19 maggio 2006

Onde lunghe, gambe corte sull'Isola di Man


Una nuova stazione in onde lunghe? Non è una boutade o un paradosso, ci sono veramente (almeno così si dice) i piani per la realizzazione di una nuova emittente in onde lunghe sull'Isola di Man, territorio della Corona britannica non facente parte del Regno Unito e dotato di un Parlamento per l'autogoverno e di una bandiera propria (chissà perché somigliante alla Trinacria siciliana). Nonché, incredibilmente, di un suo dominio Internet.
Sull'isola di Man opera già Manx Radio, emittente non rara da ascoltare, di sera tardi, su 1368 kHz, ma da docici anni a questa parte la società Isle of Man International Broadcasting cerca - finora inutilmente - di impiantare una stazione su 279 kHz. L'idea è coprire di giorno, con 250 kW (100 di notte), la Gran Bretagna, l'Irlanda e l'intero sistema costiero del Mare del Nordo fino alla punta meridionale della Norvegia. In pratica il progetto non ha mai visto la luce. L'autorizzazione iniziale era stata concessa nel 1999, poi una serie di cause e discussioni nel locale parlamento hanno rimandato il lancio. Tanto da far pensare a una colossale presa in giro. Ora sul sito Web dell'emittente che non c'è (e con tutta probabilità non ci sarà mai) si legge che il lancio è previsto "non prima di metà giugno". Ma non si dice niente su quello che succederà dopo. Dietro l'iniziativa una misteriosa società registrata sull'isola e capitanata da un gruppo di persone che include, oltre a un banchiere locale, anche ex personalità di Radio Caroline (nella sua seconda incarnazione del 1972) e Laser 558, fatto che non aiuta a nutrire un atteggiamento più fiducioso nei confronti di IOMIB. Non perché le radio commerciali o pirate siano un fenomeno negativo o trascurabile, ma piuttosto per il carattere avventuroso di tutte le loro vicende finanziarie. La radiofonia offshore, realizzata in fasi di completa assenza di regolamenti e, in seguito, in palese violazione o nel tentativo di aggirare norme spesso molto restrittive e non democratiche, è stata, purtroppo, un totale fallimento. Fare radio costa, attirare gli investimenti pubblicitari richiede una solidità e una reputazione che pochi pirati hanno raggiunto. E se questo era vero già negli anni Settanta, figuriamoci oggi. Risulta un po' patetico leggere di roboanti piani di conversione al DRM di una frequenza come 279 kHz. Su cui peraltro non è partito neppure l'analogico.
La nuova stazione dall'Isola di Man, a quanto si arguisce leggendo tra le righe del sito, dovrebbe operare da una piattaforma in acque territoriali, che da cinque anni a questa parte "sta per essere ultimata". Sarebbe molto divertente e interessante, ma più che lecito il dubbio ci sembra forzato. Negli anni Novanta c'è stato il caso della stazione a onde lunghe irlandese su 252 kHz, Atlantic 252, una joint venture tra RTE (la radio nazionale irlandese) e Radio Luxemburg. Atlantic funzionò tra fine 1989 e 2001, raggiungendo i 4 milioni di ascoltatori. Oggi la frequenza è utilizzata da RTE 1, ma chissà se dura.

