Ritardata di un giorno, fino al 27 giugno, il lancio di IRIS, la nuova missione NASA destinata a studiare in dettaglio la dinamica energetica del sole ai livelli inferiori della sua atmosfera. Gli astrofisici vogliono studiare come questa energia alimentino i fenomeni della parte alta, la cosiddetta cromosfera.
IRIS verrà lanciata "on-air" da un missile che partirà da un missile Pegasus XL a sua volta trasportato da un aereo Orbital L-1011 a 13 mila metri di altitudine
Ascolto, linguaggi, tecnologie, storia, geopolitica, cultura della radio: emittenti locali, internazionali e pirata • Web radio • radio digitale • streaming music • ham radio • software defined and cognitive radio • radiocomunicazioni • regolamentazione
26 giugno 2013
Ham Radio 2013: Elad sorprende con il transceiver stand alone FDM DUO
L'Italia dell'eccellenza nel software defined radio per applicazioni radioamatoriali tornerà a far parlare di sé alla fiera di Friedrichshafen, sul lago di Costanza. Ad Ham Radio 2013 dal 28 al 30 giugno, allo stand del suo distributore Woodbox Radio, Elad presenta infatti l'ultima evoluzione della sua nuova piattaforma SDR "FDM" con il modello FDM DUO, un ricetrasmettitore che può funzionare sia da dispositivo software defined autonomo sia in connessione con il PC. Le caratteristiche del ricevitore di FDM DUO ricalcano quelle del piccolo FDM-S1, un apparecchio a conversione diretta che oggi arriva alla notevole capacità di campionamento di oltre 6 MHz grazie al downconverter implementato su FPGA. In trasmissione, un ADC e un controller ARM pilota lo stadio di modulazione DSP e upconversion, fino a uno stadio di filtraggio e potenza finale (circa 5 watt). La grande novità è data appunto dalla completa autonomia e indipendenza dal personal computer. FDM DUO è un ricevitore completamente digitale che integra una speciale scheda audio/DAC per poter fare a meno della capacità di elaborazione del computer esterno. L'unica radicale differenza rispetto al DSP PC-based, è che con FDM DUO la porzione di banda esplorabile intorno alla frequenza centrale sintonizzabile in continuo è pari a 192 kHz, equivalenti alla larghezza di banda della scheda audio integrata. L'hardware di questa scheda è probabilmente lo stesso adottato in un'altra novità Elad presentata in Germania, il modello ELF-19 proposto per il monitoraggio delle frequenze comprese tra le ELF e la parte bassa delle LF, fino a 80 kHz.
Una volta connesso al computer, FDM DUO si comporta in ricezione come un FDM-S1, con una ampia gamma di modi demodulabili e con una banda base registrabile a 6144 MHz di sample rate, per coprire in pratica tutte le onde lunghe, medie e qualcosa in più. Una prima descrizione preliminare è contenuta in questo pdf ma ancora non si sa nulla del prezzo, che però potrebbe essere molto aggressivo. Altre novità comprendono, insieme alla scheda-ricevitore ELF-19, nuove aggiunte alla famiglia di downconverter PDC-V1, che diventa autoalimentata e quindi completamente portatile, e nuovi accessori di antenna per controllo remoto. In più c'è una sorpresa assoluta, "conRadio", che ha tutta l'aria di un sistema per la remotizzazione dei ricevitori.
Con tutte queste novità Elad sembra lanciare un messaggio preciso alla comunità internazionale, disorientata dalla staticità della piattaforma Microtelecom Perseus, autentico pioniere del software defined radio per applicazioni MF/HF. Perseus resta un ottimo prodotto, ma dopo l'uscita del software client/server per la remotizzazione dell'ascolto, la sua evoluzione appare, almeno per il momento, sostanzialmente congelata. Elad, evidentemente, cerca di raccoglierne la testimonianza, anche se non sarà facile superare l'asticella fissata dal genio di Nico Palermo. Potrebbe anche succedere che gli annunci di Elad stimolino nel suo grande concorrente italiano la voglia di tornare a mordere. Ma nel frattempo Franco Milan merita un bravo! per essere riuscito a costruire un portafoglio di soluzioni ampio, di altissimo livello e dall'ottimo rapporto prezzo/prestazioni. Sono convinto che Ham Radio porterà a un adeguato riconoscimento internazionale.
