16 gennaio 2011

Su Web tutte le frequenze delle radio di tutto il mondo

Questo post è dedicato agli ascoltatori delle emittenti broadcast, vicine e lontane, e contiene una metalista di risorse che permettono di conoscere con precisione quasi assoluta quali emittenti operano su una determinata frequenza compresa tra le onde lunghe, medie, corte e in modulazione di frequenza.
Ho ancora un vivido ricordo dell'acquisto di un manuale che avrebbe rappresentato per me l'ingresso ufficiale nel mondo dei segnali radiofonici lontani. Doveva essere la fine del '74 o l'inizio del '75 e nelle mie periodiche visite nelle librerie del centro a Milano avevo trovato una copia di un repertorio chiamato World Radio & Tv Handbook, edizione 1974. Non so spiegarmi bene perché mi avesse colpito quella specie di calendario De Agostini che per ogni nazione (allora ordinate per continenti) riportava la lista di tutte le stazioni radio domestiche e, alla fine del libro internazionali. E' possibile che già allora avessi scoperto la possibilità di ricevere segnali radio non locali, sicuramente ero un grande fan di trasmissioni RAI come Alto Gradimento, mi ero accorto che sulla vecchia valvolare Blaupunkt che avevo in salotto era possibile ascoltare l'FM Svizzera e forse risalgono a prima dell'acquisto del "WRTH" le mie prime esperienze di ascolto di emittenti estere in lingua italiana, con un semplice transistor Sony.
Fatto sta che quel repertorio aveva colpito la mia fantasia e me lo portai a casa. A metà anni Settanta si sapeva a malapena che le finali dei Mondiali di calcio erano state trasmesse via satellite. Il primo di questi satelliti, Telstar, segnò l'inizio di una tecnologia che nel 1970 aveva meno di dieci anni e per tutti, figuriamoci un liceale, anzi ginnasiale, come ero io, era del tutto esoterica (considerate che il primo satellite televisivo europeo per il Direct Broadcasting, Astra, arrivò nel 1988 (ricordo anche il mio primo impianto satellitare Amstrad, ero andato ad acquistarlo chissà dove e da bravo spatentato mi ero portato il padellone a casa a piedi).
Le onde corte continuavano insomma a essere l'unico medium in grado di assicurare una connessione istantanea a migliaia di chilometri di distanza e per parecchio tempo, prima che i satelliti per telecomunicazioni prendessero davvero piede, molte nazioni ex coloniali oltre ai cavi sottomaroini utilizzavano le onde corte per le loro telefonate internazionali.
Per molti anni il WRTH è stato compagno fedele di ogni DXer, l'unica fonte certa per l'identificazione delle stazioni ascoltate. L'edizione 2011 del WRTH è disponibile come tante altre prima, ma il ruolo del fedele compagno del radioascoltatore impegnato oggi è stato usurpato da Internet, molto più efficace nel censire le stazioni radio locali e internazionali rimaste attive (e quasi certamente, malgrado tutto sono più numerose oggi rispetto al 1974, anche se quelle attive in onde medie e corte rappresentano una minoranza).
Ho pensato quindi di compilare un breve repertorio di siti che consentono di conoscere con precisione quello che possiamo ascoltare in onde medie, corte e FM praticamente in tutto il mondo. Le stazioni che utilizzano le onde corte rispettano griglie di programmazione molto regolari e le loro schedules si possono trovare oin diverse liste curate da volontari, o sul sito dell'organismo internazionale che si occupa di coordinare l'occupazione dello spettro HF da parte di quasi tutte le emittenti broadcast internazionali:
Le prime quattro fonti sono disponibili in un database Excel integrato curato dalla North American SW Association:


Altri repertori ragionati per determinate aree geografiche di emittenti in onde corte sono curati dal British DX Club:
L'Africa subsahariana in onde corte è molto ben rappresentata anche da Africalist che Thorsten Hallmann aggiorna regolarmente con le segnalazioni pubblicate sui principali bollettini e mailing list di appassionati.
Gli amici del Mosquito Coast DX Club, il team di valenti DXer italiani basati nella location di Piancada, curano da qualche tempo la lista "LA SW log", con tutte le segnalazioni di emittenti HF ancora attive dal continente latinoamericano:


Le emittenti HF dell'area dell'Asia-Pacifico sono invece riportate dalla lista curata dalla neozelandese Radio Heritage Foundation


E veniamo alle onde medie. Per le stazioni attive in Europa e Africa, la fonte di riferimento è senza dubbio la EuroAfrica MW List curata da Herman Boel:


Omologo di questa lista per l'Asia-Pacifico è la lista PAL, della Radio Heritage Foundation, con una appendice per la X Band australiana:
Un repertorio asiatico che mescola informazioni relative alle emittenti in onde medie e FM è AsiaWaves:


Questo link (da tradurre con Google Translator) contiene una accurata lista delle emittente MW del mainland cinese:


Per le onde medie nordamericane, è possibile consultare online la Canada/US Station Info Lookup Page:


mentre una lista costantemente aggiornata di nordamericane nella X-Band è quella curata da Ydun M. Ritz:


L'area meno coperta è quella delle emittenti in onde medie e FM del continente latinoamericano, a eccezione forse di Cuba (Bruce Conti), Messico (John Callarman) X-Band argentina (Ydun M. Ritz) e Brasile (DX Clube do Brasil):
Queste e altre fonti contribuiscono a formare l'elenco "quick and easy" del sito MWlist.org di Günther Lorenz, un pratico repertorio di tutte le frequenze in onde medie del mondo (probabilmente non tutte verificate):


