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30 settembre 2011

Mixcloud, i migliori podcast e i programmi radiofonici. In "cloudcasting"

Proseguono le iniziative mirate a creare un positivo cortocircuito tra l'incredibile mole di materiali sonori di pregio distribuiti attraverso Internet e gli ascoltatori che troppo spesso, forse, restano solo potenziali. Ho parlato recentemente di Audiopress e prima ancora di Mixcloud, una piattaforma britannica che ha inaugurato il concetto di cloudcasting creando un sistema di condivisione e accesso (basato sul modello dei micropost di Twitter) che funziona come una specie di guida ragionata a trasmissioni radiofoniche, podcast tematici, compilation e playlist.
In questo Mixcloud si distingue da altri servizi che magari privilegiano la singola canzone o al massimo il singolo album. Con questo strumento si ascoltano interi programmi.
Recentemente Mixcloud, che in questi giorni festeggia il suo secondo compleanno (lancio nel 2009 dopo la fondazione da parte di quattro amici della Cambridge University uniti dalla passione per la radio), ha aggiornato le sue applicazioni per iPhone e per Facebook, creando una interfaccia molto efficace per ascoltare (e suggerire, sullo stesso Mixcloud e sui social network) contenuti audio di alta qualità. Rigorosamente in modalità streaming.
All'apertura dell'applicazione la videata si presenta con quattro semplici icone per la scelta dei programmi più ascoltati dalla community Mixcloud e dei propri preferiti, o per l'accesso alle categorie del catalogo dei brani. In quest'ultimo si possono trovare contenuti musicali o talk, in genere podcast originali o da trasmissioni radiofoniche. Le estensioni social, che per esempio visualizzano su Facebook la lista dei programmi ascoltati, o che sul sito di Mixcloud consentono di seguire e essere seguiti, amplificano le chances di conoscere contenuti nuovi. Questa originale formula di Web radio si sostiene anche con gli accordi diretti con chi i contenuti li produce e può servirsi della piattaforma per estendere il proprio "reach".

16 settembre 2011

Soundtap, la vostra" guida al meglio dei programmi radio

Una percentuale molto significativa di ascoltatori della radio è probabilmente concentrata su determinati network o stazioni, che sanno come fidelizzare audience di grandi dimensioni, magari per raggiungere i loro legittimi obiettivi pubblicitari. C'è però anche una parte sicuramente più modesta di pubblico che ama selezionare i programmi radiofonici da ascoltare, alla ricerca di generi letterari o musicali, di specifiche notizie o commenti, di contenuti di servizio. Internet ha sicuramente agevolato questa categoria di ascoltatori più esigenti, moltiplicando le opportunità di ascolto dei programmi preferiti, specie per chi riesce di seguire canali radiofonici in più lingue. Ma come si sa, se il Web amplia a dismisura il cosiddetto outreach, le possibilità di accesso, tende anche a rendere particolarmente complessa l'individuazione e la selezione.
Il progetto Soundtap va proprio in questa direzione: aiutare gli appassionati di programmi radiofonici lasciando che siano gli altri ascoltatori a fare da apripista e comunicatori. Il classico modello social applicato al problema delle guide-programmi in ambito radiofonico. Un problema che Internet, fra stazioni radio in streaming, Web radio e podcasting, ha reso particolarmente intricato. Soundtap è stato fondato da Handan Selcuk, Trip Sweeney e Sujay Vennam, una sede in University Avenue a Palo Alto (a pochi blocchi dai miei parenti!) e una esperienza maturata con progetti abbastanza simili: CollegeRadioMap, un mash up che geolocalizza le stazioni comunitarie e universitarie americane, e RadioCollective.org, più orientato alle radio "indie" a vocazione non commerciale.
In campo televisivo la varietà di scelta e le dimensioni dell'audience giustificano la nascita di una industria editoriale delle guide programmi, cartacee o elettroniche che siano. Per la radiofonia indipendente raccontata da Soundtap le cose sono molto diverse, il pubblico è di nicchia, il fattore pubblicitario assente e quindi l'unico modo per realizzare una guida attendibile consisteva nel reclutare proprio la partecipazione di chi ascolta. Una guida "human powered", come recita lo slogan ufficiale.
Iscrivendosi a Soundtap si ha la possibilità di segnalare con un like una stazione o uno specifico programma. Il software incrocia i dettagli relativi all'ora di messa in onda e crea ogni volta un collegamento diretto allo streaming del programma segnalato. Un incrocio tra player, catalogo e guida composta dai lettori. Sulla videata di apertura compare sulla sinistra una lista dei programmi in onda in quel momento, eventualmente selezionabile per genere. Ciascun programma è contrassegnato dal numero di "mi piace" e da una breve descrizione visualizzata sfiorando il titolo del programma con il mouse (ma ci sono anche simboli riferiti ai palinsesti delle singole stazioni, alla URL del programma o della stazione e molti altri dettagli) e cliccando sul pulsante play può essere ascoltato in diretta streaming. Nel riquadro accanto vengono visualizzati gli utenti che sono collegati a una specifica stazione, con il loro profilo che riporta il numero di stazioni o programmi già segnalati. Un pulsante permette di lanciare lo streaming di un programma in modo random.
Il sito è concentrato sul fenomeno delle radio universitarie e comunitarie degli Stati Uniti, ma come potete immaginare il modello potrebbe funzionare ovunque, Europa e Italia incluse. Il software potrebbe essere farcito (e non escludo che lo sarà nel prossimo futuro) di altre funzioni social, una chat, l'integrazione con Facebook, un forum, un registratore e naturalmente si potrebbe estendere il discorso ai podcast e ad altri generi di emittenti.

