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23 aprile 2009

Antenna d'amore

La famosa torre televisiva di Berlino ad Alexanderplatz, uno dei simboli della città, eretta negli anni Sessanta dall'allora Repubblica Democratica Tedesca (e che ancora oggi ospita gli impianti della televisione digitale terrestre), diventa simbolo universale dell'amore. Una squadra specializzata sta rivestendo in questi giorni la gigantesca colonna di oltre trecento metri con grandi manifesti con le dichiarazioni d'amore raccolte su un sito Web di Deutsche Telekom, sponsor dell'iniziativa. Frasi e disegni degli innamorati resteranno visibili fino a fine maggio da molti punti di Berlino e un paio di Webcam permettono di spiare in tempo reale le attività di "affisione". Mentre Flickr ospita una nutrita galleria di foto.
Deutsche Telekom covers Berlin television tower with "longest love message in the world" – Head of Brand Strategy, Chrisitan Schwingen: "We are dressing Berlin up with love"
Apr 15, 2009

The "longest love message in the world" is being created on the Berlin television tower. Deutsche Telekom covers TV tower at Alexanderplatz. From April 14, 2009, industrial climbers will attach love messages, including a marriage proposal, to the shaft of the tower. The love messages were posted by Internet users at www.telekom.de/erleben during Deutsche Telekom’s "Rain of flowers" marketing campaign. A live link on this site will make it possible to follow future assembly work on the tower. If weather conditions are ideal, all cladding work will be finished by April 25, 2009 and the messages will be displayed until the end of May 2009.
"Under the motto 'We are dressing Berlin up with love', Deutsche Telekom is transforming the Berlin TV tower into the 'longest love message in the world'. With its brand promise 'Life is for sharing’, Deutsche Telekom wants to help those who want to share special moments with others," explained Hans-Christian Schwingen, Head of Brand Strategy and Marketing Communication. The dressing up of the Berlin TV tower is a major highlight of the "Rain of flowers" campaign, which is running in Germany and other European countries.
Deutsche Telekom had already transformed the sphere of the tower into the most striking landmark of the FIFA World Cup in 2006. Another sporting highlight will be integrated into the current initiative. The mascot of the upcoming World Championships in Athletics, to take place in Berlin from August 15 to 23, 2009, will be visible in the middle of the tower.

29 agosto 2008

All'IFA, i soliti "nuovi" ricevitori DRM

Con il tipico suo piglio autolesionistico, il consorzio DRM annuncia la partecipazione all'IFA di Berlino con la solita carrellata di prodotti in parte già visti, in parte solo annunciati e comunque quasi tutti in perenne versione dimostrativa: a parte quelle due o tre eccezioni che ormai si sanno, i "ricevitori" del DRM si vedono solo sugli scaffali delle fiere, non in quelli dei negozi. La novità dell'anno è l'economica MultyRadio di TechniSat. Anche il ricevitore russo, proveniente dalla repubblica udmurta (giuro), di cui ora dovrebbe esistere una versione autoradio, è stato annunciato nel corso del 2007. Ce la immaginiamo già nei negozi occidentali l'ondata di autoradio DRM udmurte.
Ancora in fase di test, il DRM+ non può vantare nemmeno un prototipo funzionante, ma i dirigenti del consorzio si dicono tutti molto fiduciosi del suo successo e intanto annunciano la disponibilità di 700 ore di programmazione DRM in onde corte. Lo abbiamo capito, l'offerta c'è da quattro anni almeno. Le radio no. E leggere nel comunicato stampa che queste ore sono disponibili "senza doversi collegare a Internet" è dal punto di vista comunicativo una boiata pazzesca, perché il consorzio DRM sa perfettamente che al momento l'unico strumento abbastanza diffuso per ascoltare il DRM è un PC collegato a un buon ricevitore a onde corte. Una duplice martellata sul piede, visto che col PC senza DRM ho accesso a migliaia di stazioni radio su Internet, mentre da sola la radio mi fa ascoltare le stesse trasmissioni del DRM e molte altre. Devo dire che non ho mai visto un gruppo, industriale per giunta, di persone così totalmente incapaci di percepire il ridicolo in una situazione.

