16 ottobre 2009

Infomobilità e radio digitale, due potenziali difficili

Sto tornando da Torino dove ho moderato, al Lingotto, dove si è tenuto il salone ITN Infrastructure, telematics, navigation/Telemobility, un convegno sulle prospettive dell'infomobilità con l'introduzione della radio digitale. Non ho segnalato prima questa mia partecipazione perché - onestamente - non mi sembra che eventi di questo genere possano portare qualcosa di nuovo dopo quello che vado scrivendo da esattamente, giorno più giorno meno, quattro anni. Che la radio digitale non sia solo audio, che tra i vari servizi ci siano anche le informazioni a supporto di mobilità veicolare più sicura, razionale, efficiente lo sappiamo benissimo. Che la famiglia di standard TPEG rappresenti una evoluzione sostanziale rispetto alla tradizione rappresentata dall'RDS-TMC (una tradizione che in Italia non è mai stata sfruttata come avrebbe potuto), lo sto ripetendo fino alla nausea.
Come ho avuto modo di dire nel corso del breve incontro di questo pomeriggio - tra le 17 e le 18.30 di un gradevole venerdì autunnale, una bella metafora del senso di accoglienza che circonda la materia qui da noi - l'unica differenza rispetto al passato è che alcuni degli ostacoli normativi al radicamento del DAB in Italia sono stati rimossi e che per la prima volta in 15 anni siamo più o meno nelle condizioni di poter sperare che alla prossima edizione di ITNexpo si possa parlare di concreti casi di implementazione. Nel contesto dell'infomobilità rimane una perplessità che non sarà facile fugare nel breve termine e che è emersa in modo appena accennato negli interventi che si sono succeduti poco fa (per l'audio dell'evento dovrete attendere una connessione meno labile della chiavetta USB che sto utilizzando adesso). L'industria dei terminali è obbligata in qualche modo a risolvere la catastrofica carenza di ricevitori veicolari, di autoradio compatibili con la famiglia Eureka 147. Quello che è stato fatto finora è riuscito solo in minima parte a intaccare la richiesta di dispositivi per la mobilità personale. All'interno dell'auto non c'è ancora modo di ricevere, via DAB, quella pletora di servizi grafico-testuali di cui sentiamo parlare tanto in questi dibattiti. Certo, gli ultimi segnali che arrivano dai costruttori di chipset sono incoraggianti, ma è vitale che questi segnali siano raccolti dall'industria della car radio. Forse a questo proposito possono giovare gli esempi di dispositivi per i servizi di real time traffic information diffusi da infrastrutture numeriche satellitari (Sirius XM) e terrestri (HD Radio) negli Stati Uniti. Più che alla XNAV43HD che Dual aveva annunciato all'inizio dell'anno per i servizi di infotraffico da stazioni HD Radio (il ricevitore non è ancora riportato come disponibile sul sito Dual) penso ai sistemi aftermarket che Alpine e Eclipse hanno realizzato per il servizio Sirius Traffic dell'operatore satellitare Sirius XM. La soluzione Alpine richiede il ricevitore Sirius SIR-ALP10T e un sistema di navigazione Alpine NVE-N872A, mentre Eclipse ha in catalogo un dispositivo con display da 7 pollici AVN6610 da utilizzare con il ricevitore satellitare Sirius SIR-ECL2nt. Non stiamo parlando di un'offerta ricchissima, ma sono punti di riferimento che fanno riflettere sulle reali opportunità di mercato di servizi che non sono comunque facili da gestire.

INFOMOBILITA’ E RADIO DIGITALI

Le potenzialità del Digitale nella diffusione dei contenuti di infomobilità: possibilità, progetti e servizi attivi.
Il workshop si collega al Summit Infomobilità aperto il mattino e rappresenta un momento di approfondimento sul mondo della radio digitale e sul ruolo del broadcaster radiofonico nell’ambito della filiera dell’Infomobilità. L’assegnazione delle frequenze per la Radio Digitale (DAB) in Italia sul Canale 13 rappresenta una svolta epocale, permettendo di affiancare alla Radio tradizionale analogica il segmento digitale, con un oggettivo vantaggio per tutti i cittadini che potranno contare su una moltiplicazione dei contenuti, dei servizi e nell’aggiornamento dell’attuale mezzo radiofonico ad uno sempre più multimediale e interattivo. Ne parlano gli operatori del mondo radiofonico.
Con un focus sul ruolo del broadcaster nella diffusione dei contenuti di infomobilità: possibilità, sperimentazioni, progetti, servizi e sviluppi.

CHAIRMAN: Andrea Lawendel, Giornalista
TAVOLA ROTONDA - Radio Digitale e Infomobilità

Partecipano:

Giuseppe Braccini, Direttore Pianificazione e Sviluppo Business, RAIWAY
Fabrizio Berrini, Segretario Generale, AERANTI CORALLO
Gino Alberico, Studio e ricerca, Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica RAI
Hanns Wolter, Rappresentante World DMB Forum e Club Dab Italia
Eugenio La Teana, Direttore Ricerca e Sviluppo, RTL 102.5

Voce russa, telefonino e onde corte. Ma Praga lascia...

