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21 dicembre 2013

La Liberia torna alle onde corte con la religiosa ELWA

Per la comunità degli ascoltatori delle onde corte la notizia è abbastanaza clamorosa e merita un post immediato. La stazione religiosa missionaria ELWA, storicamente attiva in Liberia, distrutta e ricostruita una seconda volta a cavallo del 2000 e da circa tre anni ormai disattiva per problemi di forniture di materiali, sta riprendendo a funzionare regolarmente sui 4760 kHz della banda tropicale dei 60 metri e a partire dal primo di gennaio sarà regolarmente in onda. Lo annuncia un esperto hobbysta americano, Dave Valko, che afferma di aver ascoltato i test dell'emittente nel primo mattino aggiungendo di  aver avuto conferma da parte dell'attuale responsabile della stazione, Moses Nyantee. In effetti il sito ufficiale di ELWA cita espressamente la frequenza in onde corte e il nome di Nyantee. ELWA dovrebbe trasmettere anche fino alle 22 ora liberiana.
In questo periodo sulle onde corte stanno tornando attivi servizi regionali che pensavamo definitivamente eclissati. Un bel regalo di natale per chi ama dare la caccia ai deboli segnali delle onde corte. Uno di questi è il servizio interno in lingua araba di Radio Sana'a, dallo Yemen, sulla frequenza (che dovrebbe operare dalla località di Aden) di 6135 kHz.

   

La banda dei 49 metri non è certo adatta alle coperture a lunga distanza ma nella regione dello Yemen può assicurare un buon servizio. Le opportunità di ascolto sono limitate alla fascia compresa tra le 15:30 e le 16 ora italiana (del resto Radio Sana'a trasmette in onde corte solo poche ore) e ho perfino avuto una cordiale risposta via email dal "tech consultant" della stazione, Ali Tashy, il quale conferma che la frequenza viene utilizzata per ripetere il programma nazionale. Un'altra riattivazione è quella delle  isole del Pacifico Solomon dove è stato acceso un nuovo trasmettitore, inizialmente sulla frequenza storica di 9545 kHz, che subito dopo sono diventati i 6080 kHz. Questa stazione è sicuramente molto più difficile, ma non è detto che sia del tutto impossibile.

14 giugno 2013

Family Radio, the end of the world as we know it

L'impero radiofonico in onde corte del millenarista Harold Camping, il predicatore-imprenditore capace solo pochi anni fa di conquistare le prima pagine dei giornali di tutto il mondo con le sue previsioni apocalittiche e farlocche, finisce - lui sì - tra un paio di settimane. Il 30 giugno l'impianto di WYFR a Okeechobee in Florida cesserà di trasmettere e non è chiaro quale possa essere il destino ultimo delle trasmissioni ripetute oggi da Taiwan, quasi sicuramente la crisi che ha colpito Family Radio e la malattia che ha messo fuori gioco l'ultranovantenne Camping faranno crollare tutto. La vicenda di Family Radio è lunga più di 80 anni. L'emittente cominciò a trasmettere nei primi anni '70 rilevando gli impianti che erano appartenuti a Radio New York Worldwide sulla costa di Boston e ancora prima dal pioniere americano delle onde corte, Walter Lemmon, che aveva lanciato la Worldwide Broadcasting Corporation nel 1929, nei pressi di Scituate nel Massachusetts. WYFR iniziò a trasmettere dalla stessa località, per trasferirsi più a sud, in Florida, nel 1977. Due anni dopo Scituate venne abbandonata. I primi ascoltatori delle onde corte, specie coloro che negli anni 60 seppero organizzarsi e dare continuità all'hobby delle onde corte attraverso club e associazioni posseggono ancora le cartoline di conferma di "WNYW". Su Web un DXer norvegese (nelle sue lunghe vicissitudini l'emittenti ebbe diversi contatti con la Norvegia) racconta la sua storia. This is the end.

13 maggio 2013

Family Radio, la fine è vicina?

Una approfondita ricostruzione di Inside Bay Area sostiene che la fine è vicina per Family Radio, anche per le sue trasmissioni in onde corte ripetute in tutto il mondo.  Il valore del gruppo radiotelevisisvo religioso è precipitato e il vecchio patron, Harold Camping, oggi impossibilitato a manovrare il timone sta svendendo le properties in FM. L'impero secondo gli osservatori non reggerà il peso della malattia del ultranovantenne predicatore e delle sue farlocche previsioni di fine del mondo. Le donazioni degli ascoltatori, un tempo copiose, sono diminuite del 70%. Tutto cominciò nel 1958 con l'acquisizione di una stazione di Berkeley, con il contributo di Camping (allora costruttore edile). Secondo fonti interne alla stazione la situazione non è buona ma la solvibilità sarebbe assicurata. In ogni caso Family Radio sembra essersi già rassegnata a un taglio delle sue operazioni in onde corte, oggi ridotte a una decina di programmi diffusi dalla Florida e da quelli verso l'Asia ripetuti principalmente da Taiwan. La programmazione in lingua italiana viene ancora riportata sul sito come attiva, ma solo via satellite (non ho avuto modo di verificare). L'archivio della sezione italiana è aggiornato al 14 maggio, cioè a domani, forse per un residuo di capacità predittiva del fondatore. Il giornale californiano ipotizza che sia lo stesso Camping a volere che Family Radio perisca con lui. L'emittenza religiosa in onde corte dagli Stati Uniti è sicuramente in una fase calante, ma diverse call affermatesi in questi anni sono ancora attive. Curiosamente una delle più regolari è la cattolica WEWN. Recentemente ho ascoltato all'alba l'altra emittente cattolica KJES, dal Nuovo Messico, che però trasmette un paio d'ore al giorno.

11 settembre 2012

La radio della setta. L'epopea delle onde corte nella storia trasmettitore spento da 15 anni.

Mi sono sentito con Andrea Borgnino per mettermi d'accordo sul Prix Italia di Torino e dal dialogo scaturisce anche una di quelle storie tipiche di un mondo oggi in evidente declino ma ancora denso di episodi e personaggi che solo le grandi epopee possono vantare. Per più di mezzo secolo le trasmissioni sulle onde corte hanno occupato uno spazio molto importante della storia recente, a partire dalla propaganda che ha condizionato gli anni precedenti alla Seconda Guerra e fino al crollo del muro di Berlino, quando il concetto di "audience internazionale" ha cominciato a migrare definitivamente verso i mezzi di comunicazione considerati più propriamente "di massa". La storia che abbiamo ripercorso con Andrea è questa.
Nel 1998 quando la Svizzera decide, prima tra i grandi broadcaster, di chiudere l'impianto di Schwarzenburg


