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29 aprile 2016

Airspy si fa Mini, la superchiavetta SDR multipiattaforma è ancora più piccola.

Non si fermano mai gli sviluppi e i nuovi annunci sul fronte del Software Defined Radio amatoriale. Se ieri SDRplay annunciava l'acquisizione della piattaforma software italiana Studio1, oggi Airplay lancia una nuova variante del suo front-end a larga banda con fattore di forma "USB dongle", pensato per applicazioni VHF-UHF ma estendibile "verso il basso" con un add-on opzionale chiamato SpyVerter. Dietro il design di Airplay, lo ricordo, ci sono Youssef Touil e Benjamin Vernoux, il primo molto noto per il software di demodulazione SDRsharp. D'ora in poi Airspy R2 avrà una sorellina minore, Airspy Mini, ancora più somigliante alle classiche chiavette SDR. Il nuovo ricevitore utilizza presumibilmente un tuner R820T2 ma a differenza di molte chiavette ha una conversione ADC a 12 bit, per una migliore capacità. Il prezzo in pre-ordine sul sito Itead.cc (disponibilità tra dieci giorni) è di 86 euro e 50, al cambio attuale.
Ecco le caratteristiche della versione Mini, molto simili a quelle di Airspy. Il dispositivo promette la massima compatibilità diretta con software per tutte le piattaforme operative, compresi le piattaforme pc "essenziali" come Raspberry.


  • Continuous 24 – 1800 MHz native RX range, down to DC with the SpyVerter option
  • 3.5 dB NF between 42 and 1002 MHz
  • Tracking RF filters
  • 35dBm IIP3 RF front end
  • 12bit ADC (80dB Dynamic Range, 64dB SNR, 10.4 ENOB)
  • 10, 6 and 3 MSPS IQ output - Optimized for portable and tablets
  • Up to 6 MHz panoramic spectrum view
  • 0.5 ppm high precision, low phase noise clock
  • 4.5v software switchable Bias-Tee 100% Compatible with SpyVerter and High Performance LNA
  • IQ or Real, 16bit fixed or 32bit float output streams
  • No IQ imbalance, DC offset or 1/F noise at the center of the spectrum that plagues all the other SDRs
  • No drivers required! 100% Plug-and-play on Windows Vista, Seven, 8, 8.1 and 10, all Linux Flavors, Mac and Android
  • Best software support of all existing SDRs
  • Compatible with Raspberry Pi, Odroid, Pine64 and UP boards
  • Operating temperature: -10°C to 40°C

30 ottobre 2014

Arriva AirSpy, partono i pre-ordini della super-pennetta SDR per frequenze fino a 1700 MHz

Dopo una lunga e incerta attesa, sembra essere ormai imminente l'arrivo di AirSpy, nuovo ricevitore SDR VHF/UHF progettato dall'autore del software SDR# (SDRsharp) a sua volta uno dei più interessanti prodotti per la demodulazione software dei segnali radio. AirSpy nasce nell'alveo di prodotti come FunCube e concentra tutte le funzioni di acquisizione e campionamento digitale tipico di questi ricevitori software defined nel compatto fattore di forma di una "pennetta" USB, con alimentazione dalla porta stessa.
Già disponibile in pre-ordine sul sito del distributore Itead Studio, AirSpy costa 199 dollari e dovrebbe essere disponibile tra poche settimane. La copertura, senza "buchi", va da 24 a 1700 MHz e in questo intervallo AirSpy è in grado di acquisire ben 10 MHz di spettro in una volta sola. Se siete interessati è meglio affrettarsi perché la prima spedizione è di 450 pezzi.
Ecco le specifiche tecniche fornite:

  • Continuous 24 – 1750 MHz RX range with no gaps
  • 3.5 dB NF between 42 and 1002 MHz
  • Tracking RF filters
  • 35dBm IIP3 RF front end
  • 12bit ADC @ 20 MSPS (80dB Dynamic Range, 64dB SNR, 10.4 ENOB) – Yeah, size does matter.
  • Up to 80 MSPS for custom applications
  • Cortex M4F @ up to 204MHz with Multi Core support (dual M0)
  • 1.5 ppm high precision, low phase noise clock
  • 1 RTC clock (for packet time-stamping)
  • External clock input (10 MHz to 100 MHz via MCX connector) – Ideal for phase coherent radios
  • 10 MHz panoramic spectrum view with 9MHz alias/image free
  • IQ or Real, 16bit fixed or 32bit float output streams
  • No IQ imbalance, DC offset or 1/F noise at the center of the spectrum that plagues all the other SDRs
  • Extension ports: 16 x SGPIO
  • 1 x RF Input (SMA)
  • 1 x RF Output (Loopthrough, U-FL)
  • 2 x High Speed ADC inputs (up to 80 MSPS, U-FL)
  • 4.5v software switched Bias-Tee to power LNA’s and up/down-converters


24 ottobre 2012

HackRF, l'SDR dei cyberattivisti trova un finanziatore: l'Esercito USA


Questa volta l'SDR è diventato il protagonista di un articolo della rivista Forbes, possiamo dire uno degli organi più autorevoli del capitalismo moderno. L'attenzione di Andy Greenberg, autore dell'articolo, è stata catturata da un progetto di un hacker della radiofrequenza di cui i più attenti lettori di Radiopassioni hanno sentito parlare, anche se solo di sfuggita: Michael Ossmann, uno sviluppatore di open hardware capace di trasformare un pager giocattolo in un analizzatore di spettro e che con il suo  progetto HackRF si è assicurato il sostegno economico della mitica DARPA, l'incubatore tecnologico della Difesa americana che ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione di Internet. 
Lo stesso Andy Greenber del resto è un giornalista mica male. Il suo nuovo libro "This Machine Kills Secrets: How WikiLeakers, Cypherpunks and Hacktivists Aim To Free The World’s Information", analizza i meccanismi della straordinaria nuova generazione di hacktivist, gli attivisti politici che utilizzano incruente ma potenti armi tecnologiche per svelare i risvolti più oscuri del potere e restituire ai cittadini la loro capacità di controllo e lettura della realtà. Tanta pubblicità a HackRF non deve stupire: il dispositivo escogitato da Ossmann potrebbe diventare una di queste armi.
Il progetto approvato dal Cyber Fast Track del Darpa è un tipo di apparecchio che la community di Radiopassione conosce molto bene: un front end SDR in grado di sintonizzarsi su radiofrequenze comprese tra 100 MHz e 6 GHz, demodulando via software tutto quello che gli capita sottomano. HackRF assomiglia molto al front end USRP di Ettus Research, ma costa drammaticamente meno, intorno ai 300 dollari (del resto Ossmann è uno che frequenta molto i siti Web dedicati alle chiavette SDR utilizzate per la demodulazione low cost). In questo periodo sono apparsi già i primi prototipi di questo front end. Prima Ossmann è intervenuto alla GNU Radio Conference di Atlanta a fine settembre poi, dal 19 al 21 ottobre a San Diego, ha organizzato un animato workshop sull'SDR alla ToorCon Convention, uno dei tanti luoghi di ritrovo degli hacktivist. Al centro delle discussioni la prima versione di HackRF, Jawbreaker.
Lo scopo di queste piattaforme hardware è ovviamente quello di liberare tutta la potenza di acquisizione e analisi del software per dar vita a uno strumento di monitoraggio universale in grado di mandare in pensionamento anticipato i sistemi convenzionali, grazie a un rapporto prezzo/qualità e a una flessibilità imbattibili. Le ormai famose legioni di Anonymous potrebbero estendere in modo significativo le loro attività di "sorveglianza etica". E proprio grazie ai soldi del Pentagono.

