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24 settembre 2013

Le "QSL" di KVOH e Channel Z, simboli tradizionali di una radiofonia in divenire


La posta, quella che ancora viaggia nella borsa a tracolla del portalettere, mi ha consegnato negli ultimi giorni due testimonianze attuali ma riferibili al glorioso passato di una radiofonia avviata a una radicale trasformazione. Due messaggi cartacei che confermano l'avvenuta ricezione del segnale di due stazioni nordamericane alle quali avevo inviato un "rapporto d'ascolto". Si tratta in entrambi i casi di due cartoline (e una lettera) che nel gergo radioamatoriale, derivato dai primi collegamenti telegrafici, vengono chiamate "QSL". Dopo un primo periodo in cui le comunicazioni tra marconisi avvenivano attraverso liste di abbreviazioni (codici di due o tre letteere che servivano per accelerare la trasmissione dei messaggi) specifiche per ciascun operatore, il British Post Office stabilì un elenco di abbreviazioni di tre lettere che iniziavano con la lettera Q. Pubblicata nel 1909 la lista venne adottata dagli organi marittimi internazionali nel 1912 ed entrarono ufficialmente in vigore nel luglio del 1913. Esattamente un secolo fa.  I marconisti delle navi telegrafavano "QSL" per sincerarsi o confermare che il messaggio fosse stato ricevuto correttamente, poi la consuetudine si è estesa alle prime stazioni broadcast e ha preso piede nelle relazioni tra chi trasmetteva e chi riceveva più assiduamente, o si impegnava a ricevere i segnali più lontani. Attraverso le QSL le prime, pionieristiche stazioni di radiodiffusione, in un'epoca vissuta ancora in modo molto dilettantesco, si rivolgevano agli ascoltatori che avevano captato il loro segnale e avevano scritto sull'onda dello stesso entusiasmo degli hobbysti di oggi. L'hobby della radio è ancora fatto di questi piccoli riti ma a parte il drastico crollo del numero di stazioni, il dialogo si svolge soprattutto via Internet. Le cartoline che potete vedere qui riprodotte rappresentano una gradita eccezione.


Anche la natura delle emittenti che hanno confermato ufficialmente il fatto che io abbia ascoltato i loro programmi è indicativa.  KVOH è una stazione religiosa in regolare possesso di licenza della FCC americana e sta riprendendo a trasmettere dopo diversi anni di assenza o funzionamento a singhiozzo. Un tempo esistevano molte più stazioni radio di questo tipo e la autorizzazione a operare sulle onde corte dagli Stati Uniti - licenze concesse con parsimonia e solo con specifche restrizioni, perché la possibilità di andare a coprire un territorio esteso utilizzando tali frequenze era considerata "sleale" nei confronti di una radiofonia che sulle onde medie e in modulazione di frequenza viene ancora rigidamente organizzata in circoscritti bacini di raccolta pubblicitaria. 

Anche l'altra stazione è  (o perlomeno è lecito supporre che sia) americana, ma non è ufficialmente autorizzata a trasmettere. Channel Z è una stazione hobbystica, addirittura "autarchica", che appartiene al ristretto novero delle emittenti pirata in onde corte concentrate negli Stati Uniti in una piccola porzione di spettro a ridossod dei 7 MHz. Le omologhe stazioni pirata europee utilizzano più frequentemente piuttosto i cosiddetti 48 metri, compresi più o meno tra i 6200 e i 6300 kHz. Due fenomeni diversi, quelli delle stazioni hobbystiche europee e americane. Più numerose ma anche molto più folk e ruspanti le prime. Più saltuarie ma anche più raffinate, a vocazione più "politica", oltre che musicale, le seconde (anche per merito di una attività repressiva che forse negli USA è più forte che sul nostro continente). 
L'emittenza illegale sulle onde corte può essere considerata comunque un unico sottoinsieme di un fenomeno più esteso che sta acquistando sempre maggiore consistenza rispetto alla radiofonia tradizionale, pubblica o commerciale. Questo è vero in particolare sulle onde corte, dove i pirati potrebbero anche diventare (se già non lo sono) maggioritari. Personalmente ritengo che proprio l'uso delle onde corte faccia da linea di confine tra pirati dell'etere interessati a un contatto più prossimale con i loro ascoltatori e "bootlegger" che sono invece affascinati dalla "mondialità" di un segnale capace, per sua natura, di colmare distanze anche notevoli. Diciamo che questi pirati sono più vicini allo spirito dei radioamatori, mentre gli altri, attivi di solito in FM, hanno obiettivi quasi commerciali ma non vogliono rispettare i vari meccanismi di licenza, o li considerano punitivi e restrittivi. 
Da un punto di vista tecnico ricevere il segnale di una stazione pirata può essere molto difficile a causa delle basse potenze in gioco. Nel caso di Channel Z, poi, non sembra neppure esserci possibilità di confronto con KVOH: 25 watt di un piccolo trasmettitore autocostruito da una presumibile località sulla costa Est, contro 50 kW dalla costa Ovest.  In effetti, anche considerando tutti i fattori dell'equazione (la maggiore distanza con Los Angeles, ma anche un impianto di antenna che per KVOH è certamente più professionale), si tratta di due ascolti che tecnicamente si equivalgono, entrambi richiedono in ogni caso buone condizioni propagative e ricevitori sensibili. La speranza è che le due QSL siano anche il segno di un interesse rinnovato e duraturo per una radiofonia messa a dura prova dall'inesorabile scorrere del tempo. Interesse che auspicabilmente deve riflettersi anche nella propensione da parte dei regolatori, compresa la nostra Agcom, ad aprire spazi di legalità a iniziative nuove, anche sul piano dei contenuti e dell'impatto sociale. 

