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20 agosto 2014

DAB Player e Linrad (sotto Linux) le alternative per l'ascolto SDR hi-fi

Diversi mesi fa avevo segnalato al mio amico F.M. - grande esperto di applicazioni SDR e appassionato di musica classica ascoltata in hi-fi su DAB - la disponibilità di un nuovo software tedesco per la decodifica del DAB+ su chiavette di tipo "RTL" (marca Noxon ma più in generale per tutti i modelli basati su chip RTL2832). Si tratta del programma Windows "DAB Player" sviluppato da Andreas Gsinn e lo avevo visto segnalato su questo forum. Dopo qualche tempo, poco prima dell'estate, F. mi manda questo messaggio, con diverse schermate allegate.

"Sono tornato su questa missiva cui avevo risposto senza particolari approfondimenti. 
Indirizzo corretto:
 
Intanto... Info in Tedesco, programma con label in  tedesco, francese, polacco, non ancora inglese o Italiano ! Credo che giri solo (binario)  su Windows moderno ( >=7 ). Io ho provato con il mio Windows7 Home su PC lentissimo, un NetBook di quelli che non fanno più della Sony di tre anni fa basato su CPU AMD E-350, solo uno zinzino più veloce di  un DualAtom !pagato nemmeno 400 euro (a quei tempi). Un portatile di oggi, media potenza e costo (un i5 terza o quarta generazione) ,  andrà 5-10 volte più veloce
DAB Player mi sembra un programma eccezionale, e dovrebbe persino migliorare! Dà (quasi) tutte le informazioni che uno potrebbe desiderare per il DAB+ Registra , le registrazioni si riascoltano bene con VLC (sotto Windows)! Poi, alla fine,  ho attivato sullo stesso PC (stesso luogo ed antenna) anche la pennetta Mirics3100 con software Mirics. Ho potuto vedere che alcune informazioni sono quasi uguali (SNR specialmente). Mirics dà però solo lo spettro e BER (è un programma sperimentale, quello ufficiale. Si limita a riprodurre soltanto. Finestre in white sulla sinistra, quelle di Gsinn in blu): 
 
Si capisce  che i trasmettitori DAB+ attuali a Roma debbono aumentare la potenza, che è troppo bassa! I software (entrambi) vanno benissimo, decodificano con SNR ordine 5-6  e richiedono pochissima CPU. Evidentemente "sanno bene" come decodificare il DAB+ e con algoritmi ottimizzati (virtù che non è del software SDR-J,  anche se il suo pregio è di essere open source: per lui l'SNR dovrebbe essere almeno >= 12 per una eccellente ricezione). In ogni caso... Le pennette RTL2832U sono state il miglior mio  investimento in radioriceventi! "

F.M. mi ha poi inoltrato altre videate dedicate a DAB Player:















Qualche giorno dopo mi arriva un nuovo messaggio di F, questa volta dedicato all'FM ricevuta in SDR con la chiavetta Mirics in ambiente Linux grazie a una nuova release di Linrad:

"Come sai posseggo una pennetta USB con il tuner Mirics  ed interfaccia Mirics (80 euro da Mirics) da oltre un anno. Ha da alcuni mesi  il supporto di base Linux,  attraverso un driver specifico. Ebbene ora esiste  un programma applicativo in Linux Linrad-04. (ultima versione fine marzo 2014 [oggi Linrad è arrivato alla 04.01 del luglio 2014]) che la supporta. Senza capire bene  su come settare i parametri  sono riuscito comunque  a farla funzionare con Linrad. Leif Albrink, l'autore di Linrad, appartiene alla categoria di coloro che non ti  vendono il pesce ma ti insegnano a pescare. Lo capisco, ma come docente no è molto divulgativo e Linrad non è molto diffuso o utilizzato.
In WBFM la pennetta Mirics funziona quasi come EladS1 in sensibilità ed ha uno span maggiore !
Guarda i  due attach  (però con PC potente, i livelli sono del 30% di CPU su un core di un intel i7-quadcore 3.4GHz seconda generazione): 
 























