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16 febbraio 2009

Successo dei test DVB-SH. E il quadro digitv si complica

Stavo leggendo ieri con molto interesse i vari commenti che Massimo Lualdi e gli amici di Newsline stanno pubblicando a proposito delle difficoltà del digitale televisivo terrestre e della strana situazione che si sta creando con il lancio della piattaforma satellitare Tivù, la joint venture tra Rai, Mediaset (loro la joint venture ce l'avevano già sull'analogico) e La7 per la ritrasmissione via satellite dei programmi del DTT, in concorrenza all'offerta pay di Sky.
In questo quadro già abbastanza intricato sono entrati anche dei possibili terzo e quarto incomodi. La televisione ricevibile sul telefonino con standard DVB-H proposta da 3 Italia per ora non sembra aver avuto un impatto così esteso ma questo non ha impedito a 3 insieme a RAI, Eutelsat e Alcatel-Lucent come fornitore tecnologico, la sperimentazione - in corso a Torino - del sistema DVB-SH, uno standard che permette di utilizzare il DVB in versione "handheld" anche per segnali diffusi dal satellite.
In un periodo di scarsa propensione alla spesa, i consumatori italiani (che in alcune ragioni hanno già visto spegnersi, tra mille problemi, i segnali televisivi analogici), hanno o avranno dunque la possibilità di ricevere programmi free e pay attraverso DVB-T, DVB-S, DVB-H e DVB-SH, con un simpatico moltiplicarsi di infrastrutture molto belle ed evolute sul piano tecnologico ma costose e complesse su quello della gestione e soprattutto dell'accessibilità. E che oltretutto pongono una seria questione su quelli che saranno, alla fine dello switchoff analogico, i reali spazi occupati dagli operatori minori, i contenuti locali o autoprodotti. Sempre di più la televisione (e i canali di radio digitale che il DVB trasporta), appare una materia per pochi intimi, tutti molto ricchi e molto, molto potenti politicamente. Anzi, i più potenti in assoluto (e lo si capisce dall'ipocrisia che mettono nel denunciare a ogni pié sospinto i presunti "poteri forti").
Il comunicato che segue mi è appena arrivato dall'ufficio stampa di Alcatel Lucent. E' già datato Barcellona, dove si apre in questi giorni il Mobile World Congress (è la prima volta nella storia di questo evento che non ci sarò e non mi dispiace troppo), e parla dei primi risultati della sperimentazione DVB-SH in Italia. Tra poco, afferma il comunicato, con il lancio del satellite Eutelsat W2A, partirà un'altra joint venture, Solaris, che vede schierati i due maggiori operatori satellitare europei, SES Astra e la stessa Eutelsat per l'offerta di servizi satellitari broadband in banda-S (da 2 a 4 GHz). Se aggiungete la coincidenza dell'asta che il prossimo 23 febbraio potrebbe concludersi con l'acquisizione da parte di SES Astra delle infrastrutture della fallimentare Worldspace, da tempo candidata all'offerta di contenuti di radio digitale in Italia e nel resto d'Europa, l'evoluzione del quadro radiotelevisivo digitale diventa ancora più difficile da prevedere. L'unica variabile per il momento sicura è proprio la crisi. Quasi tutti i nomi dei fornitori citati sono grandi, potenti e indebitati e i modelli di business free e pay sono entrambi minacciati: il primo dal crollo degli introiti pubblicitari, il secondo dalla svuotamento delle nostre tasche. Benvenuti nel pianeta del broadcasting digitale, amici radiotelespettatori. Il pianeta papalla?

La sperimentazione DVB-SH condotta da RAI, 3 Italia, Alcatel-Lucent e Eutelsat ha permesso una perfetta combinazione di reti satellitari e terrestri per la TV mobile