i trasmettitori Brown Boveri da 250 kW vengono smantellati. Quattro o cinque anni prima due dei trasmettitori della Radio Svizzera Internazionali erano finiti in Corea del Nord (!), ma uno di quelli decommissionati nel '98 finirà invece un paio di anni dopo negli Stati Uniti, nelle mani di una setta religiosa molto controversa, le Assemblee di Yahwè, un gruppo cristiano convinto della stretta continuità tra Antico e Nuovo testamento e per questo convinto che Dio dev'essere chiamato Yahwè e Gesù, Yehoshua. Il culto è stato fondato da Jacob O. Meyer negli anni 60 e si è sviluppato, a Bethel, in Pennsylvania, soprattutto intorno alle trasmissioni in onde corte prima con il programma Sacred Name Broadcaster poi con un proprio impianto in onde corte, WMLK, a partire dagli anni 80. (Mayer è mancato nell'aprile del 2010).
Oggi il segnale distorto di WMLK non lo si sente più. Da più di dieci anni la stazione sta cercando di mettere in funzione il trasmettitore rilevato dagli svizzeri, finora senza successo. Andandosi a leggere la cronaca raccontata dall'ingegnere della stazione, Gary McAvin (altro nome controverso, non ultimo per varie accuse di abusi), si scopre però che la setta ha acquistato il suo apparato in Italia, dove i pezzi del trasmettitori erano stati stoccati in previsione di una messa in funzione proprio sul nostro territorio. Ma chi all'inizio del nuovo millennio poteva pensare di attivare una stazione a onde corte da 250 kW proprio in Italia?
Sulle prime io e Andrea non ricordavamo nulla. L'imbeccata è arrivata da Roberto Scaglione, altro enciclopedico cronista della radiofonia nazionale e internazionale, che ci ha richiamato alla mente il progetto di un'altra organizzazione religiosa, Adventist World Radio, che ancora oggi trasmette in lingua italiana, ogni domenica, il programma informativo di Scaglione e che fino al 2002 aveva nei dintorni di Forlì, una piccola stazione che operava sui 41 metri con una bellissima antenna log periodica (attualmente in vendita). AWR l'organizzazione religiosa della "Chiesa avventista dei santi del settimo giorno" fu il primo acquirente di uno dei trasmettitori di Schwarzenburg dopo la dismissione voluta dal governo confederale. L'apparecchiatura doveva servire per realizzare in Italia, ad Argenta nel ferrarese, il nuovo polo trasmissivio europeo di Adventis World Radio, che era presente soprattutto in Asia Pacifico. Il sito era stato identificato e i contatti con le autorità erano stati avviati. Ma per diverse ragioni alla fine non se ne fece nulla e il trasmettitore di Argenta (descritto in questa vecchia pagina del sito di AWR) non venne mai attivato. Forse i dubbi degli abitanti di Argenta in relazione a un apparato che avrebbe generato un sacco di elettrosmog e i grossi problemi e i costi dell'alimentazione elettrica influirono sul naufragio del progetto. O molto più semplicemente la Chiesa Avventista aveva capito che già allora era molto più pratico affittare uno spaio on air su trasmettitori a onde corte gestiti da altri.
Tutta l'elettronica venne così impacchettata a spedita in Pennsylvania, dove ancora attende di tornare in vita per diffondere il messaggio, inquietante ma salvifico della setta del reverendo Meyer. La triste metafora di un mondo che ormai non possiamo più salvare se attraverso il ricordo. Per meglio corroborarlo nella non facile materia della lunga storia della tecnologia delle onde corte, c'è l'imprescindibile guida di Ludo Maes sugli "SW countries", un catalogo ragionato degli impianti trasmissivi che sono o sono stati in funzione nel mondo. Il sito compagno, Transmitters.be, contiene tutti i dettagli dei trasmettitori a onde corte e dei loro produttori.

01 novembre 2011

Family Radio chiede scusa, ma il suo declino segna il comparto delle onde corte religiose

Dopo aver annunciato per ben due volte la fine del mondo, in un audiomessaggio pubblicato pochi giorni fa sul sito dell'organizzazione Family Radio, il reverendo Harold Camping ammette per la prima volta di aver sbagliato, in particolare quando nel maggio scorso - dopo che la sua prima profezia non si era avverata - aveva rincarato la dose affermando che da quel momento in poi il Signore avrebbe smesso di salvare altre anime fino alla nuova data fissata per il Giorno del giudizio, il 21 ottobre. «Non avrei dovuto dire una cosa simile,» riconosce Camping con una voce sempre più strascicata e indistinta. Mesi fa, nel pieno delle polemiche suscitate dai suoi vaneggiamenti millenaristici, il novantenne predicatore radiofonico aveva subito un ictus e adesso sentirlo parlare fa pensare a un Bossi dell'oltranzismo religioso, più garbato nei modi e nelle parole ma altrettanto malato, confuso e inconcludente. Ecco il messaggio (e qui sul Christian Post la sua trascrizione)



Secondo quanto riporta la stampa americana Camping avrebbe inoltre rinunciato al controllo del suo impero mediatico, precipitato in una crisi finanziaria che molti giudicano altrettanto irreversibile della malattia del suo fondatore.
E' una storia brutta e triste, l'ennesimo simbolo di una decadenza legata al declino fisico e mentale di un ex personaggio carismatico. Qui c'è di mezzo anche la decadenza di quello che era stato un mezzo di comunicazione di massa, quella radio a onde corte che Family Radio continua, per il momento, a utilizzare pesantemente. Il doppio uppercut del mancato "rapture" (il rapimento delle anime salvate) sembra aver provocato una forte emorragia di donazioni, Family Radio non convince più i suoi ascoltatori e già si mormora di imminenti cessioni di frequenze radiofoniche locali.
Forse siamo arrivati a una svolta definitiva che coinvolge una categoria di utilizzatori delle onde corte ancora molto attiva. A fronte del vero e proprio crollo che ha costretto i maggiori broadcaster governativi internazionali (BBC, Deutsche Welle, Voa, Radio Netherland) a ridurre drasticamente il numero di ore di trasmissione e a smantellare interi impianti trasmissivi, le organizzazioni religiose erano finora apparse immuni dall'epidemia. Un eventuale fallimento di Family Radio potrebbe scatenare una reazione a catena anche tra i shortwave evangelist. L'unica realtà non denominazionale che sembra andare in controtendenza, dopo che anche Trans World Radio, FEBC e FEBA hanno eliminato antenne e tagliato la programmazione, è World Christian Broadcasting, quartier generale in Tennessee in piena Bible Belt e proprietaria della stazione KNLS in Alaska (ma si sente anche in Europa), ma pronta a inagurare nuove antenne in Madagascar. Voice of America TV ha realizzato un ottimistico servizio su questa stazione religiosa, ma potrebbe essere solo wishful thinking.


19 ottobre 2011

Il mondo finirà dopodomani. Di nuovo.

