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13 maggio 2014

Contro la radio pubblica greca "in nero": domani la radiomaratona degli ex dipendenti ERT

Prosegue malgrado l'apertura ormai ufficiale del nuovo operatore radiotelevisivo NERIT, la lotta dei giornalisti e dei lavoratori dell'ente pubblico greco ERT, costretto a chiudere i battenti lo scorso 11 giugno con una decisione governativa che non ha precedenti nella storia dei governi democratici elettivi europei. Domani, mercoledì 17, al mattino presto e per 24 ore, il sindacato dei "ridondanti" dell'ERT POSPERT promuove una maratona via radio di cui questa mattina è stato annunciato il programma (la traduzione è di Google Translate, la versione inglese è la più attendibile):

Press conference on the support of 24hours Radiomarathon, [to be] held Wednesday, the 14th / 5, gave at noon today and the POSPERT ERTOPEN offices of IFJ
The interview was attended by journalists of television reportage while absent, as expected, these large assemblies for years supporting policies mnimoniakes silencing those who resist.
Their support in Radiomarathon offered:
The Radio Station "In Red" 105,5 FM with all parts of the network. Station represented the candidate MEP Alexandra Christakaki.
Music Radio Station Atlantis FM 105.2 , which will be regularly associated with the emission of ERTOPEN and relaying our daily program from 14:00 to 15:00.
The Radio Station employee of Halkida, 96,5 FM, with regular connections and broadcast our program from 13:00 to 19:00, as everyday.
And other free radio stations today have expressed interest.
Also attended: President POESY George Savvides, General Secretary of the IFJ Marilena Katsimi, President of hand, Dimitris Kamarinopoulos and members of the Board. During the interview, the committee presented a detailed plan programming Radiomarathon. The event ended with the Way of Manos Loizos, who played the accordion his fellow musician Chris Zerbinos. The POSPERT thanked all participants for their presence.

Il seguente manifesto della "Maratona contro il Nero" spiega come in questi ultimi undici mesi i giornalisti dell'ERT hanno continuato a informare attraverso l'FM e online sul sito ERTOPEN. Vengono menzionate anche le onde corte dell'impianto di Avlis, che dal giorno del blackout non ha praticamente mai smesso di trasmettere. Ecco la schedule riportata proprio oggi da Ivo Ivanos (orari UTC):

from 1300 on  9420 AVL 170 kW / 323 deg to WeEu Greek
from 1300 on  9935 AVL 100 kW / 285 deg to WeEu Greek
from 1300 on 15630 AVL 100 kW / 285 deg to WeEu Greek

Immagino che la radiomaratona venga ripresa anche su queste frequenze (altre ne sono state segnalate nella banda dei 41 metri). Sul sito NERIT ho trovato invece una pagina con le frequenze utilizzate per irradiare i due canali radiofonici ufficiali, il Primo e il Terzo programma.