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18 maggio 2006

DanzE sporadiche


Con un po' di ritardo rispetto alla precedente stagione sembra essere iniziata l'estate propagativa dell'FM. E' in questo periodo infatti - e fino al prossimo settembre - che la banda locale per eccellenza gode dei due principali fenomeni di "rafforzamento" (enhacement) permettendo così di ricevere stazioni a distanze considerevoli. In una gamma di frequenze in cui predominano le condizioni LOS (line of sight) e dove una montagna o anche un semplice edificio possono schermare la ricezione dei segnali, sono in realtà possibili effetti di rifrazione/conduzione dei fronti d'onda che determinano geometrie molto favorevoli. In altre parole, invece di percorrere la classica linea retta, o quasi, tra emittente e ricevitore, il segnale FM tra gli 88 e i 108 MHz e nella banda I/VHF televisiva, intorno ai 50 MHz, finisce per percorrere triangoli o trapezi la cui base (la linea ideale che appunto congiunge le due antenne trasmittente e ricevente) è molto più lunga della portata ottica.
Quanto più lunga? Intanto ricordiamo che i due fenomeni di enhancement avvengono a due quote molto diverse. Nell'E-Sporadico è lo strato E della ionosfera (90-150 kM di quota) a risultare fortemente eccitato e in grado di rifrangere verso terra frequenze così elevate (di solito a 88 MHz i segnali bucano la ionosfera e addio). La distanza massima percorsa è di circa 2.000 km e c'è anche una distanza minima legata all'angolazione che il segnale deve avere rispetto alla verticale: dev'essere un angolo ampio dato che segnali troppo vicini alla perpendicolare tendono a bucare comunque e a non tornare a terra. Si ipotizzano distanze anche doppie attraverso fenomeni E-sporadici a salto multiplo (teoricamente molto controverso) o più probabilmente di tipo "a geometria cordale", in cui il segnale viene ripetuto tra due chiazze di attività E-sporadica a grande distanza tra loro. E' un fatto che le aperture E-sporadiche in FM hanno reso possibili tratte di 4.500 km, tra la costa est degli Stati Uniti e l'Irlanda e Regno Unito. Le aperture E-s si verificano in genere dopo l'alba e fino a poco dopo il tramonto, nei mesi tra maggio e luglio.
Mentre nel caso delle anomalie propagative troposferiche sono gli strati della troposfera, alla bassa quota delle nuvole a essere coinvolti. Qui la ionizzazione non c'entra, le onde subiscono fenomeni di diffrazione a causa dei diversi valori di umidità e temperatura dell'aria (avete presente il gambo di un fiore che sembra improvvisamente spezzarsi quando lo vediamo attraverso il bicchiere in un cui è immerso?). Di solito la temperatura diminuisce con la altezza, ma non sempre: negli strati di inversione, la temperatura può improvvisamente risultare più elevata a una quota superiore.Abbiamo quindi a che fare con un effetto ottico-meccanico in cui le onde attraversano mezzi non perfettamente uniformi e subiscono deviazioni apparentemente impercettibili ma significative. Negli effetti chiamati "supertropo", la superficie coperta dagli strati di inversione termica è talmente estesa emarcata che i segnali si trovano "catturati" in una fascia compresa, come la fetta del salame in un panino, tra due strati dalle caratteristiche isotropiche di conduttività diverse. In pratica il segnale FM viene continuamente diffratto tra due quote H1 e H2, percorre una certa distanza in questa inaspettata guida d'onda e a un certo punto torna verso terra, avendo percorso non i 150-180 kilometri teorici della portata ottica, ma tracciati anche dieci volte maggiori! Il supertropo è un fenomeno diurno molto estivo e richiede giornate non ventose e serene, ma umide. Essendo così legato alla temperatura dell'aria, il supertropo trova le sue condizioni ideali alle quote sovrastanti le grandi distese marine. Nelle aree costiere le condizioni cambiano bruscamente e questo determina i necessari punti di discontinuità che favoriscono i salti. Ergo: è più facile registrare aperture supertropo in prossimità delle coste o sulle spiagge verso emittenti poste in zone costiere! Condizioni tropo a diffrazione semplice sono invece più frequenti alla sera, quando si determinano forti inversioni termiche, ma le distanze coperte non superano di solito i 3 o 400 km. Curiosamente, le frequenze più basse di 100 MHz sono meno influenzabili dal tropo, che riguarda così l'FM e i canali televisivi UHF più bassi.
Uno schema delle principali modalità di enhancement propagativo in FM lo trovate tra i miei link. A volte certe condizioni si possono anticipare. Se l'E-sporadico è ancora un fenomeno largamente inspiegato, è alta la correlazione con forti periodi di attività solare (in questi mesi di minimo le aperture si sono fatte desiderare). Per il tropo, bisogna studiare i valori delle isoterme e dell'umidità, come fa Hepburn per tracciare le sue carte riportate tra i tool grafici di Radiopassioni. Le opportunità propagative migliori sono quelle che Hepburn riporta graficamente assegnando a ciascuna area un codice colorato. Nelle zone delimitate dalle chiazze di colore simile possono determinarsi i salti propagativi in FM.
Identificare una stazione FM può non essere facile a causa della irregolarità dei picchi di segnali. Un aiuto enorme viene evidentemente dalla possibilità di decodificare i codici RDS diffusi da molte stazioni europee e perfino nordafricane. I DXer specializzati in FM si servono anche di decoder esterni, in genere installati su impianti di ricezione dotati di filtri di media frequenza molto stretti e coadiuvati da software per pc che decodificano rapidamente le informazioni RDS. Il primo stop per tutte le informazioni del caso è il sito di Herman Wijnants. Esistono poi progetti volontari e comunitari come FMlist.org, che riportano gli elenchi aggiornati delle emittenti per ogni paese. Il riferimento italiano a questo tipo di attività è sicuramente il sito FMDXitaly, riportato tra i link. A livello europeo, puntate il browser su Skywaves e la sua mailing list sull'omonimo gruppo di Yahoo. Le illustrazioni di questo post vengono da là (thanks to John Faulkner and the Skywaves' band)