Il servizio internazionale di Voice of Russia, l'erede di Radio Mosca, ha rilasciato un applicativo Windows Mobile che consente l'ascolto dello stream dei suoi programmi in 17 lingue anche sugli smartphone. Nel comunicato diffuso per l'occasione l'emittente afferma che all'inizio del 2010 verranno resi disponibili i client per gli altri sistemi operativi mobili. Diversamente da quasi tutte le altre emittenti a vocazione prettamente internazionale Voce di Russia (che trasmette anche in italiano) sembra intenzionata a potenziare i propri servizi, addirittura portando a 39 il numero delle lingue utilizzate. Tra l'altro vedo che anche il sito Web in russo è stato completamente rinnovato. E' un peccato che per un servizio internazionale che viene potenziato un altro, dalla stessa area geografica, rischia di cessare del tutto. In questi giorni è stato lanciato l'allarme relativo alla continuità delle trasmissioni internazioni di Radio Praga (non in italiano ma con un eccellente servizio in inglese). Il governo ceco ha deciso di tagliare i costi e di spegnere le onde corte (probabilmente per continuare solo su Web). David Vaughn, ex corrispondente della BBC che fino al 2006 ha diretto la sezione inglese), ha scritto una lettera aperta che potete leggere qui sul blog di Chrissy Brand. Secondo David Radio Praga riesce a trasmettere in sei lingue in onde corte spendendo 3 milioni di euro all'anno. Non è una cifra trascurabile, intendiamoci. Resta da capire quanto costerebbe erogare il servizio su Internet raggiungendo lo stesso numero di persone (che con Internet pagherebbero senz'altro di più per ricevere). Bisogna essere onesti: il target di riferimento di Radio Praga non sono certo le popolazioni di aree in cui Internet è una risorsa scarsa o controllata dalle autorità (definizione che forse non sarebbe del tutto fuorviante in diverse nazioni "avanzate"). Erogare uno stream di buona qualità a poche migliaia di indirizzi Ip forse conviene. Ma la radiofonia comporta un indubbio vantaggio in termini di semplicità lato utente. Purtroppo è una semplicità che poche casse pubbliche sono disposte ormai a finanziare.
“La Voce della Russia” avvia il servizio di radiodiffusione sui cellulari

Mosca, 15 ottobre – La Compagnia radiofonica “La Voce della Russia” avvia la radiodiffusione sui cellulari. Dalla data odierna i programmi radio dell’emittente ascoltabili nell’etere de “La Voce della Russia” diventano fruibili per gli utenti dei cellulari.
Il “Progetto “Voce della Russia Mobile” rende i nostri programmi fruibili in qualsiasi punto del mondo dove c’è collegamento “cellulare” di buona qualità”,- ha dichiarato il Presidente de “La Voce della Russia” Andrej Bystritsky. “Il progetto dimostra che le trasmissioni radiofoniche per l’estero rappresentano un servizio moderno e professionale capace di fornire il content ai suoi ascoltatori in tutte le forme richieste oggi nel mondo, compreso in considerazione dello sviluppo delle tecnologie wireless”, - egli ha sottolineato.
Il “Progetto “Voce della Russia Mobile” è orientato innanzitutto agli abitanti dei paesi ad alto livello di sviluppo delle telecomunicazioni, interessati ad ottenere in modo operativo l’informazione sugli avvenimenti che si verificano in Russia e nel mondo.
Attualmente i programmi nell’ambito del progetto “Voce della Russia Mobile” sono fruibili in 17 lingue per gli utenti degli smart phone con piattaforma Windows Mobile. Per ascoltare le trasmissioni de “La Voce della Russia” gli utenti dei cellulari installino un programma trovabile sul sito della Compagnia che viene fornito agli utenti a costo zero.
All’inizio del 2010 “La Voce della Russia” provvederà ad aumentare il numero delle piattaforme e dei dispositivi mobili con l’aiuto dei quali è possibile ascoltare le trasmissioni della Compagnia attraverso il cellulare, nonché a portare il numero delle lingue per la radiodiffusione mobile fino a 39.

HD Radio day, il comunicato in inglese

A integrazione della notizia di ieri ecco la traduzione del comunicato stampa sull'HD Radio Day in un più abbordabile inglese:

Boosted Interest in HD Radio-Technology

On the occasion of the 3rd HD Radio Day on 15th October, 2009, in Lucerne, Switzerland, the organizing European HD-Radio-Alliance (EHDRA) welcomed 100 experts and regulators from ten countries. Renowned speakers from various markets shared the latest tendencies and achievements for the digital transmission of radio programmes. The main focus was on opportunities and stakes for private commercial broadcasters.
1st September 2010 was announced as the launch date for HD Radio services operated by Swiss private commercial radio broadcasters. Furthermore, participants were shown the wide range of HD receivers and were able to field-test HD reception themselves by driving a test car across the Lucerne area.

