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27 febbraio 2015

FCC: la rete deve essere neutra. E Verizon protesta con un comunicato "anni 30" in codice Morse

Da poche ore la FCC ha preso la storica decisione: imporre una regola forte per la net neutrality di Internet. Gli operatori non potranno discriminare il traffico della rete in base al contenuto o alla tipologia di abbonamento venduto. L'infrastruttura dev'essere trasparente rispetto a ciò che trasporta. Si aspettano reazioni altrettanto forti nei tribunali e in Parlamento, mentre il mercato nei mesi passati non sembra aver reagito in modo negativo alla prospettiva di un provvedimento del genere: titoli degli operatori, marginalità, investimenti alle aste delle frequenze. Neutralità o no la larga banda è ancora un grosso business. Forse il mercato non ha capito? O semplicemente non credeva minimamente che il capo della FCC, Tom Wheeler, potesse vincere?
Intanto le prime reazioni ufficiali degli operatori sono di estrema stizza. Verizon però reagisce nel modo più spettacolare, anche per lo stile. Sul suo sito "Public Policy" il provider di telefonia cellulare pubblica una dichiarazione "alla maniera degli anni 30", scrivendo (per sottolineare l'anacronismo del provvedimento) una paginata in codice Morse!




Il "lettori del 21esimo secolo" che dovessero trovare la lettura troppo lenta (l'idea è proprio quella), trovano qui  la traduzione in linguaggio corrente (ma tipograficamente il comunicato sembra redatto con una vecchissima macchina per scrivere).



26 aprile 2013

Riparte la competizione crittografica della Maritime Radio History Society

Il fascino combinatorio della crittografia delle macchine cifranti utilizzate nella Seconda guerra mondiale. Quello nostalgico per una telegrafia Morse ormai ufficialmente esclusa dalle sale apparati dei bastimenti oceanici. La sfida irresistibile di un segnale che solo una propagazione eccezionale potrebbe far arrivare alle nostre antenne. Ci sono proprio tutti, gli ingredienti dell'emozione radiofonica nella nuova gara radio-crittografica allestita dai ragazzi terribili della Maritime Radio Historical Society, il gruppo di radioamatori californiani che ha riportato in servizio, per pura passione, la stazione costiera di San Francisco KSM, "decommissionata" da tempo. La doppia caccia al tesoro nelle bande di frequenza ancora oggi destinate alle comunicazioni marittime parte sabato 4 maggio e ancora una volta il gioco consiste nel ricevere e decifrare le trasmissioni in Morse e telescrivente di KSM. Trasmissioni che verranno cifrate da una gloriosa M-209, la macchina cifrante puramente meccanica (a differenza di Enigma che andava a corrente elettrica) progettata dal mitico svedese Boris Hagelin per essere utilizzata dal "Signal Corp" americano nella Seconda guerra e in Corea. Organanizzata in collaborazione con il gruppo di collezionisti del Military Radio Collectors Group della West Coast, la competizione inizia alle 18 UTC del 4 maggio, sulle seguenti frequenze in modalità CW a 15 parole al minuto nei soliti blocchi di lettere tipici della stazioni spionistiche:


426 (dopo un annuncio su 500) kHz
4350.5
6474.0
8438.3
12993.0
16914.0
22445.8

Lo stesso messaggio, ripetuto due volte in CW, verrà poi ritrasmesso (sempre in cifratura M-209) ma in modalità RTTY/45bd, su queste frequenze:


6328.0
8433.0
12631.0


Non è da tutti disporre di una vera macchina cifrante ma oggi il software permette di emularne facilmente il funzionamento. La versione virtuale della M-209 per Windows si può scaricare dal sito di Dirk Rijmenants (che ha sviluppato anche una versione virtuale di Enigma), ma c'è anche una versione Unix/Mac che funziona in modalità command line e può essere prelevata dal sito di Mark Blair, NF6X. Sul sito di Mark verranno inoltre rese note le impostazioni insispensabili per mettere una M-209 in grado di decodificare con precisione. Sottolineo che è davvero difficile pensare che un segnale a bassa potenza dalla California possa arrivare da noi, ma forse si può fare un tentativo sulle frequenze più alte. Del resto, che razza di gioco sarebbe? Ulteriori dettagli sulla locandina ufficiale dell'evento.

