30 settembre 2011

Gli scettici del CICAP indagano sulla faccia nascosta di Torre Bert

Pochi giorni fa stavo compulsando il blog di inchiesta del CICAP, il partito degli scettici italiani, Queryonline, per farmi un'idea sul quanto mai controverso reattore a fusione fredda Rossi-Focardi. Ma il solito, informatissimo Chris Diemoz (che deve aver scoperto un metodo scientifico infallibile per rinunciare al sonno), mi riporta sulle pagine di Queryonline per leggere di altri due personaggi, questa volta al centro di una storia profondamente intrecciata con quella dell'hobby della radiofonia. Una storia di cui mi sono occupato più volte ma che anche a mezzo secolo di distanza non smette di farmi riflettere non tanto sul fascino del sunnominato hobby bensì sui ben più profondi concetti di verità e dimostrazione.
Con l'indagine di Luca Boschini (tra l'altro uno degli esperti dello splendido sito divulgativo Vialattea) intitolata "Un OOPArt (quasi) autentico", il CICAP ritorna sul caso dei fratelli torinesi Judica-Cordiglia e delle loro intercettazioni spaziali negli anni intorno alla prima fase di sperimentazione orbitale inaugurata con lo Sputnik. Nei primi anni 60, dalla loro postazione di ricezione sulle colline torinesi, a Torre Bert, Achille e Gian Battista Judica-Cordiglia ebbero un notevole successo mediatico con il racconto delle loro attività di radioamatori sintonizzati, con mezzi più o meno sofisticati, sulle frequenze utilizzate dalle sonde orbitali sovietiche e americane. Due loro annunci suscitarono però molte polemiche. Il primo e più clamoroso era l'ipotesi - ricavata dal presunto ascolto di messaggi dallo spazio - relativa alla morte di numerosi cosmonauti russi protagonisti di voli orbitali sperimentali falliti. Questa ipotesi, per quanto suggestiva e angosciante, fu ufficialmente smentita dai sovietici e ricevette critiche estremamente fondate dagli esperti di allora, in particolare da Sven Grahn, uno svedese appassionato di monitoraggio spaziale.
L'altro annuncio fu una altrettanto presunta ricezione di immagini della superficie lunare trasmesse dalla sonda Luna 4, la missione russa che nel 1963 dopo Luna 3 (1959) avrebbe dovuto orbitare intorno al nostro satellite naturale. Questa seconda affermazione, avvenuta in presenza della stampa dell'epoca, costò a uno dei due - l'unico ad averla peraltro - la licenza radioamatoriale con l'accusa di falso. Come venne infatti successivamente stabilito a bordo di Luna 4 non c'erano le rudimentali attrezzature di ripresa televisiva che da Luna 3 avevano trasmesso davvero le prime immagini della faccia nascosta del satellite. I fratelli si erano preparati per monitorare il nuovo lancio dopo il clamore suscitato quattro anni prima da quelle straordinarie osservazioni, comunicate solo a missione terminata. Ma come sembrano stabilire senza possibilità di smentita le controinchieste svolte dall'Associazione dei radioamatori italiana all'epoca fino a quella attualissima di Queryonline, dopo aver coinvolto i giornalisti i due Judica-Cordiglia si erano per così dire cautelati in modo da poter dar loro in pasto delle immagini anche qualora la ricezione non fosse andata a buon fine. Peccato che non avrebbero mai potuto andare a buon fine: la sonda non trasmise alcuna immagine visto che non era neppure attrezzata per farlo. A mezzo secolo di distanza non credo sia possibile fare più di quanto leccellente lavoro di Boschini ha stabilito.
I Cordiglia hanno chiaramente hanno captato, come allora fecero molti altri dilettanti, molte voci dallo spazio. I vecchi radioappassionati sanno quanto fosse facile ascoltare mezzo secolo fa le frequenze utilizzate dalle prime sonde, quando interferenze e rumori elettrici erano minimi. E' probabile che le loro illazioni sulla morte di una dozzina di astronauti siano più verosimili che veritiere e le "prove" fornite in anni recenti con la pubblicazione di due volumi per Minerva Medica (l'esaurito Dossier Sputnik e il successivo "Banditi dello spazio - Dossier Sputnik 2") mi sono personalmente sembrate - almeno su Dossier Sputnik, l'unico che abbia letto - troppo labili e autoreferenziali per essere convincenti. Gli unici che possano a distanza di tanto tempo chiarire tutta la questione, presentando prove davvero solide o smentendo quella parte di interpretazioni apparse ad altri a dir poco forzate, sono i due fratelli. Ma non penso che desiderino farlo, anche se questo contribuirebbe a togliere alcune macchie sensazionalistiche a una storia di grande passione tecnica, radiofonica, giornalistica, piena di straordinari risultati.

