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22 marzo 2010

Radio e oltre. Allo IULM si parla del futuro del medium


Tiziano Bonini, ricercatore di sociologia dei media presso l'Istituto di Arte, cultura e letteratura comparata dell'università IULM di Milano, ha organizzato per il prossimo lunedì, 29 marzo un bel convegno internazionale che ha per tema l'evoluzione della radiofonia in quelli che Tiziano chiama provocatoriamente gli "ultimi (?)" giorni della radio. Come sostiene anche Gianluca Nicoletti la radio viene regolarmente data per morta, ma il nostro beneamato medium. oltre a continuare imperterrito a farsi ascoltare da milioni di persone, è anche capace di ripresentarsi sotto inattese spoglie. Di questo, immagino, parleranno i partecipanti del convegno di Tiziano tra cui spiccano due personaggi noti ai miei lettori come Albino Pedroia, docente ticinese della Sorbona, e Mike Mullane, che si occupa di Radio 2.0 all'EBU ed è a sua volta organizzatore dell'appena concluso convegno Multimedia meets radio.
Per quanto mi riguarda penso proprio di esserci, se anche voi siete interessati non mancate, alle 14.30 di lunedì prossimo all'aula 133 dello IULM. In alternativa a una presenza fisica sarà possibile ascoltare lo streaing dell'evento attraverso Radio Polifemo, la Web radio dello IULM.

Beyond Radio: new media and the last (?) days of radio

29 marzo ore 14.30 aula 133

intervengono:

Pierre C. Bélanger Ottawa University (Canada)
Albino Pedroia, Universitè La Sorbonne (Francia)
Mike Mullane, Head of New Media EBU European Broadcasting
Union (Svizzera)
Nico Perez, fondatore di Mixcloud.com (UK)
Adam Arvidsson, Università Statale di Milano

coordina: Tiziano Bonini, Università IULM Milano


pagina facebook

04 novembre 2009

Un libro (e un programma tv) su Web radio universitarie

A Universication, il programma de La7 sui media dell'università, si parla questa settimana (8 novembre) di Web radio.

Nell'ottava puntata di Universication, il format di La7 ideato da Umedia srl all'interno del progetto www.ustation.it il medium universitario ospite è RadioBocconi qeb radio dell'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. In onda domenica 8 novembre dopo il tg della notte su La7.
Universication è un viaggio nelle università italiane attraverso i loro media universitari, radio, tv e magazine che raccontano il proprio laboratorio creativo e la propria università in un backstage nel backstage. Ogni puntata un tema diverso. In questa puntata il tema è la musica.
Tra gli ospiti nella rubrica University, Andrea Ordanini, professore associato di Economia e gestione delle imprese. Vicedirettore I-LAB - Centro di Ricerche sull'Economia digitale. Responsabile del laboratorio didattico Musica e industria discografica al Cleacc, settore di competenza scientifica in economia e gestione imprese di servizi. In questa intervista Ordanini spiega il significato di scienza dei servizi e analizza come cambia il rapporto economico, qual è l'approccio di marketing,in un economia che si sposta dal bene al servizio. La musica ne è un esempio calzante. E, poi, Fabrizio Perretti docente di International Business Management e Laboratorio di Radio e Televisione. Si occupa di Economia dei media. In questa intervista analizza con i ragazzi di RadioBocconi il fenomeno delle webradio, in particolare quelle universitarie e analizza quali sono le dinamiche competitive che caratterizzano i settori radiofonico e televisivo, in un contesto in cui la radio e, soprattutto, la televisione hanno assunto una dimensione economica rilevante.
Tra i video dalla rete una interessante videointervista a Giordano Sangiorgi, patron del MEI (Meeting Etichette Indipendenti) che racconta lo stato della musica indipendente in Italia e il suo futuro anche in vista della consueta annuale edizione del Meeting di Faenza in programma dal 27 al 29 novembre.
E, poi, le videolezioni di Capone della Capone BungtBangt sul riciclaggio creativo: da normali oggetti di casa a strumenti musicali.Nella prima lezione, Capone spiega come costruire uno strumento a corda partendo da una comune scopa. Ovvero come fare musica con gli oggetti della vita quotidiana.
Buona visione, dunque, domenica 8 novembre dopo il tg della notte su La7.
E per vedere tutte le puntate precedenti www.universication.it


