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14 febbraio 2014

BBC World Service, and now a word from our sponsor


C'erano stati alcuni test nelle edizioni in altre lingue e una parte dei contenuti viene da tempo commercializzata ad altre emittenti, ma è la prima volta che l'organo regolatore della BBC, il BBC Trust, autorizza la diffusione di annunci pubblicitari nel corso delle trasmissioni in inglese del World Service della BBC (mai però all'interno di notiziari e reportage). Dal primo di aprile, il servizio per l'estero della BBC, celebre per la sua sobria accuratezza e libertà da condizionamenti, potrà vendere pubblicità e con quei soldi finanziare nuove iniziative. La conferma è arrivata da Peter Horrocks, direttore della news division in una lettera ai dipendenti.

Sarà forse una boccata d'ossigeno per una organizzazione che ha subito numerosi tagli in questi anni, ma per il sindacato della National Union of Journalists - che invoca l'annullamento della decisione - la pubblicità mette gravemente a rischio l'autonomia dei giornalisti.

25 aprile 2009

La visione di IBM su pubblicità e nuovi media

Ho ricevuto dall'ufficio stampa italiano di IBM la notizia di uno studio sulle nuove forme di pubblicità rivolte ai media non tradizionali e la sua lettura èuò essere molto interessante in questa fase di crisi che colpisce i tre pilastri della pubblicità (carta, televisione, stampa, con un quarto "pilastrino" rappresentato dalla cartellonistica "outdoor"). Lo studio, realizzato dall' IBM Istitute for Business Value e dall'IBM Global Business Services' Media and Entertainment, è stato condotto su oltre 2.800 consumatori in sei diversi Paesi nel mondo ed evidenzia una significativa discrepanza tra chi si occupa di pubblicità, chi possiede i contenuti da veicolare, chi li distribuisce ai media e le agenzie. Questo perchè i consumatori dell'era digitale, che si possono qualificare come soggetti attivi e non più semplici ricettori di messaggi pubblicitari, sono cresciuti a ritmi sostenuti, molto più di quanto si potesse prevedere.
Il report intitolato "Beyond Advertising: choosing a strategic path to the Digital Consumer", sottolinea come questi consumatori, per poter essere raggiunti efficacemente con i messaggi pubblicitari, hanno oggi bisogno di ricevere contenuti espressi in forme innovative, con mezzi adeguati e rispondenti alle loro necessità. Se il mercato non saprà adeguarsi alle nuove tendenze applicando nuovi modelli, saranno a rischio le stesse strategie di marketing e sviluppo delle aziende. Secondo IBM - il parere è ovviamente condizionato dalla necessità di promuovere tecnologie e capacità consulenziali di Big Blue, ma i ragionamenti sono degni di attenzione - occorre diventare efficaci in tempi molto veloci, mettendo in campo nuove capacità: innovazione cross-platform, maggiore veduta di insieme, una più aperta collaborazione e, infine, processi digitali.
Lo studio evidenzia tre diversi trend emergenti:

1. la crescente influenza del consumatore digitale "attento" - è più che nota la crescita di interesse suscitata dai social network, la cui adozione è quasi raddoppiata tra il 2007 e il 2008 (passando dal 33% al 60%), così come dalla possibilità di accedere online a musica e video (addirittura quadruplicata, con un passaggio di utilizzo dal 7% del 2007 al 35% del 2008). Questo cambiamento richiede una profilazione più nitida del consumatore, che sceglie i messaggi pubblicitari di suo interesse, e - di conseguenza - una maggiore personalizzazione del messaggio pubblicitario stesso.

2. uno spostamento nella destinazione di investimenti pubblicitari - nuovi media, nuovi mezzi, nuovi messaggi. E' questa in sostanza la spinta che porta chi si occupa di pubblicità a prendere atto di internet come nuovo spazio/mezzo di comunicazione. La tendenza, già iniziata anni fa, è destinata a crescere, come confermano i dati (il 63% dei Chief Marketing Officers a livello globale si aspetta una crescita della comunicazione pubblicitaria online, mentre il 65%di loro è certo che le forme tradizionali di pubblicità sono destinate a decrescere).

3. passaggio alla comunicazione "brand - actional" - la migrazione dei consumatori sulle nuove piattaforme digitali confonde i confini tra ciò che è pubblicità e quello che è marketing. Questo fatto consente agli advertisers di perseguire due obiettivi simultaneamente. Mentre i mezzi di comunicazione tradizionali sono adatti a veicolare o un brand (tv, radio, stampa, cartellonistica, etc) o un'informativa transazionale (telefono, volantini postali, etc), i nuovi mezzi digitali consentono di fare entrambe le cose insieme.

Una sintesi più ampia delle conclusioni raggiunte potete trovarle in questa brochure su "Beyond advertising".