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07 settembre 2014

Stazioni AM: i DXer europei chiedono il ritorno dei 1350 kHz, paradiso perduto dell'ascolto.

[For non-Italian speakers. This post refers to "Radio AM 1" an unofficial Italian station operating in the MW band and its recent decision to move from 1386 to 1350 kHz. Unfortunately, the latter frequency overlaps with an American continent channel producing exceptional DX catches here in Europe as of lately, mainly due to a powerful French transmitter switching off completely. Now this frequency appears once again to be substantially blocked and the admittedly small MW-DX community is not happy. Protests have begun circulating in specialized mailing lists, and people wonder why Radio AM 1 cannot simply switch back to 1386 kHz or other, not overlapping frequencies.
AM 1 belongs to a relatively small group of Italian stations which have lately started testing in a band only the Italian public broadcaster RAI was licensed to use. One cannot really define these stations as "pirate" station, however. While commercial broadcasts on mediumwaves are not expressly prohibited, this band is simply not regulated beyond RAI and its signal distribution plans within a formal agreement with the Italian government. A number of "private" operators are on the other hand maintaining that they are indeed entitled to stay in this band, either due to a temporary authorization, or as past owners of an AM or FM license. The first wave of these operators, two years ago or so, prompted a first reaction from the regulating authority. Reportedly, they were all located and identified, and many of them received an official letter asking them to stop or incur in fines and further sanctions.]

Vorrei fare un vero e proprio appello agli operatori dell'emittente in onde medie che si identifica da  "AM 1" e trasmette presumibilmente dall'alto milanese. La recente decisione della stazione di spostarsi su 1350 kHZ - dai 1386 sinora occupati - ha creato forte scontento tra gli hobbysti italiani e europei che danno la caccia ai segnali radio lontani proprio sulle frequenze delle onde medie. Ecco qualche esempio dei messaggi apparsi su una mailing list specializzata nelle notizie che riguardano l'ascolto di stazioni difficili su questa affascinante - propagativamente parlando - banda:

1350 had a strong Euro station (Italy ???) playing disco music at this time (S. Regno Unito) 
1350 Am 1 from Italy (ex 1386Khz) (Franck, Francia)
Alas! they are occupiyng one of the best dx channels, blame on them, who cares of their disco music? (V. Italia) 
Thanks V! (C. Austria) 
Yes occupiyng a best channel DX!: I hope 1350 italy station translate trasmit on 1323 khz, now this frequency is "free" because Radio Base 101 from Padova ITALY closed TX about some months. (L. Italia) 
Yes, I agree this is a terrible situation: possibly the best DX channel ever on MW occupied by an Italian pirate. Even moving to 1323 I think is a bad idea. These are non-licensed stations and should not use MW. SW is almost empty.Can't we all send them mails and ask to move to SW? It won't help, I am afraid, but a DX protest could maybe change their mind. At least one DXer is involved in this pirate radio stations, so he should know better (M. Olanda) 
Can someone send me their email address so I can protest? (B. Regno Unito) 
If a person operates a pirate station against the law, I very much doubt he would be influenced by protest letters from an audience whom he is not targeting! I would suggest that protest letters are better addressed to the appropriate licensing authority (AGCOM I think). Perhaps L. can help with an address? (A. Scozia)
Yes, it is a pity […] an author of the “Studio DX” programme, perhaps a DXer himself, is blocking this very good DX channel. Because he wrote “we are testing on 1350kHz”, I think that he is one of those who stay behind this Italian pirate station. (Karel, Cechia).