Cercherò di approfondire, anche se non è banale, troppi parametri da scegliere e GUI non proprio ovvia anche se terribilmente completa. Comunque, la conclusione è che con le pennette ormai si fa ormai quasi tutto, DAB+/FM etc etc! Io mi sono interessato alle pennette Mirics perchè qualcuno aveva aperto il FuncubePro+ e ha visto il tuner Mirics1001 e mi son detto, perchè non provare? In effetti, a posteriori, il software proprietario Windows Mirics FM/DAB+ funzionava benissimo, quindi soldi ben spesi (ma allora non esisteva il software DAB/DAB+ di Andreas Gsinn su pennette RT2832U, veramente perfetto!) Io un po' so programmare ancora, ma solo sotto Unix/Linux, senza supporto Linux non so come procedere. Peccato che quelli del  CSP di Torino non diano supporto ad Elad, ma forse è Elad a non volere Linux fra le scatole)
L'autore olandese di SDR-J ha giocato molto poco con Mirics, il suo software non funziona bene. invece Linrad va incredibilmente bene, ne sono meravigliato."

22 giugno 2012

Bose Wave Music System III, una radio (FM/DAB) per orecchie esigenti

Bose ha aggiunto il DAB/DAB+ alle sorgenti audio usufruibili attraverso la sua personalissima linea di ricevitori e integrati Hi-Fi "Bose Wave Systems", la Wave Radio III e il Wave Music System III (con lettore CD), rispettivamente disponibili al prezzo indicativo di € 499.95 e € 699.95. Un kit di connessione all'iPhone consente di utilizzare lo smartphone Apple come sorgente sonora, accedendo anche alla musica in streaming e ai canali radiofonici di Internet, ma a differenza di altri apparati di questa classe la Wave Radio III non è una Internet radio stand alone.
Ho avuto la possibilità di provare il Wave Music System (analoghe le caratteristiche dello stadio radiofonico) ed ecco una breve recensione che spero possa risultare utile. Tutto, in questo modello di ricevitore da tavolo, inclusa la confezione del dispositivo in una robusta scatola con inserti anti urto in polistirolo, denota un approccio orientato alla massima qualità. Tirata fuori dalla sua scatola, il System sorprende innanzitutto per il suo peso. Non abbiamo a che fare con la tipica apparecchiatura da mass market, Bose si rivolge decisamente a una utenza che privilegia l'affidabilità. Bose è soprattutto famosa per la capacità di progettazione dei suoi sistemi di diffusione. Anche in altri segmenti, riesci sempre a combinare la massima resa sonora, anche in termini di potenza, con dimensioni estremamente contenute. Senza contare l'abilità nello studiare modalità di produzione di un suono che acquista una straordinaria spazialità anche quando il costruttore non ricorre alle tipiche installazioni con sistemi di altoparlante multipli.
Wave Music System III, in questo senso, non è da meno, l'effetto dell'audio stereofonico è decisamente una tacca sopra altri modelli di radio "Hi-Fi" provati recentemente. Persino con la normale FM, il suono è privo di fruscii ed estremamente pieno e convincente, ricco di una dinamica che forse gli stessi broadcaster non sono più abituati a sfruttare, impegnati come sono a comprimere digitalmente lo spettro audio e a schiacciare tutte le sue componenti di volume su livelli eccessivi. All'interno dell'apparecchio, si trovano due guide d'onda a serpentina che plasmano il suono creando un effetto analogo a quello di trasduttori decisamente più voluminosi. La presenza di questi particolari costruttivi giustifica il peso che è decisamente superiore a quello di altri apparecchi di questo tipo. Questa è una radio decisamente seria. Il design è molto particolare, potrebbe non piacere a tutti (è molto funzionale al design interno dei diffusori), ma è quanto mai sobrio e elegante. La radio è disponibile in grigio antracite e in bianco platino.
Non esistono pulsanti di controllo sul Wave System, a parte il sensore a sfioramento per l'accensione e lo stand/by. La sintonia e la scelta di bande/sorgenti (presente un ingresso aux) avviene attraverso il telecomando fornito. I leggibili led verdi visualizzano le informazioni di radiotext del sistema FM/RDS e del DAB. Inoltre sul retro sono integrati i connettori aux, cuffia, due prese d'antenna FM/DAB separate (viene fornito un dipolo filare tagliato per la banda III del DAB con jack mono micro e un adattatore jack/presa d'antenna TV/FM) e una presa per accessori BoseLink come il dock iPhone o l'inerfaccia Bluetooth per la ricezione di streaming wireless da smartphone e altri apparecchi.
Il giudizio finale sul Bose Wave Music System III è molto positivo. Si tratta però di un apparecchio per orecchie esigenti e vale come sempre l'avvertenza di verificare con cura le possibilità di ricezione della radio digitale DAB nell'area del possibile acquirente. Da un altro punto di vista, si potrebbe dire che una maggiore diffusione di dispositivi di questa classe sul mercato costituirebbe un ottimo incentivo a sviluppare e promuovere la radio digitale. Ma bisogna anche sottolineare come il DAB+ rappresenti sì una nuova opzione interessante, che tuttavia nulla toglie al grande potenziale della ricezione FM stereofonica analogica. Con questo apparecchio l'FM ha una resa decisamente superiore a quella del DAB con la vecchia codifica Musicam.

