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22 maggio 2013

Radio FM e telefonini Samsung, fine della storia? E su Android spunta una radio app alternativa

Dopo il caso del chip con la funzione radio FM disabilitata negli Apple iPhone anche il concorrente Samsung sembra aver raggiunto la stessa conclusione: la ricezione radio sugli smartphone è diventata obsoleta. A quanto leggo in giro - e tra i recensori i toni sono sorprendentemente polemici - non c'è più la possibilità di ascoltare la radio in FM sui nuovi Samsung Galaxy S4. La casa coreana sostiene di aver analizzato i comportamenti dei suoi utenti, che tendono ormai a preferire l'ascolto delle stazioni radio in streaming. La cosa li ha convinti a rinunciare a questa funzione negli S4, mentre a quanto pare anche la versione LTE dei Galaxy S3 ha evidenziato la stessa mancanza. Il trend è abbastanza chiaro: gli operatori di reti mobili non hanno nessun interesse di vedere un contenuto free come la radio FM che arriva "over the top", senza transitare dai soliti canali tariffari,  all'orecchio dei loro abbonati paganti.
Sul mercato però ci sono ancora molti modelli di smartphone Android che il chip radiofonico continuano invece a montarlo, per la gioia di chi non vuole rinunciare all'idea di poter ascoltare di musica e notizie via etere, senza dover pagare alcun pedaggio. Per i possessori di dispositivi Android che hanno ancora il dono della radio, ho scoperto una app - ufficialmente disponibile su Google Play - che può essere usata al posto della tradizionale radio app del sistema per smartphone. Se quest'ultima è un po' limitata, Spirit FM è invce estremamente completa e per questo motivo non è gratuita. Sviluppata da Mike Reid, Spirit ha un paio d'anni di vita  e l'ultima versione "Unlocked" viene espressamente consigliatata solo a chi sa come procedere con operazioni come "root" e di aggiornamento delle ROM. Se proprio non ci si vuole sobbarcare tutta la trafila, la app - che costa 7.99 euro - dovrebbe funzionare anche con dispositivi Android non modificati, ma bisogna provarla.
Perché uno non dovrebbe accontentarsi di una radio app standard? Perché Spirit FM ovviamente fa molte più cose, inclusa la decodifica di informazioni RDS come il codice PI. I più interessati al lato dela programmazione possono andarsi a leggere sul sito XDA Developers le note che riguardano il software di Reid. La lista completa dei dispositivi con cui Spirit è compatibile la trovate qui. Questa invece è una lunga videorecensione:




Per una Samsung che rinuncia all'FM, c'è una Sprint - l'operatore americano - che ancora scommette sul connubio radio-telefonino e punta, in partnership con una azienda chiamata Emmis Communications (che insieme a Intel aveva presentato un sistema analogo in occasione del CES 2012) a una piattaforma che consentirebbe di estendere la ricezione del segnale radiofonico attraverso una serie di informazioni, servizi musicali in streaming e banner pubblicitari mirati diffusi attraverso le infrastrutture 3G/4G. Per la verità agli annunci fatti in occasione dell'ultima edizione del salone CES di Las Vegas, a gennaio, non sono ancora seguiti i dettagli sulla disponibilità del servizio, chiamato NextRadio. All'epoca degli annunci del CES si è capito (qui un approfondimento di Radioworld) che l'iniziativa prevede l'uso di questa app, insieme alla tecnologia Emmis TagStation su milioni di smartphone equipaggiati con chip per la ricezione FM. Tutto però dipenderebbe dagli accordi tra operatori, costruttori e inserzionisti. La sensazione a questo punto è che NextRadio non lo vedremo mai, ma trovo apprezzabile il fatto che certi discorsi di ibridizzazione si facciano perché la radiofonia via etere, analogica o digitale che sia, ha ancora la sua importanza.