A uso degli utenti del ricevitore SDR Perseus, Willi Passman compila un database integrato che aggrega questa e altre fonti (sono 26 mega nella compressione in .rar). La megalista di Willi, i Perseus Databases, copre lo spettro tra 0 e 30 MHz e include anche molte stazioni non broadcast corrispondenti in particolare ai servizi di supporto alla navigazione marittima e aeronautica:


In conclusione ecco un po' di risorse riferite alle trasmissioni in FM. Molto attendibile e decisamente fondamentale la lista di tutte le stazioni in FM del mondo compilato dallo stesso Lorenz, la FMlist. Le liste dell'area europea e Mediterranea sono particolarmente aggiornate:


Tanto la FM che la MW List prima citata, danno la possibilità di visualizzare liste e mappe di frequenze, o scaricare elenchi di stazioni per singola nazione o per location di ascolto.


Nell'area geografica del Nord Africa e del Medio Oriente, la reference più importante e aggiornata è quella curata da Mike Fallon. Il North Africa & Middle East FM Database può essere consultato online o scaricato sul computer:



Spinoff di Winrad: una rivoluzione per l'FM DX?

Continua l'evoluzione dei programmi nati come spin-off di Winrad, il demoduladore SDR di Alberto Di Bene il cui codice è ormai rilasciato nel public domain. Il primo a essersi imposto all'attenzione della comunità radioamatoriale è WinradHD, del tedesco Mariu Tnubel DG0JBJ. Ultimamente, con la versione 1.0, il software è stato ribattezzato HDSDR.
Lo spin-off che sta riscuotendo il maggior successo è arrivato tuttavia dall'italiano Sandro Sfregola con WRPlus, che ha saputo raccogliere l'input di tanti ascoltatori SDR interessati alla demodulazione WideFM. Con la versione 1.04, rilasciata pochi giorni fa, WRPlus subisce ulteriori importanti modifiche, inclusa la correzione di un collo di bottiglia nel codice originale di Winrad. Con la rimozione di questa strettoria sembra che il carico sulla CPU di WRPlus diminuisca drasticamente. Tutto questo in un software che spinge al massimo la qualità della demodulazione e dell'audio generato dal vecchio Winrad. E che soprattutto è capace di demodulare le stazioni FM e persino di decodificare le informazioni RDS!
Ma ecco le note al rilascio della versione 1.04(4) formulate dall'autore di questo pregevole pezzo di software:
Discovered and fixed a serious (and unexpected) performance "bottleneck" in the original Winrad code; the improvement in terms of less used CPU resources is dramatic: as I previously stated in the User Guide Update, with the implementation of the new DSP core I had on my reference system (an "old" Pentium 4 HT @ 3 GHz) a CPU usage of around 20 – 25% while playing a 500KS file. The maximum sample rate that my system handled was 1000KS: at 2000KS I experienced continuous "stuttering". Now with release 1.04 I have around 25% CPU usage while playing a 2000KS file at maximum SP1/WF1 zoom factor (RBW 122 Hz); at RBW = 244 Hz CPU usage is about 15%! Furthermore, I'm able to play a 2000KS file in Stereo WFM mode (RDS enabled, Mode 1) with a CPU load of about 30% at RBW = 1953.
This great improvement means that users will be able, in several cases, to exploit the highest input sample rates without being forced to upgrade their PCs.

•New NCO: WRplus 1.04 features a redesigned Numerically Controlled Oscillator with a very high spectral purity. Together with the already renewed anti-alias filters, this feature has eliminated every residual alias or other spurious products; you will notice a quieter background especially with large input SR.
Do yourself a test using the file that Leif Asbrink has kindly provided; it is available here: http://sm5bsz.com/lir/sim1/sim1.zip
Check also the tests performed by Leif here:
Soon the above page will be updated with the test of WRplus 1.04.

•Radio Data System: thanks to Michael Feilen, which kindly agreed to use the RDS decoding core of his FMstack software in WRplus, I have been able to implement RDS reception in a restricted time. Unlike other decoders, Michael's code makes full use of the Forward Error Correction feature built in the RDS protocol: this means that data blocks containing errors are not simply discarded but errors are corrected
(when possible) using CRC.

•Demodulation of the RDS bit-stream and clock recovery are brand new instead: WRplus uses a complex multi-PLL implementation in order to extract the RDS information even in critical conditions. WRplus is capable of extracting the RDS even from mono signals, like the stand-alone hardware demodulators/decoders.
See the user guide for details.
In questo filmato YT vediamo WRPLUS alle prese con un debole segnale transatlantico nelle onde medie.



WRPlus può essere utlizzato con il Perseus grazie ad apposite DLL, ma può essere sperimentato con qualsiasi front end SDR a conversione non diretta, stile SoftRock per intendersi. Alcuni lo utilizzano con il PMSDR di Martin Pernter.
Ecco le prove che Martin in persona ha effettuato con WRPlus nella banda FM. I risultati mi sembrano assolutamente strepitosi:



Un altro front end SDR proposto in questi ultimi mesi arriva dagli Stati Uniti e può essere ordinato in un kit già assemblato dalla Lazy Dog Engineering di Peter Goodman, modello LD-1 (da poco nella versione 1B)
Per la sintonia delle frequenze sopra gli 88 MHz occorre in ogni caso un downconverter, visto che né il Perseus né i front end a media frequenza "near zero" coprono lo spettro superiore ai 30-35 MHz. Martin stesso propone un downconverter molto interessante per il suo PMSDR, un modulo aggiuntivo che copre senza fatica la gamma da circa 90 a 500 MHz. Un altro convertitore di alta qualità è prodotto dalla tedesca NTI (che propone anche il front end 0-30 MHz DiraBox) ed è siglato FMC-108 28. Questo scatolotto "ribalta" lo spettro compreso tra 87,5 e 108 MHz nella finestra HF tra 7,5 e 28,5 MHz. Le prove svolte con un setup costituito da PMSDR, FMC-108 28 e WRPlus dall'amico Francesco a Roma, dicono che il software di Sandro Sfregola potrebbe portare a una rivoluzione nel settore dell'ascolto a lunga distanza dell'FM in virtù delle sue doti di sensibilità e selettività, senza parlare della velocità di decodifica "software based" delle informazioni RDS (una nota fondamentale per l'autore di WRPlus: E' vitale che il programma visualizzi le informazioni del PI Code *anche* in modalità esadecima
le e non nella conversione in decimale. Le quattro cifre esadecimali dela PI Code sono lo standard de facto nel mondo dell'FM DXing e la conversione renderebbe inutilizzabili tutte le liste oggi esistenti).
Questa di seguito è invece una immagine di WRPlus "scattata" da Fabrizio Magrone, che mi scrive:

E' davvero molto probabile che, così come le SDR (il Perseus nel mio caso) stanno rivoluzionando il DX così come lo abbiamo conosciuto fino a pochi anni fa, anche il DX in gamma FM muterà in modo importante, anche se magari non altrettanto rivoluzionario. Già il fatto di avere la selettività variabile è un'evoluzione importante: oltre ai valori selezionabili dal menù a tendina, è possibile scrivere e ottenere qualsiasi altro valore intermedio a piacere. La decodifica RDS, se le interferenze e la selettività non lo impediscono, è veloce e completa, includendo anche i messaggi che finora, salvo eccezioni, i nostri apparecchi non vedevano. E sono curioso di provare i nuovi apparecchi che, come il Gemini venturo, comprendono la gamma FM senza necessità di convertitori esterni.
Ti allego la schermata del segnale del canale RAI Radio 1 locale di Bertinoro su 90,800 MHz (convertito a 10,800 MHz). Il PI code 20993 è in formato decimale, corrispondente all'hex 5201. Si legge anche uno dei messaggi RDS di testo e, nella schermata inferiore, si nota distintamente il tono pilota di 19 kHz del segnale stereo. Il convertitore ha dimensioni poco superiori a un pacchetto di sigarette, ha peso trascurabile e richiede un'alimentazione tra 7 e 15 volt: è quindi perfetto anche per l'uso portatile.

SDR in VHF/UHF: alla caccia del miracoloso FUNcube


Tra gli appassionati di Software Defined Radio attivi nello spettro delle frequenze VHF/UHF e satellitari, si sta diffondendo una autentica frenesia nei confronti di un front end di ricezione dalle caratteristiche davvero notevoli, costruito intorno a un microchip "RF tuner" dalle specifiche miracolose. Nato come esperimento svolto nel quadro del progetto FUNcube, un microsatellite per uso radioamatoriale della famiglia CUBEsat, questo ricevitore - chiamato FUNcube Dongle - sta diventando addirittura leggendario. Di lui non si conoscono gli schemi e la reperibilità è legata alla periodica messa all'asta di kit venduti su Internet con un sistema automatico in un numero di pezzi molto limitato. L'ultima asta del FUNcube Dongle svoltasi pochi giorni fa, si è esaurita letteralmente nel giro di 20 secondi!


Leggendo tra le righe del forum sul sito Web ufficiale di questa miracolosa chiavetta, capace di ricevere le frequenze tra 64 e 1700 MHz (!), il radioamatore bresciano Giovanni Pilotti IK2ZNE si è accorto che il progetto "senza schemi" utilizza un chip derivato della Elonics rivolto guarda caso all'industria dei ricevitori e player digitali a standard DAB/DMB, il tuner RF E4000 (sul sito trovate anche una serie di white paper meritevoli). Elonics è un produttore fabless basato in Scozia e con strutture produttive nel Far East. Il suo E4000, il cervello in radiofrequenza del FUNcube Dongle, risulta essere quanto mai interessante per chi insegue l'obiettivo dei ricevitori universali multistandard. Progettato per costruire apparati di ricezione e demodulazione dalla FM fino al GPS, il tuner Elonics può essere programmato per sintonizzarsi appunto tra i 64 (o anche meno) e i 1.700 MHz, assicurando quindi una fonte di media frequenza I/Q per alimentare i più svariati demodulatori software:

The E4000 is a highly integrated multi-band RF tuner IC implemented in CMOS, ideal for digital TV and radio broadcast receiver solutions. The digitally programmable multi-band tuner architecture allows the user to re-configure the RF front end for different broadcast standards.