Radiomarathonios against "In Black"
Wednesday, May 14, 2014
We, the 'redundant' workers of ERT, which resist the coup padlock of June 11, 2013 and not succumbed to blackmail and terrorism of the government, we continue our fight for the reopening of the sole public broadcaster that is none other than the ERT.
We continue with passion and conviction for democracy, culture, objective information on our dignity institutions, values, ethics and against mnimoniakes policies that manipulate the media in order to manipulate the consciousness of the Greek citizen.
The government's memorandum and proponents of "cut" for the country and Hellenism, throwing black only bridge in the country the "Voice of Greece".
Eleven full months produce voluntary program of self-managed FULL free ERT, all! radio programs of ERT in Operating transmitted through ERT3 (Radio & T / C), online from ERTOPEN, patterns and unique: First, Second, Third, Era Sports, World, Voice of Greece, promoting culture and information from the FM via peripheral EPA throughout Greece and shortwave to update our Greek community.
Continue and emit in the black and then we add color to our cause in spite of many, because it keeps us alive solidarity in the world, our debt to mnemonic policies, the constitution, the institutions, values ​​and libraries but 10 dead our struggle for the final victory.
One purpose steeled our faith that we will win and we will win.
TOGETHER with society the role of helmsman and beyond mongers, selfish, saboteurs, disruptors and their fellow travelers who play the game of government.
TOGETHER we want and we can! Outside mechanisms and employers - government minions! All the struggle and fight with dignity, fairness and consistency in our class debt, isolating their abusers, their sycophants, the saboteurs!
On 14 Maiouse cooperation with the RED radio stations and those who respond to the call of our organizing radio marathon to raise money which will meet immediate needs, such as maintenance of transmitters, and offices of Studio ERTOPEN, electricity, phones, transmission costs and production broadcasting program, consumables etc.
All together, in solidarity, without artificial divisions without isolationism, armed with the right us. We call upon all democratic citizens to support our struggle because democracy, dignity and the right to work concern us all.
The ERT BELONGS TO PEOPLE-WINDOW IN SOCIETY
TO CONTINUE THE STRUGGLE AGAINST BLACK
To prevent the selling off of all social GOODS AND SERVICES
TO BE FREEDOM OF SPEECH AND TO LIVE THERE CULTURE
To overthrow undemocratic-fascists - ILLEGALLY-anti-labor legislative decrees AND LAWS
FOR reopen ERT "THE VOICE OF THE PEOPLE '
TO RESTORE DEMOCRACY IN OUR COUNTRY
& We Can Beat &'ll win
Spread - support - participate.


20 febbraio 2014

Un documentario racconta la storia della radiotv greca, ERT. Che continua a trasmettere programmi ribelli

In aprile dovrebbe essere rilasciato il documentario di Yorgos Avgeropoulos "Agorà, dalla democrazia al mercato", sulla repentina chiusura di ERT, l'ente radiotelevisivo pubblico greco. Un primo estratto del film è stato pubblicato su Vimeo. ERT, che aveva trasmesso anche durante l'occupazione nazista, è stata chiusa dal governo greco nel giugno del 2013. Dopo mesi di occupazione la sede di Atene è stata sgomberata dalla polizia. Malgrado questo, alcune frequenze in onde medie (per la precisione 1512 kHz da Chania, 1404 kHz da Komotini e 1260 kHz da Rodi) e corte continuano a trasmettere in mano a ex dipendenti ERT, che diffondono anche uno stream televisivo sul sito ERTopen. Da poche settimane la nuova organizzazione nata dalle ceneri di ERT, EDT - Ellinikí Dimósia Tileórasi, ha iniziato a trasmettere su 729 kHz, sempre in onde medie.

08 novembre 2013

La polizia greca sgombera la sede ex ERT occupata. La sua voce resiste, su Internet e in onde corte.


Nonostante la globalizzazione e il potere dei media sociali, partecipativi e interconnessi non è facile fare chiarezza sulla situazione dell'emittenza pubblica in Grecia dopo la decisione governativa di azzerare lo storico ente ERT per rilanciare la radiotelevisione di stato in una forma diversa, finanziariamente (si dice) meno onerosa. Una decisione che ha ovviamente scatenato notevoli controversie e ha spinto i dipendenti ERT a organizzare una vera e proprie resistenza, che ha occupato la sede centrale di Atene, Radio Megaro, e le sedi locali di un broadcaster molto "complicato", con tanti uffici regionali e una infrastruttura radiofonica fatta ancora di numerose stazioni in onde medie e di un impianto a onde corte attivo - dopo la chiusura dei programmi internazionali in altre lingue - nella copertura di una audience costituita essenzialmente da cittadini greci espatriati e naviganti.

