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01 settembre 2012

HD Radio all-digital? Perplessità negli USA. Il DRM abbandona IFA, che parla solo DAB

La National Association of Broadcasters americana starebbe pensando di lanciare una iniziativa per promuovere sulle onde medie la sperimentazione della radio digitale basata su un impiego completamente numerico del sistema ibrido Ibiquity, che oggi viene utilizzato per trasmettere simultaneamente una componente numerica e una analogica del segnale. L'obiettivo di questi test sarebbe quello di affermare la maggiore robustezza del segnale all-digital (agli effetti di una maggiore copertura anche in onde medie) e di limitare al tempo stesso il problema delle interferenze recate alle stazioni che operano alle frequenze limitrofe. Un segnale ibrido IBOC (in band-on channel) del sistema HD Radio occupa un totale di 30 kHz perché la componente digitale deve essere collocata ai lati dello spettro analogico. Sopprimendo quest'ultimo l'occupazione è di 20 kHz.
Qualche test all digital su scala temporale limitata è già stato effettuato nel 2012 e i suoi risultati sono stati pubblicati in questo report. Ora però l'idea consiste nell'operare stazioni puramente digitali su archi di tempo abbastanza estesi. In pratica Ibiquity/HD Radio propone di dimenticare la natura ibrida di questo sistema (natura che ha reso possibile la sua adozione da parte di stazioni che non hanno dovuto rinunciare alle loro audience solo-analogiche) e di sfruttare la maggior efficienza della trasmissione all-digital per "rilanciare" un medium, lo spettro "AM", che ha perso molta della sua originaria importanza. Una scommessa azzardata perché i test costringerebbero le stazioni AM coinvolte a farsi ascoltare solo dagli acquirenti di un ricevitore digitale e negli USA finora questi acquirenti sono stati molto pochi. Se fossimo in un ospedale e le onde medie fossero un paziente sarebbe la classica cura "alla va o la spacca". Se la cura funziona il paziente guarisce, se non funziona il paziente muore. Niente di quello che è accaduto nel mondo alla radio digitale in generale fa pensare che le probabilità di successo siano molto consistenti.
Leggendo i commenti alla notizia pubblicata in origine su Radio World leggo che di fronte alla proposta di una HD Radio non più ibrida c'è anche chi si chiede se a questo punto non sarebbe il caso di sperimentare negli Stati Uniti, sulle onde medie, un sistema come il DRM. Forse i giornalisti americani non sono molto preparati sul sostanziale flop di uno standard che proprio quest'anno è stato abbandonato da diversi broadcaster nelle onde corte e che ha perso anche nelle onde medie europee parecchie, se non tutte, delle già poche stazioni sperimentali. Mi sembra abbastanza indicativo il fatto che alla fiera berlinese IFA quest'anno non ci sia traccia di una presenza del DRM Consortium o di eventuali fabbricanti di chipset e ricevitori, mentre si annuncia una presenza molto marginale del DRM all'IBC di Amsterdam. All'IFA si parla praticamente solo di radio digitale DAB dove tra gli highlights troviamo un annuncio Frontier Silicon e Mediabroadcast sul TPEG, il sistema di informazione sul traffico basato appunto sulla radio digitale DAB.
Tornando a HD Radio, entro quest'anno dovrebbero partire i piani di adozione del sistema IBOC in Messico, dove IMER, Istituto Mexicano de la radio, quello che tanti anni fa gestiva sulle onde corte il servizio internazionale di La Voz de Mexico (oggi ascoltabile solo su Internet). Ironia della sorte, i piani di dispiegamento di HD Radio prevedono che il canale internazionale diventi uno dei canali digitali secondari sulla frequenza di 105.7 di IMER a Città del Messico dove nove frequenze FM complessive dovrebbero accendere il multicasting analogico-digitale entro questo dicembre.