DVB-T (174-240MHz, 470-854MHz)
ISDB-T (470 – 862MHz)
DVB-H (470 – 854MHz, 1672-1678MHz)
CMMB (470 – 862MHz)
D-TMB (470 – 862MHz)
T-DMB (174 – 240MHz, 1452 – 1492MHz)
DAB (174 – 240MHz, 1452 – 1492MHz)
MediaFLO (470-862, 1452-1492MHz)
GPS L1 band (1575MHz)
FM radio (64 – 108MHz)

It is designed to interface directly to a digital demodulator, and contains a fully integrated LNA, programmable RF filter, and RF mixers providing superior real world performance.
At the heart of the E4000 is Elonics innovative DigitalTune™ architecture, which allows the user to adjust the performance of the tuner for optimum linearity or noise figure according to the signal conditions. It enables manufacturers to significantly improve reception quality, whilst supporting multiple broadcast standards.
The E4000 contains a single input LNA with RF filter, whose centre frequency can be programmed over the complete frequency range from 64MHz to 1700MHz. This greatly simplifies antenna management especially for applications that require support for more than one broadcast standard.
Davvero complimenti ai progettisti del FUNcube Dongle per aver individuato questo componente e averlo inserito con successo in un progetto amatoriale funzionante. Non riesco neppure a immaginare le possibilità che si aprirebbero per l'FM DXer equipaggiando un piccolo computer portatile con questa chiavetta e un demodulatore SDR come WRPlus.

14 gennaio 2011

Tunisia, il presidente in fuga, la rivolta alla radio

Da quando trascorro le mie vacanze estive a Favignana, sono diventato un fedele ascoltatore di molte emittenti tunisine ed è emozionante in queste ore cercare di seguire le cronache del regime nordafricano, tanto vicino alle nostre coste (e forse un po' anche alla nostra cultura politica), attraverso le pagine e gli streaming Web di Radio Kalima, emittente "antagonista" attiva via satellite e Internet. Kalima ha un sito per i programmi tunisini e una edizione algerina.
Ma il coverage più avvincente (audio in arabo, ma notizie scritte in francese) è quello di ShemsFM . Shems è un nuovo network commerciale nato nel settembre scorso in una nazione che in questi anni ha gradualmente allentato la morsa del totale monopolio. Le informazioni che trovo in questi giorni su Shems FM sono incredibilmente esplicite. Perché incredibilmente? Perché la proprietà dell'emittente viene fatta risalire a Cyrine Ben Ali Mabrouk, figlia del presidente tunisino Zine el-Abidine Ben Ali, segnalato a bordo di un aereo respinto dalla Francia e - a quanto sembra - parcheggiato per il momento all'aeroporto di Cagliari, forse sulla strada per Malta o per Jeddah. Cyrine è sposata a un uomo d'affari potente, Marwan Mabrouk, proprietario insieme a due fratelli di un gruppo attivo nella grande distribuzione, nell'alimentazione, nella vendita di automobili e dallo scorso anno, nella telefonia cellulare: Mabrouk con la sua Investec possiede il 51% di Orange Tunisie (li 49% è di France Telecom).
Malgrado i vistosi interessi e le affiliazioni in gioco, Shems FM non sembra esercitare alcuna censura e in queste ore ha addirittura aperto i microfoni ai suoi ascoltatori. Che cosa c'è dietro? Anche ammettendo che il presidente Ben Ali non sia fuggito come sembra confermare in questi minuti il TG3, per quale ragione il network "indipendente" di sua figlia si comporta quasi come una voce dell'opposizione?
La radio ufficiale, nel frattempo, diffonde solo musica tipo classico, dal suo canale internazionale RTCI e musica locale e concitate telefonate del pubblico dal canale National. Radio Tunisia utilizza in teoria anche le onde corte, secondo questa griglia (orari UTC):

0200-0510 9725, 12005 kHz
0400-0625 7275 kHz
0600-0810 7335 kHz
1600-2000 9725, 12005 kHz
1700-2110 7225 kHz
1900-2400 7345 kHz

13 gennaio 2011

Satellite Fermi: antimateria dai temporali

La missione orbitale Fermi, con a bordo un sistema di monitoraggio dei brillamenti gamma che arrivano dallo spazio, ha scoperto una inattesa sorgente gamma comunissima nella nostra atmosfera: i temporali. L'aspetto più incredibile è che le esplosioni di raggi gamma rilevate dalla sonda della NASA sono legate all'interazione tra materia e anti-materia. Nell'articolo che segue gli scienziati del Fermi spiegano che in caso di forti temporali le cariche determinano una improvvisa accelerazione degli elettroni che sovrastano le scariche atmosferiche. Una vera "valanga" di elettroni che sale verso lo spazio e interagendo con le molecole dell'atmosfera produce raggi gamma. A loro volta, i raggi investono nuovi elettroni, che accelerati generano altri raggi gamma in una esplosiva reazione a catena. Passando molto vicino ai nuclei degli atomi, i raggi gamma decadono in una coppia elettrone-positrone: l'elettrone e il suo equivalente in antimateria. Il laboratorio orbitale del Fermi ha potuto ricostruire il fenomeno perché il suo sistema di monitoraggio gamma ha rilevato raggi di una particolare intensità, circa mezzo milione di elettronVolt. La soglia rappresenta un preciso marker dell'interazione tra l'antimateria prodotta dai forti temporali (i positroni) e gli elettroni della sonda stessa. Ricombinandosi, positroni ed elettroni si annichiliscono a vicenda lasciandosi dietro una scia di altri raggi gamma a 511mila eV.
L'evento non è particolarmente raro, ma non si verifica con tutti i temporali. In circa tre anni Fermi ha misurato circa 130 brillamenti gamma di origine terrestre. Ora gli scienziati devono capire perché certe tempeste sono così speciali e determinare il ruolo dei fulmini come fattore scatenante della "valanga" che sfocia in produzione di antimateria. Mi chiedo se a loro volta i positroni e i raggi gamma prodotti dalla collisione tra materia e antimateria possono avere un effetto sulla ionosfera. Gli scienziati hanno per esempio descritto il fenomeno delle nubi noctilucenti, un effetto per certi versi simile alle aurore boreali e tra gli studiosi della ionosfera si ipotizza una possibile correlazione con fenomeni radiopropagativi speciali, come l'E sporadico. E se anche queste inattese centrali di produzione di antimateria fossero in qualche modo coinvolte?
Thunderstorms Make Antimatter