In questi mesi si sono succeduti diversi fatti, a partire dalla decisione dell'EBU, l'unione dei broadcaster (perlopiù pubblici) europei di offrire ai dipendenti ERP un feed satellitare per proseguire le trasmissioni informative. Feed che è rimasto in funzione fino all'agosto scorso, quando è entrata in funzione la EDT (Televisione Pubblica Greca) con i suoi notiziari autonomi, primo passo ufficiale verso la costituzione di NERIT, la "nuova" ERT. 
L'ultimo, drammatico episodio è arrivato all'alba del 7 novembre, quando la polizia ha lanciato una massiccia operazione per evacuare l'edificio di Radio Megaro. Le immagini del notiziario della sera del 7 letto da un tavolo installato sul marciapiede antistante la sede centrale, con alle spalle i poliziotti in tenuta antisommossa che proteggevano la cancellata e gli accessi rimarranno per sempre nella storia del giornalismo e del servizio pubblico.
E adesso? In realtà la situazione continua a essere molto confusa, non solo sul piano amministrativo e regolatorio. Ancora non si conoscono del tutto le strategie programmatiche di NERIT, che secondo il sottosegretario per la Radio e Tv pubblica Pantelis Kapsis (intervista alla radio del giornale To Vima disponibile qui e trascritta, in greco, qui) trasmetterà due programmi televisivi nazionali e non si sa quanti programmi radiofonici nazionali e locali. Kapsis promette che NERIT verrà messa in condizioni di funzionare, rimpiazzando le trasmissioni a interim di EDT, entro la fine di novembre. Ma i telespettatori e ascoltatori greci hanno in realtà avuto la possibilità in questi mesi di usufruire di un altro interim, quello realizzato direttamente dallo staff "resistente" di ERT. Sulle frequenze televisive analogiche in UHF, sull'isofrequenza FM di Atene e di altri impianti, sulle onde medie locali e sulle onde corte in questi mesi sono andati in onda continuamente (fatte salve alcune interruzioni dovute probabilmente alle difficoltà di ricezione dei feed e di una sufficiente alimentazione elettrica), diversi programmi. Fino a fine ottobre, questi feed erano presenti sul satellite Astra della SES e potevano essere riduffusi in Grecia, ma a quanto sembra le pressioni del governo hanno infine indotto SES a spegnere l'interruttore di questo servizio. 
Basta però accendere una radio a onde corte per rendersi conto che sulle tradizionali frequenze di 9420 e 7450 kHz la voce dell'ERT si sente ancora, sicuramente grazie alla disponibilità di tre flussi radiofonici via Internet: ERA Atinas, ERA Thessalonikis e il Trito Prògramma con musica classica. Nel momento in cui scrivo 9420 e 7450 kHz stanno ripetendo il programma di Salonicco. Grazie alla piattaforma ERTOpen.com, ripresa dal sito indipendente The Press Project e dal sito GreekTvLive si possono guardare live via Web i canali ERTNET ET1 e ET3, anche se in questo preciso momento solo ET3 sembra essere attivo. Il canale  parlamentare, "Voulis", viene diffuso sul sito di Tv-Greek.com e da The Press Project. I canali di cui stiamo parlando potrebbero essere disponibili on air in Grecia, attraverso impianti televisivi UHF e sulla radio in FM e onde medie, ma non ci sono notizie certe. Sul sito di ERT Open è disponibile uno stream ripreso in diretta dagli ex occupanti di Radio Megaro, rimasti ancora sulla strada prospiciente a quella che fino a ieri è stata la loro sede. Quanto a Dimosia Tileorasi  il suo sito non sembra riportare alcun collegamento per lo streaming live. In compenso, mentre la polemica politica infuria in Parlamento e il governo trema, è stata bandita una consultazione pubblica sul sito ufficiale Open Government, per invitare i cittadini a esprimersi su come dovrà essere il nuovo ente NERIT.