27 dicembre 2009

Music server, Internet Radio, Personal Media Server

Media server, music server, ripping server: una nuova generazione di apparati che fanno corona intorno all'impianto Hi-Fi di casa popola gli scaffali e i negozi online di un'epoca che sta relegando i supporti fisici (audiocassette ormai fossili e dischi di vario tipo) agli scaffali dei musei. Al posto del tradizionale giradischi, tape deck e lettore, ecco i music server capaci di archiviare centinaia se non migliaia di CD ma anche di aggregare i file musicali del personal computer e di Internet e di ridistribuire tutti questi contenuti verso un qualsiasi apparato di produzione audio: lo stesso impianto stereo, il televisore digitale, l'iPod, il PC, o un dispositivo portatile. Nella maggior parte dei casi music e media server integrano - essendo comunque basati su interfacce di rete - la possibilità di sintonizzarsi sui flussi delle stazioni radio su Web e quindi di sostituirsi completamente ai vecchi tuner.

Oggi vorrei parlare di una marca di music server, Olive, fondata cinque anni fa da una coppia di ingegneri americani, Oliver Bergmann e Robert Altmann (non il regista). L'ultimo nato di questa azienda si chiama Olive 4 (disponibile anche in versione 4 HD con riproduzione audio a 24 bit, ad alta risoluzione). Il music server Olive 4 incorpora un disco fisso e il supporto di quattro codifiche diverse: wav per l'audio non compresso, FLAC per la compressione not-lossy, AAC e vecchio MP3. A seconda delle dimensioni del disco montato a bordo e del formato di compressione, si possono salvare anche diverse migliaia di singoli CD. In più Olive 4 funge anche da ricevitore Internet, anche se non è del tutto chiaro quali sono i formati supportati. Sicuramente MP3 e AAC (estensioni dei file di stream, .pls e .m3u). Olive 4 è dotato di porta Ethernet e stazione base Wi-Fi e può inviare i contenuti archiviati o ricevuti in streaming verso i "player" Wi-Fi che la stessa Olive propone a pendant del server. Idealmente è possibile dotare ciascun ambiente della casa con un player che riceve la musica da Olive 4. Interessante è anche la disponibilità di una applicazione per iPhone che trasforma il telefonino in un telecomando.
Non è un mondo semplice quello che si sta spalancando agli occhi sgranati del frastornato consumatore con l'avvento di apparecchiature di questo tipo. Olive, relativamente aggressiva sui prezzi (ma neanche tanto, su Amazon la versione 4 con disco da un tera costa sempre 1.600 dollari), si sta mettendo in diretta competizione con marchi come

Roku (video oriented)
Squeezebox (Logitech, ex-Slim Devices)