E di Web radio universitarie parla, come avevo anticipato in queste pagine pubblicandone una scheda, anche il testo curato per Fausto Lupetti Editore da Tiziana Cavallo sulla storia di Fuori Aula Network, la Web radio dell'Università di Verona. Finalmente riesco a dedicare a questo libro un po' di tempo, a bordo di un treno verso Ginevra. "Radio Education" è una felice combinazione di storia di un progetto radiofonico e manuale di radiofonia su Web, anche se leggendolo a tratti è facile ricavare l'impressione che a parte le ovvie differenze tecniche, fare Web radio dal punto di vista del linguaggio non è troppo diverso dal fare radio. L'autrice principale di Radio Education - principale perché questo in realtà è un saggio scritto a più mani - è laureata in scienze della comunicazione a Verona e successivamente si diploma in Media Education alla Cattolica di Milano, ma l'idea di Fuori Aula è stata concepita al suo ritorno a Verona dove Tiziana era andata a lavorare nell'ufficio stampa dell'ateneo. Oggi racconta che dall'idea alla realizzazione trascorsero tre anni. FAN ha fatto il suo debutto nel 2005 e Tiziana l'ha diretta fino al 2008 e da quanto leggo in quarta di copertina oggi cura una trasmissione a www.afriradio.it, oltre ad aver contribuito a fondare l'associazione RadUni, che riunisce appunto le emittenti Web di ateneo.
Anche se Radiopassioni non è finita nella sitografia pubblicata in calce al volume, la lettura Radio Education è estremamente interessante e non solo nella parte "Istruzioni per l'uso", dove l'ex direttrice di FAN fornisce anche qualche spiegazione tecnica sul "bill of material" di una stazione radio sulla rete. Radio Education è più un manuale linguistico organizzativo che un testo su server, streaming, codifiche e protocolli di trasporto ma questo limite permette agli autori di concentrarsi su tanti altri aspetti, comprese le complesse relazioni tra old e new media e persino l'estetica musicale applicata alla radiofonia. Molto interessante la parte dedicata ai nuovi formati, dove si parla tra l'altro delle sperimentazioni condotte da altre stazioni universitarie italiane. In queste pagine emerge, mi sembra, il lato più convincente di questo eclettico manuale.
Gli altri contributi di Radio Education sono di Michel Mattivi, con un breve excursus sulla storia generale del fenomeno Web radio; Riccardo Poli, che si interroga sul significato di radio comunitaria; Sebastiano Ridolfi, ocn un conciso compendio di tecnica della produzione radiofonica; Paolo Paparelli, sulla programmazione dei palinsesti musicali; Andrea Diani, sulla creazione di una playlist musicale; e Ilaria Malagutti, sulle Web radio come opportunità imprenditoriali. Prefazione, epilogo e postfazione sono rispettivamente di Claudio Baccarini, ordinario di economia e gestione delle imprese a Verona; Romeo Perrotta, ideatore di RadUni; e Alessio Bertallot, musicista e conduttore di Radio DeeJay.

08 ottobre 2009

Un libro su Fuori Aula Network, "uniradio" di Verona

Radio Fuori Aula/Fuori Aula Network, Web radio dell'Università di Verona, racconta la sua storia (e spiega come si fa una Web radio) in Radio Education, diario-manuale scritto da Tiziana Cavallo e pubblicato da Fausto Lupetti Editore.