AM 1 trasmette contenuti essenzialmente musicali "disco" (che non rientra tra i miei gusti ma questo è un discorso a parte). A parte il relay del programma StudioDX e qualche altra ritrasmissione rievocativa degli anni ruggenti delle nostre radio private, o di una Web radio jazzistica. È tutto molto bello e simpatico, ma c'è un problema: in Europa i 1350 kHz coincidono con un canale assegnato anche al continente americano. Quando questa frequenza è stata abbandonata, un paio d'anni fa, da una stazione del sud della Francia rivolta alla comunità araba d'oltralpe, i 1350 sono diventati una miniera di deboli segnali provenienti dal Nord come dal Sud America, molti dei quali ascoltabili per la prima volta da sempre. L'equivalente di una riserva faunistica protetta. Per noi italiani è diventato possibile ascoltare anche qualche emittente "LPAM - low power AM" dal Regno Unito. In questi giorni, purtroppo, la festa sembra finita.
La situazione è davvero infelice perché se da un lato si inserisce nel positivo fenomeno revival italiano nei confronti di una porzione di frequenze ormai considerata "acqua morta" persino dalla Rai (finora unica titolare del diritto a trasmettere in onde medie), dall'altro AM 1 vanta tra i suoi supporter e contatti stretti molte persone che sanno perfettamente che cosa voglia dire "hobby del radioascolto". Anche se in Italia gli appassionati che si sforzano di ascoltare qualcosa in onde medie (tecnicamente più complesse, perché richiedono antenne riceventi più complicate e  una conoscenza più approfondita dei meccanismi della propagazione ionosferica, oltre a risultare spesso poco "intelligibili" a causa delle interferenze e della estrema debolezza dei segnali) sono poco numerosi, andare a occupare proprio i 1350 kHz, magari con una trasmissione di notizie sull'hobby del DX, è oggettivamente poco simpatico. Si capisce perfettamente che il vuoto che regna su questa frequenza possa invogliare gli operatori di AM 1 a occupare lo spazio, ma non si capisce bene, visto che comunque il target è italiano e semilocale, non si possa continuare a servirsi di un canale europeo, i 1386 kHz, che oltre a essere comunque relativamente libero, non si sovrappone direttamente con una frequenza canalizzata non ogni 9 kHz come in Europa, bensì ogni 10.
I miei colleghi DXer esprimono anche molte perplessità sulla natura di  emittenti che in questi anni sono rimaste in un limbo di "ufficiosità" per non dire (e questo è un male, dal mio punto di vista, perché ritengo che queste stazioni abbiano tutto il diritto di chiedere una autorizzazione ufficiale) di illegalità. Il ritorno sulle onde medie di questi impianti è guarda caso legato al progressivo spegnimento dei trasmettitori Rai che operavano fino a relativamente pochi anni fa. È noto che sul mercato surplus sono comparse molte apparecchiature in ottimo stato. Sebbene trasmettere su queste frequenze non sia mai un fatto banale perché necessitano di "impianti aerei", di antenne, accuratamente progettate e di dimensioni abbastanza cospicue, le difficltà non hanno impedito ad alcuni intrepidi "broadcaster fai da te", di lanciare diverse iniziative, molte delle quali concentrate nel nostro nord-est, tra Lombardia, Veneto e Emilia (ma c'è stata anche Roma).
Qualche tempo dopo questa prima ondata di emittenti, sembra che sia arrivata una stretta da parte delle autorità, che hanno provveduto a inviare lettere di avvertimento, invitando tutti a non servirsi di frequenze che in Italia sono sempre stati monopolistiche e che tuttora, pur non essendo espressamente "proibite", sono considerate off limits per le imprese editoriali radiofoniche commerciali o comunitarie. A quanto so, in  due o tre casi i nuovi broadcaster delle onde medie potevano vantare l'equivalente di una licenza a trasmettere, si presumeva in base alla titolarietà di una licenza in FM. Io non sono un legale ma sulla vicenda mi sembra che ancora non sia stata fatta completa chiarezza. 
Ripeto: sono il primo a ritenere che in Italia debba essere dato spazio a licenze a carattere no profit o anche commerciale per impianti locali a bassa potenza anche sulle onde medie, ma qui stiamo parlando di iniziative che a bene che vada possono essere definite ufficiose, se non pirata. Tant'è vero che intorno a AM 1 un velo neanche troppo leggero di discrezione c'é: esplicitamente non si sa chi siano i titolari, non è possibile accedere, almeno su Internet, a una documentazione precisa, non si conosce il luogo in cui sono ubicati gli impianti. I DXer che osservano sconsolati i forti segnali che AM 1 riesce a produrre di notte anche in Olanda o nel Regno Unito sono un piccolo club di arzilli vecchietti (praticamente nessuno di loro ha meno di 55 anni), del tutto privi di potere sanzionatorio. Trattandosi di una situazione italiana, non esiste neppure uno sportello reclami né oltretutto in gioco c'è alcun interesse di tipo economico: nessuno darebbe mai retta alle eventuali proteste. 
AM 1 trasmette in nome della stessa, identica passione che anima gli arzilli vecchietti quando con la cuffia in testa (e il ricevitore software defined radio sul monito del computer) ascoltano beati l'identificazione di una emittente dell'Ecuador, o della Florida. È davvero triste farsi guerra su per risorse che sono di gran lunga più limitate per chi riceve, non per chi trasmette, e tutto in nome "dell'amore per la radio". Se la amate davvero, lasciate che su questo canale, in Italia e in Europa, possano restare solo gli elusivi segnali che arrivano da molto lontano per i capricci della propagazione ionosferica. 

