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13 marzo 2013

Nuovo palinsesto per il network RDS

Da lunedì 11 marzo il network RDS ha rinnovato i suoi palinsesti. Confermato l'impianto basato sul flusso musicale con innesti di notizie e altri contributi, ma il discorso viene ricondotto a sei coppie (rigorosamente miste) di conduttori, che si dividono le diverse fasce della seconda mattinata e del tardo pomeriggio nell'arco della settimana. La conduzione in altre fasce è a una sola voce o riprende, come nella prima mattinata, la formula di "Tutti pazzi per RDS".  Ecco il comunicato con tutti i nomi e le indicazioni orarie:


A RDS arriva la conduzione a due.                                                                

Tre coppie, sei voci, sei punti di vista, un solo punto fermo: la musica e l’intrattenimento

Roma, 8 marzo 2013. Primavera all’insegna del rinnovamento per RDS 100% Grandi Successi che ridisegna il palinsesto radiofonico. Il format di successo di “radio di flusso” rimane il punto fermo della programmazione radiofonica firmata RDS, ma, a partire da lunedì 11 marzo, ad arricchire e movimentare la diretta nelle fasce più importanti della giornata, arriva la conduzione a due voci: una femminile, l’altra maschile.
Dal lunedì al sabato, due le coppie protagoniste dalle 9.00 alle 18.00: Anna Pettinelli e Corrado Gentile, conduttore e giornalista della Redazione News del network, saranno on air dalle 9.00 alle 12.00 per parlare di informazione, di attualità e dei sogni degli italiani, mentre Claudio Guerrini e Rosaria Renna terranno compagnia agli ascoltatori dalle 14.00 alle 18.00 e, tra le tante tematiche del pomeriggio, aggiorneranno gli ascoltatori sul mondo del cinema. La terza ed ultima coppia è formata da Chiara Papanicolau e Filippo Firli, in diretta dal lunedì al giovedì, dalle 18.00 alle 22.00, per le interviste, le classifiche e le novità dal mondo musicale.
Ad annunciare le nuove fasce di conduzione, uno spot radiofonico che rispecchia un “gioco delle coppie” fresco, divertente, dinamico e coerente con la promessa “Trasmettiamo voglia di partecipare”: “Anna vorrebbe un uomo informato, informatissimo sull’attualità e capace di sorprendere mentre Corrado vorrebbe una donna affascinante, permalosa, polemica e con una forte personalità. Rosaria lo vuole ironico, brillante, imprevedibile e bellissimo (ma bellissimo non si può!) invece Claudio la vuole esplosiva, chiacchierona e sexy (ma sexy non si può!). Chiara vuole un uomo intelligente e curioso; Filippo una donna alta, bella e che sappia sorprendere”. Tre coppie, sei voci, ognuna con la propria opinione e personalità per dare agli ascoltatori punti di vista diversi.
La fascia serale-notturna prevede la conduzione di Paolo Piva che, dal lunedì al giovedì, sarà on air dalle 22.00 alle 02.00; di Beppe De Marco, venerdì e sabato in diretta dalle 18.00 alle 22.00; e di Renzo Di Falco, in radio dalle 22.00 alle 02.00, sempre il venerdì e il sabato. Rimane, invece, invariata la fascia di conduzione del morning show “Tutti Pazzi per RDS”, dal lunedì al venerdì dalle 05.00 alle 09.00 e il sabato dalle 07.00 alle 09.00 con “Il meglio di Tutti Pazzi per RDS”; quella di Marco Liorni (lunedì – sabato, dalle 12.00 alle 14.00) e quella della domenica (Corrado Trisoglio, dalle 05.00 alle 09.00; Filippo Firli, dalle 09.00 alle 13.00; Beppe De Marco, dalle 13.00 alle 17.00; Paolo Piva, dalle 17.00 alle 21.00; Renzo Di Falco, dalle 21.00 alle 01.00).
“RDS è e rimarrà una radio di flusso dedicata ai grandi successi musicali italiani ed internazionali – dichiara Alessandro Montefusco, station manager di RDS – La centralità del momento musicale non è messa in discussione, ma una conduzione a due voci – energica, fresca, imprevedibile e coinvolgente – capace di raccontare lo stesso mondo in continua evoluzione da due punti di vista diversi, quello maschile da una parte e quello femminile dall’altro, rappresenta un valore aggiunto per coinvolgere gli ascoltatori e “far star bene chi ascolta RDS”. A convincerci ancora più della scelta, il successo del morning show “Tutti Pazzi di RDS” condotto da Rossella Brescia, Max Pagani e Barty Colucci, con la regia di Claudio Cannizzaro, e del gioco condotto da questi ultimi “Maschi vs Femmine”.
“Il rinnovamento del palinsesto – dichiara Massimiliano Montefusco, direttore comunicazione di RDS – risponde alla nuova caratteristica di entertainment company dell’emittente di creare sempre più momenti di confronto e di contatto con gli ascoltatori. La doppia conduzione favorirà questa interazione e renderà così gli ascoltatori protagonisti dello sviluppo dei nuovi contenuti”.

