
Questo giovane signore si chiama Adriano Cavalieri Ducati, famiglia di nobili origini, padre "valligiano" di Comacchio, famoso ingegnere idraulico e ferroviario. Dice niente? Era solo per ricordare che la fabbrica che oggi viene celebrata per la vittoria nella coppa del mondo di motociclismo, prima delle moto era nata (1926) come "
Società Scientifica Radio Brevetti Ducati". I brevetti erano appunto del geniale Adriano, appassionato radioamatore, uno dei tre fratelli fondatori (Bruno e Marcello erano gli altri due, all'epoca insieme non facevano cinquant'anni) della SSR. Adriano, uno che nel 1924 era riuscito a collegare il Nord America da Bologna, per la sua precocità di sperimentatore fu chiamato nei laboratori dell'Accademia navale di Livorno per costruire gli impianti radio per i contatti con Somalia e Eritrea. Nel 1927 pubblicò un libro intitolato "Le onde corte nelle comunicazioni radioelettriche". La fabbrica da lui fondata sfornò per 20 anni componenti per radio, in particolare i celebri condensatori venduti in tutto il mondo, ma anche antenne e apparecchi finiti. Solo in seguito, come racconta l'interessante tesi di Alessandro Marchi (disponibile, per 24 euro, su
Tesionline) e diversi
siti amatoriali, arriverà la svolta di questa impresa elettromeccanica verso un più marcato orientamento meccanico. Nasce così il "Cucciolo:, una specie di bicicletta motorizzata. Siamo ormai nell'immediato dopoguerra. Il resto è
storia sportiva, ma prima ci fu quella radiofonica. Sono contento per i tifosi, ma un po' mi dispiace.