Mobile World Congress, Barcellona, 16 febbraio 2009 — La prima sperimentazione DVB-SH avviata a Torino da RAI, 3 Italia, Alcatel-Lucent e Eutelsat ha dato risultati eccellenti. E’ stata dimostrata l’elevata qualità di ricezione del nuovo sistema di Mobile TV su telefonini commerciali. Questa soluzione, quando sarà pienamente operativa, permetterà di ricevere la TV mobile sia da reti terrestri che da satellite.
La sperimentazione è curata dalla Direzione Strategie Tecnologiche RAI tramite il Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica e da 3 Italia, il primo operatore al mondo a fornire un servizio commerciale di TV mobile su tecnologia DVB-H. Gli apparati di trasmissione e l’integrazione di rete sono forniti da Alcatel-Lucent. Eutelsat ha fornito la capacità satellitare per la distribuzione dei contenuti e la stazione di up-link.
Nel test effettuato a Torino si sono dimostrati i vantaggi di una rete terrestre a più livelli che integra i trasmettitori a bassa potenza propri degli operatori mobili e quelli a media potenza tipici del broadcasting. L’eccellente copertura radio è infatti stata ottenuta grazie al contributo congiunto della diffusione dai siti RAI e di 3 Italia: i primi assicurano la copertura outdoor e sui veicoli in movimento, i secondi offrono la copertura indoor nel centro della città.
In questa prima fase la sperimentazione ha potuto confermare sul campo la capacità della tecnologia DVB-SH di conseguire l’integrazione tra reti terrestri televisive e reti di telefonia mobile di terza generazione per fornire canali di televisione mobile di alta qualità in diverse condizioni di utilizzo.
Nella seconda fase della sperimentazione, dopo il lancio (marzo 2009) del satellite Eutelsat W2A, che consentirà un servizio in Banda-S operato da Solaris (joint venture tra Eutelsat e SES Astra), sarà possibile dimostrare in situazioni reali tutte le caratteristiche dei servizi DVB-SH basate su reti terrestri e satellitari. Sarà previsto anche l’avvio di un panel di utenti con apparati palmari e veicolari commerciali DVB-SH. Inoltre, saranno anche attivati impianti di trasmissione terrestri DVB-SH di alta-potenza.
Il direttore generale della RAI, Claudio Cappon, ha dichiarato “l’impegno in questa sperimentazione conferma l’attenzione della RAI a fornire servizi sempre più avanzati per la distribuzione dei contenuti ai propri abbonati”.
Luigi Rocchi, direttore Strategie Tecnologiche RAI, ha sottolineato l’importanza della sperimentazione delle nuove tecnologie da parte del Servizio Pubblico, per l’introduzione di nuovi servizi agli utenti, per la promozione della cultura dell’innovazione e per lo sviluppo del Sistema Paese.
Antonella Ambriola, Chief Technical Officer di 3 Italia, ha affermato: "Il contributo fornito da 3 Italia al trial DVB-SH, per la cui realizzazione abbiamo messo a disposizione la nostra expertise di operatore televisivo digitale leader nel "mobile", ha confermato ancora una volta 3 Italia come azienda orientata all'innovazione e alla leadership tecnologica".
Oliver Coste, presidente delle attività di mobile broadcasting di Alcatel-Lucent si è detto molto soddisfatto dei primi risultati della sperimentazione che “hanno chiaramente confermato le capacità dello standard DVB-SH di estendere ed ottimizzare la qualità del servizio fruito dai clienti di mobile-TV in Italia”.
Giuliano Berretta, presidente e A.D. di Eutelsat, ha dichiarato: “L’arrivo del satellite Eutelsat W2A apre una nuova era per i servizi mobili via satellite dove per la prima volta in Europa le infrastrutture satellitari e terrestri opereranno insieme per avviare un nuovo mercato per la fornitura di servizi mobili per uso personale e a bordo dei veicoli”.

Cosa è il DVB-SH
Il DVB-SH (Digital Video Broadcasting – Satellite services to Handheld) è una evoluzione del DVB-H terrestre. Esso fornisce un’elevata efficienza nell’uso delle frequenze e consente l’integrazione tra satellite e reti terrestri. Sofisticate tecniche di codifica e di ricezione attribuiscono al DVB-SH ottime prestazioni radio per la ricezione mobile, sia all’aperto che indoor. Lo standard DVB-SH è stato pubblicato a marzo 2008 dall’ETSI, l’European Telecommunications Standard Institute