27 ottobre 2011

Pure, musica in abbonamento sulla radio Internet/DAB. E Nokia segue con MIx Radio per Win Phone


Ieri, per il lancio dei suoi nuovi Windows Phone, Nokia ha annunciato l'ennesimo app musicale e l'ennesimo servizio per l'ascolto "social" della musica, Nokia Music con Mix Radio. Su questo annuncio aspetto di conoscere ulteriori dettagli, anche perché a Nokia World, la manifestazione ancora in corso a Londra, i responsabili di Nokia Music hanno ammesso che non tutti gli accordi di licenza sono stati perfezionati, in attesa della disponibilità commerciale degli smartphone Nokia Lumia. Sappiamo per esempio che «Nokia Music (is) introducing MixRadio, a free, global, mobile music-streaming application that delivers hundreds of channels of locally-relevant music. In an update delivered later this year, Nokia Lumia users will also gain the ability to create personalized channels from a global catalogue of millions of tracks. Also integrated in Nokia Music is Gigfinder, providing the ability to search for live local music for a complete end-to-end music experience, as well as the ability to share discoveries on social networks and buy concert tickets also coming in the Nokia Music software update delivered later this year.» Sembra di capire che Mix Radio sarà un servizio stile Pandora, orientato però alla scoperta della musica locale con una interessantissima estensione che riguarda la possibilità di individuare i concerti live e acquistare i biglietti per parteciparvi. Ma la vera sorpresa (che fa capire la complessità della questione licenze) è che Mix Radio dovrebbe essere a costo zero, senza costi di abbonamento.
Non dev'essere proprio un caso se Pure, il noto costruttore di radio digitali DAB/Internet, ha scelto di datare 26 ottobre il comunicato stampa che annuncia la nascita di Pure Music. Anche in questo caso si tratta di accedere a brani musicali in streaming in modo illimitato, però su abbonamento, poco meno di 5 sterline al mese al momento solo per i consumatori residenti in UK e a partire da dicembre 2011. Attraverso il portale The Lounge, gli abbonati potranno utilizzare Pure Music attraverso il computer, il telefonino e su otto apparecchi radio Pure abilitati alla Internet radio.

The revolutionary new way to discover, explore and listen to music

London, UK 26th October 2011: PURE, the world-leading radio maker, presents ‘PURE Music', a cloud-based on-demand music service that allows the user to discover, explore and listen to millions of music tracks through any of PURE's wide range of internet-connected digital radios, a smartphone and a computer, all for a monthly subscription of £4.99.

PURE Music will go live in the UK during December 2011 and people can register their interest at www.thelounge.com/puremusic
PURE Music allows the user to organise and play as many tracks and albums as they want on multiple devices, including PURE's range of eight internet-connected digital radios (ONE Flow, EVOKE Flow, Oasis Flow, AVANTI Flow, Sirocco 550, Siesta Flow, Contour and Sensia), PCs and Macs via the PURE Lounge internet radio and media portal (www.thelounge.com) and on smartphones running the PURE Lounge app.
Says Colin Crawford, PURE's director of marketing: "Whether you are into chart hits or would prefer a trip down memory lane, PURE Music is the perfect service to allow you to find music and listen to individual tracks, full albums, or even mixtapes perfectly matched to your mood. PURE Music is now at the heart of all of our internet radios, making it child's play to find and enjoy any music you want directly on your favourite listening device. Forget the hassle of downloading and ripping - just search and enjoy."
PURE Music also incorporates PURE Tag, PURE's unique, free, tagging service which lets users bookmark tracks they hear on the radio, and subsequently explore around those tracks via the powerful search and recommendation facilities of the PURE Lounge, to discover more about the artists and their back catalogue, podcasts, or even branch out and discover similar and related artists.
Tracks or albums can simply be dragged and dropped into playlists which are automatically kept synchronised across all of the user's PURE Music listening devices. Playlists can also be shared via social media sites such as Facebook and Twitter.
The PURE Lounge iPhone and Android App are currently free of charge to all and will allow PURE Music subscribers to access any music they want on the move provided they have a WiFi connection or 3G reception. Users of the App can also enjoy PURE Music and content from the PURE Lounge through a speaker dock.
The PURE Music subscription service will go live to UK customers during December through a free software update and will be rolled out internationally during 2012.