Mixcloud, i migliori podcast e i programmi radiofonici. In "cloudcasting"

Proseguono le iniziative mirate a creare un positivo cortocircuito tra l'incredibile mole di materiali sonori di pregio distribuiti attraverso Internet e gli ascoltatori che troppo spesso, forse, restano solo potenziali. Ho parlato recentemente di Audiopress e prima ancora di Mixcloud, una piattaforma britannica che ha inaugurato il concetto di cloudcasting creando un sistema di condivisione e accesso (basato sul modello dei micropost di Twitter) che funziona come una specie di guida ragionata a trasmissioni radiofoniche, podcast tematici, compilation e playlist.
In questo Mixcloud si distingue da altri servizi che magari privilegiano la singola canzone o al massimo il singolo album. Con questo strumento si ascoltano interi programmi.
Recentemente Mixcloud, che in questi giorni festeggia il suo secondo compleanno (lancio nel 2009 dopo la fondazione da parte di quattro amici della Cambridge University uniti dalla passione per la radio), ha aggiornato le sue applicazioni per iPhone e per Facebook, creando una interfaccia molto efficace per ascoltare (e suggerire, sullo stesso Mixcloud e sui social network) contenuti audio di alta qualità. Rigorosamente in modalità streaming.
All'apertura dell'applicazione la videata si presenta con quattro semplici icone per la scelta dei programmi più ascoltati dalla community Mixcloud e dei propri preferiti, o per l'accesso alle categorie del catalogo dei brani. In quest'ultimo si possono trovare contenuti musicali o talk, in genere podcast originali o da trasmissioni radiofoniche. Le estensioni social, che per esempio visualizzano su Facebook la lista dei programmi ascoltati, o che sul sito di Mixcloud consentono di seguire e essere seguiti, amplificano le chances di conoscere contenuti nuovi. Questa originale formula di Web radio si sostiene anche con gli accordi diretti con chi i contenuti li produce e può servirsi della piattaforma per estendere il proprio "reach".

29 settembre 2011

Talk Radio 702, lo sfogo in diretta di Mark spiazza il Sud Africa

La stazione di Johannesburg dove lavorava l'ha immediatamente licenziato, ma per Mark Esterhuysen, giovane annunciatore radiofonico, si moltiplicano in queste ore i tweet di apprezzamento e solidarietà. Stufo di un trattamento economico e sindacale evidentemente inferiore alle aspettative, Mark si è presentato al microfono della trasmissione notturna Eye Witness News - in onda su Talk Radio 702 - puntualmente, all'una del mattino. Ma invece di leggere il notiziario ha preso fiato e mandato affanculo buona parte della civiltà occidentale con i suoi macroscopici difetti, pronunciando per tredici volte l'impronunciabile F-word. "Fottiti qui, fottiti là", tanto per parafrasare Dario Fo.
Regista e addetta al filtro telefonico che lo affiancavano in redazione, superato il primo sbigottimento lo hanno bloccato (non prima che Mark riuscisse a comunicare l'indirizzo del suo blog) e mandato in onda la sigla, ma a quel punto era già tardi. La tirata di Mark è ovviamente finita su You Tube:



Ecco una delle tante trascrizioni pubblicate dai fedelissimi che hanno seguito con entusiasmo il pronunciamento (lascio gli asterischi sennò questo post finisce nei filtri anti-porno di Blogger): "‘Good morning, I’m Mark Esterhuysen. F*** racism. F*** the pigs who killed Andries Tatane. F*** the AWB. F*** racism. We are all wild animals meant to live free. F*** capitalism. F*** fascism. F*** this f***ing wage slavery graveyard shit. F*** domestication. F*** Malema. F*** the state. F*** the perpetual economic growth on a finite planet. This is the only f***ing planet we have. If you don’t agree with me please see my blog. Peace, love, respect, anarchy. Follow me on Twitter. Mark Esterhuysen. You can see me on Facebook as well. Mark Esterhuysen" Particolarmente significativo è il vaffanculo ai "maiali che hanno assassinato Andries Tatane", un insegnante 33enne ucciso - secondo gli attivisti - da un gruppo di poliziotti nel corso di una manifestazione di protesta nella località sudafrica di Ficksburgh.
Sul blog Mark ha scritto di non sentirsi affatto pentito. In amore e guerra tutto è concesso, aggiunge concludendo poi con un auspicio di pace, amore, anarchia, rispetto, liberazione rivoluzione. Il messaggio non è piaciuto per niente ai proprietari di 702 (il nome è ancora legato alla frequenza delle onde medie su cui la stazione trasmetteva prima del passaggio all'FM) ma non si può negare una certa autoironia nello spot che poche ore dopo il fattaccio ha trasformato la sequela di fuck in un jingle promozionale. «Chi pensava che nessun annunciatore di Eye Witness avrebbe mai più pronunciato una F-word si sbagliava: le nostre notizie sono fast, fact finding...» e giù con una sfilza di sostantivi e aggettivi con la F come iniziale.
Il sospetto che questa clamorosa "lettera di dimissioni" serva soltanto a farsi un mucchio di pubblicità c'è, ma chi l'ha voluta davvero?

A Torino si è discusso di Internet come piattaforma mediatica

Si chiude oggi al Politecnico di Torino il convegno NEM, Networked and Electronic Media, Summit 2011, una platea di discussone sul futuro di Internet come piattaforma di distribuzione mediatica. Pur essendo molto focalizzata sulle problematiche di distribuzione di contenuti video, la serie di incontri mi sembra di altissimo livello e mi spiace non aver potuto pianificare la mia partecipazione. Purtroppo ho avuto notizia dell'evento solo ieri, tramite il comunicato STMicro/Fraunhofer sul primo ricevitore software adattativo per il video streaming 3D. Tra i titoli che mi hanno incuriosito nel programma c'è anche "Efficient OFDM-based WLAN-Multicast with Feedback Aggregation and Power Control", Jochen Miroll, Zhao Li, Thorsten Herfet (Intel VCI and Telecommunications Lab, Saarland University), perché le tecniche di multicasting potrebbero essere, se correttamente implementate, un modo per accelerare l'adozione di meccanismi di distribuzione analoghi al broadcast ma in ambito IP. Anche "Personalised Newscasts And Social Networks: A Flexible Integration Model", Luca Vignaroli, Fulvio Negro (RAI), Fabio Cattaneo (Polymedia), Peter Altendorf, Matthias Elser (Institut für Rundfunktechnik GmbH) sembra stimolante. Spero che in qualche modo verranno condivisi i contenuti proposti.

La STMicroelectronics e il Fraunhofer Heinrich Hertz Institute dimostrano il primo ricevitore software adattativo al mondo basato su standard per video streaming 3D

Un software che garantisce flussi video senza interruzioni e una visione ottimale attraverso qualunque tipo di dispositivo connesso

