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13 febbraio 2012

Una guida al mondo segreto delle radiocomunicazioni digitali


Sulle onde corte della radio, oltre alle emittenti internazionali e ai radioamatori, trasmettono numerosissime stazioni cosiddette "utilitarie": navi e aerei civili e militari, eserciti, corpi di polizia, sonde meteorologiche, ambasciate, missioni umanitarie, imprese di costruzioni. Quasi tutte queste stazioni ormai non comunicano attraverso la voce ma utilizzando sofisticati modi telegrafici digitali che ottimizzano il volume di informazioni trasportabili su canali che in genere hanno una scarsa affidabilità propagativa e non possono offrire le ampie larghezze di banda delle frequenze satellitari. Rispetto al satellite, le "alte frequenze" (HF) delle onde corte offrono però costi molto contenuti e spesso utilizzano attrezzature più snelle e facili da dispiegare in tutte le situazioni.
Chi vuole scoprire per la prima volta questo segmento misconosciuto delle radiocomunicazioni o approfondire le sue attuali conoscenze, ha ora a disposizione una bellissima guida intitolata "Utility DXing: A Primer", appena rilasciata dal giornalista e radioamatore tedesco Nils Schiffhauer, DK8OK, instancabile divulgatore di molte specializzazioni del radiantismo, fino ai più recenti sviluppi legati alle tecnologie SDR, software defined radio. La guida si può scaricare gratuitamente sia in formato pdf sia nel formato iBook di Apple iPad in una versione multimediale davvero pregevole.
Il monitoraggio del traffico utilitario (e di quello generato dalla comunità radioamatoriale, anch'essa impegnata sui diversi fronti della comunicazione non-vocale) descritto da Nils può essere un'attività molto avvincente e istruttiva, proprio per l'impiego di codifiche e software sofisticati. Ma è importante per chi la pratica in ambito extra-professionale tenere in debito conto le normative che quasi ovunque vietano in modo esplicito di divulgare il contenuto delle trasmissioni "casualmente" intercettate. In genere le normative in questione non vengono applicate con eccesivo rigore, ma tutti gli hobbysti hanno il dovere di esplorare gli aspetti tecnici delle telecomunicazioni utilitarie con grande senso di responsabilità, sapendo che alcune possono essere molto sensibili.
Il manuale preparato da Nils Schiffhauer è focalizzato in modo specifico sull'ultima generazione di programmi per personal computer utilizzati per la decodifica dei modi digitali in HF. In particolare molti esempi si basano su Krypto500, un software (credo di origine ceca) da 7.400 dollari in grado di decodificare decine di modi digitali civili, militari e commerciali. Vengono però citati e direttamente utilizzati per gli esempi di ricezione altri software: GX430 della Rohde & Schwarz, Code3-32P della Hoka e W-Code della storica Wavecom. Tutti questi prodotti sono caratterizzati da fasce di prezzo all'altezza del loro target di mercato: autorità militari e civili, ministeri degli interni e degli esteri, aziende, enti che utilizzano in prima persona questi sistemi di comunicazione.
Fortunatamente gli hobbysti e i radioamatori possono tuttavia contare su software molto più abbordabili o addirittura gratuiti. Due i programmi di riferimento (la quasi totalità della produzione software amatoriale nell'ambito dei modem HF si rivolge alla piattaforma Windows): MultiPSK (Win); CocoaModem (Mac); FLdigi (multipiattaforma) e infine Sigmira, un demodulatore DSP che decodifica anche diversi modi digitali (Win/Linux).
Ma torniamo al manuale di Schiffhauer, il quale si conferma ancora una volta provetto utilizzatore di strumenti di desktop publishing e di computer based training. Per la versione iPad della sua guida, ricca di gallerie fotografiche e filmati realizzati dal vivo, è stato utilizzato il nuovo strumento di editing iBooks Author (ricordo che un iPad equipaggiato con app iBooks può acquisire direttamente la guida dal sito di Nils, o che il trasferimento può avvenire sincronizzando l'iPad con il computer che ha effettuato il download, avendo cura di aggiungere il file alla libreria integrata in iTunes).
La guida è piena di esempi di schermate e di consigli per l'uso dei software per la decodifica in tandem con gli attuali ricevitori commerciali Software Defined, come il Perseus di Microtelecom. Tutti i decoder professionali oggi sono ingegnerizzati per svolgere il loro lavoro agendo direttamente sulle sorgenti in quadratura, i "versori" I/Q in uscita dei mixer zero-IF tipici degli attuali front end SDR. Quello di Nils - che va doppiamente ringraziato per la generosità di un impegno finalizzato esclusivamente alla promozione dell'hobby della radio - è un lavoro eccezionale che svela molti retroscena segreti di un mezzo di comunicazione affascinante e tutt'altro che obsoleto.

