo GLBT.

02 maggio 2012

Brionvega e Bose, due autorevoli "griffe" sposano la radio digitale DAB+ E AGCOM?

Due brand dell'hi-fi come Brionvega e Bose sposano la causa della radio digitale con prodotti dall'inconfondibile design "retró" ma di grande prestigio. In effetti Radiocubo.it Brionvega, oggi inserito in un contesto più ampio di sistema audio modulare compatibile con il DAB+, con i canali in streaming delle Web radio e con iPod, è stato annunciato nel 2010, ma il 23 aprile scorso Brionvega ha lanciato su diversi canali Sky e su alcuni canali del digitale terrestre una campagna promozionale basata su un suggestivo spot in cui il design e la qualità digitale vengono coniugati alla grazia coreografica di una ballerina classica. Radiocubo, modello ts525, segna in modo particolare il rilancio di un marchio italiano di enorme prestigio rivitalizzato dal gruppo industriale Sisvel. Sullo store online Brionvega Radiocubo.it costa 549 euro con telecomando e docking station per iPod/iPhone.

Stessa ottica modulare anche per Bose, che da ieri ha reso disponibili le nuove versioni di Bose Wave Radio e Bose Wave Music System, due prodotti-simbolo anche per l'azienda americana fondata nel 1964. A bordo dei due apparecchi, c'è un nuovo sintonizzatore AM/FM, che consentono a Wave Radio III e a Wave Music System III di ricevere, insieme alle stazioni radio analogiche, i segnali delle emittenti DAB, DAB+ e T-DMB, con tutti i vantaggi in termini di qualità musicale e le informazioni aggiuntive che rendono l'ascolto ancora più completo. A differenza di Brionvega Radiocubo.it, però, la gli apparecchi non integrano una interfaccia di rete: per ascoltare podcast e stream da Internet bisogna passare per il "Wave Connect Kit", la docking station per dispositivi iPhone/iPod, o l'interfaccia Bluetooth con il tablet o il pc, i quali provvedono a stabilire la connessione con il Web.
L’azienda ha migliorato anche la praticità dei prodotti, introducendo ad esempio sulla parte superiore dell’unità un touch pad che può essere utilizzato per l’accensione e lo spegnimento del sistema e per il posticipo della sveglia (che ha un doppio allarme per poter impostare differenti orari, con diversi volumi e fonti).
Secondo Santiago Carvajal, business director per la linea dei prodotti Bose Wave, quesi apparecchi sono diventati due dei prodotti d’elettronica di consumo più longevi e apprezzati dal pubblico. «Li abbiamo aggiornati con nuove funzioni e accessori, migliorandoli per poter fruire di radio e musica digitale senza però rinunciare alle emozioni che il loro look riesce ancora a evocare».
Il Wave Music System III integra un lettore CD a caricamento frontale ed entrambi i sistemi includono una periferica ausiliaria per connettere smartphone, iPod, HDTV o il proprio computer. Entrambi i sistemi offrono un ingresso Bose Link per la connessione a diversi accessori:
  • Adattatore Wave Bluetooth per la trasmissione della musica senza fili da computer o da altri apparecchi che supportino questa tecnologia;
  • Wave Connect Kit per il dock-and-play con iPod o iPhone;
  • Wave Multi-CD Changer per l’ascolto di tre dischi senza interruzioni.
Qualunque sia la sorgente, la performance audio di questi prodotti rimane uno standard per i sistemi da tavolo. La Wave Radio III e il Wave Music System III offrono un suono fedele e naturale, combinando un altoparlante dalla tecnologia a guida d’onda brevettata, che garantisce bassi profondi e ricchi, con il sistema proprietario di elaborazione del segnale digitale per una maggiore precisione del suono su tutte le frequenze e a tutti i livelli di volume.
La linea Wave fu introdotta dal Amar Bose nel 1993 e ha rappresentato un’innovazione assoluta. Per la prima volta, infatti, una piccola radio da tavolo poteva offrire le performance tipiche di un sistema sonoro molto più grande. Nel 2004 Bose ha introdotto il Wave Music System, caratterizzato da migliori performance audio, lettore CD integrato e nuove funzionalità. Da allora Wave Radio e Wave Music System sono stati aggiornati con miglioramenti all’acustica, altre funzioni e nuovi accessori.
Wave Radio III e il Wave Music System III sono disponibili solo da Bose dal 2 maggio 2012, rispettivamente al prezzo di € 499.95 e € 699.95. Sostituiranno gli attuali Wave Radio e Wave Music System. Wave Radio III è disponibile negli allestimenti bianco platino o grigio grafite, mentre il Wave Music System III è disponibile in argento titanio, bianco platino o grigio grafite. Gli accessori come il Wave Multi-CD Changer (€ 349.95), l’adattatore Wave Bluetooth (€ 149.95), e il Wave Connect Kit (€ 149.95) saranno venduti separatamente. La Wave
Radio III, il Wave Music System III e i loro accessori sono in vendita in tutti i negozi retail Bose, su www.Bose.it e telefonicamente al numero verde 800-906042.
In definitiva sembra proprio che il mercato dei terminali utente stia reagendo in modo molto "proattivo" ai segnali di rilancio delle infrastrutture DAB+ in Europa e nel mondo. Diventa così ancora più preoccupante la nebbia di incertezza che avvolge i progetti di crescita della radio digitale in Italia. A questo proposito non mi sento di rallegrarmi per quello che ho letto - anzi, sarebbe meglio dire non ho letto - sul rapporto di fine mandato che il presidente di AGCOM Corrado Calabrò ha rilasciato oggi sul sito Web del nostro regolatore. Vengo a sapere che il tanto decantato Catasto delle Radiofrequenze sancisce la presenza di 263 impianti di radio digitale nel 2011 (che cosa vorrà dire "impianti attivi" nel caso del DAB, numero di multiplex, numero di canali complessivamente disponibili nei multiplex?). Ma non mi pare di leggere niente sulla transizione verso la radio numerica, su un definitivo piano di assegnazione dei multiplex ai richiedenti. Niente che sia minimamente paragonabile all'impegno regolatorio e industriale manifestato recentemente dai tedeschi. Mai nulla di chiaro, di scritto in lingua italiana: le solite considerazione da burocrati che non trovano più posto neppure nel linguaggio della politica europea.
Né Bose né probabilmente Brionvega avranno difficoltà a vendere le loro eleganti radio in Australia, in Germania, in Svizzera, in UK ma perché dobbiamo a tutti i costi perdere l'ennesimo treno, anche se meno decisivo di altri?

21 aprile 2012

Addio Chumby, precursore della "glanceable information", oggi in cerca di imprenditori illuminati