Torino - La STMicroelectronics, leader globale nei semiconduttori con clienti in tutti i settori applicativi dell’elettronica, e il Fraunhofer Heinrich Hertz Institute (HHI), un istituto di ricerca leader nei sistemi di comunicazione, nei servizi e media digitali, hanno presentato oggi il primo ricevitore video 3D dell'industria basato sul nuovo standard MPEG-DASH per streaming HTTP dinamico e adattativo. Il prototipo completamente funzionante, sviluppato nell'ambito del progetto COAST (Content Aware Searching and Streaming) finanziato dall'Unione Europea, viene dimostrato al Networked and Electronic Media (NEM) Summit di Torino, dal 27 al 29 settembre 2011.
Lo streaming HTTP permette di erogare flussi video ad alta qualità, utilizzando connessioni IP, su terminali mobili, decoder digitali (set-top box) e televisori connessi in rete. Pubblicato recentemente dai gruppi 3GPP e MPEG, lo standard Dynamic Adaptive Streaming over HTTP (DASH) ha l'obiettivo di semplificare l'implementazione di servizi di steraming video a banda larga sfruttando diverse infrastrutture di rete e differenti dispositivi finali di visualizzazione, e si propone di sostituire la moltitudine di protocolli proprietari per lo streaming HTTP con un'unica soluzione aperta e standardizzata. DASH definisce formati per la preparazione di contenuti e gli strumenti per adattare i contenuti in modo rapido ed efficiente. Supporta i cosiddetti “trick mode”, audio e sottotitoli multi-lingua, la possibilità di inserire annunci pubblicitari e diverse tecnologie per la gestione dei diritti digitali per la protezione dei contenuti. Inoltre può funzionare con le tecnologie standard di caching e web-server.
Il video ricevitore software ST-HHI basato su DASH utilizza algoritmi sofisticati per garantire una erogazione di flussi video senza interruzioni e una visione ottimale grazie alla selezione automatica del bitrate, della risoluzione video e del formato in base alle effettive condizione della rete, alle caratteristiche del dispositivo di visualizzazione e alle preferenze dell'utente. Le variazioni della banda disponibile sono compensate da una variazione automatica del bitrate mentre il formato video viene selezionato automaticamente in base al terminale, in modo che l’utente possa visualizzare lo stesso contenuto 3D anche su dispositivi con schermo 2D standard.
In mostra al 2011 NEM Summit, l’ambiente streaming adattativo 3D ST-HHI comprende un video server, un PC collegato a un monitor 3D, e un “thin client” (terminale a basso costo) con display 2D. Il contenuto video 3D viene generato ed erogato su rete IP da un server remoto verso entrambi i terminali, e l'identico flusso video 3D viene adattato automaticamente per la visualizzazione 2D sul “thin client”. Il prototipo implementa la tecnologia DASH in GStreamer, un diffuso ambiente multimediale per PC e piattaforme embedded, che supporta svariati formati media e protocolli di streaming.
Amedeo Zuccaro, Direttore, R&S Sistemi di Sicurezza e Multimediali, Gruppo Advanced System Technolgy (AST) della ST, ha commentato: “DASH permette di erogare flussi video in modo semplice ed efficiente – sia on-demand che in diretta - utilizzando l'attuale infrastruttura Internet e verso qualunque dispositivo connesso, senza alcuna particolare precauzione. Grazie alla collaborazione con HHI, siamo il primo produttore di silicio in grado di supportare in modo nativo lo streaming video adattativo basato sullo standard DASH integrato nei nostri dispositivi.”
Il dr. ing. Thomas Schierl, repsonsabile del Gruppo Comunicazioni Multimediali del Fraunhofer HHI ha commentato: “La tecnologia video 3D non è più ormai solo una curiosità da laboratorio destinata a nicchie di mercato, ma è disponibile a tutti. Siamo felici di collaborare con la ST per preparare la prossima generazione di dispositivi in grado di offrire contenuti video stereoscopici e multiview”

Networked and Electronic Media (NEM) è un'iniziativa industriale europea che concentra l'attenzione sulla convergenza dei media, delle comunicazioni e dell'elettronica di consumo e dell’IT. Il 4° NEM Summit, che si svolge a Torino dal 27 al 29 settembre 2011, riunisce rappresentanti dei media elettronici e in rete provenienti dall'Europa e da tutto il mondo tra cui grandi aziende, PMI e start-up, istituzioni e centri di ricerca, associazioni industriali, gruppi ed enti normativi.