19 settembre 2012

La telegrafica tastiera di David Hughes

Devo ringraziare il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano e Microsoft - che ieri al museo ha presentato Windows Server 2012, il CloudOS per la nuvola privata in ambiente Microsoft - per l'accattivante scoperta del telegrafo cablato di David Hughes, sorta di anello di congiunzione tra telegrafo di Morse e telescrivente di Baudot.

Brevettato nel 1856 da David Hughes, questo dispositivo telegrafico era in grado di stampare direttamente i messaggi alfanumerici grazie a un ingegnoso sistema che abbinava la trasmissione di impulsi elettrici a una meccanica a orologeria che azionava una testina rotante di stampa simile a quella che più di un secolo dopo avremmo ritrovato in una stampante "a margherita". Al posto del tasto utilizzato per le righe e i punti del codice Morse, Hughes pensò, da bravo musicista qual era (oltre che pioniere della radio), di utilizzare una tastiera di tipo musicale, su cui a ogni tasto corrispondeva una lettera o un numero. Azionando i tasti il telegrafo non produceva una combinazione Morse, ma un semplice impulso, lo stesso impulso per ogni tasto in effetti. E allora come funzionava la trasmissione di uno specifico carattere? La genialità dell'invenzione consisteva in uno schema per cui le rotelle alfanumeriche dell'apparato trasmittente e del ricevitore erano sempre sincronizzate: gli impulsi viaggiavano in corrispondenza della posizione della lettera selezionata, in pratica con una modulazione dell'informazione basata sulla diversa posizione della lettera nell'intervallo di tempo richiesto per la rotazione della "margherita" tra un carattere del messaggio e quello successivo.
Il modello in possesso del Museo della Scienza è di fabbricazione italiana, viene dalla fabbrica dell'Ing. Clemente Diena di Torino e risale alla fine dell'800. Hughes ebbe un ruolo importante negli anni che precedettero gli esperimenti Marconiani e fu addirittura un precursore di Heinrich Hertz. Pochi decenni dopo, nel 1874, Émile Baudot creò un sistema ancora più sofisticato, in cui ogni carattere era rappresentato da un treno di 5 simboli (impulso/zero impulsi) ottenuto facendo girare due ruote, anch'esse sincronizzate, contro una spazzola con un massimo di cinque contatti. In suo onore venne coniato il termine Baud rate, che nel caso della trasmissione digitale a 2 simboli (0 e 1), coincide con il bit rate. La codifica di Baudot ha resistito nel tempo per tutto il ciclo di vita della rete Telex ed è ancora oggi utilizzato per la radiotelegrafia, in applicazioni meteorologiche, marittime e radioamatoriali.


09 aprile 2012

Il Titanic ricordato dagli operatori radio

Questa è una settimana importante per gli storici delle radiocomunicazioni che ricordano il centenario dell'affondamento del Titanic, la prima grossa operazione "search and rescue" coordinata con il telegrafo senza fili di Marconi. I radioamatori saranno in prima linea con diversi eventi basati sul contatto radio con stazioni con identificativi speciali, tutti ispirati allle tre lettere del call originale del transatlantico: MGY (qui un elenco di alcune di queste iniziative e qui un altro approfondimento pubblicato da poco sul sito del Maritime Radio Day)
La rievocazione più filologica avverrà dal museo radio marino di Fort Perch Rock, nei pressi di Liverpool e sarà identificata dalla sigla GB100MGY. Dal 12 al 18 aprile (tutta la notte tra il 14 e il 15, data della tragica collisione con l'iceberg) sarà utilizzata la frequenza di 502 kHz, in pratica la stessa in funzione allora nella sala radio del Titanic. Ecco il comunicato del gruppo che presidierà la postazione di Fort Perch:

"We have special permission from OFCOM to use the 501 to 504 khz band from 12th to 18th April from above location at FPR using above callsign. Please listen out for us on around 502 khz CW. We will be on air on this frequency most evenings and overnite on 14th/15th April, the Titanic's anniversary of its sad demise. We will be using Marine radio equipment from Marconi, JRC, Nera with a long wire between fort and lighthouse and a 6oo foot loop aerial around the fort. For those of you without a 500khz band NOV we will be be doing crossband qso's on 3566 khz or 7066 khz. We also have a Kenwood TS570 100 watts transceiver which will be used on a vertical aerial for qso's on
all other amateur bands both CW and SSB. We are only a small group of guys and will man the radio station as much as possible and are not going to be like a DX-pedition! Hope to hear you on the bands, especially the 500 khz band as it was on 500 khz that TITANIC sent her CQD and SOS distress signals/messages."

19 luglio 2011

Codice Morse, nella cronaca e nell'arte contemporanea

Qualche tempo fa Fuori Orario di Rai 3 ha trasmesso un film di Jacques Doillon, "Le premier venu". La protagonista femminile è Clémentine Beaugrand, al suo debutto cinematografico. Ne ero rimasto colpito e cercando su Internet ho scoperto che la Beaugrand è soprattutto un'artista figurativa e performer. Il suo sito Web, condiviso con Antoni Collot, contiene un album delle sue strane istallazioni.
Dissolvenza.
Il New York Times ha pubblicato, con grande sorpresa degli appassionati del genere, un lungo articolo sulla Night of Nights, l'iniziativa dei ragazzacci marconisti della Maritime Radio Historical Society, quelli che in occasione dell'anniversario della chiusura delle stazioni costiere americane tornano a sedersi di fronte agli apparati originali di stazioni come la KPH di San Francisco e per un'intera giornata diffondono notizie e traffic lists.
Dissolvenza.
Oggi sono tornato per caso sul sito della Beaugrand e ho trovato una nuova aggiunta al suo album. Il mese scorso, presso un centro universitario di Versailles, Clémentine ha "trasmesso" - attraverso un doppio set di 12 lettori mp3 - una registrazione dei 551 nomi di Dio secondo le tre religioni monoteiste, codificati in Morse a 551 Hz (non c'entra con l'espressività artistica della giovane attrice e studentessa di teologia francese ma 550 Hz è la mia nota di ascolto dei radiofari). I due insiemi di lettori vengono attivati con un leggero décalage, creando un effetto di sfasatura alla Philip Glass che nel complesso risulta molto suggestivo. Ecco il video di questa performance:

Appeler Dieu from esperluette.biz on Vimeo.

Ed ecco invece la trascrizione in punti e linee dei 551 nomi:

05 agosto 2009

Le confessioni di un radiotelegrafista mercantile

Francesco Riganello, grande esperto di radiotelegrafia, mi ha cortesemente inviato una sua breve recensione di "Il carrettiere del mare", il racconto autobiografico di un radiotelegrafista della Marina mercantile che ebbe circa 25 anni fa un ruolo chiave in una vicenda storica particolarmente drammatica: il sequestro della nave Achille Lauro da parte di un commando del Fronte di liberazione palestinese. L'autore del volume si chiama Lino Pappalardo, che all'epoca era uno degli operatori della stazione costiera Roma Radio. Allora questi impianti rappresentavano un nodo vitale nella catena di comunicazione terra-nave e come operatore della principale stazione italiana Pappalardo deve essere stato testimone di un traffico radio decisamente critico. Il suo libro, come ricorda Francesco, può essere ordinato su Internet sul sito di www.ilmiolibro.com al prezzo di 12 euro.