Sembra proprio che l'avventura commerciale di Chumby sia ormai terminata. Il progetto risale a 2006, con i primi esemplari "alfa" rilasciati nel 2007. Nel 2008 Chumby nasce come primo prodotto commerciale, seguito nel 2009 da Chumby One. Possiamo considerarlo a tutti gli effetti uno dei primi esempi di hardware open source, di poco successivo ad Arduino. Oggi verrebbe inserito nel filone dei computer embedded rappresentati da oggetti come BeagleBoard, o come il recentissimo Raspberry PI.
Ma Chumby è stato un precursore soprattutto dal punto di vista del software, perché intorno a questa innovativa "radiosveglia" è stato sviluppato un ambiente modulare centrato su Linux e popolato da "widget" specializzati il cui sviluppo è sempre stato aperto. Il fattore di forma è appunto quello di una radiosveglia ma il dispositivo è stato chiaramente pensato per la visualizzazione di flussi informativi direttamente da Internet, incluse le Web radio. Tempo fa ne ho acquistato un esemplare (modello Chumby One) perché rispetto alla prima versione, oltre a supportare la ricezione delle radio via Web montava un tuner FM, un chip a basso consumo della Quintic, il QN8005B, con decodifica RDS incorporata. Ma soprattutto al centro di questo progetto c'è un microprocessore Freescale iMX.233 a 454 MHz in grado di fare molte cose.
Il cervello di questa piccola meraviglia si chiama Bunnie Huang, un hardwarista di grande talento (la sua ultima schedina miracolosa lavora sul concetto di Net TV e Bunnie è anche violinista, un autentico genio). Dallo stesso progettista è arrivata nel frattempo una versione da hacker della scheda madre del Chumby, che non è direttamente supportato dalla società che commercializza(va) i prodotti al pubblico ma contiene quasi tutta la componentistica originale (non c'è purtroppo il chip FM). La Chumby Hackerboard viene venduta dalla celebre "kit-maker" AdaFruit Industries a soli 89 dollari e offre parecchia documentazione e software open source a contorno.
La presenza di un processore così potente rendeva molto stimolante Chumby a causa delle possibili interazioni con i front end in radiofrequenza per Software Defined Radio indipendenti dal PC. Non è affatto casuale la citazione che Chumby (e Beagleboard o Raspberry PI) hanno meritato in un recente post di Howard Long G6VLB, sul blog del progetto SDR FunCube Dongle, il front end a basso costo (ma non tanto basso come la generazione di chiavette DVB-T di cui si parla tanto in questi giorni) per la demodulazione SDR di segnali in banda VHF e UHF. In futuro sarà inevitabile l'avvento di ricetrasmettitori SDR basati su questi computer ultraleggeri e secondo me queste sperimentazioni riguarderanno anche la generazione di FPGA con CPU integrate introdotta da Xilinx con Zinq.
Purtroppo, invece, nel mercato di massa il Chumby non ha dato prova di essere sufficientemente robusto o "appealing" nei confronti del grande pubblico. Il prodotto, per quanto innovativo, intelligente e anche simpatico (tutti hanno bisogno di una radiosveglia e nell'era dei social network averne una che visualizza Twitter, Facebook e tutto il resto può avere senso), non ha abbastanza energia per andare contro il mainstream rappresentato dagli smartphone.
Purtroppo non sembra essere bastata neppure l'alleanza tra Chumby e Sony, per l'uso da parte di quest'ultima della piattaforma software dei widget Chumby, basata a sua volta su Adobe Flash Lite, in un prodotto Sony misconosciuto che si chiama come un fustino di detersivo: Dash, un "internet viewer" che somiglia molto a un Chumby One, ma con schermo più grande e senza radio FM. Forse è proprio il sostanziale fallimento di Adobe Flash Lite, inteso come ambiente di esecuzione di app mobili, ad aver portato sfortuna a Chumby. Anche il Dash non risulta più disponibile sullo store online di Sony che invece sembra puntare su un concetto analogo mettendo i widget e la visualizzazione dell'informazione sul suo nuovo Smart Watch, un piccolo Chumby da polso.
L'altro giorno The Verge ha pubblicato la notizia, confermata dall'attuale CEO di Chumby Derrick Oien, secondo cui la società è virtualmente in liquidazione. Tutti i dipendenti sono confluiti in Technicolor, colosso francoamericano un tempo noto come Thomson SA e Thomson Multimedia e attivo - che combinazione - anche nel segmento degli impianti di trasmissione radio con la ex Thomson CSF prima fusa con Thales e in seguito riacquistata e ribattezzata Thomson Broadcast. In Technicolor gli ex sviluppatori di Chumby si occuperanno di proiettori TV connessi a Internet. Oien ha dichiarato a The Verge che tutto la intellectual property di Chumby sono in vendita. Penso che sarebbe bello se un imprenditore illuminato o un gruppo di progettisti hardware e software partisse dal lavoro svolto in qui per esplorare la possibilità di sviluppare nuovi prodotti ibridi capaci di veicolare le informazioni che arrivano dal mondo convergente di Internet e della radiofonia digitale, l'universo del Broadband/Broadcast. Qualche ispirazione potrebbe arrivare dall'intervista con il capo di Ambient Devices, teorico della "glanceable information", l'informazione a colpo d'occhio, Pritesh Gandhi (Ambient Devices è uno spin off del MIT Media Lab). Con la graduale scomparsa del personal computer come piattaforma predominante per la visualizzazione dei dati in real time, è possibile che i dispositivi embedded come Chumby affianchino gli smartphone che portiamo in tasca) e i televisori connessi aprendo - nelle nostre case, negli uffici, ovunque ci sia una superficie d'appoggio, una parete, un impianto qualsiasi da controllare - una miriade di piccole finestre interattive sulle infinite correnti di informazioni visuali, grafiche e, perché no, sonore che solcano gli oceani della convergenza.

31 agosto 2011

Radio digitale protagonista IFA. Archos per esempio...


Cominciano ad affluire le novità che verranno presentate all'edizione 2011 dell'IFA di Berlino, il salone europeo dell'elettronica di consumo e degli elettrodomestici. La stampa mainstream non lo mette in eccessivo risalto ma il tema della radio digitale sarà prominente, considerando da un lato il fatto che la fiera apre i battenti a un mese dall'inaugurazione della nuova infrastruttura DAB+ tedesca, che sembra aver attizzato finalmente la voglia di adeguarsi da parte dei dell'industria dell'autoradio; dall'altro l'esplosione del fenomeno dei dispositivi e delle appliance "connessi", che non accenna ad arrestarsi (ma fuori dal ricco segmento degli smartphone, quali sono le reazioni degli acquirenti?).
Di radio digitale mi occuperò in modo più specifico in altri post, ma intanto ecco una prima segnalazione da Archos, che insieme ai soliti tablet/lettori multimediali, propone una interessante Internet-radiosveglia basata sul sistema operativo Android 2.2 Froyo, ARCHOS 35 Home Connect. Le funzioni radiofoniche sono gestite dall'applicazione TuneIn (trovo discutibile l'assenza del classico chip con radio FM integrata, standard negli smartphone e in molti altri dispositivi Android) e al suo database di 50 mila stazioni online. Inoltre Home Connect può navigare sul Web e fungere da terminale per videoconferenze. Prezzo suggerito, 149 dollari

ARCHOS 35 Home Connect, the most-advanced Android-based web radio

The ARCHOS 35 Home Connect is light, has an extra-long battery-life and fits perfectly in your hand. With two high-definition speakers specifically designed for improved bass, users will be amazed by the sound quality produced by such a small device.
With just a click on the touch-screen, users will be able to stream over 50,000 web radio stations or music using the pre-loaded TuneIn application.
The ARCHOS alarm clock application brings users weather, traffic and news from the moment they wake up and features multiple alarms. Users will also have access to thousand applications such as games for children.
With a video calling application, users will be able to video chat to stay in touch with family and friends. Additionally, the front facing webcam allows for baby monitoring and even room surveillance.

25 aprile 2011

TuneIn: la nuova app WinPhone7 riceve lo stream e l'FM

Mentre negli Stati Uniti si discute animatamente sulla proposta della National Association of Broadcasters di forzare per legge l'inserimento di un chip per la ricezione dell'FM a bordo dei telefonini - a sfavore di questa proposta è stato presentato recentemente un disegno di legge contrario - il noto servizio di directory TuneIn (nuovo nome di Radio Time, il catalogo online di emittenti e Webradio su cui si basano diversi tipi di dispositivi Internet radio e tablet computer) inaugura un approccio "ibrido" molto innovativo nella nuova versione per Windows Phone 7 della sua app per la sintonia degli stream radiofonici via Internet Mobile. TuneIn per WinPhone coinvolge infatti nel suo funzionamento i ricevitori FM integrati negli smartphone (considerando il ruolo di Nokia nella nuova joint venture con Microsoft ce ne saranno parecchi). L'app offre in altre parole la possibilità di ascoltare la propria emittente preferita anche quando lo stream IP non c'è o non risulta accessibile, ricorrendo alla sintonia diretta del segnale FM. Mi pare una soluzione davvero furba per mescolare due modalità di ascolto che gli utenti evoluti ormai considerano entrambe molto naturali. Credo però che questo imponga una maggiore accuratezza nella gestione dei database con le informazioni sulle emittenti e il loro aggiornamento. Sulla questione si è soffermata anche la Radio and Internet Newsletter (RAIN), che in occasione dell'ultima edizione del NAB Show di Las Vegas ha organizzato un suo summit sulla radiofonia IP.

