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01 giugno 2011

Anche in FM il radiofestival di Gwen, web radio ticinese

E' in pieno svolgimento, da domenica scorsa, il festival musical-culturale dell'emittente Web ticinese Gwendalyn. Per l'occasione, dal 30 maggio al 5 giugno l'emittente dichiara di aver attivato due frequenze FM, per la zona di Chiasso e di Lugano: rispettivamente (come direbbe un ticinese purosangue) 97,3 e 107,2 MHz. Non ho ben chiaro se si tratti di frequenze pirata (improbabile, in Svizzera), temporaneamente autorizzate da UFCOM, il regolatore elvetico, o più semplicemente prese a prestito da qualcuno, penso da Radio 3iii. Ma sarò molto grato a chiunque potrà confermare la ricezione di una o entrambe queste frequenze. Da Como dovrebbe essere possibile sintonizzarsi sui 97,3, per esempio. Ecco qualche estratto dal comunicato che ho ricevuto dagli amici di Gwen:
Se possiamo definire il Ticino come una metropoli allargata, ci prefissiamo di cogliere l'occasione per lavorare su quest'area, distribuendo gli eventi su più fronti e spostandoci su una linea ideale tra Losone, Lugano e Chiasso senza soffermarci su un luogo centrale, in modo da permetteci di ridurre il concetto opaco di una divisione territoriale suddivisa in confini poco comunicanti tra loro. Questi confini si accorciano o si annullano proprio grazie all'accompagnamento della comunicazione radiofonica FM e Web.
Gli storici magazzini FFS di Chiasso, Il centro culturale "La Fabbrica", il centro sociale "Il Molino" e naturalmente il quartier generale di Radio Gwendalyn, saranno i contenitori delle proposte artistiche del Festival la cui strutturazione si dispiega su almeno due fronti: programmazione radio FM e web per la durata di una settimana dal 30 maggio al 5 giugno 2011.
Intendiamo proporre un dialogo che possa avere come attori i tre fondamentali settori che alimentano la nostra vita quotidiana e creano, smembrano e ricreano i nostri insiemi di senso, di giudizio, di esperienza: la comunicazione, la tecnica, la musica.
Lo scopo sarà così di comprendere la loro influenza sul territorio ticinese ed il tipo di interazione che hanno l'uno con l'altro tramite incontri tra esperti, testimonianze di artisti e musicisti, utilizzi sperimentali nei loro ambiti, interazione tra luoghi (asse Locarno-Lugano-Chiasso). Unendo il dialogo all'interno dei due macro-progetti vogliamo permettere di farli interagire e di prendere spunto e idee l'uno dall'altro con lo scopo ultimo di tradurre tre linguaggi di comunicazione differenti verso uno stesso livello di percezione collettiva: un festival musicale (incontro di persone e scambio di esperienze), una radio FM (un linguaggio per il grande pubblico) e la tecnologia Web (un linguaggio contemporaneo ed ancora molto incompreso).

Il programma dei concerti del festival si trova all'indirizzo:


Mentre il palinsesto della radio si trova qui:


Radio Gwendalyn ha una nutrita pagina di podcast, che include alcuni radiodrammi autoprodotti.