Malgrado la figuraccia cosmica e l'ictus che lo ha colpito subito dopo, Harold Camping non demorde. Il fondatore di Family Radio, che aveva dato per certa la fine del mondo lo scorso 21 maggio, ha successivamente "ricalcolato" la data giusta e ha dichiarato che il mondo così come lo conosciamo verrà distrutto dopodomani, il 21 ottobre.
Sulle grottesche profezie di Family Radio, network di emittenti religiose fondamentaliste presente come Radio Maria in tutto il mondo e molto attivo anche sulle onde corte, torna oggi l'emittente pubblica americana NPR, che è andata a intervistare anche una esperta della Loyola University a New Orleans, curatrice dell'Oxford Handbook of Millennialism, un malloppone di ottocento pagine che studia le credenze apocalittiche. Katherine Wessinger è sicura che Camping la scamperà anche questa volta. Quando il mondo non finirà venerdì cercherà semplicemente di "spiritualizzare" quella che avrebbe dovuto essere una distruzione fisica.
I dubbi riguardano semmai la possibile fine di Family Radio. In occasione della fallita profezia primaverile, alcuni dei suoi seguaci avevano letteralmente mollato tutto, lavoro e beni terreni compresi, per prepararsi alla "rapture", l'ascensione celeste. Molti altri, delusi per la mancata ricompensa divina, hanno però deciso di chiudere i cordoni della borsa, smettendo di donare le cospicue somme di denaro che permettono ai predicatori radiofonici di Camping di mettere insieme il pranzo con la cena (e chissà con cos'altro). NPR sostiene che il network è sull'orlo del fallimento, anche se il novantenne Camping non deve essere molto interessato alla cosa. Se volete seguire meglio la breve trasmissione di Morning Edition sulla fine del mondo ormai imminente, potete fare click qui per la trascrizione. Male (o bene) che vada dovreste avere un anno di tempo, diciamo fino al 2012 dei Maya...


22 maggio 2011

Il mondo non è finito, ma che ne sarà di Family Radio?

Difficile dire quante persone nel mondo hanno davvero preso sul serio le previsioni di Harold Camping, fondatore di Family Radio (un broadcaster religioso che trasmette in più di dieci lingue in tutto il mondo), sulla fine del mondo. Il giudizio universale avrebbe dovuto incominciare alle sei di sera ora locale di ieri 21 maggio, a partire dalle 18 in Nuova Zelanda e fino alle 18 in California, a Oakland, dove l'emittente ha il suo quartier generale. Una devastazione provocata da terremoti a catena che avrebbero distrutto il pianeta e ucciso la maggior parte degli abitanti. I sopravvissuti sarebbero stati assunti in cielo con il cosiddetto "Rapture", un mega-trasloco che doveva durare fino al 21 ottobre.Camping ha sostenuto per mesi che le date in questione erano chiaramente scritte nella Bibbia e come racconta il Los Angeles Times ha chiuso definitivamente lo scorso giovedì la sua serie di trasmissioni Open Forum. Lo stesso quotidiano rivela che per annunciare il disastro Family Radio e altri volontari hanno speso almeno cento milioni di dollari per una campagna cartellonistica su scala mondiale. In effetti anche a me hanno segnalato cartelli avvistati qui a Milano.
L'LA Times afferma che i soldi sono arrivati anche dalla cessione di emittenti radiotelevisive, ma nei giorni che hanno preceduto il 21 la stampa ha parlato anche di casi come quello di Robert Fitzpatrick, un ex dipendente della metropolitana newyorkese, oggi in pensione, che ha fatto tappezzare le vetture della metro e le fermate degli autobus, spendendo tutti i suoi risparmi (140 mila dollari).
Ieri per gran parte della giornata il sito Internet di Family Radio è stato bloccato. Oggi la connessione sembra ripristinata, ma a San Francisco nessuno riesce a entrare in contatto con Camping, che già nel 1994 aveva fatto una previsione farlocca. Secondo il San Francisco Chronicle ieri una piccola folla di fedeli e di scettici si era riunita di fronte alla sede dell'emittente, a Oakland. Porte e finestre erano sbarrate, si intravedevano solo scatoloni e scritte messianiche. La programmazione in onde corte di Family Radio attraverso la fitta rete di stazioni ripetitrici ieri veniva ascoltata regolarmente, ma si tratta di programmi registrati. Alcuni cominciano a sospettare che la previsione potesse essere una vera e propria truffa, mirata a raccogliere donazioni e a fuggire con la cassa. Secondo il fisco americano nel 2009 Family Radio aveva dichiarato 18 milioni di dollari in donazioni e un capitale di 72 milioni di dollari. Le organizzazioni laiche e atee americane avevano organizzato diverse iniziative di protesta, invocando l'intervento della autorità giudiziarie e della FCC, che in linea di principio potrebbe revocare la licenza a Family Radio per uso improprio delle frequenze. Seminare il panico non è mai una buona cosa in un mondo che ha dovuto registrare fatti agghiaccianti come il suicidio di massa a Jonestown in Guyana (909 morti nel 1978 con un risvolto curioso: la setta fondamentalista di Jim Jones comunicava con l'esterno sulle bande amatoriali in onde corte) o la strage di Waco in Texas del 1993 (e anche qui la stazione radio di Dallas, KRLD 1080, ebbe un ruolo molto importante nel ritrasmettere le parole di David Koresh, il capo della setta che venne annientata in un incendio deflagrato alla fine del lungo assedio da parte delle forze dell'ordine).

14 maggio 2011

Spenta KFBS, la remota voce religiosa delle Marianne

Finora l'unica consistente eccezione al graduale ma inesorabile declino delle onde corte come mezzo per la copertura radiofonica di vasti bacini di ascolto è stata rappresentata dal fenomeno dell'emittenza religiosa internazionale, in particolare di marca cristiano-evangelica, molto spesso "non denominazionale" cioè non legata a una chiesa del mainstream riformato. Ma la crisi finanziaria (che si ripercuote sulle donazioni agli enti benefici missionari) e il calo di interesse nei confronti della religiosità sta prendendo di mira anche questa tipologia di broadcaster. Oggi gli appassionati di radioascolto sulle onde corte hanno appreso della repentina chiusura, avvenuta il 30 aprile, dell'impianto della stazione KFBS, che trasmetteva da Saipan, nelle isole delle Marianne settentrionali (un territorio autonomo con forti legami politici con gli USA, i cui abitanti hanno la cittadinanza americana ma non votano per le presidenziali). Le antenne appartenevano alla FEBC Far East Broadcasting Corporation, una emittente missionaria asiatica che opera, dal quartier generale delle Filippine, nel 1984.
Le Marianne settentrionali si trovano a nord dell'isola di Guam, anch'essa sede di una emittente internazionale religiosa, nell'arcipelago delle Marianne e si trovano in pieno oceano Pacifico. KFBS ha iniziato a trasmettere da lì nel 1984. Il target principale era la Cina ma le condizioni della propagazione sono sempre state molto favorevoli ai territori della ex Unione Sovietica. Nei primi anni il messaggio evangelico di KFBS in russo era molto seguito e ancora adesso, malgrado il forte ridimensionamento dell'audience, i Russian Ministries di FEBC continuano a essere seguiti via radio nella Federazione russa, in Kazakhstan, persino in Ucraina. Malgrado la notevole distanza da noi, il segnale di KFBS era facile da ascoltare con un ricevitore sensibile, anche un piccolo portatile cinese di ultima generazione, nelle prime ore del pomeriggio, specie in inverno. Segnali che potevano sembrare sorprendenti per i non addetti ai lavori, ma che hanno sempre dimostrato la grande duttilità del medium. Peccato che siano rimasti in pochi ad apprezzarla.
Dalle notizie diffuse dai responsabili tecnici di KFBS i trasmettitori sono già in procinto di essere trasferiti nelle Filippine, dove verranno utilizzati per coprire Cina e regione estremo-orientale. La Russia continuerà a essere servita via Internet attraverso il sito di Radio Teos o anche grazie agli accordi con le stazioni locali. La griglia dei programmi in russo di Radio Teos cita ancora la frequenza di 11.650 kHz da Saipan, ma ormai è inutile andarla a cercare lì. Restano i 13.620 di FEBC dalle Filippine, ma chissà fino a quando. La foto a corredo di questo post, con le antenne di KFBS nella località di Marpi, su un'isola sperduta che fu teatro di aspri scontri durante la Battaglia del Pacifico, quando gli americani (era il 1944) la strapparono ai giapponesi, è stata diffusa da Glenn Hauser di DX listening digest.