Comunicazione, creatività, responsabilità sociale dei media al TEDx di Roma il 30 settembre

Si tiene domani, al nuovo museo MIXXI di Roma, la conferenza del circuito TEDxTransmedia, per la cura di Nicoletta Iacobacci, esperta di crossmedialità dell'EBU e sotto il patrocinio dell'ente radiotelevisivo europeo. All'insegna della responsabilità sociale dei media, un folto gruppo di autori, consulenti, produttori, giornalisti di tutto il mondo discuterà delle nuove frontiere della narrazione oltre la linearità e dei singoli contenitori. La domanda cui cercheranno di dare una risposta riguarda il ruolo, gli effetti che il racconto della realtà attraverso una combinazione di media uni e bidirezionali può avere nell'assicurarci non qualche ora di effimero svago, ma un futuro migliore, più consapevole, sostenibile. Una lunga sequenza di interventi di dieci minuti, intervallati dalla proiezione di filmati estratti dagli altri convegni TED, che potremo seguire in diretta streaming sul sito del canale pubblico RAI 5, venerdì 30 dalle 11 alle 18 e oltre, con l'intervento conclusivo del celebre Joy Ito.


27 settembre 2011

Il crowdcasting di LDR lancia l'estensione radiofonica di un sito Web

Non so se è un modo di "fare la storia del broadcasting" come afferma il comunicato, ma è certamente una novità interessante. Grazie a una tecnologia che rende possibile una completa interazione con gli ascoltatori in materia di scelta dei brani (tecnologia che per una volta viene utilizzata anche in Italia, dal Radio Comando di Virgin del gruppo Finelco), una stazione radio di Fort Wayne, nell'Indiana, diventa uno dei primi esempi di "braccio hertziano" di un sito Web musicale. Fino a poco tempo fa WHPP (ex WJOE) metteva in onda un banale formato talk, con il pretenzioso slogan di "The Truth". Ora è tornata alla musica, più precisamente al genere hip-hop, ma invece di affidarsi ai DJ ha scelto di attivare una piattaforma di "crowdcasting", di radio partecipativa, che fa riferimento a un nuovo sito Web, Clickhop.com. Per accedere al sito si può utilizzare il proprio account Facebook, coinvolgendo così la cerchia degli amici, nell'ascolto come nella composizione delle playlist.
La softwarehouse che ha reso possibile questo interessante esperimento si chiama LDR, Listenerdrivenradio, una azienda fondata da un gruppo di consulenti, programmisti ed esperti del settore radiofonico. I suoi due prodotti sono LDR 1, il sistema (usato da Virgin Radio Comando, ma potrebbe essere inattivo in questo momento) che consente agli ascoltatori di scegliere i brani musicali da trasmettere in fasce orarie limitate; e LDR Takeover, che invece permette un completo controllo tramite una stretta integrazione con il Web e i social network Facebook e Twitter. Funzionerà? Dipende anche dal tipo di obiettivo che Oasis Radio Group, la proprietà di WHPP, si è prefissato. Il modello ibrido però ha un che di suggestivo. Il limite dei siti Web musicali come Pandora sta nell'ascolto mobile, che alla lunga può essere oneroso per chi si collega attraverso la rete cellulare. Con Clickhop si utilizzano computer e smartphone per partecipare alla scelta dei brani e magari scoprire qualche novità, ma la musica in sé arriva dall'autoradio. Un dubbio in questi casi mi rimane sempre: "partecipare", alla lunga, annoia. In attesa di un verdetto, ecco un YT che spiega il funzionamento del crowdcasting.