Lino Pappalardo è l’autore de “Il Carrettiere del Mare” che con modestia sottotitola “scaglie di vita vissuta raccontate alla buona da un radiotelegrafista della Marina Mercantile”. In realtà si tratta di un lavoro veramente pregevole che racconta il mondo degli operatori del servizio mobile marittimo. Il modo di operare dei radiotelegrafisti di bordo era estremamente professionale, sempre protagonisti del loro agire, consapevoli che uno sbaglio avrebbe potuto avere conseguenze imperdonabili per la sicurezza della nave e la vita degli equipaggi. Il “Carrettiere del Mare” racconta, svelando, le paure e le passioni di questi uomini del mare, l’abnegazione nell’esercizio della professione, consapevoli di rappresentare l’unico legame con la terra ferma. L’autore intitola la maggior parte dei capitoli con il nome delle navi sul quale è stato imbarcato, quasi a stigmatizzare quei microcosmi che per mesi diventano forzatamente lo spazio temporale in cui tessere i rapporti sociali con il resto dell’equipaggio. Ma anche e soprattutto, l’espressione magica del viaggio che ha sempre una destinazione, da scoprire rispetto a quanto stilizzato nel proprio immaginario. Cosi diventano estremamente coinvolgenti i racconti ambientati a Varna con lo sfondo di una Bulgaria che negli anni 70 è ancora l’avamposto in Europa del blocco sovietico. Altresì affascinante è la descrizione di Cuba e della sua gente dignitosa, aristocratica nella gestualità che accompagnava ogni attività dell’isola. L’autore non risparmia aspetti legati a questa realtà caraibica compresa la visita alla stazione costiera di Habana Radio. Drammatici i riferimenti al sequestro della nave Achille Lauro che nell’ ottobre del 1985, fu dirottata da un comando del Fronte Nazionale per la liberazione della Palestina. Le trasmissioni radio con le autorità italiane coinvolsero l’autore in quanto operatore della stazione costiera italiana Roma Radio. Proprio il racconto di dieci anni di servizio in questa importante struttura, fa di questo libro un documento eccezionale, in quanto la maggior parte delle attività che vi si svolgevano sono ormai cessate, come le trasmissioni in telegrafia morse concluse nell’ottobre del 2005 Lino Pappalardo rimane ancora oggi un protagonista attivo della radio, attraverso la sua attività di radioamatore (IZ0DDD) nonché in qualità di membro dell’INORC , l’associazione che riunisce i radioamatori radiotelegrafisti della marina. Il libro è edito in proprio e può essere acquistato on line attraverso il sito www.ilmiolibro.it digitando nella sezione “La vetrina” il titolo o il nome dell’autore.

12 luglio 2009

Notte delle Notti per celebrare l'epopea del telegrafo

Alle 00.01 UTC, le 2 del mattino in Italia, inizia anche quest'anno la "notte delle notti" radiotelegrafica. L'associazione Radiomarine, composta da un gruppo di radioamatori americani, si coordinerà per mettere di nuovo in onda il segnale di storiche stazioni radio costiere, operando esclusivamente in telegrafia Morse. La Night of Nights durerà fino alle nove del mattino e coinvolgerà location e "call" come KFS di San Francisco, WLO di Mobile, Alabama, le stesse che fino a pochi anni fa smistavano il traffico radiotelegrafico e radiotelefonico terra-mare e oggi sono state sostituite dai telefonini satellitari e da sofisticati codifiche di posta elettronica via radio e satellite. Per l'occasione verranno perfino utilizzati impianti di trasmissione e ricezione rigorosamente vintage. La partecipazione è aperta ai radioamatori ma anche ai marconisti delle navi e le frequenze impegnate vanno dalle MF alle HF. Non sono segnali facili da ascoltare, le condizioni propagative devono essere ottimali, soprattutto verso la California, ma questa nostalgica notte celebra un'epopea che merita di essere ricordata.




KPH will transmit on 426, 500, 4247.0, 6477.5, 8642.0, 12808.5, 17016.8 and 22477.5kc. KPH operators will listen for calls from ships on ITU Channel 3 in all bands. The Channel 3 frequencies are 4184.0, 6276.0, 8368.0, 12552.0, 16736.0 and 22280.5kc on HF and 500kc on MF.

KFS will transmit on 12695.5 and 17026.0 NOTE: frequency 17026.0 will be available only after local sunset Pacific time, 9:30pm, 0430gmt. KFS will listen for calls from ships on HF Channel 3 (see KPH listing for frequencies).

KSM will transmit on 426, 500, 6474 and 12993kc. KSM will listen for calls from ships on 500kc and HF Channel 3 (see KPH listing for frequencies).

