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12 dicembre 2012

Orbite luminose: nei cieli si apre la caccia a FITSAT e Kwangmyongsong-3

Le orbite intorno alla terra sono sempre più affollate di satelliti di origine radioamatoriale o comunque dotati di sistemi di comunicazione che gli appassionati "sat tracker" riescono a monitorare anche con strumenti non particolarmente evoluti. A fare notizia in questi giorni due satelliti dal Far East, il piccolo "cube-sat" amatoriale giapponese FITSAT-1 e il già controverso satellite nordcoreano Kwangmyongsong-3 (seconda versione, dopo il fallimento di aprile), lanciato proprio questa mattina, il 12.12.12 poco dopo le 00 UTC. Ecco il sobrio annuncio della brillante messa in orbita dagli schermi di Tele Pyongyang (non oso pensare che cosa accadrebbe se l'annuncio riguardasse la decisione da parte di Seoul di chiedere l'annessione alla Corea del Nord):


Il satellite, del peso di 100 chilogrammi, dovrebbe avere una orbita eliosincrona e secondo alcune informazioni (in particolare quelle fornite dal sito 38North) avrebbe a bordo un beacon radio attivo sulla frequenza di 470 MHz. Anche N2YO sta già pubblicando le mappe di tracciamento.
In attesa di capire meglio se l'operazione spaziale nordcoreana è andata in porto (e in questo caso gli occidentali non saranno troppo contenti), tutte le energie si concentrano sul giapponese FITSAT-1 che è stato battezzato il "satellite di Natale", perché oltre all'antenna radio il piccolo satellite cubico monta un segnalatore luminoso a LED che in questi giorni dovrebbe essere utilizzato per lanciare un messaggio in codice Morse sulla volta del cielo. La data fissata finora per il passaggio europeo era il 13 dicembre, ma a quanto leggo sul sito ora è previsto un passaggio per il 14 dicembre, tra le 22.54,30 e le 22.56,30 UTC (da noi prevedono neve). FITSAT-1 non dovrebbe servirsi del codice Morse questa volta: si limiterebbe ad attivare il suo faretto luminoso in modalità pulsante a una frequenza di 10 Hz. L'osservarzione può avvenire con un semplice binocolo,  o forse anche a occhio nudo, ma il cielo dev'essere sereno. Ecco come funziona una osservazione FITSAT in questo esempio scattato oggi in Giappone durante un breve test del sistema di segnalamento, con un tempo di due secondi di esposizione. A 10 Hz in due secondi si contano 20 "dash":


Per seguire il tracciato di FITSAT e i periodi di migliore visibilità, è consigliabile puntare sulla pagina allestita da Simone Corbellini, SatFlare.

30 marzo 2011

Il disastro nucleare blocca il radioorologio atomico JJY

La grave crisi del reattore di Fukushima ha avuto un effetto collaterale imprevisto. Ne ha dato notizia oggi PC World ma trattandosi di una notizia di quasi venti giorni fa i media giapponesi sono stati più pronti (la traduzione è possibile con Google). Proprio all'interno dell'area di evacuazione intorno alla centrale nucleare si trova infatti una delle due antenne LF di JJY, l'istituzione nazionale giapponese che dissemina, anche via radio a beneficio di tanti orologi radiocontrollati, il segnale orario esatto. L'impianto che i tecnici hanno dovuto spegnere e abbandonare è quello del monte Otakadoya, un colle di 800 metri sul livello del mare che si erge a 16 kilometri dal luogo del disastro di Fukushima (vedi cartina Gmaps qui sotto, dove l'antenna è indicata dalla freccia verde). La stazione operava sui 40 Hz, l'altra rimasta attiva trasmette invece su 60 Hz. Le conseguenze potrebbero farsi sentire sulla precisione degli orologi e degli altri segnali orari diffusi in Giappone. Esistono anche dei dispositivi utilizzati per sincronizzare su JJY l'ora fornita dai server NTP su Internet.
Il tracciato che vedete a sinistra è stato realizzato in occasione della ricezione di JJY/40 Hz da parte di Marco Bruno, qui in Italia (una distanza niente male per una ricezione LF). L'annuncio della sospensione a tempo indeterminato delle operazioni viene dato ufficialmente sulla pagina in inglese del Japan Standard Time Project.
L'articolo di PC World parla di analoghi servizi radiodiffusi in nazioni come la Finlandia, il Kyrgyzstan, la Spagna e l'Argentina. In Argentina non credo proprio che la stazione LOL sia ancora attiva. O se è per questo mi risulta altrettanto non operativa la stazione spagnola ECB che un tempo, se non ricordo male, utilizzava alcune frequenze in banda marittima. Francamente non ho neppure idea di quali possano essere le fonti che hanno indotto l'estensore a citare la Finlandia, il Kyrgyzstan e la Bielorussia.