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17 maggio 2006

Waltzing with me


Immagino che accada così anche tra i pescatori. In questo buffo hobby dell'ascolto è tutto un riandare alle prede che hai catturato, a quelle che ti sei lasciato scappare, a quelle che non beccherai mai. Difficile sbilanciarsi su quello che potrai finalmente ascoltare, perché la propagazione è sempre capricciosa, sebbene ci sia ovviamente spazio, magari risicato (ormai la lotta non è contro la propagazione, ma contro il progressivo smantellamento delle tue prede più ambite), anche per le liste delle stazioni most wanted Provate a comporre questa sindrome del pescatore con l'età che avanza ed ecco spiegato quello strano mix di nostalgia, competenza tecnica e sentimentalismo che è il moderno DXer.
Personalmente sono costretto a vivere di ricordi anche per la mia difficile situazione di DXer metropolitano. Ascoltare, più che una prassi, è una teoria. Una esperienza vissuta da altri. Leggo i bollettini elettronici e cartacei che mi arrivano come se si trattasse del diario di un esploratore, di un cacciatore di balene. Purtroppo è difficile che abbiano la qualità di un Moby Dick. L'altro giorno, ascoltando dalla mia solita postazione ligure sono incappato in un programma di musica country di Radio Australia Ho pensato - con nostalgia - a quando avevo ascoltato la prima volta questa emittente internazionale nota per la varietà e la qualità della sua programmazione. Le mie prime esperienze di ascolto risalgono ancora a una di quelle vecchie radio(giradischi) valvolari successive alla seconda guerra mondiale ma precendenti al transistor, una Blaupunkt. Col vecchio cassone e un pezzo di filo ero riuscito a sintonizzare l'Ecuador, ma non l'Australia, anche perché leggere la frequenza non era facile. Solo quando riuscii a farmi regalare un Barlow Wadley mi arrivò l'esotico (ma non difficile) segnale dal Pacifico. Se non ricordo male sui 9560 kHz, al mattino. A quei tempi Radio Australia attaccava con un segnale di intervallo curioso, l'equivalente "downunder" dell'uccellino della RAI. Si trattava del richiamo dell'uccello kookaburra, ricordato in questa straordinaria rievocazione di Jerry Berg, che riproduce anche gli storici adesivi che vedete qui accanto. Dopo il richiamo le trasmissioni iniziavano con la classica melodia folk Waltzing Matilda, struggente canzone da coloni australiani, una specie di Lili Marlene delle truppe dell'Anzac considerata un po' come il vero inno nazionale.
A volte le note di Waltzing Matilda si sentono ancora come breve stacchetto di quella che è diventata una emittente molto interessante, piacevole da seguire. In questa stagione si può provare al pomeriggio su 9475 e 11660 kHz, due buone frequenze, purtroppo un po' interferite sui canali adiacenti (ci vuole un ricevitore un po' selettivo, ma niente di che). Non aspettatevi un segnale poderoso, ma neppure qualcosa di flebile. La distanza è considerevole e a volte la propagazione può bloccare gli 11660. Come sempre, per darvi l'idea ecco la registrazione del notiziario delle 16.00 effettuata sabato scorso, il 13 maggio. Per le schedule aggiornate, il sito di Radio Australia è ottimo ma un po' complicato. Meglio affidarsi a Eike o a ILG.