WLO will transmit on 2055.5, 4343.0, 8658.0, 12992.0 and 16968.5kc. WLO will listen for calls from ships on 500kc (not confirmed) and HF Channel 3 (see KPH listing for frequencies).

KLB has advised that they will be on MF only but their HF frequencies are included here just in case. KLB will transmit on 488, 500 (A1 & A2), 2063.0, 8582.5kc KLB will listen for calls from ships on 500kc and 8368.0kc.

12 luglio 2008

San Francisco torna a trasmettere in Morse per le navi

Sono le 20 UTC e tra quattro ore gli operatori della stazione costiera "vintage" californiana, la KPH di Bolinas, San Francisco (chiusa da anni per pensionamento dei servizi), tornerà a trasmettere e ad ascoltare il traffico delle navi. E' la Night of Nights dei ragazzi (si fa per dire) della Maritime Radio Historical Society, radioamatori americani dediti al ricordo della stazioni marittime telegrafiche. La Notte delle Notti comincia come ogni 12 di luglio alle 17 ora di San Francisco, le 00.01 UTC (le 02.01 in Italia). Ecco le frequenze, non è facile ascoltare un segnale dalla California, ma chi può provare si divertirà.

Nostalgia live: CW Maritime stn from California!

KPH will return to the air for commemorative broadcasts on 12 July at 1701 PDT (13 July at 0001 UTC). Transmissions are expected to continue until at least midnight PDT (0700 UTC).

KPH will transmit on 426, 500, 4247.0, 6477.5, 8642.0, 12808.5, 17016.8 and 22477.5 kc.
KPH operators will listen for calls from ships on ITU Channel 3 in all bands. The Channel 3 frequencies are 4184.0, 6276.0, 8368.0, 12552.0, 16736.0 and 22280.5 kc on HF.

Reception reports may be sent to:
Ms. DA Stoops
P.O. Box 381
Bolinas CA 94924-0381
USA

07 febbraio 2008

Morse, supertraduttore simultaneo

Annunciato tra le righe del gruppo di discussione dedicato al ricevitore SDR SoftRock e subito ripreso dagli amici Maurizio Bertolino e Andrea Borgnino, lo shareware CW Skimmer (skimmed, in inglese, è ìl latte scremato) è la nuova creatura di Alex Shovkoplyas, VE3NEA, autore di Rocky, uno dei più interessanti demodulatori I/Q per la radio digitale. Alex in realtà ha una vera miniera di applicazioni per il radioamatore, suo è anche il DX Atlas.
Se anche questo exploit funziona, vale davvero la pena spendere quei pochi euro richiesti. Sono 75 dollari, non regalato d'accordo, ma le caratteristiche del prodotto li giustificano in pieno. Utilizzando una logica di tipo baynesiano, CW Skimmer è in grado di decodificare il codice Morse. Ma non abbiamo a che fare con uno dei tantissimi decoder: qui la decodifica funziona su un vasto insieme di trasmissioni contemporanee comprese in una finestra di ascolto di 3 kHz. Secondo Alex il software sarebbe in grado di decodificare fino a 700 stream Morse (700, avete letto bene) visualizzati nel waterfall del programma. L'illustrazione allegata dovrebbe essere abbastanza eloquente! Trovate le informazioni e il link per il download su http://www.dxatlas.com/CwSkimmer/.
Il programma è stato pensato per i radioamatori che partecipano ai contest in "civudoppio", ma ovviamente può essere molto interessante anche per il monitoraggio dei radiofari (sempre ammesso che fosse compatibile con la bassa velocità degli ident).

