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18 ottobre 2012

CSA: OK a test DRM+ a 60 MHz a Nizza. Danimarca e Norvegia accelerano lo switchoff dell'FM

Nella sua assemblea dell'11 settembre il Consiglio Superiore dell'Audiovisuale, l'autorità francese, ha autorizzato i test in DRM+ dell'emittente nizzarda Agora Côte d'Azur. Potranno durare dal primo di ottobre 2012 al 31 marzo 2013 e riguarderanno la frequenza di 60 MHz nell'area di Nizza. Sarebbe interessante capire se i test sono già partiti, ma dovranno essere necessariamente strumentali, perché non esistono ricevitori commerciali (almeno non con firmware pubblicamente accessibile) in grado di decodificare questo standard di radiofonia digitale:


Le Conseil a autorisé, du 1er octobre 2012 au 31 mars 2013, la diffusion expérimentale de Radio Agora Côte d’Azur en DRM+ en bande I, sur la fréquence 60 MHz dans la zone de Nice.

In teoria, dovrebbe essere possibile ricevere i test con una chiavetta DVB-T in grado di coprire a partire dalla banda I VHF televisiva. Come software di decodifica immagino si possa provare con il tedesco SODIRA, per Windows.
All'inizio di ottobre lo stesso CSA ha pubblicato l'elenco delle radio e dei network commerciali prescelti per il futuro assegnamento degli ensemble di radio digitale terrestre DAB, dopo i bandi pubblicati originariamente nel 2008 e modificati nell'aprile di quest'anno dopo la decisione di abbandonare il T-DMB e adottare il DAB+. La selezione riguarda le aree metropolitane di Parigi, Nizza e Marsiglia. La lista di emittenti si può scaricare qui.
Una eventuale adozione massiccia del digitale in Francia, dopo la Svizzera e la Germania, potrebbe davvero far precipitare la situazione in tutta Europa. Un recente comunicato del ministro della cultura danese, Uffe Elbæk, ha confermato che la Danimarca sta seriamente pensando di regolamentare la fine dell'FM analogica entro il 2019, a patto che il 50% dell'ascolto della radio avvenga attraverso un mezzo digitale (gli altri si dovranno adeguare). Un articolo della testata Ingeniøren spiega in dettaglio (la traduzione di Google è abbastanza comprensibile) le fasi di passaggio, sottolineando che in Norvegia lo switchoff della radio analogica dovrebbe avvenire già entro il 2017. Sul suo blog, il capo della norvegese Mobile TV e del consorzio IDAG per la promozione della tv mobile T-DMB Gunnar Garfors sottolinea come in Norvegia e in Germania vengono già commercializzati i minitablet Android Samsung Galaxy S5 Wi-Fi, che includono moduli di ricezione DAB+ e DMB. In Germania Saturn e Amazon vendono questi dispositivi a un costo variabile da 227 a 249 euro.

24 giugno 2011

Danimarca, ritorno alle onde lunghe

Un misto di conformismo e di strategia controcorrente nella decisione delle autorità danesi di riattivare l'impianto trasmissivo di Danmark Radio sulle onde lunghe, i 243 kHz di Kalundborg. I programmi verrano diffusi su quella frequenza ma verranno disattivati, a partire da lunedì, sulla frequenza in onde medie di 1062 kHz. La mossa è legata al fatto che sui 243 kHz è stata spenta l'emittente turca che costringeva i danesi a utilizzare 300 kiloWatt, considerati un livello di potenza eccessivo (e proprio per questo Kalundborg era stato spento nel 2007). Oggi il canale e libero e tornerà a essere utilizzato, ma con soli 50 kW sufficienti a garantire una buona ricezione nella parte occidentale del paese. Ma in onde medie l'antenna consumava 250 kW e quindi non sarebbe stata economicamente sostenibile. C'è tempo per cercare di sintonizzarla nel weekend, ovviamente in orari serali. Di notte sarà forse possibile ascoltare anche i 243 kHz riattivati da pochi giorni.