International HD Radio-Day Lucerne - The third HD Radio Day took place on 15th October, 2009, at the Continental Park Hotel in Lucerne, Switzerland. Various speakers presented recent developments and achievements of HD Radio. Many presentations focused on the upcoming operational start-up of HD Radio in Europe. Speakers from Clear Channel (Len Konecny) and Cox Radio (Steve Fluker) shared their experiences with HD Radio in the U.S. where the technology was introduced a number of years ago.
A variety of test vehicles were at the participants‘ disposal to get an impression of HD Radio-Technology’s advantages on the road. A presentation of receivers showed that there is already a wide range of devices available on the world-wide market, reaching from powerful home stereo hi-fi-systems to car radios and portable devices. HD Radio receivers are even incorporated in the new Microsoft media player ZUNE and the Insignia Walk-Radio.
Several experts who were involved in the numerous field tests in Europe (D/F/CH/RO/UKR/PL/CZ) during the last three years confirmed that HD Radio for private broadcasters can easily be implemented in these countries on the basis of the existing FM network infrastructure, generally with only few and small adaptations needed.
Nevertheless, a number of administrations as well as the public service broadcasters gathered in the EBU still make formal and regulatory reservations against the implementation of HD Radio in Europe. The European HD Radio Alliance (EHDRA) is actively involved in the clarification of these questions, e.g. as a member of the ECC working group FM PT 45.
The Swiss Regulator OFCOM chose a pragmatic approach, as OFCOM’s head of department Marcel Regnotto explained in his welcoming speech. Switzerland is planning to introduce a dual system for digital radio broadcasting, by having the public service broadcaster and new private stations (targeting at a complete linguistic region) transmit their programmes on DAB+, while the existing - exclusively local or regional - FM stations digitize their programmes using their FM frequency. The latter’s new programme licences already include the right to digitally simulcast the original programme on FM, under so-called Secondary Service Terms. A regulation allowing additional programmes and data services will shortly be adopted by the Swiss Government.
In the coming weeks, a task force of 4 to 7 leading Swiss private stations will start the concrete planning of the operational implementation of HD Radio in Switzerland. Their objective is to launch the first commercial HD services on the air on 1st September, 2010. The definite go/no go-decision will be made in April 2010, based on the results of the current planning activities.
Generally, the digitization of radio broadcasting Europe resembles rather a stuck evolution than a revolution. Especially for private broadcasters there is no sure formula that would offer a solution for digitization which can actually be refinanced from the market. The representative of the leading German radio association VPRT, Sebastian Artymiak, stated that Germany is still far away from a digitization of radio broadcasting, as DAB+ (favoured by the public service broadcasters) is not an appropriate solution for the majority of private stations.
At the time being, HD Radio represents by far the most inexpensive option for the digitization of radio broadcasting (besides IP-radio, which however cannot replace a digital terrestrial distribution for licenced radio broadcasters). At one go, local and regional stations for the first time get the possibility to broadcast additional complementary programmes in their licenced area. These benefits were made very clear during the HD Radio event.
Pictures and presentations of the international HD Radio-Day in Lucerne can be downloaded at: www.ehdra.eu


15 ottobre 2009

HF, i mondi misteriosi rivelati dalla visual radio


L'approccio visuale alla ricezione dei segnali radio che sta prendendo piede grazie agli strumenti della software defined radio ci permette di rivelare cose, aspetti delle radiocomunicazioni che il semplice ascolto non potrebbe neppure immaginare. Gli appassionati di segnali lontani sulle onde medie - che faticano maggiormente a superare le distanze transoceaniche - analizzano lo spettro visivamente per dimostrare che le portanti di questi segnali, la radiofrequenza non modulata, è presente nello spettro ricevuto anche quando la modulazione audio è troppo indistinta per essere udibile. Ma ci sono tante altre informazioni che riguardano sia le anomalie come i segnali che rimbalzano sulle fiancate degli aerei lasciando nello spettro strisce luminose simili alle traiettorie delle stelle cadenti; sia le speciali modulazioni usate dagli organismi civili, militari, governativi che continuano, nonostante tutto, a servirsi delle onde corte per le loro comunicazioni.
Qualche tempo fa, il radioamatore tedesco Nils Schiffhauer DK8OK, uno dei più attivi utilizzatori del ricevitore SDR Perseus, aveva pubblicato sul suo sito (l'aggiunta più recente riguarda 210 clip audio di ricezioni HF fatte con Perseus, un archivio pieno di segnali rari ed esotici) una serie di screen capture che dimostravano la presenza, nello spettro dei 19 metri, di segnali radio chiaramente modulati con tecniche di frequency hopping, un sistema di trasmissione numerico che frantuma le informazioni in tanti pezzetti e le invia in tante raffiche distribuite su frequenze diverse. I "burst" identificati da Nils hanno una durata di 40 millisecondi, separati da intervalli di 13 millisecondi. Questo tipo di modulazione viene di solito utilizzato per assicurare una maggiore riservatezza alle comunicazioni o per aumentarne l'efficienza in presenza di condizioni propagative avverse. Per ripristinare il segnale orginale bisogna evidentemente conoscere la corretta sequenza e la ciclicità dei "salti".
Per saperne di più sui sistemi di trasmissione numerica che oggi popolano le HF e le frequenze VHF e UHF terrestri e no, potete scaricare la documentazione relativa a una piattaforma software di analisi di questo tipo di segnali commercializzata dalla tedesca Rohde&Schwarz, AMMOS Automatic modular monitoring of signals, GX4xx. Una brochure di una ventina di pagine si può scaricare a questo indirizzo.