18 novembre 2010

Radio Gloria, dal Web alle onde medie e corte

Dai contatti del DXer tedesco Harald Kuhl nella Web radio cattolica svizzera Radio Gloria arriva la notizia dell'attivazione temporanea di un canale in onde medie, su 1566 kHz per un breve ciclo di trasmissioni verso la metà di dicembre, previa autorizzazione del regolatore UFCOM. Secondo Harald la stazione prevede anche di trasmettere in onde corte, sui 6085 kHz ormai liberi, le domeniche dal 28 novembre fino a Natale e dal 24 dicembre al 2 gennaio tutti i giorni dalle 8 alle 14 UTC. Le facilities utilizzate sono quelle messe a disposizione dal gruppo di appassionati restauratori di apparati analogici riuniti intorno a Classicradio.de di Burkhard Baumgartner (il sito è pieno di fantastiche fotografie). L'uso temporaneo di frequenze radio via etere potrebbe diventare un trend interessante nel quadro della graduale dismissione di impianti analogici su frequenze che non ospitano più servizi regolari. Probabilmente la richiesta di questo tipo di servizio potrà avere una certa consistenza, resta da capire come risolvere la questione della manutenzione degli impianti in un'ottica di mercato fatta di affitti estemporanei come alternativa agli impieghi continuato. Nel caso di Classicradio il lavoro di manutenzione è puramente volontario, ma non è detto che attività del genere non possano stabilizzarsi in forme imprenditoriali più organizzate (sempre che la regolamentazione sia compatibile, qui in Italia non sembra pensabile una simile evoluzione).

24 settembre 2010

Non solo Jack Daniel's dal Tennessee...


Nuova puntata di Bandscan, podcast "nelle onde corte" di Chris Diemoz, con un divertito viaggio tra i pastori della Bible Belt americana. Ancora una volta imperdibile. Un elenco delle stazioni religiose può essere ricavato dal WRTH e dal database della FCC sulle stazioni in onde corte (quasi tutte a carattere denominazionale). Quante sono le denominazioni religiose di ispirazione cristiana, fuori dal mainstream delle religioni riformate "storiche", riconosciute negli Stati Uniti? Questo è molto più difficile dirlo. Secondo l'Hartford Institute for Religion Research, che cura una lista di denominazioni con i loro siti Web, sono più di 200. L'elenco è molto utile per farsi un'idea dei nomi che popolano i programmi della stazioni religiose in onde corte (non parliamo del mondo delle religiose locali perlopiù in onde medie). Wikipedia riporta una analoga lista delle denominazioni cristiane, assai più dettagliata e articolata. Io ho scovato un blog di un giornalista dell'Arkansas che riporta un fiume di notize: Bible Belt Blogger!

14 maggio 2010

Berlino, il Paradiso deve attendere

Grosse polemiche a Berlino per la decisione ("incomprensibile" secondo i vertici della locale Chiesa luterana) da parte dell'authority regionale del Brandeburgo MABB, che ha negato il prolungamento della licenza FM concessa alla religiosa Radio Paradiso (in italiano nel testo). Secondo il MABB gli ascolti sono in calo, la licenza era già stata rinnovata una volta e in lista d'attesa c'erano altri progetti. Da novembre, sui 98.2 dell'etere berlinese troveremo Oldiestar (che a Berlino trasmette anche sui 603 kHz in onde medie). La stazione religiosa trasmette in FM anche via cavo, ma penso che questa modalità non verrà preclusa.

EKD kritisiert das Aus für Radio Paradiso

Die Medienanstalt Berlin-Brandenburg hat die Sendelizenz für das christliche Radio Paradiso nicht verlängert. Darüber ärgern sich Vertreter der Evangelischen Kirche in Deutschland.

Die Entscheidung der Medienanstalt Berlin-Brandenburg (MABB), die Lizenz für das christliche Radio Paradiso nicht zu verlängern, wird von der evangelischen Kirche kritisiert. Der Berliner Bischof Markus Dröge forderte die MABB auf, ihre Entscheidung noch einmal zu überdenken. Radio Paradiso sei „ein gelungenes Beispiel dafür, dass ein Privatsender ein ansprechendes Unterhaltungsprogramm sendet, zugleich aber auch Menschen durch Andacht und Segensworte ermutigt“. Der Medien- und Publizistik-Referent der Evangelischen Kirche in Deutschland (EKD), Udo Hahn, erklärte, er halte die Entscheidung „medienpolitisch für falsch“, zudem seien 64 Arbeitsplätze gefährdet. Die evangelische Kirche hält über die EKD Media GmbH Anteile am Sender.
Eine Sprecherin der Medienanstalt sagte, der Medienrat habe „alle Argumente sorgfältig abgewogen“. Die genaue Begründung für die Entscheidung werde nach der nächsten Sitzung des Medienrates am 22. Juni in einem schriftlichen Bescheid mitgeteilt. Auf den UKW-Frequenzen von Paradiso soll ab November das Oldiestar Radio die Frequenzen übernehmen. Die Neuausschreibung war nötig geworden, weil die Lizenz von Radio Paradiso bereits einmal verlängert worden war. In einer MABB-Analyse der Berliner Radios vom Herbst 2009 wurde Radio Paradiso ein erheblicher Substanzverlust bescheinigt. So habe sich der Wortanteil von 183,8 Minuten täglich (2006) auf 72,5 Minuten (2008) reduziert. Das Profil gehe verloren, einzig die „Gedanken zum Auftanken“ könnten als Rest eines christlichen Radios aufgefasst werden. epd/Tsp