11 gennaio 2009

In Sud America, le emittenti locali cadono nelle reti

Il Diário de Natal racconta il passaggio di una stazione locale in onde medie a una programmazione di rete, quella del giovane network Radio Clube Brasil. Questo è un fenomeno molto peculiare di tutto il Sud America e ha portato a una trasformazione (e per molti versi a un impoverimento) dell'offerta in termini di notizie a approfondimenti locali. Un continente dove le dimensioni geografiche hanno sempre alimentato una forte identità localistica nelle emittenti radiofoniche e dove le autorità statali hanno sempre faticato a imporre il concetto dell'emittenza pubblica, ha cominciato a vivere solo in epoca relativamente recente la problematica economica del sostentamento di questa identità. Le emittenti locali si devono coalizzare perché i mercati pubblicitari urbani non possono garantire risorse sufficienti per tutti. E sempre più spesso le reti hanno una connotazione religiosa, perché in quel caso i soldi arrivano anche senza pubblicità. Questo è tanto più vero nel caso delle onde medie, perché il segnale prodotto da queste emittenti spesso non è di qualità adeguata alle esigenze degli ascoltatori e degli inserzionisti.
La storia di Rede Clube Brasil, costituita lo scorso giugno, è in leggera controtendenza perché la programmazione non è religiosa ma le onde medie restano. Secondo i responsabili di Clube AM Natal, che promette di non limitarsi a ripetere solo i programmi prodotti e irradiati dal network, la stazione cercherà di preservare il più possibile la propria identità. L'avvio ufficiale delle trasmissioni con Rede Clube è prevista per la "terça", il martedì di questa settimana.

Clube AM vai integrar rede nacional de rádio a partir de terça

Fábio Cortez/DN

A Clube AM vira Super Rádio Clube e contará com suporte de uma das maiores redes de rádio do país