25 giugno 2013
UFCOM, presto le isole digitali Digris offriranno il DAB+ alle Web radio svizzere
Poi dicono che la radiofonia è un medium obsoleto. Con la concessione di una licenza speciale a Digris SA, il regolatore elvetico UFCOM apre la strada al modello della "isola digitale". Digris avrà il permesso di operare una rete di impianti DAB+ negli agglomerati urbani, affitandoli alle emittenti non commerciali e a quelle oggi operative solo su Web per dare loro la possibilità di farsi sentire via etere. La tecnologia utilizzata da Digris "OpenBroadcast"(qui c'è un link https "non trusted" ma raggiungibile da Google) è pesantemente "software defined" e open source.
Entro il 2015, la titolare della concessione di radiocomunicazione intende costruire antenne DAB+ nei grandi agglomerati svizzeri. Questa piattaforma mira soprattutto a permettere alle emittenti radiofoniche non commerciali e a quelle diffuse via Internet la trasmissione digitale dei loro programmi. A tale scopo Digris SA impiega una nuova tecnologia basata su software i cui costi sono nettamente inferiori rispetto a quelli generati dall'esercizio delle grandi zone di diffusione DAB+ esistenti. Questo sistema denominato "Software Defined Radio" è stato ideato dall'impresa svizzera OpenDigitalRadio.Org. I programmi sono captabili con qualsiasi apparecchio radio DAB+.
Leggete qui l'intero comunicato UFCOM e fatevi venire la voglia di imitare questi signori, accidenti!
18 giugno 2013
Radiofonia nelle bande AM: e se fosse vantaggiosa?

A margine della notizia relativa alla consultazione bandita da AGCOM in relazione all'interesse degli operatori alla diffusione sulle frequenze delle onde medie e corte, volevo segnalare l'uscita - sull'ultimo numero di Tech-i, rivista tecnologica dell'EBU - un articolo dedicato proprio al possibile futuro delle frequenze oggi riservate alla radiofonia in modulazione di ampiezza, cioè esattamente quella porzione di spettro sottoi 30 MHz oggetto della consultazione AGCOM. L'articolo è curato dai relatori della danese Teracom, l'operatore infrastrutturale, in occasione dell'ultimo Digital Radio Summit organizzato dall'EBU a Ginevra. L'articolo è succinto ma abbastanza dettagliato e mette in evidenza le opportunità di copertura geografica molto ampia offerta da frequenze che forse con eccessiva leggerezza vengono considerate obsolete, sottolineando anche la presenza di tecniche di modulazione numeriche, come il DRM, che aprono la strada a una possibile innovazione anche in questo ambito, ma soprattutto l'impiego di trasmettitori e dispositivi DSP che rendono molto più efficiente le onde medie dal punto di vista della potenza impegnata. In calce all'articolo si fa riferimento al convegno sulla radio digitale e alla documentazione distribuita con l'occasione. I documenti non sono disponibili pubblicamente e non posso allegarli qui, ma chi lo desidera può richiedermi un estratto.
