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22 ottobre 2013

Netcast, Tre Soldi di Rai Radio 3 esplora il pianeta tematico delle Web radio italiane

Va in onda lunedì 28 ottobre su Rai Radio 3 "Tre Soldi", alle ore 19:45 la prima puntata di Netcast radiodocumentario di Annalisa Vacca e Andrea Borgnino sul mondo delle emittenti italiane che trasmettono solo via Web. Uno spaccato delle voci che discutono su Internet di argomenti molto specifici, scoprendo una tematicità e una cultura localista che purtroppo il modello dell'emittenza pubblica nazionale e privata non ha mai saputo dare al pubblico della radiofonia. Ecco il comunicato ufficiale di Netcast con la sinopsi di tutte le cinque puntate che proseguiranno per tutta la settimana. Il programma ha anche aperto un Tumblr che speriamo possa estendere anche temporalmente i contenuti e gli spunti trattati. Dalla pagina estraggo l'audio di questo promo:


NETCAST Le voci libere della rete


In onda dal 28 Ottobre per 3 Soldi alle 19.45 su Rai Radio3

di Andrea Borgnino e Annalisa Vacca

Un radio documentario in cinque puntante dedicato alla scoperta delle nuovi voci indipendenti italiane che trasmettono solo in rete.  Webradio e webtv che affrontano temi e danno voce a chi non ha spazio nell'etere "ufficiale" del nostro paese.
Spazi auto organizzati di comunicazione virtuale si stanno diffondendo a macchia d'olio in giro per la penisola: sono voci diverse che raccontano un paese che usa i mezzi di comunicazione in maniera attiva e che permettono una comunicazione diretta senza mediazioni ma che troppo spesso rimangono intrappolate nella stessa rete che dona loro la libertà di espressione.
Netcast è il tentativo di creare una mappa "sonora" di queste nuove "libere antenne" facendo ascoltare i loro contenuti e dando luce al mondo sempre più forte del video e audio attivismo in rete.

I temi e le puntate

Prima puntata, in onda il 28 Ottobre 2013
Comunicare in liberta'  con:  Radio Ferrante la webradio del carcere minorile Ferrante Apporti di Torino; Corviale Network la webtv che del palazzo-mostro nella periferia di Roma; Radio Shock l'emittente del Dipartimento di Salute Mentale della A.S.L. di Piacenza e  22tv la webtv del centro diurno di salute mentale Phoenix di Rutigliano in provincia di Bari.

Seconda puntata, in onda 29 Ottobre 2013
Lo stigma e il diverso  con: Radio Kaos ItaLis la prima radio di sordi e per sordi; Grattacielo Tv una urban web tv dedicata a dare voce a tutte le persone che abitano o lavorano al condominio Grattacielo di Ferrara;  Ability Channel la piattaforma digitale dedicata alle persone con disabilità e Psicoradio una testata radiofonica con una redazione formata da pazienti psichiatrici di Bologna.

Terza puntata, in onda 30 Ottobre 2013
Raccontare la legalità con: Radio Kreattiva la web radio antimafia delle scuole di Bari; Radio Siani webradio contro la camorra che ha sede in un bene confiscato alla camorra ad Ercolano; TeleJato la minitv contro la mafia diretta da Pino Maniaci a Partinico(Pa); Laterradeifuochi.it  un contenitore di Video-Denunce dei roghi di rifiuti tossici in Campania e Radio Zammù la webradio dell’università di Catania.

Quarta puntata  in onda 31 Ottobre 2013
La ricerca delle proprie origini con: Orsotv la community webtv delle Valli piemontesi Orco e Soana; R-Nord una tv condominiale sperimentale a Modena; Radio Migranti un progetto ideato dalla Regione Friuli Venezia Giulia; Radio Fuori Onda webradio del Dipartimento di Salute Mentale A.S.L. Roma C e Radio Torino International la radio della comunità rumena di Torino si ritrova sul 90.0 in Fm e in rete.