23 gennaio 2009

Tv e radio DVB-SH sul palmare. Mercato cercasi

Ieri ho ricevuto dagli amici che curano le pubbliche relazioni per conto di Archos, una azienda francese che produce lettori multimediali palmari (ne ho provati diversi, sono molto validi anche se di fascia di prezzo elevata), un comunicato stampa relativo alle dimostrazioni di ricezione DVB-SH sui lettori Archos delle famiglie 5, 7 e 10. Il DVB-SH è uno standard per la trasmissione di flussi televisivi simile al DVB-H (la tv digitale terrestre per telefonini e palmari) ma predisposto per le frequenze e le latenze della trasmissione da satellite, in banda S. Alcatel-Lucent è tra quelli che spingono maggiormente per l'adozione di questo sistema e nel comunicato Archos, che si riferisce a presentazioni fatte nel corso del salone CES di Las Vegas, viene sottolineata l'intenzione, da parte della società Solaris Mobile, una joint venture Eutelsat/SES Astra, di mettere in orbita in primavera un satellite con l'obiettivo di offrire, entro fine 2009, contenuti di Live Tv, radiofonia e larga banda. Vedo che il comunicato è stato già ripreso ieri da più fonti, Archos è un brand che conta ed è molto seguito.
Sono sempre un po' scettico quando si tratta di satelliti e servizi che sono bellissimi, sulla carta, ma fin troppo innovativi per un pubblico che non è fatto solo da impallinati come me. a complicare il quadro c'è la volontà d aparte di Solaris Mobile di indirizzare il mercato del car entertainment, una decisione sensatissima ma che arriva nel momento in cui chi possiede i titoli azionari dei costruttori di car non prova alcuna forma di entertainment. E' una questione vecchia come il mondo, si va sul mercato per rispondere a una esigenza che c'è già oppure, se l'esigenza non c'è, si va sul mercato lo stesso e si cerca di crearla. Spesso i veri successi vengono da lì. Ora, dimostrare alla gente che ricevere la televisione o la radio sul proprio telefonino "serva" a qualcosa è abbastanza difficile in un'epoca in cui i potenziali abbonati di qualsiasi cosa rischiano di perdere posto di lavoro e stipendio. Le aziende multinazionali che lanciano questi progetti dovrebbero rendersene conto. E in realtà se ne rendono conto ma sono anche obbligate a tenere in vita il ciclo della creazione di nuove ideee, nuovi componenti, nuove applicazioni. E' pericoloso fermare questo ciclo, si rischiano clamorosi svarioni. Se alla fine degli anni 80 quelli del Memorandum of Understanding del GSM avessero dato retta alle proiezioni di mercato per la telefonia mobile digitale, il telefonino non sarebbe mai nato. E invece...
Dar vita alle idee e venderle in questo periodo di vacche magrissime è molto duro. Hai il vantaggio che quando la ruota riprende a girare ci sei già e puoi sbaragliare gli altri. Ma il problema è che se spendi troppi soldi rischi di non esserci più quando la ruota riprende a girare. E' certo che in futuro, quando a pilotare la curva dei consumi saranno i nostri figli e nipoti (dato e non concesso che riescano a risolvere la questione dei debiti che stiamo loro lasciando), la percezione su quali servizi "servano" e quali no, sarà molto diversa.
Il segnale della televisione digitale DVB-SH arriva sui dispositivi ARCHOS 5, ARCHOS 7 e ARCHOS 10

ARCHOS, leader di mercato nei lettori portatili e nei dispositivi Internet Media Tablet, ha collaborato con Alcatel-Lucent e ICO per dimostrare il funzionamento di un sistema mobile per la ricezione della televisione digitale in occasione del Consumer Electronics Show tenutosi a Las Vegas agli inizi di gennaio.