21 maggio 2011

Lo streaming di Radio-Touch, al RadioTv Forum

La prossima settimana, dal 24 al 25 maggio, si tiene a Roma, il RadioTV Forum di Aeranti Corallo e tra le presentazioni è prevista quella di Radio-Touch. La ricordate? E' la piattaforma di mobile streaming italiana rivolta agli editori radiofonici e in grado di offrire loro un esteso servizio di presenza su Web e interattività con gli ascoltatori che utilizzano lo smartphone per sintonizzarsi sui programmi. L'avevo incontrata mesi fa in occasione del concorso (in palio un viaggio-stage nella Silicon Valley) tra giovani startup organizzato da Mind the Bridge, una organizzazione di innovatori italiani emigrati negli Stati Uniti high-tech. Radio-Touch non aveva vinto, ma aveva favorevolmente impressionato. La sua idea non è del tutto inedita, ma il prodotto confezionato è innovativo, soprattutto sulla nostra piazza. Ma Radio-Touch ha ambizioni più globali: se siete a Roma può essere interessante partecipare all'evento.

Rivoluzionare l’ascolto radiofonico su smart-phone, renderlo interattivo, multimediale e dinamico. E’ questa la mission proposta dall’innovativa tecnologia di Radio-Touch che sarà presentata il 24 e 25 maggio nel corso del RadioTV Forum di Roma.
Un nuovo concetto di radio app che permette all’ascoltatore di interagire con l’emittente radiofonica che sta ascoltando. Come? Attraverso l’invio di un flusso di dati e di immagini parallelo e contestuale a quello sonoro dell’emittente in ascolto. Pubblicità interattive, schede dei cantanti e dei brani in onda, presentazioni, video, link renderanno ricca di contenuti la radio, durante e dopo l’ascolto. I contenuti inviati sulla app possono essere infatti salvati dagli utenti, per essere rivisti anche in un secondo momento.
Il flusso inviato verso gli smart-phone dal software di Radio-Touch, in dotazione all’emittente, permetterà all’utente di partecipare a sondaggi, di inviare commenti, di effettuare acquisti o di prenotare direttamente un posto al ristorante di cui si sta vedendo ed ascoltando lo spot.
Queste sono solo alcune delle possibilità offerte da Radio-Touch. La stazione che ha in dotazione il software potrà svolgere infatti un’attività di marketing a 360°. La app di Radio-Touch permetterà di inviare banner pubblicitari degli inserzionisti in aggiunta agli spot audio. Un modo per rafforzare il brand di un cliente e per permettere agli ascoltatori di entrare direttamente in contatto con esso, con link al sito web, alla promozione in corso o tramite la possibilità di effettuare chiamate dirette verso l’inserzionista, che sarà anche raggiungibile con mappe interattive.
Dalla piattaforma di Radio-Touch ogni station manager potrà controllare con grafici dettagliati quanti utenti hanno scaricato la app della propria stazione, dove questi sono localizzati, quante persone si sono sintonizzate in un determinato periodo e quali contenuti, fra quelli inviati dal software, sono stati maggiormente cliccati dagli ascoltatori. L’audience della app è quindi sempre monitorata.

14 marzo 2011

FM RDS su Android: una app ancora più estesa


La canadese CRC ha aggiunto una tessera molto interessante al suo mosaico di soluzioni per la radio "software defined". Dopo gli MMBtools, suite di prodotti di modulazione e codifica per la trasmissione digitale DAB+ ecco una "app" rivolta agli utenti degli smartphone Android della Samsung, in particolare il Galaxy S. Questo telefonino include un chip Silicon Labs per la ricezione dell'FM con RDS e una applicazione Samsung per la gestione di questo ricevitore "system on chip". Ma la nuova app firmata CRC, chiamata "FM TwoO" (come in FM 2.0), supporta un numero di funzioni più esteso, sfruttando ancora meglio le capacità RDS del chip Silicon Labs. Guardate la tabella qui inclusa.


