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13 maggio 2014

Contro la radio pubblica greca "in nero": domani la radiomaratona degli ex dipendenti ERT

Prosegue malgrado l'apertura ormai ufficiale del nuovo operatore radiotelevisivo NERIT, la lotta dei giornalisti e dei lavoratori dell'ente pubblico greco ERT, costretto a chiudere i battenti lo scorso 11 giugno con una decisione governativa che non ha precedenti nella storia dei governi democratici elettivi europei. Domani, mercoledì 17, al mattino presto e per 24 ore, il sindacato dei "ridondanti" dell'ERT POSPERT promuove una maratona via radio di cui questa mattina è stato annunciato il programma (la traduzione è di Google Translate, la versione inglese è la più attendibile):

Press conference on the support of 24hours Radiomarathon, [to be] held Wednesday, the 14th / 5, gave at noon today and the POSPERT ERTOPEN offices of IFJ
The interview was attended by journalists of television reportage while absent, as expected, these large assemblies for years supporting policies mnimoniakes silencing those who resist.
Their support in Radiomarathon offered:
The Radio Station "In Red" 105,5 FM with all parts of the network. Station represented the candidate MEP Alexandra Christakaki.
Music Radio Station Atlantis FM 105.2 , which will be regularly associated with the emission of ERTOPEN and relaying our daily program from 14:00 to 15:00.
The Radio Station employee of Halkida, 96,5 FM, with regular connections and broadcast our program from 13:00 to 19:00, as everyday.
And other free radio stations today have expressed interest.
Also attended: President POESY George Savvides, General Secretary of the IFJ Marilena Katsimi, President of hand, Dimitris Kamarinopoulos and members of the Board. During the interview, the committee presented a detailed plan programming Radiomarathon. The event ended with the Way of Manos Loizos, who played the accordion his fellow musician Chris Zerbinos. The POSPERT thanked all participants for their presence.

Il seguente manifesto della "Maratona contro il Nero" spiega come in questi ultimi undici mesi i giornalisti dell'ERT hanno continuato a informare attraverso l'FM e online sul sito ERTOPEN. Vengono menzionate anche le onde corte dell'impianto di Avlis, che dal giorno del blackout non ha praticamente mai smesso di trasmettere. Ecco la schedule riportata proprio oggi da Ivo Ivanos (orari UTC):

from 1300 on  9420 AVL 170 kW / 323 deg to WeEu Greek
from 1300 on  9935 AVL 100 kW / 285 deg to WeEu Greek
from 1300 on 15630 AVL 100 kW / 285 deg to WeEu Greek

Immagino che la radiomaratona venga ripresa anche su queste frequenze (altre ne sono state segnalate nella banda dei 41 metri). Sul sito NERIT ho trovato invece una pagina con le frequenze utilizzate per irradiare i due canali radiofonici ufficiali, il Primo e il Terzo programma.

Radiomarathonios against "In Black"
Wednesday, May 14, 2014
We, the 'redundant' workers of ERT, which resist the coup padlock of June 11, 2013 and not succumbed to blackmail and terrorism of the government, we continue our fight for the reopening of the sole public broadcaster that is none other than the ERT.
We continue with passion and conviction for democracy, culture, objective information on our dignity institutions, values, ethics and against mnimoniakes policies that manipulate the media in order to manipulate the consciousness of the Greek citizen.
The government's memorandum and proponents of "cut" for the country and Hellenism, throwing black only bridge in the country the "Voice of Greece".
Eleven full months produce voluntary program of self-managed FULL free ERT, all! radio programs of ERT in Operating transmitted through ERT3 (Radio & T / C), online from ERTOPEN, patterns and unique: First, Second, Third, Era Sports, World, Voice of Greece, promoting culture and information from the FM via peripheral EPA throughout Greece and shortwave to update our Greek community.
Continue and emit in the black and then we add color to our cause in spite of many, because it keeps us alive solidarity in the world, our debt to mnemonic policies, the constitution, the institutions, values ​​and libraries but 10 dead our struggle for the final victory.
One purpose steeled our faith that we will win and we will win.
TOGETHER with society the role of helmsman and beyond mongers, selfish, saboteurs, disruptors and their fellow travelers who play the game of government.
TOGETHER we want and we can! Outside mechanisms and employers - government minions! All the struggle and fight with dignity, fairness and consistency in our class debt, isolating their abusers, their sycophants, the saboteurs!
On 14 Maiouse cooperation with the RED radio stations and those who respond to the call of our organizing radio marathon to raise money which will meet immediate needs, such as maintenance of transmitters, and offices of Studio ERTOPEN, electricity, phones, transmission costs and production broadcasting program, consumables etc.
All together, in solidarity, without artificial divisions without isolationism, armed with the right us. We call upon all democratic citizens to support our struggle because democracy, dignity and the right to work concern us all.
The ERT BELONGS TO PEOPLE-WINDOW IN SOCIETY
TO CONTINUE THE STRUGGLE AGAINST BLACK
To prevent the selling off of all social GOODS AND SERVICES
TO BE FREEDOM OF SPEECH AND TO LIVE THERE CULTURE
To overthrow undemocratic-fascists - ILLEGALLY-anti-labor legislative decrees AND LAWS
FOR reopen ERT "THE VOICE OF THE PEOPLE '
TO RESTORE DEMOCRACY IN OUR COUNTRY
& We Can Beat &'ll win
Spread - support - participate.