03 gennaio 2010

Il mondo finisce il 21/05/11. Lo dice Family Radio

21 maggio 2011, segnatevi questa data in agenda. Perché quasi diciotto mesi di anticipo? Perché diciotto mesi non sono molti se dovete prepare tutto per quella data. E intendo dire proprio tutto. Il 21 maggio del 2011 finisce il tempo. Il tempo, non il mondo, il tempo. L'universo, Berlusconi, tutto di tutto. Per fortuna è un sabato.
La data *vera* del Giudizio Universale - altro che quei dilettanti dei Maya o quei seminatori di illusioni di Hollywood - l'hanno detta alla radio. Più precisamente dall'emittente scientifico-religiosa Family Radio che trasmette dal 1959 e sulle onde corte si sente in tutto il mondo, quello destinato a finire il 21 maggio dell'anno prossimo, anche in lingua italiana. Se non ci credete non vi resta che leggere questa intervista al fondatore di Family Radio, Harold Camping. E se per caso pensate, o sperate che il giornalista del Chronicle di San Francisco vi sta prendendo per i fondelli, andate a leggere il libro di Camping in persona, Times Has an End, Il tempo ha una fine, edizioni Family Stations. Inc (download gratuito, tanto chissenefrega).
Poi non dite che Radiopassioni non serve a nulla, eh?

Biblical scholar's date for rapture: May 21, 2011

Justin Berton, Chronicle Staff Writer Friday, January 1, 2010

Harold Camping lets out a hearty chuckle when he considers the people who believe the world will end in 2012. "That date has not one stitch of biblical authority," Camping says from the Oakland office where he runs Family Radio, an evangelical station that reaches listeners around the world. "It's like a fairy tale."
The real date for the end of times, he says, is in 2011.
The Mayans and the recent Hollywood movie "2012" have put the apocalypse in the popular mind this year, but Camping has been at this business for a long time. And while Armageddon is pop science or big-screen entertainment to many, Camping has followers from the Bay Area to China.
Camping, 88, has scrutinized the Bible for almost 70 years and says he has developed a mathematical system to interpret prophecies hidden within the Good Book. One night a few years ago, Camping, a civil engineer by trade, crunched the numbers and was stunned at what he'd found: The world will end May 21, 2011.
This is not the first time Camping has made a bold prediction about Judgment Day.
On Sept. 6, 1994, dozens of Camping's believers gathered inside Alameda's Veterans Memorial Building to await the return of Christ, an event Camping had promised for two years. Followers dressed children in their Sunday best and held Bibles open-faced toward heaven.
But the world did not end. Camping allowed that he may have made a mathematical error. He spent the next decade running new calculations, as well as overseeing a media company that has grown significantly in size and reach.
"We are now translated into 48 languages and have been transmitting into China on an AM station without getting jammed once," Camping said. "How can that happen without God's mercy?"
His office is flanked by satellite dishes in the parking lot that transmit his talk show, "Open Forum." In the Bay Area, he's heard on 610 AM, KEAR. Camping says his company owns about 55 stations in the United States alone, and that his message arrives on every continent.

'I'm looking forward to it'

Employees at the Oakland office run printing presses that publish Camping's pamphlets and books, and some wear T-shirts that read, "May 21, 2011." They're happy to talk about the day they believe their souls will be retrieved by Christ.
"I'm looking forward to it," said Ted Solomon, 60, who started listening to Camping in 1997. He's worked at Family Radio since 2004, making sure international translators properly dictate Camping's sermons. "This world may have had an attraction to me at one time," Solomon said. "But now it's definitely lost its appeal."
Camping is a frail-looking man, and his voice is low and deep, but it can rise to dramatic peaks with a preacher's flair. As a young man, he owned an East Bay construction business but longed to work as a servant of God. So he hit the books. "Because I was an engineer, I was very interested in the numbers," he said. "I'd wonder, 'Why did God put this number in, or that number in?' It was not a question of unbelief, it was a question of, 'There must be a reason for it.'"

Code-breaking phenomenon

Camping is not the only man to see truths in the Bible hidden in the numbers. In the late 1990s, a code-breaking phenomenon took off, led by "The Bible Code," written by former Washington Post journalist Michael Drosnin.
Drosnin developed a technique that revealed prophecies within the Bible's text. A handful of biblical scholars have supported Drosnin's theory, lending it an air of legitimacy, and just as many scholars have decried it as farce.
One of Drosnin's more well-known findings is that a meteor will strike Earth in 2012, the same year some people believe the Mayan calendar marks the end of times, and the same year the "2012" action movie surmised the Earth's crust will destabilize and kill most humans.

Meaning in numbers

By Camping's understanding, the Bible was dictated by God and every word and number carries a spiritual significance. He noticed that particular numbers appeared in the Bible at the same time particular themes are discussed.
The number 5, Camping concluded, equals "atonement." Ten is "completeness." Seventeen means "heaven." Camping patiently explained how he reached his conclusion for May 21, 2011.
"Christ hung on the cross April 1, 33 A.D.," he began. "Now go to April 1 of 2011 A.D., and that's 1,978 years."
Camping then multiplied 1,978 by 365.2422 days - the number of days in each solar year, not to be confused with a calendar year. Next, Camping noted that April 1 to May 21 encompasses 51 days. Add 51 to the sum of previous multiplication total, and it equals 722,500. Camping realized that (5 x 10 x 17) x (5 x 10 x 17) = 722,500. Or put into words: (Atonement x Completeness x Heaven), squared. "Five times 10 times 17 is telling you a story," Camping said. "It's the story from the time Christ made payment for your sins until you're completely saved. "I tell ya, I just about fell off my chair when I realized that," Camping said.
James Kreuger, author of "Secrets of the Apocalypse - Revealed," has been studying the end of times for 40 years and is familiar with Camping's work. While Kreuger agrees that the rapture is indeed coming, he disputes Camping's method. "For all his learning, Camping makes a classic beginner's mistake when he sets a date for Christ's return," Kreuger wrote in an e-mail. "Jesus himself said in Matthew 24:36, 'Of that day and hour knows no man, no, not the angels of heaven, but my father only.' "

'It is going to happen'

Camping's believers will have none of it.
Rick LaCasse, who attended the September 1994 service in Alameda, said that 15 years later, his faith in Camping has only strengthened. "Evidently, he was wrong," LaCasse allowed, "but this time it is going to happen. There was some doubt last time, but we didn't have any proofs. This time we do." Would his opinion of Camping change if May 21, 2011, ended without incident?
"I can't even think like that," LaCasse said. "Everything is too positive right now. There's too little time to think like that."