CRC FM TwoO (pronounce: two "O", like in Web 2.0) receives real-time FM radio and RDS data currently on the Samsung Galaxy S family of devices.
FM TwoO uses our CRC FM-RDS Android Library to access the embedded FM receiver. The CRC FM-RDS Android Library is available free of charge to third party developers. FM TwoO can be tuned to any station manually or by seeking through usual FM frequency bands. RDS data is displayed on the main screen of the application as soon as the radio is in playing mode.
FM TwoO decodes and presents the basic data fields: program identification (PI), program service (PS) and Radio Text (RT). In addition to that, FM TwoO also supports the more advanced RT+ Open Data Applications (ODA) (where available). RT+ can carry additional data "services" associated or not with the audio program.

Ulteriori dettagli si possono leggere su questa pagina del sito CRC dove si trovano schemi a blocchi e questo video dimostrativo. Per chi mastica di queste cose vale la pena specificare che FM TwoO può riportare sul display il PI CODE, molto utile per identificare le stazioni quando il segnale è debole e non permette di visualizzare il nome della stazione (PS CODE).


Personalmente non ho un Samsung Galaxy S, ma credo che il mio Smartphone Samsung Corby i5500 possa verosimilmente montare lo stesso chip Si4709 per il quale è stata sviluppata la app. Purtroppo non sono ancora riuscito a scaricarlo dal Market, vi terrò aggiornati. [Aggiunta: niente da fare, l'installazione di FM TwoO ha avuto esiti negativi: il Samsung Corby *non* monta un chip si4709 e il software non è in grado di riconoscere l'hardware residente. Se qualcuno dei miei lettori munito di Galaxy S è in grado di svolgere qualche prova sarei felice di ospitarne il resoconto. Grazie!]

20 febbraio 2011

"Internet radio" e smartphone, matrimonio ideale


Ho già ricevuto un paio di feedback sulla notizia di ieri della Internet radio+docking station+ricevitore DAB/FM-Rds della britannica Gear4, annunciato insieme a una app per iPhone/iPod che funge da telecomando per il controllo remoto del dispositivo. Sembra in effetti un prodotto interessante, ma come sottolineato da Claudio nel commento al mio post orginario, trattandosi di un modello commercializzato in UK è possibile che non sia compatibile con le codifiche audio del DAB+. Sempre ammesso che si desideri dare priorità a una funzione del genere qui in Italia, dove comincio a pensare che il DAB+ non prenderà mai piedei.Non si può escludere che Gear finisca per mettere in vendita una versione DAB+ o comunque una radio con firmware aggiornabile via computer, la componentistica Frontier Silicon lo renderebbe fattibile. E' sicuramente interessante questo abbinamento con iPhone come telecomando. Ma a questo proposito mi sembrava utile precisare che anche un altro brand britannico come Pure, rappresentata commercialmente qui in Italia e produttrice di radio sicuramente compatibili DAB+ (oltre che FM e Internet), ha già annunciato app che vanno in questa direzione. La sua Lounge App permette di accedere al proprio account sull'aggregatore radiofonico/podcast della stessa Pure, The Lounge e offre diversi livelli di interazione con gli apparecchi radiofonici Pure (anche se al momento non credo che possa fungere da telecomando per queste ultime). Dei preferiti impostati con questa app su The Lounge è possibile usufruire anche attraverso una Internet radio Pure di tipo "Flow". Penso che in futuro queste forme di interazione si evolveranno, allargandosi.
C'è anche un'altra osservazione da fare e riguarda l'aspetto qualitativo del suono riprodotto dalle Internet Radio. In genere gli stream radiofonici di Internet non hanno privilegiato questo aspetto, né a valle, cioè lato server, né a monte. A parte qualche lodevole eccezione (per esempio Logitech con SqueezeBox), i costruttori di "ricevitori" Internet non si prodigano troppo sul fronte della qualità dell'audio analogico riprodotto. Apparecchi come quelli di Gear4 sembrano invece orientati a fare dell'esperienza Web radio una esperienza piacevole. Anche qui vorrei però aggiungere la segnalazione della nuova linea di ricevitori Pure Contour, che vantano specifiche interessanti in tal senso (tecnologia Clearsound). Contour è una Internet Radio (e DAB/DAB+/FM), Flow-compatibile, e con docking station che grazie alla porta S-video integrata sul retro del dispositivo, permette di visualizzare sulla tv di casa i filmati di iPod/iPhone. Contour è integrabile nell'ecosistema The Lounge e quindi nel possibile futuro contesto di interazione con applicazioni di remote control/access su telefonini iPhone e Android.