Nuclear Crisis Stopped Time in Japan
By Martyn Williams, IDG News Mar 29, 2011 3:50 pm

The problems at Japan's Fukushima-1 nuclear plant have had an unexpected impact on the country's ability to keep time: a transmitter that sends the national time signal to many thousands of clocks and watches has been forced offline making the timepieces a little less reliable than usual.
The transmitter is on top of Mount Otakadoya in Fukushima prefecture, about 790 meters above sea level and 16 kilometers from the stricken Fukushima-1 power station. The radio station, called JJY, sends a signal that reaches most of Japan including the capital, Tokyo.
The site is well within a government-mandated 20-kilometer evacuation zone and engineers were forced to abandon it on the evening of March 12 (at 7:46 p.m. JST to be precise -- they were keeping time).
As they left, they powered down the transmitter and that left some devices without a reference time signal. The devices, which include things like watches, traffic signals, and taxi meters, have internal clocks that keep running in the absence of the radio signal, but the ability of some to auto correct has been lost.
A second transmitter exists in western Japan on the island of Kyushu. Its signal also covers most of Japan, but it transmits on a different frequency. Some devices don't have a tuner for the second frequency while others might be hampered by the signal, which is weaker in Tokyo and east Japan.
The National Institute of Information and Communications and Technology that runs the transmitter sites said it doesn't know when JJY service from Fukushima will resume. The evacuation zone around the Fukushima-1 plant remains in place as work continues to bring the plant under control. Airborne radiation levels have been steadily dropping over the last few days, but the situation at the plant remains serious.
It could be some time before engineers are allowed back to the station and JJY returns to the air. Japan is not alone in broadcasting national time over radio. The U.S. national time is delivered via WWV in Fort Collins, Colorado, and WWVH in Kekaha, Hawaii; and dedicated radio services also exist in Argentina, Belarus, Brazil, Canada, China, Ecuador, Finland, Germany, South Korea, Kyrgyzstan, Russia, Spain and Venezuela. In France and the U.K., the time signal is encoded alongside longwave radio broadcast stations.