09 ottobre 2010

Ciao, Bratislava

Ricevere una conferma di ricezione da una stazione radio ormai chiusa è un po' come farsi bucare il biglietto di un treno partito l'anno prima. Ancora più difficile riuscirci nel campo delle stazioni utilitarie, tanto più quando l'emittente in questione è una stazione costiera molto rara, di una nazione come la Slovacchia. Le uniche "coste" in Slovacchia, sono quelle fluviali del Danubio e proprio da Bratislava Radio, che fino al luglio 2010 operava in banda "marittima" Chris Diemoz ha ricevuto la sua avventurosa QSL. La ricezione risale al maggio dello scorso anno, su 6224 kHz, vicinissimo alla banda broadcast dei 49 metri, in piena banda "hobby pirate". Il programma doveva essere uno di questi:


Un primo tentativo non era andato in porto, ma Chris ha scoperto recentemente il nome di un operatore di Bratislava Radio che è anche radioamatore. Ha scritto al suo indirizzo e ha ottenuto la conferma della stazione che non c'è più. Ecco la fotografia degli apparati allegata alla QSL. La fotografia della location con l'antenna "log periodic" che apre questo post è stata trovata su Picasa. Probabilmente nessuna delle barche sul lungo fiume, oggi così ferito, ascoltava quei bollettini meteo in HF, ormai basta cavar fuori di tasca il cellulare. Alla faccia di una professione e di un hobby fatti ormai di pensionati e nostalgici. Negli "specials" di Utilityradio trovate una incredibile museo virtuale di registrazioni e QSL di 250 stazioni costiere di tutto il mondo. Noto solo che Bratislava Radio non c'è.

17 febbraio 2009

LiveATC, il traffico (aereo) minuto per minuto


E' una cultura della trasparenza, della responsabilità individuale, della "accountability", quella che emerge da uno dei tanti articoli di Associated Press a corredo della cronaca dell'incidente aereo di Buffalo, che dovrebbe far arrossire i cosiddetti "paladini del liberismo" che governano, sempre più incontrastati, questa nazione di sabbie accomodanti e inesauribili veleni. L'agenzia giornalistica parla delle registrazioni audio che il sito Web LiveATC ha pubblicato dopo l'incidente aereo, un po' misterioso, capitato l'altro giorno nei pressi dell'aeroporto della città dello stato di New York. Si tratta di registrazioni del traffico tra aerei e torri di controllo effettuate nei minuti immediatamente successivi al tragico evento. Materiali che stanno cambiando, ammette l'agenzia, "il passo delle cronache giornalistiche". Anche i giornalisti infatti, oltre ad appassionati e lettori più curiosi, vanno su LiveATC per approfondire i retroscena degli incidenti o per capire meglio come funziona il complesso meccanismo della gestione, da terra, di quello che succede per le strade dei cieli.
In Italia, dove presto neppure i giudici potrebbero essere costretti a rinunciare all'arma dell'intercettazione, l'ascolto delle frequenze del traffico aereo è formalmente proibito. Chi si sintonizza nella porzione di frequenze allocate, 118-136 MHz in modulazione di ampiezza, lo fa a rischio di denuncia ed è meglio non farsi sorprendere nelle vicinanze degli aeroporti con uno scanner. LiveATC ridistribuisce su Internet i flussi audio ricevuti proprio con lo scanner da un piccolo esercito di appassionati dislocati presso i maggiori aeroporti non solo americani. Ci si può sintonizzare con iTunes, come se si trattasse di una Web radio. E le autorità non solo tollerano, ma addirittura sfruttano la presenza di questo sito. Piloti e controllori di volo si sintonizzano per analizzare eventuali errori, la FAA non nasconde di utilizzare i feed audio di LiveATC per l'addestramento. Il fondatore del sito, è un radioamatore, ex pilota civile, chiamato Dave Pascoe, della metro area di Boston. Nato sei anni fa, il sito di Dave oggi riesce a monitorare circa 250 aeroporti. "Nessuno mi ha mai chiesto di rimuovere i canali e le registrazioni pubblicate".