IF FM FUNCTIONALITY APPEALS TO MOBILE USERS, DEVICE MAKERS WILL RESPOND — NO LAW REQ’D

We’ve often heard analysts foresee a future where radio platforms blend delivery methods — FM, web, satellite — to the point where listeners don’t know (and perhaps don’t care) how exactly they’re getting their content (as wrote Fred Jacobs in this blog post).
Here’s an interesting step towards that future: TuneIn Radio’s new app for Windows Phone 7 integrates the on-board FM tuner that comes standard on such devices with more than 50,000 Internet radio streams. Users can tune in to either local FM stations or online streams from around the world.
The app’s use of FM offers smartphone users two benefits that should get them drooling: improved battery life and less data usage.
Meanwhile, two U.S. Representatives have introduced a new resolution into the House that opposes the FM-in-cellphones mandate (more coverage from All Access here). The NAB has pushed for a law requiring all mobile devices to include FM receivers for “emergency alerts” (RAIN coverage here).
RAIN ANALYSIS: TuneIn Radio’s Windows Phone 7 app showcases the substantial benefits of FM — benefits that may appeal to smartphone users more than any “emergency alerts” argument. As cellular providers cap data usage and slap bigger, more power-hungry screens (and 4G antennas) onto devices, anything that saves battery and avoids data usage should be welcomed by users.
If this “hybrid” approach appeals to consumers, device manufacturers will take note and respond — without the need for legislation.

RAIN SUMMIT WEST PANEL: STANDARDIZATION IN WEB RADIO DIRECTORIES “THE HOLY GRAIL”

Many webcasters rely on Internet radio directories — those sites and services that aggregate the tens of thousands of Internet radio addresses and allow listeners to find stations based on genre, location, and more. But, as we learned at RAIN Summit West 2011, maintaining such databases presents numerous challenges, not only for the directory services that want to provide a helpful service, but to webcasters themselves who want to be found.
Rusty Hodge, founder of successful independent webcast Soma.fm, noted during the “Tuners & Directories” panel discussion that it’s difficult for webcasters to push their streams to all the different aggregators out there and to ensure their services are listed correctly.
Bill Moore of TuneIn Radio explained his own company’s challenges. TuneIn Radio maintains tuning software for devices, its own successful mobile app, and a consumer Internet radio guide destination called RadioTime. Moore explained that TuneIn Radio relies on users, as well as broadcasters, to spot errors. As a result they receive 10,000 update requests every week, said Moore. To sort through them, TuneIn Radio uses a 40-member editorial team and “millions of lines of code.”
Lisa Namerow, VP of AOL Music Network, explained how her company’s approach with the Shoutcast directory is more “organic.” Webcasters suppy their own data, which is automatically aggregated into the directory. Not surprisingly, that sometimes means “it doesn’t look as pretty” (as a closely-monitored guide might be). However, the guide is still well-used. Namerow said Shoutcast visitors clock in about 400 million hours of listening every month.
Moore, Hodge and BRS Media president George Bundy (who also runs the Web-Radio.fm directory) agreed that some sort of unified Internet radio directory should be the ultimate goal here. And that’s just what the Internet Media Device Alliance (IMDA) is trying to do, according to panelist John Ousby of tuning software creator vTuner (on the panel representing the the IMDA).
“When data is updated [by webcasters, updates would ideally be] sent to all subscribing aggregators so that the information can be kept fresh… there’s currently no standard way of providing this information. So that’s what we’re doing,” explained Ousby.
“This sounds like a pretty good step forward,” said moderator James Cridland of MediaUK.org. Soma.fm’s Hodge agreed. “I love the fact that we would only have to push one data feed out…standardization in directory services is like a holy grail for Internet radio right now.”

20 febbraio 2011

"Internet radio" e smartphone, matrimonio ideale


Ho già ricevuto un paio di feedback sulla notizia di ieri della Internet radio+docking station+ricevitore DAB/FM-Rds della britannica Gear4, annunciato insieme a una app per iPhone/iPod che funge da telecomando per il controllo remoto del dispositivo. Sembra in effetti un prodotto interessante, ma come sottolineato da Claudio nel commento al mio post orginario, trattandosi di un modello commercializzato in UK è possibile che non sia compatibile con le codifiche audio del DAB+. Sempre ammesso che si desideri dare priorità a una funzione del genere qui in Italia, dove comincio a pensare che il DAB+ non prenderà mai piedei.Non si può escludere che Gear finisca per mettere in vendita una versione DAB+ o comunque una radio con firmware aggiornabile via computer, la componentistica Frontier Silicon lo renderebbe fattibile. E' sicuramente interessante questo abbinamento con iPhone come telecomando. Ma a questo proposito mi sembrava utile precisare che anche un altro brand britannico come Pure, rappresentata commercialmente qui in Italia e produttrice di radio sicuramente compatibili DAB+ (oltre che FM e Internet), ha già annunciato app che vanno in questa direzione. La sua Lounge App permette di accedere al proprio account sull'aggregatore radiofonico/podcast della stessa Pure, The Lounge e offre diversi livelli di interazione con gli apparecchi radiofonici Pure (anche se al momento non credo che possa fungere da telecomando per queste ultime). Dei preferiti impostati con questa app su The Lounge è possibile usufruire anche attraverso una Internet radio Pure di tipo "Flow". Penso che in futuro queste forme di interazione si evolveranno, allargandosi.
C'è anche un'altra osservazione da fare e riguarda l'aspetto qualitativo del suono riprodotto dalle Internet Radio. In genere gli stream radiofonici di Internet non hanno privilegiato questo aspetto, né a valle, cioè lato server, né a monte. A parte qualche lodevole eccezione (per esempio Logitech con SqueezeBox), i costruttori di "ricevitori" Internet non si prodigano troppo sul fronte della qualità dell'audio analogico riprodotto. Apparecchi come quelli di Gear4 sembrano invece orientati a fare dell'esperienza Web radio una esperienza piacevole. Anche qui vorrei però aggiungere la segnalazione della nuova linea di ricevitori Pure Contour, che vantano specifiche interessanti in tal senso (tecnologia Clearsound). Contour è una Internet Radio (e DAB/DAB+/FM), Flow-compatibile, e con docking station che grazie alla porta S-video integrata sul retro del dispositivo, permette di visualizzare sulla tv di casa i filmati di iPod/iPhone. Contour è integrabile nell'ecosistema The Lounge e quindi nel possibile futuro contesto di interazione con applicazioni di remote control/access su telefonini iPhone e Android.

19 febbraio 2011

GEAR4, radio Internet/DAB/FM comandata via iPhone


Gear4, brand dell'inglese Disruptive Limited, ha realizzato una Internet/FM/DAB radio basata su chipset Frontier Silicon nell'ambito di una gamma di prodotti che comprende già tre modelli con funzioni diversificate. La HouseParty AirWave include la sintonia DAB, FM-RDS e Web radio e con le sue casse stereofoniche integrate funge da docking station per l'iPod. Ma l'aspetto innovativo, che contrassegna un trend sempre più diffuso di interazione tra dispositivi di elettronica di consumo e dispositivi pc/smartphone, riguarda la applicazione per iPhone che funziona da telecomando Wi-Fi e visualizza, sullo schermo del telefonino Apple, anche le informazioni testuali trasmesse dalle stazioni, come i titoli dei brani e il tipo di programa. Questa particolarità funziona anche in FM-RDS.
HouseParty AirWave costa 150 sterline.

GEAR4 launches the HouseParty AirWave Internet Radio featuring Frontier Silicon’s Apple iPhone Remote Control App

The GEAR4 AirWave App gives consumers a rich user interface that remotely controls their HouseParty AirWave docking speaker over a Wi-Fi network.

London - 17th February, 2011: Frontier Silicon, the leading supplier of digital radio and network audio technology, and GEAR4, an iPod and iPhone audio brand with an emphasis on innovative design, have partnered to develop an Apple app to enable the remote control of the wide range of the features contained in the HouseParty Airwave.
As well as operating as an iPhone/iPod dock, the HouseParty AirWave is a fully featured digital radio and wireless network streaming device. Via the internet radio feature it can wirelessly access over 11,000 live internet radio stations and podcasts from round the world. A UPnP network playback feature allows the user to wirelessly playback music from a server on their home network. It also has crystal clear DAB reception with DLS messages displayed on the unit’s clear white on blue 128x64 pixel display.
To give full control of all these features the HouseParty AirWave can be used with an intuitive iPhone or iPod Touch app. The App accesses the HouseParty AirWave via Wi-Fi and allows the user to tune the radio (internet, DAB or FM), browse their home MP3 collection, see album art and select music to listen to on the HouseParty AirWave from the comfort of an armchair.