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05 novembre 2008

Frontier: RaiWay spieghi la radio digitale ai giapponesi

A Cagliari avevo avuto subito la chiara impressione che Tony Sethill, il Ceo di Frontier Silicon, sapesse il fatto suo. Frontier Silicon oggi è il fornitore di una significativa percentuale (il 70% secondo Tony) di moduli per la fabbricazione di apparecchi radio a tecnologia Eureka 147, ma Sethill non è un "pasdaran" della radio digitale a tutti costi. A Cagliari ha parlato molto chiaro dicendo che se industria e broadcaster non riusciranno a consolidare un sogno fatto finora solo di infinite sperimentazioni e mercati depressi, la fruizione dei contenuti radiofonici prenderà inevitabilmente una svolta decisa verso i protocolli di Internet, con o senza cavo. Frontier ritiene che la proposta del DAB conservi la sua validità (e per molti versi ne sono convinto anch'io), ma non prende sottogamba il fenomeno del crescente consumo di stream e contenuti statici via Web, al punto da sposare con entusiasmo il concetto di ricevitori radio autenticamente universali: capaci cioè di ricevere la radio analogica FM (dell'AM, analogico o digitale che sia, nessuno si preoccupa più, Frontier giudica esplicitamente defunto il DRM), la radio digitale DMB/DAB+/DAB e le Web radio Ethernet/WiFi. Questa e l'unica strada.
E siccome la strada passa per una strategia coerente sul piano della produzione di silicio, di chipset e moduli, Frontier ha deciso di organizzare un evento a Tokyo per sensibilizzare la locale industria dei semiconduttori. La giornata giapponese sulla radio digitale si è svolta oggi e potete prelevare le relazioni degli speaker all'indirizzo riportato anche in calce. Una mossa intelligente, perché a Tokyo Frontier fa convergere i broadcaster e le organizzazioni che sono alla base del fenomeno della radio digitale nella sua globalità, inclusi quindi i broadcaster tradizionali e i brand come Pandora e Rhapsody, due grossi nomi all'intersezione tra radio, Internet e social networks. A parlare di cambiamento della radio Frontier ha chiamato i coordinatori dei progetti in corso in Australia e Germania, ma anche i responsabili di RaiWay. Il braccio infrastrutturale del broadcaster pubblico italiano viene entra a far parte, con i suoi progetti di digitalizzazione della radio, di un selezionato gruppo di "apripista" a livello internazionale. Sinceramente, non sono del tutto sicuro che se lo meriti appieno, perché continuo a pensare che lo sforzo che l'Italia sta conducendo in questo ambito manchi tuttora di una chiara motivazione e di una strategia solida. Ma è l'indubbio riconoscimento che da parte di RaiWay qualcosa è stato fatto. Ora toccherebbe ai regolatori, ai policy makers. Sfortunatamente, in Italia quando si afferma qualcosa del genere vuol dire che è venuto il momento di mettersi le mani nei capelli.

Frontier Silicon organises global digital radio summit in Tokyo for the Japanese consumer electronics industry

Speakers include senior executives from leading broadcasters and digital content providers from around the world

Tokyo, 5 November 2008: Frontier Silicon, the leading supplier of digital radio technology, is today holding a digital radio summit at the prestigious British Ambassador’s residence in Tokyo. Senior executives from the digital radio broadcast industry together with the world’s leading on-line music service providers are presenting their vision to Japan’s leading audio manufacturers to highlight new and exciting global market opportunities.
The European Broadcast Union recently declared its full backing of WorldDMB’s digital radio profiles, encompassing all three Eureka 147 standards: DAB, DAB+ and DMB-A. The broadcast radio industry in Europe and Australia has also declared its commitment to the accelerated roll-out of digital radio from next year. Executives from companies such as Sony, Panasonic and Pioneer will hear from broadcasters such as Rai Way in Italy, Commercial Radio Australia and Germany’s Ministry of Economics and Technology about the latest market opportunities these new launches represent.
This year the radio market is also experiencing the breakout of Internet radio from the confines of the personal computer and onto a wide range of innovative consumer electronics devices. For the first time, consumers are able to listen to broadcast and Internet radio on simple-to-use home audio receiver products, ranging from inexpensive wirelessly-connected table-top radios to top-end HiFi AV receivers. Driving this migration are innovative and highly-motivated content service providers who are defining new and exciting ways for audiences to listen to the music they love.
Delegates at the summit will hear top executives from companies such as Pandora, Last.fm and Rhapsody on how they are providing personal radio and on-demand jukebox style music services. Such services, when combined with digital broadcast radio, provide consumers the best possible choice of radio listening in the home and on the move.
Anthony Sethill, CEO, Frontier Silicon commented, “It is widely recognized just how important it is to the growth of digital radio in Europe and Australia to have Japanese audio manufacturers continuously investing in new radio receiver products. This summit gives the leading audio brand manufacturers a unique opportunity to hear first hand from key industry executives how the digital broadcast and Internet radio markets are converging. Audio brands have never had a better opportunity to exploit this convergence by investing in innovative connected-audio products.”
Rainer Wegner, Executive Director, German Ministry of Economics and Technology added, “The German broadcast industry is committed to a re-launch of digital radio in 2009/2010 with a clear focus on DAB+.” Giuseppe Braccini, Director of Business Development, RAI Way added “As the leading broadcast network operator in Italy, we are fully committed to the continuing nationwide roll-out of digital radio in Italy.”
Jessica Steel, SVP of Business Development at Pandora stated “Pandora recognised early on the need to provide our personalized Internet radio service on a wide range of consumer electronics devices. In-home connected digital audio products are a key part of our strategy for delivering Pandora to our listeners wherever and however they choose”. Drew Denbo, General Manager of Business Development for Rhapsody America added, “Our ability to deliver our 6 million song catalogue to home audio devices, handsets, portable music devices, and music sites across the Web is critical to Rhapsody’s long term strategic success.”
Frontier Silicon continues to lead the convergence of broadcast and connected home audio products by providing radio manufactures with the world’s first receiver module to support both DAB and Internet radio in 2007 (Venice 6). Since then, the company has gone on to develop a next generation of converged receiver modules with the recently announced Venice 6.2. Receiver manufactures have the choice of producing DAB/ DAB+/DMB-A receivers along with Internet radio via wireless and Ethernet connectivity in a low-cost, feature rich, fast-to-market solution.