Jan. 11, 2011: Scientists using NASA's Fermi Gamma-ray Space Telescope have detected beams of antimatter produced above thunderstorms on Earth, a phenomenon never seen before.
Scientists think the antimatter particles were formed inside thunderstorms in a terrestrial gamma-ray flash (TGF) associated with lightning. It is estimated that about 500 TGFs occur daily worldwide, but most go undetected.
"These signals are the first direct evidence that thunderstorms make antimatter particle beams," said Michael Briggs, a member of Fermi's Gamma-ray Burst Monitor (GBM) team at the University of Alabama in Huntsville (UAH). He presented the findings Monday, during a news briefing at the American Astronomical Society meeting in Seattle.
Fermi is designed to monitor gamma rays, the highest energy form of light. When antimatter striking Fermi collides with a particle of normal matter, both particles immediately are annihilated and transformed into gamma rays. The GBM has detected gamma rays with energies of 511,000 electron volts, a signal indicating an electron has met its antimatter counterpart, a positron.
Although Fermi's GBM is designed to observe high-energy events in the universe, it's also providing valuable insights into this strange phenomenon. The GBM constantly monitors the entire celestial sky above and the Earth below. The GBM team has identified 130 TGFs since Fermi's launch in 2008.
"In orbit for less than three years, the Fermi mission has proven to be an amazing tool to probe the universe. Now we learn that it can discover mysteries much, much closer to home," said Ilana Harrus, Fermi program scientist at NASA Headquarters in Washington.
The spacecraft was located immediately above a thunderstorm for most of the observed TGFs, but in four cases, storms were far from Fermi. In addition, lightning-generated radio signals detected by a global monitoring network indicated the only lightning at the time was hundreds or more miles away. During one TGF, which occurred on Dec. 14, 2009, Fermi was located over Egypt. But the active storm was in Zambia, some 2,800 miles to the south. The distant storm was below Fermi's horizon, so any gamma rays it produced could not have been detected.
"Even though Fermi couldn't see the storm, the spacecraft nevertheless was magnetically connected to it," said Joseph Dwyer at the Florida Institute of Technology in Melbourne, Fla. "The TGF produced high-speed electrons and positrons, which then rode up Earth's magnetic field to strike the spacecraft."
The beam continued past Fermi, reached a location, known as a mirror point, where its motion was reversed, and then hit the spacecraft a second time just 23 milliseconds later. Each time, positrons in the beam collided with electrons in the spacecraft. The particles annihilated each other, emitting gamma rays detected by Fermi's GBM.
Scientists long have suspected TGFs arise from the strong electric fields near the tops of thunderstorms. Under the right conditions, they say, the field becomes strong enough that it drives an upward avalanche of electrons. Reaching speeds nearly as fast as light, the high-energy electrons give off gamma rays when they're deflected by air molecules. Normally, these gamma rays are detected as a TGF.
But the cascading electrons produce so many gamma rays that they blast electrons and positrons clear out of the atmosphere. This happens when the gamma-ray energy transforms into a pair of particles: an electron and a positron. It's these particles that reach Fermi's orbit.
The detection of positrons shows many high-energy particles are being ejected from the atmosphere. In fact, scientists now think that all TGFs emit electron/positron beams. A paper on the findings has been accepted for publication in Geophysical Research Letters.
"The Fermi results put us a step closer to understanding how TGFs work," said Steven Cummer at Duke University. "We still have to figure out what is special about these storms and the precise role lightning plays in the process."

12 gennaio 2011

Un nuovo indice di misurazione dell'attività ionosferica

Nell'ambito del progetto europeo Digital upper Atmosphere Server (DIAS) è stato sviluppato un nuovo indice dell'attività ioniosferica puramente basato sull'osservazione di alcuni valori forniti dalle ionosonde (tipicamente la frequenza f0 dello strato f2). L'indice, chiamato AI, mostra una forte dipendenza dalle condizioni geomagnetiche e rappresenta una novità rispetto agli indici tradizionalmente ricavati dalla misurazione dell'attività solare. Un recente articolo pubblicato su Annales Geophysicae, descrive alcuni aggiustamenti statistici dell'indice AI che riducono la variabilità rispetto a fattori stagionali. E' possibile che la conoscenza delle condizioni ionosferiche attraverso il nuovo indice possa fornire utili indicazioni sull'andamento della propagazione delle onde corte. Ecco l'abstract e le conclusioni dello studio.

A modified index for the description of the ionospheric short- and long-term activity

J. Mielich and J. Bremer
Leibniz-Institute of Atmospheric Physics at the Rostock University, 18225 Kühlungsborn, Schloss-Str. 6, Germany

Abstract. A modified ionospheric activity index AI has been developed on the basis of ionospheric foF2 observations. Such index can be helpful for an interested user to get information about the current state of the ionosphere. Using ionosonde data of the station Juliusruh (54.6° N; 13.4° E) this index has been tested for the time interval from January 1996 until December 2008. This index has no diurnal and seasonal variations, only a small positive dependence on the solar activity could be found. The variability of this index has, however, a marked seasonal variability with maxima during the equinoxes, a clear minimum in summer, and enhanced values in winter. The observed variability of AI is strongly correlated with the geomagnetic activity, most markedly during the equinoxes, whereas the influence of the solar activity is markedly smaller and mostly insignificant. Strong geomagnetic disturbances cause in middle latitudes in general negative disturbances in AI, mostly pronounced during equinoxes and summer and only partly during winter, thus in agreement with the current physical knowledge about ionospheric storms.