The GEAR4 HouseParty AirWave Product features:
  • Internet radio - Listen to over 11,000 live radio stations or podcasts from around the world
  • Free app-based remote control – Simply remove your iPhone / iPod touch from the dock to use as a remote control
  • DAB digital radio – Great audio quality and access to DAB only extra content and live artist, song, sports results, weather, news headlines coupled with more listening choice
  • FM radio with RDS technology – View live artist and song title information on your iPhone screen
  • Music streaming from a media storage centre
  • Charging of iPod / iPhone
  • Line-in port for use with other music players
  • 2x 10W speaker for a powerful listening experience
The AirWave remote control application is available immediately from the Apple iTunes store. Follow this link to the iTunes GEAR4 AirWave wireless device remote control or go to your iTunes search bar and type ‘GEAR4 AirWave remote control’

07 novembre 2010

Il cubo Q2, Internet radio essenziale

Un omaggio inconscio al Radiocubo Brionvega? Decidete voi: annunciata all'edizione 2009 dell'IFA dal gruppo di elettronica di consumo Armour e da Cambridge Consultant, è arrivata con un po' di ritardo sul mercato britannico la radiolina Internet Q2. Un cubo di 10 centimetri di lato, disponibile in tanti colori, e un software per pilotarne le funzioni e ricevere da Internet 10 mila stazioni diverse e può anche riprodurre i podcast. Q2 non ha pulsanti o display, è solo un altoparlante con batteria ricaricabile (riceve via Wi-Fi ma ha una porta USB integrata). Per cambiare stazione o alzare il volume basta far rotolare il cubo, come fosse un dado da gioco. I movimenti, rilevati da un accelerometro, agiscono al posto dei bottoni. Prezzo 90 sterline.

05 ottobre 2010

Un mediaserver con Internet radio incorporata

Se capisco bene il comunicato stampa di Synology appena ricevuto, la nuova USB Station 2 è un media server/NAS (i dischi però dovete metterceli voi esternamente, via USB, il supporto è fino a due dischi da 2 TeraByte ciascuno) per la condivisione dei file multimediali tra computer e dispositivi DLNA/UPnP compatibili. Alle sue funzioni si accede tramite browser, via Wi-Fi, da Windows, Mac e Linux. L'aspetto divertente è che da bravo server può eseguire le sue applicazioni, come Audio Station 2: una centrale di gestione di contenuti e stream musicali che incorpora i canali Internet radio di Shoutcast e RadioIO. Ancora più interessante è il costo, se è vero che fa tutto questo per 75 euro più Iva.
Di seguito riprendo il testo del comunicato, sfrondate voi aggettivi e autoincensamento. Per le specifiche tecniche potete cliccare qui. Oltre ad Audio Station 2 le applicazioni integrate includono il Download Manager Torrent compatibile e un iTunes Server.

Synology Inc. lancia oggi la nuova USB Station 2, server NAS conveniente e facile da usare, con caratteristiche di condivisione plug-and-play di file e stampanti, streaming di contenuti multimediali, download senza necessità di PC e basso consumo di energia (solo 4W quando in funzione) che lo rendono perfetto per l’abitazione e i piccoli uffici che utilizzano una multipiattaforma.
“USB Station 2 è il più conveniente NAS Synology di sempre. È accessibile a tutti e permette di sperimentare le numerose caratteristiche di condivisione file e l’intrattenimento multimediale attraverso il sistema operativo Synology DiskStation Manager 3.0 (DSM 3.0)” dichiara Chad Cheng, product manager di Synology Inc.
Semplicemente collegando tramite porta USB il dispositivo ad un qualunque supporto di archiviazione, USB Station 2 sarà in grado di condividere file e contenuti multimediali tra Windows®, Mac e Linux, migliorando ampiamente l’efficacia del lavoro dell’utente, abbattendo allo stesso tempo i costi di gestione della piattaforma IT. La caratteristica rivoluzionaria del browser di Synology permette l’invio e la condivisione di file in modo semplice con la stessa facilità di navigazione di un web browser. La possibilità di condivisione con stampanti USB riduce ulteriormente le spese dell’utente tramite la condivisione dei dispositivi di stampa dell’ambiente di lavoro.
USB Station 2 vanta funzioni multimediali che sono disponibili senza bisogno di installazione.
Una di queste è l’applicazione Audio Station 2 che permette di ascoltare musica, stazioni radio sul web e di riprodurre file audio tramite iPod con speaker opzionali. La modalità streaming permette di condividere la musica con altri utenti tramite Intranet e Internet. Inoltre, l’applicazione DS audio per smartphone permette agli utenti di inviare terabyte di musica archiviati su USB Station 2 a iPhone, iPod touch o Android in qualunque momento sia disponibile una connessione Internet.
Altre applicazioni importanti sono Download Station 2 che funziona come centro per il download permanente anche senza PC; Server iTunes che permette agli utenti di condividere musica e video con altri clienti iTunes in rete; e il media server certificato DLNA che permette agli utenti di inviare file multimediali a dispositivi compatibili DLNA/UPnP, inclusi DMA, TV-set, Sony PS3 e Microsoft Xbox360.

09 settembre 2010

Pure lancia il tagging per acquistare musica alla radio

L'ironia della sorte è che Apple è il suo terzo investitore, con il 9% delle azioni (alle spalle del primo, Intel, che ne ha il 15%). Eppure Imagination Technologies, proprietaria di Pure, il marchio leader nel mercato degli apparecchi radio digitali DAB/DAB+, sembra intenzionata a fare lo sgambetto a Steve Jobs in persona. E proprio nel campo della musica MP3, il terreno che il vecchio Steve domina come un corsaro.
Mentre il tagging musical-radiofonico di Apple iTunes langue in un virtuale dimenticatoio, Imagination annuncia in questi giorni un suo servizio di "marcatura" delle canzoni ascoltate con alcuni modelli di ricevitore Pure equipaggiati con apposito pulsantino. Quando l'altoparlante diffonde una canzone che ci interessa e vogliamo acquistare, basta premere il pulsante e il brano viene riconosciuto tramite il software Shazam integrato a bordo della radio e segnalato allo store musicale di 7Digital. Sui brani acquistati non c'è protezione DRM, uno può ascoltarseli come e quanto vuole e questa è già una differenza abissale rispetto ai mille lacci e laccetti di iTunes. L'altra differenza è che diversamente dal tagging di Apple, che richiede il coinvolgimento delle stazioni radio (le quali devono inserire i metadati necessari per chiudere il cerchio tra marcatura e acquisto) Imagination sceglie la strada del riconoscimento automatico con Shazam. A meno che non si tratti di una mossa concordata proprio con Apple, forse interessata a sperimentare una tecnica alternativa, la mossa di Imagination/Pure può essere spiazzante e soprattutto incentivante per chi ancora non conosce la radio digitale.
Il nuovo servizio di tagging si chiama FlowSongs ed è collegato al sito The Lounge, il database che alimenta le funzionalità di Internet Radio di modelli Pure come Sensia. Per utilizzare FlowSongs bisogna registrarsi e versare una piccola somma di 3 sterline annue per usufruire del riconoscimento di Shazam. The Lounge funge poi da intermediario con 7digital per memorizzare i brani "taggati" da acquistare. Per ora l'opportunità vale per gli ascoltatori nel Regno Unito, ma ora che Pure si prepara a conquistare anche il mercato italiano con i suoi ricevitori, FlowSongs potrebbe diventare una opzione anche per il nostro pubblico.
Tra una decina di giorni a Milano verrà presentata ufficialmente Pure Sensia, la radio digitale ibrida con touchscreen e applicazioni Web: la sua presenza in negozio potrebbe essere un jolly importante per il lancio del DAB+ dalle nostre parti. Anche se a questo proposito restano ancora in piedi molte perplessità sui ritardi nell'assegnamento delle frequenze dei multiplex nelle regioni italiane che avrebbero dovuto partire con la digitalizzazione della radio dopo aver concluso quella della tv. Adesso manca solo che i negozi si riempiano di ricevitori Pure senza che ci siano programmi. Dopo che per anni abbiamo tracheggiato con il DAB dando la colpa alla scarsa disponibilità di ricevitori. E' possibile che questa benedetta radio digitale debba essere gestita in modo così dilettantesco?