20 febbraio 2014

Un documentario racconta la storia della radiotv greca, ERT. Che continua a trasmettere programmi ribelli

In aprile dovrebbe essere rilasciato il documentario di Yorgos Avgeropoulos "Agorà, dalla democrazia al mercato", sulla repentina chiusura di ERT, l'ente radiotelevisivo pubblico greco. Un primo estratto del film è stato pubblicato su Vimeo. ERT, che aveva trasmesso anche durante l'occupazione nazista, è stata chiusa dal governo greco nel giugno del 2013. Dopo mesi di occupazione la sede di Atene è stata sgomberata dalla polizia. Malgrado questo, alcune frequenze in onde medie (per la precisione 1512 kHz da Chania, 1404 kHz da Komotini e 1260 kHz da Rodi) e corte continuano a trasmettere in mano a ex dipendenti ERT, che diffondono anche uno stream televisivo sul sito ERTopen. Da poche settimane la nuova organizzazione nata dalle ceneri di ERT, EDT - Ellinikí Dimósia Tileórasi, ha iniziato a trasmettere su 729 kHz, sempre in onde medie.

08 novembre 2013

La polizia greca sgombera la sede ex ERT occupata. La sua voce resiste, su Internet e in onde corte.


Nonostante la globalizzazione e il potere dei media sociali, partecipativi e interconnessi non è facile fare chiarezza sulla situazione dell'emittenza pubblica in Grecia dopo la decisione governativa di azzerare lo storico ente ERT per rilanciare la radiotelevisione di stato in una forma diversa, finanziariamente (si dice) meno onerosa. Una decisione che ha ovviamente scatenato notevoli controversie e ha spinto i dipendenti ERT a organizzare una vera e proprie resistenza, che ha occupato la sede centrale di Atene, Radio Megaro, e le sedi locali di un broadcaster molto "complicato", con tanti uffici regionali e una infrastruttura radiofonica fatta ancora di numerose stazioni in onde medie e di un impianto a onde corte attivo - dopo la chiusura dei programmi internazionali in altre lingue - nella copertura di una audience costituita essenzialmente da cittadini greci espatriati e naviganti.

