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22 novembre 2010

DE1106 con synchro-AM e RDS vista da Christian


Christian Diemoz ha fatto un gran bel lavoro sottoponendo la sua nuova "ultralight" cinese Degen DE1106, fresca fresca di eBay, a tre giorni di prove intensive e scrivendo, da cronista di razza qual è, una recensione che non potrebbe essere più esauriente e articolata. Lo ringrazio di cuore per aver voluto che la sua recensione del ricevitore portatile apparisse per la prima volta su Radiopassioni.
Da qualche settimana sugli eBay shop del mainland del transistor è apparsa la versione "brandizzata" Degen di un apparecchio già commercializzato recentemente sotto il marchio Grundig G3. Se la ricostruzione mi è riuscita correttamente mi sembra di aver capito che in origine il design della Degen 1106 era stato "ceduto" ai marchi Eton e a Grundig, che avevano sfornato due versioni gemelle E5 e G5. In seguito, al design originale è stata aggiunta la demodulazione AM sincrona e la radiolina si è ripresentata come Degen DE1106 e come Grundig G3. Ancora una volta siamo davanti a un ricevitore 0-30 MHz con FM/RDS e con l'aggiunta della banda areonautica 117-135 MHz in AM. Rispetto alla gloriosa DE1103, la 1106 vanta, oltre all'RDS in FM, la ricezione SSB-synchro in AM e, appunto, la banda areonautica (che purtroppo per gli appassionati di air traffic control sembra piuttosto sorda)
Durante la sua prova Christian ha fatto fare veramente di tutto alla nuova Degen, inclusa la ricezione dei radiofax meteorologici e della televisione a scansione lenta in banda radioamatoriale. Ne sono venute fuori sei fitte pagine di valutazioni e confronti, accompagnate da miriade di foto e filmati YouTube, che potete scaricare da questo indirizzo. Non una recensione strumentale, ma quella, ragionatissima, di uno che con la cuffia in testa e il dial sintonizzato sulle onde medie e corte sa il fatto suo.
Insomma, come funziona l'ultimo nato della mamma di tutti i 1103?
«A parte - conclude Christian - la debolezza sulle lunghe e medie, che fa sfumare, per il DE1106, una valutazione complessiva più elevata di quella attribuita a suo tempo al DE1103, si tratta di una radio in grado di offrire una gamma di possibilità ricettive particolarmente estesa, anzi meravigliosamente estesa in relazione al prezzo. Il nuovo frutto dei cervelloni Degen non solo rappresenta un ottimo approccio per chi volesse avvicinarsi al radioascolto, ma incarna anche un oggetto stimolante per il DXer con già dell’esperienza all’attivo. Come in altre discipline, una volta che si è sviluppata qualche capacità, la vera sfida è ottenere risultati migliori, o uguali al passato, riducendo l’attrezzatura utilizzata. Questo, con il DE1106 si può fare, come si è visto sinora, e il rischio è solo quello di trascorrere qualche ora piacevole. A questo punto, tutti a sgommare su quel dial, un Degen nuovo non è cosa da ogni giorno!»

22 settembre 2010

Degen 1106: SSB/AM sincrona, FM/RDS, air band

Grazie a Chris, della redazione distaccata (dove tra parentesi si produce anche il pregevole osservatorio librario regionale in onda su Caleidoscopio, la trasmissione in onda su RAI Val d'Aosta - archivio su YT) per aver beccato la notizia della messa in commercio su eBay del Degen 1106, radiolina cinese di cui si parla da parecchio e che era stata anticipata un annetto fa da Huangshan Radio Space, mitico blog di gossip radiopaccottigliaro.
Il fattore di forma del 1106 è tanto per cambiare ultraleggero, ma le caratteristiche hanno sempre promesso molto più della solita Resun: copertura continua onde corte con SSB e AM sincrona, FM stereo con RDS e passo da 10 kHz, air band per ascoltare gli aerei, 700 memorie. Bisognerà vedere se le promesse verranno mantenute.
Il prezzo della scatoletta, circa 120 dollari spese di spedizione escluse, potrebbe essere il sintomo di una certa affidabilità (i cinesi in genere sono onesti). Da esso si intuisce che il 1106 non vuole essere proprio la solita scatoletta. Mi piacerebbe conoscere qualche dettaglio dell'elettronica, che non mi sembra di tipo DSP, anche se la demodulazione sincrona - una tecnica che offre la possibilità di selezionare la banda laterale della modulazione di ampiezza per ridurre le interferenze e assicura una maggiore stabilità del segnale in caso di evanescenza - fa pensare che siano stati utilizzati chip interessanti a questo livello di integrazione.
Quanto al motivo per cui l'industria cinese continui a sfornare questi apparecchietti low cost o midprice nell'epoca del totale declino delle onde corte è un mezzo mistero. Non potendo pensare che lo stiano facendo per accontentare noi hobbysti occidentali (siamo troppo pochi, anche se possediamo in media 25 radio), resta solo l'ipotesi del grande mercato interno e asiatico in generale, a testimonianza del favore di cui l'ascolto della radio continua a godere nelle brulicanti economie del mondo in crescita.