Delegate presentations are available at:
http://www.frontier-silicon.com/events/08/11_Tokyo

13 gennaio 2008

Giappone, community FM contro i disastri

Poi uno dice la Corea. Il Giappone... Posti dove la televisione si vede sul telefonino satellitare e sui treni si gioca (non si può parlare al telefonino, sui treni giapponesi) ai videogame via Internet. Dove tutto, in teoria è moderno, digitalizzato, interconnesso... Eppure in un Giappone all IP, trovano posto circa 220 stationi radio FM comunitarie, a bassissima potenza, che hanno una funzione importante nelle situazioni di emergenza ambientale. Situazioni serie, vista la sismicità e i tifoni di quelle zone.
Il quotidiano Yomiuri Shimbun ha svolto un sondaggio che ha evidenziato come otti di queste stazioni su dieci (finanziate da aziende locali o dalla collaborazione tra privati e uffici pubblici) effettua regolarmente esercitazioni, per riuscire a reagire meglio quando arriva il momento.
FM radio stations boost antidisaster preparedness
The Yomiuri Shimbun

OSAKA--More than 90 percent of community-based FM radio stations nationwide have strengthened preparations for disasters by conducting broadcast drills and collaborating with local governments, a Yomiuri Shimbun survey has learned.
The survey also shows that about 80 percent of the community-based FM broadcasters have provided emergency programming during past disasters, and served as information centers, while most express concern about staff shortages.
Many community-based FM stations have sprung up since the 1995 Great Hanshin Earthquake.
Since they began operating in the country in 1992, authorization for a new station to open must come from the internal affairs and communications minister. Many of the broadcasters are financed by local businesses or run by semi-public joint venture companies.
Their role as a means of providing up-to-date disaster information to the public began attracting public attention after the 1995 quake. Currently, there are 216 such stations in Tokyo and 44 prefectures.
The survey was conducted via mail in November on 191 member firms of the Japan Community Broadcasting Association, and garnered responses from 106 stations, 55 percent of those solicited, in 40 prefectures.
Of the respondents, 102 stations, or 96 percent, viewed their mission as providers of information during disasters, indicating awareness of their role in dispensing detailed information concerning relief goods, shops that remain open for business and public safety issues for disaster victims.
Indeed, 79 percent of the respondents have provided emergency broadcasts during past typhoons and other disasters.
(Jan. 14, 2008)
Ho trovato diversi documenti interessanti sulle community radio giapponesi e sul loro ruolo, molto positivo anche per la loro capacità di aggregazione e servizio. Una breve descrizione si trova in questo documento di AMARC, mentre un lungo articolo è stato scritto, in inglese, da Tomoko Kanayama, della Keio University. Il testo completo si trova qui, quella che segue è un breve estratto:

This study explores how community radio plays a role in revitalizing local communities in Japan.