26 settembre 2011

EtherWaves e Tensilica: il processore per la radio digitale è riconfigurabile

Dopo oltre due anni dal mio ultimo post sull'argomento torna a farsi viva con un comunicato stampa della israeliana EtherWaves, una azienda che ha sviluppato una interessante (almeno sulla carta) architettura per le demodulazione software defined di tutti gli standard de facto per la radio digitale: DAB, DAB+, DMB, DMB SLS, DAB Data, DRM, MP4. Con il suo ClearSignal, EtherWaves si rivolge all'industria dell'automotive e dei System on Chip (SoC) con un ambiente che è stato adattato alla architettura per processori riconfigurabili - Dataplane Processing Unit - Xtensa, a sua volta realizzata da Tensilica. L'argomento è quanto mai complesso ma affascinante. Una introduzione non certo divulgativa ma relativamente semplice è in questo articolo sui microprocessori configurabili che ho trovato su uno dei siti Tensilica. A grandi linee l'approccio consiste nel superare le tradizionali architetture di calcolo DSP con set di istruzioni fisso, ma anche il processing effettuato a livello RTL (register transfer level), per esempio nelle FPGA codificate manualmente per applicazioni ad hoc. Xtensa in pratica mette a disposizione dei blocchi pre-configurati che il programmatore RTL assembla per ottenere qualcosa di funzionalmente molto simile a un processore DSP general purpose, mantenendo però le performance della logica cablata.
Un ambiente di sviluppo come ClearSignal chiude il cerchio fornendo un linguaggio che consente di adattare quei blocchi a diverse applicazioni in ambito DSP. Secondo il recente comunicato stampa EtherWaves numerosi clienti dell'automotive e sviluppatori di SoC hanno utilizzato ClearSignal e i prodotti Tensilica per le loro soluzioni di car entertainment, radio digitale e lettori multimediali. Uno dei vantaggi dei livelli di ottimizzazione raggiunti è che i componenti realizzati sono estremamente efficienti rispetto ai processori specializzati tradizionali e assorbono meno corrente, adattandosi così alle necessità di una industria di terminali sempre più leggeri e portatili. Bisognerà vedere quanto tutto questo riesca ad accelerare la capacità di produrre ingenti volumi di ricevitori per la radio digitale, a bordo dell'auto e tutti gli altri scenari d'uso. Vorrei soffermarmi sulle possibilità descritte nel comunicato EtherWaves, per esempio quella di demodulare l'audio di un canale DAB e contemporaneamente decodificare le informazioni T-PEG trasmesse da un secondo canale.
EtherWaves Expands Digital Radio Choice – Adds Support for Tensilica Dataplane Processor Cores

Mobile device designers now have additional choices for adding ClearSignal advanced Software Defined Radio (SDR) capability

TEL AVIV, ISRAEL and SANTA CLARA, CALIF. USA -- September 12, 2011-- EtherWaves, an acknowledged industry leader for Digital Radio Intellectual Property (IP) for cars and SoC (system-on-chip), and Tensilica, the leader in customizable dataplane processor IP cores, today announced the further expansion of the ClearSignal software-based DAB/DMB solution, by porting to Tensilica's Xtensa dataplane processor architecture. This addition meets EtherWaves' strategy of supporting leading chip architectures and continuously expanding the ClearSignal availability.
The new ClearSignal RF agnostic design broadens SoC designers' choice to immediately add Digital Radio capability to mobile devices, while keeping the required low power consumption. This ClearSignal implementation takes advantage of Tensilica's ConnX Vectra LX DSP Engine and other architecture optimizations for achieving a typical DAB channel reception at clock rates as low as 50 MIPS.
The new version implements all the broadcasting standards supported by ClearSignal: DAB, DAB+, T-DMB, DRM and in future DRM+, while exhibiting its renowned high performance.
"Tensilica cores and ClearSignal SDR-based Digital Radio match well in their quest and achievement of high performance radio reception," said Ben Gagin, EtherWaves CEO. "The successful porting to Tensilica's core follows our winning strategy to support the leading chip architectures, thereby offering additional flexibility to our customers," he added.
"Digital Radio is clearly the future of the radio market and we are delighted to have the opportunity to contribute with the rapid development of this new EtherWaves multi-standard solution," stated Larry Przywara, Tensilica's senior director of multimedia marketing. "This successful achievement proves that our architecture has the programmability and speed/power/efficiency necessary to help designers meet the high performance and cost-effectiveness requirements of modern Digital Radio receivers."
Tensilica's Xtensa dataplane processors can be customized for applications such as digital audio, baseband DSP, and many other functions that most general-purpose processor cores can't efficiently perform. By customizing the processor using Tensilica's automated process, designers can get the best combination of low power, high performance and efficiency for their designs.
The new ClearSignal version is available for licensing from EtherWaves, who also provides Digital Radio integration services for fast and cost effective implementation.