[...]

5. Conclusions and outlook

The main results can be concluded with the following points:
– A modified ionospheric index AI has been derived by use of a new reference value calculated by a regression analysis of the foF2 values of the preceding 27 days at the same hour as the current foF2 value.

– The new index has no distinct diurnal and seasonal variation. This is the necessary precondition for the creation of homogeneous AI data series.

– AI data can be estimated for other stations, other time intervals, or other ionosonde parameters (e.g. M(3000)F2) without any problems.

– Monthly median and yearly mean values of AI do not depend on geomagnetic activity but depend on the solar activity level. However, the solar influence on the AI values is only small (not more than about ±1%).

– The variability of the AI values significantly depends on the geomagnetic activity, most clearly during equinoxes but also significant during summer and winter.

– Ionospheric storms in mid-latitudes are characterized during summer and equinox conditions by markedly reduced AI values. During winter the mean negative response is markedly smaller. These results are in general agreement with current storm theories.

Caso Giffords: ballots don't work, talk radio does

Ancora una volta i talkshow radiofonici dei commentatori della destra americana più oltranzista vengono messi sotto accusa. Sono le ore immediatamente successive al ferimento della deputata democratica Gabrielle Giffords e lo sceriffo della Pima County, Clarence Dupnik, denuncia il clima "al vetriolo" costruito da certa retorica di destra intorno al dibattito politico negli Stati Uniti, affermando che questo clima può scatenare la rabbia incontrollata di individui "suscettibili" come l'esecutore della sparatoria, Jared Lee Loughner. Nel suo show di lunedì Rush Limbaugh, uno dei campioni più rappresentativi dello "hate speech" radiofonico ha usato termini molto espliciti contro Dupnik, dicendo in pratica che solo uno stupido può stabilire questo genere di collegamenti indiretti. In una successiva intervista alla ABC Dupnik conferma la sua opinione e definisce Limbaugh "un irresponsabile":


Il dibattito in corso in Arizona e in tutti gli Stati Uniti ha occupato l'altra sera un congruo spazio del nostro telegiornale TG3 Linea Notte, dove le perplessità dello sceriffo democratico sono state riprese da Giovanna Botteri mentre Christian Rocca sosteneva la tesi contraria, prendendo per così dire le parti (con parole infinitamente più equilibrate, va detto) di Limbaugh.
Il discorso è complicato e molte delle osservazioni di Rocca sono condivisibili, ma anch'io sono del parere che certe espressioni, un certo modo di porgersi, anche nella più accesa dialettica politica, andrebbero soppesati e rivisti. Nei lunghi mesi che vanno dalla campagna elettorale del Presidente Obama alla approvazione della sua riforma sanitaria, mentre il partito repubblicano riconquistava credibilità e forza elettorale, negli Stati Uniti è nato il movimento del Tea Party e la talk radio americana si è abbandonata a una selvaggia campagna di delegittimazione della leadership democratica. Joyce Kaufman, "host" di un talkshow della stazione WFTL, di Fort Lauderdale in Florida, è diventata famosa per un gioco di parole che sarebbe piaciuto moltissimo al nostro Senatùr: "if ballots don't work, bullets will", (i voti non funzionano? Le pallottole sì).
Non bisogna mai dimenticare che questa è l'America del Secondo Emendamento, un principio costituzionale che sancisce per i cittadini americano la libertà di armarsi. Poco conta che le parole di questo emendamento, approvato più di due secoli fa, lasciano anche una certa libertà di interpretazione. Potrebbero secondo alcuni riferirsi solo al diritto di armarsi in forma organizzata, per difendere l'incolumità dello Stato. Ma una clamorosa sentenza della Corte Suprema, ha stabilito nel 2008 che il diritto di detenere e portare armi è proprio dell'individuo e Jared Lee Loughner lo ha tranquillamente potuto esercitare. Francamente l'ipotesi che certe idee gli possano essere entrate in testa ascoltando alla radio qualche ora di Rush Limbaugh non mi sembra poi tanto remota. Malgrado compagni di scuola, insegnanti e conoscenti lo abbiano definito uno squilibrato, lo scorso 30 novembre Loughner è entrato in una armeria di Tucson, ha sostenuto un breve esame attitudinale computerizzato ed è tornato a casa con una pistola e un caricatore "extra" per una capacità complessiva di 33 colpi. Gran parte di questi proiettili hanno funzionato meglio dei voti che avevano determinato l'elezione dell'onorevole Giffords, devastando il suo emisfero cerebrale sinistro (sì, proprio l'emisfero del linguaggio). Non c'è nessuna speranza che Gabrielle, la prima deputata ebrea eletta dalla bigotta Arizona, possa tornare un giorno al suo posto di lavoro. Nessun pericolo che possa approvare un'altra riforma sanitaria. Bullets work better than ballots.
Gli altri colpi hanno cancellato, tra le altre, la vita (altra tremenda ironia) di un giudice federale e quella di una bambina di nove anni che era stata portata in un supermercato per imparare come funziona la democrazia americana. L'etere delle talk radio si è riempito di lacrime di coccodrillo condite da nuovi insulti per i democratici "nemici" della libertà di espressione. L'astioso esercito dei Limbaugh ha ripreso ad abbaiare il suo dissenso nei confronti della ripresa della fairness doctrine - versione americana della nostra par condicio - una contromisura che nessuno prenderà mai e in ogni caso non rappresenterebbe quel bavaglio che certa destra vuole far credere. Da molte parti cominciano infine a comparire gli articoli che "smontano" scientificamente la figura dello sceriffo Dupnik. Nel migliore dei casi lo definiscono contraddittorio, un uomo di legge che in passato aveva preso posizioni ben diverse sul possesso di armi. E' la stessa tattica che vediamo utilizzata ogni giorno anche qui: un principio perfettamente legittimo e condivisibile viene svilito e negato attraverso la metodica distruzione dell'individuo che ha avuto l'ardire di affermarlo. In questo modo i principi giusti smettono semplicemente di esistere, perché nessuno è abbastanza "immacolato" da sostenerlo. Con buona pace dell'evangelico invito a non guardare la pagliuzza negli occhi altrui. In fin dei conti Clarence Dupkin si è limitato a sostenere quello che un bambino impara fin dalle elementari: that may be free speech, but it's not without consequences.