03 marzo 2012

Ricezione onde medie a lunga distanza, le antenne "superloop"


Breve scappata in Liguria con condizioni propagative tutto sommato deludenti. Però questa mattina una interessante stazione sulle X Band, le onde medie "espanse" del Nord America, con una comunitaria canadese, CJEU, che su 1670 kHz trasmette i programmi di Radio Enfant ADO. Ecco l'annuncio dopo un coretto da Zecchino d'Oro. L'ascolto risale alle 05:10 UTC circa:


Altra ricezione curiosa all'alba di oggi quella intorno alle 5 su 1700 kHz. Di solito domina una sola stazione ma qui se ne sentono due contemporaneamente, WJCC dalla Florida e KVNS dal Texas. La prima ha una programmazione per la comunità haitiana della Florida, in creolo, la seconda trasmette musica nostalgica. Qui potete ascoltare il file editato con le due ID della prima, in francese e la legal ID in inglese, seguita dalla ID di KVNS con l'indirizzo del sito:


Pomeriggio di sperimentazione, qui nel Levante ligure, delle antenne "superloop", appositamente studiate dagli americani per la ricezione a lunga distanza delle onde medie locali. Si tratta di grandi "riquadri" di filo in rapporto compreso tra 2,1/2,5:1 tra lunghezza e altezza, variante teorica di una antena a U invertita tipo "EWE", in cui il piano naturale di terra viene sostituito da un piano artificiale rappresentato da un filo steso per terra a chiudere, appunto il loop. Dalla parte del loop che punta verso la direzione da ricevere c'è un trasformatore toroidale 16:1, mentre dal lato opposto, quello della direzione da annullare, al posto del resistore fisso tipico della EWE si usa un altro trasformatore ma con rapporto di spire di 4:1 alla cui "uscita" secondaria viene collegato un potenziometro da 1K, utile per centrare meglio il null. Il "pattern" di ricezione di queste antenne è infatti marcatamente "a cardioide", stiamo provando l'antenna puntata verso nord-est e la Spagna sul "backlobe", il lobo posteriore viene praticamente annullata, riusciamo ad attenuare anche Nizza su 1557 kHz, molto potente e vicina a noi. Per lo schema dell'antenna, trovate tutto sul sito del DXer americano Bruce Conti.




21 febbraio 2010

Faroer in onde medie, finalmente in Italia

Finalmente sono riuscito ad ascoltare qui in Italia, in onde medie per giunta, le Isole Faroer. Ci sono stazioni radio che non sono per forza molto lontane, ma che riescono a sfuggire al corteggiamento più assiduo. Sono diversi anni ormai che non riesco ad ascoltare la radio seriamente con una certa regolarità, Milano è un disastro di rumori elettrici che oblitera anche i segnali più forti. Venirmene qui in Liguria, dove sono adesso grazie ai giorni di carnevale, è diventato quasi altrettanto proibitivo a causa del lavoro e delle beghe famigliari. Così il mio corteggiamento nei confronti delle stazioni rare, che magari non sono mai riuscito ad ascoltare, può essere tutt'altro che assiduo.
Alla fine però sono riuscito a ricevere alle mie abituali latitudini la frequenza in onde medie delle Faroer, su 531 kHz. L'avevo già ascoltata dalla Finlandia, nel corso delle mie DXpedition, ma farlo qui, nelle difficilissime condizioni di interferenza sul canale è una vera soddisfazione. Fino a qualche tempo fa, a causa della presenza del trasmettitore di Beromünster dalla Svizzera, i 531 erano praticamente proibitivi, anche dopo che le isole del Mare del Nord hanno aggiornato il loro impianto e aumentato la potenza a 100 kw. Quella delle Faroer è diventata una delle antenne più potenti su quel canale, ma riuscire a superare il segnale della Romania, della Spagna e di molte altre nazioni per arrivare sin qui diventa un vero terno al lotto.
E' avvenuto ieri, sabato 20 frebbraio, verso le 17 UTC, e l'identificazione è riuscita solo grazie alla possibilità di confrontare la mia registrazione alla radio con lo streaming di Kringvarp Føroya su Web. Provateci anche voi, utilizzando possibilmente le cuffie. Qui sotto c'è un primo spezzone audio con una debole musichetta folk eseguita alla fisarmonica, distinguibile sotto RNE 5 dalla Spagna. Lo stesso brano l'ho riprodotto di seguito dal flusso Internet. Non vi pare lo stesso?





Questa invece è una canzone pop che ho registrato prima delle 17 UTC. Qui si sente l'interferenza rumena:







24 ottobre 2009

Riattivazione nelle tropicali: bentornata Radio Cultura

«RP ha raccontato, negli ultimi mesi, di troppi spegnimenti,» mi scrive Christian stamattina. «Perché non dire di una riattivazione? Ed una vera... la stazione arriva. Nel file registrato stamane, a 5045khz, alle 05.54 GMT [un] programma di musica non stop».