E sono solo i nomi principali, cui per essere completi dovremmo aggiungere le varie marche di Internet Radio (Pure, Revo, Noxon TerraTec, Sangean, Tangent Audio, Teac, Tivoli Audio e moltissimi altri che ogni tanto cito qui su Radiopassioni) prive di hard disk e quindi non in grado di rippare intere collezioni di CD ma quasi sempre capaci di ricevere via Wi-Fi stream generati dal PC di casa. A queste due famiglie di apparecchi - media/music/ripping servers e Internet radio - si affianca poi una terza categoria di prodotto, interamente software, che permette di trasformare il pc in media server, aggregando e gestendo i vari contenuti. La lista di "personal media server" per i tre principali sistemi operativi, Win, Mac, Linux - in genere basati su protocolli come UPnP - si allunga ogni giorno così come la lista di dispositivi Web enable supportati: oggi ci sono software di media serving che indirizzano gli stream verso la PSP o i telefonini iPhone.  Spesso si tratta di progetti open source, a volte si deve versare un piccolo contributo. Wikipedia ne elenca decine, ma non si fatica a trovarne altri come Sockso o Locura Media Server. Questi prodotti possono servire anche per impiantare una stazione radio su Web perché lo streaming può essere indirizzato verso il Web.
Nel mondo PC esiste anche una tipologia di media server stand alone che fungono da sistema di archiviazione NAS (network attached storage) con funzionalità di media serving. Abbiamo quindi una realtà davvero estremamente variegata che potrei cercare di riassumere ulteriormente così:

1) Music/ripping server di classe Hi-Fi. Sono quelli da cui è partita questa breve analisi. Dispositivi concepiti nell'ambito del comparto della consumer elettronica Hi-Fi, per ampliare le possibilità di riproduzione musicale da supporti non fisici e di tipo streaming, come le Internet radio. Si distinguono quasi sempre per l'elevata qualità della musica generata, spesso con l'impiego di moduli DAC (digital/analog converter) di buon livello. Se dotati di disco fisso possono servire per archiviare le proprie raccolte di CD e DVD. Il costo di questi apparecchi può essere piuttosto elevato e anche per questo motivo questi prodotti si rivolgono in primo luogo agli amatori.


2) Internet Radio con eventuali funzioni di media serving da PC. Gli ormai classici (le prime sono apparse cinque anni fa) apparecchi radiofonici per la "sintonia" di flussi audio dalle stazioni che operano su Internet. A volte sono equipaggiate anche di un tuner per l'FM (e per il DAB) e possono fungere da player per contenuti diffusi - dal PC - con il protocollo UPnP. Il vantaggio principale di questi prodotti sta nella praticità di una alternativa alla ricezione delle Web radio con PC. Lo svantaggio sta nella minore flessibilità rispetto al PC, soprattutto per quanto riguarda la compatibilità nei confronti dei diversi codec utilizzati dalle Web Radio. Il principale punto debole è di solito il mancato supporto del formato Real Audio, ancora piuttosto diffuso (per esempio da Radio RAI). Le Internet Radio appoggiate su servizi di directory Reciva in genere possono ricevere Web radio Real Media. In altri casi la compatibilità può essere integrata successivamente tramite estensioni o moduli plug-in. Un esempio tra tutti, quello della piattaforma software estendibile prevista per SqueezeBox Radio, lo SqueezeBox Server, che prevede moduli come AlienBBC o mplayer. 

3) Piattaforme software di media serving, Personal Media Server - Prodotti software nati per aggregare/ridistribuire contenuti audio su personal computer, in ambienti operativi misti Win Mac o Linux. I flussi possono essere riprodotti su dispositivi UPnP compatibili (come le Internet Radio) e sui dispositivi Web enabled come la PSP e iPhone. Queste soluzioni software fanno leva sulla principale dote del personal computer, la flessibilità. Grazie alla presenza sul mercato dei nuovi, economici netbook, è possibile costruirsi da solo un mediaserver molto performante investendo poche centinaia di euro, garantendosi al tempo stesso una ampia compatibilità con tutti i formati audio statici o in streaming. Sull'altro piatto della bilancia c'è naturalmente la difficoltà di impostare e gestire tutto il software necessario. Molti, tra i meno esperti, potrebbero apprezzare la semplicità di dispositvi dedicati come i music server e le Internet radio stand alone.

4) Sistemi di storage/NAS con funzioni di media serving integrate - Una classe di prodotto concettualmente simile al music/ripping server ma in genere progettati e commercializzati da aziende di matrice informatica e come estensione di una rete informatica, non di un impianto Hi-Fi. Sono soluzioni molto interessanti per chi possiede vaste collezioni di file multimediali e ha necessità di concentrare tutto su un sistema di archiviazione capiente.