A partir da próxima terça-feira, 13, a Rádio Clube AM (antiga Rádio Poti, que opera na freqüência de 1270 Khz) passará a fazer parte de uma das maiores redes de Rádio AM do Brasil, dos Diários Associados: a Rede Clube Brasil. A mudança ocorrerá às 14h30, logo após o programa Bola ao Centro, comandado pelo apresentador esportivo, Jorge Aldir. Com isso, os ouvintes da mais tradicional rádio AM do Estado, terão acesso também, além da programação local, a uma ampla programação nacional e internacional, que é transmitida pela Rede Clube Brasil, via satélite. A partir de agora, a Rádio Clube AM também passará a se chamar a Super Rádio Clube e é a quinta a se integrar ao grupo que já conta com as emissoras do Distrito Federal, Campina Grande (PB), Fortaleza (CE) e Recife (PE).
Para o diretor gerente dos Diários Associados, Albimar Furtado, a Rádio Clube AM ou Super Rádio Clube ganhará em qualidade, fazendo parte da Rede Clube Brasil. ‘‘Mas isso não significa que teremos 100% de programação de Rede, ou que perderemos o vínculo local do nosso público ouvinte. A nossa rádio manterá sua identidade com Natal, realizando jornalismo local, sob a direção de Paulo Tarcísio Cavalcanti, assim como também manterá a mesma qualidade de sempre da programação musical e entretenimento. Só que agora, agregando também o que há de melhor na transmissão via satélite da programação da Rádio Clube Brasil’’, explicou.
De acordo com o gerente de todas as Rádios dos Associados, Arthur Luis Cardoso, sediado em Brasília (DF), a Rede Clube Brasil é uma das maiores do país em sua característica, já que o diferencial é que todas as emissoras de rádio pertencem aos Diários Associados. ‘‘Agora que todas as rádios farão parte da Rede, temos planos para 2009 de abrir para outras emissoras que quiserem se filiar’’, revelou Cardoso.
A criação da Rede Clube Brasil se deu em 18 de junho do ano passado, quando a Rádio Planalto AM - foi a primeira a ser instalada nessa concepção de Rede, uma rádio tradicional de Brasília (DF), com mais de 40 anos de existência e que teve uma resposta muito positiva dos ouvintes para a mudança. ‘‘Esse sempre foi um sonho do Grupo. Portanto, estamos realizando a união de todas as emissoras AM, com a entrada da Rádio Clube AM de Natal. Com isso, temos a possibilidade também de trabalhar de maneira mais forte e unida, tanto perante os artistas convidados, os ouvintes - que ganharão em qualidade de programação nacional - e dos anunciantes. Agora, cada rádio integrada poderá abrir espaços não só para anunciantes locais, como também para nacionais’’, disse Cardoso.
Indagado se a mudança de nome, assim como também a inserção de uma programação nacional não poderia causar estranhamento aos ouvintes, Cardoso disse que a experiência é contrária. ‘‘No caso da Rádio Planalto, nós tínhamos essa preocupação. Mas, o que vimos foi que a audiência aumentou. Porque os ouvintes tradicionais mantém sua fidelidade e outros ficam curiosos, sintonizam e não saem mais’’, disse continuando: ‘‘E tem outra coisa também, a gente respeita as características locais. Cada praça terá sua programação local, com as músicas que as pessoas gostam de ouvir, e também prestação de serviços à comunidade’’, complementou.
Com a inserção da Rede Clube Brasil, a Rádio Clube AM de Natal terá duas modalidades de transmissão: a via satélite, recebida em toda a rede, com programação nacional e participação de locutores nacionais. E a transmissão local, mantendo a programação já existente. Um projeto realizado por toda a rede e que, deverá ser inserido em Natal também, é o Encontro Marcado, no qual um artista é convidado para se apresentar ao vivo em determinado local, os fãs ouvintes são convidados e ele responde a perguntas, enquanto tudo é transmitido pela rádio. Em Brasília, já participaram artistas como Amado Batista e Capital Inicial; em Recife, passou por lá a Banda Calypso. ‘‘Vamos expandir esse projeto para todas as praças’’, garantiu Cardoso.
Manco a farlo apposta, finito di postare questa storia l'aggregatore mi suggerisce quest'altro articolo, questa volta del Correio de Sergipe, che racconta dell'ennesimo programma gionalistico (in onde medie, da Radio Atalaia AM), sacrificato a favore dei sermoni di un predicatore evangelico. E' la storia di Fernandes Dórea, un gionalista che entra così nella schiera dei duemila disoccupati censiti dal sindacato radiofonico di Sergipe. Nell'arco delle 24 ore di trasmissione, racconta Dórea, Atalaia AM ne dedicava solo tre alle notizie, dalle 6 del mattino alle 9. Adesso quella fascia sarà occupata da Daniel Fortes, che oltre a esercitare la professione di pastore evangelico è anche membro della camera municipale di Aracaju, la città da dove trasmette, su 770 kHz, Atalaia.
Jornalismo no rádio "pena" para ficar no ar
Data: 11/01/2009

De acordo com o Sindicato dos Radialistas de Sergipe, cerca de 2 mil profissionais estão sem trabalho no rádio. Em novembro deste ano, o radialista Fernandes Dórea (68) ficou sabendo que o programa jornalístico "Fala Sergipe," que ele apresentava junto com o também radialista Douglas Magalhães, na Rádio Atalaia AM, seria substituído por um programa que deverá ser comandado pelo pastor e atual vereador Daniel Fortes.
O programa, que ia ao ar das 6 às 9 horas da manhã, foi desativado no dia 1º de dezembro. Segundo o sindicato, cinco radialistas da área técnica foram dispensados e outros quatro da área artística também foram demitidos. Esta é a segunda vez que a Rádio Atalaia AM desativa o seu programa jornalístico para arrendar o horário, considerado nobre, para os evangélicos. "A saída de radialistas do rádio tem o dedo dos evangélicos", afirma Dórea, que atua no rádio desde 1968.
Em 2005, quando a Rádio Atalaia AM arrendou pela primeira vez o horário para um grupo evangélico, Dórea também comandava um programa jornalístico. Ele não chegou a ser demitido porque era dirigente sindical, mas ficou dois anos em casa sem trabalhar. "É uma situação angustiante", define. Fernandes Dórea é funcionário da emissora há 20 anos e mais uma vez foi mandado para casa porque tem imunidade até 2011.
Desde que os evangélicos começaram a crescer em ritmo acelerado nas rádios de Aracaju, uma grande polêmica surgiu em torno desses arrendamentos feitos pelas emissoras. "Quem arrenda não emprega", reclama Dórea. Talvez por isso muitos radialistas deixaram a profissão de lado e estão em outras atividades.
Fernandes Dórea conta que das 24 horas de programação da Atalaia AM, apenas três horas eram reservadas para o jornalismo, em cumprimento a lei que exige um percentual de música nacional, música local e de conteúdo informativo. "Agora a emissora está totalmente arrendada para os evangélicos e sem nenhuma função social", critica.