PURE launches FlowSongs, a unique, cloud-based music service
‘Buy music direct from your radio’

London, UK 12th August 2010: PURE, the world-leading radio maker, presents FlowSongs, a ground-breaking, cloud-based music service that allows the user to identify (tag) tracks playing on any radio station and buy them directly from any PURE radio with Flow technology built-in. FlowSongs is currently exclusive to UK customers as a public beta with an international roll out taking place later in the year.
Colin Crawford, PURE's director of marketing says: 'The start of an exciting journey for PURE and our customers, FlowSongs is a unique and easy-to-use cloud-based music service that delivers a bridge between radio, which is the most popular way of discovering new music, and the ability to own that music.'
Will Page, chief economist at PRS for Music, says: "This FlowSongs music service sows all the same seeds of success that YouTube offered back in the summer of 2006 by giving the fan instant gratification – you hear it, like it and now you can buy it. It's a truly remarkable step forward in the digital convergence story as well, making it easier for music fans to purchase what they are exposed to as well as ensuring the songwriter and artist gets paid."
The first of a range of new services coming to PURE's internet-connected digital radios, FlowSongs allows users to tag and buy tracks while listening to any digital, FM or internet radio station and stream them at the touch of a button from their radio without having to switch on a computer. In addition to streaming purchased tracks from any PURE radio with Flow technology, tracks can also be downloaded in a high-quality MP3 format to a PC or Mac and added to the user's MP3 collection.
To access the FlowSongs service, users simply register their Flow radio on the Lounge (www.thelounge.com), then open and top-up a Lounge Account using a credit or debit card. From the point of opening the Lounge Account, the user receives a free 90 day trial subscription to FlowSongs allowing them to tag as many tracks as they like although credit is required in the user's account in order to purchase tracks. Tracks are individually priced, usually between 79p and £1.29 depending on the publisher, as with other leading services.
After the 90 day trial, the user can continue to use FlowSongs for an annual subscription of £2.99, enabling them to identify an unlimited number of tracks as well as purchase tracks (as long as the user's Lounge Account is topped up with credit) for a further twelve months. The Lounge Account balance can be checked and topped up at any time on the radio or online via The Lounge.
When purchased, the track is stored on the Lounge and can then be streamed from any PURE radio with Flow technology. The track can be downloaded and added to the user's digital music collection or uploaded onto an iPod or MP3 player. In addition, the track can be streamed from and organised into playlists on the Lounge. Playlists are mirrored on the radio and tracks can be searched by artist or album.
The beta version of FlowSongs is available from Monday 16th August 2010 on all PURE internet-connected digital radios including: Sensia, EVOKE Flow, AVANTI Flow, Oasis Flow and Siesta Flow.
For more information, please visit www.pure.com/FlowSongs.

FlowSongs Service Partners

Tagging is a music identifying service provided by Shazam, the world-leading music discovery provider with a database of over eight million tracks. The music store is provided by 7digital offering direct links to purchase from a tagged track.

07 settembre 2010

Philips all'IFA mette l'FM nei gadget più avanzati

E' una specie di anti-iPod Touch con sistema operativo Android. Devo dire che non mi dispiace l'approccio utilizzato da Philips per il suo nuovo MP4 Player presentato all'IFA di Berlino, GoGear Connect. Molti i formati audio/video supportati, interfaccia a sfioramento, connettività WiFi, localizzazione GPS integrata... E una radio FM con RDS (ma perché solo 20 preset di memoria in uno scatolo da 16 GB di Ram?). Il tutto a un prezzo suggerito di 250 euro.



PHILIPS GOGEAR CONNECT: FIRST ANDROID MP4 PLAYER WITH SUPERIOR SOUND

Berlin, Germany – Philips introduces the next step in the future of MP4 players. The new Philips GoGear Connect is the first Wi-Fi enabled MP4 player to offer a great Android experience. It comes pre-installed with Google MobileTM applications and thousands more can be downloaded from Android Market, providing endless entertainment. Coupled with the superb sound experience that Philips GoGear players are known for, the GoGear Connect is a standout product.
The combination of Philips’ patented FullSound technology and sound isolation earphones that block out background noise provides a superbly clear and detailed music experience even in noisy surroundings. With Surround for Movies, prepare to immerse yourself in the action and experience cinematic movie sounds while you are on the go.
Philips GoGear Connect’s 3.2’’ touch screen lets you enjoy games, videos and more than 75000 apps from Android Market. And because Android allows you to multi-task between different applications, you never have to choose: listen to music while browsing the internet or check your location using its Google MapsTM for mobile and GPS capabilities – all at the same time.
For effortless accessibility, GoGear Connect comes with Philips Songbird, an easy-to-use program that makes syncing music from your PC hassle-free. Using Bluetooth the player allows you to stream audio or share files. It even has a built-in camera for you to shoot videos and pictures.
A MicroSD card slot gives you expandable memory to scale up the amount of music, movies, and apps you want on your player. At 128 grams, the device is ultra light and measures 113x12.6x59 mm.
Philips GoGear Connect will be available in Western Europe and USA from the end of September 2010. The recommended retail price is EUR 249 for the 16GB version.

A Berlino Philips ha presentato anche Streamium, micro-hifi con funzionalità di Internet Radio (il database di emittenti è quello di Radio Time) e anche qui una bella radio FM.

PHILIPS AND RADIOTIME JOIN FORCES TO BRING YOU A WORLD OF CONNECTED ENTERTAINMENT

Berlin, Germany – RadioTime, the world’s leading provider of applications for finding and listening to radio online, is now available on Philips products such as NetTV and Streamium, giving you an endless choice of content from over 40,000 TV and radio sources with utter simplicity.
Philips welcomes RadioTime as strategic partner for powering internet radio across its range of Streamium and NetTV products. RadioTime makes internet radio simple and reliable for everyone, which is why lovers of varied radio content all over the world make RadioTime their choice every day. RadioTime provides an easy means of finding local, national, or global radio programming airing on stations in 140 countries and broadcasting in 55 different languages.
Adding the RadioTime Guide to Philips' connected product lines provides users with access to the unique programs and on-air personalities that only radio can offer – the wide variety of music, sports, news and talk airing worldwide from sources ranging from national networks such as ESPN, NPR and the BBC to their hometown stations.
Thanks to RadioTime there are over 20,000 free internet radio stations available now on Philips Streamium range of products. For Philips NetTV, the RadioTime app lets users stream a world of radio and TV shows straight to their television set, so they can enjoy the sights and sounds on the big screen.

17 agosto 2010

Revo AXiS: FM/DAB/Internet/iPod, con touchscreen

Sarà disponibile dal primo di ottobre la nuova versione di ricevitore digitale ibrido da tavolo della scozzese Revo modello AXiS, il primo a essere dotato di display a sfioramento. Il prezzo previsto è di poco inferiore alle 200 sterline e include per il mercato UK un mese gratuito di accesso alla musica di LastFM (3 sterline/mese in seguito). AXiS potrà sintonizzarsi su stazioni in FM con RDS, DAB, DAB+, Internet Radio (13 mila stazioni ascoltabili) e riceverà via Wi-Fi gli stream diffusi da computer Win e Mac. E' presente inoltre la docking station per l'ascolto di iPod/iPhone, tanto che l'apparecchio secondo il comunicato stampo verrà venduto anche su Apple Store.