01 gennaio 2008

USA, l'ham radio non sfonda. Anche senza Morse

Poco meno di un anno fa, la FCC americana si è adeguata a molte altre nazioni è ha depennato la prova di comprensione del codice Morse dall'esame per la concessione delle licenze radioamatoriali. Una codifica troppo antiquata, oggi superata da tecniche di modulazione digitale più efficienti e computerizzate... Tanto più che il computer serve anche per codificare e decodificare il Morse. L'esame meno difficile ha poi avuto un impatto sul numero di licenze assegnate? Insomma, senza il codice Morse ci sono più persone disposte a diventare radioamatori?
In questo commento su Technocrat Bruce Perens dice che no, l'hobby del radioamatore non "tira" più, quello che si può affermare è che da febbraio a oggi sembra essersi arrestata l'emorragia che in questi ultimi tre o quattro anni ha visto un costante diminuire del numero complessivo di licenze. Ma è una consolazione un po' magra. Il sito citato da Bruce, contiene una dettagliata statistica mensile che parte dall'Agosto del 1999. Il picco è stato raggiunto nell'aprile del 2003 con 687,860 licenze totali negli USA. A fine dicembre siamo a 655,842, ma la metà di questa somma, diciamo 315 mila licenze, è di tipo "technician", con possibilità di trasmettere in fonia solo dalla banda dei 10 metri compresi (in HF sotto i 10 metri il technician può solo operare in Morse). Le licenze di tipo "general", quelle di base, grazie ai travasi dovuti alla soppressione del Morse sono diventate circa 143 mila. Non moltissime, ma nemmeno poche.

On February 23, 2007, the U.S. FCC dropped Morse Code requirements for all ham radio license classes. Other nations, except for Russia, had done so earlier and the ITU had dropped code requirements from its international radio treaty. I had founded No-Code International 10 years previously, to fight for this to happen. We won, and we lost too.
One of the reasons for eliminating the code requirement was that many prospective licensees were deterred from getting their ham licenses by what, in present time, had become a wildly unnecessary and inappropriate requirement - that operators demonstrate the ability to read Morse code by ear. Morse is fun for many, but it was silly for it to be a requirement. The real reason it was there was that the hams themselves wanted to keep out "riff-raff", generally portrayed as undisciplined former CB operators, who they felt would be deterred by the lengthy process of developing code proficiency.
Well, the good news is that there was no flood of riff-raff into Amateur Radio. The bad news is that there was no flood of anyone. A lot of Amateurs upgraded their license class, but the overall population has not increased by even 2000 hams. The best that can be said for Amateur operator numbers is that we have stopped the decline for now, as you can see in these statistics.

10 ottobre 2007

Chuck e i suoi libri in codice Morse

Lo confesso, questa mattina mentre facevo colazione nell'albergo di Berlino sfogliando una copia del Wall Street Journal, ho fatto un balzo sulla sedia. Tutto un paginone interno (ma sull'edizione americana di ieri era addirittura in prima) su Chuck Adams K7QO, astrofisico in pensione e radioamatore sempre attivo, la sua passione per il codice Morse e le sue varie iniziative per preservarne il ricordo e la conoscenza. Dall'Arizona, Chuck vende degli audiolibri con la versione in codice Morse di alcuni famosi racconti non più protetti da copyright, tipo Il Mago di Oz. Costano meno di 10 euro e possono essere molto utili come libro di testo per fare pratica di Morse. Il Wall Street pubblica sul proprio sito alcuni estratti audio, provate a seguire il link, spero che funzioni. Se vi interessa acquistare uno dei CD di Chuck, qui c'è il sito di Chuck, dove trovate anche un interessante programma per l'analisi delle antenne, un software per l'apprendimento del Morse e altre cose. Ma un libro in codice Morse, sul primo quotidiano finanziario del mondo (sarà l'effetto Murdoch?), è roba da autentici (radio)amatori.

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(In Plain English: One Man's Bid To Save Morse Code)
By MICHAEL M. PHILLIPS