Utilissimo servizio dell'associazione Aeranti Corallo, che sul suo sito istituzionale ha messo a disposizione tutti i materiali relativi alla recente edizione del Radio-TV Forum romano. La ricca Galleria Eventi multimediale mette a disposizione in particolare gli interventi (filmati e slide) del seminario che ha analizzato il test DAB+ attualmente in corso nelle province di Trento e Bolzano. Vale decisamente la pena seguire i primi interventi (Marco Rossignoli di Aeranti, Vincenzo Lobianco di Agcom e Stefano Ciccotti) perché i relatori affrontano anche i problemi frequenziali di una radio digitale che continua - paradossalmente - a soffrire dell'impossibilità di controllare l'intero spettro VHF originariamente pensato per il DAB. Il fatto di avere la disponibilità di blocchi solo "a macchia di leopardo" (continuano per esempio a esserci difficoltà nel disporre dei blocchi 13 e 11) nuoce al libero sviluppo della radiofonia digitale in Italia, una tecnologia che ancora oggi, a switchoff televisivo analogico ormai concluso, deve contendere le sue frequenze con i militari (i caccia comunicano su frequenze molto vicine quando non sovrapposte) e operatori televisivi. Per fortuna sembrano arrivare notizie positive da un versante autorevole come il Ministero dello Sviluppo Economico. L'11 giugno - come mi segnala l'amico Giorgio Guana, country manager di Pure, tra i maggiori fornitori di ricevitori digitali - si è tenuta davanti alla commissione parlamentare IX (trasporti e telecomunicazioni). Intervenendo insieme al ministro Zanonato, il viceministro (ed ex commissario) Antonio Catricalà ha espressamente citato la radiofonia digitale nella sua relazione sulle attività nel settore da parte del Governo. Qui potete trovare l'intero PDF della relazione ma il punto che ci interessa è questo (la sottolineatura è mia):
LA RADIOFONIAUn discorso a parte merita la radiofonia, un mezzo “storico” vivo e vegeto, ma, di cui poco si parla.La radiofonia è entrata nel percorso del digitale da qualche anno ed è giunto il momento per promuovere una fruizione di massa della tecnologia, anche in considerazione del fatto che è ormai disponibile su ampia scala un’offerta di contenuti e servizi non solo all’altezza di quelli diffusi con la vecchia tecnica analogica, ma per certi aspetti più moderna e avanzata. Basta pensare che esistono oggi contenuti radiofonici digitali che consentono di accompagnare l’ascolto con la visione di immagini su apparati mobili.Il sistema Paese si sta muovendo in digitale, sarebbe incomprensibile se l’unico mezzo di comunicazione di massa a non seguire questo trend fosse la radiofonia.Su queste basi ci si sta muovendo per promuovere un passaggio stabile alle trasmissioni radiofoniche digitali, e questo progetto è già stato avviato cominciando dal Trentino Alto Adige.L’Italia è da sempre pioniera delle evoluzioni tecnologiche e la radiofonia ne è un esempio. Siamo tra i pochissimi Paesi in cui già oggi è disponibile un’offerta radiofonica negli standard tecnologici più evoluti, vale a dire il DAB+ e il DMB. Occorre tenere conto e valorizzare queste esperienze incentivando gli operatori che le hanno implementate a diffonderle ulteriormente, facendo sì che i benefici dell’uso di tali nuove tecnologie siano destinati all’utenza.Il percorso per la completa digitalizzazione della radiofonia non appare particolarmente accidentato, anche in conseguenza del fatto che opportunamente si è scelto di partire affiancando il vecchio e il nuovo, cioè l’analogico e il digitale.Sul piano della pianificazione e della gestione delle frequenze vi sono ancora alcuni punti aperti, sui quali tuttavia il Ministero e l’Autorità stanno lavorando e le prospettive di soluzione appaiono concrete e prossime.L’intervento in questo settore, condiviso con gli operatori potrà essere incisivo, ordinato e tempestivo. Diversamente si rischierebbe di azzerare il vantaggio competitivo e il ruolo di leadership tecnologica che il Paese si è garantito nel contesto della digitalizzazione del sistema delle comunicazioni.
Qualche motivo di ottimismo forse c'è, ma perché parlo di situazione paradossale in Italia? Perché nel frattempo è ormai chiaro che l'intera Europa si sta muovendo in direzione della radio DAB+. Lo stesso Guana mi riferisce per esempio due notizie che arrivano dall'Est. e che ho cercato di approfondire L'authority slovena ha appena avviato le consultazioni per la creazione di un primo network nazionale DAB+ in sostituzione dell'attuale piattaforma DAB tradizionale che attualmente copre una parte limitata del territorio con pochi canali e la cui licenza scadrà quest'anno. Con Google è possibile tradurre abbastanza bene la notizia del bando consultivo apparsa pochi giorni fa sul sito della APEK. Seguendo il link potete arrivare facilmente alle domande cui rispondere e quali sono le modalità per la partecipazione. La sottomissione dei pareri deve avvenire entro il 3 luglio.