La dimostrazione effettuata al CES con il contributo di Alcatel-Lucent e dell'operatore di telecomunicazioni ICO è stata incentrata sull'applicazione della tecnologia DVB-SH (Digital Video Broadcasting - Satellite services to Handhelds) a situazioni della vita quotidiana. In particolare è stata comprovata la capacità dello standard DVB-SH di funzionare in maniera continuativa con la ricezione tanto del solo segnale satellitare quanto di segnali provenienti da trasmissioni terrestri o di una combinazione di segnali satellitari e terrestri.
ARCHOS, già pioniere nelle soluzioni per la ricezione mobile di trasmissioni DVB-T (Digital Video Broadcasting – Terrestrial), ha deciso di promuovere d'ora in avanti un ampliamento della propria offerta includendo anche la tecnologia DVB-SH che, oltre a essere specificamente progettata per la ricezione su dispositivi palmari, è in grado di offrire vantaggi che vanno ben oltre quelli dello standard DVB-T.
La trasmissione e la fruizione della televisione digitale mobile è stata dimostrata sugli ultimi modelli di ARCHOS Internet Media Tablet; nello specifico i dispositivi ARCHOS 5 e ARCHOS 7 erano stati predisposti con un software particolare in grado di ricevere gli stream di dati video DVB-SH. Nell'occasione è stato presentato anche il prototipo di un accessorio per la ricezione del segnale televisivo a bordo auto.
Con schermi da 5“ e 7“ e processori ARM Cortex, i dispositivi ARCHOS Internet Media Tablet non hanno avuto alcun problema a restituire immagini assolutamente nitide con una fluidità di movimento superiore rispetto a quella di qualsiasi altro dispositivo portatile. L'architettura ARCHOS offre, tramite il semplice acquisto di un accessorio e di un plug-in software, la possibilità di rendere compatibili tutti i dispositivi di prossima produzione con i servizi televisivi futuri. Questa soluzione è compatibile anche con il modello ARCHOS 10, il mini-laptop da poco presentato al mercato.
“Archos ha saputo ancora una volta dare prova del suo know-how presentando soluzioni innovative dedicate a dispositivi portatili di elevata qualità. L'obiettivo voleva essere quello di far toccare con mano agli utenti quello che potrebbe riservarci un prossimo futuro in termini di esperienza televisiva mobile con una qualità pari a quella della tradizionale TV da salotto. La capacità di ridurre l'attuale divario fra televisione mobile e fissa sarà il fattore determinante per il successo della TV mobile”, ha spiegato Henri Crohas, CEO e fondatore di ARCHOS.
Per quanto concerne l'Europa, la società di telecomunicazioni Solaris Mobile, una joint venture fra EUTELSAT e SES Astra, ha annunciato l'intenzione di lanciare un satellite per la trasmissione di un bouquet di canali televisivi basati sulla banda S dello standard DVB-SH. La messa in orbita del satellite è attesa per l'inizio della primavera 2009, mentre i primi servizi di TV mobile saranno disponibili verso la fine dell'anno.
Nel corso del 2009 ARCHOS ha in previsione anche il rilascio di un accessorio e di un plug-in software per la ricezione del segnale televisivo mobile sugli Internet Media Tablet e sui mini-laptop.


14 dicembre 2007

Alcatel-Lucent, 3 e RAi sperimentano il DVB-SH

Ma la RAI non ci aveva fatto capire che il DVB-H non aveva troppe prospettive in Italia? Che il T-DMB fosse più interessante, per la sua maggiore flessibilità nei confronti di contenuti non solo televisivi? Mah. Oggi mi è arrivato il seguente comunicato stampa di Alcatel-Lucent, provider di piattaforme infrastrutturali per la versione "SH", satellite services to handheld del DVB. Con il DVB-SH il segnale televisivo digitale arriva sui nostri dispositvi palmari direttamente dal satellite. La sperimentazione, l'ennesima sperimentazione aggiungerei io, riguarderà la città di Torino. Lasciamo stare per un attimo la questione del DMB e del contesto allargato alla radio digitale... Hanno davvero senso tutti questi esperimenti tecnologici (che funzionano, e vorrei anche vedere) quando sembra che ci si interroghi così poco sulle effettive value proposition della cosiddetta TV del futuro? Ricordo solo due mesi fa, al Broadband Forum di Berlino, un bellissimo intervento di Theresa White, di Accenture, sui modelli di business per la tv digitale interattive. Ancora non c'è trippa per gatti, ha detto la White, il digitale televisivo, dal punto di vista dei contenuti, è ancora una grossa incognita e soprattutto non guadagna una lira. Consiglio ai protagonisti di questo nuovo sperimento tecnologico di andarsi a scaricare il report appena pubblicato dagli Osservatori del Politecnico di Milano, che proprio ieri hanno annunciato il risultato di un approfondito studio sulle varie forme di tv digitale (1.500 canali presi in esame!):
A stravincere, rilevano gli Osservatori, è ancora la cosiddetta Sofa-Tv, quella che noi italiani conosciamo dal 1954. «Per la prima volta in Italia una fotografia delle "nuove televisioni",» annunciano gli esperti del Poli. «Classificati quasi 1.500 canali per le 6 piattaforme digitali attualmente disponibili nelle 3 macro-aree individuate: 444 sono SOFA TV, 812 DESKTOP TV e 151 HAND TV. Quasi 2,5 miliardi di Euro il fatturato raggiunto nel 2006 di cui oltre il 95% è realizzato dalle SOFA TV che in termini numerici rappresentano solo il 32% dei canali digitali.
Altissima la competizione: televisioni digitali e tradizionali si contendono share of time dell'utente e, sempre di più, share of advertising delle imprese.»
Non so se si è capito, ma qui stiamo parlando di massmedia, di contenuti. Le tecnologie servono solo a trasportarli, i contenuti. Il fatto che funzionino bene, che siano ingegneristicamente arrapanti, interessa solo quattro gatti in laboratorio. Guardare la tv sul telefonino? Tecnologicamente è possibile, OK, tutti bravi. Ma c'è qualcuno che poi la guarda questa benedetta tv mobile? Che si dà da fare per realizzarla nel modo migliore? Che studia i nuovi linguaggi? Per il momento il 95% dei fatturati della tv digitale, un sottoinsieme di quella analogica, deriva da uno stile di consumo vecchio di mezzo secolo. L'unica differenza sono il set-top box e l'antenna parabolica. Per ribaltare queste cifre, la leva tecnologica sarà anche necessaria. Ma non sufficiente.