Today the Danish national public service radio station DR has reactived long wave 243 kHz using a brand new Nautel 50 kW sender from the current transmitter site in Kalundborg on the western part of Sealand (Sjælland), Denmark.
Broadcasting on medium wave 1062 kHz (250 kW) will cease on Monday June 27 2011.
From today and until Monday the programmes will be simulcast on the two frequencies. Broadcasting hours remain the same. Cf. WRTH or Euro-African MW Guide for details.
The use of 243 kHz with 300 kW was ended in February 2007, but after Turkey left the channel in October 2008, DR is the only radio station on this channel. Thus it is estimated that the coverage will be pretty good on 243 although the power utilized is only 50 kW.

01 gennaio 2007

AM nordica, si salvano le danesi e i 558 di Pori

Il colpo di spugna che ha definitivamente rimosso le frequenze in onde corte e dei 963 kHz della Finlandia ha avuto regolarmente effetto alle 22 UTC del giorno 31 dicembre. In compenso, sembra proprio che la Danimarca non abbia ancora deciso ufficialmente il destino dell'impianto in onde lunghe e medie di Kalundborg, che quindi risulterebbe ancora attivo.
Stig Harvig Nielsen, su Medianetwork commenta così le notizie di questi ultimi giorni, riprese anche da RP, sulla presunta chiusura definitiva dell'impianto costiero danese:
No - with regard to Denmark - that's not true. Both 243 and 1062 from Kalundborg will continue on January 1st 2007. The FINAL decision as to what exactly will happen with these two transmitters still hasn’t been taken.
Era anche il senso della risposta che avevo ricevuto l'altro giorno da Erik Køie, fresco ex-dipendente di Danmark Radio (Erik è andato in pensione a fine novembre). I tagli di budget sulle trasmissioni di DR erano stati decisi nel 2005, ma evidentemente la data di chiusura delle onde lunghe era solo indicativa. Per noi nostalgici è una temporanea buona notizia.
Anche le due frequenze delle onde corte che ripetevano - a beneficio dei marinai - i programmi domestici dell'islandese RUV dovrebbero essere state spente. Nelle tre nazioni nordiche, oltre ai 243 e 1026 kHz danesi, entrati in un limbo che potrebbe però portare comunque alla chiusura, restano attivi anche i 558 kHz della Finlandia, usati per coprire l'area che si affaccia sul golfo di Botnia. E' una frequenza praticamente impossibile perché utilizzata anche da Radio Monteceneri. Sono ancora attive le stazioni islandesi in onde lunghe, su 189 e 207 kHz. Per niente facili, ma a volte possibili nel Nord Italia.

27 dicembre 2006

Il Nord Europa chiude il sipario sull'AM

Capodanno triste per tre nazioni del Nord Europa, Islanda Danimarca e Finlandia, che abbandonano la radio alla vecchia maniera. I trasmettitori in onde medie e lunghe di Kalundborg, in Danimarca, dovrebbero cessare a mezzanotte del 31 dicembre le trasmissioni dei programmi P5 e P6 della radio pubblica danese. Una decisione che risale ai tagli sul budget (95 milioni di corone) stabiliti nel 2005. Ci sono insomma altre tre o quattro sere per provare due frequenze storiche come i 1062 kHz (ricordo i tempi in cui a Milano facevano a gara, al mattino presto, con le onde medie di RAI Sardegna) e i 243 kHz. In Danimarca il DAB diventa sempre più forte, anche se per adesso non si pensa di abbandonare l'FM. Sullo spettro AM è difficile ovviamente fare previsioni, ma non si possono escludere riusi in modalità digitali come il DRM, su frequenze da assegnare alle radio comunitarie.
Il vero problema della modulazione d'ampiezza così come era stata concepita ai suoi esordi, cioè come strumento per la copertura di estesi bacini di pubblico, espatriati inclusi, sono i costi operativi e della manutenzione. Mettere qualche centinaio di kilowatt in antenna non è cosa che molte emittenti, soprattutto di stato, possono più permettersi. Anche in considerazione dell'impatto ambientale complessivo di tutta quella corrente elettrica da generare. La Danimarca aveva già lasciato le onde corte diversi anni fa, quando fu deciso di smantellare gli impianti di Herstedvester nel 1990. Fino al 2003 Radio Danmark utilizzò per i suoi programmi dei ripetitori norvegesi. Oggi neppure questi ripetitori esistono più.
Dall'Islanda invece non arriveranno più le voci del relay su onde corte dei programmi interni. Alla fine del 2006 "salteranno" insieme ai tappi dello spumante, le due frequenze di 12115 e 13865 kHz affittate dall'ente per le comunicazioni marittime e facilmente ascoltabili in Europa nel pomeriggio. Prendo in prestito la notizia di Bernd Trutenau/Cumbre apparsa a novembre sul blog di Gayle Van Horn, MT Shortwave Central:

Iceland's RÚV to end SW relays of main newscasts

The Icelandic public broadcaster RÚV will end the SW relays of its main newscasts by the end of the year. Since the 1970s, RUV had leased SW capacities at the Gufunes Telecommunicatons Centre in Reykjavík to serve Icelandic ships and expatriots in Europe and North America.
(Bernd Trutenau-LTU/Cumbre DX)

Correspondence to the station may be directed to:
Icelandic Broadcasting Corporation
International Relations Department
Efstaletti 1
IS-150 Reykjavik, Iceland
(GVH/TP NC)

Station relays home service newscasts. RÚV is the public service broadcaster in Iceland. Transmissions are in AM-compatible R3E modulation USB with -6dB carrier reduction on the following schedule in Icelandic.
Smobilitazione generale anche in Finlandia, dove a partire dal 1 gennaio vengono ufficialmente abbandonate le onde corte, dopo la cessazione quasi totale delle trasmissioni in onde medie. Ecco la storia degli impianti in onde corte di Pori, costruiti nel 1948, appena pubbicata su YLE News:

YLE Ends Short Wave Broadcasts
Published 24.12.2006, 18.37 (updated 25.12.2006, 18.54)

The end of the year marks the end of an era in Finnish broadcast history. On December 31st, YLE- the Finnish Broadcasting Company will transmit its final short wave broadcast. For half a century, short wave radio was the only way to stay in touch with home. Now internet and mobile services are taking over.

From January,1st. a world band radio will no longer keep Finnish listeners in touch with news from home. This follows a decision taken earlier this year by YLE to close down all international short wave broadcasts in favour of internet, mobile and satellite services. Finland's first pre-war short wave broadcasts were transmitted from Lahti, former home of the nation's only long wave station. The country's post-war attempts at international broadcasting were transmitted from a short wave station at Pori on the west coast. Opened in 1948, it provided a link with home for Finns residing abroad. Broadcasts sent out from Pori also attracted many enthusiastic listeners around the world through its popular English language broadcasts. For a time, there were also broadcasts in German and French.
Cold war power battles over the airwaves soon began to drown out Finland's small voice and a new purpose-built short wave centre was inaugurated outside Pori in the eighties. A powerful medium wave transmitter at the site served Finnish speaking listeners in parts of Sweden. The close down of the Pori shortwave station also means YLE will lose some listeners to its Russian service. These broadcasts are more and more aimed at the Russian minority living in Finland. YLE broadcasts daily news bulletins in English on radio and television but these are aimed for audiences in Finland.
Replacing the shortwave broadcasts are an internet service and mobile phone services as well as satellite distribution of all YLE radio channels. Jorma Laiho, Director of Corporate Technology at YLE believes few people will miss the short wave service. However, he admits that older Finns abroad might protest at the closure of the service from Pori that has kept them informed of events back home for over half a century.
Consoliamoci pensando ai tempi che furono sulla lettura di questa bella brochure sugli enti radiotelevisivi pubblici delle cinque nazioni nordiche che ho trovato proprio sul sito di Danmark Radio. Al momento, solo la Svezia mantiene un trasmettitore in onde medie, parzialmente la Finlandia continuerà a utilizzare un unico impianto, la Norvegia affitta ogni tanto le antenne su 1314 kHz spente pochi mesi fa e l'Islanda trasmette sulle onde lunghe (possibili anche qui, ma non facili). Poi non dite che sono pessimista.