01 ottobre 2008

Helena Salcedo, ecco come sarà la mia Radio del Sur

Alternativa Bolivariana pubblica una intervista con Helena Salcedo, direttrice del progetto Radio del Sur, la rete di emittenti locali in Venezuela e in tutta l'America Latina, sugli obiettivi di questo nuovo circuito transnazionale.
RADIO DEL SUR: LA INTEGRACIÓN A TRAVÉS DE ONDAS HERTZIANAS
Por Adriana Quintero y Dexy García.

Entrevista con Helena Salcedo, directora del Circuito Radio Nacional de Venezuela.

Helena Salcedo, directora del Circuito Radio Nacional de Venezuela, asegura que la Radio del Sur permitirá articular los esfuerzos de muchos países en pro del fortalecimiento de un nuevo orden comunicacional que privilegie la solidaridad y la integración de los pueblos.
Venezuela exhibe avances importantes en la democratización de la información con experiencias exitosas como Telesur y el desarrollo de medios alternativos y comunitarios, además de un buen trecho andado en la constitución conceptual y operativa de la Radio del Sur.
De manera breve y concisa, pero con la rapidez que permiten las convicciones profundas, Helena Salcedo, directora del Circuito Radio Nacional de Venezuela (RNV), valora la consolidación de la Radio del Sur “creo que es importante y necesaria”.
Estima que en la medida que los usuarios empiecen a sentir la inmediatez de este medio de comunicación, le van a dar su justo valor y destacó los aportes que puede reunir “es valiosa porque recoge la experiencia en el área radial de muchos países y pone en evidencia la integración y la solidaridad”.

¿En qué estado se encuentra el proyecto?

“Al aire estará antes de lo que yo misma creo, porque el trabajo está adelantado. Para el territorio nacional ya se tienen habilitados los diales. En el estado Anzoátegui se escuchará a través del 96.7, Barinas 97.3, Bolívar 95.3, Carabobo 101.5, Lara 97.1, Mérida 98.1, Miranda (Guarenas - Guatire) 107.1, Miranda (Valles del Tuy) 97.9, Táchira 99.1, Vargas 98.7 y en el estado Zulia 107.7. Para la capital de la República, estamos a la espera de la asignación”.
Afirma que hay grandes avances, tomando en cuenta que Venezuela ya tenía un trabajo de tres años adelantado y ahora cuenta con el apoyo de la Conferencia de Ministros de Información de los Países No Alineados (Cominac).

¿Cómo funcionará La Radio del Sur?

“Va a funcionar como una red, donde las emisoras de Venezuela se conectan con emisoras de Colombia, éstas a su vez con Ecuador, Nicaragua y otros continentes, sólo por poner un ejemplo, para llevar un mismo mensaje”.
Para la Directora de Radio Nacional de Venezuela ésta es la mejor manera de hacerlo y en ello coinciden otros conocedores de la materia.
“Hay varios investigadores con los que hemos conversado sobre este proyecto, puedo mencionar a Fernando Buen Abad, y todos comparten la idea de que debe ser por medio de un tejido comunicacional, de una red de emisoras que se vayan conectado, porque de esa manera hay la garantía de que llegue la información”, comentó.
Señaló que la Radio del Sur contará con un equipo de traductores y corresponsales en todas partes, quienes garantizarán que se divulgue en diferentes idiomas lo que ocurre en el mundo.

¿Cuáles serán los contenidos de la Radio del Sur?