Per la precisione si tratta di Radio Cultura Ondas Tropicais da Belèm, stato di Parà, su 5.045 kHz. Riattivata da poche settimane, dopo 11 anni di silenzio, grazie a un rifinanziamento pubblico. Questo blog è nato essenzialmente dalla mia passione per l'ascolto delle stazioni radio lontane. In questi quattro anni - il primo dei circa 2.600 post risale al 21 ottobre 2005 - credo sia diventato molto altro, le mie condizioni al contorno non mi permettono di ascoltare la radio che vorrei, ma quella passione, apparentemente sopita, cova ancora e coverà sempre. E' troppo grande il fascino misterioso di quelle voci evanescenti in mezzo ai rumori che potete avvertire nella pur cristallina registrazione di Chris.
L'altro giorno guardavo un aggiornamento di una lista delle stazioni che trasmettono ancora nelle bande tropicali, tra i 2.300 e i 5.700 kHz. Cinque paginette con le poche sopravvissute, quasi tutte russo-asiatiche, di centinaia di stazioni cui con tanti amici eravamo abituati a dare la caccia tra anni settanta e ottanta. In questo anno marconiano la capacità dei segnali compresi tra determinate frequenze dello spettro di viaggiare così lontano dovrebbe essere un argomento molto in auge. L'ostinazione con cui Marconi perseguì l'obiettivo della comunicazione transatlantica senza conoscere nulla dei meccanismi propagativi ionosferici e senza disporre di alcun apparato teoretico per il calcolo delle antenne, fu forse uno degli aspetti più peculiari di questo inventore. Eppure ne parlano in pochi.
Anche per festeggiare il quarto compleanno di questo diario accolgo volentieri l'invito di Chris e sono contento di parlare, per una volta, di una riapertura, oltretutto di una stazione che può tranquillamente arrivare anche da noi. Peccato che un segnale riapparso non faccia ormai altro che evidenziare il vuoto di una porzione dello spettro quasi totalmente abbandonata.
In ogni caso ecco la cronaca della riapertura di Radio Cultura OT dalle pagine di Jornal Web

Rádio Cultura Ondas Tropicais é reinaugurada após 11 anos de silêncio

Nesta terça-feira (6), veículo de comunicação voltou ao ar depois de passar mais de uma década desativado


07/10/2009

Por Carlos Henrique Gondim

O Estado do Pará viveu um momento histórico nesta terça-feira (6). Depois de 11 anos fora do ar, a Rádio Cultura Ondas Tropicais voltou a levar o seu sinal para os municípios mais distantes do estado. A rádio foi inaugurada em meio a uma cerimônia que contou com a presença da governadora Ana Júlia Carepa, do secretário de comunicação, Paulo Roberto Ferreira, e da presidente da Funtelpa, Regina Lima, entre outras autoridades.
Inaugurada em 1977, a Rádio Cultura OT é um importante instrumento de comunicação para o interior do estado, já que as Ondas Tropicais têm uma capacidade de expansão muito maior do que as FMs (ondas curtas) e Mas (ondas médias). A rádio foi desativada em abril de 1998 e se manteve em silêncio por mais de uma década, até que uma parceria entre a Fundação Paraense de Radiodifusão (Funtelpa) e a Empresa Brasil de Comunicação (EBC) possibilitasse a reativação do veículo.
“Para um Estado de dimensões continentais, como o Pará, uma rádio como essa tem uma importância fantástica. Vamos conseguir levar comunicação, notícias relevantes para os municípios e uma programação musical de qualidade. A população tem o direito de saber o que está acontecendo no Estado. A informação é um direito do cidadão”, defendeu a governadora Ana Júlia Carepa, em seu discurso.
A governadora ressalta que os equipamentos adquiridos para a Rádio Cultura OT já estão prontos para receber o sinal digital, assim que iniciarem as transmissões através deste novo sistema. “Nossos transmissores estão preparados para o sinal digital e teremos uma transmissão de altíssima qualidade, assim que o sistema for aprovado pelo Ministério das Comunicações”, completou Ana Júlia.
De acordo com a Regina Lima, presidente da Funtelpa, a reativação da Rádio Cultura OT tem um enorme significado para os paraenses que moram nas localidades mais distantes do estado. “É papel da rádio pública chegar aos lugares onde as emissoras comerciais não chegam. Comunicação é um direito do cidadão e é obrigação do estado chegar até lá, assim como ele faz com saúde, com educação”, considera Regina Lima.
Em seu discurso, Regina Lima, eleita recentemente presidente da Associação Brasileira das Emissoras Públicas, Educativas e Culturais (Abepec), lembrou que quando trabalhou pela primeira vez na Funtelpa, era funcionária da Rádio Cultura OT. “Para mim, a retomada da OT é uma emoção muito grande. Quando trabalhei na Rádio Cultura, eu trabalhava exatamente fazendo conteúdo para a OT. Quando a gente elaborou o projeto que a gente denominou de Reestruturação da Funtelpa, a gente decidiu rastrear em que pé ficou a OT e decidiu retomá-la”, lembra a presidente.
A reativação da Rádio Cultura OT representa um investimento de quase R$ 1,2 milhão, com recursos oriundos do Governo do Estado e de uma parceria estabelecida entre a Funtelpa e a Empresa Brasil de Comunicação (EBC). Como contrapartida, a EBC poderá utilizar oito horas da grade de programação da Cultura OT. Luciana Couto, da Rádio Nacional da Amazônia, falou em nome da EBC:
“É com muito orgulho que a EBC comemora essa parceria com a Funtelpa, que possibilitou a reativação da Rádio Cultura OT. Um dos diferenciais do rádio é alcançar populações que vivem em municípios distantes, carentes de infraestrutura básica, inclusive de informação, e não possuem outro meio de comunicação, a não ser o rádio”, enfatizou a representante da EBC. “Ao firmarem esta parceria, a Funtelpa e a EBC confirmam o papel social de levar cidadania por meio da informação à população brasileira. Aqui, mais especificamente, à população paraense e à população da Amazônia, aos ribeirinhos, aos quilombolas, aos extrativistas, aos pescadores”, completou.
Para o diretor da Rádio Cultura, Antônio Carlos de Jesus dos Santos, a retomada da OT significa o resgate de um bem público, imaterial. “Estamos recuperando um bem público. Na atual estrutura, há uma dificuldade enorme para conseguir a concessão de canais de rádio e televisão. Abrir mão de um canal que se comunica com a população é abrir mão de um bem, que não é material, é imaterial. E este bem estava desprezado”, lembra o diretor.
Segundo o diretor da rádio, mesmo com o advento da internet e da televisão via satélite, o rádio continua tendo uma importância crucial na Amazônia. “O rádio é, ainda hoje, e vai continuar sendo por muito tempo, o instrumento mais ouvido na região amazônica. O rádio ainda é o meio de comunicação referencial para que as pessoas saibam o que está acontecendo na capital e nas outras regiões do estado. E ainda hoje, na Amazônia, não há outra modalidade de rádio que se relacione tão bem com a floresta que não sejam as OTs. Em determinado momento, a floresta impede a propagação do sinal das AMs e FMs. A OT não sofre esse tipo de impedimento”, explica Antônio Carlos.
A Rádio Cultura Ondas Tropicais pode ser ouvida na frequência 5045 KHz. Inicialmente, são veiculados dois programas: “Nas Ondas do Rádio”, das 16h às 18h; e “Acorda, Pará”, das 6h às 8h da manhã.