October 8, 2007


PRESCOTT, Ariz. -- Nostalgic for simpler days, retired astrophysicist Chuck Adams is translating classics of boys' lit into a language he fears is going the way of kit radios and marbles: Morse code.
Holed up in his high-desert home crammed with computers, radio receivers and a very patient wife, Mr. Adams uses homemade software to download online books with expired copyrights, convert the typed words into Morse code tones and record them on compact discs he sells on the Internet.
So far, Mr. Adams says he has sold or donated thousands of Morse versions of such novels as Edgar Rice Burroughs's "At the Earth's Core," Daniel Defoe's "Robinson Crusoe," and H.G. Wells's "The Time Machine." In about an hour his software can take any book in the public domain and turn it into a string of digital dits and dahs; last weekend, he turned out a version of F. Scott Fitzgerald's - .... . / -... . .- ..- - .. ..-. ..- .-.. / .- -. -.. / -.. .- -- -. . -.. (a.k.a., "The Beautiful and Damned").
For the 65-year-old Mr. Adams, it's a labor of love, mixed with equal parts hope and despair. "Morse code is going to die off unless you can talk someone into coming into the hobby," he says.
"I do it because it's fun, and to keep it going," he says. Then he adds in the next breath: "But I have no delusions of grandeur that I can save Morse code from extinction. I'm not Don Quixote. I'm not going to go out and fight windmills."
Mr. Adams grew up in Wink, a blink of a town in West Texas. Six-foot-six himself, he shared a small bedroom with his three younger brothers, each of whom measures nearly 7 feet tall. He hand-built his first bike with parts from a junkyard and flew model rockets high above Wink while the Soviets flew Sputnik even higher.

And, at the age of 15 -- inspired by his father, a ham-radio operator -- he taught himself Morse code from a book. At the time, ham operators had to transcribe Morse code at a rate of five words per minute in order to earn the most basic federal license. Soon young Mr. Adams was spending every night sending coded messages to anyone who could hear them, and eavesdropping on UPI news dispatches broadcast to ships.
Too Twangy
Many other radio amateurs use voice transmissions, but Mr. Adams preferred code, because of the challenge -- and because he thinks his voice is too high and his West Texas accent too twangy.
Mr. Adams completed a Ph.D., won tenure at the University of North Texas, worked high-powered jobs in the defense and computer industries, and dabbled in the professional poker circuit. But he never lost his love for Morse code.
The code is the creation of a painter, Samuel F.B. Morse, who needed a way to transmit messages over the telegraph that he and Alfred Vail had invented. In 1844, the men famously sent a transmission from Washington to Baltimore that read, "What hath God wrought?"
The telegraph soon replaced the pony express. As late as World War II, ham operators found themselves using their Morse skills as radiomen in the military. During the Vietnam War, POW Jeremiah Denton, later a U.S. senator from Alabama, blinked "T-O-R-T-U-R-E" in Morse code when his captors put him on television.
But over time, the telephone and satellites have rendered Morse code almost obsolete. "If the satellites go out and power goes out, Morse code can still get through," says Nancy Kott, president of a code club called FISTS -- someone who sends good code has "a good fist." "All we need is a battery and two wires to tap together, and we can communicate."
In February, the Federal Communications Commission eliminated the Morse requirements for ham-radio licenses. Mr. Adams resigned from a ham-operators organization because of what he saw as its flaccid defense of Morse code.
"It is a sad state of affairs when the U.S. doesn't even attempt to keep the language alive or give an incentive to work on it," says Mr. Adams.

Many of those who still know Morse code test their skills with a German computer game called Rufz, the standard for determining world transcription-speed rankings. Players listen to coded, five-character call signs, combinations of letters, symbols and numbers that identify individual license holders. The faster and more correctly they type them, the more points they score. (Transcribing regular text is much slower.)
Last month in Belgrade, Goran Hajosevic broke 200 words per minute -- an extraordinary pace. Mr. Adams is tied for eighth in the world, at more than 140 words per minute.
Scanning the list recently of the 60 fastest Morse coders under the age of 20, Mr. Adams spotted just two with American-issued call signs. "What this shows me is in the United States, we have no one who's interested in learning Morse code anymore," he lamented.
Mr. Adams and other Morse aficionados don't speak of dots and dashes; that imagery is too visual, and Morse is an aural language. So they prefer to describe the language in dits and dahs, the sounds of the short and long tones. A, for instance, is dit dah. B is dah dit dit dit, or simply dah dididit. Between two letters, the sender allows a three-dit silence. Between words it grows to seven dits.
'In the Zone'
Like all Morse experts, Mr. Adams rarely breaks signals down into letters, instead hearing complete words much as readers recognize words on a page. When he transcribes a message at high speeds, his fingers are five or 10 words behind his ears. When he is "in the zone" he isn't even conscious of what he is transcribing, he says. He has to read it later to understand the message.
When he listens to one of his books, the code is like a voice speaking to him. "It's like you don't count the i's when someone says Mississippi," he explains.