“Los contenidos de esta época que estamos viviendo, buscando la educación de los usuarios e informar de manera oportuna, con credibilidad, sin sesgo, sin mediatización. Cada día se está trabajando para que los medios de comunicación no sean utilizados como un instrumento de combate”.
¿Considera que para la construcción del Nuevo Orden Mundial de la Información es necesario revisar lo que ha sido el periodismo en los últimos tiempos?
“Esa revisión es importante porque nos va a permitir rescatar la ética y la función del periodismo”.
Salcedo agregó que el Nuevo Orden de la Información debe servir para alimentar la solidaridad, la unión, para educar, conocer y respetar al otro.
La Radio del Sur contará con programas de cooperación entre los Estados para el intercambio de Tecnologías de Información y Comunicación (TIC), así como para la formación y capacitación de personas en el área de la comunicación.

Para enlazar al Asia con el Sur de América

La política comunicacional que ejecuta el Gobierno Bolivariano tiene entre sus premisas estrechar lazos con pueblos hermanos de todo el mundo, a través del intercambio de ideología, cultura, historias y experiencias.
Esa estrategia, que promueve la inclusión es la que precisamente Radio Nacional de Venezuela reforzará a través del intercambio de información y contenidos que se comenzará a generar, con la emisora La Voz de Vietnam de la República Socialista de Vietnam, luego de oficializar el Memorando de Entendimiento suscrito entre ambos países.
Para la directora de Radio Nacional de Venezuela, a partir de este convenio el continente asiático conocerá un poco más de Venezuela, de América del Sur, y viceversa, pues el intercambio será algo cotidiano.
“Queremos que se den cuenta que somos pueblos cercanos, para ello entonces tenemos que seguir profundizando con intercambio de información. El objetivo es que cuando las personas escuchen una información proveniente de Vietnam sepan que ése no es un pueblo lejano e inalcanzable, sino que está a la mano para expresar su solidaridad, su apoyo y colaboración, siempre de manera reciproca”.
Este acuerdo permitirá que Radio Nacional cuente con corresponsales en Asia para obtener información inmediata, vía telefónica, sin invertir altas sumas de dinero, además, aseguró Salcedo que refuerza la idea de la Radio del Sur, creada para “unir al sur del mundo, uniendo al sur del sur”.
Para la directora de Radio Nacional el establecimiento de comisiones mixtas permite desarrollar un compromiso de carácter político e ideológico, “para dar información a nuestras respectivas poblaciones. Eso es lo fundamental. En nuestro país tenemos todos los mecanismos para desarrollar un buen trabajo, siempre que haya voluntad política y aquí, en Radio Nacional, nos sobra voluntad política”.

26 febbraio 2008

Nuovo network regionale FM algerino

Uno dei bersagli più ricchi di opportunità per il cacciatore di stazioni DX nel corso della stagione E-sporadica/tropo estiva nel Mediterraneo è l'Algeria, dove oltre ai canali nazionali la radio di stato diffonde attraverso decine di radio regionali FM. Tra poco ci sarà una opportunità in più. Quella della radio regionale dei monti Ouarsenis (2.000 metri), la cui capitale Tissemsilt, nel primo entroterra algerino, è anche la sede di uno dei dieci parchi nazionali di questo stato africano. La provincia di Tissemsilt è stata finora molto isolata e come scrive il giornale online Liberté, c'è molta attesa per i programmi locali che la nuova sede regionale - posto di lavoro molto ambito tra i giovani studenti della zona - comincerà a trasmettere molto presto.