About ClearSignal
ClearSignal is a comprehensive software implementation for receiving and decoding Dual DAB / DAB+ / DMB / DMB SLS / DAB DATA / DRM / MP4 broadcasting, offering:

High scalability, such as:
simultaneous decoding of audio and data services
dual-tuner, capable of decoding simultaneously two similar or different systems, for example DAB+ and DRM (or DMB), or decoding audio from one DAB audio service while decoding TPEG(2) on a DAB data service
decoding DRM with background DAB
Seamless audio switch-over
when travelling between regions with different Digital Radio standards
when switching between different standards - FM Synchronization
Complete package, fully documented and accompanied by training, support, ATP and test materials.
Previous versions of ClearSignal have been used by Tier 1 automotive infotainment makers, deployed in high-end German and Italian automotive cars and used by innovative SoC manufacturers.
With the rapid introduction of powerful DSP in smartphones and automotive head-units, ClearSignal is committed to move forward on the roadmap for reducing customers' system costs and financial risks involved in maintaining stocks of dedicated ASICs.

About EtherWaves
EtherWaves develops and licenses Intellectual Property (IP) for Digital Radio receivers, focusing on the Automotive OEM and SoC market. Designed as pure software, EtherWaves IP enables the use of the powerful Software Defined Radio approach in the automotive and SOC markets for long term availability. In SOC designs, it enables a flexible mix of cores and silicon blocks, for fast development cycle, as well as low power consumption and cost-effective for the end-product. The company's ClearSignal technology enables high-quality, multi-standard Digital Broadcast reception. EtherWaves is a privately held company with headquarters in Israel. For more information, please visit us at http://www.etherwaves.com

About Tensilica
Tensilica, Inc. is the leader in customizable dataplane processor IP cores. Dataplane Processor Units (DPUs) combine the best capabilities of CPUs and DSPs while delivering 10 to100x the performance and can be customized using Tensilica's automated design tools to meet specific signal processing performance targets. Tensilica's DPUs power SOC designs at system OEMs and six out of the top 10 semiconductor companies for products including mobile phones, consumer electronics devices (including digital TV, Blu-ray Disc players, broadband set top boxes, digital still cameras and portable media players), computers, and storage, networking and communications equipment. For more information on Tensilica's patented, benchmark-proven DPUs visit www.tensilica.com.

Hype Machine Radio, la sapienza dei blog musicali diventa Web radio app

Se Music Mine è una guida alla musica emergente curata dai DJ professionisti della stazione indipendente KCRW, Hype Machine segue un approccio diverso, anche se il risultato è lo stesso: trasformare una informazione di tipo viral-sociale in un innovativo canale radiofonico musicale che raggiunge i suoi ascoltatori attraverso Internet. Hype Machine è un aggregatore di blog musicali fondato nel 2005 da Anthony Volodkin, uno studente del newyorkese Hunter College. Una risorsa composta da oltre 1.500 fonti autorevoli che genera automaticamente un flusso continuo di brani segnalati da altrettanti blogger specializzati. In pratica una stazione radio virtuale animata da 1.500 DJ.
Dopo una lunga attesa ora l'interfaccia di Hype Machine è stata trasformata in una app, Hype Machine Radio, per iPhone, purtroppo proposta a pagamento (questo vuol dire che non l'ho ancora provata). La app conserva tutte le funzioni che permettono di ascoltare e giudicare (a beneficio di altri lettori dell'aggregatore) i brani più interessanti. Secondo Evolver.fm, un osservatorio molto avanzato delle nuove formule di consumo musicale, Hype è una Pandora Radio basata sulle raccomandazioni degli intenditori più che sulle sensazioni di una community. Un indubbio plus della versione app di Hype Machine è la possibilità di ascoltare i brani anche in assenza di connessione mobile a Internet (Wi-Fi o 3G). Questa funzione però è disponibile solo per gli ascoltatori nel Regno Unito, evidentemente per gli accordi sui diritti musicali.
Hype Machine in effetti ha stretto un accordo con la berlinese SoundCloud per la distribuzione della sua musica su questa piattaforma di condivisione audio. Grazie a questo accordo, tra l'altro, le case discografiche e i gruppi che mettono in circolazione la loro musica attraverso i blog aggregati su Hype Machine, possono disporre di preziose statistiche in tempo reale. SoundCloud serve ad Hype Machine anche per ospitare uno show webradiofonico che mensilmente propone una selezione dei brani migliori.