HD Radio in Europa, buone prospettive. In Svizzera

Si è svolta oggi a Lucerna la terza giornata europea della tecnologia HD Radio. Ho ricevuto adesso il comunicato stampa in tedesco, ve lo riporto lo stesso, con qualche spiegazione in attesa che la EHDRA, l'alleanza che promuove il sistema di radio digitale Ibiquity in Europa, pubblichi la versione inglese (insieme alle presentazioni e alle foto). L'evento è diventata l'occasione per fare il punto sulle attività di sperimentazione e promozione di HD Radio anche a livello normativo (in particolare nel gruppo di lavoro dell'ECO sulla digitalizzazione dell'FM di cui ho parlato parecchio recentemente). Ma il comunicato è molto sincero quando dice che la Svizzera viene percepita in questo momento come una nazione particolarmente avanzata in materia di digitalizzazione delle frequenze analogiche. L'ufficio regolatore confederale, rappresentato da Marcel Regnotto, ha infatti spiegato che i titolari delle nuove concessioni FM commerciali possono già utilizzare tecnlogie digitali ibride come HD Radio per diffondere canali secondari e si aspetta solo un regolamento in materia. L'associazione delle radio private elvetiche sta sviluppando piani di implementazione di HD Radio con obiettivi di tempo molto ravvicinati: il primo settembre 2010. Al contrario, afferma il comunicato, nel resto d'Europa la situazione non è altrettanto favorevole e non esistono ricette miracolose per una digitalizzazione capace di essere profittevole sul piano finanziario. In Germania per esempio non è in discussione la scelta del DAB+ per le emittenti commerciali e l'Austria è sulla stessa linea.

Medienmitteilung 15. Oktober 2009

HD Radio-Technologie erfreut sich markant steigender Nachfrage

In Luzern fanden nach 2007 bereits zum dritten Mal die HD Radio-Tage statt. Dieses Jahr konnten die Verantwortlichen der EHDRA (European HD-Radio-Alliance) gegen 100 Fachleute und Behörden-Vertreter aus 10 Ländern begrüssen. Namhafte Referenten aus verschiedenen Ländern zeigten die neuesten Tendenzen und Entwicklungen in der Digitalisierung der Verbreitung von Radioprogrammen. Dabei standen Interessen und Möglichkeiten der privaten Veranstalter im Vordergrund. Für die Schweizer Privatradios wurde der Start von HD Radio Start auf den 1. September 2010 festgelegt und die Teilnehmer konnten sich vom grossen bereits vorhandenen Empfängerangebot überzeugen oder mit einem Testfahrzeug durch die Agglomeration fahren.

Internationale HD Radio-Tage Luzern Am 15. Oktober 2009 fand in Luzern (Hotel Continental) der dritte HD Radio-Tag statt. In verschiedenen Präsentationen wurde die Entwicklung von HD Radio vorgestellt und erläutert. Dieses Jahr standen viele Präsentationen unter dem Zeichen einer sich nahenden operationellen Einführung von HD Radio in Europa. Referenten von Clear Channel (Steve Fluker) und Cox Radio (Len Konecny) berichteten über ihre Erfahrungen aus den USA, wo HD Radio vor einigen Jahren eingeführt wurde. Verschiedene Testfahrzeuge standen bereit, um die Vorzüge der HD Radio-Technik beim Fahren selber zu erleben. Eine Empfänger-Ausstellung zeigte, dass es bereits ein breites Empfängerangebot auf dem Weltmarkt gibt, das von der leistungsfähigen Heimstereo-Anlage über Küchenradio bis Autoradio reicht. Selbst im ZUNE, dem neuen Mediaplayer von Microsoft und dem Insignia Walk-Radio ist bereits ein HD Radio-Empfänger integriert.

Die Praktiker, die in den letzten Jahren in Europa (BRD/F/ CH/RO/UKR/PL/CZ) die vielen Feldversuche durchgeführt haben, bestätigen, dass private Radio HD-Radio in diesen Ländern auf den Basis der bestehenden UKW-Netzinfrastrukturen meistens ohne grosse Anpassungen einführen können. Verschiedenen Administrationen und die in der EBU organisierten öffentlich-rechtlichen Veranstalter haben demgegenüber (noch) formelle und regulative Vorbehalte gegenüber der Einführung von HD Radio in Europa.. Die EHDRA befasst sich aktiv mit der Lösung dieser Fragen, zum Beispiel in der ECC Arbeitsgruppe FM PT 45.