17 marzo 2011

Nanoticinesi nello spazio: il successo di TIsat-1

A margine della notizia sullo sfortunato lancio della missione satellitare della NASA Glory, nella quale sono andati perduti tre nanosatelliti amatoriali CubeSat, mi hanno scritto dal Canton Ticino due radioamatori locali - Gianluigi HE9ZKC e Fabio HB9AUS - per precisare che altre missioni CubeSat hanno avuto un grande successo. Una di queste ha visto la messa in orbita di un nanosatellite radioamatoriale tutto ticinese, il TIsat-1 (call radioamatoriale HB9DE) lanciato il 12 luglio scorso dal Nanosatellite Launch Service della Canadese UTIAS/SF (Univeristà di Toronto) dalla base indiana del Satish Dhawan Space Centre in Sriharikota, Andhra Pradesh, a bordo di un veicolo Polar Satellite Launch Vehicle (PSLV-C15) della Antrix Corporation. Qui trovate una lista di tutte le missioni NLS promosse da UTIAS.
Il TIsat-1 è stato progettato interamente in Ticino dalla scuola superiore SUPSI una "fachschule" di livello universitario che insieme alla Università della Svizzera Italiana e ad altre scuole di alta formazione rappresenta validamente il settore dell'educazione superiore nella regione svizzera di cultura italiana. Il nanosatellite radioamatoriale nasce per iniziativa del Dipartimento Tecnologie Innovative della SUPSI e come spiegano Gianluigi e Fabio nei loro commenti può essere monitorato (con antenne ad alto guadagno) su due frequenze, quelle del radiofaro che opera in CW su 437,305 MHz e del secondo downlink di 145,98 MHz che ripete sulla stessa frequenza le richieste dei controllori identificandosi in CW in modulazione FM.
A bordo del piccolo veicolo orbitale un piccolo laboratorio di sensori raccoglie una serie di informazioni ambientali. La telemetria viene raccolta e analizzata in questa pagina Web. Dalla stessa pagina si può prelevare il manuale delle comunicazioni implementate sul TIsat e volendo si può prelevare il TIsat Demodulator, per analizzare in casa propria la telemetria. Il tracciamento in tempo reale del satellite avviene molto facilmente grazie al servizio N2YO, che visualizza i tracciati orbitali di tutti i veicoli orbitanti su un mashup con Google Maps. Questa è la scheda di TIsat-1 nel Master Catalog della NASA.
Complimenti allo SpaceLab 2010 della DTI della SUPSI per l'ottimo andamento di questa missione.

06 ottobre 2008

Radiopassioni su Ticino7


Qualche pomeriggio fa in ufficio mi hanno passato la telefonata di un caro amico. Pippo Laura è un giovane anziano giornalista con una lunga carriera di agenzia stampa alle spalle. Lo conosciamo da sempre - credo avesse in qualche modo incrociato i percorsi con Mario, il "fondatore" di In Pagina, che oggi non c'è più - e da anni gli chiediamo di aiutarci in vari lavori. Non esito un secondo nell'affermare, in modo piuttosto perentorio, che Pippo è la persona più squisita che abbia mai conosciuto. E non lo dico perché insieme, malgrado pochi anni di differenza (a volte sospetto che lui sia il più giovane), condividiamo due o forse tre passioni forti come la radio, il Macintosh e i gatti. Pippo è capace di raccontare cose fantastiche della radio negli anni della guerra e della prima fase della sua professione, quando ancora molte notizie viaggiavano, per voce e telescrivente, sulle onde della radio. E quando ogni tanto mi chiede di impostargli qualcosa sul suo ultimo Mac, gli lascio credere di essere io a fargli un piacere, quando in realtà è tutto l'opposto: le visite nella sua casa al Garibaldi, dove Pippo abita con la moglie Giuditta, sono sempre una pausa di allegria e freschezza e io mi sento regolarmente in colpa quando mi faccio pregare troppo prima di presentarmi.
Insomma, Pippo mi chiama e mi racconta una cosa molto triste (la recente perdita del suo amato gatto) e una cosa molto simpatica. «Sai - mi fa - ogni venerdì compro il Corriere del Ticino per il suo supplemento (Ticino7), che trovo molto ben fatto. Magari sto insegnando al falegname a costruire il mobile, ma sapevi che hanno parlato del tuo blog?» No, non lo sapevo. Pippo, oltre ad ammettere di essere anche lui un mio lettore, ha subito promesso che mi avrebbe mandato il ritaglio del numero di Ticino7 dello scorso maggio, dove RP è stato citato nella pagina della rubrica sui media. Il ritaglio mi è arrivato questa mattina. E' un pezzo delicato, direi amorevole, sulla vecchia radio vista con gli occhi degli attuali utilizzatori dei media digitali, a firma di Roberto Gaudenzi. Radiopassioni viene presentato come un "blog per chi ama la radio", "scritto con passione e competenza".
Roberto e gli amici della redazione di Ticino7 mi hanno fatto un regalo molto gradito e voglio ringraziarli, anche se in ritardo. Mi sento molto legato, e non solo per questioni professionali, al Canton Ticino e ai suoi abitanti, alla loro dimensione di provincia immersa in una multiculturalità che getterebbe nel panico molti dei loro cugini italiani. Una provincia che come tutte le province ha i suoi difetti (ricordate la nostra descritta nei film di Pietro Germi?), ma che ogni volta che oltrepassi il tenue confine di Chiasso ti fa sentire in una dimensione per certi versi meno angusta rispetto a quello che è diventato l'incattivito campanilismo italiano. Senza contare la presenza di una emittente come la Radio della Svizzera Italiana. E di tantissimo altro.