Latest DRM capable receivers and DRM+ developments on display at IFA 2008

Berlin, Germany – The DRM Consortium introduces its most recent advancement at IFA in Berlin, one of the key events for the global consumer electronics industry. This year the DRM Consortium will be showing the latest DRM capable receivers at the Digital Radio Stand, Hall 2.2, booth 107. DRM+ will be featured in the Science and Technology Forum (TWF), at the Fraunhofer IIS stand, in Hall 5.3, booth 15.
There are currently more than 700 hours per day of programming broadcast in FM-like quality around the world using the Digital Radio Mondiale (DRM) digital radio system. It offers listeners the possibility of receiving exciting and exclusive radio content from the world´s leading broadcasters without connecting to the internet. The DRM digital radio system operates on the long, medium and short wave bands but has recently been extended to the broadcasting bands below 120 MHz for the digitalisation of the FM band. This extension of the DRM standard is called DRM+.
During IFA, the DRM Consortium in association with 004 GmbH, eCommence service providers and official supporters of DRM, will showcase the following receivers on the Digital Radio Stand, Hall 2.2, booth 107:

- the Himalaya DRM2009, a DRM and DAB capable receiver. Additionally, two DRM receiver prototypes (DRM2008 and DRM2012), each based on its own unique hardware architecture, will be on display.
- Morphy Richards’ receiver supports DAB/DRM/AM/FM with MP3/WAV playback. It is a portable, AC/DC, digital multi-band receiver with scheduled recordings and EPG for DAB.
- Starwaves’ Car Box is a DRM / DAB digital radio converter box for vehicles and boats and can also receive analogue short, medium long wave and FM broadcast.
- TechniSat´s MultyRadio can receive analogue FM, long-, medium and shortwave as well as DAB and DRM transmissions. The device is equipped with high quality stereo-bass reflex loudspeakers and an SD card reader.
- Sarapulsky Radiozavod showcases an automobile digital radio receiver suitable for AM, FM, DRM. Text information as well as USB port and a record option are integrated in this receiver.
- Analog Devices will present its Digital Desktop Audio Developer’s Kit. The Digital Desktop Audio system is a digital radio and an audio player based on the Blackfin Processor. As a digital radio, the unit performs as an internet radio and a DRM radio.
The results of recent DRM+ field tests from Germany will be presented publicly during IFA session entitled “Talk im TWF” on Tuesday, September 02, from 11:00 am to 1pm. Expert speakers from the DRM Consortium and the German DRM Forum will contribute to the session which takes place in TWF Halle 5.3.
Detlef Pagel, Chairman of the German DRM Forum, expressed his confidence in the success of DRM + worldwide: “DRM+ is more than the digitalisation of the FM band, DRM+ leads to a highly efficient usage of spectrum and allows for more station to launch on-air with low-cost energy consumption. For listeners, DRM+,
like DRM, offers an undisturbed mobile reception and digital quality sound and a wealth of optional features including DRM surround sound and data and text services such as Journaline.”

