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05 maggio 2014

FunCUBE e chiavette RTL: soluzioni di remotizzazione (anche a bordo di droni!)

Uno dei risvolti più positivi della nuova generazione di dispositivi software defined radio interfacciabili con un computer è la remotizzazione. Grazie a Internet un computer che sta controllando un ricevitore SDR (per esempio attraverso la sua porta USB, ma naturalmente esistono anche ricevitori SDR che si interfacciano direttamente a una rete TCP/IP) può diventare un server accessibili a distanza da un secondo computer (il client). Ci sono ricevitori SDR come il Perseus che includono la remotizzazione nel software che li controlla, ma in genere è possibile costruire una stazione di monitoraggio remota dislocando il server in una località adatta e utilizzando una serie di accorgimenti hardware e software per rendere visibile la stazione attraverso una connessione IP. Sono sempre più numerosi i radioamatori interessati a queste soluzioni di remotizzazione perché sempre più spesso le condizioni ambientali dei luoghi di residenza sono compromesse da ogni sorta di rumore e disturbo: dislocando il ricevitore in un punto raggiunto da Internet è possibile ovviare al problema con un cavo di collegamento virtuale che può essere lungo anche migliaia di chilometri.
Un thread sulla lista di discussione del progetto FunCUBE - la chiavetta USB di fascia alta sviluppata con un occhio particolare alla comunità radioamatoriale satellitare - contiene molti spunti per una remotizzazione di questo dispositivo basata su server "ultraleggeri", come il computer RaspberryPI. Tutto parte da un progetto - oggi sostanzialmente fermo - chiamato Carpcomm, proposto un paio d'anni fa da Timothy Stranex, uno sviluppatore svizzero, nel quadro delle sperimentazione in ambito CubeSat, i picosatelliti amatoriali oggi molto in voga. Carpcomm era un progetto Open Source che puntava a realizzare una rete di postazioni di monitoraggio satellitare capaci di ovviare al grosso problema della limitata visibilità ottica di un satellite in orbita. Per monitorare via radio un satellite bisogna che questo satellite sia visibile sopra l'orizzonte. Disporre di una valida soluzione di remotizzazione significa riuscire a seguire l'orbita di un oggetto nel cielo anche quando il "nostro" cielo locale non offre alcuna finestra utile! Con Carpcomm Stranex aveva realizzato un server gratuito in ambiente Linux che permetteva di realizzare facilmente una rete di postazioni di ascolto distribuite. I dettagli sul funzionamento sono ancora disponibili su un blog (leggi "How to build a satellite receiving station using a Raspberry PI"). Tutto il software che è stato sviluppato, incluso il server CarpSD, è stato depositato da Timothy su Github ed è a disposizione di chi ha la capacità di compilarlo e personalizzarlo.
Dopo che Carpcomm è stato messo in standby, altri hanno sperimentato soluzioni diverse per remotizzare una chiavetta FunCUBE o altri dispositivi SDR USB più economici. Sulla lista FunCUBE un primo suggerimento riguarda l'uso di sistemi client/server di remotizzazione come TightVNC, della famiglia VNC. Oppure di accedere a un server Raspberry con la chiavetta collegata alla porta USB in modalità RPi Desktop attraverso una connessione in terminal X11 con ambienti come Putty o Xming (roba un po' complessa). Gli esperimenti più recenti sono ancora più creativi e si basano sulle possibilità di remotizzare la connessione USB, con la chiavetta SDR connessa a server leggeri come Raspberry o direttamente a un router wireless programmabile del tipo TP-Link WR730R, utilizzando un software di virtualizzazione USB come USB-IP (un altro progetto open source). Mark Jakes per esempio scrivere di essersi procurato per poco prezzo un WR730R su eBay e di averne modificato il firmware con OpenWRT . A quel punto sul router può essere caricato il server USB-IP e il dispositivo SDR collegato al router TP-Link può essere controllato da un client remoto equipaggiato con la versione client di USB-IP o dalla sua versione commerciale (ma in demo free per il controllo di una singola porta) VirtualHere. Se la connessione Internet è di buona qualità il ricevitore SDR connesso alla porta remota appare come se fosse un dispositivo locale a tutti gli effetti. VirtualHere è disponibile anche direttamente su Raspberry.
La società Hak5, che realizza un  versatile router programmabile Linux, il WiFi Pinapple, ha pubblicato un video incredibile in cui si vede un quadricopter radiocontrollato su cui viene montata una chiavetta RTL-SDR connessa a un Pineapple versione WiFi. Sul Pineapple viene fatta girare l'applicazione Linux dump1090 (qui altre informazioni sull'installazione di dump1090 su RPi), la quale consente la decodifica delle informazioni ADB-S. In questo modo Hak5 ha realizzato una postazione ADB-S remota volante in grado di ricevere i segnali ADB in un raggio assai più esteso rispetto a una postazione di ascolto a terra (immagino che la cosa possa valere anche per il monitoraggio delle sonde meteo):