07 agosto 2009

Messaggi (troposferici) in bottiglia



Le ultime ore trascorse su Favignana portano il loro carico di suggestioni da accumulare - come un liquore preparato in estate e centellinato in inverno - per il lungo anno che dovrà trascorrere fino al prossimo ritorno. Questa mattina sui ciotoli di Cala Rotonda - qui nella foto un tramonto sull'isola di Marettimo visto da questa baia - piovevano delicati dalla troposfera i segnali di un piccola stazione locale della Costa Blanca, Radio Pego, che avevo avuto la fortuna di ascoltare anche nel 2008. Oggi però sono riuscito a collegarmi con il Blackberry e a trasmettere un messaggio di e-mail, che una cortesissima Sara Garcia mi ha subito riconfermato. Radio Pego trasmette in valenciano su 107.8 Mhz con 50 watt e il programma che ho citato nel mio messaggio, "Terrassa d'Estiu" (terrazza d'estate), ha uno spazio dedicato ai consigli cinematografici. Mi è venuta voglia di scrivere alla stazione anche perché uno dei film citati, "Io e Napoleone", di Paolo Virzì, ispirato al racconto N di Ernesto Ferrero è ambientato in un'altra isola che amo molto: l'Elba. Muchisimas gracias, Sara, compartir tu "Terrassa" ha sido un privilegio. Ciao, adéu.

Hola Andrea,

Que sorpresa tan agradable tu correo. No siempre se reciben este tipo de contenidos en nuestra dirección (suelen ser notas de prensa y esas cosas tan rutinarias para una emisora de radio). Una suerte que te gustara nuestra 'Terrassa d'Estiu' y por supuesto que nos puedas captar des de
tan lejos... el espacio marítimo es tan misterioso y abierto que permite estos encuentros "furtivos".
Desde la envidia sana de imaginarte en tus tranquilas vacaciones en la isla Favignana, un saludo bien cordial de todo el equipo que formamos Ràdio Pego.

Sara Garcia.

12 maggio 2007

Skull, bones and QSLs


Finnhits Radio from somewhere in Finland has kindly waived its only fair right to return postage and kindly sent me, for free, a very nice letter and a glossy QSL card for a report I had sent via SMS/mail last April, referring to two emissions on 15061 and 6300 kHz. It was a Saturday, April 7th and while the 19 mb signal was extremely weak, the 48 mb broadcast provided for much more comfortable reception later on in the afternoon.

«This, writes FinnHIts, was our 2nd transmission with new 100 W transmitter and results were good, better than in the first in the beginning of January.
We staretd in October 2005 with 15 W mobile (batttery powered from a car) and had many reports from Europe, mostrly from Germany. Eight countries were resached with 15 W - and now with 100 W two more (France and Italy).
This 2nd broadcast was also received in Germany, Sweden, Czech, Holland UK and Italy on 48mb - and in France and Italy on 15061 kHz - on 19mb.
The results on 19mb (15061 kHz) have not been as good as expected, although FHR was received in New York on the 15th of April. Signal was poor but clear. In Europe signals have been mostly weak on 19mb. Perhaps we must try earlier time in the morning.
Our format is to play "Only Finnish pop and rock" music. That means difficulties for DXers to make written reports... So we play bands like HIM, Lordi, Rasmus, 69Eyes, Negative, Sunrise Avenue etc.»
Having done some googling on the above mentioned names, it turns out Sunrise Avenue's first Italian concert is imminent. The band also has a nice Italian language Web page!
FHR further tells they're also selling personalized T-shirts with the characteristic "skull and bones" station logo. Shirts are "good quality" but price ("not cheap") is unknown. I'm not aware of an official Web page or postal address for FHR, which answered quite promptly to my mails at finnhitsradio (at) gmail (dot) com. The letter I have is postmarked in Helsinki so I assume the station operates from somewhere in Central/Southern Finland.
According to the station Italy represents the furthest distance FHR has traveled on 48mb and I'm happy with this little record too. According to other reports in the Italian DX media FHR has been received on April 8th, the sunday following my QSL date, also in Liguria, by Luca Botto Flora. Pirate, illegal, unauthorized and even officially licensed hobby stations are becoming a constant source of entertainment and technically challenging fun. The DX community should be grateful for all this activity and be cooperative toward en effort implying a factor of legal risk at times. Financial penalties and police reports are sometime involved and that's a pity. Radio stations should of course abide to respective national regulations but pirates usually operate in a spectrum portion which, while being assigned to the maritime services, appears to be widely unexploited by those services. Authorities should be more tolerant, in my opinion. As an Ofcom official paper on pirate stationz in the UK recently stated, these stations are apparently creating and audience for themselves and we should ask ourselves why is it so. Several 48 mb hobby pirates are giving out interesting and never heard of music, like the Finnish pop and rock programming of FHR. Official stations, at least in our local commercial radio scene, are far less creative in their approach. Even setting aside the distance and low power factors appealing to European DXers, pirate radio can mean good, nice to follow programmes. Advertisement rich professional stations don't often manage to do that. Does it sound like a lesson to learn? You bet it does.