Wie der Vertreter des Bundesamtes für Kommunikation, Marcel Regnotto erläuterte, wählt die Schweiz einen pragmatischen Lösungsansatz, indem sprachregionale Programme auf DAB+ und lokalregionale Programme mit digital UKW verbreitet werden sollen. Die neuen UKW-Konzessionen lassen bereits die digitalen Ausstrahlung auf UKW (als simulcast) bereits zu, (unter sogenannten Secondary Service Terms), und die Regulierung für die zusätzlichen Programme ist kurz vor Fertigstellung.
Eine Gruppe von vier bis sieben der führenden Privatradios der Schweiz startet in den kommenden Wochen die Planungsarbeit für die operationelle Einführung von HD Radio in der Schweiz. Das Ziel besteht darin, im April 2010 den Investitionsentscheid fällen zu können und am 1. September 2010 gemeinsam den operationellen HD Radio Betrieb aufzunehmen in der Schweiz.

Generell sieht es bezüglich der Digitalisierung des Radioverbreitungssignals zurzeit in Europa nicht gerade nach Revolution aus. Insbesondere für private Veranstalter scheinen die Patentrezepte für eine aus dem Markt refinanzierbare Radiodigitalisierungslösung noch nicht gefunden worden zu sein. Wie der Vertreter des größten deutschen Radio Verbandes (VPRT), Sebastian Artymiak ausführte ist man in der BRD noch weit weg von einer tatsächlichen Umsetzung der Radio Digitalisierung, DAB+ scheint als Lösung für die meistern privaten Radios jedenfalls nicht in Frage zu kommen. In die gleiche Richtung äusserten sich Christian Stögmüller, Vorsitzender des Vorstandes Verband Österreichischer Privatsender und der Präsident des Verbandes Schweizer Privatradios, Jürg Bachmann. So betrachtet wird die Schweiz im Ausland gesehen wohl zu Recht als „Turbo Digitalisierer“ dargestellt.

Bilder und die Präsentationen der internationalen HD Radio-Tage in Luzern können auf www.ehdra.eu heruntergeladen werden.


Afsset, prudenza su rischi (incerti) della radiofrequenza

Uno studio dell'agenzia francese incaricata del monitoraggio dei problemi legati all'esposizione alle radiofrequenze, ha stabilito che gli studi in materia pubblicati su scala internazionale sono generalmente poco significativi. In mancanza di dati certi, ha anche precisato l'agenzia, occorre comunque ridurre l'esposizione al pubblico per le frequenze superiori ai 400 MHz e cercare di ridurre ove possibili le soglie di potenza emessa. L'articolo di Le Monde che cita lo studio (e segnalatomi poco fa da Andrea Borgnino) si trova qui.
Quello che segue è il testo del comunicato stampa dell'Afsset, Agence française de sécurité sanitaire de l'environment et du travail. Sul suo sito o seguendo i link in basso si possono scaricare tutti i documenti relativi, incluso il rapporto 2009 citato da Le Monde

15 octobre 2009
Les radiofréquences : mise à jour de l’expertise relative aux radiofréquences, L’Afsset recommande de réduire les expositions.

Face aux incertitudes l’Afsset considère qu’il convient d’agir et fait les recommandations suivantes : développer la recherche, pour lever les incertitudes qui demeurent et se tenir aux aguets des signaux nouveaux qui émergeraient ; réduire les expositions du public.
Le rapport de l’Afsset met en évidence l’existence d’effets des radiofréquences sur des fonctions cellulaires, rapportés par une dizaine d’études expérimentales considérées par l’Afsset comme incontestables. Néanmoins aucun mécanisme d’action entre les radiofréquences et les cellules pour des niveaux d’exposition non thermique n’a été identifié à ce jour. De même le niveau de preuve épidémiologique concernant des excès de certaines tumeurs reste très limité. A contrario, un nombre important d’études ne rapporte pas d’effet particulier. Au total, le niveau de preuve n’est pas suffisant pour retenir en l’état des effets dommageables pour la santé comme définitivement établis. Pour l’Afsset ils constituent des signaux indéniables. Face à ces incertitudes l’Afsset considère qu’il convient d’agir et fait les recommandations suivantes :

•Développer la recherche, pour lever les incertitudes qui demeurent et se tenir aux aguets des signaux nouveaux qui émergeraient.

L’Afsset recommande de cibler en priorité les études épidémiologiques, ainsi que les études sur la reproduction, le développement de l’enfant et de répliquer d’études qui montrent des effets biologiques. Elle recommande de prêter une plus grande attention aux aspects méthodologiques, et, en particulier d’affiner la caractérisation des expositions des populations, à commencer par celle des enfants. Elle met en lumière le retard pris sur la connaissance des effets sanitaires concernant les bandes de fréquences inférieures à 400 MHz et celles de plus de 2GHz, qui correspondent à des expositions professionnelles. D’autres hypothèses sont infirmées par cette expertise (perméabilité de la barrière hématoencéphalique, risque de neurinomes de l’acoustique, effet sur la mélatonine...).