Alcatel-Lucent, 3 Italia e RAI avviano una collaborazione per la sperimentazione della TV-mobile DVB-SH in Italia

Prima sperimentazione al mondo di TV mobile DVB-SH che integra reti mobili e broadcast

Vimercate/Roma, 14 dicembre 2007 — Alcatel-Lucent, 3 Italia e RAI lanciano il primo trial di TV Mobile basata sullo standard DVB-SH in Italia.
Il DVB-SH (Digital Video Broadcasting – Satellite services to Handhelds) è una evoluzione del DVB-H che fornisce una più elevata efficienza spettrale e permette l’integrazione con reti ibride satellitari/terrestri. In questo trial, basato sulla soluzione Unlimited Mobile TV di Alcatel-Lucent, per la prima volta al mondo si utilizza una rete terrestre DVB-SH a più livelli che comprende sia i trasmettitori a bassa potenza propri degli operatori mobili sia quelli a media potenza tipici dei broadcasters.

La sperimentazione avrà luogo a Torino, ed è curata per RAI dalla Direzione Strategie Tecnologiche, da Raiway SpA e dal Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica, che vantano una esperienza triennale nella sperimentazione in campo della TV-mobile. I siti cellulari messi a disposizione da 3 Italia offriranno copertura indoor nel centro della città; le torri di trasmissione di RAI e Raiway offriranno la copertura outdoor della città e sui veicoli.
Alcatel-Lucent fornirà i sistemi DVB-SH, pianificherà e integrerà la rete e fornirà il supporto tecnico necessario al buon svolgimento della sperimentazione. I ripetitori DVB-SH a bassa potenza di Alcatel-Lucent saranno collocati nei siti della rete UMTS live di 3 Italia e connessi alle antenne UMTS.
La prima fase del trial, che si svolgerà tra dicembre 2007 e marzo 2008, sarà finalizzata a testare le capacità del DVB-SH di supportare un elevato numero di canali di TV mobile ad alta qualità, per un ampio pubblico, in varie condizioni di utilizzo. Le numerose caratteristiche innovative del DVB-SH saranno valutate durante questo test, che in questa prima fase sarà unicamente terrestre.
In una seconda fase, il segnale broadcast da satellite sarà emulato da un trasmettitore situato su un elicottero ad una elevata altitudine; per analizzare situazioni di utilizzo reale, saranno distribuiti dei terminali commerciali DVB-SH a un campione di clienti. In una prospettiva di più lungo termine verranno effettuati test con satelliti operativi in collaborazione con un primario operatore satellitare.

Si prevede che la sperimentazione dimostrerà la migliore qualità in ricezione dello standard DVB-SH, grazie per esempio alle prestazioni radio migliorate in relazione all’utilizzo della banda-S per il servizio all’interno degli edifici (indoor), per la mobilità (time interleaver e diversità d’antenna in ricezione) e all’esterno in situazioni particolarmente critiche (outdoor).