18 settembre 2013

Grecia, il ministro delle Finanze rottama le antenne di Voice of Greece

Chi segue questo blog anche casualmente saprà che molti dei servizi internazionali multilingue trasmessi per decenni sulle onde corte della radio a partire dagli anni 30 del secolo scorso (quando non esisteva altro mezzo per veicolare informazioni a lunga distanza e in tempo reale) oggi sono stati o vengono rapidamente smantellati. Molti di questi servizi venivano trasmessi da nazioni importanti, grazie agli enti radiofonici finanziati dal denaro pubblico, a questi si aggiungevano i servizi di nazioni più piccole, ma comunque interessate a far sentire la propria presenza all'estero o a mantenere una relazione informativa e "politica" con i propri immigrati. Tutti questi operatori oggi hanno altri mezzi di comunicazione a disposizione e altre priorità di bilancio, le onde corte non hanno (o si dice che non abbiano) un bacino d'utenza tale da giustificare la spesa e tutto viene smantellato.
Uno degli ultimi servizi sopravvissuti in Europa, quello di Voce della Grecia (che trasmette solo in greco per gli espatriati e i naviganti), verrà non solo smantellato ma addirittura rottamato. In questi giorni i tecnici che gestiscono l'impianto di Avlis hanno ricevuto la visita dei rappresentanti di una azienda incaricata di ispezionare i tralicci delle antenne, che a quanto sembra verranno abbattute e rivendute come metallo di risulta. La decisione, secondo The Greek Radio, sarebbe stata presa dal ministro delle Finanze, senza studi costi/benefici che giustifichino una scelta tanto drastica. 
Il tutto si inserisce nella dolorosa vicenda della riconversione dell'ente pubblico radiotelevisivo ERT, che il governo greco ha improvvisamente chiuso e sostituito con un nuovo operatore, ovviamente più snello. In realtà la mossa non era del tutto necessario perché il bilancio di ERT non era in rosso, ma il segnale è chiaro - e tra l'altro riguarda anche economie molto più solide di quella greca: gli "enti pubblici" appartengono a un modello non più sostenibile, non a certi livelli di spesa. Un discorso per certi versi condivisibile, ma non del tutto convincente: servizio pubblico significa anche informazione potenzialmente libera e scomoda per una classe dirigente che ha molte decisioni (prese con i soldi di tutti) discutibili di cui render conto, magari per farsi perdonare.
In questi mesi di duro contrasto tra il governo e gli ex dipendenti dell'ERA, la sezione radiofonica, le onde corte di Avlis hanno funzionato quasi come una emittente pirata, annunciando a volte come Radio Grecia Libera e proponendo notiziari in inglese in aperto contrasto con le posizioni ufficiali governative. Il nuovo ente trasmissivo, NERIT, ancora non è una realtà consolidata. Al vecchio indirizzo ERT, le pagine sono ancora in costruzione e non si sa bene quanti canali radiofonici e televisivi trasmetterà. Attualmente dalla Grecia restano in piedi alcune frequenze in onde medie ma oggettivamente è difficile distinguere quali di questi siano "ufficiali" e quali proseguano le trasmissioni "nonostante tutto". Il sito "resistente" di ERTopen offre per il momento dei canali alternativi, mentre gli aggiornamenti sulla situazione si possono trovare in lingua inglese sulle pagine Web di To Vima. Mentre scrivo, le frequenze in onde corte utilizzate da Voice of Greece sembrano tutte spente e a questo punto il rischio è che il silenzio duri per sempre. Non sembra proprio di essere nell'Unione Europea.

Greek shortwave to be dismantled after order by Ministry of Finance
(Submitted by radiofono.gr on Tue, 17/09/2013) 
The degradation of Greek Radio is going on, having shortwave radio "Voice of Greece" as a victim. This includes 39 shortwave antenna masts hosted in Avlis, which the government plans to sell as scrap metal. The shortwave service started 75 years ago and it is still transmitting in 5 frequencies that cover the globe with shows in Greek for expatriates and foreign language news. The facilities are currently controlled by redundant ERT employes and broadcast the guerilla service of the Greek National Radio ERA. Eighteen months ago, shortwave facilities in Thessaloniki were dismantled.
According to a statement by ERT employees, on Monday morning "in the shortwave broadcasting center of Avlis, a representative of a company that sells metal showed up and started taking photos of the site. After we, ERT people, asked him, we got informed that he had been mandated by the Ministry of Finance to give an offer for the dismantling of 39 masts and purchasing the metal as scrap." The name of company and the registration plate of the car are available.
The union body of ERT notes that this is an area of 1160 acres, featuring 39 metal masts, with a height between 30 and 70 meters each, that function as the shortwave aerials that transmit the "Voice of Greece", the ERA-pénte, across the world.
"Greek shortwave started operating in 1938 and later was also used sent information to the Greek soldiers fighting Fascists in Albania. The only ones who dared to turn it off were the Nazis during the occupation. Since the liberation, it never stopped to link the country with Greek seafarers and the Diaspora. The Voice of Greece broadcasts information, entertainment, culture and tradition from Greece with programs in 12 languages, all over the globe".
It is true that big broadcasters in Europe have decided to stop broadcasting via shortwave, because of cuts and because alternatives tuning possibilities are provided due to the development of technology. On the other hand, in the case of Greece. there are still generations of Greek immigrants abroad and seamen who are still affiliated with shortwave, whereas area around Greece the are still countries with low technological development. Also, it is outragious that the decision to remove an entire radio service was taken by the liquidator of the Ministry of Finance: there is no study about ceasing shortwave by any official body, although the promise was that the future of Greek broadcasting will be decided after an analysis performed by  the administrative Board of the new official broadcaster .