06 novembre 2010

Radio-Touch, un ponte tra radio e smartphone

I concorsi per startup tecnologiche sono situazioni in cui si discute di applicazioni, software, dispositivi della prossima generazione. In genere i protagonisti sono gli smartphone, i chip più avanzati, non le invenzioni dell'inizio del secolo scorso. Eppure non mi ha sorpreso del tutto trovare la case history di Radio-Touch nella documentazione stampa del "Venture Camp 2010" organizzato a Milano da Mind the Bridge, una fondazione creata da "expat" italiani nella Silicon Valley che ogni anno seleziona un gruppo di aziende high tech debuttanti e lo trasferisce per qualche tempo in California per facilitare i contatti tra i giovani imprenditori italiani e il mondo del venture capital.
Anche l'idea di Radio-Touch - si legge ancora nella cartella stampa - consiste in una piattaforma e una app personalizzata che serve gettare un ponte, tra l'ascolto della radio (e potenzialmente della televisione) e le informazioni e l'interattività di Internet mobile. Ho subito chiesto al fondatore Alberto Gasparini, uno sviluppatore Java indipendente, se ha mai sentito parlare di RadioDNS, lo standard per metadati che consente di dimensionare i flussi RDS per stabilire appunto una connessione tra un programma radiofonico e un servizio Web. Lui mi ha risposto che originariamente con i suoi soci Giovanni Agazzi e Paolo Portioli voleva orientarsi verso qualcosa del genere. Ma poi lo sviluppo della tecnologia di Radio-Touch ha preso una strada un po' diversa. Nel suo "sale pitch" di cinque minuti (il tempo riservato ai concorrenti di Mind the Bridge per presentare le loro iniziative ai giurati e al pubblico), Gasparini esordisce dicendo che pur essendo un mezzo molto diffuso la radio non ha nessun modo di stabilire se un brano trasmesso o un libro recensito possono stimolare nei loro ascoltatori il desiderio di acquistarli; o di misurare direttamente l'impatto di una campagna pubblicitaria. Con Radio-Touch la cosa diventa possibile grazie all'integrazione tra radio e cellulari.
Alla fine ho chiesto a Gasparini di spiegarmi meglio il funzionamento di questa integrazione. Invece di fare affidamento su dispositivi smart che possano combinare l'ascolto radio e la navigazione Web o su altri automatismi, il sistema si rivolge da un lato agli editori radiofonici, dall'altro agli utenti di smartphone. Questi ultimi sapranno (perché glielo dice la loro radio preferita) che quando sono all'ascolto troveranno grazie a una "app" sul cellulare un flusso parallelo di dati (per esempio delle informazioni real time sul traffico) e soprattutto la possibilità di interagire con il contenuto radiofonico, sempre sincronizzato con il flusso dati "ricevuto" dallo smartphone. Rispetto al RadioDNS, questo approccio richiede che l'utente si faccia parte attiva. Chi ascolta poniamo l'autoradio deve anche fare riferimento allo smartphone. Il vantaggio è che non occorre chiudere il cerchio con dispositivi "consci" del flusso di metadati RadioDNS. Anche se immagino che in futuro potranno essere apparecchi compatibili con la tecnologia.
Soprattutto gli editori radiofonici saranno più coinvolti, perché a loro spetta il compito di riempire il contenitore sincronizzato che Radio-Touch mette loro a disposizione con la sua piattaforma e le app personalizzate (per le stazioni che dispongono già di una loro app per smartphone è possibile "potenziare" queste ultime in modo che possano usufruire del sistema). Si tratterà tuttavia di un impegno che - è la scommessa di Gasparini & C. - le stazioni radio saranno più che disposte ad accollarsi per offrire ai loro ascoltatori e agli inserzionisti un servizio in più e per integrarsi meglio con gli altri media digitali. Per le radio più piccole Radio-Touch pensa già di offrire delle app "collettive" o una propria app che permetta di seguire i flussi di informazione/interazione dell'emittente.
I fondatori di Radio-Touch hanno già preso contatto con le radio del gruppo L'Espresso e con RDS, che a quanto sembra hanno manifestato un grande interesse per l'iniziativa, ancora in beta (verrà rilasciata a breve). Ma hanno discusso anche con i Centri Media, le società che pianificano le campagne pubblicitarie e anche questi ultimi hanno capito il potenziale della tecnologia come strumento analitico e misuratore dell'efficacia degli spot. In teoria l'interazione che Radio-Touch aggiunge all'ascolto della radio potrebbe servire, secondo me, anche per la misurazione dell'audience, basterebbe creare un campione di ascoltatori-tipo e dotare i componenti di smartphone. In ogni caso è un'idea intrigante e dimostra, come riconosce lo stesso Gasparini, che la "semplice" radio in FM continua ad avere una incredibile vitalità e riesce ad arrivare alle innovazioni prima di altri media.
Potete ascoltare l'audio dell'intervento di Alberto Gasparini al Mind the Bridge qui di seguito:



Qui invece c'è la breve intervista che ho raccolto subito dopo, con il sottofondo del rumore generato dal "networking" di imprenditori, venture capitalist, giornalisti e docenti di innovazione che hanno animato ieri e oggi l'evento milanese, organizzato nella sala Dino Buzzati della Fondazione Corriere della Sera. Tutte le presentazioni e la discussione si sono svolte in lingua inglese:



Radio-Touch aveva già conquistato il terzo posto a Simagine 2010, un'altra gara per applicazioni per la mobilità bandita nel giugno scorso a Roma dalla SimAlliance, l'alleanza mondiale dei fabbricanti di Sim Card per telefonini.

13 gennaio 2009

Tutti sul carro della radio via smartphone



Due nuove aggiunte al panorama del consumo di contenuti in modalità similradiofonica attraverso iPhone e altri dispositivi palmari cellulari. Le ultime novità riguardano la versione per BlackBerry di Slacker, il servizio di musica legale abbinato anche a un dispositivo proprietario, lo Slacker G2 Personal Radio Player (l'accesso ai contenuti di Slacker è riservato agli IP americani). La versione Blackberry promette un accesso illimitato alle canzoni.
L'altra applicazione resa disponibile in mobilità, questa volta su iPhone, è ShoutCast, il portale di flussi audio tematici normalmente accessibile con applicazioni come iTunes o WinAmp. Il client iPhone si può prelevare a questo indirizzo.

10 gennaio 2009

FlyCast, la radio su Android, Blackberry e Win/Mac

Francesco Delucia mi ha mandato i link a un paio di notizie pubblicate in questi giorni sui blog italiani. Se Downloadblog si occupa di una piattaforma, Nexus Radio, relativamente consolidata (è online da almeno tre anni), la testata online Mashable, specializzata in applicazioni Web 2.0, riprende l'argomento FlyCast, il network radiofonico diventato famoso come uno dei primi servizi streaming accessibile via iPhone. Nexus Radio è un sito Web che attraverso un player proprietario fornisce l'accesso a oltre 8 mila canali musicali tematici finanziati con la pubblicità.
FlyCast invece ha appena presentato in occasione del CES di Las Vegas una sventagliata di novità che riguardano il supporto della piattafoma smartphone Android, l'anti-iPhone di Google, nonché la disponibilità di nuovi client per l'ascolto della radio attraverso le reti cellulari o Interntet. Adesso FlyCast è disponibile anche per BlackBerry (ancora non sono riuscito a installarlo per la mancanza di alcuni moduli sul mio BlackBerry ma non dispero) e soprattuto in versione desktop per Win e Mac (la versione Mac si basa sull'ambiente di Web application Adobe AIR). Cresce in misura geometrica l'interesse nei confronti dell'ascolto in mobilità attraverso il telefonino e l'impegno di FlyCast su questo versante ci fa capire sempre di più dove sta andando la "nuova" radio. Il client Mac FlyCast - lo sto provando mentre scrivo ascoltando un programma sul football di WFAN di New York, un bar sport telefonico. Ma la cosa fantastica è che il client mi permette di esplorare i programmi di WFAN indietro nel tempo, ascoltando quello che la stazione sportiva newyorkese ha trasmesso un'ora e mezza fa. Potrei fare lo stesso sull'iPhone, o sul BlackBerry. Unite le informazioni meteo di AccuWeather, l'integrazione con Facebook e forse anche voi arriverete alla conclusione che la radio digitale abbia sempre meno speranze di successo.