22 agosto 2009

Alaska sotto il sole d'agosto

KNLS da Anchor Point, Alaska è una interessante stazione religiosa in onde corte ricca di contenuti locali, che per esperienza ero abituato a considerare invernale e mattutina. Invece oggi, alle 13 ora locale, ho registrato questo segnale di intervallo con proseguimento delle trasmissioni in cinese mandarino, sulla frequenza di 11.870 kHz. Nei minuti precedenti, dopo le 12.30 locali, l'altra frequenza dei 25 metri, gli 11.765 kHz arrivavano anche loro, ma molto più deboli. In short path sarebbero circa 8.600 chilometri, ma mi chiedo se non sia possibile a quest'ora un tracciato propagativo lungo. Quel che è certo è che da quelle parti farà molto più fresco, beati loro.


13 aprile 2009

I suoni del melting pot americano arrivano all'alba

Pasqua, le scuole chiudono, lo stresso accumulato negli ultimi tempi richiede uno stacco e le condizioni propagative sulle onde medie continuano a offrire apertura al di là di ogni aspettativa. Qui in Liguria basta avere l'accortezza di puntare la sveglia sulle cinque, le cinque e mezza e per circa 90 minuti il prolungato minimo solare ti regala l'emozione di cavalcare la linea d'ombra della nostra alba, quando i segnali dall'America del Nord ricevono una considerevole spinta.
Questa mattina, tra le tante registrazioni effettuate ne ho scelte due rivelatrici della varietà della programmazione che le onde medie nordamericane riservano alle numerose comunità etniche delle aree metropolitane, un questo caso a Boston. Uno, identificata positivamente, è il programma Radio Flambeau, in creolo haitiano, trasmessa dalla stazione WRCA su 1330 kHz. L'altro, in mancanza di annuncio è solo un tentativo ma piuttosto attendibile, considerando che l'emittente ha da poco aumentato la potenza da 5 a 20 kW: si tratta della musica latina, una impareggiabile Cumbia del Salvador, trasmessa da WUNR Radio International su 1600 kHz. entrambe ascoltate dopo le nostre ore 6, con il cielo luminosissimo e le interferenze locali fortemente attenuate. Spero possiate godervele almeno un poco, come fanno divertire me e auguri per quel che rimane di una Pasqua che, ahimé, non ci ha fatto vedere molta resurrezione...