11 giugno 2013

Grecia: l'ente radiotelevisivo ERT costretta a chiudere i battenti nel giro di poche ore?

Forse è il caso di mettersi a monitorare le frequenze della radio nazionale greca dopo l'annuncio-shock del governo, che sarebbe intenzionato a chiudere la ERT nel giro di poche ore. Mesi fa era stato annunciato un piano di risparmio che avrebbe portato alla chiusura di molti canali radiofonici pubblici nazionali e locali e la rete delle onde medie. Poi rispetto a quel piano era stata fatta marcia indietro. 
La settimana scorsa il sito The Greek Radio era tornato a ventilare l'ipotesi di un drastico consolidamento dei programmi in un paio di reti. Poche ore fa le agenzie e i quotidiani europei rilanciano invece un comunicato che parla di chiusura totale, con il licenziamento di 2.500 persone. Qui c'è la notizia da Euronews. L'immagine che vedete è quella in diretta dal sito della TV greca, il titolo recita: "il governo chiude ERT, licenziati 2656 dipendenti".
Questo è il laconico testo pubblicato dalla BBC. Da notare che attualmente il canone per la radiotelevisione pubblica viene pagato dalle famiglie attraverso la bolletta dell'elettricità, con un prelievo mensile di 4 euro e 30. Forse si poteva semplicemente aumentare?

Greece suspends state broadcaster ERT to save money 
The Greek government has announced that it will shut down the radio and TV services of the state broadcaster ERT. A government spokesman said transmissions would cease early on Wednesday.
More than 2,000 employees will be suspended until the company reopens "as soon as possible." It is the latest move in successive rafts of spending cuts and tax rises that the government hope will lead the country out of recession. "ERT is a case of an exceptional lack of transparency and incredible extravagance. This ends now," government spokesman Simos Kedikoglou said, according to the AFP news agency.
Unions voiced strong opposition to the move.
An engineer at the broadcaster's multimedia department who gave his name as Yannis said: "The government announced that channels will shut down at midnight - after that the screens will go black. "According to the government, from tonight I will be unemployed. It is a complete shock. In four hours' time I will not have a job."
ERT is funded by a direct payment of 4.3 euros added monthly to electricity bills.      

Secondo quanto emerso dai primi monitoraggi le due frequenze in onde corte di Voice of Greece, 15630 e 9420 kHz, sono on air ma con una portante non modulata. Sulle frequenze in onde medie (reperibili su www.emwg.info), non posso dire ancora, non riesco a sorvegliare le trasmissioni.
Poco fa l'EBU, l'associazione dei broadcaster (quasi tutti pubblici) europei, ha appena diffuso un comunicato in cui il governo di Samaras viene esortato a ritornare sulla sua decisione:

Geneva, 11 June 2013

Today the European Broadcasting Union (EBU) expressed profound dismay on behalf of Europe’s entire public service media community at reports that ERT – a founding Member of the EBU in 1950 – has been shut down with immediate effect. Emergency powers granted to the Finance Minister and the competent Minister have been used to stop ERT’s transmissions, leaving Greek citizens wishing to watch ERT programmes in front of black screens.
In a letter sent today to the Greek Prime Minister, Antonis Samaras, the President of the EBU, Jean Paul Philippot and the EBU Director General, Ingrid Deltenre urged Mr Samaras “to use all his powers to immediately reverse this decision”.
The existence of public service media and their independence from government lie at the heart of democratic societies, and therefore any far-reaching changes to the public media system should only be decided after an open and inclusive democratic debate in Parliament – and not through a simple agreement between two government ministers.
In the letter, the EBU stresses the importance of public service media as an essential pillar of democratic and pluralistic societies across Europe. 
The EBU President and DG go on to highlight that “While we recognize the need to make budgetary savings, national broadcasters are more important than ever at times of national difficulty. This is not to say that ERT need be managed less efficiently than a private company. Naturally, all public funds must be spent with the greatest of care.”
The EBU is on standby to offer its knowledge of Europe's public service media to provide the advice, assistance and expertise necessary for ERT to be preserved as a true public broadcaster in the European mould.

Secondo le dichiarazioni governative riportate in home page sul sito ERT l'ente viene chiuso di imperio ma l'intenzione è di creare un nuovo organismo "pubblico ma fuori del controllo dello Stato o dei partiti". In questo momento - 22.30 UTC - sulla frequenza di 7450 kHz si può ascoltare una trasmissione del servizio interno (negli elenchi viene riportato ERT3) dalla Macedonia.

14 marzo 2012

Onde medie, quel che resta della Grecia

Undici trasmettitori spenti, nove rimasti in funzione. La cura dimagrante anti-crisi colpisce anche l'infrastruttura a onde medie della radio nazionale greca. L'ottimo blog The Greek Radio, fa il punto della situazione pubblicando la seguente piantina:


Le seguenti frequenze restano attive e giustamente The Greek Radio osserva che se si voleva risparmiare energia non si capisce perché spegnere undici trasmettitori per 500 kW complessivi e lasciarne in piedi per 750 kW (comunque c'è un risparmio da mezzo megawatthora...). Non sono altrettanto chiari, sulla mappa, i pallini grigi in corrispondenza di Lesbos, Patras e Kalamata.


Boyáti Attica
729 kHz (NET 105.8)

Mégara, Attica
666 kHz (programmi internazionali di Filìa)

Málgara Thessaloniki
792 kHz (ERA SPORT)