Radio Education
Case history di una Radio universitaria: l'esperienza di Fuori Aula Network
Collana: Media
Media e web communications
Anno: 2009
Pagine: 194

È il racconto di un sogno diventato realtà, di un progetto radiofonico: Fuori Aula Network, la web radio dell’Università di Verona.
Dalla nascita ed evoluzione del progetto, dalle prime trasmissioni su una radio locale fino all’ideazione e realizzazione di una vera e propria web radio universitaria.
Tra il diario e il manuale “Radio Education” è un libro per chi desidera realizzare una web radio di tipo universitario o scolastico partendo dai valori della Media Education e valorizzando passioni e competenze. Da sogno a impresa, FAN oggi non è solo una radio.
Cosa serve, come fare, quanto costa e come promuoverla in un’ottica pienamente web 2.0.
I segreti di un’esperienza che si inserisce in un panorama in continuo movimento. Non mancano una fotografia della radiofonia universitaria italiana oggi e una nutrita sitografia.
Un libro per studenti, esperti di multimedialità, media educator, giornalisti, docenti e studiosi di comunicazione, nonché operatori di associazioni e cooperative che lavorano nel mondo giovanile.
Tra gli autori ed ex studenti: Andrea Diani, Michel Mattivi, Paolo Paparelli, Riccardo Poli, Sebastiano Ridolfi, Ilaria Malagutti e professionisti del settore radiofonico universitario come Romeo Perrotta.
La prefazione è di Claudio Baccarani ordinario di economia aziendale all’Università di Verona.
La postfazione è di Alessio Bertallot, musicista e conduttore radiofonico su Radio Dee Jay.

09 maggio 2009

Web radio universitarie in festival a Salerno

Annino Vitale e Fabrizio "Hamlet" di Technosoc mi ricordano gentilmente che dal 20 al 22 maggio si tiene a Salerno la terza edizione del Festivale delle Radio Universitarie, cui tra l'altro è abbinato un contest per gruppi musicali che verranno premiati durante l'evento. Appuntamento il prossimo 14 per la conferenza stampa di presentazione. Per il programma dettagliato cliccate sul sito ufficiale della manifestazione.
Il 14 maggio 2009 conferenza stampa di presentazione della III edizione del FRU 09.

Giunto alla terza edizione (la prima è stata ospitata da Padova nel 2007, la seconda si è tenuta a Catania nel 2008) l’iniziativa è promossa da Unis@und - webradio istituzionale dell'Università degli Studi di Salerno, dal Centro ICT di ateneo, dall'Ufficio Rapporti con la Stampa e Promozione d'Ateneo e dall'Associazione Raduni - Operatori Radiofonici Universitari. Oltre a numerosi enti e società che hanno concesso il patrocinio, la manifestazione gode di tre media partner di eccezionale rilievo: Rai, Radio Deejay e La7. La conferenza stampa di presentazione della due giorni, che avrà un prologo il 20 maggio, si terrà il 14 maggio, alle ore 10.30 alla presenza del Magnifico Rettore Raimondo Pasquino e del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca presso la sala del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Salerno.

21 gennaio 2009

Pubblicità radiofonica OK. Ma B-Radio chiude

Dai dati Nielsen raccolti nella newsletter che ricevo regolarmente da Prima Comunicazione, vedo che il 2008 non sembra essere andato malissimo per la pubblicità radiofonica. Nel periodo tra gennaio e novembre, su un totale di quasi 8 miliardi di euro rappresentativo dell'intero mercato pubblicitario nazionale gli unici due mezzi a non subire contrazioni sono proprio radio e Internet. Rispetto agli stessi 11 mesi del 2007 la radio passa per esempio da 437 a 450 milioni di euro, Internet da 248 a 287. La radio, a differenza di altre nazioni europee è ancora davanti e non so quanto sia il caso di rallegrarsi, neanche 300 milioni di pubblicità su Web sono proprio pochini. Prima rivela oltretutto che nel confronto mensile tra novembre 2008 e novembre 2007, Internet ha rallentato in modo significativo: il 15%. Andando a memoria, un fatturato pubblicitario di quasi 900 milioni di vecchie lire è un dato lusinghiero per le emittenti radiofoniche.
Il problema sarà la sostenibilità di questa piccola crescita in una fase di grande incertezza, che del resto continua a essere densa di segnali negativi sul fronte della radiofonia associativa e universitaria. Ieri sono intervenuto per qualche minuto nella trasmissione di Nick su Poliradio, a contorno delle celebrazioni presidenziali americane e proprio da Nick ho appreso in diretta della momentanea sospensione del progetto B-Radio, emittente dell'Università milanese Bicocca. B-Radio, si legge sul comunicato dell'altro ieri, non ha più fondi per rinnovare i contratti di licenza con i titolari dei diritti discografici e musicali e dal 20 gennaio ha chiuso il suo stream. Che male c'è, del resto, stiamo tornando indietro di due anni e mica stavamo male... Anzi stavamo anche meglio, senza tutte quelle inutili voci.