Soundtap.com Launches New "Human Powered Radio" App

Palo Alto, CA September 14, 2011

Wednesday, September 14, 2011
Soundtap launches an interactive website for discovering non-commercial radio shows.

Soundtap.com, a crowd sourced guide to independent radio, today announced the launch of its new social platform. The site features live streams and profiles of hundreds of stations and shows alongside a real-time chat and activity feed on each page. Soundtap aims to revitalize non-commercial radio by promoting listener participation and bringing attention back to individual radio shows.
"There is an incredibly rich variety of programming in college and community radio that is largely overlooked," said Sujay Vennam, Soundtap co-founder. "Many people are tired of the repetition they hear on commercial radio and automated playlists but don't realize that they have access to thousands of interesting DJs who volunteer at independent radio stations around the world. Soundtap harnesses the power of community moderation to make these shows more accessible."
Soundtap's schedule already features over a thousand commercial-free radio shows, all added by listeners. Users can add shows from any of the three hundred stations in Soundtap's database or suggest non-commercial stations to be added. To facilitate exploration, stations and shows can be filtered by genre or sorted by popularity. In addition to live streams, many "most liked" shows are available for on-demand or offline listening. Activity feeds on each profile page allow listeners to chat and follow each other and DJs can update their show schedule, get feedback, and interact with listeners directly on the site. Soundtap also brings different radio shows into the spotlight each week with exclusive interviews with the hosts.

About Soundtap
Handan Selcuk, Trip Sweeney and Sujay Vennam co-founded Soundtap after seeing the great potential and complexity in the dynamic world of independent radio. The team received funding for the project after working on CollegeRadioMap.com and RadioCollective.org, the predecessor to Soundtap. All three founders are involved at their local independent radio stations.