Community Ties and Revitalization: The role of Community Radio in Japan

Author: Tomoko KANAYAMA
Tomoko KANAYAMA is associate professor at the Institute of Media and Communications Research, Keio University

This study explores how community radio plays a role in revitalizing local communities in Japan. Since the massive Kobe earthquake in 1995, community radio has played a vital role in providing local information needed by victims of natural disasters. Local governments have also realised the importance of this mass communication medium and have supported them financially. Ordinary people have used community radio to revitalise local communities, many of which have gone into steady decline. Some people perceive community radio as a public space in which local people happen to meet each other, exchange opinions and express thoughts. Others see it as a useful tool for promoting local culture as well as business. While most community radio stations have faced difficulties in financial management, expectations regarding community radio have grown in local communities. Thus, the number of community radio stations has been increasing, and reached 200 by the end of 2006.
Short recent history of community radio

In Japan, community radio uses low-power and differs from regular AM and FM radio. Until 1995, a transmission power of only 1 watt was permitted for transmission powere of community FM, so local residents could not fuly enjoy community radio. It was also very expensive to open a community radio that government financing was required. But due to the low transmitting power, local government was not interested in financing them. This changed with the Kobe earthquake in 1995, where several tiny community radio stations in played important roles in relieving the disaster, particularly helping foreigners living in Japan who did not understand Japanese. Right after the earthquake, the government allowed an increase in transmitting power from 1 watt to 10 watts. This resulted in a boom in opening community FM stations in those days. In 1999, transmitting power was increased to 20 watts. Finally in 2004, a large earthquake occurred in Niigata-Chuetsu. This disaster once again became an alarm to local communities and governments to think about the effectiveness of community media, including community FM, CATV and net communities for preventing and responding to disasters.
In addition to responding to disasters, community radio is also expected to help revitalise the community. Recent civic movements that emerged after the Kobe earthquake have encouraged citizens to use community media for constructing better local autonomy. These movements influenced the licensing practise and the first community FM station operated by a non profit organisation was born in Kyoto in 2003. Community radio stations operated by nonprofit organisations are quite notable in terms of operation, public access and programming.

Ma forse la cosa migliore è lasciar parlare una di queste stazioncine, esempio molto eloquente di come un mezzo "obsoleto" come la radio in FM analogica (che schifo, eh?) può essere ancora molto utile. Radio FMYY di Kobe 77,8 MHz (nello spettro FM solo giapponese) trasmette in dieci lingue, tra cui l'inglese. Ecco come FMYY si presenta sul suo sito Web:
Many foreign citizens suffered as a result of the Great Hanshin Earthquake. Soon after the earthquake hit, the Radio FMYY was developed. FMYY was established by the various abilities of citizens from Kobe City's Nagata Ward as a tool to provide multi-lingual disaster information and to be a forum for community activities. FMYY broadcasts in 10 different languages to the local community and is one of many NGOs that joined together in a single community structure named Takatori Community Center.

Remarks by Junichi Hibino, Representative of FMYY

FMYY acts as a bridge between the minority communities and the non-minority elite. Local non-minority elites (such as local politicians) listen to FMYY. Thus, we work as an agent for the voices of the minority community to be heard by those in political power. Our values ensure that we provide information for the local community rather than entertainment. Furthermore, we uphold our citizen-based approach to represent foreigners, activists, minorities and people with disabilities.