02 settembre 2011

IFA 2011, a Berlino la radio è digitale

Lungo i padiglioni dell'Ifa 2011 a Berlino è stato tracciato un percorso che tocca, in diverse isole, l'arcipelago della radio digitale, una tecnologia sperimentata da tempo in Europa ma che in questo ultimo anno si sta finalmente concretizzando con il lancio di nuove infrastrutture in molte nazioni Ue (tra cui l'Italia, dove però i piani di espansione vanno a rilento). La fiera berlinese si apre a un mese esatto dal debutto in Germania della nuova rete radiofonica a standard DAB+, che opera su frequenze molto prossime a quelle della banda televisiva VHF-III, oggi meno affollata grazie alla transizione alla tv digitale. La radio numerica offre migliore qualità audio in mobilità ma soprattutto la possibilità di aprire la tradizionale programmazione radiofonica ai servizi interattivi e all'informazione grafica e testuale.
Molte le aziende coinvolte in un'opera di rinnovamento che assegna al consumatore finale lo scomodo ruolo del co-protagonista. L'accesso alle meraviglie del DAB+ comporta l'acquisto di nuovi apparecchi riceventi. Società come Pure, Revo, Roberts, Grundig e Tivoli presentano a Berlino le loro ultimi offerte in materia di ricevitori classici e ibridi, capaci cioè di visualizzare sui loro display gli stream multimediali o di offrire servizi di download di brani musicali. Marchi come Bmw e Sony, affrontano invece la fondamentale questione del passaggio al digitale dell'autoradio, uno strumento chiave per coinvolgere e convincere milioni di ascoltatori mobili. Sony per esempio annuncia la sua prima autoradio FM/AM/DAB+, modello CDX-DAB700U, pronta per l'inizio del 2012. Revo debutta con il suo K2 (disponibile da ottobre a 300 sterline), un tower in alluminio con funzioni di radio, Internet radio e iPhone dock. Tivoli Audio rinnova la linea delle sue colorate portatili PAL con la versione DAB PAL+. Il Fraunhofer Institute, infine, punta la sua attenzione sul software per piattaforme PC in grado di offrire ai costruttori di hardware un agevole percorso di integrazione dei loro dispositivi nel contesto del consumo multimediale informatico. La sua piattaforma MultimediaPlayer, disponibile per Win, Mac e Linux, supporta lo standard Mpeg Surround ed è stata già utilizzata da Terratec/Noxon per la sua nuova chiavetta USB per la ricezione DAB+.

07 settembre 2010

Philips all'IFA mette l'FM nei gadget più avanzati

E' una specie di anti-iPod Touch con sistema operativo Android. Devo dire che non mi dispiace l'approccio utilizzato da Philips per il suo nuovo MP4 Player presentato all'IFA di Berlino, GoGear Connect. Molti i formati audio/video supportati, interfaccia a sfioramento, connettività WiFi, localizzazione GPS integrata... E una radio FM con RDS (ma perché solo 20 preset di memoria in uno scatolo da 16 GB di Ram?). Il tutto a un prezzo suggerito di 250 euro.



PHILIPS GOGEAR CONNECT: FIRST ANDROID MP4 PLAYER WITH SUPERIOR SOUND

Berlin, Germany – Philips introduces the next step in the future of MP4 players. The new Philips GoGear Connect is the first Wi-Fi enabled MP4 player to offer a great Android experience. It comes pre-installed with Google MobileTM applications and thousands more can be downloaded from Android Market, providing endless entertainment. Coupled with the superb sound experience that Philips GoGear players are known for, the GoGear Connect is a standout product.
The combination of Philips’ patented FullSound technology and sound isolation earphones that block out background noise provides a superbly clear and detailed music experience even in noisy surroundings. With Surround for Movies, prepare to immerse yourself in the action and experience cinematic movie sounds while you are on the go.
Philips GoGear Connect’s 3.2’’ touch screen lets you enjoy games, videos and more than 75000 apps from Android Market. And because Android allows you to multi-task between different applications, you never have to choose: listen to music while browsing the internet or check your location using its Google MapsTM for mobile and GPS capabilities – all at the same time.
For effortless accessibility, GoGear Connect comes with Philips Songbird, an easy-to-use program that makes syncing music from your PC hassle-free. Using Bluetooth the player allows you to stream audio or share files. It even has a built-in camera for you to shoot videos and pictures.
A MicroSD card slot gives you expandable memory to scale up the amount of music, movies, and apps you want on your player. At 128 grams, the device is ultra light and measures 113x12.6x59 mm.
Philips GoGear Connect will be available in Western Europe and USA from the end of September 2010. The recommended retail price is EUR 249 for the 16GB version.

A Berlino Philips ha presentato anche Streamium, micro-hifi con funzionalità di Internet Radio (il database di emittenti è quello di Radio Time) e anche qui una bella radio FM.

PHILIPS AND RADIOTIME JOIN FORCES TO BRING YOU A WORLD OF CONNECTED ENTERTAINMENT

Berlin, Germany – RadioTime, the world’s leading provider of applications for finding and listening to radio online, is now available on Philips products such as NetTV and Streamium, giving you an endless choice of content from over 40,000 TV and radio sources with utter simplicity.
Philips welcomes RadioTime as strategic partner for powering internet radio across its range of Streamium and NetTV products. RadioTime makes internet radio simple and reliable for everyone, which is why lovers of varied radio content all over the world make RadioTime their choice every day. RadioTime provides an easy means of finding local, national, or global radio programming airing on stations in 140 countries and broadcasting in 55 different languages.
Adding the RadioTime Guide to Philips' connected product lines provides users with access to the unique programs and on-air personalities that only radio can offer – the wide variety of music, sports, news and talk airing worldwide from sources ranging from national networks such as ESPN, NPR and the BBC to their hometown stations.
Thanks to RadioTime there are over 20,000 free internet radio stations available now on Philips Streamium range of products. For Philips NetTV, the RadioTime app lets users stream a world of radio and TV shows straight to their television set, so they can enjoy the sights and sounds on the big screen.