Innovative Web site posted crash's radio traffic

By CAROLYN THOMPSON – 1 hour ago

BUFFALO, N.Y. (AP) — The air traffic controller's words were pointed but steady as Flight 3407 burned on the ground near Buffalo.

"Either state police or sheriff's department. You need to find out if anything is on the ground. This aircraft was five miles out and all of a sudden we have no response from that aircraft."

The recordings show there was no mayday call. They capture other nearby pilots discussing ice on their wings. They are telling and, in hindsight, touching, and were posted to http://www.LiveATC.net., a Web site that is changing the pace of aviation news.
Because they were captured by a network of amateur radio and aviation enthusiasts, they aired far sooner than any federal agency would typically release a recording or transcript related to last week's crash that killed 49 people aboard the plane and one in the home the plane hit.

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10:29:18 — Tower. Cactus 1452 is coming up on the Klump. And, uh, we saw the ground. You guys know what's going on?

10:29:24 — Cactus 1452...Yes sir, we are aware.

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That exchange between the Buffalo tower and a plane nearing the airport radio beacon known as "Klump" was captured just after the crash, and was quickly posted to the LiveATC site. The Web site is the creation of Dave Pascoe, a Boston-area Internet site executive, radio enthusiast and pilot who's melded his hobbies into a worldwide network that allows visitors to listen in on pilot-tower transmissions live or after-the-fact.
Volunteers who live near airports hook police scanners to the Internet through a network that allows them to feed only air traffic channels. "I put it up and all of the sudden this outpouring of people" began volunteering to add airports near them, said Pascoe, whose day job is vice president of operations for the talent discovery site http://www.ourstage.com. "It kept growing by leaps and bounds." After nearly six years in operation, the site now monitors air traffic at between 230 and 250 airports in the United States, Japan, South Africa, Europe and Australia.

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10:17:25 — Colgan 3407. Approach.

10:17:33 — Delta 1998 look out your right side about five miles for a Dash-8. It should be about 2,300 (feet). Do you see anything there?

10:17:41 — Negative. Delta 1998. ...

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It was volunteer Dan Salmons whose equipment captured the Buffalo feed. Although he listens often, he was not tuned in when the Continental flight crashed onto a house on approach to Buffalo Niagara International Airport. "Once in a while you hear an emergency but I never thought that I would hear something like that," said Salmons, a HAM radio operator and parts manager at a Buffalo-area auto dealer. Pascoe has organized the computers that support his site to group the flood of incoming recordings in 30-minute blocs. After hearing about the 10:20 p.m. Buffalo crash, he went back to the 10 p.m. segment and chained together audio from different receivers, editing out dead space. It was on the air within hours. "It was pretty chilling for me," said Pascoe, who as a pilot has flown in the area where the plane went down.
Although his site sees a spike in traffic when there are disasters, it's more common use is as a training tool for pilots and air traffic controllers, who use the recordings to critique themselves or to get a feel for communications at unfamiliar airports. The Federal Aviation Administration refers to the site in some training sessions, Pascoe said. No one has ever asked him to take the site or any recordings down. "Anybody can be picking up these transmissions so it's not something that is top secret," he said. "It's just a natural evolution of living in an information society."
The cause of the Flight 3407 accident remains under investigation, with icing emerging as an early suspect. "We're proceeding as normal," said Terry Williams, a National Transportation Safety Board spokesman. "It's not unusual for the FAA to release the discussion between the tower and pilots ... That happens in most accident investigations." The listener- and advertising-supported LiveATC site can be heard using programs like iTunes, Winamp or Windows Media Player, or mobile devices like iPhones, BlackBerries and Treos, Pascoe said.
The most recent accident it captured before the Continental flight was the fatal crash of a small plane operated by a volunteer group that was carrying a cancer patient to Boston in August.