•Réduire les expositions du public.

Ce potentiel de réduction existe s’agissant de l’exposition aux radiofréquences. La priorité va au téléphone portable qui est la première source d’exposition du public. L’affichage intelligible du débit d’absorption spécifique (DAS) permettrait de privilégier les téléphones portables les moins exposants. Par ailleurs, l’Afsset recommande de rechercher les quelques points du territoire où les niveaux d’ondes de radiofréquences sont nettement plus élevés que la moyenne, de les cartographier et de proposer une procédure pour réduire les niveaux. Cette démarche s’inscrit dans une logique environnementale, où, dès lors qu’une exposition peut être réduite, elle doit être envisagée.
L’expertise menée par l’Afsset est inédite tant par l’exhaustivité des publications analysées que par la méthode et l’approche novatrice développée afin de la réaliser. L’expertise a recensé 3 500 références. Le travail a fait se confronter diverses écoles de pensées des scientifiques, des parties prenantes et des lanceurs d’alerte, notamment au travers d’auditions. Les sciences humaines ont été prises en compte dans le processus d’expertise. Enfin, pour la première fois un observateur issu du monde associatif aura suivi l’intégralité des débats.

En savoir plus :
Consulter ou télécharger l´AVIS de l´Afsset (1 Mo)
Consulter ou télécharger la NOTE DE SYNTHESE de l´Afsset (1 Mo)
Consulter ou télécharger le COMMUNIQUE DE PRESSE de l´Afsset (60 Ko)
Consulter ou télécharger la COUVERTURE DU RAPPORT du l´Afsset (3 Mo)
Consulter ou télécharger le RAPPORT de l´Afsset (6 Mo)



14 ottobre 2009

Radioguidàti tra vestigia e monumenti

Sono sempre affascinato dalle suggestioni che mi arrivano dalla newsletter di Carlo Infante, un collega esperto di nuovi media e consulente culturale promotore di iniziative che hanno al centro Internet e la multimedialità. Una delle sue mille idee ha preso corpo la scorsa settimana a Roma, una città per la quale non posso nascondere - da bravo milanese fortunatamente anomalo - un amore sconfinato. La cifra delle ultime scorribande di Carlo è la radio, intesa come le piccole ricetrasmittenti oggi molto in voga nelle comitive di turisti in visita a città d'arte e musei. Le passeggiate radioguidate di Performing Roma, organizzate dal 5 al 9 ottobre tra Viterbo ("Memoria di pietra medievale"), Sutri ("Memoria di pietra etrusca") e Roma, nella stupefacente Piazza di Pietra (forse uno dei monumenti più assurdi di tutta la capitale, con il tempio adrianeo letteralmente inglobato in un palazzo seicentesco che se non sbaglio è o era la sede della Borsa di Roma), mescolano archeologia, paesaggio urbano ed extraurbano, geo-tagging, degustazioni di vini e formaggi e immagino molto altro, in una rivisitazione della socialità che mi sembra autoironica e garbata. I partecipanti si ritrovano, indossano le cuffie e si fanno "promenare" come un piccolo gregge, anarchico e scanzonato. Il tutto viene trasformato in un racconto interattivo su Internet, attraverso vari contributi multimediali su social network geografici, depositi di filmati autoprodotti e altre cose che non conosco neppure. Su MuVideo, per esempio, è stato caricato questo video. Questa ottobrata romana si è esaurita, ma sono sicuro che le idee per altri eventi non mancano. E voi non mancate di consultare il sito Performing Media e di iscrivervi alla newsletter.
Ah, domani, 15 ottobre, a Firenze inizia il Festival della Creatività. Anche questa è una manifestazione molto simpatica, da non perdere.


Tecsun PL-310, più marziana che cinese

A giudicare dalla lunga recensione appena apparsa nella sezione "ultraleggeri" del sito specializzato di Colin Newell, DXer.ca, l'ennesimo gioiellino tascabile cinese a tecnologia DSP promette faville per sensibilità e selettività dalle onde lunghe alla modulazione di frequenza. La radiolina ondel lunghe-medie-corte-FM Tecsun PL-310 copre da 150 kHz a circa 22 MHz, più i 64-108 in FM e monta un chip "single on radio" dell'ormai affermata famiglia Silicon Labs 4734. Il chip implementa dei filtri digitali in media frequenza da 1, 2, 3, 4 e 6 kHz, roba che un tempo si vedeva solo nei ricevitori professionali. Certo, non avrà un front end in cemento armato, ma dalle prove descritte riesce a tirar fuori anche difficili radiofari in onde lunghe. Il costo sullo store di Anonco su eBay è di 27 euro più 11 di spedizione.