22 agosto 2009

Alaska sotto il sole d'agosto

KNLS da Anchor Point, Alaska è una interessante stazione religiosa in onde corte ricca di contenuti locali, che per esperienza ero abituato a considerare invernale e mattutina. Invece oggi, alle 13 ora locale, ho registrato questo segnale di intervallo con proseguimento delle trasmissioni in cinese mandarino, sulla frequenza di 11.870 kHz. Nei minuti precedenti, dopo le 12.30 locali, l'altra frequenza dei 25 metri, gli 11.765 kHz arrivavano anche loro, ma molto più deboli. In short path sarebbero circa 8.600 chilometri, ma mi chiedo se non sia possibile a quest'ora un tracciato propagativo lungo. Quel che è certo è che da quelle parti farà molto più fresco, beati loro.


23 giugno 2009

Nuova stazione SW americana, l'ok alla costruzione

L'amico Benn Kobb mi scrive per comunicare il rilascio da parte della FCC americana del permesso per la costruzione di una nuova emittente in onde corte. La stazione dovrebbe avere come call definitivo la sigla WJHR e sarà basata a Milton, in Florida. Si tratta di una stazione religiosa riconducibile a una società chiamata Hill Radio International. Secondo Benn, la stazione è autorizzata a trasmettere in banda laterale, non in modulazione di ampiezza. Questa tecnica di modulazione consente di ottimizzare l'uso della potenza di emissione ma richiede, in ricezione, apparecchi predisposti per la sintonia con un circuito speciale, non presente su tutte le radio a onde corte. Come sottolinea Benn, il construction permit serve semplicemente a installare un impianto di trasmissione. In seguito questo impianto deve essere sottoposte alle necessarie verifiche da parte del regolatore per ottenere una vera e propria licenza.
La notizia della richiesta per questa prima autorizzazione era stata diffusa all'inizio del 2009. Ora il cosiddetto CP è stato concesso. Bisogna vedere quanto tempo occorrerà prima dell'inizio delle trasmissioni.

The U.S. Federal Communications Commission has granted a Construction Permit (CP) for a new HF International Broadcast Station in the state of Florida.

http://hraunfoss.fcc.gov/edocs_public/attachmatch/DOC-291548A1.txt

This station requested authority to broadcast exclusively in SSB, not AM. FCC rules permit such stations to use AM, SSB or DRM, but this appears to be the first to actually propose SSB operation. A CP is required to build the station. After it is constructed and demonstrated that it can operate in compliance with FCC rules, the station may apply for a regular license to replace the CP. The permittee is Mr. George Mock of Milton, FL, doing business as Hill Radio International. The station is expected to be named WJHR and will broadcastreligious programming.


29 maggio 2009

Povero mezzo

Questo articolo di Union of Catholic Asian News a proposito dei programmi di Radio Veritas Asia in lingua sino-tibetana "karen" (una consistente minoranza dell'oppressivo stato birmano, la quale da anni chiede l'autonomia), sottolinea giustamente che se i giovani di Hong Kong navigano su Internet e le famiglie indiane hanno la tv via cavo, nei villaggi etnici Kayin di Myanmar ci si deve arrangiare con radioline cinesi da dieci dollari sintonizzate sulle onde corte. A conti fatti le onde corte possono raggiungere, nelle varie aree critiche del mondo, diverse centinaia di milioni di persone. Forse gli abbonati alla larga banda sono già di più e fruttano più soldi agli operatori, soldi pagati di tasca propria e non dalla fiscalità e le donazioni che inevitabilmente sostengono broadcaster come la cattolica Radio Veritas (40 anni di attività quest'anno).
Però è un peccato che nella civiltà dell'abbondanza e dello spreco si debbano ancora fare questioni di bilancio per cercare di portare un po' di equilibrio in più tra chi è benestante e libero e chi, invece, è povero, sfruttato e non ha nessuna voce in capitolo. Nemmeno con la sua radiolina.

MYANMAR Radio boon to Kayin listeners
May 27, 2009

YANGON (UCAN) -- Hong Kong youths log onto the Internet, children in Tokyo use their mobile phones and many Delhi kids have scores of cable TV channels to entertain them.
But for the Kayin, or Karen, ethnic people in Myanmar, a cheap US$10 radio is their "hi-tech" link to communications and entertainment. Here you'll find many Kayin with "Made in China" radios tuned to Radio Veritas Asia's (RVA) Kayin service.
The RVA, based in Quezon City north of Manila and sponsored by the Federation of Asian Bishops' Conferences, has provided a Kayin-language service for over 25 years. Its Catholic programs have become a source of spiritual strength and information to thousands of Kayin Christians, most of whom are Protestant.
The programs include reflections on the Bible, meditations, family and youth issues, question and answer sessions on spirituality, sessions on the lives of the saints, local news and Kayin culture.
Anthony Htun Mya, 45, from Hkaungpu-Bawsi in Hpa-pun Township, Kayin State, who was on a visit to Yangon, is one such listener. He is a regular follower of Radio Veritas' shortwave early morning and evening services.
In his village, the programs are virtually the only window to the outside world, he said. There, all the Catholic and Baptist villagers regularly tune in to the service.
"Because of the lack of newspapers, magazines and novels, we have all come to understand the value of the service, especially since many Kayin don't understand the (main) Burmese language properly," he said. "It makes us especially happy to hear religious news broadcasts in the Kayin language."
Htun said he really enjoys listing to the Kayin songs which are relaxing and help him unwind after a tiring day at work. But homilies are his favorite.
Regular Kayin-language services are broadcast seven days a week from 6:30 a.m. to 7 a.m. and 6:30 p.m. to 7 p.m. Of the two Kayin languages, Pwo Kayin is broadcast only on Wednesdays and Saturdays, the rest are in Sagaw Kayin.
Mahn Paul, 50, from Myaungmya is a composer and in charge of recording at the Thoo-lay-phaw Kayin Studio at Sts. Peter and Paul Church in Yangon. He also contributes to programs. "I've been listening to the programs for 25 years," he said. "It's especially delightful to compose songs for the program and I will be trying my best to come up with more modern songs."
Such is the popularity of the service that loud speakers are placed at the Sts. Peter and Paul Bible School, so all those in the compound or in the vicinity can hear the broadcasts.
Plans are also afoot to provide a Kayin language support center at Sts. Peter and Paul Church where Kayin listeners can send requests and suggestions for the service. Internet and digital facilities will also be available when the center comes into operation.
Elizabeth Hla Hla Nwe 42, a listener from the village of Outsu, Twantay Township, said: "I have been listening to the RVA for more than 15 years and I love the programs on spirituality. Birthday song requests, homilies and the program on the lives of the saints are also my favorites."
However, the broadcasts serve other needs as well. She said she and fellow villagers also have also "learned more about other things such as health issues and the use of medicines, which is very important when you consider the scarcity of doctors and nurses in remote areas."
Retired Archbishop Gabriel Thohey Mahn Gaby, former archbishop of Yangon, established the Kayin radio service on April 1, 1982. At present, Bishop John Hsane Hgyi of Pathein and Bishop Raymond Saw Po Ray of Mawlamyine oversee the Kayin broadcasts.
RVA, which broadcasts in 15 languages across Asia, is the only continental Catholic shortwave station in the world. It celebrated 40 years of broadcasting in April.