A quanto sembra, infine, anche la Polonia sarebbe intenzionata a implementare una infrastruttura DAB+. Lo avrebbe dichiarato il presidente dell'authority KRRIT. Nel novembre del 2011 l'organismo aveva anch'esso bandito una consultazione, specificando che nel 2013 sarebbe stato possibile partire con uno o forse due multiplex nazionali seguiti da un terzo network nel 2015. Oggi questi piani suonano un po' ottimisti ma non è inverosimile pensare a un primo network entro un anno e mezzo. In Italia rischiamo ancora una volta di arrivare nel gruppo di coda, dobbiamo risolvere una volta per tutte i problemi di gestione dello spettro e premere sull'acceleratore di una tecnologia che non potrà non stimolare la creatività degli editori attuali e l'arrivo di nuovi entranti.
16 giugno 2013
AGCOM apre ai privati sulle onde medie e corte. Partita la consultazione pubblica.
Abbastanza clamoroso il documento pubblicato dieci giorni fa sul sito AGCOM, in cui la nostra authority invita le persone e le organizzazioni interessate a sottoporre nuovi progetti di radiodiffusione analogica o digitale sulle frequenze delle onde medie e corte. Si tratta di una vera e propria consultazione mirata a stabilire il livello di interesse nei confronti di una porzione di spettro ormai desueta e progressivamente abbandonata dalla RAI.
Il rispondente, ove soggetto interessato ad effettuare radiodiffusioni sonore in onde medie e corte e, comunque, in bande di frequenza inferiori a 30 MHz è invitato a fornire i dati di seguito indicati, tenuto conto che quanto dichiarato non è da considerarsi vincolante in relazione alle successive autorizzazioni e/o assegnazioni di diritti d’uso delle frequenze di competenza del Ministero dello Sviluppo economico, ma è finalizzato unicamente a fornire all’Autorità elementi tecnici per valutare il grado di interesse per la banda in argomento:
3.1) Manifestazione di interesse ad effettuare radiodiffusioni sonore in onde medie e corte e, comunque, in bande di frequenza inferiori a 30 MHz, recante denominazione, identità giuridica e sede legale dello scrivente e campo di attività con indicazione di eventuali titoli abilitativi (autorizzazioni e diritti d’uso) già posseduti.
3.2) Breve descrizione (massimo 2 pagine) del servizio che si intende offrire, incluse:
3.2.1) indicazione della banda di frequenza che si intende utilizzare;
3.2.2) indicazione della tecnologia (analogica o digitale) che si intende utilizzare,
3.2.3) la copertura geografica di interesse;
3.2.4) la tempistica di massima del proprio piano progettuale;
Il bando, segnalatomi da Andrea Borgnino, prevede una introduzione al tema e una serie di istruzioni per la partecipazione e l'invio delle proprie proposte alla stessa AGCOM, entro 30 giorni dalla pubblicazione sul sito (avvenuta il 6 giugno 2013). Il testo del bando è disponibile qui e adesso sono allegati due documenti (Allegato A) e (Allegato B) con le spiegazioni e le modalità.
Nel testo si fa riferimento a una prima volta - nel 1995 - in cui gli eventuali operatori erano stati invitati a manifestare il loro interesse a trasmettere sulle onde corte, ma devo ammettere che non ho memoria diretta di tutto ciò:
Il d.P.R. n. 991 del 10 luglio 1995 ha già aperto ai privati, seppure con varie limitazioni, la possibilità di operare un servizio di radiodiffusione sonora a modulazione di ampiezza nella gamma di frequenze delle onde corte, apertura che tuttavia ha dato come esito, a quanto risulta presso il Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento comunicazioni, alla presentazione di un numero limitatissimo di domande e non ha condotto ad alcuna realizzazione pratica.
Non siamo evidentemente di fronte a una vera e propria apertura all'emittenza privata o comunitaria sulle frequenze inferiori ai 30 MHz, ma è un passo estremamente significativo da parte di AGCOM. Non occorre dire che adesso il testimone passa ai settori del broadcast e del volontariato, che non devono far cadere nel nulla una opportunità che Radiopassioni - tra gli altri - invoca da anni. È verosimile per esempio che le emittenti che in questi mesi hanno attivato servizi soprattutto musicali in onde medie si facciano avanti con progetti concreti. Ma mi aspetto una analoga reazione anche da parte di quanti si sono detti interessati a modelli di diffusione radiofonica low power in onde medie. È la vostra occasione, gente!