Quinta puntata  in onda 1 Novembre 2013
Le giovani voci dell’Italia del futuro con: Radio immaginaria la prima e unica radio di adolescenti in Italia di Castel Guelfo di Bologna;  Radio Lamp la webradio scolastica degli istituti milanesi di Cardano e Gentileschi;  Ragaradio e Ragatv è un progetto per i giovani  del Comune di Milano; Under Radio il progetto di radio per la scuola di  Media Aid e Save the Children; La radio che non esiste e  Radio Twittami di notte due netradio che vivono solo sui social network e Romeoinlove, programma della webradio dell'università di Verona dedicato al mondo GLBT.

27 maggio 2007

La radiofonia italiana tra norme e innovazione

All'indirizzo di Radiopassioni arrivano a volte quesiti di carattere squisitamente tecnico normativo. Come si apre una stazione? A chi devo chiedere le autorizzazioni? Posso aprire una stazione in onde medie? Come si fa a entrare in un multiplex DAB? Io non sono un giurista e conosco gli assetti della radiofonia in altre nazioni molto meglio (comunque poco) di quanto non conosca la situazione italiana. Così mi sono rivolto a un autentico esperto in materia, Massimo Lualdi, di Consultmedia. Con Massimo abbiamo trascorso un paio d'ore in una full immersion radiogiuridica che ha fugato molti dei miei dubbi. Con l'aiuto e il beneplacito dell'intervistato ho verbalizzato la nostra conversazione e la metto a disposizione dei miei lettori. E' una intervista/FAQ sulle leggi vigenti in materia di radiofonia e sulle procedure di attivazione ed esercizio di un impianto radiotelevisivo. Ma i temi affrontati sono anche tecnologici e sociologici, e riguardano il futuro del mezzo radiofonico nella sua fase di evoluzione e convergenza verso il digitale. Insomma, spero sia una lettura interessante.
Potete prelevarlo a questo indirizzo. Quella che segue è l'introduzione.

«Come molti operatori del settore radiotelevisivo - che ancora oggi frequenta in veste di consulente in materie giuridiche ed amministrative - Massimo Lualdi ha fatto la sua brava gavetta, iniziando giovanissimo dietro le quinte di una radio privata da lui fondata, nel 1982, insieme al classico gruppetto di amici e compagni di scuola. NBC, questo il nome della stazione, trasmetteva da Nerviano (nel nord ovest della provincia di Milano) Ed egli - com’era scritto nell’unica regola del gioco di allora - doveva (come gli altri, del resto) occuparsi di tutto. Quando i genitori dei fondatori cominciarono a sospettare che la radio distraesse i ragazzi dagli studi superiori, NBC fu ceduta (1986) ad un commercialista nervianese. Lualdi, tuttavia, avrebbe continuato a collaborare durante gli studi universitari, mentre la stazione passava di mano ancora (1989, 1992 e 1994) fino all’attuale titolare, con denominazione Radio Planet.
In quel momento, Lualdi intravide una nuova finestra di opportunità in un mercato che nel frattempo si era consolidato e aveva assistito a una svolta determinante: da un regime di pressoché totale anarchia normativa si era passati a una fase che egli chiama di “ultraregolamentazione”, nella quale gli editori radiofonici si sono trovati obbligati a dialogare con professionisti delle varie branche che faticavano a comprendersi l’uno con l’altro, rimanendovi schiacciati.
La struttura di competenze a più livelli Consultmedia, da lui fondata, è sorta (nel 1996) nell’ambito di una società di capitali cui fa riferimento anche il periodico telematico Newsline [www.newslinet.it]. Essa affianca l’editore radiotelevisivo e i suoi eventuali uffici legali, tecnici e amministrativi (quando addirittura non assume essa stessa tali ruoli) in un ruolo di interfaccia e cuscinetto tra le diverse sollecitazioni normative - a volte contraddittorie, rileva lo stesso Lualdi - che rendono così particolare il mercato dell’emittenza privata in Italia.
Ho chiesto di incontrare Massimo per una chiacchierata a ruota libera su queste problematiche e per avere una serie di risposte a quesiti che spesso mi giungono nella conduzione del mio blog Radiopassioni.
Ecco la trascrizione di questo proficuo e interessantissimo incontro, a partire dal punto in cui Lualdi ha concluso la sua carriera di radiofonico e iniziato quella di consulente.»