14 dicembre 2008

Onde medie svizzere, Radio Mater vuole una frequenza

Riesco a collegarmi solo ora a Internet dopo una giornata un po' frenetica e leggo su Newsline che il regolatore svizzero, UFCOM, avrebbe già ricevuto diverse dichiarazioni di interesse nei confronti di una licenza a operare sulla banda delle onde medie. Il sito di informazioni di Massimo, sempre molto puntuale, rivela che tra gli interessati ci sarebbe anche una emittente religiosa italiana. E' vero: ho controllato sul sito di UFCOM e c'è una pagina che riporta in originale tutte le proposte. L'emittente italiana è Radio Mater di Longone al Segrino. Insieme a lei, una quindicina di operatori e società elvetici hanno sottomesso agli uffici del regolatore le loro bozze di richieste. Sarà interessante vedere come evolve la situazione.

08 ottobre 2008

Polonia, Radio Maryja accende il telefonino

Dopo il network radiofonico, Radio Maryja lancia telefonino. La controversa emittente integralista (per non parlare delle accuse di antisemitismo), feudo mediatico di padre Tadeusz Rydzyka, si è messa d'accordo con il nuovo operatore telefonico polacco CenterNet (ha appena avuto l'autorizzazione per una rete sui 1.800 MHz) per offrire ai suoi ascoltatori, quattro milioni di persone, un servizio di operatore mobile virtuale. La telefonia mobile ultracattolica si chiamerà, "W rodzinie", "in famiglia" un nome che dalle nostre parte suona malino. Ho trovato la notizia sull'austriaco Der Standard e ho ripescato lo stesso annuncio dato dal settimanale polacco Wprost. Con mio profondo disappunto di mezzosangue frustrato, che di polacco parla sì e no cinque parole, ho capito solo grazie a Google che l'emittente e la sua holding, la fondazione Lux Veritatis intendono utilizzare i proventi del servizio MVNO per finanziare progetti di ricerca in campo geotermico (chissà che ne pensa l'amico Beppe Caravita). Gli abbonati godranno di tariffe preferenziali che includeranno la possibilità di chiamare gratuitamente i numeri di Radio Maryja e della stazione televisiva collegata, TV Trwam (è la prima persona singolare del verbo trwac, durare). In prospettiva, gli abbonati potranno chiamare gratuitamente anche altri abbonati a W rodzinie
"Radio Maryja" baut Handynetz auf

Der umstrittene polnische Privatsender hat ein Abkommen mit dem Mobilfunkanbieter "CenterNet" geschlossen

Warschau - Der umstrittene polnische Privatsender "Radio Maryja" baut ein eigenes Handynetz mit dem Namen "In der Familie" auf. Als Partner gewann Senderchef P. Tadeusz Rydzyk den neuen Mobilfunkanbieter "CenterNet", wie Kathpress unter Berufung auf die Tageszeitung "Gazeta Wyborcza" (Dienstag) berichtete. Über das Handynetz soll man demnach kostenlos bei der Radiostation und dem dazugehörigen Fernsehsender "TV Trwam" anrufen können.
Für das Mobilfunknetz wolle man gezielt katholische Kunden gewinnen, meldete "Radio Maryja". Rydzyks Stiftung "Lux Veritatis" habe den Vertrag bewusst mit einem Unternehmen abgeschlossen, das polnische Wurzeln habe und dessen Kapital zu 100 Prozent polnisch sei.
"CenterNet" gehört dem an der Warschauer Börse notierten Unternehmen "NFI Midas", das von dem Multimillionär Roman Karkosik kontrolliert wird. Die Aktien legten laut Bericht nach Bekanntwerden der Pläne stark zu.
Das Abkommen beinhaltet laut Pressebericht auch Werbespots von "CenterNeT" bei "TV Trwam". Die Mobilfunkfirma ging erst in diesem Jahr an den Start. Der für antisemitische Tiraden bekannte Sender "Radio Maryja" ist mit nach eigenen Angaben vier Millionen Hörern einer der erfolgreichsten Sender Polens. (APA)
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"W rodzinie" - telefonia komórkowa o. Rydzyka
2008-10-06

Telefonia komórkowa współtworzona przez firmę CenterNet i Fundację Lux Veritatis ma się nazywać "W rodzinie" - ujawnił o. Tadeusz Rydzyk.

O. Rydzyk poinformował w Radiu Maryja, że dochód z nowego przedsięwzięcia fundacja zamierza przeznaczyć na sfinansowanie prac przy geotermii, a także na utrzymanie Wyższej Szkoły Kultury Społecznej i Medialnej.
Nowa telefonia ma ruszyć za kilka miesięcy. W sieci darmowe mają być połączenia m.in. do Radia Maryja i Telewizji Trwam, a docelowo bezpłatne ma być też komunikowanie się w Rodzinie Radia Maryja.
Ideę powstania sieci "W rodzinie" na antenie Radia Maryja przedstawił zaangażowany w przedsięwzięcie Andrzej Jaworski, wcześniej znany słuchaczom jako prezes Fundacji Stoczni Gdańskiej, b. prezes Stoczni Gdańsk SA i komentator spraw związanych z przemysłem okrętowym.
"Jest to dzieło, które ma pomóc nam komunikować się i ma pomóc, by ta komunikacja była rzeczywiście taka, jak w rodzinie, czyli najtańsza" - mówił Jaworski.
"Szukaliśmy takiego operatora, który miałby polskie korzenie i z którym można by stworzyć +nowe dzieło+. Udało się nam znaleźć na naszym rynku jedną taką firmę, która jest ze 100-procentowym kapitałem polskim (...) Myślę, że my wszyscy bardzo skorzystamy" - dodał.
Porozumienie pomiędzy CenterNetem i Fundacją Lux Veritatis zostało podpisane w piątek. "Tak jest ustawiona sprawa, że my nic nie ryzykujemy" - zaznaczył prezes fundacji o. Rydzyk.
O telefonii komórkowej CenterNetu i Fundacji Lux Veritatis poinformował "Parkiet". Gazeta napisała m.in., że CenterNet należy do Midasa, kontrolowanego przez Romana Karkosika.
"Polscy katolicy, w tym słuchacze Radia Maryja, to lojalna, często komunikująca się społeczność niedoceniana do tej pory przez operatorów komórkowych. Nikt o tę grupę w Polsce nie zabiegał i nie zabiega. A jest to przecież wielka rodzina, dla której więzy ludzkie i częste rozmowy z najbliższymi w kraju i za granicą są najważniejsze" - powiedział "Parkietowi" Roman Karkosik.
"Tego typu modele biznesowe sprawdzają się na Zachodzie. Nie sądzę, by nie udało się to w Polsce, tym bardziej że systematycznie rośnie zamożność dojrzalszej części społeczeństw" - dodał biznesmen.

