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15 aprile 2011

Buon compleanno Leader Immortale: Radio Pyongyang sbarca su Internet

Una mossa a sorpresa che desta una curiosa animazione nella comunità degli ascoltatori delle onde corte ha portato su Internet la voce del regime politico più chiuso e paranoico oggi esistente. Dopo che lo scorso ottobre aveva fatto la sua comparsa sul Web il dominio nord-coreano ".kp", anche Voice of Korea, emittente internazionale multilingue che opera da Pyongyang, ha da ieri il suo sito ufficiale. Per l'inaugurazione è stata scelta LA data fondativa dell'ultimo dei regimi comunisti irriducibili: il 15 aprile, compleanno del presidente "immortale" Kim Il Sung. Graficamente il sito è in quello stile "grande muraglia di piombo" tipico dell'area asiatica (anche le stazioni radio cinesi lo adottano): al posto delle notizie dei titoli con un link a un file .aac. Non mancano, in teoria, musiche e altri contenuti, tutti abbastanza sparsi e rapsodici.
Dico in teoria perché tutto quello che si trova sulla versione inglese del sito per il momento non si può ascoltare, i link non portano a nessun file. Peccato, avrei proprio voluto ascoltare i 45 messaggi sull'arrivo delle ceste di fiori per il compleanno del leader (morto da anni ma ufficialmente assunto in cielo secondo i canoni della strana religione delle Juche). E non vedo l'ora di caricare sull'iPod il celebre inno "Long Live Generalissimo Kim Il Sung" e sono curiosissimo di se davvero il musicista maltese Joseph Aquilina ha meritato il premio internazionale concesso al suo Immortale Peana Rivoluzionario "Song of General Kim Il Sung". Speriamo che tutto questo venga davvero messo online, immagino che a Palazzo Grazioli e TG4 siano ansiosi di copiare il format.
Il sito di Web di Voice of Korea ha in effetti un'altra particolarità inquietante. In apertura il navigatore è invitato a scaricare un player (solo per Windows) per poter accedere ai file audio attraverso un protocollo di trasporto sconosciuto, il "kms://". Il player in questione si basa su una tecnologia Macrovision (oggi Rovi) adattata dai programmatori di Pyongyang. Ovviamente installare un pezzo di software made in North Korea sul vostro computer non è una faccenda da prendere così alla leggera. Gli appassionati rivelano però che lo stesso protocollo è utilizzato dalla agenzia stampa ufficiale KCNA e per accedervi sembra sia possibile utilizzare il player universale multipiattaforma VLC semplicemente sostituendo il prefisso kms:// con il solito http://. Non ho potuto verificare la cosa perché i file risultano comunque non esistenti sul server.
Per il momento è altrettanto inutile cercare sul sito di VoK la griglia delle trasmissioni in onde corte. Quella che segue è la programmazione entrata in vigore a fine marzo per le quattro lingue inglese, francese, spagnolo e tedesco, così come è stata distribuita attraverso i consueti canali hobbystici. Credo che per il momento non ci si debba attendere la disattivazione degli impianti in onde corte a favore di una distribuzione "Web only", come sta avvenendo da qualche anno a questa parte per molte emittenti internazionali.
Se volete stare al passo con le prime apparizioni nordcoreane su un medium che il regime di Kim Jong Il fa di tutto per censurare, potete seguire NorthKoreaTech l'eccellente blog di Martyn Williams, di IDG Japan, che riporta anche molte notizie sul software e le tecnologie in salsa nordcoreana. Il sito riporta anche una lista di siti con dominio .kp

A11 Summer Schedule of VOICE OF KOREA, Pyongyang, DPR Korea (North), effective Mon, 28 March 2011

German
16^00 9325 12015 Europe
18^00 9325 12015 Europe
19^00 9325 12015 Europe

English
01^00 7220 9345 9730 Northeast Asia
01^00 11735 13760 15180 Central & South America
02^00 13650 15100 Southeast Asia
03^00 7220 9345 9730 Northeast Asia
10^00 11710 15180 Central & South America
10^00 11735 13650 Southeast Asia
13^00 13760 15245 Western Europe
13^00 9335 11710 North America
15^00 13760 15245 Western Europe
15^00 9335 11710 North America
16^00 9990 11545 Near & Middle East; North Africa
18^00 13760 15245 Western Europe
19^00 7210 11910 South Africa
19^00 9975 11535 Near & Middle East; North Africa
21^00 13760 15245 Western Europe