29 ottobre 2008

Onde medie per niente mediocri

Come succede spesso con la propagazione ballerina, ciò che la ionosfera ha tolto agli amici della radio la notte tra sabato e domenica è ritornato con gli interessi nelle notti tra il 27 e il 28 e tra il 28 e il 29 ottobre. A L'Ago, periferia di Parma e Gambettola è arrivata la West Coast canadese, non una prima volta in Italia, ma sempre un bell'exploit. Altri stati molto rari il Wyoming, il Wisconsin, lo Iowa. Caratteristica molto peculiare di questi tempi: non sono ascolti della nostra alba, ma della greyline del tramonto nel Nord America. Ecco le annotazioni sparse, estratte direttamente dai log book di Rocco, Giampaolo e Renato. Per dettagli e clip audio vi suggerisco di visitare nei prossimi giorni il rinato Faiallo Net (ancora non ci sono questi ultimi ascolti, ma confidiamo di metterli online quanto prima).
Avrei voluto esserci, fisicamente, in una delle tre location. Ma va benissimo anche così.

L'Ago

22,10 1130 WBBR Bloomberg NY, meglio alle 2315

23,00 1390 WEGP dominante, id

23,10 1190 talk, phone-in

23,20 tracce NA su 620 e 970

23,45 1290 talk

23,50 1180 Rebelde //5025 con il classico eco malsincro

01,05 1680 cosa c'è qui adesso in spagnolo?

01,10 1630 KRND, Fox Farm WY slogan "La Grande", sola soletta, segnale al limite ma id registrato. Già sentita qui da Andrea, dice RP.

01,50-02,30 1470 CJVB Vancouver, cinese, tre picchi il migliore alle 0210. Il trionfo della BOG a nord sulla brodazza di fondo.

03,15 1470 WBKV "Classic Country", West Bend WI ho trovato l'id! Non male anche questa.

03,50 1470 unid Messico che non sembra Formula. Ho un clip, vedremo. Queste ultime due solo con K9 Renè ha poi identificato anche questa presunta messicana. E' invece KWSL La preciosa Sioux City, Iowa.



Confermo da Parma (e via skype con Rocco) più o meno le stesse del log di Giamp ed aggiungo 700 WLW alle 2305, WBZ 1030 alle 0120, WBEN 930 alle 0200, CJRS 1650 alle 0210. Musica e parlato in ee su 1630 ma non è uscita. I miei orari sono da prendere con le molle.
Altre cose: 1070 interessante in ss con mx romantica e adv, massacrata dagli splatter, niente id. Probabilmente canada anche su 740 in probabile parallelo con 620 ma anche qui canale ostico. Audio a tratti anche su 680 e su 1440, apparentemente religiosa in ee quest'ultima (Ohio?).





Aggiungo a L'Ago solo Paradise su 820, a tratti forte con yl mistica. Niente cinese qui.

23 agosto 2008

L'hobby più bello del mondo

Il sole continua nel suo minimo prolungato e i DXer che ascoltano le stazioni lontane sulle onde medie sono contenti, perché questo significa che è possibile sperare ancora in buone aperture sulle frequenze sotto i 2 MHz. Ieri mattina alle nostre 5 e mezza lo scozzese Paul Crankshow era all'ascolto della frequenza di 1120 kHz e ha voluto condividere con la comunità internazionale questa registrazione di KMOX, la stazione più popolare di St. Louis, Missouri. KMOX arriva anche in Italia, con un po' di sforzo e parecchia fortuna, del resto deve compiere parecchia strada in più rispetto alla Scozia. Paul dice di non averla mai sentita con un segnale così intenso e in un periodo estivo che è ancora una pre-stagione: il picco tra l'Europa e il Nord America viene di solito raggiunto verso ottobre-novembre, anche se in questi anni di minimo esteso i periodi di aperture intense si allungano. Nella breve registrazione potete ascoltare il classico report sul traffico di una stazione all news locale, seguita da un annuncio, KMOX in time (o forse real time) e l'orario, eleven-o-five, poco dopo le 23 in Missouri. Classico effetto di enhancement da alba locale (in Scozia) e di ritorno a valori dell'indice K (vedi grafico nella colonna a sinistra più in basso) molto bassi dopo il colpo di frusta nell'attività solare registrato tre o quattro giorni fa.
Riuscite a capire perché lo considero l'hobby più bello del mondo?

