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13 gennaio 2010

L'ITU promuove i nuovi standard per l'auto "connessa"

Per il prossimo salone dell'auto di Ginevra l'ITU bandisce ancora una volta il seminario The Fully Networked Car, dedicato alla discussione delle priorità in materia di standardizzazione delle tecnologie ICT per i veicoli del futuro. L'arrivo delle infrastrutture terrestri a larga banda, la navigazione avanzata, i nuovi sistemi di propulsione e le loro fonti energetiche alternative al petrolio, l'esplodere della multimedialità a bordo inducono l'organismo mondiale delle telecomunicazioni, l'ISO e l'IEC a convocare tutte le parti in gioco per stabilire i futuri standard per applicazioni e servizi avveniristici: guida automatica, sistemi anticollisioni, gestione di flotte, sicurezza, risparmio energetico, infomobilità, telelavoro.
Appuntamento dal 3 al 4 marzo prossimi.

The Fully Networked Car @ Geneva International Motor Show
Workshop 3 - 4 March 2010 New challenges for the car industry

Although deeply affected by the financial crisis, the automotive industry still has a thirst for innovation. New services and applications may provide the unique selling points necessary to give advantage in a depressed market. Development in areas like safety and security, navigation, car maintenance, fleet management, mobile office and entertainment has continued apace. In parallel, a new market imperative is the push for new propulsion technologies.
These changes represent significant opportunities… and some challenges. A key issue is the move from the development stage to actual implementation and many see standardization as a major part of the solution.
With the Geneva International Motor Show on its doorstep The Fully Networked Car is in a unique position to engage with that part of industry all too often missing from the ITS (Intelligent Transport Systems) discussion – the motor industry itself.
For the fifth year running, ITU, ISO and IEC will bring together key players involved in the development of technologies and standards, as well as other major industry figures.
Held during the 2nd Press Day and the first public day of the motor show, the event represents a matchless opportunity for experts and executives from the car industry, ICT community, governments, research and development institutes, academia to share their vision and strategies.
A particular focus in 2010 will be the latest developments in technology and network requirements for electric vehicles.
Collaboration and coordination at an international level is – all parties agree – essential for the industry to move into a deployment phase.

Car industry’s perspective

Today’s communications capabilities give the potential for cars to foresee and avoid collisions, navigate the quickest route to their destination, make use of up-to-the-minute traffic reports, identify the nearest available parking slot, minimize their carbon emissions and provide multimedia communications. Furthermore, environmental concerns have led to the development of new forms of propulsion, such as hybrid, plug-in, electric and fuel cell. Large amounts of resources have been invested in research and development, but global standards are still missing to allow deployment on a large scale.
The development and deployment of electric vehicles is an important issue today. ICTs have a significant role to play in areas such as the careful management of battery status, warranty concerns and driver behaviour. Given the potential of these new technologies for both the automotive and the ICT communities, it is essential for the different parties to understand the requirements for fully networked cars and agree on the solutions to be provided by the network platforms.

ICT industry perspective

The ICT community, for its part, is moving towards Internet protocol (IP) based managed converged broadband networks with the implementation of next generation networks (NGNs).
From the NGN viewpoint, networked vehicles are similar to other types of mobile terminals, and therefore support is provided by standards for so-called fixed mobile convergence (FMC).
Managed broadband IP capabilities, including QoS security and mobility aspects, are under consideration to support new applications and services in the various modes of communication:
  • vehicle-to-vehicle
  • vehicle-to-infrastructure
  • vehicle-to-home
  • vehicle-to-power-grid
  • in-vehicle.

17 ottobre 2009

Infomobilità e radio digitale, l'audio del convegno

Ho caricato l'audio del dibattito sulla infomobilità che si è tenuto ieri a Torino tra diversi partecipanti del mondo del broadcast italiano. Come ho scritto ieri è solo l'ennesimo convegno, ma qualche cosa di interessante è stato detto, anche se fuori tema rispetto all'argomento in agenda. Chiaramente di servizi di infomobilità basati sui nuovi standard per la radio digitale si è parlato solo incidentalmente, non c'è ancora nulla di paragonabile a quello che stato fatto negli Stati Uniti con HD Radio e la radio digitale satellitare (varrebbe la pena fare una piccola esplorazione). Però abbiamo potuto ascoltare dell'impegno di Raiway a spingere molto nelle aree dove lo switchoff della tv analogica - uno dei punti fondamentali per una tecnologia che andrà a posizionarsi nelle porzioni di banda III lasciata libera dalla vecchia tv - per una forte accelerazione del DAB. Torino, Roma, Cagliari, Napoli saranno le prime a essere indirizzate, un bacino di oltre 9 milioni di persone.
Contemporaneamente si muoveranno i grandi consorzi dei network privati, mentre le radio a copertura locale conservano molte perplessità anche se non si tirano indietro rispetto a iniziative come l'Associazione per la radiofonia digitale, la joint venture tra Rai e federazioni di emittenti locali (ieri c'era il rappresentante di Aeranti-Corallo). Nel corridoio pre-dibattito abbiamo scambiato con i relatori quattro chiacchiere sulle possibilità di sperimentazioni di altri standard e ho potuto cogliere un certo interesse nei confronti del DRM+, che rimane una tecnologia molto incerta per la forte carenza di componentistica adeguata. Il messaggio è che l'FM analogica continuerà ad andare avanti per anni. Forse, come ha sottolineato Giuseppe Braccini di RaiWay, si andrà avanti in una situazione di convivenza simile a quella che c'è stata tra onde medie e FM.