24 dicembre 2008

AEROLIST, tutte le frequenze (HF) dei traffico nei cieli

L'attesa è stata molto lunga ma finalmente Risto Hirvonen ha rimesso mano, aggiornandola, alla sua mitica Aerolist, l'elenco ragionato di tutte le frequenze HF utilizzate dagli aeroplani in volo, dalle torri e dai "land operation" di alcune compagnie. La lista riposta anche le frequenze delle trasmissioni digitali HFDL (l'ACARS sulle HF). La Aerolist, la cui versione gratuita non veniva aggiornata da anni, viene oggi offerta al prezzo di 25 euro più spedizione su un CD contenente molti altri goodies (qui di seguito l'elenco completo). Un totale di 3.500 voci tra frequenze e reti di Air Traffic Control, un must per chi ama ascoltare le voci dai cieli di tutto il mondo. Per l'acquisto rivolgersi direttamente a Risto all'indirizzo kristofer2 (at) suomi24 (dot) fi per ricevere da lui le istruzioni sul pagamento e l'invio.

1.THE AEROLIST
- a complete frequency list and catalogue of hf aeronautical radionetworks. Almost 3500 entries on the format of excel!
- as a secondary frequency list there is also the format of plain text
- updated by listening and by other reliable sources

2.THE AERONAUTICAL HF RADIO MAP OF THE WORLD
- it is the highly detailed map of aeronautical ground stations over the world
- ICAO mwaras and rdaras
- frequencies
- civil and military stations
- HFDL-stations
- country codes and borders
- now very highly detailed

3.MWARA AREA MAPS
- 8 different maps in two different drawing style
- area borders
- stations of the network

4.SPECTRAL DRAWINGS OF ALL HF AEROBANDS
- 11 different spectral drawings
- colorfull printable slips for using as a listening aid
- frequencies
- main active stations, civil and military

5.THE ANTENNA DRAWING
- one detailed drawing and assembly instructions of a famous antenna, which has good values for listening

6.TECHNICAL INFO HOW TO FIGHT AGAINST QRM
- a drawing of how build a proper installation of listening post, which is tolerant against man made local interference

All this will be on a single CD. All info has been updated to the level of NOVEMBER/2008. All maps are redrawed based on year 2008 and are colorfull and practical for listening.

The price of the cd is 25 euros + mailing fee.

26 settembre 2008

Il museo online delle trasmissioni di navi, spie e militari

Per chi ha ascoltato quelle trasmissioni e forse anche per gli appassionati di oggi c'è da rimanere un po' storditi davanti al Virtual Museums of Communications appena aperto da Rainer Brannolte all'indirizzo Utilityradio.com. Questa raccolta di dati, registrazioni d'epoca e materiali illustrativi come lettere e cartoline di conferma e mappe Google dei siti degli impianti trasmissivi (siamo ancora agli inizi, speriamo che ci siano tanti collaboratori) è un monumento alla radio dei professionisti: dei ponti radiotelefonici che instradavano le chiamate là dove il cavo non arrivava, delle navi mercantili e da guerra, della navigazione aerea civile e militare, delle ambasciate in contatto con i loro ministeri, delle agenzie di stampa più esotiche. La collezione che Rainer sta lentamente accumulando insieme ad alcuni amici (si leggono nomi di DXer di prim'ordine come Michael Oexner) comprende liste di frequenze, audioclip e altro materiale sul traffico radio che fino a relativamente pochi anni fa brulicava nell'etere delle frequenze comprese tra 3 e 30 MHz, fuori dalle normali bande assegnate alle emittenti di radiodiffusione internazionale e locale in onde corte.
In gergo si chiamano ancora oggi stazioni "utilitarie" e i collegamenti sono quasi sempre di natura punto-punto, non diffusivo. In quegli anni, diciamo fino quasi alla fine degli anni '80 molto di questo traffico era in fonia, un'altra grossa parte, soprattutto marittima, era in codice Morse, e il resto utilizzava i primi sistemi di trasmissione radiotelegrafica che noi appassionati cercavamo di codificare adattando alla ricezione radio delle telescriventi normalmente in funzione per il servizio telex via filo (io per esempio ho ancora la mia, letteralmente rubata da un armadio di rottami di una agenzia di stampa milanese). Oggi il traffico utilitario esiste ancora, in parte ancora in fonia, ma molto spesso vengono usati sistemi radiotelegrafici che richiedono sofisticati terminali e software di decodifica.
Con i satelliti prima e Internet poi questo mondo, che ci faceva trascorrere ore di grande emozione e non pochi guai con le autorità postali e perfino con la polizia perché con perfetta faccia di bronzo ci ostinavamo a scrivere a stazioni militari per avere le nostre QSL, le "conferme di avvenuta ricezione", è diventato archeologia. Un nostalgico ricordo che una piccola armata di ultracinquantenni mezzi rimpirliti si passa come un prezioso testimone attraverso - guardate l'ironico paradosso - le pagine dei blog e i messaggi di posta elettronica. Gli stessi strumenti che hanno contribuito a spegnere le loro amate stazioni.