03 dicembre 2008

A Urbino si parla di come la rete ha cambiato la radio

Francesco Delucia mi ha inviato la segnalazione della giornata di incontri e iniziative promossa oggi, 3 dicembre, da Urbino Radio Campus, lo URCA Happening 2008

Attraverso il canale in stream della Web radio e sulla personal TV di Mogul verrà trasmesso tra le 15.00 e le 16.00 "Come la rete ha cambiato il mezzo radiofonico" un'ora per sperimentare insieme a Giovanni Boccia Artieri e Fabio Giglietto un format crossmediale semi-improvvisato. Modera (l'inconsapevole) Mattia Fadda.
Streaming live e chat aperta al pubblico su sdc TV: http://www.mogulus.com/sdc
Diretta radio su: http://radio-campus.it

Anche se è iniziato alle 11.00, mezz'ora fa, potete comunque seguire attraverso lo stesso canale Web il seguente convegno promosso nell'ambito della sezione incontri organizzati per festeggiare il primo anno di Urbino Radio Campus. Programma completo sul sito di Radio Campus appena citato. Speriamo anche sia disponibile il podcast.


URCa - Urbino Radio Campus in collaborazione con UWiC - Urbino Wireless Campus, ERSU Urbino, UnyOnAir, Radio24, RadUni e Open House presenta:


URCa Happening 2008 - Incontri

Mercoledì 3 Dicembre 2008 - Aula Cinema - Nuovo Magistero (Facoltà di Sociologia) - Via Saffi, 15 - Urbino (PU)



URCa, in occasione del primo anniversario di Urbino Radio Campus, organizza presso l'Aula Cinema del Nuovo Magistero (Facoltà di Sociologia) in Urbino una serie di incontri con esperti del settore "giornalismo" e "new-media" per analizzare il fenomeno dell'informazione nell'era digitale e la trasformazione della tecnologia radiofonica.

Ore 11:00 – Il Giornalismo Radiofonico: dall'FM allo Streaming, dalla Rotatoria al Link.
Come cambia il linguaggio e la trasmissione dell'informazione nell'era digitale.

Intervengono:



Anna Tonelli - docente di Storia Contemporanea e Storia del giornalismo - Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

Storia del radio giornalismo, dalla nascita a oggi.
Lella Mazzoli - docente di Sociologia della Comunicazione - Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”

I linguaggi multimediali del giornalismo on-line.

Giannetto Sabbatini Rossetti (in video intervista) - Presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche
Il radio giornalismo oggi, cambiamenti, ibridazioni, sviluppi e futuri prevedibili.

Giovanni Cellini - Responsabile Raduni news - Università di Teramo

Il giornalismo radiofonico alle origini: la passione dei ragazzi e i progetti degli ultimi anni: RadUni e RadUninews.

Gianluca Nicoletti (intervento telefonico) - Giornalista “Radio24” ed editorialista de “La Stampa”

Coordina:

Flavia Tullio - Caporedattrice di URCa News (Urbino Radio Campus)

L'evento sarà trasmesso in diretta su URCa - Urbino Radio Campus in streaming all'indirizzo www.radio-campus.it

24 giugno 2008

UniSiena grazia FdF per altri sei mesi

Francesco mi ha appena avvertito che Facoltà di Frequenza, la radio dell'ateneo senese, continuerà per il momento a trasmettere. Il contratto con Radio Cecina ha avuto una proroga di sei mesi. Non so se l'ingresso ufficiale di FdF nella galassia di precariato che è il nostro sistema scolastico dagli asili nido al post dottorato sia una notizia così confortante, ma almeno questa radio universitaria sopravvive ancora per un po'.
Da quello che si può leggere su questo blog sul bilancio degli ultimi cinque anni di UniSiena, con tutta probabilità a chiudere i battenti sarà per prima l'istituzione nel suo complesso...