Introduction
The Tecsun PL-310 is the latest DSP-enhanced pocket radio produced by China’s premier electronics manufacturer, and was designed to fully utilize all the innovative functions available from the American-designed Silicon Labs’ 4734 DSP chip. A product of the intense competition in the Chinese domestic market, the radio was designed to compete favorably with the Kchibo D96L model, which was introduced in August with very similar features. Because of the economics of the Chinese domestic market, the Tecsun and Kchibo companies have invested heavily in the practical application of the 4734 DSP chip in inexpensive consumer radios, producing models with astonishing capabilities—and very low prices.
The PL-310 was eagerly anticipated by hobbyists desiring a high quality pocket radio with the full range of DSP selectivity choices available from the 4734 DSP chip—1, 2, 3, 4 and 6 kHz filtering options. Such choices were initially offered in the Kchibo D96L model, but with various quirks that made some DXers less than satisfied. In this mini-review, the PL-310 will be extensively compared with the D96L, as well as with the Tecsun PL-300WT (a.k.a. G8), Tecsun’s initial DSP pocket radio model. Such a detailed comparison should enable prospective purchasers to make a decision whether the new PL-310 model will meet their needs.
(continua)


La "radio app" che sfrutta il chip FM di iPhone?

Forse ricorderete i miei post sull'inclusione nell'ultimo iPhone di un chip multimodo per tecnologie wireless (Bluetooth e Wi-Fi) che includeva tuttavia anche un circuito per la sintonia delle stazioni FM e addirittura per la ritrasmissione in FM dell'audio dell'iPhone (per esempio verso l'autoradio della vettura). Al lancio dell'iPhone terza generazione le aspettative per una radio FM integrata andarono deluse. Ora invece sembra che Apple stia per rilasciare una radio.app che darà agli iPhone e agli altri modelli iPod la stessa funzionalità FM dell'iPod Nano. Lo ha rivelato ieri 9to5Mac, (segnalato puntualmente da Rocco e Francesco). Presumibile anche che l'applicazione supporti il Live Pause per congelare l'ascolto delle stazioni per un breve periodo di tempo. Un'altra bella notizia per i fan della convivenza tra digitale (Ip based) e radio analogica.

In-house Radio.app in the works for iPhone and iPod touch
Tue, 10/13/2009 — Seth Weintraub

We've just received a tip that an iPhone radio.app is being developed in-house by Apple for use on the iPhone and iPod touch. From what we know, the app will be allowed to operate in the background like iPod.app and will offer the same functionality as the FM radio in the new iPod Nanos. The source mentioned that this application could also be incorporated into the iPod.app before release.
The holdup on this app is that Apple is trying to integrate the Mobile iTunes Store purchases into the functionality of the program. For instance, if you like a song you are listening to on the radio (and that station supports tagging and you are in the US), you will be able to push a button and see the song (and all of the information around it) in the iTunes Mobile store. With another click, you'll be able to make a purchase. This is an extension of the Song Tagging feature used in the iPod Nanos. Perhaps they could even add some Shazam technology to help with those stations that don't support tagging.
Though it wasn't specified, the app will likely have the same Live Pause functionality that the Nanos currently enjoy.
Apple's iPods and iPhones have been able to receive FM radio signals for some time now. The latest generation of iPhone and iPod touch can even broadcast FM signal, for instance to a car stereo. The ability of the iPhone and iPod touch to receive FM signals has been used solely in the implementation of the Nike+ ecosystem to this point.
This wouldn't be the first time Apple awoke sleeping hardware functionality from its mobile products. Apple sometimes chooses to leave hardware features dormant in their products until they feel the time is right. For instance, Apple didn't enable Bluetooth in its 2nd generation iPod touch until 9 months after it was released. Apple also hasn't enabled the 802.11N +5GHZ wireless networking (which we also hope to see updated shortly) in its latest iPhone and iPods.
The addition of an FM radio would eliminate that advantage from the ZuneHD over Apple's line of Touch OSX products.