TISSEMSILT, Bientôt une radio régionale
Par : ABED MEGHIT

La capitale de l'Ouarsenis a pour mission d'apporter un peu de gaieté dans les foyers en les informant sur tous les évènements de la ville. Tissemsilt et sa région ont été dotées d'une radio régionale émettant en bande FM.
Elle est venue à temps pour combler le vide culturel et social qui sépare cette région des autres grandes localités du pays. L'arrivée de Mahfoud Menane à la tête de la radio régionale de la wilaya de Tissemsilt coïncide avec le lancement officiel de la mise en œuvre d'un ambitieux projet qui a tant fait rêver les habitants de cette wilaya.
Cette radio est prête pour le jour J pour être en direct avec les auditeurs. La radio régionale de Tissemsilt “arrosera” partiellement la région de l'Ouarsenis, en attendant sa mise en service. La venue de cette radio comblera un grand vide en matière de communication dans cette région, dans la mesure où elle contribuera à lutter contre l'enclavement et l'isolement qui ont toujours caractérisé cette wilaya au relief montagneux et accidenté.
Cette radio de proximité constitue, en effet, un acquis de taille pour cette région qui a brillé par le manque et l'absence de moyens de communication, véritable colonne vertébrale pour véhiculer le progrès et le développement socio-économiques. Par ailleurs, la radio régionale de Tissemsilt prévoit le recrutement de 23 postes d'emploi. Mahfoud Menane, directeur de la radio régionale de la wilaya de Tissemsilt, a enregistré pas moins de 80 demandes pour les postes de journaliste, animateur, informaticien, cadre administratif, comptable et financier, technicien et réalisateur qui devront répondre aux critères exigés, dont une licence dans la filière demandée, ainsi que les agents de sécurité parmi ceux qui ont le niveau de la 3e année secondaire et les chauffeurs. Les premières épreuves des concours seront entamées dès le 1er mars de l'année en cours.
Une effervescence parmi les jeunes universitaires en quête d'emploi devant le siège de la radio locale de Tissemsilt a été constatée ces derniers jours.




Va in onda l'Europa, non l'Italia

E' stato presentato ufficialmente a Bruxelles il progetto Euranet, il consorzio di emittenti radio europee che a partire dal mese di aprile coprodurrà e trasmetterà programmi radio di interesse "continentale". Si parte con 10 lingue, da estendere gradualmente alle 23 dell'Unione. 16 le stazioni confederate, cui si aggiungono già sette stazioni associate che potranno ripetere le trasmissioni. Sì, avete indovinato, Grecia e Spagna ci sono, l'Italia no. Abbiamo ben altri problemi, noi.
Ecco il testo del comunicato stampa in italiano diffuso oggi sul sito Europa.eu (in allegato sono pubblicati gli elenchi delle stazioni aderenti):

L'Europa in onda: avvio di una rete di radio europee
A partire dall'aprile 2008, 16 stazioni radio di 13 paesi riunite in un consorzio e 7 stazioni radio associate potranno coprodurre e trasmettere simultaneamente, giorno dopo giorno, programmi dedicati all'attualità e alla società nell'Europa a 27.
Tra i programmi di questa rete EUROPEA, trasmessi quotidianamente, rientreranno radiogiornali quotidiani, interviste, dibattiti, rubriche di approfondimento, eventi in diretta. Le prime trasmissioni inizieranno nell'aprile 2008.
In un primo tempo verranno utilizzate 10 lingue (bulgaro, francese, greco, inglese, polacco, portoghese, rumeno, spagnolo, tedesco e ungherese), poi gradualmente tutte le 23 lingue dell'UE.
Questa rete – aperta a tutti i tipi di radio, nazionali, regionali, locali, pubbliche o private – va già da "Radio Polskie" a "Punto Radio" (Spagna), passando per "Deutsche Welle", "Radio Netherlands", "Radio France Internationale" e "Radio Slovenia International".
Altre radio potranno aggiungersi, se saranno conformi alle regole definite dal consorzio.
Il carattere interattivo di questo programma quotidiano, la cui durata è compresa tra 30 e 60 minuti, sarà rafforzato dall'avvio di un portale Internet comune nel luglio 2008.
Il 26 febbraio 2008 Margot WALLSTRÖM, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile delle Relazioni istituzionali e della strategia della comunicazione, ha espresso la propria soddisfazione per il sostegno che la Commissione europea potrà fornire al consorzio europeo delle stazioni radio per una durata di 5 anni a partire dal suo avvio, nel quadro della gara d'appalto del 14.7.2007 e nel più rigoroso rispetto della sua libertà editoriale garantita da una Carta editoriale.
Il 14 dicembre scorso la Commissione ha firmato con il consorzio delle radio coordinato da "Deutsche Welle" e da RFI, vincitore della gara di appalto, un contratto di servizi per un importo di 5,8 milioni di euro all'anno.
I signori Erik BETTERMANN, Antoine SCHWARZ (foto Bernard Revert, da Flickr) e Jan HOOK, rispettivamente presidenti di Deutsche Welle, RFI e Radio Netherlands International hanno sottolineato davanti alla stampa a Bruxelles l'esperienza unica e l'arricchimento che costituiranno i contributi e i punti di vista incrociati apportati dai partecipanti al consorzio per fornire ai cittadini dei 27 paesi dell'UE programmi vivaci e ben documentati sulle questioni relative all'Europa.