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23 luglio 2010

Torna in onda il telegrafo clandestino dei partigiani



In Francia è in corso una particolare rievocazione della guerra di resistenza che affiancò negli anni della Seconda guerra mondiale le azioni degli eserciti regolari.
Tutto si svolge sulle onde radio della banda amatoriale dei 40 metri, in telegrafia, in ricordo delle fondamentali figure dei telegrafisti clandestini che con l'aiuto di strumentazioni da campo, spesso richiuse in valigette trasportabili, rendevano possibile le comunicazioni tra gruppi di partigiani e comandanti militari.
Protagonisti dell'iniziativa un gruppo di radioamatori francesi che operano in telegrafia con il nominativo speciale TM3FFI, attivato lo scorso anno in occasione del 65esimo anniversario della Liberazione del 1944. Dal 12 al 25 di questo mese TM3FFI è tornato in onda e domani e dopo ci sarà l'occasione di ascoltare il traffico radiotelegrafico generato con l'aiuto di ricetrasmettitori d'epoca, specificatamente destinati a operazioni in clandestinità, in particolare Type 3 mkII (B2) e un celebre apparato "Paraset".
Potenza impegnata di 20 o 5 Watt su antenna filare, eretta nella località di Vassieux en Vercors, a sud-est di Grenoble. Ecco gli orari e le frequenze:

sabato 24 : 8 am to 4 pm UTC
domenica 25 : 7 am to 3 pm UTC

7.010 MHz o 7.012 o 7.25 MHz (cw)

Tra gli operatori al tasto il radioamatore Pascal, F8JZR che ha una pagina personale con diverse informazioni e fotografie sui ricetrasmettitori spia. Qualche anno fa, nel 2001 per la precisione, è stato pubblicato un libro di memorie di Pierre Lassalle, uno degli operatori radio dei partigiani francesi, "La liberté venait des ondes"

30 dicembre 2009

Le radioavventure di Knut, eroe in guerra e sul Kon Tiki

Il giorno di Natale è scomparso Knut Haugland, ultimo superstite della famosa spedizione del Kon Tiki organizzata nel 1947 da Thor Heyerdahl nonché eroe della lotta partigiana in Norvegia. Il Daily Telegraph ha dedicato a questo personaggio un bellissimo necrologio. Haugland, che a bordo della zattera in balsa che attraversà quattromila miglia nautiche di Pacifico da Callao alle isole dei Mari del Sud era per così dire ufficiale delle comunicazioni, si guadagnò un bel po' di decorazioni con le sue azioni di commando, dopo essersi formato prima della guerra come addetto alle radiocomunicazioni militari. Alle missioni dei partigiani norvegesi contribuirono in modo determinante gli apparecchi radio costruiti dalla Hovding Radiofabrik di Oslo.
Insieme all'articolo del Telegraph vi suggerisco la lettura di un testo in francese e inglese sul ricevitore Olga, utilizzato dai partigiani in Norvegia, e un resoconto del viaggio del Kon Tiki raccontato attraverso i collegamenti radioamatoriali con l'imbarcazione, salpata con l'obiettivo di dimostrare la teoria di Heyerdahl della colonizzazione delle isole del Pacifico a partire dal Sud America (teoria dimostrata poi insostenibile dall'analisi del DNA mitocondriale). A bordo, insieme a Haugland, c'era Torstein Raaby, altro ex partigiano e operatore radio. La stazione del Kon Tiki era contrassegnata dal call LI2B.

Knut Haugland

Knut Haugland, the Norwegian commando and explorer who died on Christmas Day aged 92, took part in two of the most adventurous and celebrated exploits of the last century – a daring raid on a suspected Nazi atomic weapons plant in war, and Thor Heyerdahl's Kon-Tiki expedition in peace.

Haugland, who was the last survivor of the six-man Kon-Tiki crew, had met Heyerdahl in 1944 at a special forces training camp in England, and was selected to join the expedition on the basis of the experience he acquired during the conflict as a radio operator.
(…)
Knut Magne Haugland was born on September 23 1917 at Rjukan in the Norwegian province of Telemark. After qualifying as a military radio operator, in 1940 he saw action against the Germans near Narvik as part of the Norwegian campaign.
After the Germans had overrun his country, Haugland found work in the Hovding Radiofabrik in Oslo, where he started covert work in the Norwegian resistance movement, but in August 1941 he was briefly arrested by Quislings, escaped and fled via Sweden to England.
Haugland joined the so-called Norwegian Independent Company, formed to carry out commando raids in occupied Norway, which became one of the most decorated military forces during the Second World War.
He was selected by the Special Operations Executive (SOE) to train with three others for Operation Grouse, the raid on a hydroelectric power station near his hometown where the Allies suspected that heavy water, a key component in the atomic weapons process, was being produced in order to build a Nazi atom bomb.
(…)
Haugland hid on Hardangervidda for two months before going to Oslo to train radio operators for the Norwegian resistance. Despite being known to the Gestapo, he twice used the clandestine sea crossing known as "the Shetland bus" to reach Scotland. In autumn 1943 he visited London for supplies and training in new code techniques and returned by parachute.
In November 1943 he was arrested, only to escape, and his luck and courage held firm again the following year, when, on April 1, one of his transmitters, hidden inside a chimney at the Oslo Maternity Hospital, was located by direction-finding techniques. "The whole building was surrounded by German soldiers with machine-gun posts in front of every single door," Heyerdahl wrote later. "The head of the Gestapo was standing in the courtyard waiting for Knut to be carried down.

(continua)