Visualizzazione post con etichetta ITU. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ITU. Mostra tutti i post

07 marzo 2013

ITU e fonderie fanno il punto sulla radio digitale a Bangkok

Su segnalazione dell'infallibile amico guru del silicio, eccovi il punto di accesso ai materiali informativi distribuiti in occasione di un evento sulla radio digitale organizzato dall'ITU a Bangkok dal primo al 3 marzo. La partecipazione all'NBTC/ITU Workshop on Digital Radio Techologies comprendeva diversi esponenti dal mondo dell'industria dei semiconduttori, tra cui Keystone. Per conto di quest'ultima Curtis Au si è soffermato sulla famiglia KWSW8650 "Tsunami", una linea di chip "all in one" per la radio digitale, che integrano sia gli stadi di ricezione RF, i tuner, che i decoder di vari sistemi digitale, incluso ovviamente il DAB. Sono i chip alla base di diversi device di ultima generazione, spesso rivolti al segmento smartphone. La ricca presentazione in pdf è disponibile sul sito ITU.
Contestualmente segnalo la recentissima pubblicazione della raccomandazione EBU R 138 sull'adozione in Europa della radio digitale. L'impegno dell'associazione dei broadcaster pubblici europei è quanto mai perentorio. Al punto 6 della raccomandazione si legge l'incoraggiamento ai governi (già, quali governi?) a spingere a favore della «harmonisation in the timetable for deployment of digital radio across Europe, including a target date for the switch-off of analogue radio, [which] would create a greater momentum and market take-up».  

07 dicembre 2010

L'ITU WRS 2010, futuro e passato di tecnologie e spettro

Si è aperto oggi a Ginevra il World Radiocommunication Seminar 2010WRSW dell'ITU, l'Unione internazionale delle telecomunicazioni, un incontro di alto livello dove si discuterà di quarta generazione radiomobile, televisione 3D, radiodiffusione numerica, servizi marittimi e areonautici. In concomitanza con l'evento la sezione storica del portale Web della ITU ha inaugurato un capitolo speciale tutto dedicato alle Radio Conference dal 1904 a oggi. La Radiocommunication Collection è un'irripetibile occasione per analizzare l'evoluzione della regolamentazione dello spettro delle radiofrequenze, con una impressionante mole di documentazione originale.
ITU World Radiocommunication Seminar highlights future communication technologies

Focus on international regulations for spectrum management and satellite orbits
Geneva, 6 December 2010 — The ITU World Radiocommunication Seminar 2010 (WRS-10) opened in Geneva today to discuss international regulations on the use of radio-frequency spectrum and satellite orbits. Discussions during the week will focus as well on some key technological issues, such as future standards for mobile phones.
WRS-10 will also provide participants with essential technical and regulatory background information to assist them to prepare for the upcoming ITU World Radiocommunication Conference to be held in Geneva, Switzerland, 23 January-17 February 2012.
ITU Secretary-General Hamadoun Touré said, “The Seminar will hold important deliberations on international regulations that will shape the future of radio radiocommunications. WRS-10 marks a significant step on the road to holding the ITU World Radiocommunication Conference.”
Speaking at the opening of WRS-10, ITU Deputy Secretary-General Houlin Zhao paid tribute to outgoing Director of the Radiocommunication Bureau, Mr Valery Timofeev who has come to the end of two four-year terms in office. He also welcomed Mr François Rancy of France, who will assume office next January, following his election at the ITU Plenipotentiary Conference in Guadalajara, Mexico in October. Mr Timofeev, presiding over his last event as Director, expressed his pleasure at the level of interest in WRS-10, particularly with the participation of several key spectrum management companies. “This is a demonstration of the vitality and strength of the industry that is so important to all of us,” Mr Timofeev said.
Five companies in the radiocommunication sector will showcase their products in an exhibition during the seminar: LS telcom AG, Rohde & Schwarz GmbH, THALES Communications, Transfinite, and Wavefront.
During the coming week, WRS-10 will also focus on progress made in ITU-R Study Groups and provide the latest information on topical issues related to radio standardization and spectrum management.
A highlight of these activities has been the recent decision of the ITU regarding the platform for the next generations of mobile broadband telecommunications, known as IMT-Advanced.
Following a detailed evaluation against stringent technical and operational criteria, ITU has determined that “LTE-Advanced” and “WirelessMAN-Advanced” should be accorded the official designation of IMT-Advanced. As the most advanced technologies currently defined for global wireless mobile broadband communications, IMT-Advanced is considered as “4G”, although it is recognized that this term, while undefined, may also be applied to the forerunners of these technologies, LTE and WiMax, and to other evolved 3G technologies providing a substantial level of improvement in performance and capabilities with respect to the initial third generation systems now deployed. The detailed specifications of the IMT-Advanced technologies will be provided in a new ITU-R Recommendation expected in early 2012.
WRS-10 will also focus on developments in 3D TV, digital broadcasting, aeronautical and maritime services, and the coordination of satellite networks. Workshops will be conducted in parallel on space and terrestrial services.
At the opening of WRS-10 today, Mr Timofeev announced the launch of the Radiocommunication Collection in ITU’s History Portal, which has been developed by ITU’s Library and Archives Division. He said, “This important tool will give us an insight on the historical data related to the radiocommunication conferences and related fields.” The Radiocommunication Collection provides free access to many of the publications and documents that have been produced as the result of various ITU Radiocommunication Conferences including the most recent World Radiocommunication Conferences (WRC), World Administrative Radio Conferences (WARC) and many of the early International Radiotelegraph Conferences.