17 giugno 2008

Fare (Web)radio a UniSiena? Non ne avete facoltà

L'altro giorno Francesco Delucia mi ha guidato verso una pagina di MySpace con una petizione a favore di Radio Facoltà di Frequenza, emittente dell'ateneo di Siena, la prima radio universitaria italiana. La prima ad aprire e, forse, la prima a chiudere, racconta Francesco sul suo I(r)radiati. FDF non è solo una Web radio: grazie a un accordo con Radiocecinauno la stazione dispone anche di un ripetitore in FM. Che problema c'è direte voi? Mettetevi sul Web come tutte le altre radio universitarie italiane, no? No. Da quanto si legge su MySpace FDF non dispone di attrezzature proprie, si limita a utilizzare gli studi messi a disposizione da Radiocecinauno. Interrompere il contratto con questo provider equivale a spegnere tutto. E sono otto anni che FDF sta trasmettendo: il più importante (finora) esperimento radiofonico legato a una università.
Su MySpace gli studenti che collaborano a questo progetto invitano a rivolgersi direttamente al rettore di Siena affinché si trovi una soluzione, che immagino possa essere semplicissima: dotarsi di uno studio proprio e imboccare, almeno per il momento, la strada del Web. Ma state pur tranquilli: se il management dell'ateneo considera una Web radio "non strategica" (e dimostrare la stretegicità di una Web radio è un esercizio impossibile, evidentemente), Facoltà di Frequenza chiuderà i battenti e buona notte. Nella remota eventualità che un po' di rumore possa aprire uno spiraglio per i ragazzi dell'emittente, aggiungo volentieri la mia flebile voce a quella di Francesco e Antonio. Tieni duro, FDF!

Facoltà di Frequenza FM 99,4 Mhz, la prima radio universitaria italiana, rischia la chiusura a partire dal primo luglio prossimo.
L'Università non ha intenzione di rinnovare la convenzione con Radiocecinauno s.r.l. per la concessione delle frequenze.
A livello pratico, ciò significa non solo l’interruzione delle trasmissioni on Air per la zona di Siena e dintorni, ma l’impossibilità di continuare a trasmettere tout court, dato che tutta l’attrezzatura tecnica che utilizziamo è di proprietà del titolare della frequenza.
Dopo 8 anni, 2.757 giorni, 66.168 ore di trasmissione, rischia così di scomparire uno degli esperimenti radiofonici più liberi e interessanti di questi ultimi anni.
Chiediamo a tutti di far sentire la propria voce, diffondendo la notizia, inoltrando il nostro appello e aderendo alla campagna di sensibilizzazione e di supporto.

31 maggio 2008

Le vulcaniche voci degli atenei italiani

Step1, il magazine online dell'Università di Catania ha dedicato ampio spazio al secondo Festival delle radio universitario appena conclusosi in Sicilia. Per due giorni cantanti, gruppi musicali e giornalisti radiofonici si sono alternati in una discussione intorno al fenomeno delle radio d'ateneo. Tra i clou dell'evento la grande Carmen Consoli, direttrice artistica dell'Etnafestival, ha illustrato il progetto musicale che celebrerà la cantante folk siciliana Rosa Balistreri. E' un breve diario online, quello di Step1, che vi consiglio caldamente di leggere.
Altri riferimenti:
  • sito ufficiale del FRU
  • Radio Zammù - Web radio universitaria da un anno anche su 101,0 MHz a Catania e provincia
  • Associazione operatori radio universitarie - Raduni

20 maggio 2008

Buon compleanno, Uniradio Huelva

Huelva, 103.6 MHz. Un piccolo spazio per una emittente di qualità nell'etere andaluso. La stazione radio dell'Università di Huelva compie un anno e ci offre l'ennesimo spunto di riflessione sull'opportunità di avere uno spettro delle radiofrequenze commerciali ben regolamentato, che regali un piccolo margine di vita alle proposte alternative, locali, culturali. Stiamo sperperando un tesoro e non ce ne accorgiamo neppure perché abbiamo sempre davanti la stessa minestra riscaldata.