14 giugno 2013
Family Radio, the end of the world as we know it
L'impero radiofonico in onde corte del millenarista Harold Camping, il predicatore-imprenditore capace solo pochi anni fa di conquistare le prima pagine dei giornali di tutto il mondo con le sue previsioni apocalittiche e farlocche, finisce - lui sì - tra un paio di settimane. Il 30 giugno l'impianto di WYFR a Okeechobee in Florida cesserà di trasmettere e non è chiaro quale possa essere il destino ultimo delle trasmissioni ripetute oggi da Taiwan, quasi sicuramente la crisi che ha colpito Family Radio e la malattia che ha messo fuori gioco l'ultranovantenne Camping faranno crollare tutto. La vicenda di Family Radio è lunga più di 80 anni. L'emittente cominciò a trasmettere nei primi anni '70 rilevando gli impianti che erano appartenuti a Radio New York Worldwide sulla costa di Boston e ancora prima dal pioniere americano delle onde corte, Walter Lemmon, che aveva lanciato la Worldwide Broadcasting Corporation nel 1929, nei pressi di Scituate nel Massachusetts. WYFR iniziò a trasmettere dalla stessa località, per trasferirsi più a sud, in Florida, nel 1977. Due anni dopo Scituate venne abbandonata. I primi ascoltatori delle onde corte, specie coloro che negli anni 60 seppero organizzarsi e dare continuità all'hobby delle onde corte attraverso club e associazioni posseggono ancora le cartoline di conferma di "WNYW". Su Web un DXer norvegese (nelle sue lunghe vicissitudini l'emittenti ebbe diversi contatti con la Norvegia) racconta la sua storia. This is the end.
11 giugno 2013
Grecia: l'ente radiotelevisivo ERT costretta a chiudere i battenti nel giro di poche ore?
Forse è il caso di mettersi a monitorare le frequenze della radio nazionale greca dopo l'annuncio-shock del governo, che sarebbe intenzionato a chiudere la ERT nel giro di poche ore. Mesi fa era stato annunciato un piano di risparmio che avrebbe portato alla chiusura di molti canali radiofonici pubblici nazionali e locali e la rete delle onde medie. Poi rispetto a quel piano era stata fatta marcia indietro.
La settimana scorsa il sito The Greek Radio era tornato a ventilare l'ipotesi di un drastico consolidamento dei programmi in un paio di reti. Poche ore fa le agenzie e i quotidiani europei rilanciano invece un comunicato che parla di chiusura totale, con il licenziamento di 2.500 persone. Qui c'è la notizia da Euronews. L'immagine che vedete è quella in diretta dal sito della TV greca, il titolo recita: "il governo chiude ERT, licenziati 2656 dipendenti".
Questo è il laconico testo pubblicato dalla BBC. Da notare che attualmente il canone per la radiotelevisione pubblica viene pagato dalle famiglie attraverso la bolletta dell'elettricità, con un prelievo mensile di 4 euro e 30. Forse si poteva semplicemente aumentare?
Secondo le dichiarazioni governative riportate in home page sul sito ERT l'ente viene chiuso di imperio ma l'intenzione è di creare un nuovo organismo "pubblico ma fuori del controllo dello Stato o dei partiti". In questo momento - 22.30 UTC - sulla frequenza di 7450 kHz si può ascoltare una trasmissione del servizio interno (negli elenchi viene riportato ERT3) dalla Macedonia.
Questo è il laconico testo pubblicato dalla BBC. Da notare che attualmente il canone per la radiotelevisione pubblica viene pagato dalle famiglie attraverso la bolletta dell'elettricità, con un prelievo mensile di 4 euro e 30. Forse si poteva semplicemente aumentare?