16 ottobre 2009

Infomobilità e radio digitale, due potenziali difficili

Sto tornando da Torino dove ho moderato, al Lingotto, dove si è tenuto il salone ITN Infrastructure, telematics, navigation/Telemobility, un convegno sulle prospettive dell'infomobilità con l'introduzione della radio digitale. Non ho segnalato prima questa mia partecipazione perché - onestamente - non mi sembra che eventi di questo genere possano portare qualcosa di nuovo dopo quello che vado scrivendo da esattamente, giorno più giorno meno, quattro anni. Che la radio digitale non sia solo audio, che tra i vari servizi ci siano anche le informazioni a supporto di mobilità veicolare più sicura, razionale, efficiente lo sappiamo benissimo. Che la famiglia di standard TPEG rappresenti una evoluzione sostanziale rispetto alla tradizione rappresentata dall'RDS-TMC (una tradizione che in Italia non è mai stata sfruttata come avrebbe potuto), lo sto ripetendo fino alla nausea.
Come ho avuto modo di dire nel corso del breve incontro di questo pomeriggio - tra le 17 e le 18.30 di un gradevole venerdì autunnale, una bella metafora del senso di accoglienza che circonda la materia qui da noi - l'unica differenza rispetto al passato è che alcuni degli ostacoli normativi al radicamento del DAB in Italia sono stati rimossi e che per la prima volta in 15 anni siamo più o meno nelle condizioni di poter sperare che alla prossima edizione di ITNexpo si possa parlare di concreti casi di implementazione. Nel contesto dell'infomobilità rimane una perplessità che non sarà facile fugare nel breve termine e che è emersa in modo appena accennato negli interventi che si sono succeduti poco fa (per l'audio dell'evento dovrete attendere una connessione meno labile della chiavetta USB che sto utilizzando adesso). L'industria dei terminali è obbligata in qualche modo a risolvere la catastrofica carenza di ricevitori veicolari, di autoradio compatibili con la famiglia Eureka 147. Quello che è stato fatto finora è riuscito solo in minima parte a intaccare la richiesta di dispositivi per la mobilità personale. All'interno dell'auto non c'è ancora modo di ricevere, via DAB, quella pletora di servizi grafico-testuali di cui sentiamo parlare tanto in questi dibattiti. Certo, gli ultimi segnali che arrivano dai costruttori di chipset sono incoraggianti, ma è vitale che questi segnali siano raccolti dall'industria della car radio. Forse a questo proposito possono giovare gli esempi di dispositivi per i servizi di real time traffic information diffusi da infrastrutture numeriche satellitari (Sirius XM) e terrestri (HD Radio) negli Stati Uniti. Più che alla XNAV43HD che Dual aveva annunciato all'inizio dell'anno per i servizi di infotraffico da stazioni HD Radio (il ricevitore non è ancora riportato come disponibile sul sito Dual) penso ai sistemi aftermarket che Alpine e Eclipse hanno realizzato per il servizio Sirius Traffic dell'operatore satellitare Sirius XM. La soluzione Alpine richiede il ricevitore Sirius SIR-ALP10T e un sistema di navigazione Alpine NVE-N872A, mentre Eclipse ha in catalogo un dispositivo con display da 7 pollici AVN6610 da utilizzare con il ricevitore satellitare Sirius SIR-ECL2nt. Non stiamo parlando di un'offerta ricchissima, ma sono punti di riferimento che fanno riflettere sulle reali opportunità di mercato di servizi che non sono comunque facili da gestire.

INFOMOBILITA’ E RADIO DIGITALI

Le potenzialità del Digitale nella diffusione dei contenuti di infomobilità: possibilità, progetti e servizi attivi.
Il workshop si collega al Summit Infomobilità aperto il mattino e rappresenta un momento di approfondimento sul mondo della radio digitale e sul ruolo del broadcaster radiofonico nell’ambito della filiera dell’Infomobilità. L’assegnazione delle frequenze per la Radio Digitale (DAB) in Italia sul Canale 13 rappresenta una svolta epocale, permettendo di affiancare alla Radio tradizionale analogica il segmento digitale, con un oggettivo vantaggio per tutti i cittadini che potranno contare su una moltiplicazione dei contenuti, dei servizi e nell’aggiornamento dell’attuale mezzo radiofonico ad uno sempre più multimediale e interattivo. Ne parlano gli operatori del mondo radiofonico.
Con un focus sul ruolo del broadcaster nella diffusione dei contenuti di infomobilità: possibilità, sperimentazioni, progetti, servizi e sviluppi.

CHAIRMAN: Andrea Lawendel, Giornalista
TAVOLA ROTONDA - Radio Digitale e Infomobilità

Partecipano:

Giuseppe Braccini, Direttore Pianificazione e Sviluppo Business, RAIWAY
Fabrizio Berrini, Segretario Generale, AERANTI CORALLO
Gino Alberico, Studio e ricerca, Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica RAI
Hanns Wolter, Rappresentante World DMB Forum e Club Dab Italia
Eugenio La Teana, Direttore Ricerca e Sviluppo, RTL 102.5