28 luglio 2008

FM a Favignana

Proseguono le condizioni propagative favorevoli, così propedeutiche agli ascolti FM a distanza e, di conseguenza, alla gioia interiore dell'amareggiato DXer in vacanza sull'isola di Favignana. Nella giornata di ieri ho avuto lo strascico della lunga apertura tropo di sabato, con una manciata di ghiottissime stazioni municipali spagnole a bassa potenza. San Miguel de Salinas l'ho identificata facilmente, mentre per Radio Calpe c'è voluta una ricerca su Internet degli indizi trasmessi con i soluti annunci pubblicitari. Parliamo sempre di stazioni da 50 watt che si ascoltano in condizioni normali solo in un raggio di pochi chilometri dall'antenna. Sui sassi di Cala Rotonda i segnali erano più che decenti.
Stamane, non del tutto a sorpresa perché nei giorni scorsi avevo visto altre segnalazioni in Europa, è arrivata l'apertura in E sporadico.
Se la propagazione tropo ha piuttosto a che fare con la meteorologia terrestre ed è connessa a meccanismi troposferici (altezza delle nuvole, tanto per intendersi) e a fattori come la pressione e l'umidità, l'E sporadico estivo è un fenomeno propagativo ionosferico la cui formazione non è ancora stata spiegata completamente. Morfologicamente l'E sporadico equivale in pratica alla formazione di nuvole di plasma ionosferico a quote intorno ai 90 chilometri, capaci di influire sul percorso di radiazione RF a frequenza molto elevata. Un segnale che si propaga a lunga distanza in Es percorre anche duemila chilometri su singolo balzo (anche qui, ci sono aperture Es a distanza doppia e anche tripla, ma i modelli non ci hanno ancora fatto capire se si tratta di salti multipli o di propagazione mista ionosferica di tipo "cordale", col segnale che non ritorna mai a terra). Le nuvole di Es si possono formare repentinamente, favorendo solo determinate geometrie di tracciato. Il segnale appare come per magia dal silenzio della radio, raggiunge picchi molto forti e sparisce, in genere dopo pochissimi minuti. La nuvola si sposta nel frattempo ed ecco apparire nuove stazioni.
Il tropo offre un ascolto rilassato, l'E sporadico fa salire l'adrenalina, le stazioni si ascoltano a sprazzi, se non si è fortunati non si riescono a identificare, è un tipo di DX inebriante, sempre molto variato. Stamane è cominciato tutto alle 10 locali con una frequenza relativamente alta (le aperture Es sopra i 100 MHz sono piuttosto rare), i 95.2 di una stazione turca. A seguire sono arrivate altre stazioni turca e una greca. Dopo poche decine di minuti di pausa - altra caratteristica di una modalità propagativa che alterna fasi intense a lunghe parentesi di silenzio - sono arrivate stazioni tedesche, olandesi, francesi, inglesi e forse irandesi. L'Italia, con il suo spettro FM così caotico, non offre molte opportunità di ascolto in E sporadico. Bisogna provare in luoghi come Favignana, o con antenne molto direttive. Potrei contare le mie aperture Es in FM sulla punta delle dita e quasi sempre in trasferta (ho ascoltato una stazione spagnola e una portoghese a Milano), sono in perenne stato di astinenza. Per questo per me è sempre un grandissimo divertimento quando succede e spero che nelle prossime ore o giorni le condizioni ritornino.

Ascolti tropo del 27/07

107.5 "ascolta ??? Radio" suona come "cartagena" ma ovviamente non lo e', potrebbe essere La Mega Radio della regione valenciana (compatibile con "ascolta")

107.4 14.31 Radio San Miguel, 24 horas al dia, Radio San Miguel, tu emisora municipal siempre contigo, San Miguel de Salinas

107.2 16.01, Radio Calpe, strong tentative, identificata grazie all'annuncio pubblicitario della zapateria Ivars, in Calle Portalet a Calpe, telefono parziale 965-83 (corrisponde), pubblicità del Miami Bar, 965 875850

105.1 16.10 REM Radio (ex Spectrum Radio, per i residenti inglesi, intervista a giocatore nigeriano del Manchester United

107.3 Onda Esencia Radio, ancora molta pubblicità locale, tipo Bar Pub Carpe Diem La Orihuela, annuncio

103.4 unid COPE

102.8 unid E000 (forse un errore nel pi code)

oggi 28/07 già alle 08.00 Radio Exit Ibiza su 90.7

Apertura E sporadico 28/07

95.2 Turchia 08.10
88.00 // 92.40 TRT3 musiche di Brahms!
91.20 unid
89.20 ID 3219, pubblicità Total
90.20 unid
94.70 unid