Hak5 vende attraverso il suo shop online diverse soluzioni SDR, inclusa il nuovo frontend a larga banda HackRF di Great Scott Gadgets. Ricordo che HackRF copre da 10 MHz a 6 GHz!

01 dicembre 2013

Un Natale di cubesat: decine di nuovi "birds" da monitorare. Ecco quali, e come


Tra il 19 e il 21 novembre una vera tormenta di nanosatelliti cubesat (formati da uno o più moduli di 10 cm di lato ciascuno) si è scatenata in orbita, per la felicità dei radioamatori che seguono la telemetria di queste piccole sonde sperimentali sviluppate perlopiù nell'ambito dei piani di studio in scienze aerospaziali di numerose università americane e non solo. Due vettori sono partiti da terra, un Minotaur-1 dalla base di Wallops in Florida e un Dnepr da Yasny in Russia. A seconda delle fonti consultate il primo aveva a bordo 29 o 30 satelliti di cui 12 dotati di ripetitori operativi in bande amatoriali, mentre il vettore russo trasportava in totale 34 satelliti (uno di loro, UniSat-5, ha dispiegato a sua volta un certo numero di satelliti, uno dei quali, il peruano PUCP-SAT-1 conteneva un PocketPUCP). Nader Omer ST2NH ha compilato uno schema di lancio di questo complicato vettore. Il totale di satelliti operativi in bande amatoriali dovrebbe essere di 24 (altre fonti ne indicano qualcuno di meno). Il più famoso cubesat a bordo del Dnepr è sicuramente il britannico FunCUBE-1, che ha dato inizio all'omonimo progetto del ricevitore-dongle per interfaccia USB da cui è poi derivata la pletora di chiavette low-cost per la ricezione in bande VHF-UHF. Agli oltre 30 cubesat partiti da terra se ne aggiungono altri quattro messi in orbita dagli astronauti della stazione spaziale.  Non finisce qui. Il 5 dicembre dovrebbe partire dalla base di Vanderberg un vettore Atlas V 501 con una decina di satelliti cubesat di cui almeno 5 operativi in banda radioamatoriale.

Mineo Wakita, JE9PEL nella sua Satellite List amatoriale elenca queste frequenze (riportate da AMSAT UK):

Satellite         Uplink          Downlink         Beacon       Mode
- 
ISS deployment:
PicoDragon           .            437.365          437.250      1200bps AFSK,CW
ArduSat-1            .            437.000             .         9600bps MSK
ArduSat-X            .            437.000             .         9600bps MSK
TechEdSat-3          .            437.465          437.465      1200bps AFSK,CW
-
Minotaur-1 launcher:
Black Knight-1       .            437.345             .
CAPE-2               .            145.825/437.325     .
COPPER               .            437.290             .         9600bps
DragonSat-1          .            145.870             .
Ho'oponopono-2       .            427.220             .         9600bps FSK/GMSK
KYSat-2              .            437.405             .
NPS-SCAT             .            437.525/2401.200-2447.600
PhoneSat-v2          .            437.425/2401.200-2431.200
SwampSat             .            437.385             .
TetherSat            .            437.100/305         .         9600bps GFSK
TJ3Sat               .            437.320             .
Trailblazer-1        .            437.425             .
-
Dnepr launcher:
BRITE-PL1            .            2234.4
CubeBug-2            .            437.445             .         1k2 AFSK 9k6 FSK,GMSK
Delfi-n3Xt        435.530-570     145.880-920         .         Transponder(U/V)
Delfi-n3Xt           .            145.870/930         .         1200bps AFSK
Eagle-1              .            437.465             .         9600bps GFSK
Eagle-2              .            437.505             .         9600bps GFSK
E-Star-2             .            437.485             .         1200bps AFSK
First-MOVE        435.520         145.970             .         1200bps BPSK
FUNcube-1         435.150-130     145.950-970         .         Inverting(U/V)
FUNcube-1            .            145.935             .         1200bps BPSK
GOMX-1               .            437.250             .         1k2/2k4/4k8/9k6 GMSK
HiNCube              .            437.305             .
Humsat-D             .            437.325/437.525     .
ICUBE-1           435.060         145.947             .         1200bps BPSK
NEE-02 Krysaor       .            980.000?            .
PUCP-SAT-1        145.840         145.840/437.200     .         1200bps AFSK
Pocket-PUCP          .            437.200          437.200      1200bps AFSK,CW
Qubescout-S1         .            437.525             .         9600bps GMSK
Triton-1          435.xxx         145.815/860     2408.000      9600bps RC-BPSK
UniSat-5             .            437.175/425         .         9600bps GMSK
UWE-3                .            437.385          437.385      1200bps FSK,CW
VELOX-P2          437.305         145.980             .         1200bps BPSK
Wren                 .            437.405          437.405      1200bps FSK,CW
ZACube-1          145.860         437.345           14.099
I satelliti lanciati da Minotaur fanno parte dell'iniziativa NASA ELANA IV, che ha distribuito una mappa con l'indicativo dei cubesat e l'istituzione responsabile della realizzazione:


Per quanto riguarda il lancio di Atlas V il blog PE0SAT di Jan van Gils offre queste anticipazioni sulle frequenze utilizzate: 



Nader's Satellite BlogDK3WN SatBlog di Mike Rupprecht e lo stesso sito di Mineo Wakita contengono informazioni aggiornate di ora in ora sul monitoraggio e sul software che consente di entrare nel dettaglio della telemetria trasmessa da questi e altri cubesat, Ma anche noi italiani abbiamo esperti come Aldo Moroni, IW2DZX. Aldo con la sua antenna crossed dipole e una serie di front end e applicazioni SDR sta seguendo le evoluzioni orbitali del FunCUBE-1, ormai ufficialmente ribattezzato AO-73 per sottolineare il suo ingresso nel firmamento dei satelliti radioamatoriali veri e propri. La ricezione effettuata attraverso un setup basato sul FunCUBE Dashboard, il software rilasciato da AMSAT-UK, ha prodotto tra le altre questa videata:


Ecco come Aldo descrive la sua configurazione:
«La chiavetta DVB-T è gestita con la solita DLL RTL. Il sample rate lo riduco a 1.02Msps per contenere le dimensioni del file di registrazione in baseband. In HDSDR [il software SDR utilizzato per la sintonia - NdR] seleziono DRM e ottengo una larghezza del filtro di IF che mi permette di avere una finestra temporale decente senza toccare la sintonia per compensare l'effetto doppler. L'audio di uscita da HDSDR lo mando a VB-Audio (una versione free di Virtual Audio Cable, [il cavetto virtuale che serve a instradare l'audio da analizzare dal software HDSDR alla scheda audio del computer- NdR]). Il bellissimo software di decodifica dei dati telemetrici, messo a disposizione dal team Funcube [FunCUBE Dashboard - NdR], si becca l'audio in ingresso da VB-Audio e grazie a un AFC efficentissimo, provvede a compensare il doppler audio. Decodificati i dati, li visualizza sulla schermata che hai visto e provvede ad inviarli (previa registrazione) al sito Funcube
Quello di Aldo è solo uno tra più esperti radioamatori italiani  in questo momento impegnati a dare la caccia a questa raffica di oggetti volanti identificabili. Pierluigi Poggi, IW4BLG merita sicuramente di essere citato qui per la sua traduzione italiana del dettagliato manuale sul FunCUBE e il suo software. Tutti possono vedere i dati che il sito FunCUBE-1 pubblica in tempo reale raccogliendoli dai radioamatori che hanno prelevato la Dashboard. Per seguire le orbite e i segnali degli altri cubesat occorre risalire ai Keplerian Elements (two lines elements TLEs) che si possono trovare aggiornati sui siti riferibili alle varie missioni e vengono raccolti da T.S. Kelso sul sito Celestrak a partire dall'identificativo NORAD - North American Aerospace Defence Command, del satellite da tracciare. Bisogna tenere presente che per lanci multipli - da singoli POD inviati in orbita da un vettore o dalla Stazione Spaziale - possono valere gli identificativi NORAD relativi al dispositivo che effettua il lancio (la ISS, per esempio), in attesa che il satellite distaccatosi dal POD si distanzi a sufficienza e riceva un suo identificativo autonomo. Una fonte più ufficiale è Space-Track gestita direttamente dallo Space Command USAF (richiede registrazione gratuita).  Anche l'organizzazione AMSAT globale ha una pagina dove è possibile scaricare i Kepleriani aggiornati. Utilizzando un programma di tracking in genere le informazioni sui TLE vengono aggiornate automaticamente. Un software come SDR-com integra ad esempio una DLL che rende immediato individuare la posizione orbitale di un satellite e sintonizzarne il segnale, addirittura con la compensazione automatica della deriva di frequenza causata dall'effetto Doppler (dettagli su SDR-satellites.com). In giro per Internet ci sono numerosi programmi free o a pagamento (due elenchi vengono curati da AMSAT stessa e da Celestrak). Un progetto molto interessante è l'open source multipiattaforma GPredict di Alexandru Csete OZ9AEC, uno sviluppatore attivissimo nel campo delle applicazioni SDR per chiavette USB. GPredict è molto avanzato ma la sua installazione su piattaforme non Windows può richiedere qualche competenza in più, su MacOS per esempio è disponibile solo attraverso un port e non per l'installazione diretta. Oggi grazie al Web e alle app mobili ci sono tantissime alternative al tracking basato su specifici programmi. Con siti come N2YO potete visualizzare la posizione di migliaia di satelliti, inclusi i cubesat direttamente online e sono sempre più numerose le apple per ambienti iOS e Android. Una volta stabilita la finestra di visibilità di un satellite rimane il problema di tracciarlo via radio. Per chi fosse interessato alla telemetria è quasi sempre necessario avere un sistema di correzione automatica della deriva Doppler, a meno di non disporre di decoder con AFC integrato (FunCUBE Dashboard per esempio ce l'ha).
Infine per i dettagli sui lanci di nuovi satelliti a bordo dei vari vettori oggi operativi si può fare riferimento alla Gunter's Space Page di Gunter Dirk Krebs. Radiopassioni naturalmente cercherà di tenervi sempre il più possibile al corrente e aspetta con ansia le vostre segnalazioni. Chiudiamo per ora con questa fantastica immagine dei cubesat rilasciati dalla Stazione Spaziale.



01 settembre 2013

Funcube-1 va nello spazio ed entra nelle scuole. Per amore della scienza.