15 ottobre 2010

A fine ottobre l'ITU discute di radio digitale


Non si ferma il percorso normativo che nelle varie sedi internazionali vede la graduale adozione dei vari sistemi di radiodiffusione digitale ufficializzata come standard. Tra standardizzazione e adozione da parte del mercato la strada può essere molto lunga, ma intanto le regole servono come punto di riferimento per chi deve costruire impianti trasmissivi e ricevitori. Diversi punti saranno in discussione a Ginevra per il meeting del 28-29 ottobre del Radiocommunication Study Group 6 dell'ITU. In agenda, come si vede da questo documento liberamente disponibile c'è la discussione riguardante la bozza di raccomandazione del sistema di radio digitale per le frequenze sotto i 30 MHz (Digital Radio Mondiale e IBOC-AM)

Draft revision of Recommendation ITU-R BS.1514-1

System for digital sound broadcasting in the broadcasting bands below 30 MHz

The revision to the Recommendation aims to encourage radio receiver manufacturers to develop portable, multiband, multi-standard digital radio receivers designed to implement all the digital sound broadcasting systems currently in use, not only in the medium and short-wave bands but also in other terrestrial bands intended for direct reception of sound broadcasts by the general public.
It reflects the interest in integrating some advanced functionalities in digital radio receivers, in order that consumers may download future enhancements to the digital sound broadcasting systems that they may be interested to use in their receivers.
Durante la riunione verrà svolto anche il Working Party 6A e qui tra i temi discussi c'è anche la raccomandazione ITU-R "Systems for terrestrial digital sound broadcasting to vehicular, portable and fixed receivers in the frequency range 30-3 000 MHz" (PDRR ITU-R BS.1114-6), quella in cui sono descritti il DAB, il sistema giapponese ISDB e IBOC-FM). Sembra che in questo contesto l'ITU possa concludere l'approvazione di Digital Radio Mondiale+, il sistema DRM debitamente adattato alle frequenze VHF.
Il che apre la strada a nuove opportunità, non foss'altro sul piano della sperimentazione di questi sistemi, sinora poco accessibili anche per il addetti ai lavori. Sul sito della piattaforma Spark, usata per modulare via software segnali DRM+, è disponibile una guida intitolata "A Professional but yet Low-Cost Software-Defined Radio (SDR) Field-Test Setup for DRM+ DRM30, FM and AM", curata da Michael Feilen.
Anche sul sito della società tedesca RF Mondial si possono trovare i dettagli sulle soluzioni per la trasmissione e la ricezione in laboratorio con il sistema DRM+, uno dei possibili candidati per la sostituzione o l'affiancamento ("in band" o "out band") della modulazione FM analogica. Siamo sempre sul piano della sperimentazione, perché per il momento sulla fattibilità del passaggio a sistemi come questo pesa come un macigno la scarsità di soluzioni di ricezione commercialmente proponibili. E' un gioco di incastri molto complicato che tuttavia, come si è detto, può ricevere un grosso impulso da una standardizzazione ben fatta. In Italia c'è una lunga tradizione e un discreto mercato per l'impiantistica rivolta agli operatori di stazioni e network radiofonici e potrebbe aver senso, per le aziende che lo animo, esplorare certe opportunità.