Una radio con vitola europea
La emisora de la Universidad de Huelva cumple un año de difusión cultural
MANUEL J. ALBERT - Huelva - 20/05/2008

El dial de Huelva tiene desde hace un año un hueco para una radio de calidad, centrada en la cultura y hecha por la Universidad de la ciudad. Se trata de Uniradio, una emisora levantada por los alumnos y el resto de la comunidad educativa del campus. Uniradio cumple un año recibiendo premios y reconocimientos en España, como el galardón a la Implicación Social en las Universidades Andaluzas, concedido por el Foro de Consejos Sociales de las Universidades Públicas de Andalucía. Y también es distinguida en Europa, con su nominación al Premio Europeo Carlomagno de la Juventud.
"El primer intento de organizar una radio universitaria fue en el año 2000, pero la experiencia no cuajó", recuerda Paloma Contreras, directora de Uniradio. "Con la entrada del nuevo equipo rector, se reimpulsó el proyecto, gracias, sobre todo a la ayuda del vicerrector de Innovación, Ignacio Aguaded", continúa. Entre el 90% y el 95% de los contenidos de Uniradio están ideados y dirigidos por alumnos de cualquier curso de la Universidad, incluidos los posgrados. En conjunto, la emisora está abierta a toda la comunidad universitaria.
Uniradio ha tratado, desde su misma concepción, de ser una emisora plenamente independiente, a pesar de estar encuadrada en el marco de la Universidad de Huelva. "Para lograrlo, había que asegurarse, ante todo, una autonomía económica", explica Contreras. "Por ello creamos una asociación cultural sin ánimo de lucro, que es la que recibe las subvenciones que permiten el mantenimiento de las instalaciones, el pago de los técnicos y el desarrollo de nuevos programas y proyectos", agrega.
La parrilla, de ocho de la mañana a doce de la noche, cuenta con una treintena de programas. El contenido básico de los espacios es la cultura. Ejemplo de esto es el programa Alrededor de la medianoche, de Rafael López, que los miércoles, de once a doce de la noche, ofrece "jazz y sólo jazz". O Rap Solo, que está volcado en este estilo musical.
La radio universitaria de Huelva ha conseguido llevar a sus ondas a pensadores y autores de referencia internacional, como Noam Chomsky, al que se le entrevistó telefónicamente desde su casa en Estados Unidos. El carácter internacionalista es patente en el conjunto de la parrilla de la radio, pero destaca el programa Fronteras abiertas. Este espacio fue elegido para representar a España en el Premio Europeo Carlomagno de la Juventud, cuya entrega se celebró en Aquisgrán (Alemania), el pasado abril. "Fue una experiencia fantástica", recuerdan Isabel Leandro y Mamen López, que con 25 y 26 años, respectivamente, son las directoras y conductoras del programa.
La selección de Fronteras abiertas para competir por este galardón fue un broche de oro para un año de duro trabajo en el que sus dos responsables han aprendido a ponerse delante de un micrófono y preparar y desarrollar los contenidos que, durante una hora a la semana, difunden por las ondas. "El programa cuenta con varias secciones de información y utilidad para todos. Hablamos de la oferta de becas, realizamos entrevistas a estudiantes extranjeros que viven en Huelva o a estudiantes de nuestra Universidad que están en otros países, contamos curiosidades culturales de esos otros Estados, hay concursos...", comentan las directoras del programa.
La siguiente frontera que ya está derribando Uniradio es la de Internet. "Es increíble, sabemos que nos escuchan desde países de todo el mundo a través de la Red", destaca Contreras. Actualmente, la emisora cuenta con una completa página web (http://www.uhu.es/uniradio/) donde se pueden escuchar las emisiones en directo.