19 giugno 2008

A Roma incontro mondiale tra radio cattoliche

Oggi a Roma con l'organizzazone del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali inizia il convegno mondiale delle radio cattoliche. Ho dato un'occhiata al programma ("identità e missione delle radio cattoliche oggi") e devo ammettere che è incoraggiante vedere che una sessione è dedicata all'analisi delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, credo sia un bel segno di apertura. Sono attesi i rappresentanti di 63 emittenti di una cinquantina di nazioni. L'appuntamento è nell'auditorium della Pontificia Università Urbaniana.

15 giugno 2008

Groot Nieuws, Bad News. Le onde medie religiose costano

Mezzo milione. Questa è la somma che l'emittente religiosa olandese Groot Nieuws (great news) Radio sta chiedendo ai suoi ascoltatori come contributo "volontatorio" ma obbligatorio per andare avanti. Groot Nieuws aveva rilevato diversi mesi fa, da una emittente specializzata in musica oldies, la frequenza di 1008 kHz. Ma evidentemente aveva fatto i conti senza l'oste. Le onde medie, date le potenze in gioco, costano parecchio, specie se non intendi rinunciare a un ciclo di trasmissione senza interruzioni.
Groot rischia la chiusura così come tante altre esperienze analoghe in Olanda. Magari non a contenuto religioso, è vero, ma considerando che altrove la religione alla radio è l'unica che tira la news è tutt'altro che great... A ulteriore conferma della distanza, ormai forse incolmabile, che il pubblico europeo ha messo tra di sè e la radio della tradizione, quella del trasmettitore unico, in grado di coprire aree molto estese. In Olanda poi tutto questo non ha senso. Piatta e di piccole dimensioni com'è, l'FM da quelle parti svolge un ottimo servizio. Se a Groot interessasse una audience internazionale stile Lussemburgo su 1440 (in forte crisi anche lei e anche molto delusa da una sperimentazione in DRM che non ha portato ad alcun risultato), forse le onde medie serali e notturne avrebbero ancora senso. Ma resterebbe la questione dei costi.
Groot chiede agli ascoltatori di sottoscrivere donazioni una tantum e possibilmente ad abbonarsi con una piccola somma mensile da addebitare sul conto corrente, promettendo in cambio dei CD in regalo. Il modello di business della stazione è puramente commerciale. Groot dichiara infatti di non percepire un soldo in pubbliche sovvenzioni, tutto dipende dalle donazioni e dalla vendita di pubblicità, immagino che il fatto di essere ripresa dai bouquet via cavo non porti granché in cassa. Buffo per una stazione religiosa molto simile alla britannica Premier Christian Media, che però viene interamente gestita come charity, anche se l'emittente propone due shop elettronici per l'acquisto di libri e Cd e prodotti eco-solidali, in perfetta linea con la tradizione ecclesiastica dei bazaar.
Le onde medie in Europa sono diventate anacronistiche. Resistono forse pochi modelli comunitari e molto locali, come per una manciata di stazioni spagnole. Resistono ancora le emittenti pubbliche, ma probabilmente tutte, senza eccezioni, si stanno chiedendo che senso abbia proseguire quando gli ascoltatori conoscono solo l'equazione radio=FM. E l'alternativa digitale? Per un broadcaster dev'essere una cocente delusione. Tante promesse, tanti esperimenti. Ma anche là dove esiste la relativa sicurezza di un mercato di ricevitori, come per il DAB, emergono fatti inquietanti come l'indifferenza degli ascoltatori, i codec audio peggiori della migiore FM, gli elevati costi infrastrutturali. Vedrete che presto o tardi le onde medie, in Europa, verranno abbandonate da tutti. A quel punto forse si potrà sperare in una intelligente deregulation (poche regole anti-interferenziali e liberi tutti, a patto di restare sotto certe soglie di potenza) che apra la strada all'esperienza delle microstazioni comunitarie e associative. Ma temo di essere parecchio utopico in questo.

28 maggio 2008

Le 56 sedi di Radio Maria a convegno in Umbria

A Collevalenza, in Umbria, è in corso il congresso mondiale della World Family di Radio Maria, una realtà mediatica ormai presente in 56 nazioni (e su una ventina di frequenze a Milano e ovunque in Italia). Ecco la cronaca dell'evento raccontata da Zenit:

La voce di Maria si diffonde nel pianeta
Riuniti a Collevalenza i direttori e i presidenti delle 56 "Radio Maria" del mondo

COLLEVALENZA, lunedì, 26 maggio 2008 (ZENIT.org).- Si è aperto questo lunedì a Collevalenza (Pg) l'incontro che vede riuniti tutti i direttori delle radio e i presidenti delle associazioni che promuovono e diffondono "Radio Maria" nel mondo.
Nata nel gennaio 1987 in Italia, "Radio Maria" si è diffusa nei cinque continenti ed è oggi presente in ben 56 Paesi.
Tutti i direttori sono sacerdoti, secolari e appartenenti a 15 differenti Ordini religiosi. L'incontro di Collevalenza mira ad approfondire l'identità cattolica di "Radio Maria", con l'obiettivo di riuscire nell'opera di rafforzamento e diffusione della fede cristiana.
I lavori sono stati aperti da padre Livio Fanzaga, presbitero italiano dell'ordine dei Padri Scolopi, direttore di "Radio Maria", che ha fatto riferimento a un intervento pronunciato a Lourdes dal Cardinale Ivan Dias per spiegare che il rischio di perdere la fede "rientra nella lotta permanente, e senza esclusione di colpi, tra le forze del bene e le forze del male, cominciata all'inizio della storia umana e che proseguirà fino alla fine".
Padre Livio ha sottolineato il ruolo della Vergine Maria, decisivo per le sorti del confronto tra bene e male. Il direttore di "Radio Maria" ha indicato il male nel "relativismo che vuole creare una società senza Dio" e che "erode i valori permanenti e immutabili del Vangelo".
(continua)

"La lotta permanente, e senza esclusione di colpi, tra le forze del bene e le forze del male". L'onnipresente spauracchio del "relativismo"... Mai nessuna esitazione, nessun dubbio, eh Padre Livio? Questa sera ho dovuto lavorare, ma con mezzo occhio seguivo la docufiction su don Zeno Saltini, fondatore di Nomadelfia. Guardatevi oggi la seconda puntata, ne vale la pena. Era di Fossoli, don Zeno, un posto, in Italia, dove per diverso tempo il male assoluto aveva trionfato nel peggiore dei modi. Non lo sapevo, ma il primo nucleo dell'esperienza di Nomadelfia iniziò nel 1947, quando i giovani "apostoli" di quel prete scomodo strapparono il filo spinato del campo di concentramento di Fossoli. Cercavano, almeno loro, di cancellare l'abominio voluto tra gli altri dagli italiani che oggi ci vengono additati come esempio in nome di una conciliazione in cui non crede nessuno, con l'unica "arma" che don Zeno gli aveva insegnato a usare: l'amore. Avrebbero simpatizzato con la lotta permanente di Padre Livio?