07 luglio 2010

IPTV, incontro ITU all'insegna della interoperabilità


Quattro giorni tutti dedicati alla interoperabilità e allo showcasing di set-top box, software e sistemi per la IPTV. L'evento è organizzato dall'ITU a Ginevra dal 20 al 23 luglio ed è aperto a tutti i costruttori e sviluppatori che intendono confrontarsi sui principali standard ITU in materia. Tutte le informazioni si trovano su http://www.itu.int/net/ITU-T/cdb/interop.aspx (per approfondimenti sul coinvolgimento dell'ITU in materia cliccare qui).

28 maggio 2010

ITU, guida alla transizione al digitale nel terzo mondo

Sono quasi quattrocento pagine ma è una lettura molto interessante per capire il digitale terrestre. L'ITU ha appena rilasciato le Guidelines for the Transition from Analogue to Digital Broadcasting una pubblicazione rivolta alle nazioni in via di sviluppo per favorire la transizione dal broadcasting analogico al digitale e insegnare come sfruttarne i vantaggi, anche in termini di nuova disponibilità di frequenze da assegnare a servizi wireless come Internet. La guida indica due percorsi per la televisione terrestre e quella mobile (citando il caso dell'implementazione del DVB-H in Italia, un "successo" alquanto discutibile). La pubblicazione può essere scaricata qui:
http://www.itu.int/publ/D-HDB-GUIDELINES.01-2010/en. La presentazione è avvenuta nell'ambito della World Telecommunication Development Conference (WTDC-10) in corso a Hyderabd, dove ITU ha anche dimostrato le funzionalità di un software chiamato Spectrum Management System for Developing Countries (SMS4DC). Non è dato sapere se tra queste Nazioni c'è anche la nostra, ma se Agcom è interessata all'SMS4DC può trovarlo qui al costo tutto sommato accettabile di 5.000 franchi.

Digital broadcasting to enhance TV and Internet access
ITU Guidelines for digital transition released at World Telecommunication Development Conference

Hyderabad, India, 28 May 2010 - Guidelines to help countries manage their transition from analogue to digital broadcasting were presented yesterday during the ITU World Telecommunication Development Conference (WTDC-10) in Hyderabad, India. Delegates at the Conference also benefited from a hands-on demonstration of ITU’s Spectrum Management System for Developing Countries (SMS4DC).
Releasing the guidelines, the Director of ITU’s Telecommunication Development Bureau, Mr Sami Al Basheer Al Morshid said, “The transition to digital broadcasting is a major challenge facing all countries, but in particular, developing and least developed countries. We hope that our members will take full advantage of this very practical set of guidelines designed to help them through the process.” Mr Al Basheer added, “ITU will also help countries implement the guidelines through country-level assistance and regional initiatives.”
The transition to digital broadcasting has become an important global issue. It will provide a greater number of channels with higher quality within the same available bandwidth along with advanced applications and features, such as interactivity and electronic programme guides. This transition also frees up spectrum — the so-called “digital dividend” — which can be used for enhanced broadcasting applications and wireless mobile broadband, leading to greater convergence of services. This is a key solution to extend Internet access to currently underserved areas.
The guidelines provide information and recommendations on policy, regulation, technologies, network planning, customer awareness and business planning for the smooth transition to Digital Terrestrial Television Broadcasting (DTTB) and the introduction of Mobile Television Broadcasting (MTV). These guidelines are applicable to the GE06 Agreement planning area (corresponding to the geographical region situated to the west of meridian 170° E and north of parallel 40° S, except the territories of Mongolia, and including the Islamic Republic of Iran).
“The Guidelines for the Transition from Analogue to Digital Broadcasting” were developed by the ITU Telecommunication Development Bureau with the support of the Korean Communications Commission (KCC), Republic of Korea.
The demonstration of SMS4DC — Spectrum Management System for Developing Countries — illustrated how countries can manage their spectrum more efficiently and effectively. A low-cost, entry-level system, it nonetheless includes many features and functions, such as an open-source digital global terrain map, to assist countries in determining the technical and regulatory procedures required to manage spectrum allocated to land, mobile, fixed and broadcasting services.
SMS4DC is easily upgradable to accommodate revised ITU procedures and regulations. First launched in 2007, it is now being used by 37 countries.