88.00 Grecia PI CODE 1201 09.05 Net 105.8 Thessaloniki?

88.00 Olandese e tedesca 10.15

89.10 Germania, intervista su Lufthansa

89.60 Germania

89.70 Musica classica Germania

90.20 brevemente in inglese

90.40 Olandese molto forte ma unid

91.70 Germania

88.00 Germania, annuncio SR1 10.20

87.9 Olanda 10.42

88.30 Francia F202 10.45 France Culture

91.50 BBC R3 C203 // 90.3

89.7 EE UK?

89.1 EE notiziario, no BBC, forse RTE Irlanda

87.9 EE più francese, 10.57

89.60 EE notiziario, // 89.1?

93.00 Francia

88.1 // 89.7 11.10 BBC Radio 2


01 giugno 2007

Ricevitori remotizzati, la moda impazza

Fabrizio Magrone mi segnala che sul numero di aprile della rivista QST, organo dell'associazione radioamatoriale americano, c'è un articolo dedicato al controllo remoto di un ricetrasmettitore. L'idea è quella di sfruttare la possibilità di controllare un ricevitore (non necessariamente SDR) con il pc per realizzare postazioni di ascolto lontane dai rumori cittadini ma ben servite da Internet. Attraverso la rete ci si collega al pc che controlla il ricevitore e si controlla il tutto a distanza, via software. Ovviamente, anche l'audio ricevuto deve passare attraverso Internet e arrivare al pc controllante, dove il DXer remoto se ne sta in agguato. Forse non è proprio come uno si aspetta l'emozione dell'ascolto a distanza, ma se ci si accontenta può essere un buon surrogato.
L'argomento è di gran moda e anch'io ho avuto modo di riportare qui il gran lavoro fatto da Andreas Stumpf per poter controllare dalla sua casa di Friburgo un ricevitore dislocato in Canton Ticino. La sperimentazione di queste tecnice di remotizzazione semplificata è andata avanti grazie a diversi frequentatori del forum di discussione FMDX Italy. Gli ingredienti per questo tipo di remotizzazioni sono, oltre a una connessione Adsl con indirizzamento IP statico, un ricevitore controllabile dal pc, un interruttore elettrico controllabile telefonicamente e un software di controllo remoto, cioè un programma che installato sul pc controllante permetta di accedere al pc remoto e manovrarlo a distanza. Per la trasmissione dell'audio ricevuto remotamente verso il pc controllante Andreas e molte altre fonti, incluso l'articolo di QST (disponibile qui), suggeriscono l'impiego di Skype. Come software di controllo remoto, oltre al commerciale pcAnywhere, è possibile utlizzare la piattaforma free VNC o, come suggerito da Giampiero Bernardini e Fabrizio Carnevalini su FMDX Italy, il servizio Web di gotomypc.com. Quest'ultimo in effetti consente anche di condividere con il pc remoto anche l'audio di sistema, quindi teoricamente si può fare a meno di Skype per instradare l'audio.
Leggendo l'articolo di QST ho appreso un trucco interessante che potrebbe allargare ulteriormente la finestra di opportunità della remotizzazione. L'autore del pezzo, Lou Fiore W2LTF, ha pensato di ricorrere a uno dei servizi di reindirizzamento del DNS che popolano Internet. Tra le funzionalità offerte da questi provider c'è per esempio quella di assegnare un dominio Internet ben definito, tipo mionome.pincopallino.it, anche a un indirizzo IP dinamico assegnato al momento della connessione, come quando si usa un modem analogico. Il buon Lou consiglia un servizio free come No-ip.com, che prevede appunto una configurazione entry level gratuita. Come funziona il tutto? Una volta registrato su No-ip.com, l'utente può configurare sul server di questo provider un "dominio" virtuale (per esempio miodominio.no-ip.info) che rimanderà all'indirizzo dinamico assegnato in quel momento alla macchina che si è registrata. Per accedere remotamente al pc, a questo, punto, è possibile inserire non un numero IP ma un dominio Internet, che verrà risolto dai server di No-IP. Eh già - replicherete voi - ma come fa No-ip a conoscere sempre l'IP giusto, visto che questo, per definizione, cambia ogni volta che ci si collega? Il servizio include anche un programmino, Dynamic DNS update, che periodicamente si collega ai server di No-ip.com per comunicare le eventuali variazioni subite dall'IP assegnato al pc. Mi sembra davvero un bel trucchetto. Se non ho capito male, configurando il pc in modo da far girare l'aggiornatore in background, al momento dell'accensione, è possibile continuare a utilizzare il dominio "miodominio.no-ip.info" per il controllo remoto, senza dover per forza acquistare un IP statico dal proprio Internet provider. Se si riesce a impostare il pc per stabilire, al momento dell'accensione, anche una connessione via modem in dial-up, l'assegnamento di un IP dinamico non dovrebbe più costituire un ostacolo alla remotizzazione. Questo articolo, conservato sul sito di No-IP.com, spiega in dettaglio come utilizzare il software di aggiornamento dinamico dell'IP con la piattaforma di controllo remoto VNC.