23 giugno 2012

Chiavette DVB-T Realtek e Mac, un connubio complesso ma molto produttivo

Con parecchi limiti dovuti alla mia scarsa familiarità con la modalità Terminal di quella particolare variante Unix che è Mac OS X, sto cercando di seguire la questione dell'impiego in ambiente Mac OS X delle chiavette per la ricezione DVB-T basate sul chip Realtex RTL2832. La cosa più semplice da capire è che la chiavetta funziona anche quando la colleghiamo direttamente alla porta USB del Mac. Ci sono ancora parecchi punti oscuri che emergono dai vari tutorial disponibili online, ma molto è dovuto alla mia scarsa preparazione teorica e alla mancanza di pratica. Difficile venire a capo di tutto se non ci si sporca le mani. La parte essenziale di queste istruzioni è stata messa a punto da un radioamatore/programmatore italiano basato a New York, Alain De Carolis K1FM, che se non ho capito male dai profili Linkedin lavora negli USA per Dada Entertainment, società confluita nel gruppo Buongiorno.
Proverò a descrivere qui tutta la catena "SDR for Mac", dalla chiavetta inserita nella porta USB di un MacBook al software di ricezione (HDSDR in questo caso) che lavora su Mac in modalità semi-nativa, senza cioè ricorrere a tool di emulazione Windows. O meglio, senza ricorrere a un emulatore come Virtual Box, che esegue l'ambiente Windows dentro a una macchina virtuale, con conseguente spreco di risorse di calcolo. La parte di "emulazione" vera e propria entra in gioco quando il Mac deve eseguire un client SDR come HDSDR, il clone Windows di Winrad che riesce a girare su Mac/Intel grazie all'ambiente Wine. Quest'ultimo per l'appunto non è un emulatore (l'acronimo significa non a caso Wine Is Not an Emulator), ma un cosiddetto "strato di compatibilità" che inganna le applicazioni Windows consentendo la loro esecuzione su Mac attraverso una intelligente sostituzione delle chiamate alle funzioni di sistema operativo: il programma "crede" di dialogare con Windows e invece sta richiamando le funzioni Mac equivalenti. Tutto sembra molto complicato e di fatto lo è, non stiamo parlando di operazioni che l'utente Mac poco esperto possa affrontare in modo immediato. A giudicare dai filmati YouTube pubblicati da Alain e dagli altri sperimentatori del gruppo Google ultra-cheap-sdr (animato dall'australiano Balint Seeber) la catena funziona in modo piuttosto fluido, anche il software di DSP eseguito da un sistema operativo diverso da quello per cui era stato concepito. Recentemente Alain ha sperimentato la chiavetta con un upconverter per le frequenze HF, riscontrando una qualità addirittura superiore a quella di un ricevitore tradizionale.
Tornando alla catena di cui si diceva prima, i pezzi fondamentali sono costituiti da BorIP e da GNU Radio compilato sotto Mac. La prima componente, BorIP, è un software server in Python messo originariamente a punto per utilizzare su client connesso in rete il frontend SDR USRP, la cui prima versione disponeva di interfaccia USB. Il concetto è insomma molto simile all'uso di programmi SDR come CuteSDR o SdrDX che controllano frontend sdr connessi direttamente via Ethernet o attraverso server software che fungono in pratica da gateway tra USB e Ethernet quando si ha a disposizione un frontend connesso solo attraverso USB. BorIP Server per Mac fa parte di un pacchetto di applicazioni Python 2.x chiamato gr-baz e va installato dopo aver installato sul Mac l'ambiente GNU Radio (previa installazione dei tool di compilazione XCode e dell'ambiente "Linux su Mac" MacPorts). GNU Radio è indispensabile perché BorIP si basa sulle sue routine per estrarre le componenti digitali della banda base radio che verranno date in pasto a HDSDR. Ecco le istruzioni ricavate dai post di Alain su ultra-cheap-sdr:

1) Installare Xcode con le utilities di command line

2) Installare MacPorts

3) Installare GNU Radio con il comando:

sudo port install gnuradio

(installazione automatica ma lunghissima, può richiedere parecchie ore)

4) Scaricare gr-baz da SVN o da git

5) Modificare lo script 'bootstrap' alla riga 28 da:

'libtoolize --automake -c -f'

a:

'glibtoolize --automake -c -f'

6) Compilare e installare gr-baz

7) Copiare i file dalla directory gr-baz/grc/ alla directory ~/.grc_gnuradio/

8) eseguire il seguente comando:

export PYTHONPATH=$PYTHONPATH:/opt/local/lib/python2.6/site-packages:/opt/local/Library/Frameworks/Python.framework/Versions/2.6/lib/python2.6/site-packages/:/usr/local/lib/python2.7/site-packages/

(ricordare l'ultimo step e l'esportazione effettuata per le successive sessioni con Terminal)

Ecco una lista di link per approfondimenti:

Ultra cheap SDR (previa iscrizione ai Google Groups)

Le operazioni di cui sopra dovrebbero essere abbastanza chiare a chi avesse dimestichezza con il Terminal di Unix/Mac OS X e con ambienti come MacPorts e Wine for Darwin/Wine Bottler et similia. Più complicato avere dimestichezza con GNU Radio/GRC (GNU Radio Companion). Sono molto importanti i passi 5) e 8). Libtoolize è una procedura che abilita all'uso delle routine libtool (che a sua volta abilita l'uso di determinate librerie, importanti per il controllo della porta USB) da parte del pacchetto gr-baz. La modifica serve per guidare Mac OS X verso l'uso della versione GNU di libtool, che si chiama appunto glibtool (da quanto capisco sotto Mac libtool non è GNU e questa è una grossa fonte di confusione e di errori di compilazione/esecuzione). Importante anche il passo 8) per la corretta configurazione delle variabili e dei percorsi. Se tutto funziona, dovremmo avere un Mac che riconosce la chiavetta DVB-T previa attivazione di BorIP Server; e il software di demodulazione HDSDR (eseguito sotto Wine) che riceve e demodula i segnali attraverso la chiavetta (il programma client in questo caso si connette al localhost, la macchina su cui stanno girando BorIP e HDSDR, anche se è perfettamente possibile gestire remotamente la chiavetta connessa a un computer tramite l'indirizzo IP di quest'ultimo)
Come ulteriore riferimento, ecco due filmati YT. Il primo realizzato da Seeber (il suo australiano è molto criptico ma riascoltandolo più volte si capisce quel che basta) è riferito all'uso di BorIP e di HDSDR sotto Wine. Il secondo più recente riguarda la prova effettuata da Alain e in questo caso il suo inglese-americano è invidiabile e immediatamente comprensibile.





Visto che BorIP implementa in Python un "flowgraph", cioè una routine impostata con GNU Radio (che in pratica è un ambiente di prototipizzazione) e la sua interfaccia visual GNU Radio Companion, vi suggerisco caldamente di seguire il videocorso che lo stesso Balint Seeber ha realizzato sempre per You Tube. La prima puntata si trova qui:


e le successive si trovano riunite in questa pratica play list.
Ora non mi resta che provare a sporcarmi le mani direttamente, anche se credo di aver bisogno dell'aiuto di qualcuno un po' più ferrato di me. Wine e MacPorts ero riuscito a installarli tempo fa, ma non so quanto siano aggiornati e compatibili con roba esoterica come GNU Radio e gr-baz. Tra l'altro il mio portatile Intel non è di generazione recentissima. L'idea di poter disporre di un ricevitore FM avanzato qui su Mac mi alletta moltissimo e gli strumenti di cui stiamo parlando sono abbastanza prossimi all'idea di SDR nativo su Mac che sto inseguendo da anni. Sul versante Windows/Linux, il grande Christian Diemoz ha recentemente installato GNU Radio e anche da lui attendo nuovi spunti e guide how to.