08 ottobre 2009

Lo screen saver "radiocorriere" dei BBC Radio Labs

Sto leggendo con stupito (e forse stupido) interesse le note lasciate l'altro giorno sul blog dei BBC Radio Labs da Duncan Robertson, gentilmente inoltrate dal solito Francesco. Duncan racconta di avere esplorato le capacità di QuartzComposer, un linguaggio di programmazione visuale integrato nei tool di sviluppo XCode del sistema operativo MacOS X. QC permette di realizzar complicate applicazioni di trattamento grafico delle informazioni senza dover scrivere una sola riga di codice. Lo sviluppo avviene assemblando i blocchi logici e funzionali (le patches) in "combinazioni" che possono essere eseguite da qualsiasi applicazione QuickTime o visualizzate sottoforma di screen saver dinamico. Duncan precisa che se fino a a questo momento QC era un po' limitato quanto ad acquisizione di dati dall'esterno poiché compatibile solo con i feed RSS, la versione attualmente in circolazione con MacOS X Snow Leopard ha ampliato queste possibilità includendo porzioni più ampie di XML.
Grazie a queste estensioni, Duncan ha realizzato una composizione QC che esplora i flussi di informazione relativi ai programmi di BBC Radio e visualizza in tempo reale una specie di guida visuale alle trasmissioni in onda in un dato momento, che appare sullo sfondo del desktop quando si attiva il salvaschermo. L'applicazione, che funziona solo ed esclusivamente con Snow Leopard (ce l'ho ma non l'ho ancora installato e quindi non posso vedere com'è), è disponibile dalle pagine dei Radio Labs. E' l'ennesimo spunto di riflessione sulle nuove modalità di convivenza tra un medium antico come la radio e i nuoi mezzi multimediali. Pensate a quanto sarebbe interessante adattare lo screen saver "radiocorriere" di Duncan alle informazioni sui programmi di centinaia di stazioni, magari con una funzione di time machine capace di indicare quali saranno i programmi futuri e una interfaccia diretta che consenta di programmare la ricezione o la registrazione di quei programmi, sempre via Internet beninteso.


Fun with Quartz Composer in Snow Leopard and the BBC Radio Schedule
Duncan Robertson Wednesday, 7 October 2009

Quartz Composer [QC] comes as part of Apples Developer Tools on OSX. It is described in Wikipedia as 'a node-based visual programming language'.
I think the easiest way to understand it, is it lets you plug things into other things to produce very cool things, without the need to write a single line of code. These things are called patches and Apple provide a whole library of them (even more in Snow Leopard). These patches wrap low level functionality in them like OpenGL , Core Image, Core Video, Bonjour Services, Apple Remote Access, Midi, XML loading and parsing etc, without you needing to understand the underlying technologies. You can also write your own patches including the ability to incorporate JavaScript to effect the patches results. A patch is like a function, you pass it some information and it returns results, without you needing to care what happens inside.
So, with all these patches, you create a composition, which is a file with a .qtz extension. Here's an example of what a composition looks like:

A composition can be ran stand-alone, exported as a QuickTime movie, or used in a Cocoa application. It can also be used as a Screen Saver or iTunes visualization simply by dragging it into the correct folder on your Mac. A patch can also be nested in a patch, so as you can imagine the compositions can get quite complex.
One of the limitations of the initial version of QC was that you could only load RSS feeds and not arbitrary XML. Luckily this had been addressed in the new version, so as well as all the other awesome new patches, there's one that lets you provide a path to some XML, and handles downloading and parsing into a structure, as well as download progress information and a flag for when the data is ready.
With this new functionality as well as other new patches, I have created a composition that rolls through the BBC's National Radio networks and displays who is currently on air, as well as downloading and displaying the network logo and a pretty image for that show.
You can download the composition here:

BBCRadioNow1.0.zip

To install you need to:

1. Make sure you are running OSX 10.6 (It won't work otherwise)
2. Unzip the downloaded file
3. Move the BBC Radio Now.qtz file into your Screen Savers directory.

/Users//Library/Screen Savers

4. NOTE: You may need to create the Screen Savers directory if it doesn't exist

Now you can go to the Screen Savers settings page in system preferences, and you will be able to choose BBC Radio Now from the left hand menu. You can also adjust the duration in which the radio stations are switched via the options tab. Oh and remember, if you're not connected to the internet then you won't see anything.