Claudio Cappon, Direttore Generale di RAI, ha dichiarato: “RAI, nell’ottica del servizio pubblico, è interessata a fornire al pubblico italiano contenuti di tv mobile di alta qualità, basati su diverse tecnologie. In questa prospettiva, è nostra responsabilità anche esplorare soluzioni tecnologiche innovative, come il DVB-SH, per ottimizzare i costi della distribuzione dei nostri servizi a un pubblico sempre più ampio.”
Andreas Schneider, amministratore delegato di Alcatel-Lucent Italia ha aggiunto: “Per la prima volta nel settore, si potranno vedere le capacità di una rete di tv mobile broadcast di soddisfare contemporaneamente le esigenze di servizio degli operatori mobili e di quelli televisivi, in condizioni di utilizzo indoor, outdoor e in auto. Questa partnership straordinaria con 3 Italia e RAI ci entusiasma perché ci permette di dimostrare agli italiani i vantaggi della nostra soluzione Unlimited Mobile TV basata sullo standard DVB-SH.”
Lo spettro della banda S (2,17-2,20 GHz) è disponibile in tutta Europa e può essere utilizzato per erogare in tutto il continente servizi mobili satellitari come la Mobile TV. Il 14 febbraio 2007 la Commissione Europea ha emesso una Decisione sull’armonizzazione dell’utilizzo di questo spettro a livello Europeo e il 22 agosto 2007 ha adottato una proposta per la selezione dei sistemi per i servizi mobili satellitari. Se adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’UE questo nuovo meccanismo di selezione permetterà, a partire dal 2009, lo sviluppo di servizi innovativi come la Mobile TV su standard DVB-SH.


12 luglio 2007

DVB-SH, nei test l'elicottero funge da satellite

Se le cose si svolgeranno davvero così, Alcatel-Lucent merita un premio per la sperimentazione più strana nel già variegato scenario degli standard digitali. Per il suo test della tecnologia satellitare di tv mobile DVB-SH, Alcatel-Lucent coinvolgerà l'operatore francese SFR, che sta attrezzando un certo numero di sue torri. Gli impianti 3G di SFR ospiteranno dunque dei ripetitori (insomma, dei gap-filler) terrestri che ridistribuiranno il segnale broadcast. L'origine di questo segnale non sarà satellitare. Per emulare il "punto fisso" del satellite nel cielo - si legge nel comunicato della multinazionale delle telecomunicazioni - verrà impiegato un elicottero in alta quota!
Alcatel-Lucent ha annunciato oggi che è in corso il test della soluzione per la televisione mobile in tipologia diffusa (broadcast) utilizzando lo standard DVB-SH in banda S (2.2GHz). Questo test pilota, in corso da giugno fino a settembre 2007, viene eseguito nella parte sud-occidentale della Francia. Utilizzando l’infrastruttura mobile operativa 3G di SFR e dei componenti non ancora commercializzati DVB-SH per la parte broadcast, questo test costituisce una prima mondiale a solo 4 mesi dall’approvazione da parte del Forum DVB delle specifiche tecniche dello standard DVB-SH .
Lo standard DVB-SH è alla base della soluzione di Alcatel-Lucent “Unlimited Mobile TV solution” (supportata dall’Agenzia francese per l’Innovazione Industriale(AII)), una soluzione ibrida satellitare e terrestre il cui obbiettivo è quello di proporre una soluzione broadcast per un servizio TV mobile di massa.
Il test pilota permetterà di valutare la capacità di questa soluzione di rendere fruibili a un vasto audience, canali tv mobile di alta qualità in diverse condizioni: dentro e fuori dagli edifici, così come muovendosi a bordo di un veicolo. Diverse caratteristiche tecniche innovative relative al DVB-SH saranno valutate durante il test, sia separatamente che combinate tra loro.

Descrizione del test pilota

Il test userà dei ripetitori terrestri a bassa potenza per la parte broadcast, co-localizzati presso numerosi siti operativi 3G di SFR. Il segnale broadcast proveniente dal satellite sarà emulato da un trasmettitore localizzato su di un elicottero ad elevata altitudine percepito come punto fisso. I terminali mobili usati saranno i terminali non ancora in commercio forniti da Sagem e Samsung Electronics che offrono una migliore recezione grazie alla diversità di antenna dovuta all’utilizzo della Banda S (2.2GHz).