Probabilmente non sono abbastanza romantico ma la retorica dell'astronauta che dall'orbita della stazione spaziale racconta il bello della scienza ai ragazzini delle scuole non mi ha mai convinto. Per quanto il tema possa suscitare l'interesse della stampa nei confronti della missione della Stazione Spaziale, non credo che quei quindici minuti risicati di Q&A sul cibo disidratato e il colore del cielo - pergiunta coordinato da un radioamatore patentato messo lì a fare da centralinista - possa davvero convincere gli alunni di elementari e medie ad affrontare una carriera scientifica.  
Ma ora che è arrivata la notizia del lancio del Funcube-1 previsto nel novembre prossimo ci sarà modo di misurare l'efficacia di un'altra iniziativa mirata a stimolare nei giovanissimi l'amore per lo studio delle scienze attraverso il fascino combinato delle comunicazioni radio e della ricerca spaziale. Del progetto Funcube ho già avuto modo di parlare spesso. Tutto parte nel 2009 da un'idea dell'associazione radioamatoriale britannica UK Amsat in collaborazione con il suo omologo olandese: quella di sfruttare i minuscoli "nanosatelliti" che molte università e laboratori didattici stanno mettendo in orbita con diverse finalità di ricerca, per creare una formula di coinvolgimento diretto degli studenti della scuola primaria e secondaria. Con i suoi dieci centimetri di lato Funcube-1 è un nanosatellite cubico di tipo radioamatoriale e avrà quindi a bordo i transponder necessari per le comunicazioni tra radioamatori. Ma nel poco spazio disponibile ci saranno anche i sensori di un piccolo esperimento di scienza dei materiali che gli studenti potranno seguire in prima persona attraverso il monitoraggio diretto delle frequenze VHF di Funcube-1.  La data di lancio, dopo gli spostamenti dovuti in passato ai problemi tecnici che hanno ritardato la tabella di marcia del vettore russo, è per il momento fissata al 21 novembre con un vettore "DNEPR" (un missile balistico intercontinentale!) dal poligono di Yasny.
Il satellite che partirà tra un paio di mesi insieme ad altri oggetti dello stesso tipo è piccolo, ma il progetto è molto articolato e ricco. Intorno a Funcube (dopo il primo lancio seguirà quello di Funcube-2, che sarà invece un elemento di una sonda orbitale multimodulare) sono nate iniziative come il Funcube Dongle, ricevitore SDR VHF-UHF condensato nell'ormai classico fattore di forma delle chiavette USB e disegnato propio per consentire la ricezione di un satellite in modalità plug and play, con un semplice personal computer e una antenna autocostruita. Per una classe di alunni, o un'intera scuola, prendere parte di questa iniziativa significa dunque imparare a utilizzare un software SDR, un programma di decodifica di valori telemetrici, saper valutare i risultati di un esperimento, riprodurne i contenuti, proporre delle varianti. Sicuramente meglio di una chiacchierata via radio con l'astronauta di turno.