21 aprile 2007

Inarrivabili distanze

Ammettiamolo. Fare del DX serio in onde medie in Italia non è la cosa più facile di questo mondo. Le città sono praticamente tutte infestate dai rumori elettrici. Spiagge selvagge e abbandonate dove stendere antenne lunghe ce ne sono pochine. Siamo nel pieno di una Europa che conserva la maggiore concentrazione di emittenti ad alta potenza e le interferenze rendono impossibili una buona metà dei canali utili. Non vuol dire che ogni tanto non ci si possa togliere qualche soddisfazione, ma la distanza... La distanza è un'altra cosa, ragazzi.
Le distanze estreme sono appannaggio delle regioni artiche europee (la Nuova Zelanda è a circa 17mila chilometri) e di altre località che in questi anni i valorosi superstiti dell'hobby della radio stanno scoprendo per le loro DXpedition. John Bryant è tornato a casa, in Oklahoma, dalla sua mitica visita all'Isola di Pasqua, un "sogno di una vita" archeologico-radiofonico che John ha coronato con una lunga sessione di ascolto da quest'isola lontana da tutto, armato solo di un paio di BOG (Beverage on Ground, leggi: fili di circa 120 metri stesi sulla sabbia) e di due ricevitori portatili, un Eton X1 e un Degen 1103. In mezzo al nulla del territorio cileno nel sud-est del Pacifico, John ha sentito una quarantina di nazioni diverse. La stazione più lontana dev'essere AIR Nagpur su 1566 che in Italia è piuttosto facile da ascoltare la sera. Fino all'Isola di Pasqua fanno oltre 18mila chilometri! La stessa distanza che separa la ilha del Morro nella baia di Salvador de Bahia, la location di Rocco Cotroneo in Brasile, da Taiwan. Rocco ha appena pubblicato i risultati della sua ultima DXped sulla paradisiaca isola brasiliana sul nostro sito Radioascolto.org, ma un maledetto problema al database del sito rende per il momento non disponibile il reportage in italiano. Dovete accontentarvi di quello in inglese su DXing.info. Questa volta, insieme alla Cina, è arrivata una straordinaria RFO Reunion su 666, oltre 10mila chilometri. Nel Nord Italia una distanza estrema come Santiago de Cile sfiora i 12mila.
Ma il più fortunato di tutti, per la qualità della location, il clima, l'accessibilità, è Gary Deacon di Fish Hoek direttamente sulla baia di Capetown. La lettura del nuovo blog di Gary fa girare la testa, specie quando capitano le serate come il 13 aprile, con una eccezionale apertura verso l'Australia (tutti gli Stati ascoltati). Mentre noialtri Italians siamo costretti a fare le acrobazie per spremere dalle X band il Wyoming (meno di 9mila chilometri) a ore impossibili, Gary si fa l'aperitivo verso le sette di sera ascoltando Brisbane (4RN) su 792, frequenza co-channel in Africa. Circa 12mila chilometri. Più o meno la stessa distanza tra le Hawaii e la Scozia di Martin Hall, che ha affondato Honolulo un paio di capodanni fa. Io le Hawaii riesco a sentirle, male, sulle onde corte e anche se sono quasi 12.500 chilometri, non so perchè, non riesco a consolarmi del tutto. Nei giorni di Pasqua (non l'isola, la festività) sono finalmente riuscito a registrare la stazione che a Pearl Harbour ripete su 10320 kHz in USB il servizio radiofonico per le basi militari americane più importanti. L'audio era discreto, ma forse si può far meglio. Soprattutto lo si dovrebbe fare in onde medie... Intanto ecco la cartolina conferma che Afrts mi ha inviato dopo un rapporto di ascolto che avevo spedito via mail.