09 marzo 2010

M.1850 standard ITU per interfacce mobili satellitari

L'ITU di Ginevra ha annunciato di aver aggiunto un nuovo standard della famiglia IMT-2000, quella che raccoglie i sistemi di telefonica radiomobile di terza generazione. La Recommendation ITU-R M.1850 identifica nuove specifiche di interfaccia radio-satellitare rivolte ad assicurare la compatibilità delle reti a livello internazionale (roaming) e l'accesso a dati a larga banda.
L'ITU sta lavorando in parallelo a quelli che saranno gli standard della quarta generazione di IMT-Advance, che prefigura un insieme di servizi di telefonia cellulare in grado di offrire connettività da 100 megabit al secondo in mobilità piena e fino a 1 gigabit al secondo in situazioni di nomadicità, cioè per spostamenti lenti.
Sembra quasi che ci stiamo avvicinando al momento in cui, con i sistemi senza fili modello punto-punto e modello broadcast si confronteranno su un terreno dai confini incerti. La radio come la conosciamo ha oggi ancora molto senso dove si tratta di coprire ampie zone di territorio servendo in tempo reale miioni di persone. Ma in questo momento stiamo assistendo a un fenomeno duplice: il modello unicast diventa comunque sempre più efficace e contemporaneamente cambiano i contenuti, quello che consideriamo radio. Possiamo essere certi che tra cinque o dieci anni avremo network radiofonici che dovranno ancora occuparsi di far ascoltare la stessa cosa a cinque milioni di persone su un territorio esteso? O non sarà piuttosto arrivato a maturazione un tipo di radio talmente non-lineare da adattarsi meglio ai modelli unicast?.
In attesa di trovare una risposta - che forse non arriverà mai, o ci metterà molto più di cinque anni - mi sembra opportuno sorvegliare da vicino lo sviluppo degli standard di telecomunicazione non broadcast, perché il loro impatto sul mondo della radiofonia è comunque importante. L'idea che un giorno i nostri telefonini saranno in grado di appoggiarsi su infrastrutture fortemente eterogenee, negoziando la loro connetttività tra antenne terrestri e satellitri non è una prospettiva del tutto secondaria. E questa stessa evoluzione dovrebbe interesare molto a chi si occupa di radio digitale. Lo standard approvato da ITU sembra quasi prefigurare un futuro in cui i servizi a larga banda come la televisione mobile verranno erogati in un contesto ibrido terrestre-satellitare. E anche se così non fosse, il concetto che vorrei sottolineare è che gli sviluppi della telefonia mobile convergente possono portare a una realtà in cui i vantaggi che oggi percepiamo in relazione al modello broadcast saranno radicalmente modificati, forse azzerati. Ancora una volta, la radio non deve pensare di risolvere i suoi presunti problemi di invecchiamento (ammesso che ci siano) e soprattutto non deve rinunciare a esplorare nuove opportunità nel ristretto ambito delle modulazioni numeriche emerse in questi anni senza nessuna convinzione da parte di utenti che hanno invece premiato incondizionatamente il modello industriale adottato dalla telefonia. Un modello fatto da standard robusti, non proprietari, fissati da importanti stake holders; regolamenti sovranazionali che hanno creato un autentico mercato globale; forte industria della componentistica e dei terminali; operatori disposti a rischiare su nuovi contenuti e servizi.

New ITU standards to boost IMT-2000 (3G) mobile phone capabilities
Satellite interface enhances international roaming, high-speed data transfers, compatibility

Geneva, 8 March 2010 — A new ITU standard has been approved that will ensure worldwide compatibility, international roaming, and access to high-speed data services for third-generation (3G) IMT-2000 mobile phone systems. Recommendation ITU-R M.1850 identifies satellite radio interface specifications for IMT-2000 systems, which, by means of one or more radio links, provide access to a wide range of telecommunication services.
ITU Secretary-General Hamadoun Touré praised the timely endeavour of the ITU membership, including government and industry experts in developing these new standards. He noted that these advances will facilitate ITU’s concerted effort to promote broadband access in rural and remote areas around the world.
Updates and enhancements to the satellite radio interfaces incorporated in the M.1850 Recommendation are compatible with the original goals and objectives of IMT-2000 while acknowledging the changing requirements of the global marketplace.
Even as the satellite component of IMT-2000 continues to evolve independently, work is already in progress to develop the satellite radio interfaces for IMT-Advanced. IMT-Advanced provides a global platform on which to build the next-generations of interactive mobile services that will provide faster data access, unified messaging and broadband multimedia.
The satellite component of IMT-Advanced will be designed to cope with increasing demands from the rising number of users in terms of peak bit rate and aggregate throughput and will have greater flexibility to simultaneously support many different types of services.