REVO announces first sub £200 colour touchscreen digital radio with multi-format reception and iPod/iPhone connectivity

Lanark, Scotland, 17th August 2010: AXiS represents the next generation of ‘connected’ digital radio devices that combine advanced multi-format radio reception, iPod and iPhone docking, wireless audio streaming and access to premium online music services such as Last.fm.
AXiS is capable of receiving a full range of digital radio standards including DAB, DAB+ and internet radio (over 13,000 stations from around the world) – as well as conventional FM radio with RDS. AXiS will also stream digital music files from any ‘connected’ PC or Apple Mac.
This compact radio features a 3.5” colour TFT touchscreen display, and is controlled via an icon-driven user interface, enabling quick and easy navigation around the radio’s many advanced features.
AXiS boasts impressive audio clarity and bass response, courtesy of its 8W class D amplifier and NXT’s patented Balanced Radiator (BR) loudspeaker technology. BR drive units combine the performance attributes of an NXT flat panel speaker, with the pistonic movement of a conventional loudspeaker, the effect is a high performance compact drive unit that can cover a wider range of frequencies. The result is a smooth frequency response, expansive sound stage and satisfying bass.
Completing the hardware picture, AXiS provides advanced connectivity for all generations of iPod and iPhone, and is equipped with stereo RCA, AUX-IN, 3.5mm headphone and iPod/iPhone video out connectors as standard.
Revo Technologies CEO, David Baxter, said “With AXiS we have taken the unique multi-platform feature set and icon driven interface of our groundbreaking IKON ‘touch’ radio, and re-housed it in a beautifully compact minimalist design, perfect for desktop or bedside use – all for the breakthrough price of £199.95.”
In addition to its terrestrial and internet radio capabilities, AXiS will also provide access to online music service Last.fm. Simply choose an artist or genre and let Last.fm build the perfect playlist from its library of 5 million tracks – unique to the user, and fresh every time. Alternatively, an existing Last.fm profile can be used.
AXiS includes a free 31 day Last.fm trial subscription, thereafter a £3.00 per month subscription charge applies.
AXiS is the result of a long and fruitful collaboration between Revo Technologies and Frontier Silicon, the industry leader in connected audio technology. At the heart of REVO’s AXiS radio is Frontier Silicon’s new multi-standard Venice 8 module.
AXiS has an SRP of £199.95 and will be available from the 1st of October 2010 from John Lewis, Marks and Spencer, Apple Store, Comet, Selfridges, Harrods and Next Directory.
AXiS can be pre-ordered online by visiting www.revo.co.uk, www.hughesdirect.co.uk, www.advancedmp3players.co.uk, www.petertyson.co.uk, www.superfi.co.uk or www.firebox.co.uk.

19 maggio 2010

ChumbyOne, evoluzione di Chumby, con FM e radio IP


Andrea B. mi fa giustamente notare che un altro dispositivo più o meno portatile (in realtà il concetto è quello della radiosveglia) che fa anche da Internet Radio è Chumby. Di questo curioso dispositivo connesso che funge in effetti anche da Ip radio ho già parlato l'anno scorso ma nel frattempo Chumby classic non è più solo, è stato affiancato da Chumby One, che ha un processore più potente e costa di meno (sarà perché ha rinunciato alla copertura in cuoio). In compenso ha una funzione importante in più, la radio FM (no, non so se con RDS). Chumby One ha anche un rappresentante italiano, Tecnologie Creative, che distribuisce anche BlobBox il set top box ibrido Web/digitale terrestre, dei miei amici di TVBlog. Chumby costa 129 euro più 10 di spedizione. La vera notizia però è che Chumby può contare su una intelligenza di bordo tutta speciale, un ambiente operativo Linux embedded su processore ARM che gli permette di funzionare anche da videoplayer (formato FLV) e di eseguire ben 1.500 applicazioni, con molte funzioni social come Twitter già integrate. I formati audio supportati sono l'MP3 e OGG, il che ne limita la capacità come radio IP, ma volete mettere la flessibilità?

View Quest: Internet radio da tasca


Su Amazon UK costa 80 sterline: per chi dispone di una connessione wi-fi è il modo più pratico, leggero è compatto per sperimentare le ampie opportunità di contenuto della radio digitale via Internet. Prodotta da View Quest, Portable Wifi Internet Radio supporta stream Realmeadia, Mp3 e Wma e può sintonizzarsi su dodicimila stazioni. Soprattutto è portatile, le sue dimensioni sono di 7 x 12 centimetri per 160 grammi di peso. La radiolina 2.0

30 ottobre 2009

Revo Heritage, il DAB+ che veste anni cinquanta

Revo Technologies annuncia un'altra radio da tavolo multistandard, questa volta dal design anni cinquanta. Il ricevitore Heritage capta l'FM il DAB/DAB+ e le Web Radio via Wi-Fi ed è equipaggiato con iPod docking station. Costerà 230 sterline in esclusiva (inglese, non so nel resto d'Europa) dalla catena John Lewis. L'acquisto include un mese di prova con Last.fm (canone successivo di 3 sterline mensile).

Revo Technologies is delighted to announce the release of HERITAGE, the firm’s latest multi-format digital radio. HERITAGE is a contemporary reinterpretation of classic European table radio designs from the 50’s and 60’s. The nostalgia however, runs only skin deep, since HERITAGE is actually one of the most sophisticated digital radios ever produced.
Underneath its traditional wood and metal exterior, beats the very latest multi-platform digital radio technology. This deluxe radio is capable of providing coverage of a variety of radio broadcast types including DAB, DAB+, FM and Wi-Fi internet radio – as well as offering wireless audio streaming and docking for all current iPod models.
HERITAGE is crafted using the finest quality materials and components. Its cabinet is constructed using a combination of aluminium, soft rubberised plastics and real walnut veneer. Audio performance is delivered by a custom designed 3” neodymium speaker driver, driven by a superb high fidelity 7W amplifier. Lastly, HERITAGE benefits from a large ‘secret-until-lit’ graphical OLED display and innovative joystick control system for maximum ease of operation.
In addition to its extensive terrestrial and internet radio capabilities, HERITAGE will also provide access to online music service Last.fm. Simply choose an artist or genre and let Last.fm build the perfect playlist from its library of 5 million tracks –unique to the user, and fresh every time. Alternatively, an existing Last.fm profile can be used. HERITAGE includes a free 30 day Last.fm trial subscription, thereafter a £3.00 per month subscription charge applies.
HERITAGE has an SRP of £229.95 and will be available in the UK from early November, exclusively from branches of John Lewis, or online from www.johnlewis.com and www.revo.co.uk


18 ottobre 2009

Internet radio con marchio NPR

E se la RAI facesse altrettanto per promuovere la futura radio digitale? Sullo shop online di National Public Radio, il network americano con finanziamenti pubblici, è in vendita la NPR Radio, una Internet Radio del brand Livio "personalizzata" per l'ascolto delle 800 affiliate NPR oltre che di 16mila Web radio di tutto il mondo. Un pulsante MyNPR permette di accedere al menu delle stazioni locali federate NPR. Una feature interessante è la possibilità di memorizzare un paio di settimane di programmi nella memoria di registrazione dell'apparecchio. Il costo è di 199 dollari e 99. Livio utilizza il database Reciva, che supporta flussi di tipo MP3, WMA e Real.
La radio da tavolo non integra il ricevitore FM, ma un broadcaster europeo che scegliesse di adottare una analoga strategia potrebbe apporre il suo marchio su un modello ibrido Wi-Fi/FM/DAB. Se RAI volesse, potrebbe anche diversificare la propria offerta con canali ricevibili solo via Internet o DAB. Se RAI volesse...
Now you can listen to Morning Edition whenever your morning starts - the programming you want, when you want it. The NPR Radio by Livio is a stand alone internet radio that connects you to over 16,000 internet radio stations. What sets this radio apart from other internet radios in the market is the exclusive NPR menu, allowing users to easily find, search and bookmark NPR stations, podcasts, and content, by topic or by program. If classical music is your vice, this radio allows you to listen to classical programming from NPR member stations around the country. Accessing your favorite NPR stations is as easy as touching a button with 'My NPR'. If planning a vacation, the radio stores two weeks of programming so it's easy to catch up upon your return. All you need is a wireless Internet connection and you can receive all of this plus your local HD streams. It will even serve as an alarm clock with sleep timer, connect to other devices such as MP3 players and can be heard through its own speaker or a stereo system of choice. It really has it all!

Key Features:
  • Exclusive NPR menu makes it easy to find more NPR Member stations and content
  • Tune to over 800 NPR stations
  • Explore over 16,000 Internet radio stations from around the globe away from your computer
  • "Favorites" makes it simple to bookmark the best!
  • Plays through its own speaker or through your home stereo system
  • Searches for Programming by genre, location or keyword
  • Auxiliary input allows you to listen to other devices too (e.g. MP3 player)
  • 100% digital sound quality
  • Alarm clock and sleep timer
  • Headphone plug
  • Automatically updates with new stations and features
  • No fees, no subscriptions

13 ottobre 2009

PURE Sensia, la radio digitale con Linux a bordo

Frontier Silicon, fornitore di chipset per apparecchi radio digitali ibridi, annuncia di aver avviato le consegne in volume di Venice 7, nuovo modulo per radio multimodalità DAB/FM/Internet. Nel comunicato Frontier sottolinea che nazioni come il Regno Unito o la Francia hanno già fatto intravedere l'intenzione di passare dall'FM analogica al DAB in un certo numero di anni. E' puro marketing, intendiamoci, ma Frontier ha capito perfettamente che senza un forte impegno di politica industriale e normativo difficilmente la radio digitale potrà sostituire quella analogica. E del resto i prodotti di Frontier si stanno adeguando in fretta allo scenario più probabile, quello di una convivenza tra forme vecchie e nuove di radiofonia e piattaforma Internet come sistema di distribuzione di contenuti audio.
Uno dei clienti più fedeli di Frontier Silicon è PURE, che proprio in queste settimane sta uscendo con un modello di radio ibrida piuttosto interessante, alla luce delle considerazione fatte qui a proposito dell'altro ricevitore ibrido (ma non DAB) Nokia Home Music. PURE Sensia dovrebbe utilizzare una versione precedente di Venus, la 6.2, almeno a quanto spiega un interessante approfondimento di Linux Devices. Nel modulo è presente il chip Frontier Chorus 2 un processore di banda base molto avanzato compatibile con modulazioni digitali e analogiche (resta fuori la radio digitale DRM, forse a causa della diversa variante di modulazione COFDM utilizzata). Sensia è una radio per modo di dire. Il suo sistema operativo è Linux, tanto che sul suo display touchscreen da 5,7 pollici a colori verranno visualizzate anche vere e proprie applet (già pronte quelle per Twitter e Facebook, non a caso Sensia viene presentata come la radio per la Facebook generation). Il nuovo dispositivo PURE - il costo annunciato su Amazon è di 249,99 sterline - può ricevere via etere segnali FM/RDS, DAB e, con un prossimo upgrade al codec AAC+, il DAB+. Via Internet supporta stream mp3-4, Windows e Real. Previste anche connessioni iPod/iPhone e, tramite protocollo UPnP, con il personal computer.
Sensia è a tutti gli effetti un net device e prevede quindi una strategia parallela centrata intorno al portale The Lounge da cui gli utenti Sensia potranno scaricare un media server Win/Mac "Flowserver", ma soprattutto potranno usufruire di una directory di Web radio e canali Podcast che qualunque navigatore può consultare all'indirizzo Thelounge.com. Il portale include un player integrato che permette di riprodurre, da pc, qualcosa come 12000 stazioni (occorre naturalmente il plug-in compatibile con i vari stream). La guida online di The Lounge include molti podcast delle emittenti pubbliche di tutto il mondo e consente di accedere al servizio Listen Again della BBC. Trovate altre informazioni e screenshot su Sensia all'indirizzo del microsito dedicato da PURE al suo nuovo apparecchio, Touchmyradio.com.


Frontier Silicon's Venice 7 module now shipping in multiple products making it the fastest selling DAB module of all time

Hong Kong – 13th October 2009: Frontier Silicon, the leading supplier of digital radio technology, today announces its latest generation of unified receiver module is now shipping in multiple products from the world’s leading DAB/ DAB+/DMB-Radio manufacturers. An achievement made even more impressive given the module entered mass production just three months ago.
Products from a range of manufacturers including, PURE, Roberts and Grundig are entering retail stores in good time for Christmas giving consumers an unprecedented range of choice from entry level through to high end table top and Hi-Fi systems.
Anthony Sethill, CEO Frontier Silicon commented “The roll-out of Venice 7 has been truly remarkable. Within just 3 months from production start, we are now shipping hundreds of thousands of modules a month, as manufacturers realize the cost and power saving advantages of our multi-mode DAB/DAB+/DMB-Radio solution”.
Gerry Thorn, Product Director, Roberts Radio commented “Thanks to Venice 7’s ultra-low power, one of the first products Roberts is bringing to market is a hand-held pocket DAB radio.”
Daniel Todd, Managing Director, Bush Australia commented "Venice 7 has enabled us under the Bush and Grundig brands to be one of the first companies to launch a range of the DAB+ radios with iPOD docker into Australia."
As Europe progresses the switch off of analogue TV, an increasing number of countries are declaring their plans for digital radio migration from AM / FM to one of three variants of the Eureka 147 family. The UK is the largest and most mature market today with over 9.5 million DAB radios in circulation. Switzerland and Australia have launched their digital radio services using DAB+ and are already driving significant market growth. France is launching its digital radio service using DMB-Radio at the end of this year while Germany and Italy are expected to launch in the second half of 2010. The French and UK governments are leading the march to digital with both countries mandating digital switch over to conclude by 2013 and 2015 respectively.
Venice 7 is facilitating the digital radio switch over by providing radio manufacturers with a unifying receiver which supports all three DAB variants along with FM in a single low cost, ultra low power all-in-one module. It is the first fully compliant WorldDMB Profile 1 receiver solution enabling audio manufacturers to deliver a single mass market unified digital radio for Europe and Australia.
The Venice 7 module is compliant with WorldDMB’s Profile 1 specification and low power directives for Europe including the UK’s ‘Energy Saving Recommended’ scheme. Thanks to the Kino 3 baseband processor, Venice 7 is able to demodulate, audio decode and drive an intuitive user interface supporting DAB, DAB+, DMB-Radio and FM in battery and mains operated products. It includes all interfaces necessary for a fully functional radio including iPOD / iPhone docking, needing only power supply, display, keypad, audio amplifier and speakers to complete a product. The module is footprint compatible with the world’s best selling DAB/DAB+ solutions Venice 5 and Venice 5.1 – this means radio manufacturers have a fast-to-market upgrade path to offer all major digital radio standards without the need to redesign their product.