Corfu
1008 kHz

Komotiní, Rodópi
1404 kHz

Chaniá
1512 kHz

Rhodes, Dodecanese
1494 kHz

Zante
927 kHz

Flórina
1278 kHz

23 agosto 2011

Grecia, la riforma sopprime 15 canali onde medie su 20

Anche l'ente pubblico radiotelevisivo greco ERT subirà una ristrutturazione mirata alla drastica riduzione del debito che i cugini ellenici sono costretti a implementare per sopravvivere. Forse dovremmo pensarci anche noi, almeno per cercare di contenere il gigantismo dei canali televisivi (dare meno soldi ai tre programmi radiofonici sarebbe impossibile, una riduzione comporterebbe la totale chiusura). Tagliare le spese della RAI apparirebbe forse inopportuno in un momento in cui uno dei pochi titoli che in borsa riesce a guadagnare si chiama Mediaset. Ma dovremo arrivarci, così come arriveremo a integrare il canone nella fiscalità generale.
Torniamo però alla Grecia, una nazione che vanta 19 emittenti locali pubbliche attive sulle onde medie (su frequenze non sempre facili da ricevere). La riforma annunciata ieri da Elias Mossialos, ministro e portavoce del Governo, prevede la ristrutturazione del primo programma NET, che sarà orientato alle notizie, uno stile "sinergico" tra Terzo programma e il canale sportivo ERA Spor (penso che voglia dire che quando trasmetterà l'uno non trasmetterà l'altro) e un potenziamento per il Secondo programma. Non si capice bene il destino dell'attuale programma Cosmos 96,3 ma probabilmente scompare o diventa il canale turistico della capitale. Pesante taglio all'emittenza pubblica regionale, che passa da 19 a 9 stazioni con una direzione unica e una programmazione unificata che rispetterà il localismo. Le tre stazioni oggi attive a Thessaloniki, una delle quali opera sulle onde corte, saranno unificate in una sola, mentre ad Atene si studierà appunto la creazione di una stazione multilingue destinata ai turisti. Dei 20 impianti in onde medie in funzione ne verranno chiusi 15 e i cinque che resteranno in piedi saranno gestiti in collaborazione con il Ministero della Difesa. Credo che sia il primo caso di gestione militare di una rete in onde medie. E' una misura che porterà a un significativo risparmio di elettricità (superiore al milione di euro), ma mi chiedo se sia prevista la possibilità di cedere questi impianti ai privati, considerando il significativo numero di stazioni pirata che operano con trasmettitori marittimi tra i 1600 e i 1800 kHz. Annunciata invece la chiusura della rivista ufficiale, il locale Radiocorriere.
La scomparsa delle onde medie e delle locali relegherà in archivio, insieme a tante altre, le lettere di conferma che verificano le ricezioni locali sul network regionalizzato. Oggi il primo programma greco arriva su 729 kHz, il secondo su 1386 e ERA Spor trasmette su 981 kHz. Thessaloniki utilizza i 1044 e i 1179 kHz. ERA Filia trasmette in più lingue su 666 kHz e il sito ufficiale ERT assegna sei frequenze al canale nazionale ERA Diethìs a copertura del Sud Mediterraneo, canali che dovrebbero essere quelli corrispondenti alle locali Zante 927, Ioannina 765, Corfu 1008, Komotini 1404, Rhodes 1494 e Chania 1512. Liste hobbystiche come EMWG.info riportano in effetti una ventina di frequenze in onde medie (666, 765, 792, 927, 945, 954, 981, 1008, 1044, 1080, 1179, 1278, 1314, 1350, 1404, 1485, 1494, 1512, 1584, 1602 kHz), bisogna capire se verranno colpiti solo gli impianti più piccoli e periferici o se viceversa cadranno anche quelli a copertura nazionale. Io scommetterei sulla sopravvivenza di 729, 666, 981, 1044 (o 1179) e 1386.

20 luglio 2010

Pista anarchica e caso Siemens dietro il delitto di Atene?