(El Pais)

A Catania, la festa delle radio universitarie

Vorrei poterci essere anch'io, ma Catania non è propriamente a un tiro di schioppo. E questo, con un padre anzianissimo e in ospedale, è un periodaccio abbastanza schifoso.
Ma nello spirito sono vicino a Lele, Salvo e a tutti gli amici e agli animatori che partecipano il 29 e 30 maggio, al Festival delle Radio Universitarie.
Buon FRU, ragazzi. Cento di queste stazioni (magari on air...)
Festival delle Radio universitarie
19/05/2008 Catania diventa capitale delle radio universitarie: a fine mese l’Ateneo ospita il Festival nazionale delle emittenti accademiche.

Conto alla rovescia per il Festival delle Radio Universitarie che si terrà a Catania, nelle strutture dell’ateneo, giovedì 29 e venerdì 30 maggio. La seconda kermesse nazionale sul mondo dei media universitari, e sulle radio d’ateneo in primo luogo, vedrà quest’anno la partecipazione di oltre trenta emittenti accademiche da ogni parte d’Italia, ospitate dall’associazione RadUni - il network che da un anno mette in rete gli studenti e operatori delle campus radio made in Italy - e da Radio Zammù, la radio dell’Ateneo catanese, per un evento realizzato con il determinante sostegno di Telecom Italia e la “media-partnership” di Radio Rai ed organizzato dal Centro orientamento e formazione e dal settore “Circuiti culturali” dell’Università di Catania.
Un workshop sul futuro dei new-media degli atenei italiani, laboratori con giornalisti e deejay, concerti di musica dal vivo e un concorso per le band universitarie, l’incontro con la “guest star” Carmen Consoli, dedicato alla cantautrice siciliana Rosa Balistreri, e una grande festa finale costituiscono i punti di forza del meeting nazionale, che mira a bissare il successo di quello tenutosi lo scorso anno nell’Università di Padova.
La manifestazione si aprirà giovedì 29 maggio alle 11,30 al Palazzo centrale dell’Università, con la presentazione delle attività dell’associazione RadUni e delle esperienze dei vari atenei partecipanti. Nel pomeriggio, a partire dalle 15,30, ai Benedettini si terranno due laboratori: “Raccontare la Scienza”, con Sylvie Coyaud, giornalista del Il Sole-24Ore, D-Repubblica, Radio Popolare, e “Il radiogiornale”, con Alma Grandin, giornalista Radio Uno Rai. Alle 18,30, sempre nell’ex Monastero, Carmen Consoli incontrerà i media universitari, alle 20,30 prenderà il via la Festa “Fru”, con i concerti di Zapato e Bluesacci e dei Qbeta e il Fru contest, la finale del concorso per band emergenti.
L’indomani (venerdì 30 maggio) il nutrito programma del Festival prenderà il via alle 10,30, nell’auditorium “Giancarlo De Carlo” dei Benedettini, con un grande workshop – impostato alla maniera di un talk show radiofonico – sul tema “La rete delle radiowebtv universitarie: prove tecniche di un nuovo media”, organizzato in collaborazione con Telecom Italia, da sempre vicina al mondo universitario ed impegnata nello sviluppo Ict innovativi per la modernizzazione del Paese.
Il workshop offrirà l’occasione per fare il punto sulla possibilità di costruire un network dei media d’ateneo e puntare alle nuove tecnologie sfruttando le potenzialità del Web 2.0, ovvero la sempre maggiore capacità di Internet di dare spazio ai contenuti prodotti dagli utenti. Dopo gli indirizzi di saluto del rettore Antonino Recca e del presidente del Cof Vincenzo Perciavalle, si confronteranno sull’argomento Romeo Perrotta, presidente di RadUni, Antonio Caprarica, direttore Radio Uno e direttore Radiogiornali Rai, Sergio Valzania, direttore Radio Due e Radio Tre, Nino Rizzo Nervo, consigliere d’amministrazione Rai, Salvo Mizzi, responsabile Digital Service Innovation di Telecom Italia, Gianluca Dettori, fondatore di Vitaminic e adesso impegnato nel progetto di venture capital Dpixel, Maurizio Coppolecchia, amministratore delegato di Parco Film, Lele Dainesi, executive communication manager di Cisco, i docenti di Scienze della comunicazione Peppino Ortoleva (Università di Torino) e Mihaela Gavrila (Università La Sapienza di Roma), i giornalisti Federico Pedrocchi (Radio 24) e Gian Maurizio Foderaro (Radio Rai).
Dalle 15, poi, l’evento sarà trasmesso in diretta su Radio Due Rai, nel corso della trasmissione “Gli Spostati”, condotta da Massimo Cervelli e Roberto Gentile; alle 17, sempre ai Benedettini, l’ultimo dei laboratori in programma con Alessio Bertallot (Radio Deejay) intitolato “Professione deejay”. Alle 21, infine, il “RadioParty” conclusivo, con i concerti di Meg e Bugo e la consegna del premio RadUni alla miglior voce e al miglior programma radiofonico universitario.