FlyCast Piles On New Platform Enhancements

Leading Mobile Broadcast Network Adds Desktop Widget, Android Support, More

CES SHOW, LAS VEGAS, NV – January 8, 2009 – FlyCast announced a number of new enhancements to its industry-leading mobile broadcast network today, including a move to the desktop with its new player widget for PCs and Macs. Other announcements include support for the
T-Mobile G1and other upcoming Google Android-based devices, a new “What’s On Now” program guide feature, a Facebook interface, a partnership with AccuWeather.com and support for AAC+ and Windows Media streams.
“2009 will be a year of transition for broadcasting, as hundreds of millions of new ‘smart devices’ hit the streets, with incredible media consumption capabilities,” noted FlyCast CEO Sam Abadir. “FlyCast continues to lead the way in offering broadcasters and webcasters innovative platform capabilities to take full advantage of these new and compelling distribution opportunities.”

The Desktop Player Widget

Beginning immediately, listeners can download a standalone desktop player that exactly mirrors the FlyCast mobile experience, with 1000 traditional stations plus 300 ‘personalized’ stations with unlimited song skipping available. Dedicated versions of the player will also be available for the company’s webcast partners AccuRadio, 1.FM, 977 Music, 1Club.FM and radioIO. These widgets can be downloaded free from the company’s website at www.flycast.fm. Based on Adobe Air technology, FlyCast’s desktop players work on Mac or PC platforms.

Android/T-Mobile G1 Added to Supported Phones

FlyCast also announced support for Android-based phones, specifically, the T-Mobile G1. According to industry reports, dozens of new Android-based devices are in development and set for release in 2009. The Android-based phones join the Apple iPhone, iPod Touch and the BlackBerry Storm, Bold and Curve in FlyCast’s supported phones.

A New Program Guide Plus Song-Skipping and StreamShift Enhancements

FlyCast listeners will now be able to instantly select their favorite broadcast program to listen to from the company’s new ‘What’s On Now” feature. FlyCast broadcast partners, including Entercom, FOX News, Sandusky and Cromwell Radio Groups, stream many of the most popular shows in the U.S, including programs hosted by Rush Limbaugh, Bill O’Reilly, Laura Ingram, Sean Hannity and those featuring popular sports show hosts, including Jim Rome, Mike & Mike in the Morning, The Herd with Colin Cowherd, and Tirico & Van Pelt. With FlyCast’s StreamShift™ feature, listeners can tune in to a broadcast at any point, ensuring that they do not miss any part of their favorite shows. Additionally, over 300 stations have been enhanced with unlimited song-skipping functionality.

Facebook Support

FlyCast has added support for Facebook Connect and Facebook feeds. Facebook Connect allows users to use their Facebook login for FlyCast, eliminating the need for a new user name and password. Facebook feeds will optionally allow users to post their listening interests to their Facebook profile automatically.

AccuWeather.com

FlyCast has partnered with AccuWeather.com, “The World’s Weather Authority” to provide its audience with instant weather forecasts and updates. When a user selects a city within FlyCast, they are presented with one-click access to AccuWeather’s local forecast information, including current conditions with sky conditions, high and low temperatures, patented RealFeel temperature and three-day forecasts. Through FlyCast’s partnership with AccuWeather, users can easily check the weather wherever they are, wherever they are travelling, and wherever friends and family may be.