Tutti i dettagli delle missioni Funcube 1 e 2 si trovano in questo pdf dell'associazione UKAmsat. L'aspetto interessante è che in linea di principio anche una scuola italiana potrebbe seguire il volo orbitale del nanosatellite (ecco, dalla stessa UKAmsat, qualche suggerimento su come fare). Si tratta praticamente di acquistare un Funcube Dongle (una spesa intorno ai 100-150 euro), o e imparare a utilizzarlo per sintonizzarsi sulla telemetria di Funcube-1. Ecco, salvo modifiche dell'ultima ora, le frequenze operative (vedere anche la tabella in alto):

Inverting linear transponder (per contatti SSB/CW tra radioamatori con licenza)
Uplink            435.150 – 435.130 MHz
Downlink       145.950 – 145.970 MHz
Telemetria dei sensori di bordo:     145.935 MHz   modulazione BPSK

Altre informazioni si trovano sul sito ufficiale della missione Funcube. Qui trovate una presentazione video e qui le slide presentate in occasione del simposio

17 marzo 2011

Ecco i dettagli della missione CubeSat UKube-1

Sollecitato da Enrico, disposto a partecipare a una minicordata, ho provato ad acquistare un FunCube Dongle all'asta che su è tenuta ieri sera. L'asta via PayPal è l'unico mezzo per acquistare questo dispositivo che periodicamente mette in palio qualche decina di lotti. In genere questi vanno esauriti nel giro di una manciata di secondi a partire dall'ora ufficiale di inizio della vendita online. Sarà stata la fortuna del principiante ma mi sembra di esserci riuscito, almeno a giudicare dal messaggio di approvazione del pagamento ricevuto da Paypal. Questo piccolo front end USB per applicazioni SDR si basa su un chip per la ricezione televisiva e quello che conta per me è che può essere controllato da una applicazione Mac. Il sito di Alexandru Csete, fisico che lavora in Danimarca (ma di chiare origini non scandinave) ha compilato in ambiente QT una applicazione che imposta la frequenza per il FCDongle. Il resto dovrebbero farlo le applicazioni SDR per Mac e i vari software di "cavetteria" virtuale per questa piattaforma, tipo SoundFlower. Almeno credo.
FunCube Dongle nasce nell'ambito dell'operazione FunCube, progetto radioamatoriale satellitare inserito nel quadro dell'iniziativa UKube-1, a sua volta inquadrata nel più ampio del progetto CubeSat di Caltech, San Luis Obispo e Stanford Space Systems Development Lab (qui c'è anche un forum di discussione e una lista di progetti CubeSat compilata da Amsat).
All'inizio del prossimo anno (Maya permettendo) la missione britannica dovrebbe lanciare nello spazio un payload costituito da diversi nanolaboratori orbitali. Proprio in queste ore la UK Space Agency ha fornito i dettagli sulla missione, annunciando i quattro progetti che sono stati approvati da una lista di una decina di proposte.

UK’s first CubeSat mission starts to take shape

The UK Space Agency has today (17th March 2011) revealed the instruments and experiments that will be launched into orbit onboard the UKube-1 CubeSat in early 2012.