In questi mesi si sono succeduti diversi fatti, a partire dalla decisione dell'EBU, l'unione dei broadcaster (perlopiù pubblici) europei di offrire ai dipendenti ERP un feed satellitare per proseguire le trasmissioni informative. Feed che è rimasto in funzione fino all'agosto scorso, quando è entrata in funzione la EDT (Televisione Pubblica Greca) con i suoi notiziari autonomi, primo passo ufficiale verso la costituzione di NERIT, la "nuova" ERT. 
L'ultimo, drammatico episodio è arrivato all'alba del 7 novembre, quando la polizia ha lanciato una massiccia operazione per evacuare l'edificio di Radio Megaro. Le immagini del notiziario della sera del 7 letto da un tavolo installato sul marciapiede antistante la sede centrale, con alle spalle i poliziotti in tenuta antisommossa che proteggevano la cancellata e gli accessi rimarranno per sempre nella storia del giornalismo e del servizio pubblico.
E adesso? In realtà la situazione continua a essere molto confusa, non solo sul piano amministrativo e regolatorio. Ancora non si conoscono del tutto le strategie programmatiche di NERIT, che secondo il sottosegretario per la Radio e Tv pubblica Pantelis Kapsis (intervista alla radio del giornale To Vima disponibile qui e trascritta, in greco, qui) trasmetterà due programmi televisivi nazionali e non si sa quanti programmi radiofonici nazionali e locali. Kapsis promette che NERIT verrà messa in condizioni di funzionare, rimpiazzando le trasmissioni a interim di EDT, entro la fine di novembre. Ma i telespettatori e ascoltatori greci hanno in realtà avuto la possibilità in questi mesi di usufruire di un altro interim, quello realizzato direttamente dallo staff "resistente" di ERT. Sulle frequenze televisive analogiche in UHF, sull'isofrequenza FM di Atene e di altri impianti, sulle onde medie locali e sulle onde corte in questi mesi sono andati in onda continuamente (fatte salve alcune interruzioni dovute probabilmente alle difficoltà di ricezione dei feed e di una sufficiente alimentazione elettrica), diversi programmi. Fino a fine ottobre, questi feed erano presenti sul satellite Astra della SES e potevano essere riduffusi in Grecia, ma a quanto sembra le pressioni del governo hanno infine indotto SES a spegnere l'interruttore di questo servizio. 
Basta però accendere una radio a onde corte per rendersi conto che sulle tradizionali frequenze di 9420 e 7450 kHz la voce dell'ERT si sente ancora, sicuramente grazie alla disponibilità di tre flussi radiofonici via Internet: ERA Atinas, ERA Thessalonikis e il Trito Prògramma con musica classica. Nel momento in cui scrivo 9420 e 7450 kHz stanno ripetendo il programma di Salonicco. Grazie alla piattaforma ERTOpen.com, ripresa dal sito indipendente The Press Project e dal sito GreekTvLive si possono guardare live via Web i canali ERTNET ET1 e ET3, anche se in questo preciso momento solo ET3 sembra essere attivo. Il canale  parlamentare, "Voulis", viene diffuso sul sito di Tv-Greek.com e da The Press Project. I canali di cui stiamo parlando potrebbero essere disponibili on air in Grecia, attraverso impianti televisivi UHF e sulla radio in FM e onde medie, ma non ci sono notizie certe. Sul sito di ERT Open è disponibile uno stream ripreso in diretta dagli ex occupanti di Radio Megaro, rimasti ancora sulla strada prospiciente a quella che fino a ieri è stata la loro sede. Quanto a Dimosia Tileorasi  il suo sito non sembra riportare alcun collegamento per lo streaming live. In compenso, mentre la polemica politica infuria in Parlamento e il governo trema, è stata bandita una consultazione pubblica sul sito ufficiale Open Government, per invitare i cittadini a esprimersi su come dovrà essere il nuovo ente NERIT.