24 agosto 2008

Radio Apocalisse trasmette, in codice, su 18.1 kHz

Nell'era dei satelliti e delle fibre ottiche, il sistema di Command, Communication and Control dei sottomarini nucleari strategici russi fa ancora affidamento su frequenze radio terrestri HF e persino su sei impianti che operano su frequenze bassissime, intorno ai 20 kHz. La rete VLF in particolare viene costantemente monitorata dagli appassioni dell'ascolto delle onde corte (e lunghe) "non ufficiali" o meglio non-diffusive. Un hobby che ha qualche affinità con quello dei plane spotters militari ma che comporta ricerche assai più approfondite negli archivi e il grado di competenza necessario per affrontare la ricezione e il trattamento di segnali che spesso sono di natura radiotelegrafica e quasi invariabilmente sono codificati o addirittura cifrati. Il fatto che questi segnali siano "là fuori", 24 ore su 24, è una normalità che ha qualche cosa di inquietante. Stiamo parlando di sottomarini strategici, strumenti di distruzione le cui possibili azioni offensive, o di risposta a un attacco, possono facilmente avere conseguenze fatali per un intero pianeta. Al tempo stesso sono strumenti che hanno bisogno di una logistica, di una loro burocrazia potremmo dire.
Sulla lista degli appassionati di ascolto "utility" UDXF, sono abbastanza frequenti i messaggi che riguardano il traffico VLF russo. E lo scienziato svizzero Fritz Nusser, oltre a essere uno dei monitor più attivi, ha anche messo insieme un corpus di informazioni che spiega dettagli estremamente "intimi" - ma pubblicati su Internet - di questo sistema di comunicazione. Trovate le sue pagine, con molti aggiornamenti di queste ultime settimane, ai seguenti indirizzi:
C3 of CIS Naval Strategic Nuclear Forces
C3 Systems of the CIS Navy
Un aspetto per certi versi più inquietante, è che contrariamente a quello che potreste pensare il monitoraggio dei flussi di queste informazioni non è affatto riservato a esperti in possesso di complessi apparati di intercettazione. E per questo motivo fa sorridere sapere che le leggi che regolano le radiocomunicazioni nei nostri ordinamenti, non solo in Italia, trattano le comunicazioni militari e civili a carattere non broadcast come un tabù di cui spesso è esplicitamente vietato parlare. Nell'era dei computer "vietare" la ricezione di un segnale radio è diventata una vera impresa. Per sintonizzarsi sulle frequenze dei sottomarini nucleari russi non ci vuole nemmeno la radio. Basta uno straccio di pc con un ingresso audio, di solito in grado di coprire frequenze audio fino a 48 o addirittura 96 kHz. Più che sufficienti, per i software visuali di analisi e demodulazione dei segnali radio, per acquisire portanti che nel caso delle VLF non superano i 24 kHz. Basta solo attaccare una antenna all'ingresso audio del PC al posto del microfono e sullo schermo si spalanca il mondo dei segnali radio naturali. O del fitto, regolare chiacchierìccio dei potenziali agenti dell'Apocalisse.
Dell'incredibile accessibilità di questi segnali si è accorto quasi casualmente un giovane fisico di Padova, Tito Dal Canton, che sul suo eccellente sito ha pubblicato una pagina dedicata alle sue "sperimentazioni" in VLF. Tito, forse senza saperlo, è diventato utility DXer con la scheda audio del suo computer. E devo ringraziarlo non solo per l'attenzione che dedica al Mac e ai microcontrollori - del resto uno che in ex ergo alle sue pagine Web scrive che "Physics is like sex" è uno che "mastica", per forza - ma per un riferimento a un programma Linux, "baudline" che mi sembra davvero interessante. Sulla sua pagina trovate innumerevoli screenshot di segnali under 20 kHz, incluso il famoso 18,1 kHz corrispondente alla stazione VLF Vileyka/Molodechno, in territorio bielorusso.