Greece suspends state broadcaster ERT to save money
The Greek government has announced that it will shut down the radio and TV services of the state broadcaster ERT. A government spokesman said transmissions would cease early on Wednesday.More than 2,000 employees will be suspended until the company reopens "as soon as possible." It is the latest move in successive rafts of spending cuts and tax rises that the government hope will lead the country out of recession. "ERT is a case of an exceptional lack of transparency and incredible extravagance. This ends now," government spokesman Simos Kedikoglou said, according to the AFP news agency.Unions voiced strong opposition to the move.An engineer at the broadcaster's multimedia department who gave his name as Yannis said: "The government announced that channels will shut down at midnight - after that the screens will go black. "According to the government, from tonight I will be unemployed. It is a complete shock. In four hours' time I will not have a job."ERT is funded by a direct payment of 4.3 euros added monthly to electricity bills.
Secondo quanto emerso dai primi monitoraggi le due frequenze in onde corte di Voice of Greece, 15630 e 9420 kHz, sono on air ma con una portante non modulata. Sulle frequenze in onde medie (reperibili su www.emwg.info), non posso dire ancora, non riesco a sorvegliare le trasmissioni.
Poco fa l'EBU, l'associazione dei broadcaster (quasi tutti pubblici) europei, ha appena diffuso un comunicato in cui il governo di Samaras viene esortato a ritornare sulla sua decisione:
Geneva, 11 June 2013
Today the European Broadcasting Union (EBU) expressed profound dismay on behalf of Europe’s entire public service media community at reports that ERT – a founding Member of the EBU in 1950 – has been shut down with immediate effect. Emergency powers granted to the Finance Minister and the competent Minister have been used to stop ERT’s transmissions, leaving Greek citizens wishing to watch ERT programmes in front of black screens.
In a letter sent today to the Greek Prime Minister, Antonis Samaras, the President of the EBU, Jean Paul Philippot and the EBU Director General, Ingrid Deltenre urged Mr Samaras “to use all his powers to immediately reverse this decision”.
The existence of public service media and their independence from government lie at the heart of democratic societies, and therefore any far-reaching changes to the public media system should only be decided after an open and inclusive democratic debate in Parliament – and not through a simple agreement between two government ministers.
In the letter, the EBU stresses the importance of public service media as an essential pillar of democratic and pluralistic societies across Europe.
The EBU President and DG go on to highlight that “While we recognize the need to make budgetary savings, national broadcasters are more important than ever at times of national difficulty. This is not to say that ERT need be managed less efficiently than a private company. Naturally, all public funds must be spent with the greatest of care.”
The EBU is on standby to offer its knowledge of Europe's public service media to provide the advice, assistance and expertise necessary for ERT to be preserved as a true public broadcaster in the European mould.
Secondo le dichiarazioni governative riportate in home page sul sito ERT l'ente viene chiuso di imperio ma l'intenzione è di creare un nuovo organismo "pubblico ma fuori del controllo dello Stato o dei partiti". In questo momento - 22.30 UTC - sulla frequenza di 7450 kHz si può ascoltare una trasmissione del servizio interno (negli elenchi viene riportato ERT3) dalla Macedonia.
07 giugno 2013
Unesco: cercasi valutatori per un progetto di informatizzazione di 32 emittenti africane
Unesco bandisce un concorso tra singoli consulenti e società specializzate per l'offerta di un piano di valutazione di un progetto attualmente in corso in sette nazioni africane, dove un totale di 32 emittenti radiofoniche locali sono entrate in un progetto di trasformazione tecnologica teso a migliorare la qualità e l'impatto della programmazione - soprattutto rivolta alle donne e alle fasce più povere della popolazione - attraverso le nuove tecnologie. Empowering local radios with ICT è un progetto coordinato dalla società svedese SIDA che si svolge nell'arco del triennio 2012-2014 e ora richiede una fase di valutazione intermedia. Gli interessati sono invitati a stilare un piano con tutte le metriche e i metodi del caso, con un preventivo di spesa per partecipare a una gara di assegnamento di questo processo di misurazione. Il sito del progetto contiene un sacco di materiali sulle emittenti e sullo stato di avanzamento dell'iniziativa.
UNESCO invites external independent evaluators to assess the implementation of the project “Empowering Local Radios with ICTs” and to produce a mid-term external evaluation report.