Media Veneta Broadcast, smentita sui 1305 kHz

Christian Diemoz ha ricevuto una conferma per la sua ricezione di Media Veneta Broadcast su 1233 kHz. L'indirizzo per scrivere i rapporti è:
mediavenetabroadcast(at)libero(dot)it

La stazione chiude la sua email-QSL affermando:
«Riguardo le notizie da Lei comunicateci, relativamente alla fq 1305 khz, fanno parte della fantasia di alcuni.»
Questo sembrerebbe smentire ufficialmente la notizia pervenuta attraverso un commento in calce a un mio post - sulla attivazione di una seconda frequenza alternativa o parallela ai 1233. Notizia che era stata ribadita da un secondo commento contenente la segnalazione, stringata ma dettagliata, di una effettiva ricezione dei test su 1305 kHz. E' inevitabile che in un fenomeno per certi versi "ruspante" (che gli operatori non si offendano) ci possano essere segnalazioni e notizie che alla fine si rivelano farlocche. Questa potrebbe essere una di quelle. Ma anche no. Aiutatemi a capire chi ha ragione e a identificare chi sta trasmettendo su 1305 kHz monitorando anche questa frequenza. Vi pregherei però di corroborare le vostre segnalazioni con una registrazione.

Al Prix Italia la consacrazione delle Web Radio RAI

Con la consueta, nutrita serie di premi si è conclusa la scorsa settimana la 63esima edizione del Prix Italia. Intanto complimenti all'Istituto Barlumen per il riconoscimento ottenuto per la migliore opera originale con la rivisitazione fiabesca di Pollycino, di Gaetano Cappa e Marco Drago. Un bel debutto per Radio 24, che ha messo in onda Pollycino e ha partecipato per la prima volta al Prix. La lista completa dei vincitori si trova qui.
Dal mio punto di vista la grande novità di quest'anno è stato il ruolo di Web Radio 6, il canale solo Web che Radio RAI dedica alla programmazione culturale di archivio. L'emittente via Internet ha trasmesso in diretta gli eventi inaugurale e finale del Prix Italia, ma ha soprattutto curato la diffusione dei programmi vincitori delle passate edizioni. Trovate i dettagli e la possibilità di scaricare le registrazioni, curate da Mariù, sul forum di Radiopassioni.
Secondo il responsabile Bruno Socillo, che ha partecipato al convegno "La radio che cambia", le offerte "non lineari" di Radio RAI sono sempre più seguite. Nel primo quarto del 2011 i programmi radiofonici terrestri hanno generato un totale di 20 milioni di download di podcast e se Radio 2 fa la parte del leone con i suoi contenuti più "nazional-popolari" anche l'intellettuale Radio 3 produce qualcosa come un milione di podcast scaricati. Per i tre canali Web radio l'audience è ancora di nicchia, ma coinvolge comunque, ha precisato Socillo, «due o trecentomila persone al giorno, per ciascun canale» e funge soprattutto da laboratorio di sperimentazione di contenuti alternativi che potrebbe tradursi - varata l'infrastruttura DAB+ - in una offerta via etere originale ed esclusiva rispetto all'FM.
A proposito di "La radio che cambia", ho riversato l'audio dei vari interventi. Se come al solito avete pazienza con la qualità, potete ascoltarli qui:

Prima parte:

Seconda parte: