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06 dicembre 2012

Revo e Geneva, le radio DAB diventano mainstream

Ci sono tutti i sintomi dell'accreditamento del concetto di radio digitale DAB tra le tecnologie "mainstream", quelle familiari a milioni di utenti (e acquirenti). Spinta dall'allargamento delle zone di copertura - dalla Norvegia, che sarà con tutta la proabilità la prima nazione al mondo a spegnere la radio analogica in FM, a grandi nazioni come UK, Germania, Australia, presto Francia e speriamo anche Italia, nell'imminenza del lancio del progetto di radio digitale in Trentino - nonché dall'arricchimento della scelta dei contenuti, il Digital Audio Broadcast registra un aumento geometrico del numero di marche e apparecchi immessi sui mercati.
I designer norvegesi di Skrekkøgle sono riusciti a costruire Plugg, un prototipo di radio DAB, utilizzando addirittura una stampante 3D. L'interfaccia è ultralineare, la radio si accende e si spegne con un tappo di sughero. L'idea è dimostrare un diverso concetto di interazione, ma quel che conta è il dispositivo con cui si interagisce è una radio digitale.

Plugg from Skrekkøgle on Vimeo.

Se Plugg può essere considerato un semplice esperimento, la britannica Revo e la svizzera GenevaLab attaccano direttamente il mercato finale con due apparecchi DAB tra loro molto diversi ma uniti dall'obiettivo di fornire una soluzione all in one. Revo Pixis è una radio DAB+/FM con display a colori touch e una navigazione che si limita a una unica grande manopola. Il prezzo suggerito di 99 sterline la colloca in una fascia di prodotti intermedia rispetto a Geneva WorldRadio, erede della grande tradizione anni 50 e 60 degli apparecchi "portatili" a onde corte. Ora le stazioni "di tutto il mondo" si ricevono via Internet e Geneva WorldRadio lo fa con un escamotage: il ricevitore non integra l'elettronica per la ricezione e la decodifica diretta degli stream radiofonici Web, ma la sua interfaccia Bluetooth permette di sintonizzare WorldRadio sullo stream ricevuto dallo smartphone o dal tablet. La funzionalità radiofonica copre le frequenze e le modulazioni del DAB+ e dell'FM con RDS. Unico difettuccio di questa soluzione è un prezzo di 349 euro che non è propriamente regalato, ma è giustificato o almeno spiegabile con la presenza di due stadi di amplificazone, uno analogico per l'FM, l'altro digitale per gli streaming audio ricevuti via Bluetooth. Un particolare interessante: tanto la scozzese Revo che la ticinese (la sede è a Balerna) GenevaLab, sono evidentemente interessate al nostro mercato. Il manuale della Pixis è in lingua italiana, mentre Geneva WorldRadio ha un distributore milanese. Sounders, che ha anche un accattivante sito Web.

07 novembre 2010

Il cubo Q2, Internet radio essenziale

Un omaggio inconscio al Radiocubo Brionvega? Decidete voi: annunciata all'edizione 2009 dell'IFA dal gruppo di elettronica di consumo Armour e da Cambridge Consultant, è arrivata con un po' di ritardo sul mercato britannico la radiolina Internet Q2. Un cubo di 10 centimetri di lato, disponibile in tanti colori, e un software per pilotarne le funzioni e ricevere da Internet 10 mila stazioni diverse e può anche riprodurre i podcast. Q2 non ha pulsanti o display, è solo un altoparlante con batteria ricaricabile (riceve via Wi-Fi ma ha una porta USB integrata). Per cambiare stazione o alzare il volume basta far rotolare il cubo, come fosse un dado da gioco. I movimenti, rilevati da un accelerometro, agiscono al posto dei bottoni. Prezzo 90 sterline.