13 ottobre 2009

PURE Sensia, la radio digitale con Linux a bordo

Frontier Silicon, fornitore di chipset per apparecchi radio digitali ibridi, annuncia di aver avviato le consegne in volume di Venice 7, nuovo modulo per radio multimodalità DAB/FM/Internet. Nel comunicato Frontier sottolinea che nazioni come il Regno Unito o la Francia hanno già fatto intravedere l'intenzione di passare dall'FM analogica al DAB in un certo numero di anni. E' puro marketing, intendiamoci, ma Frontier ha capito perfettamente che senza un forte impegno di politica industriale e normativo difficilmente la radio digitale potrà sostituire quella analogica. E del resto i prodotti di Frontier si stanno adeguando in fretta allo scenario più probabile, quello di una convivenza tra forme vecchie e nuove di radiofonia e piattaforma Internet come sistema di distribuzione di contenuti audio.
Uno dei clienti più fedeli di Frontier Silicon è PURE, che proprio in queste settimane sta uscendo con un modello di radio ibrida piuttosto interessante, alla luce delle considerazione fatte qui a proposito dell'altro ricevitore ibrido (ma non DAB) Nokia Home Music. PURE Sensia dovrebbe utilizzare una versione precedente di Venus, la 6.2, almeno a quanto spiega un interessante approfondimento di Linux Devices. Nel modulo è presente il chip Frontier Chorus 2 un processore di banda base molto avanzato compatibile con modulazioni digitali e analogiche (resta fuori la radio digitale DRM, forse a causa della diversa variante di modulazione COFDM utilizzata). Sensia è una radio per modo di dire. Il suo sistema operativo è Linux, tanto che sul suo display touchscreen da 5,7 pollici a colori verranno visualizzate anche vere e proprie applet (già pronte quelle per Twitter e Facebook, non a caso Sensia viene presentata come la radio per la Facebook generation). Il nuovo dispositivo PURE - il costo annunciato su Amazon è di 249,99 sterline - può ricevere via etere segnali FM/RDS, DAB e, con un prossimo upgrade al codec AAC+, il DAB+. Via Internet supporta stream mp3-4, Windows e Real. Previste anche connessioni iPod/iPhone e, tramite protocollo UPnP, con il personal computer.
Sensia è a tutti gli effetti un net device e prevede quindi una strategia parallela centrata intorno al portale The Lounge da cui gli utenti Sensia potranno scaricare un media server Win/Mac "Flowserver", ma soprattutto potranno usufruire di una directory di Web radio e canali Podcast che qualunque navigatore può consultare all'indirizzo Thelounge.com. Il portale include un player integrato che permette di riprodurre, da pc, qualcosa come 12000 stazioni (occorre naturalmente il plug-in compatibile con i vari stream). La guida online di The Lounge include molti podcast delle emittenti pubbliche di tutto il mondo e consente di accedere al servizio Listen Again della BBC. Trovate altre informazioni e screenshot su Sensia all'indirizzo del microsito dedicato da PURE al suo nuovo apparecchio, Touchmyradio.com.


Frontier Silicon's Venice 7 module now shipping in multiple products making it the fastest selling DAB module of all time

Hong Kong – 13th October 2009: Frontier Silicon, the leading supplier of digital radio technology, today announces its latest generation of unified receiver module is now shipping in multiple products from the world’s leading DAB/ DAB+/DMB-Radio manufacturers. An achievement made even more impressive given the module entered mass production just three months ago.
Products from a range of manufacturers including, PURE, Roberts and Grundig are entering retail stores in good time for Christmas giving consumers an unprecedented range of choice from entry level through to high end table top and Hi-Fi systems.
Anthony Sethill, CEO Frontier Silicon commented “The roll-out of Venice 7 has been truly remarkable. Within just 3 months from production start, we are now shipping hundreds of thousands of modules a month, as manufacturers realize the cost and power saving advantages of our multi-mode DAB/DAB+/DMB-Radio solution”.
Gerry Thorn, Product Director, Roberts Radio commented “Thanks to Venice 7’s ultra-low power, one of the first products Roberts is bringing to market is a hand-held pocket DAB radio.”
Daniel Todd, Managing Director, Bush Australia commented "Venice 7 has enabled us under the Bush and Grundig brands to be one of the first companies to launch a range of the DAB+ radios with iPOD docker into Australia."
As Europe progresses the switch off of analogue TV, an increasing number of countries are declaring their plans for digital radio migration from AM / FM to one of three variants of the Eureka 147 family. The UK is the largest and most mature market today with over 9.5 million DAB radios in circulation. Switzerland and Australia have launched their digital radio services using DAB+ and are already driving significant market growth. France is launching its digital radio service using DMB-Radio at the end of this year while Germany and Italy are expected to launch in the second half of 2010. The French and UK governments are leading the march to digital with both countries mandating digital switch over to conclude by 2013 and 2015 respectively.
Venice 7 is facilitating the digital radio switch over by providing radio manufacturers with a unifying receiver which supports all three DAB variants along with FM in a single low cost, ultra low power all-in-one module. It is the first fully compliant WorldDMB Profile 1 receiver solution enabling audio manufacturers to deliver a single mass market unified digital radio for Europe and Australia.
The Venice 7 module is compliant with WorldDMB’s Profile 1 specification and low power directives for Europe including the UK’s ‘Energy Saving Recommended’ scheme. Thanks to the Kino 3 baseband processor, Venice 7 is able to demodulate, audio decode and drive an intuitive user interface supporting DAB, DAB+, DMB-Radio and FM in battery and mains operated products. It includes all interfaces necessary for a fully functional radio including iPOD / iPhone docking, needing only power supply, display, keypad, audio amplifier and speakers to complete a product. The module is footprint compatible with the world’s best selling DAB/DAB+ solutions Venice 5 and Venice 5.1 – this means radio manufacturers have a fast-to-market upgrade path to offer all major digital radio standards without the need to redesign their product.