20 agosto 2008

Radio, pirati, tunnel e spioni nella Berlino dei Settori

Ancora su Tune Into Yesterday. E su un'altra ricorrenza densa di significati in questi giorni di tafferugli e spargimento di sangue nel Caucaso. Il numero 54 della newsletter compilata da Graeme Stevenson contiene un supplemento, a cura dell'esperto di discografia Dieter Salemann, dedicato alla radiofonia della città che per 40 anni è stata la capitale ufficiale della Guerra Fredda. Chi fosse interessato a leggersi queste pagine piene di fatti più o meno conosciuti sulle varie emittenti che si sono evolute - sempre partendo dall'iniziativa dei militari occupanti - nei quattro settori di Berlino fino alla Riunificazione può scrivermi.
Leggendo la dettagliata cronologia realizzata da Salemann mi sono divertito ad approfondirne alcuni punti attraverso Google. Ma veniamo alla ricorrenza... Come ben sapete, nel 1961 i russi decidono di isolare il loro settore di competenza con un muro la cui costruzione inizia nella notte del 13 agosto di quell'anno. Pochi giorni dopo, il 25 agosto inizieranno le trasmissioni pirata di OPS Outpost Station, una emittente che produce programmi in inglese occupando furbescamente la frequenza (1431 kHz) che AFN Berlin, la stazione delle forze americane, lascia libera da mezzanotte alle sei del mattino. OPS durerà molto poco, il tempo necessario per gli americani di organizzare un ciclo di programmazione 24 ore su 24., ma ha lasciato diversi ricordi. Su questa stazione clandestina ho trovato su Internet quello pubblicato sul curioso blog di StimmeDerDDR, pseudonimo di un DXer inglese (almeno credo) che ha raccontato per qualche mese (purtroppo la vena si è esaurita subito) le vicende di Radio Berlino Internazionale e dei personaggi che si alternavano ai suoi microfoni. La storia di OPS compare in un commento di Roger Tidy, nome molto noto nella comunità dei DXer, in calce al post in cui StimmeDerDDR cita a sua volta un breve estratto dal sito di Hansjörg Biener.
Se non avete avuto la relativa fortuna di visitare la "vera" Berlino orientale - a me è capitata, qualche annetto fa, e posso garantirvi che la cappa che avvertivo non era pura retorica - potete sempre consolarvi con due grandi film come Goodbye Lenin e La vita degli altri. Spulciando il blog appena citato ho però scoperto un libro molto interessante per chi desidera entrare nelle inquietanti atmosfere berlinesi: un libro pubblicato nel 2003 da Victor Grossman, nom de plume di Stephen Wechsler. Malgrado i cognomi tedeschi, Grossman è nato negli Stati Uniti all'epoca della Grande Depressione in una famiglia di emigrati dalle forti simpatie socialiste. Negli anni '50 Grossman viene arruolato nell'Esercito ma invece di finire in Corea, dove gli americani stanno combattendo la loro guerra, viene spedito di stanza in Germania dove i superiori cominciano a dubitare delle sue radici politiche e gli mandano una convocazione per interrogarlo. Victor/Stephen si spaventa, si getta nel fiume Danubio e a nuoto raggiunge la parte di territorio austriaco ancora occupato dalle truppe sovietiche (lo ricordano in pochi, ma anche Vienna è stata una città aperta fino agli anni '50 come narrato nella straordinaria opera prima del grande romanziere John Irving, "Setting free the bears"). Dall'Austria Victor verrà trasferito nella Berlino sovietica, dove continuerà a lavorare come giornalista, partecipando anche alle trasmissioni di Radio Berlino Internazionale. Ancora oggi Grossman vive in Germania, da dove continua a inviare le sue corrispondenze alle poche testate "socialiste" americane. Il suo libro di memorie "Crossing the River: A Memoir of the American Left, the Cold War and Life in East Germany " presso la University of Massachusetts Press, viene recensito qui sul People's Weekly World, settimanale comunista americano.
Alla fine di questa ridda di incroci con un mondo che pur non esistendo più ha lasciato un solco profondo come la "scritta invincibile" tracciata sulla parete della cella nella famosa poesia di Brecht, ecco un ultimo riferimento alla Berlino delle spie e della radio. L'ho trovato in uno strano libro di T. H. E. Hill, "Voices under Berlin". Hill ha fatto parte del Field Station Berlin, la centrale di ascolto radio che la NSA aveva impiantato a Teufelsberg (il Monte del Diavolo) e negli ultimi anni ha gestito un sito Web e un gruppo di Yahoo frequentato da altri componenti del team spionistico. Quest'anno Hill ha pubblicato anche il romanzo, Voices under Berlin appunto, le cui vicende ruotano intorno alla vera storia del tunnel che la CIA scavò nel sottosuolo della città per poter intercettare le comunicazioni russe che viaggiavano sui cavi dei telefoni e dei telex. Sul tunnel - che i russi finirono per scoprire trasformandolo in una vittoria propagandistica - potete leggere questo articolo recente del Washington Post, che pubblica anche alcune interessanti fotografie di quella struttura. Al libro di Hill, invece, l'autore ha dedicato questo sito Web.