Il sito informativo in bulgaro, greco e inglese GRReporter.info fornisce un chiaro riassunto in inglese della meccanica e delle prime ipotesi formulate dagli investigatori in relazione all'omicidio del giornalista Sokràtis Ghiòlia, morto ieri mattina in un sobborgo di Atene.
Ghiòlia, 37 anni, un figlio di 2 e una moglie incinta di un secondo, sarabbe stato attirato molto presto, al mattino, in un agguato organizzato da un gruppo di fuoco di tre persone. Travestiti da poliziotti i tre avrebbero citofonato alla loro vittima invitandolo a scendere per strada a causa del tentativo di furto della sua automobile. Ghiòlia, collaboratore del blog Troktiko e direttore delle news della stazione Radio Thema, sarebbe stato colpito da 16 proiettili su entrambi i lati del corpo. Alcuni di questi proiettili, calibro 9 parabellum, sarebbero stati esplosi secondo la polizia dalla stessa pistola (non una mitraglietta o un fucile automatico come avevo scritto ieri) che lo scorso anno era servita per uccidere un poliziotto in un delitto poi rivendicato dalla nuova sigla terroristica Setta Rivoluzionaria.
GR Reporter parla anche di strani precedenti relativi alla collaborazione tra Ghiòlias e Makis Triandafilopoulos, noto giornalista investigativo greco. I rapporti tra i due sarebbero finiti bruscamente a causa di vari attriti un paio di anni fa, quando Ghiòlias e Triandafilopoulos litigarono sulla pubblicazione delle fotografie di un tresca tra un politico e una delle impiegate dello staff dello stesso Triandafilopoulos. Sei mesi fa Ghiòlias era stato arrestato per diffamazione di un altro associato di Triandafilopoulos, che il giornalista ucciso aveva accusato di presiedere la società coinvolta nel grande scandalo delle mazzette del gruppo tedesco Siemens. Si era in realtà trattato di omonimia, ma la persona presa di mira da Ghiòlias lo denunciò e la polizia finì per convocarlo, sequestrando alcuni server utilizzati da Troktiko. Ma adesso salta fuori il collegamento con la Setta Rivoluzionaria, una possibile formazione terroristica anarchica (leggo sempre su GRReporter) formatasi tra fine 2008 e inizio 2009 dopo una scissione del gruppo Lotta Rivoluzionaria. Proprio un anno fa la Setta rivendicò l'omicidio di un poliziotto 40enne ad Atene. Nel marzo di quest'anno, in un altro scontro a fuoco con la polizia è morto Lambros Foundas, biologo 35enne a suo tempo coinvolto con le attività di Lotta Rivoluzionaria, trovato in possesso di esplosivi e lettere relative alla nuova formazione.
Quali sono dunque le ragioni della morte di Ghiòlias, una morte così mirata? Quali risvolti politici può avere e quali eventuali collegamenti con il caso Siemens e con le relazioni turbolente tra la vittima e Triandafilopoulos? Come si sa la nazione sta attraversando una difficilissima fase economica e politica ed è al centro di una delle zone più magmatiche e velenose d'Europa, al confine tra Albania, Macedonia, Bulgaria e Turchia. Oggi, 20 luglio, i nazionalisti ricordano l'Operazione Attila I, l'invasione turca di una Cipro da poco indipendente e federale, avvenuta appunto il 20 luglio 1974 (questa prima invasione venne decisa in seguito a un mezzo tentativo - greco - di rovesciare il premier cipriota Makarios e venne seguita un mese dopo, con Makarios di nuovo al potere, dalla definitiva invasione di Cipro del Nord, ancora oggi una forte area di instabilità). Probabilmente in Grecia qualcuno teme che questo delitto possa scatenare una spaventosa escalation di eventi. Continuo a seguire lo stream di Radio Thema e le discussioni su Ghiòlia sono praticamente ininterrotte.

Journalist Investigating the Siemens Affair was Killed
19 July 2010

The director of Theme 98.9 radio station and Troktiko e-blog Sokratis Golias was shot pointblank outside his home in the Athens suburb Iliupolis at 5.20 am this morning.

The 37-year-old Golias wasn't well-known to the general public but his name was very popular in the journalist circles. He is a longtime associate of the famous journalist Makis Triandafilopoulos, the best investigation journalist in Greece. He was in the media limelight for the fist time in 2008 when he left the team of Triandafilopoulos disgracefully. The reason lied in their disagreement on whether to publish pictures proving the close relation between a Greek politican and a lady of his employees.
He was again in the headlines 6 months ago when he was arrested on charges of defamation. He had claimed in his blog that another associate of Triandafilopoulos, George Psaras, was CEO of the company Telepassport through which, it is believed, the black cash money of Siemens were transferred. Then it turned out that this is a coincidence of surnames. George Psaras sued Golias and he was arrested again early in the morning and taken from his home to the prosecutor. Then the police confiscated and the Troktiko blog computers.
It is not clear yet whether the murder of Sokratis Golias has something to do with the Siemens affair. The police are still investigating the motives for the murder. The wife of the journalist is shocked and unable to testify. The victim is the father of a 2-year-old child and his wife is pregnant with their second child. One interesting detail is that the Alter TV, where Sokratis Golias had been working and Makis Triandafilopoulos is still working, was attacked by terrorists three times in the last years and, fortunately, there were no victims.
The murderers were two or three and were disguised as policemen. They knocked on the front door, saying that someone tried to steal the car and motorcycle of the journalist. When Sokratis Golias opened the door, they fired five bullets in him. Death occurred instantly. The murder is being investigated by the Security Service in Attica and the Anti-Terrorist Office. According the official police information, Golias was killed with the same weapon that was used in the attack to the police station in Koridalos. Then the Sect of Revolutionaries took the responsibility for the terrorist attack.