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16 maggio 2006

Guida (online) ai programmi

Davvero molto utile il terzetto di archivi consultabili online che Bernd Friedewald ha realizzato per l'ultima edizione - la A06, valida fino al prossimo ottobre - del suo noto database di stazioni e schedules in onde corte, ILGRadio. Come sempre il database può essere prelevato gratuitamente (ma previa richiesta di password) per gli usi non commerciali da parte di singoli ascoltatori. Per chi dispone di una connessione a Internet always on può però essere pratico consultare gli stessi dati direttamente online. Sono previsti tre tipi di elenchi: per frequenza ascoltata, per lingua utilizzata dalle emittenti e per broadcaster. Quest'ultima è forse la più indicata per chi sta cercando informazioni dettagliate sui programmi di una specifica emittente. I dati vengono quindi riportati per lingua e fasce orarie, in maniera molto leggibile (qualche errore di visualizzazione sul mio browser Safari, meglio usare Firefox o, se proprio dovete, IE). Un bel lavoro, che si aggiunge alle altre fonti di informazioni aggiornate sulla programmazione delle emittenti internazionali in onde corte, con un approccio grafico senza tanti fronzoli ma efficace.

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Ecosistema SDR

Il grande Michael Oexner, radiofarista di prima classe e autore della guida di riferimento agli NDB europei e nordamericani sta preparando un'escursione in Italia e vuole incontrare i suoi amici d'Oltralpe (Michael abita in Germania, in una zona vinicola). Nei vari scambi che si succedono in questi giorni mi ha inviato - "appositamente per il tuo blog" (grazie) - un supplemento di informazioni relative al progetto SDR di Kneisner und Doering, il KDG SR-100. La novità, dopo le prime notizie arrivate da Fabrizio Magrone, riguarda anche il prezzo, che dovrebbe essere di 586 euro iva compresa (ma costi di spedizione esclusi). Il software di controllo e demodulazione per la SR-100 è PowerSDR, lo stesso accluso alla SDR texana FlexRadio SDR-1000.
A proposito di FlexRadio proprio stasera, attraverso SWB e DXLD, ho scoperto l'esistenza di un suo distributore italiano. Un distributore che progetta e vende prodotti radioamatoriali che mi sembrano molto interessanti. WoodBox Radio, della ditta "Campana SaS" di Giacomo Campana, è un piccolo laboratorio di Marostica (VE) partito, si legge sul sito ufficiale, per puro hobby. Da qui il passo alla creazione di prodotti molto mirati al settore ham radio dev'essere stato breve. Una delle prime creazione è un modulo di sintesi digitale diretta che viene utilizzato, tra le varie applicazioni, per emulare i quarzi di vecchi e gloriosi ricetrasmettitori come il TR7 della Drake. Poi è venuto una console di controllo, basata su PIC, che WoodBox Radio propone ai possessori di una "black box radio" come il PCR1000 della Icom o il Ten-Tec 320. La console sostituisce completamente il personal computer utilizzato per pilotare queste radio in "scatola nera", aggirando l'ostacolo del problema dei rumori generati da un pc (e consentendo di usare un ricevitore computer-controlled come il Ten-Tec in modo indipendente, senza dover collegare, o acquistare, altro hardware). WoodBox annuncia anche la disponibilità di una versione del PIC controller compatibile con il ricevitore SDR-1000, ma qui devo confessare che comincia a mancarmi un pezzo... Tutto chiaro per il controllo non-pc based di un ricevitore black box come il PCR1000. Ma se la scatola nera Icom non è una SDR, la SDR-1000 lo è eccome. Un PIC può sostituire il personal computer nell'impartire i comandi attraverso l'interfaccia CAT. Ma le funzioni avanzate di demodulazione software implementate in un programma (per pc) come PowerSDR a chi vengono delegate? Forse qualche avanzata soluzione embedded? In ogni caso, congratulazioni a WoodBox Radio.