French
01^00 13650 15100 Southeast Asia
03^00 11735 13760 15180 Central & South America
11^00 11710 15180 Central & South America
11^00 1173513650 Southeast Asia
14^00 13760 15245 Western Europe
14^00 9335 11710 North America
16^00 13760 15245 Western Europe
16^00 9335 11710 North America
18^00 7210 11910 South Africa
18^00 9975 11535 Near & Middle East; North Africa
20^00 13760 15245 Western Europe

Spanish
00^00 11735 13760 15180 Central & South America
02^00 11735 13760 15180 Central & South America
19^00 13760 15245 Western Europe
22^00 13760 15245 Western Europe

18 agosto 2010

Non solo onde corte: Pyongyang "accende" Twitter

Sto leggendo su Repubblica la storia (ripresa - vedi più sotto - da Associated Press) dei due nuovi canali di propaganda nordcoreana aperti in queste settimane su YouTube e su Twitter. L'annuncio dell'apertura è stato fatto su un altro sito (gestito da una società cinese), chiamato Uriminzokkiri, La nostra nazione, dove si possono leggere notizie ufficiali dal regime del caro leader Kim Il Sung. I filmati di YouTube sono di una ingenuità disarmante, come quello su una fabbrica di pentolame in smalto, e sono chiaramente rivolti agli amati/odiati fratelli della Corea del Sud. Uno dei leit motiv dell'anacronistico paradiso socialista nordcoreano è infatti una riunificazione che appare tanto improbabile quanto ineluttabile, in una tipica contraddizione orientale. Forse i due nuovi supporti mediatici sono stati aperti a beneficio dei fratelli di Seoul che non possono accedere alle notizie di Uriminzokkori, sito bloccato dalle autorità sudcoreane (a loro volta difficilmente additabili come preclaro esempio di democrazia, anche se oggettivamente la popolazione nel sud della impenetrabile penisola, vive una situazione di estremo benessere economico, al polo opposto dei loro poverissimi e sfruttatissimi vicini). Traducendo il giornale nordcoreano con Google ho notato in effetti un banner che riporta i link a cinque programmi di IP tunnelling da utilizzare per accedere al sito.
In altre parole quelli della Corea del Nord indirizzano quelli della Corea del Sud verso gli stessi software che servono ai navigatori Internet di nazioni come Cina e Birmania per accedere ai siti occidentali censurati!
Mentre agenzie e giornali sottolineano il salto di qualità della propaganda di regime in una delle nazioni più tecnologicamente obsolete del mondo, non posso fare a meno di confrontare i post nordcoreani su Twitter con i programmi radiofonici di Voice of Korea tuttora trasmessi in diverse lingue sulle onde corte. Per una griglia aggiornata di queste trasmissioni potete fare riferimento alle informazioni puntualmente diffuse da Arnulf Piontek, un berlinese da sempre molto attivo in diverse iniziative di gemellaggio e amicizia con la Corea del Nord. Come su Twitter e YouTube, sulle onde corte Pyongyang si comporta da deposito criogenico delle vestigia della Guerra Fredda. Ci sarebbe solo da ridere se non ci fossero di mezzo milioni di cittadini inermi e le continue provocazioni militari (in cui ovviamente gli americani sono felicissimi di sguazzare).
Curiosamente in queste ore le agenzie cinesi e sudcoreane hanno diffuso la notizia di un piccolo caccia militare, di probabile origine nordcoreana, precipitato a circa 200 chilometri a nord-ovest dalla linea di confine tra Cina e Corea del Nord. L'incidente è costato la vita del pilota, che con altrettanta probabilità voleva disertare forse cercando di volare fino alla Russia, per evitare gli accordi di reimpatrio tra Pechino e Pyongyang.
Le prime trasmissioni della allora Radio Pyongyang le ascoltavo negli anni Settanta, quando Kim Il Sung, il leader immortale, era ancora nel pieno del suo delirante fulgore di dittatore intoccabile. I contenuti dei programmi non sono variati di molto, lo scopo rimane quello di convincere l'ascoltatore del primato assoluto di una politica e di una economia che non potrebbero essere più fallimentari. Ecco un esempio recente di programmazione in inglese, dalle registrazioni pubblicate su NorthKoreanRadio:


Allora anche a me questa situazione sembrava immutabile, ma dal crollo del muro mi chiedo - e immagino di non essere l'unico - quanto a lungo questo folle isolamento potrà ancora durare, abbandonando i nordcoreani al loro insopportabile naufragio. Finora la contropropaganda condotta sulle onde corte non è servita a granché, ma l'interattività di Internet non si può tenere a bada con il jamming delle frequenze radio. L'approdo di Radio Pyongyang su Twitter (se c'è davvero il regime alle spalle dell'iniziativa) potrebbe essere il primo sintomo della fine.
North Korea says it has joined Twitter, YouTube

By SANGWON YOON
THE ASSOCIATED PRESS

Published: Aug. 17, 2010

North Korea appears to have ramped up its propaganda war against South Korea and the U.S. by turning to Twitter and YouTube — websites that most citizens of the reclusive communist country are banned from viewing. The North's government-run Uriminzokkiri website posted an announcement last week saying it has a Twitter account and a YouTube channel.
More than 80 videos have been uploaded since July to the global video-sharing site under the user name uriminzokkiri. The series of clips include condemnation of "warmongers" South Korea and the U.S. for blaming North Korea for the sinking of a South Korean warship in March.
In May, an international team of investigators found North Korea responsible for the sinking, which killed 46 South Korean sailors, but the North denies involvement.
"Those who enjoy setting flames of war are bound to burn in those very flames," a narrator says in one video. A clip titled "Who will win if North Korea and the U.S. fight?" claims the North possesses nuclear fusion technology. North Korea said in May that its scientists succeeded in creating a nuclear fusion reaction, but experts doubt the isolated country actually has made the breakthrough in the elusive clean-energy technology.
Another clip calls the South Korean foreign minister a "pro-American flunky" who should make his living by "mopping the floors of the Pentagon."
The Twitter account, which opened last Thursday under the name uriminzok, which means "our nation" in Korean, has garnered more than 3,000 followers in less than a week. As of Tuesday uriminzok tweeted 11 links to Uriminzokkiri reports that threaten "merciless retaliation" against South Korea and the U.S. and call South Korean President Lee Myung-bak's administration a "prostitute of the U.S."
South Korean Unification Ministry spokeswoman Lee Jong-joo said Tuesday the ministry could not confirm whether the accounts were linked to the North Korean government, though the feeds carried the same reports as North Korea's state media.
In Washington, State Department spokesman P.J. Crowley said Tuesday that the U.S. welcomed North Korea to the social media forums but challenged its authoritarian leaders to allow its citizens full access to the sites, as most other governments do.
North Korea, one of the world's most secretive countries, blocks Internet access for all but the elite among its 24 million citizens but is believed to have a keen interest in information technology. Crowley noted that Pyongyang had underestimated the power it had unleashed.
"The Hermit Kingdom will not change overnight, but technology once introduced can't be shut down. Just ask Iran," he said. He was referring to unsuccessful attempts by the Iranian government to cut off access to social networking sites that opposition groups used to organize support during unrest that followed disputed elections last year.
The Uriminzokkiri website, which is run by the Committee for the Peaceful Reunification of the Fatherland in Pyongyang, is blocked in South Korea, with a government warning against "illegal content" popping up instead. Currently 65 North Korean-run and pro-North Korean websites are blocked by the South's Korea Communications Standards Commission for carrying content that violates South Korea's national security and information and communications network laws, said Shim Joo-hyung, a spokeswoman for the commission.
"Uriminzokkiri is banned for carrying content that glorifies, praises or encourages an organization against the state, and thereby instilling social fear and anxiety," Shim said.
She could not further discuss what the 65 websites were, as it is illegal to discuss and name sites that have been banned. South Koreans are wary of attempting to access such blocked sites because they could face up to seven years in jail if caught. Shim said the commission cannot comment on whether it will take action to block the Twitter and YouTube accounts, though she said it is possible to block them. "We wouldn't block Twitter or YouTube entirely, just the specific accounts," she said.

Associated Press Writers Kwang-tae Kim in Seoul and Matthew Lee in Washington contributed to this report.

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