11 gennaio 2011

Fenomeno "connected car": la è radio protagonista

Parrot Asteroid, presentato al CES 2011 di Las Vegas, la dice lunga sulle possibili evoluzioni dell'autoradio e della multimedialità a bordo dell'automobile nel cosiddetto "aftermarket", gli acquisti che avvengono dopo la consegna della vettura. Ma la vera rivoluzione della connected car riguarda le tecnologie che puntano a integrare direttamente nel cruscotto dell'auto, attraverso un monitor a sfioramento, tutte le interfacce di comando e controllo, navigazione, comunicazione telefonica, intrattenimento multimediale (in particolare radio terrestre, satellitare, Web) e applicative.
Ford è stata forse la prima ad annunciare una strategia di interconnessione così ambiziosa, con la tecnologia Sync (2007). Al CES 2010 è arrivato l'annuncio di MyFord Touch, considerato il Sync 2.0, realizzato in collaborazione con Microsoft Auto 4.0. MyFord Touch debutta ufficialmente quest'anno su modelli come Ford Lincoln e all'edizione CES 2011 si è aggiunta anche MyTouch Mobile, che estende le capacità di interconnessione di MyTouch anche alle piattaforme Smartphone.


All'ultimo CES si sono aggiunti altri costruttori. Il concorrente più agguerrito sembra essere Toyota, che con Entune sembra proporre il clone di MyTouch più efficace. Fin dal nome la tecnologia Entune denuncia la sua chiara simpatia per i contenuti della radio. Toyota ha stretto una alleanza con ClearChannel per portare le oltre 750 stazioni del pacchetto iHeartRadio - interfaccia Web alle "properties" ClearChannel - dentro l'abitacolo attraverso l'integrazione con applicazioni per iPhone e Android. Ma Entune offre anche navigazione, applicazioni mobili e servizi e soprattutto può integrare la radio digitale terrestre HD Radio e quella satellitare Sirius XM (non è chiaro se per queste ultime l'integrazione avvenga a livello hardware, integrando l'elettronica dei ricevitori, o attraverso un interfacciamento a ricevitori standalone, o ancora, nel caso di XM, integrando via software/smartphone lo streaming di XM oggi disponibile via Internet). Una delle caratteristiche più interessanti per questi i sistemi è la possibilità di interagire con i comandi vocali quando si tratta di fare una telefonata, chiedere l'esecuzione di un brano o interrogare (nel caso di Entune) Microsoft Bing per effettuare una ricerca su Internet.


Una cosa è certa: tanto MyFord Touch che Entune puntano a utilizzare i loro sistemi di intrattenimento a bordo come potente leva di incentivazione all'acquisto di un'auto accessoriata.
Almeno tre altri grandi brand automobilistici americani seguono a ruota con offerte per la connected car presentate in questi ultimi due o tre anni. La "nostra" Chrysler ha lanciato la piattaforma Uconnect, General Motors la piattaforma OnStar e anche KIA ha scelto Microsoft come partner per il suo sistema UVO, annunciato già nel 2010.




10 gennaio 2011

Asteroid, la car (Internet) radio parla Android e 3G

L'auto connessa è una delle nuove frontiere esplorate al CES di Las Vegas, dove l'europea Parrot ha presentato un concept per il car entertainment - una vera e propria autoradio ibrida che mescola funzionalità di app, Web radio, navigatore, sistema vivavoce e player mp3 - che verrà concretizzato in un prodotto commerciale nei prossimi mesi. L'autoradio del futuro prossimo si chiama Asteroid, un centro di riproduzione multimediale che utilizza il sistema operativo Android ed è basato su interfacce e supporti tipicamente digitali: USB, iPod dock, SD Card, e Bluetooth A2DP oltre alla sezione radiofonica AM/FM convenzionale e naturalmente la possibilità di "sintonizzarsi" sulle Web radio e gli altri stream di Internet con una chiavetta 3G o utilizzando il telefono cellulare come modem, via connessione Bluetooth. Parrot ha messo a frutto con Asteroid la sua nota capacità di gestione dei comandi vocali: oltre ad annunciare il nome di artisti e brani, Asteroid può essere pilotato con la voce e funziona anche sistema telefonico vivavoce. Il nuovo prodotto Parrot è anche una piattaforma di sviluppo di applicazioni mobili.




Press release
CES Las Vegas, January 6, 2011


Parrot ASTEROID, The new generation of connected car receiver

Parrot ASTEROID , the latest offspring from Parrot -- one of the leaders in wireless peripherals for mobile phones -- is a car receiver combining advanced hands-free telephony, connection to web services, access to innovative applications and multi-source music listening.

