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19 settembre 2014

A Roma per scoprire quanto sono social i network radiofonici commerciali


Mentre da domani a Torino il mondo del broadcasting pubblico affronta il tema del rinnovamento, negli stessi giorni, a Roma, in occasione della Social Media Week il Social Radio Lab di Stefano Chiarazzo invita a una doppia tavola rotonda gli esponenti dei network commerciali per analizzare lo stesso tipo di trasformazione e discutere delle nuove forme di relazione con l'audience che le voci più popolari dei nostri microfoni articolano attraverso la sinergia FM/Web. 


Fondato nel novembre del 2013 da Stefano Chiarazzo dell’Osservatorio Social Vip, il Social Radio Lab è uno spazio di informazione, ricerca e condivisione sull’evoluzione della comunicazione radiofonica. Un vero e proprio laboratorio-community dove i professionisti e gli appassionati della radio e della comunicazione possono incontrarsi, confrontarsi e innovare.
L’utilizzo strategico di web e mobile a favore di una maggiore fidelizzazione e coinvolgimento dei radioascoltatori è infatti una sfida ancora parzialmente colta dalle emittenti italiane. Più avanti ovviamente le nazionali, ma anche le radio locali e le web radio si stanno distinguendo per il coraggio di sperimentare.
In collaborazione con alcune cattedre del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università Sapienza di Roma e molte delle radio più ascoltate in Italia, il Social Radio Lab si pone l’obiettivo di fotografare lo stato dell’arte dell’uso delle nuove tecnologie da parte delle radio italiane e evidenziare trend, dati e best practice per aiutare il settore radiofonico nel percorso di crescita e innovazione. 
Nel corso della settimana che Roma, come altre città italiane, dedica tra il 22 e il 26 settembre, Stefano coordina due dibattiti che vedono la presenza di speaker, responsabili marketing e docenti universitari per scoprire quanto e come le radio italiane utilizzano web e mobile per fidelizzare, coinvolgere e costruire ulteriormente le community dei loro ascoltatori.

MERCOLEDÌ 24 SETTEMBRE 2014:

12:00 PM – 13:30 PM
Concretamente – via dei Cerchi 75, Roma


– Stefano Chiarazzo, Fondatore e Direttore Social Radio Lab

– Paola Panarese, Docente Dipartimento Coris – La Sapienza, Università di Roma

– Marco Pontini, Direttore Generale Marketing e Commerciale – Gruppo Radio Italia

– Massimiliano Montefusco, Direttore Marketing e Comunicazione – Gruppo RDS

– Isabella Eleodori, Speaker Radiofonico – R101


GIOVEDÌ 25 SETTEMBRE 2014

12:30 PM – 14:00 PM
MoMeC – Montecitorio Meeting Centre – via della Colonna Antonina 52, Roma


– Stefano Chiarazzo, Fondatore e Direttore Social Radio Lab

– Marco Stancati, Consulente Direzionale e Docente – La Sapienza, Università di Roma

– Luca Dondoni, Giornalista Musicale e Speaker Radiofonico – RTL 102.5

– Stefania Giordani, Responsabile Commerciale – Radio Capital

– Stefano Bragatto, Speaker Radiofonico e Social Media Manager – Radio Monte Carlo

04 marzo 2013

EQuala social radio: è arrivato l'Instagram della musica?

Incute una certa soggezione l'origine militare dei fondatori di EQuala, ennesimo esperimento di social radio musicale. Lior e Zohar Aharoni e Liad Hacmon, annunciano orgogliosamente sul sito della nuova piattaforma di scoperta di brani e cantanti basata sull'analisi dei gusti musicali dei componenti della vostra "socialsfera", di aver fatto il servizio militare nel Mamram, la sezione dell'esercito israeliano che si occupa di informatica e comunicazioni. In pratica il data center dell'IDF. 
Il concetto di fondo è  l'EQualizer, un motore di scansione che interagisce con le attività musicali dei vostri amici su Spotify, Youtube, Facebook e altre piattaforme e costruisce una stazione radio personalizzata e sempre diversa. Per certi versi, scrive il blog ufficiale della startup lanciata lo scorso maggio, EQuala è una sorta di Instagram della musica, che consente una modalità molto leggera, esclusivamente mobile, di interazione con la musica ascoltata in un dato momento dalla vostra comunità di riferimento, premiando con i like i brani più apprezzati e selezionando nuovi amici in base ai generi musicali condivisi. Oltre a condividere il proprio giudizio sui brani ascoltati dagli altri e rilanciarli, potetete "gridare" (shout) la canzone che avete scoperto o che state ascoltando voi, attraverso un meccanismo simile a Twitter. Al momento l'applicazione iPhone si può scaricare solo dallo store americano, ma non so dire se il limite geografico riguarda anche la versione Android.