09 aprile 2008

Dal Web all'FM la radio universitaria alicantina

Non si accontenta del Web la stazione radio studentesca della Universidad Miguel Hernàndez di Elche. Attiva su tre frequenze FM nell'area tra Alicante e La Orihuela, Radio UMH vuole diventare un punto di riferimento per tutte le radio universitarie spagnole ed europee. Ecco la sua storia raccontata oggi dal quotidiano regionale La Verdad.

La UMH creará una plataforma de radios universitarias españolas y extranjeras

La institución pone en marcha su emisora, que se escucha en toda la provincia En los programas participan 80 alumnos además de docentes y personal de servicios 09.04.08

La Universidad Miguel Hernández (UMH) va a impulsar la creación de una plataforma que integre a las trece radios universitarias españolas que actualmente emiten, así como a las internacionales. El rector, Jesús Rodríguez Marín, anunció que la intención es que en el plazo de uno o dos meses «comencemos con esa radiodifusión en cadena».
Concretó que será un organismo conjunto el que se encargue de gestionar la citada plataforma, primero con un acuerdo general y luego a través de convenios específicos para establecer la colaboración entre todas las universidades.
Marín realizó estas declaraciones durante la presentación oficial de la emisora de la Miguel Hernández, que ayer se inauguró. Esta radio comenzó a emitir en pruebas por internet el pasado 15 de octubre de 2007 y en estos momentos se puede sintonizar: en Elche y Sant Joan, en el dial 99.50; en Orihuela, en el 101.30; y en Altea, en el 105.40.
Según el rector, se puede escuchar en toda la provincia y no entrará en competencia con el resto de emisoras comerciales, ya que no emite publicidad. Dispone de programación las 24 horas del día, el horario habitual por la mañana, tres redifusiones por la tarde y espacios de continuidad musical.
La radio de la UMH se inició con 24 programas radiofónicos con el objetivo primordial de dar difusión a la información y a las actividades de la propia universidad, aunque también se incluyen los eventos que acontecen en los municipios donde la institución tiene sus campus.
En los programas participan 80 estudiantes, el 90% de ellos están matriculados en segundo y tercero de Periodismo y los restantes son de titulaciones como Medicina, Psicología y de las Ingenierías. También colaboran en algunos programas personal docente e investigador y de administración y servicios.

Premios Micrófono

La radio cuenta con unos amplios y modernos estudios, altamente equipados con los últimos avances tecnológicos, ubicados en el edificio Atzavares de la sede ilicitana. Las instalaciones constan de una sala administrativa, una de control principal y un locutorio, dos estudios de autocontrol, ocho cabinas de grabación y cuatro puestos de redacción.
Asimismo la radio universitaria dispone de una página web que permite emitir por internet, además de facilitar datos sobre la misma emisora. En este espacio de la red se ha incluido una fonoteca que ofrece la posibilidad de escuchar los programas que ya se han emitido.
Por otro lado, ayer se presentó la primera edición de los Premios Micrófono UMH. Las bases para participar se podrán consultar a partir de hoy en la dirección http://radio.umh.es. Se han establecido dos categorías, al Mejor Programa Radiofónico y Mejor Cuña Radiofónica de Promoción de Programas, dotadas cada una con un galardón de 800 euros.
Diales: Se sintoniza en el 99.50 en Elche y Sant Joan, en el 101.30 en Orihuela y en el 105.40 en Altea.