The winning payloads from the UK Space Agency’s payload competition include the first GPS device aimed at measuring plasmaspheric space weather; a camera that will take images of the Earth and test the effect of radiation on space hardware, using a new generation of imaging sensor; an experiment to demonstrate the feasibility of using cosmic radiation to improve the security of communications satellites and to flight test lower cost electronic systems; and a payload made up of 5 experiments that UK students and the public can interact with.
UKube-1 - a nanosatellite that will allow the UK to test new technologies and carry out new space research quickly and efficiently - is an exciting and novel collaboration between the UK Space Agency, industry and academia, and is envisaged as the pilot for a full national CubeSat programme.
As well as providing a fantastic opportunity for innovative UK companies and UK academics to collaborate on a national space project, UKube-1 is also useful for training the next generation of space engineers and will include a tiny radio transmitter for science education, and a materials science experiment from which school students can receive data. The system, funded by volunteer members and friends of AMSAT-UK, is called FUNcube and will be integrated with UKube-1 as part of the programme.
Dr David Williams, Chief Executive of the UK Space Agency, said, “UKube-1 is really starting to take shape. Our payload competition has enabled us to include a wide variety of innovative instruments and experiments that will drive the development of UK space technologies and help to enthuse UK students about science. CubeSat missions offer opportunities for a wide range of people to get involved in space activity, removing barriers and encouraging innovation.”

Astrium ‘Janus’ experiment
Astrium's Janus payload is designed to demonstrate the feasibility of using space-based cosmic radiation to produce true random number generation in satellites for the first time. Random number generation is an essential component of secure communication systems and the Janus payload could pave the way for highly-secure telecommunication satellites. The Janus mission will also act as a technology demonstrator to determine the effects of cosmic radiation on a high performance integrated circuit in the payload - a Xilinx Field Programmable Gate Array (FPGA). The FPGA has the potential to be re-programmed in orbit and therefore could lead to further advancements in the payload's overall functionality.

CMOS Imager Demonstrator
The Open University’s CMOS Imager Demonstrator is based on new sensor technology which is being developed and evaluated for space use. It is designed to perform a variety of imaging tasks and will take images of the Earth and test the effect of radiation on instruments in space.

myPocketQub
UKSEDS myPocketQub is a pocket spacecraft that will carry a stack of different experiments, allowing students and hobbyists to take part in a space mission.
The three core goals of myPocketQub are to allow up to 365 people to try their experiments in space on a pocket spacecraft for a day; help people to develop payloads for pocket spacecraft at home, school or university; and demonstrate an open source pocket spacecraft design.

TOPCAT
TOPCAT, a project from the University of Bath, will be the first GPS device aimed at measuring space weather conditions in the plasmasphere (the areas of space just beyond the earth’s atmosphere). The results from the measurements taken by TOPCAT will allow these conditions to be monitored and reacted to, reducing negative implications for GPS and improving systems such as satellite navigation and telecommunications. TOPCAT is funded by the University of Bath and the Bath Alumni Fund.

Dr Ronan Wall, UKube-1 programme manager and systems engineer at Astrium, said, “With the securing of this major milestone, we can now concentrate on getting these payloads and the spacecraft itself mission-ready. Thanks to the efforts put in by the payload, platform and ground segment teams, UKube-1 will allow scientific discoveries, demonstrate technological innovation and throw open the doors of space experiments to the UK school and university population – all from a cost-effective, 4.5kg satellite”.
The funding partners for UKube-1 are the UK Space Agency, the Science and Technology Facilities Council and the Technology Strategy Board. The spacecraft is being developed through an existing Knowledge Transfer Partnership (KTP) with innovative Scottish space company Clyde Space and the University of Strathclyde. Engineering and programme management support is provided by the UK’s largest space company, EADS Astrium Ltd. The platform development is supported through internal funding from ClydeSpace and STFC sponsorship of the KTP.
As well as the platform and payload elements of the mission, UKube-1 is being generously supported by three Ground Stations. Led by the STFC Rutherford Appleton Laboratory’s Ground Segment, these crucial elements will provide the link to the orbiting spacecraft, as well as full planning of the operations. The supporting ground stations are provided by Dundee and Strathclyde Universities.
Companies providing free support to UKube-1 include Isotron, Xilinx, Invotec and DS SolidWorks Corp.