11 dicembre 2007

Klingenfuss Utility Guide, nuova edizione

Una stimolante trasferta moscovita su invito dello specialista di antivirus Kaspersky Lab mi ha tenuto lontano dalla posta elettronica per qualche giorno. Mosca è una città di enorme fascino ma ancora poco attrezzata dal punto di vista del cyberviaggiatore. In albergo la connettività costava sinceramente troppo e la visita ai laboratori di Kaspersky (dove il Wi-Fi era gentilmente offerto a tutti i giornalisti) mi ha permesso di sbrigare solo una parte dei messaggi. Tra viaggio di ritorno, sonno, fase di decompressione fisica legata alla malaugurata distanza anagrafica dai vent'anni, impegni di lavoro e quant'altro, i post su Radiopassioni hanno dovuto attendere. Scusate. Ho da pubblicare il mio bandscan FM dal centro di Mosca e un reportage dell'ascolto clandestino a bordo dell'aereo di andata, ma intanto volevo rassicurare tutti sulla tenuta del mio blog: RP è viva e lotta insieme a voi. Tra gli altri prossimamente posso fin d'ora includere due annunci di post in arrivo. Uno dedicato a un'intervista che spero di concludere a breve sulla giornata Digital Radio Mondiale che Raiway ha tenuto oggi, 11 dicembre, al suo Centro del Parco di Monza. L'altro sulla prova su strada del lettore/ricevitore multimediale iRiver B20 - il primo compatibile con il sistema T-DMB attualmente in fase di sperimentazione in Italia - che gli amici di Widinet, distributore di iRiver in Italia, e Cast ADV, ufficio stampa del brand, mi invieranno a breve.
Nel frattempo ecco il comunicato che mi è appena arrivato da Joerg Klingenfuss, pronto a lanciare nel 2008 quattro nuove guide dedicate alle stazioni utilitarie. Oltre alla nuova edizione della celebre Shortwave Frequency Guide, Joerg ha prerato diverse nuove videate estratte dalle sue ricezioni di trasmissioni digitali in HF, offrendo così una panoramica davvero unica di dieci anni di monitoraggio delle onde corte utilizzate per comunicare informazioni testuali e visive. L'esperto tedesco è una autorità internazionale in materia e da anni sostiene che la radio è un mezzo tutt'altro che obsoleto quando si tratta di comunicazioni civili e militari in situazioni estreme o di emergenza. Ecco il testo del comunicato:

Four new products for 2008

  • 2008 Super Frequency List on CD
  • 2008 Shortwave Frequency Guide
  • 1997-2008 Digital Data Decoder Screenshots on CD
  • Free Supplement January 2008 to the
  • 2007/2008 Guide to Utility Radio Stations


have been published on 08 December. We've worked around the clock and hundreds of advance orders have been mailed by Tuesday 11 December, i.e. well in time for the Christmas holiday and monitoring season. Detailed product descriptions, sample pages, screenshots, and a list of dealers worldwide - from Australia to the United States of America - can be found on our website


