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13 aprile 2008

Il Bahrain "liberalizza" la radiotelevisione

Volete investire in una stazione radiotelevisiva in Baharain? Secondo il Khaleej Times di Dubai, il piccolo stato arabo del Golfo sta per approvare una legislazione che darà "piena libertà di trasmissione" alle emittenti private e ci sono molte opportunità pubblicitarie. Piena libertà significa che non si può parlare di Dio, dell'Islam o di sua maestà Re Hamad bin Isa Al Khalifa. E che sono previste multe tra i 10mila e i 50mila dinari (un massimo cioè di 84mila euro) a chi trasmette notizie, programmi o pubblicità "non autorizzati". A parte questo, potete dire quel cavolo che vi pare, basta che stiate quasi sempre zitti tra un disco e l'altro. Che strane liberalizzazioni, eh?
Radio Bahrain, la emittente di stato, si ascolta attualmente su 6010 kHz, ma il canale è molto interferito. Un'altra frequenza riportata forse più spesso sono i 9745 kHz, in una curiosa modalità AM con banda laterale parzialmente soppressa.

Bahrain plans to give television and radio stations full freedom
13 April 2008

MANAMA — Bahrain moves towards attracting investment in the broadcasting media through a bill that gives full freedom to television and radio stations, including the right to tackle all topics except those against God, Islam or His Majesty King Hamad bin Isa Al Khalifa.
The bill does not interfere in the administration affairs of TV or radio stations, except stressing on the recruitment of Bahrainis who are above the age of 30 and having journalism degrees and five years experience in the media sector as executive managers.
The broadcasting media draft law, which will be discussed by the Consultative Council (Shura) after the approval of the Parliament, aims to regulate the activities of public and private TV channels and radio stations based in Bahrain.
The government has prepared the draft law to keep pace with their policy of openness and to attract new electronic media to open branches or start their services in Bahrain. It was originally proposed by the Shura and the government drafted it in the form of law.
According to the bill, the licences for new TV and radio stations will be approved by the Cabinet, while registration will be completed by the Ministry of Information.
The frequencies and airwaves of TV and radio stations would be leased to networks and not sold to ensure that there are no violations. Unlicensed station would be banned.
The TV and radio stations cannot pass on their transmission rights to other companies or individuals unless approved by the Minister of Information. All TV and radio stations would have to obey copyright and intellectual properties laws and face fine and other punishments for violations.
Individuals and companies can be fined from BD10,000 to BD50,000 for unauthorised broadcasting of news, programmes or advertisements.
The bill categorises the broadcasting media as general TV and radio stations; specialised stations; and paid channels under the cable system.
When granted licenses, the broadcasting companies should start operations within one year. New companies would have to record their programmes for the first three months to check the quality of the services and the implementation of the regulations. The networks will be asked to prepare their programme schedule.

31 dicembre 2006

Vicine e non sentirle




Anno nuovo, buoni propositi. Come quelli di ascoltare stazioni particolarmente sfuggenti e possibilmente mai sentite. Proprio in questi giorni di fine 2006 saltano fuori le segnalazioni di due emittenti che utilizzano le onde corte internazionali senza veramente nutrire l'ambizione di raggiungere ascoltatori molto lontani. Entrambe utilizzano i 49 e questo non facilita la vita per noi perché per ascoltarle - quando trasmettono, visto che per colmo di misura sono anche molto irregolari - bisogna superare un mare di interferenze da stazioni molto più vicine e potenti.
In ogni caso, speriamo che in queste nottate di festeggiamenti il nuovo anno o la Befana ci portino l'ascolto di Radio Bahrain e Radio Bayrak International. La prima viene riportata da parecchie parti, perfino in California, su 6010,1 kHz con il relay del programma inglese diffuso in Baharain sui 96.5 in FM. Sembra che l'emittente sia on air per 24 ore e un buon momento per ascoltarla potrebbe essere dopo le 18 (negli Usa la segnalano dopo le 02.30, con buon segnale dopo che l'Iran spegne le sue trasmissioni). Su questa frequenza il Bahrain trasmette in inglese, mentre i 9745 kHz sono riservati al canale in arabo. Anche questa frequenza dei 31 metri non è per niente facile da ascoltare, ma ultimamente è saltata fuori in diversi bollettini informativi.
Ancora più complicato e raro è ascoltare Radio Bayrak, canale "internazionale" della reietta Repubblica turca di Cipro del Nord, lo staterello canaglia nato come conseguenza dello sbarco dei militari turchi (che avevano così reagito al golpe promosso contro Makarios dalla Grecia dei colonnelli) sulle coste della repubblica federale cipriota formatasi a fatica negli anni '60 (l'indipendenza dalla Gran Bretagna è proprio del 1960). Lo sbarco tagliò l'isola a metà, per il lungo. Gli abitanti turchi fuggirono verso Nord, quelli greci verso Sud, Nicosia fu divisa da un muro come una piccola Berlino. Le forze ONU, che già dal 1964 sorvegliavano una zona molto turbolenta, rimasero a far da guardiano... E sono ancora a Cipro. Sono passati più di trent'anni e le due comunità non sono riuscite ancora a mettersi d'accordo, nemmeno in occasione dell'ingresso di Cipro nell'UE.
Sono stato da quelle parti, è un bel posto, le persone sembrano tranquille, si mangia e si beve bene, belle spiagge, una magnifica montagna, stupendi resti archeologici, tante radio pubbliche e private dall'una e dell'altra parte. Non si capisce perché debba essere così diffcile trovare un accordo, soprattutto perché tutti, Turchia in testa, ne trarrebbero grandi vantaggi.
Radio Bayrak è stata segnalata sulla sua frequenza di 6.150 kHz il 23 dicembre dalle 05.15, in Austria. Cosa che a dire il vero mi rende un pochino sospettoso perché su 6.150 c'è il canale in onde corte dell'ORF austriaca. Sembra che fino alle 05.30 l'interferenza non ci sia o si faccia sentire poco. A partire dalle 05.45 l'emittente nord-cipriota entra in lento fade-out, evidentemente verso quell'ora riesce a sfruttare un effetto di enhancement dell'alba locale.