The report should evaluate the relevance of objectives and progress made to achieve them. It will be used by UNESCO to assess the implementation of activities gearing to results and consider adjustments. UNESCO, with support from the Swedish International Development Cooperation Agency (SIDA), is executing a three-year project entitled “Empowering local radios with ICTs” in 32 radio stations located in Democratic Republic of the Congo, Kenya, Lesotho, Namibia, South Africa and Zambia.The project intends to increase the quality of local radio programming and broadcasting by fully integrating the use of ICTs, strengthening local reporting on development issues and engaging poor people’s participation in debates related to their livelihood and development.A mid-term evaluation has been planned in order to demonstrate achievements realised between the start of project’s full implementation (15 March 2012) and 15 July 2013, and to make suggestions for the following period. More particularly, the evaluation report aims to:
- enhance the project’s relevance, efficiency and effectiveness;- suggest improvements for the following stage of implementation and project replication;- demonstrate the project’s achievements, challenges and lessons learned;- Generate findings regarding the effectiveness of trainings in local radios and its effects on community, especially women and girls;- indicate any risks that may compromise the successful implementation of the project and suggest actions to overcome it.
The evaluation is expected to start on 15 July 2013. The final report must be delivered by 31 October 2013. UNESCO invites interested external independent entities and individual evaluators to submit their proposals, according to the Terms of Reference, by email to Jonathas Mello on or before 24 June 2013, 9 a.m. (Paris time). Proposals must consist of the following:
- description of the research methodology (including strategy to achieve an assessment per country);- timeline;- competitive fee in US dollars;- company description (if applicable); and- relevant examples of previous work.
The evaluator should comply with the following requirements: extensive knowledge of, and minimum five years’ experience, in applying qualitative and quantitative evaluation methods; proven record in designing and leading evaluations; a minimum of ten years’ experience in project evaluation at international level.
Tronsmart MK908, lo "stick-pc" multimediale mette Android sul televisore.


Quasi esattamente un anno fa davo notizia di un prodotto, ExtreamTV, che il mio amico Mauro aveva dimostrato in fase ancora prototipale. Un micro-pc (l'architettura era OMAP) con uscita diretta sullo schermo televisivo attraverso l'interfaccia HDMI e la possibilità di visualizzare applicazioni Android e contenuti multimediali su un normale televisore HD, reso "smart e connected" con la modica spesa di un dispositivo alloggiato nello spazio di una chiavetta. Purtroppo nel frattempo Mauro ha modificato le sue strategie imprenditoriali e temo (per la nostra economia, sarebbe una perdita) che sia andato a operare in estremo oriente, ma è chiaro che la sua idea era giusta. Tronsmart - come riferisce il sito Liliputing, specializzato in pc a fattore di forma microscopica - ha rilasciato un "Tv stick" molto simile, basato su architettura Cortex A9 Rk3188 Quad Core e dotato di GPU Quad Core Mali 400MP4. Il prodotto si chiama MK908 e ha un costo inferiore ai 90 dollari, con spedizione gratuita (10 euro per la spedizione via DHL) da Geekbuying. Racchiude la potenza di un elaboratore Cortex Quad da 1,8 GHz (1), in uno stick poco più grande di una chiavetta USB utilizzata oggi per il digitale terrestre. Monta il sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean ed è dotato di porta USB esterna, oltre che di connettore HDMI da inserire nella corrispondente porta sul televisore.
L'amico anonimo che me l'ha segnalata ragionava giustamente che basterebbe un chip tuner e un convertitore per integrare direttamente a bordo dell'MK908 un sistema completo per la sintonia di segnali FM, DAB e DVB-T, con la demodulazione affidata a un applicazione Android (a 1,8 GHz MK908 è più potente di un supercomputer di 15 anni fa. Penso che sfruttando la connessione USB sia possibile però dialogare con una chiavetta RTL-SDR o similari. Intanto a questo prezzo viene proprio voglia di acquistarlo e provarlo. Ovviamente lo stick computer è compatibile con wi-fi e Bluetooth. Basterebbe davvero pochissimo per estendere le sue possibilità multimediali alla ricezione di segnali radiofonici e televisivi on air. Poi un giorno vedremo tutta questa elettronica inserita direttamente nei televisori.
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