http://www.klingenfuss.org


Alternatively, you may ask for our free 24-pages 2008 catalogue to your postal address. Enjoy!
Deadline for the very latest 2008 schedules published in the brandnew Shortwave Frequency Guide was on 20 November 2007!
Apart from the usual up-to-date broadcast and utility station and schedule databases, the 2008 Super Frequency List on CD now covers 404 fascinating new digital data decoder screenshots from Afghanistan (International Committee of the Red Cross, Kabul) to Yemen (Algerian Embassy Sana'a).
Our product Digital Data Decoder Screenshots on CD now covers more than 5,800 (five thousand eight hundred!) digital data decoder screenshots from 1997 to today, essentially produced with WAVECOM equipment. Feed your Windows PC with this CD, and the "slide show" will keep you busy for a few days - or weeks!
The new WAVECOM W61 series of Digital Data Analyzer and Decoder products is clearly targeted at the professional market. Typical applications are manual or automated monitoring of radio communication transmissions in the HF + UHF + VHF + SHF + satellite bands, SIGINT, and signal analysis and classification. The superb new software cracks 160+ modes with worldwide leading technology. Detailed information can be found on our website and in a detailed technical brochure.
As precisely predicted by ourselves - and by nobody else! - already in 2000, HF e-mail continues to spread rapidly and has developed into the major application of modern digital HF techniques that we have marketed - and used! - for years. After Katrina and Tsunami, Lesson # 1 says: Forget about satphone, BPL, cellphones, e-mail and Internet. HF radio is vital!
The free Supplement January 2008 can be downloaded from our website as well. Click Free 2008 Supplement!

Klingenfuss Publications
Klingenfuss Radio Monitoring
Hagenloher Str. 14
72070 Tuebingen
Germany

21 marzo 2007

Chiacchiere (e preghiere) tra pescatori sulle onde corte

E' davvero incredibile quanto riesca a essere ancora vitale un mezzo che nel ricco occidente ipertelevisivo diamo praticamente per spacciato. Sulle onde corte si sentono cose davvero strane. Oggi sulla lista "utilitaria" UDXF per esempio, un DXer americano ha pubblicato una richiesta di aiuto per l'identificazione di alcune trasmissioni, in una lingua che gli pareva l'italiano, su 6570 kHz in USB verso le 22 UTC. Ora, per DX "utilitario" (traduzione di utility DX) si intende un tipo di comunicazione non broadcast, di solito a supporto di servizi come la navigazione aerea o marittima, ma anche del pronto intervento civile e militare, le emergenze, le attività industriali o ingegneristiche. Insomma tutto quello che riguarda le professioni e il traffico in mare e nei cieli. E' una tradizione molto vecchia, dove bisogna coprire distanze molto lunghe via radio, si usano le onde corte, che ancora oggi sostituiscono o affiancano i satelliti (costosi e non sempre accessibili). 6570 kHz è una frequenza normalmente assegnata al volo civile, da dove venivano quelle voci? Ascoltando le registrazioni che il DXer americano ha messo a disposizione della comunità di UDXF è stato facile capire che molto probabilmente si trattava di una flotta di pescatori d'altura galiziani, che comunicavano tra loro in una porzione di spettro non propriamente assegnata a loro. Esiste una banda marittima nei 6 MHz, ma leggermente più in basso. I pescatori semplicemente avevano acceso l'apparato di bordo su un canale che a loro pareva libero e se la contavano su, visto che in alto mare i telefonini non funzionano.
Ieri sera dopo le 23.00 UTC, anche in Italia è stata ascoltata una trasmissione di questo tipo, su 8989 kHz USB, Anche questa non è una frequenza marittima ma aeronautica, anche in questo caso le conversazioni sono state segnalate da un americano (nel West Virginia) e anche queste erano di pescatori che parlavano spagnolo. A cambiare era l'area geografica, secondo Raúl Saavedra, in Costa Rica, si è trattato di un "net" una rete estemporanea tra pescatori, quasi tutti della costa Caraibica del Nicaragua, riunitisi via radio, in onde corte, per pregare e parlare dell'eternità. Malgrado la presumibile scarsa potenza e la grande distanza, Renato Bruni è riuscito a registrare con buona intensità qualche scampolo dei saluti finali tra i pescatori. Che tipo di "validità" hanno queste trasmissioni? Sono da considerarsi di tipo utilitario o no? Non è facile rispondere, perché se è vero che le frequenze utilizzate non sono di tipo radiodiffusivo, non si può dire che i contenuti fossero professionali. Il parallelo più calzante sarebbe quello dei camionisti che si servono del baracchino nella banda dei 27 MHz, solo che questa volta il "baracchino" è l'apparato HF a bordo di un peschereccio. La radio è bella anche perché è ancora molto varia.