09 ottobre 2007

L'etere sopra Berlino

Mi trovo a Berlino per il Broadband Forum, convegno-esposizione sulle infrastrutture per le reti a larga banda e come sempre, quando sono in trasferta, sto sorvegliando l'etere FM locale dalla mia camera dell'albergo. Questa volta ho anche una comoda connessione a Internet e posso raccontarla in diretta.
Quando poco fa ho acceso il mio piccolo MP3 player/recorder iRiver ho trovato la pila scarica (almeno, spero che non sia un guasto). Una seconda batteria reperita fortunosamente nello zaino era pìu scarica di me e giù in reception avevano solo pile AAA per i telecomandi. Allora mi sono ricordato che in una tasca polverosa della borsa dovevo ancora avere il Creative Zen Nano che mi porto dietro come backup. Pila scarica anche per lui, ma in quello che ormai posso chiamare lo zaino di Mary Poppins ho trovato una terza pila del formato giusto, così non ho dovuto saccheggiare il telecomando per accendere lo Zen.
Che devo dire ha una sezione FM per niente male, con 32 memorie autoscan che ho riempito quasi tutte in pochi secondi di scansione. A questo punto mi mancava una lista aggiornata di radio berlinesi, ma niente paura: c'è FMScan, un fantastico servizio di FMList, l'archivio online dell'FM curato dall'UKW/TV-Arbeitskreis del club tedesco AGDX e dal programmatore Günther Lorenz. FMscan permette di generare, per ogni località europea (e credo non solo europea) una mappa oppure una lista di stazioni ascoltabili in un determinato raggio da quella località. Ho inserito Berlino e ho potuto perfino modulare la lista dei risultati in base alla sensibilità del mio ricevitore, limitandola alle stazioni più vicine e quindi forti. La lista generata corrisponde esattamente alle stazioni che ho memorizzato (28). Stupefacente, eh?
Ventotto stazioni sembrano poche per una città di queste dimensioni e con una varietà etnica (la Sommeralle che inizia qui all'incrocio sotto la mia finestra, è lunga come Viale Zara a Milano e nove insegne su dieci non sono in tedesco) che gli italiani giudicherebbero insostenibile, con decine di autorevoli editoriali su autorevolissimi quotidiani democratici. Ma ventotto stazioni ascoltate in buona stereofonia senza alcun disturbo con una radio grande come un accendino e alimentata con una piletta AAA, fanno la loro porca figura, non c'è che dire. Anche perché la programmazione è all'altezza di una capitale della cultura mondiale, se mi passate il bieco relativismo.
Ho acceso e mi sono trovato nel programma tedesco di Radio Romania Internazionale via WRN/BluRadio sulla musica popolare della Bessarabia perseguitata, come quasi tutto il resto, dalle autorità filosovietiche. Su 104.10 c'è National Public Radio (con 200 watt, ve la immaginate da noi una stazione con 200 watt che si ascolta in tutta la città?), su 90.20 il BBC World Service, su 106.00 Radio France Internationale. Ma perché non il funky della "black station" JAM FM su 93.6? O le notizie locali di RBB Das Stadtradio o Berliner Rundfunk? O magari Radio Metropol FM 94.80 con il suo pop turco sentimentale? O lo strano calypso nigeriano di RBB Multikulti? O i tre canali culturali, due con musica classica no stop di Deutschland Radio Kultur, RBB Kultur e Klassik Radio che adesso trasmette le variazioni della K331? O il pop tedesco post Les Humpries (Ispettore Derrick) di BB Radio? O gli emuli dei Manhattan Transfer su JazzRadio? Qualità e varietà, proprio come dalle nostre parti. Basta, basta. Per fortuna domani si torna al familiare terreno dei nostri spiritosissimi diggei. Wow.