AAC+, Windows Media Support

FlyCast now offers support to broadcasters that have deployed their streams in AAC+ and Windows Media formats. The AAC+ codec offers higher quality at lower streaming bitrates, allowing broadcasters the ability to both save streaming costs and reach a larger audience that does not have access to more powerful 3G networks. The Windows Media codec provides similar quality and bitrate advantages, but is not natively supported by the Apple iPhone and iPod Touch.

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About FlyCast

FlyCast was founded as 2006 by a group of seasoned media industry veterans to create cutting edge media management technology for emerging mobile smart devices. In January 2008, the company announced its revolutionary content network that delivers digital broadcasts to portable cell phones and WiFi devices. The FlyCast’ server software dramatically improves quality of service for stream delivery and is offered to CDNs and ISPs free of charge. FlyCast partners include Entercom Communications, FOX News, AccuRadio, Radio Paradise, SmoothJazz.com, 1.FM, 977Music, 1Club.FM and
radioIO. The FlyCast Network includes over 1200 channels of music, news, talk, sports, weather, local programming and video.


28 gennaio 2008

La radiotv digitale? Meglio con lo smartphone


Antonio Tamiozzo dice di essere d'accordo con me sulla questione del telefonino come terminale ideale per la digital radio (soprattutto considerata la grande capacità di integrazione dei costruttori)
Antonio mi segnala inoltre l'arrivo di Meizou M8 (aka MiniOne), superclone dell'iPhone lanciato da un costruttore cinese di player MP3. L'M8 integra un ricevitore DMB e Antonio ipotizza che possa essere aggiornato al DAB+.

Ho appena letto il tuo commento sugli ultimi nati in casa Sony Ericsson;concordando con te sul fatto che oramai questi apparecchi (di cui - non mi nascondo - sono un grande appassionato) sono i trascinatori di mercato, ti segnalo che potrebbe essere una buona notizia l’imminente uscita di un clone (cinese) dell’iphone (di cui ancora si attende l’arrivo probabile con il gestore TIM): trattasi del Meizu M8 (o MiniOne) annunciato ancora lo scorso anno (http://www.geekissimo.com/2007/05/19/iphone-no-meizu-minione) e dotato di caratteristiche davvero interessanti, in parte superiori sulla carta all’iphone: tra queste spicca l’UMTS assente nell’iphone e il tuner DMB che potrebbe essere magari aggiornato anche allo standard DAB+ (essendo supportato l’audio codificato secondo sia MPEG-4 Part 3 BSAC che HE-AAC V2 nello stream video, vedi il tuo iriver). Secondo me se il prodotto dovesse mantenere le promesse sia in termini di affidabilità che di prestazioni la bilancia dello standard digitale radiofonico potrebbe spostarsi verso l’evoluzione del DAB (T-DMB e DAB+) grazie anche ad un prezzo “contenuto”.
Non sono del tutto sicuro della compatibilità con Umts dell'M8 - su un forum del sito Meizou in inglese si parla di reti SCDMA, il 3G cinese - ma staremo a vedere. In compenso posso aggiungere la notizia che mi ha appena dato Vittorio Galeone, press officer di Distrel, il distributore italiano degli apparecchi wi-fi/DAB+/DMB della Revo. Distrel importa anche il nuovo smartphone Windows Mobile del costruttore di motherboard Gigabyte, Gsmart. Secondo il sito ufficiale, il modello t600 sarebbe addirittura compatibile con entrambi gli standard di tv/radio mobile, il DVB-H e il T-DMB.
Su tutti questi apparati pendono due grosse spade di Damocle: il costo unitario e il consumo di batteria. Ma considerando che nascono in primo luogo come smartphone, la loro ibrida versatilità è un punto decisamente a favore. Al traino della telefonia, la radio digitale potrebbe imporsi più facilmente.