12 ottobre 2009

Internet radio Nokia: alta qualità, margini di crescita


Ho colto l'occasione del comunicato stampa ricevuto l'altro giorno e pubblicato subito su RP per chiedere di sperimentare dal vivo le funzionalità Nokia Home Music, la nuova Internet radio arricchische la gamma di prodotti marcatamente musicali del colosso dei telefonini. Venerdì mi è arrivato un esemplare del dispositivo e l'ho messo alla prova in questo fine settimana. Mi sono fatto l'idea di un apparecchio di qualità superiore alla media - e in questo senso si vede in azione la forza del brand Nokia rispetto alle società più di nicchia che hanno fatto da apripista in un settore tanto innovativo dell'elettronica di consumo - che ha ancora parecchio margine di miglioramento.
Nokia Home Music, NHM per brevità, appartiene alla categoria che personalmente definisco delle Internet radio ibride. La sua funzione principale è quella di potersi sintonizzare - senza pc, direttamente via interfaccia Wi-Fi o Ethernet cablata - sulle ormai numerose stazioni radio che ripetono via Web un segnale già diffuso via etere o che ne generano uno apposito per la "piattaforma" Internet. Ma questa è solo una delle possibilità di un dispositivo che abbraccia la nuova tendenza all'universalità, alla musica "on any platform" che contraddistingue l'industria multimediale. Home Music amplia la sua offerta audio con un sintonizzatore FM (con RDS - anche se curiosamente le specifiche sul manuale non lo dicono - e con passi di sintonia di 50 kHz) e con la possibilità di abbonarsi ai podcast del Web attraverso una apposita directory o inserendo il codice XML dei feed RSS. Inoltre, Home Music funziona come client UPnP e riproduce la musica del personal computer o del dispositivo UPnP connesso alla stessa rete locale. Una serie di porte permette inoltre di ascoltare la musica di player e chiavette USB, e in uscita di connettere Home Music verso casse, amplificatori e altri sistemi di riproduzione (prese RCA, S/PDIF e jack altoparlanti/cuffie).
La prima impressione fuori dalla scatola si concentra sulla solidità del dispositivo, sull'ampiezza e la leggibilità del display, sulla qualità e la potenza dell'audio riprodotto. NHM possiede un design elegante e una delle migliori interfacce utente che abbia visto, anche se l'ergonomia dei pulsanti frontali potrebbe essere migliore. L'apparecchio può essere gestito anche da telecomando che sicuramente rende la navigazione è più pratica e veloce. Peccato che il telecomando fornito nella mia confezione avesse un difetto nella ghiera del pulsante centrale che ha reso difficile spostare il cursore del display in direzione destra. NHM è un dispositivo costoso, più di altri, ma per come si presenta è un prezzo tutto sommato in linea con una qualità molto marcata.
All'accensione NHM cerca subito una connessione di rete Wi-Fi, per impostare l'accesso alle reti protette si deve semplicemente immettere la password con la tastiera emulata sul display. E' una tastiera molto visibile ma come per tutte le versioni emulate immettere i caratteri è sempre un'impresa. Mi sentirei di suggerire a Nokia qualche miglioria a tale proposito: per prima cosa sarebbe bello avere dei tasti per lo spostamento del cursore sui singoli caratteri di stringhe alfanumeriche che possono essere molto lunghe (ora per correggere o inserire un carattere mancante è necessario cancellare tutto); inoltre trovo veramente macchinoso dover passare dalla sezione alfabetica della tastiera a quella numerica solo per inserire una cifra che nelle URL delle stazioni radio sono molto frequenti, non si potrebbero avere cifre e lettere in una unica videata? Le cose vanno un po' meglio con il telecomando, peccato che quello provato da me fosse difettoso. In ogni caso bastano pochi minuti per rendere completamente operativa la radio. A questo punto basta scegliere in contenuti da ricevere. NHM ha una sezione FM di ottima qualità con funzione di RDS e Radiotetx. La ricerca della stazione può avvenire per scansione della banda o per sintonia diretta in passi da 50 kHz. Ogni canale impostato può essere associato a una etichetta col nome e memorizzato tra i preferiti, nome che può essere impostato a mano o ritagliato dall'identificativo RDS. In modalità "scanning" è possibile avanzare con la frequenza agendo sulle apposite frecce. Qui l'ergonomia lascia un po' a desiderare, forse sarebbe opportuno programmare la ghiera di selezione anche per spostare in avanti o indietro la frequenza di sintonia.
La ricerca delle stazioni su Internet avviene invece per nazione, lingua o genere e dovrebbe far riferimento al Nokia Internet Radio Directory che alimenta anche telefonini e Internet tablet dello stesso costruttore. Come potete aspettarvi è la funzionalità che ho esplorato più a fondo. La scelta di canali preimpostati nella directory può essere ampliata immettendo la URL della Web radio desiderata, ma qui comincia a manifestarsi il vero punto debole di NHM. La lista di stazioni di Nokia non è molto completa, mancano moltissimi broadcaster pubblici europei e purtroppo non è sempre possibile ovviare con l'immissione di una URL nuova. NHM sulla carta supporta stream di tipo MP3 e WMA (non c'è il supporto dell'audio Real Media che viene invece precisato tra le specifiche del player Nokia a bordo di certi telefoni e della Internet tablet). Molte stazioni pubbliche utilizzano Real e pertanto non si possono ascoltare. In teoria NHM dovrebbe supportare anche diversi formati di metafile per l'accesso agli stream, in particolare m3u, pls, asx. Purtroppo le cose non sono così semplici, il più delle volte ho passato diversi minuti per immettere URL molto lunghe con la tastiera emulata e alla fine NHM mi ha risposto con un laconico "formato non supportato". In alcuni casi la ricezione può avvenire modificando il tipo di protocollo (da http:// a mms://) o omettendolo, o ancora esplicitando i metafile e sostituendoli con la URL diretta allo stream. Ma è un lavoro complicato e senza nessuna garanzia di successo, troppi stream mi sono risultati inaccessibili e questo in un prodotto di standard qualitativo così elevato è un altro difetto importante. Sono sicuro che le cose possono cambiare, anche perché NHM utilizza software open source ed è sempre possibile modificare le cose (il costruttore si offre persino di inviare un CD con i sorgenti), si tratta di vedere se Nokia avrà interesse nel far evolvere questo prodotto e come. Al momento direi che la scelta di stazioni preimpostate sul server non è particolarmente estesa e che l'aggiunta di nuovi canali tramite URL può contribuire solo in parte a risolvere il problema.
Come per le stazioni radio, esiste anche un catalogo preimpostato di audio in formato podcast. E come per le stazioni NHM offre l'opportunità di memorizzare anche i podcast preferiti inserendo il rispettivo feed XML. Ho dovuto fare qualche prova, verificando che è meglio inserire le URL senza l'indicazione esplicita del protocollo HTTP:// ma sono riuscito senza altri problemi a impostare i podcast di RadioRai e ad ascoltare, per esempio, le letture di Alta Voce da Radio3. Malgrado la natura "scaricabile" del formato podcast, NHM non consente di effettuare alcuna operazione di salvataggio su un supporto esterno, pur essendo dotata di una porta USB dedicata alla lettura dei file audio salvati su chiavette e altri dispositivi. La mancanza di una funzione di salvataggio è comprensibile, Nokia dev'essere preoccupata, come tutti i grossi operatori, dalla questione diritti digitali, ma per un apparecchio del genere è un limite: sarebbe molto bello se NMH potesse gestire anche il download dei podcast.
Con NMH sono riuscito, devo dire per la prima volta su Mac OS X, a riprodurre i contenuti musicali del mio Mac "trasmessi" in rete locale con il protocollo UPnP. Mac OS X Leopard non supporta nativamente il protocollo ma esiste un certo numero di client e server da installare. Ho provato con successo Allegro MediaServer (a pagamento) e un programma molto interessante della britannica TvMobili (free, multipiattaforma), che permette di condiviere i contenuti custoditi sul disco del pc con dispositivi in rete anche remotamente, via Internet. Una volta caricato il server e configurata la condivisione della cartella Musica sul Mac, l'ascolto dei brani attraverso Nokia Home Music è davvero immediato: si sceglie la funzionalità Jukebox e sul display compare automaticamente il server UPnP. Selezionandolo, i file custoditi sul disco compaiono direttamente nell'elenco di file riproducibili sul dispositivo esterno. Se avessi collegato NHM a un impianto stereo avrei potuto trasformarlo in un media server molto intuitivo.
Ci sono diversi aspetti che non convincono del tutto in Nokia Home Music, una piattaforma peraltro completa e molto promettente. L'elenco delle stazioni impostate nella Nokia Internet Radio Directory sembra un po' limitato e NHM mi sembra troppo schizzinosa con le URL personalizzate: troppo spesso lo stream non può essere riprodotto e manca il supporto del formato Real Media. Lo stadio di ricezione FM è sicuramente valido ma proprio per questo non riesco a spiegarmi del tutto perché Nokia non abbia voluto aggiungere all'FM anche la radio digitale DAB. So che in questa industria la situazione è molto complessa e che Nokia probabilmente non può operare le stesse scelte dei costruttori tutto sommato di nicchia che oggi alimentano il mercato dei ricevitori DAB/ADB+. Certo è che un dispositivo Nokia compatibile con la radio digitale Eureka 147 (o, negli USA, con Ibiquity) sarebbe un segno molto eloquente, senza contare che Nokia stessa potrebbe rivestire un ruolo non secondario nello sviluppo di componenti per gli standard radiofonici numerici. Mi chiedo se la presenza della sola FM analogica nella NHM debba essere inserita in uno scenario di contrapposzione tra radio digitale e radio via Internet (fissa o mobile che sia).
E' un prodotto riuscito? Per molti versi lo è e non escludo che possa contribuire a rendere ancora più diffuso l'ascolto della radio via Internet. Dal mio punto di vista Nokia Home Music ha qualche pecca e il suo prezzo consigliato, 399 euro, mi sembra piuttosto elevato. I numerosi aspetti positivi evidenziati invitano però a non distogliere lo sguardo da una piattaforma di accesso ai contenuti audio che ha molte cose da dire alla attuale concorrenza. L'uso del software open source mi fa credere che la Internet radio Nokia possa evolvere in modo significativo.