18 settembre 2013

Grecia, il ministro delle Finanze rottama le antenne di Voice of Greece

Chi segue questo blog anche casualmente saprà che molti dei servizi internazionali multilingue trasmessi per decenni sulle onde corte della radio a partire dagli anni 30 del secolo scorso (quando non esisteva altro mezzo per veicolare informazioni a lunga distanza e in tempo reale) oggi sono stati o vengono rapidamente smantellati. Molti di questi servizi venivano trasmessi da nazioni importanti, grazie agli enti radiofonici finanziati dal denaro pubblico, a questi si aggiungevano i servizi di nazioni più piccole, ma comunque interessate a far sentire la propria presenza all'estero o a mantenere una relazione informativa e "politica" con i propri immigrati. Tutti questi operatori oggi hanno altri mezzi di comunicazione a disposizione e altre priorità di bilancio, le onde corte non hanno (o si dice che non abbiano) un bacino d'utenza tale da giustificare la spesa e tutto viene smantellato.
Uno degli ultimi servizi sopravvissuti in Europa, quello di Voce della Grecia (che trasmette solo in greco per gli espatriati e i naviganti), verrà non solo smantellato ma addirittura rottamato. In questi giorni i tecnici che gestiscono l'impianto di Avlis hanno ricevuto la visita dei rappresentanti di una azienda incaricata di ispezionare i tralicci delle antenne, che a quanto sembra verranno abbattute e rivendute come metallo di risulta. La decisione, secondo The Greek Radio, sarebbe stata presa dal ministro delle Finanze, senza studi costi/benefici che giustifichino una scelta tanto drastica. 
Il tutto si inserisce nella dolorosa vicenda della riconversione dell'ente pubblico radiotelevisivo ERT, che il governo greco ha improvvisamente chiuso e sostituito con un nuovo operatore, ovviamente più snello. In realtà la mossa non era del tutto necessario perché il bilancio di ERT non era in rosso, ma il segnale è chiaro - e tra l'altro riguarda anche economie molto più solide di quella greca: gli "enti pubblici" appartengono a un modello non più sostenibile, non a certi livelli di spesa. Un discorso per certi versi condivisibile, ma non del tutto convincente: servizio pubblico significa anche informazione potenzialmente libera e scomoda per una classe dirigente che ha molte decisioni (prese con i soldi di tutti) discutibili di cui render conto, magari per farsi perdonare.
In questi mesi di duro contrasto tra il governo e gli ex dipendenti dell'ERA, la sezione radiofonica, le onde corte di Avlis hanno funzionato quasi come una emittente pirata, annunciando a volte come Radio Grecia Libera e proponendo notiziari in inglese in aperto contrasto con le posizioni ufficiali governative. Il nuovo ente trasmissivo, NERIT, ancora non è una realtà consolidata. Al vecchio indirizzo ERT, le pagine sono ancora in costruzione e non si sa bene quanti canali radiofonici e televisivi trasmetterà. Attualmente dalla Grecia restano in piedi alcune frequenze in onde medie ma oggettivamente è difficile distinguere quali di questi siano "ufficiali" e quali proseguano le trasmissioni "nonostante tutto". Il sito "resistente" di ERTopen offre per il momento dei canali alternativi, mentre gli aggiornamenti sulla situazione si possono trovare in lingua inglese sulle pagine Web di To Vima. Mentre scrivo, le frequenze in onde corte utilizzate da Voice of Greece sembrano tutte spente e a questo punto il rischio è che il silenzio duri per sempre. Non sembra proprio di essere nell'Unione Europea.

Greek shortwave to be dismantled after order by Ministry of Finance
(Submitted by radiofono.gr on Tue, 17/09/2013) 
The degradation of Greek Radio is going on, having shortwave radio "Voice of Greece" as a victim. This includes 39 shortwave antenna masts hosted in Avlis, which the government plans to sell as scrap metal. The shortwave service started 75 years ago and it is still transmitting in 5 frequencies that cover the globe with shows in Greek for expatriates and foreign language news. The facilities are currently controlled by redundant ERT employes and broadcast the guerilla service of the Greek National Radio ERA. Eighteen months ago, shortwave facilities in Thessaloniki were dismantled.
According to a statement by ERT employees, on Monday morning "in the shortwave broadcasting center of Avlis, a representative of a company that sells metal showed up and started taking photos of the site. After we, ERT people, asked him, we got informed that he had been mandated by the Ministry of Finance to give an offer for the dismantling of 39 masts and purchasing the metal as scrap." The name of company and the registration plate of the car are available.
The union body of ERT notes that this is an area of 1160 acres, featuring 39 metal masts, with a height between 30 and 70 meters each, that function as the shortwave aerials that transmit the "Voice of Greece", the ERA-pénte, across the world.
"Greek shortwave started operating in 1938 and later was also used sent information to the Greek soldiers fighting Fascists in Albania. The only ones who dared to turn it off were the Nazis during the occupation. Since the liberation, it never stopped to link the country with Greek seafarers and the Diaspora. The Voice of Greece broadcasts information, entertainment, culture and tradition from Greece with programs in 12 languages, all over the globe".
It is true that big broadcasters in Europe have decided to stop broadcasting via shortwave, because of cuts and because alternatives tuning possibilities are provided due to the development of technology. On the other hand, in the case of Greece. there are still generations of Greek immigrants abroad and seamen who are still affiliated with shortwave, whereas area around Greece the are still countries with low technological development. Also, it is outragious that the decision to remove an entire radio service was taken by the liquidator of the Ministry of Finance: there is no study about ceasing shortwave by any official body, although the promise was that the future of Greek broadcasting will be decided after an analysis performed by  the administrative Board of the new official broadcaster .