Easy access to new services

Parrot ASTEROID is a car receiver working on Android operating system. Once connected to a GPS dongle (provided with the product) and a 3G key (not provided), it enables to access services like:

• Geo-location
"Parrot Maps" is a cartography service enabling the identification of streets and businesses close to the vehicle. With a zoom on the address, the user can dial, hands-free, the indicated phone number or plan an itinerary. Other services, such as finding parking or gas stations.

• Information
Traffic and construction alerts.

Parrot ASTEROID will be regularly enriched with new services aiming at making the road more manageable for drivers.

Multi-source and hands-free music listening

• Multi-compatibility
Parrot ASTEROID enables listening to music from various sources: USB key, iPhone/iPod, MP3 player, SD card and now web radio stations (thanks to 3G). Musical files can also be sent on the car receiver from a mobile phone and via Bluetooth stereo A2DP. Parrot ASTEROID offers the functionality of traditional
car receiver like tuner FM/AM and RDS text+ service.

• Musical voice search
Pushing a dedicated button on the Parrot ASTEROID pronounces the name of an artist or an album without using the textual search or the wheel button to navigate in the menu. If the artist or album is not found in the peripheral(s) connected to ASTEROID and if a 3G key is connected to it, a search will be automatically done on online musical libraries.

The excellence of hands-free telephony

Compatible with all the brands of Bluetooth mobile phones, Parrot ASTEROID offers advanced functionality of hands-free telephony. Paired with a mobile phone (two telephones can be simultaneously connected), it synchronizes and automatically updates its phonebook. Access to the phonebook can be done without any manipulation thanks to voice synthesis (Text-To-Speech) and training-free, multi-user voice recognition. Drivers only have to pronounce the name of a contact then dialing is automatic and the conversation will be diffused on the audio system of the car. No manipulation is required with incoming calls: drivers just have to say ‘accept” or “reject”.

A minimalist and elegant design

Deep black with backlight buttons, Parrot ASTEROID integrates itself perfectly in all interiors.

• Detachable, the left part is equipped with a magnetic guiding system for an easy and fast insertion of the faceplate. Discreet buttons give access to the main functionality of hands-free telephony or music listening, and a rotary button facilitates the navigation of the menus.

• The right part is a large 3.2” TFT color screen which displays all information: phonebook, menus, music, playlist, album covers, internet applications and services. The reduced depth of

Parrot ASTEROID facilitates the installation in standard head unit location and is compatible with all cars equipped with 1 DIN module.

Multi-connectivity

Parrot ASTEROID is equipped with:
- 3 high speed USB ports to connect a 3G key, a USB key and/or the provided GPS antenna ;
- 1 full speed USB port dedicated to iPhone® or iPod®
- 1 jack cable to connect an MP3 player
- 1 SD card reader
- 2 pairs of RCA pre-amp outputs
- 1 pair of RCA for subwoofer

Price and availability

Recommended retail price: To be announced
1st Quarter 2011: France, Spain, Italy, United Kingdom, Germany, Benelux
2nd Quarter 2011: United States
Technical Specifications: http://www.parrot.com/usa/products/bluetooth-car-stereos


Intervista a Mia Dellocca di Last.fm

In occasione dello Interactive Advertising Bureau Forum 2010, svoltosi nel novembre scorso a Milano, ho intervistato Mia Dellocca, Head of International Partnerships di Last.fm. Mia aveva una sua postazione presso lo stand di Yahoo! Italia, uno dei partner di questo servizio musicale, parte centrale di informazione/condivisione parte Web radio multicanale e personalizzabile. Contrariamente alla percezione comune Last.fm non è una società americana, o meglio lo è diventata solo nel 2007 quando la CBS ha rilevato l'attività di una società nata a sua volta dalla fusione tra Last.fm (fondata nel 2002 come Web radio e community musicale da quattro ragazzi tedeschi) e Audioscrobbler, un progetto software nato presso l'Università di Southampton con l'obiettivo di profilare automaticamente i gusti musicali degli utenti di Internet. Audioscrobbler costruisce un database con le informazioni relative ai brani musicali ascoltati sul pc, sull'iPod e su molti altri dispositivi compatibili con questo software e riesce a stabilire automaticamente delle connessioni tra le preferenze dei vari utenti. Ho esitato a lungo a pubblicare l'intervista a Mia perché l'ho registrata in condizioni molto precarie, senza microfoni direzionali. Il rumore di fondo è molto forte ma con un po' di fatica si riesce a seguire il discorso di Mia, che malgrado il cognome di probabile origine italiana è inglesissima.
Grazie ad Audioscrobbler Last.fm fornisce ancora un servizio fondamentalmente informativo, aiutando i suoi utenti a tenersi informati sulle ultime novità relative ai gruppi e cantanti preferiti e a condividere le segnalazioni su nomi ancora sconosciuti. Questa piattaforma di condivisione dei profili creati con Audioscrobbler è gratuita. Grazie al database di informazioni musicali è però possibile costruire delle playlist che servono ad alimentare dei veri e propri canali musicali in streaming, il cui ascolto è gratuito solo per gli utenti che risiedono in Gran Bretagna e Germania. Le Web radio personalizzate di Last.fm si possono ascoltare anche in Italia, con un abbonamento di 3 euro mensili. I brani ascoltati possono essere taggati e successivamente acquistati sugli store online. Last.fm ha un modello di business a tre gambe: le sue fonti di reddito sono gli abbonamenti, la pubblicità e le commissioni sui brani acquistati.