He produces his audio books to play at different speeds, depending on the expertise of the buyer. Ken Moorman's bedtime listening is Mr. Adams's 25-word-per-minute version of "The War of the Worlds," which he purchased for $10.50. "It's so much easier to pick up a microphone and yell," says Mr. Moorman, a 65-year-old retired electrical engineer in Williamsburg, Va., and a coder since 1957. "The people who do [Morse code] today do it because it's a lost art."
Earlier this year, Mr. Adams sent Barry Kutner, a 50-year-old ophthalmologist from Newtown, Pa., and another world-class coder, a 100-words-per-minute version of the book. To Mr. Adams's chagrin, Mr. Kutner wrote an email back pointing out that the gap between words was eight dits long, instead of the prescribed seven. At that pace, a dit lasts 1.2 one-thousandths of a second.
Much as he did growing up in Texas, Mr. Adams enjoys sitting in front of a gray radio, not much bigger than a hardcover book, and sending code with a $500, Italian, stainless-steel, paddle-style key that he operates with a pinching motion. With the slightest touch of his right thumb on one paddle, the key sends an audible dit. A touch of his right pointer finger on the other paddle sends a dah.
Keeping Busy
His wife, Phyllis, 62, doesn't begrudge him his long hours in front of the radio. "I'm just glad he has something to keep him busy," she says. "All my friends with retired husbands complain they follow them around the house all day."
One recent Sunday morning, Mr. Adams's radio came alive with Morse tones. It was a guy named Gary McClain in Pryor, Okla. The transmissions were pretty slow, just 22 words per minute.
Mr. McClain, a 65-year-old retired mill worker, learned Morse code in the Boy Scouts half a century ago. He had nothing urgent in mind; he just wanted to make contact with someone far away.
"Weather here is cloudy and chance of showers," he tapped, as Mr. Adams transcribed the words in a notebook.
Mr. McClain signed off, and the radio went silent. "It will eventually die," Mr. Adams mused. "I'll hate to see it go. I won't have anybody to talk to. I'll have to go back to reading."

22 dicembre 2006

Un lunghissimo augurio in codice Morse

Se avete una antenna discreta (ma in teoria uno può anche fare delle prove con un pezzo di filo, badando a evitare fonti di corrente e cariche elettrostatiche) ecco un divertente esperimento natalizio di ricezione "senza radio" che funge al tempo stesso da lezione di SDR e di scienza delle sorgenti radio naturali. La mattina della vigilia, il 24 dicembre alle 08.00 utc, entra in funzione - come avviene periodicamente - l'alternatore Alexander della stazione radiotelegrafica svedese Varberg di Grimeton. L'impianto, unico al mondo e oggi patrimonio dell'umanità certificato dall'Unesco, era stato inaugurato nel 1924, con antenne montate su sei pali di 127 metri ciascuno, per la trasmissione di telegrammi a lunga distanza. In epoca recente, l'Associazione Alexander e i radioamatori svedesi hanno restaurato la stazione, che può essere visitata dal pubblico e ogni tanto organizzano una trasmissione speciale sull'inedita frequenza di 17,2 kHz, con nominativo SAQ.
Questa frequenza bassissima rientra nei limiti di banda di una scheda audio per personal computer. Il che significa che il segnale è ricevibile senza altri intermediari, equipaggiando il computer stesso con un software di demodulazione come Winrad di Alberto Di Bene (che ringrazio per la segnalazione del prossimo evento SAQ) e attaccando l'antenna direttamente all'ingresso line in della scheda. Per avere un'idea del tipo di ricezione (ovviamente in codice Morse) accludo qui una videata realizzata con Winrad e pubblicata sul sito di Alberto dove trovate anche l'audio della trasmissione del 9 febbraio scorso. Mi farebbe piacere pubblicare i risultati delle vostre prove del 24 dicembre, come formula beneagurale per il 2007.

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