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15 maggio 2006

Sangean e DRM, mercato imminente


E se ci fossimo sbagliati un po' tutti? Ulis Fleming, di Radiointel, ha appena pubblicato un dettagliato articolo sulla riunione del gruppo di interesse DRM negli Stati Uniti. Riunione nel corso della quale è stato presentato un campione della prima fase di produzione di ricevitori DRM avviata da Sangean (nota anche con il brand Roberts, soprattutto nel mercato britannico), siglato MP40. Secondo Fleming è possibile che le prime radio siano messe in vendita in piena estate, a 300 dollari. La MP40 è compatibile con DRM, DAB, FM con RDS analogica e con il formato MP3, anche in registrazione (previsto uno slot di memoria SD, roba da fantascienza se fosse vera). Negli ambienti DRM si sta studiando da tempo l'idea di riservare una porzione di spettro intorno ai 26 MHz a trasmissioni a carattere locale. La conclusione dell'amico Ulis? Che l'analogico avrà ancora vita lunga, ma che prima o poi il digitale sarà una realtà di tutti i giorni. Quando, non si sa.

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Cicli solari e informazioni sullo space weather


Una vera fortuna per gli appassionati delle onde medie. Voglio dire, se ci saranno ancora le onde medie tra una quindicina d'anni. Un bell'articolo sulle previsioni di lungo termine sull'andamento del ciclo solare, apparso su uno dei siti della NASA e segnalatomi anche da Fabrizio Magrone, spiega che con molta probabilità il massimo solare del ciclo numero venticinque (adesso sta per iniziare il 24) sarà uno dei più bassi della storia recente. Bassa attività in genere implica un minor numero di eventi "catastrofici" per la nostra ionosfera e di conseguenza una maggiore probabilità, per i segnali a frequenze medio-basse, di compiere salti importanti. Un discorso puramente teorico, di tendenza, perché il recente percorso di avvicinamento al minimo solare del ciclo 23 ci ha regalato tempeste magnetiche di proporzioni davvero catastrofiche in una fase in cui certe eventualità hanno meno probabilità di ripetersi.
Approfitto di questa occasione per riportare un'altra segnalazione propagativa di Fabrizio su alcuni tool informatici molto utili per le informazioni in tempo reale sul cosiddetto space weather, le condizioni solari e geomagnetiche. Fabrizio mi dice di avere installato un simpatico plug-in per Firefox, Propfire, estremamente semplice ma comodo per buttarci l'occhio mentre si naviga. Sullo stesso sito di Propfire vale anche la pena dare un'occhiata alle pagine delle statistiche aggiornate in tempo reale. Probabilmente qualche grafico finirà anche su Radiopassioni. E' uscito un aggiornamento (versione 1.3) del programma Ionoprobe, che però - lamenta Fabrizio - si ostina a non visualizzare i dati relativi al vento solare (Fabrizio, convinto dell'importanza teorica e pratica di questo parametro ha scritto all'autore di Ionoprobe ma non ne ha ricavato nulla). Per il momento è quindi opportuno affiancargli un altro software, GeoAlert-Extreme Wizard, che nella versione lite è gratuito e riporta fedelmente i dati del vento solare. Naturalmente una cosa è disporre di questi utilissimi programmi, un'altra è saper interpretare i dati, ma forse verso questo obiettivo riusciremo a percorrere un po' di strada insieme.


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Il tempo in Thailandia


Scorrendo l'ultima edizione della lista di programmi in onde corte curata da Eike si può notare una stazione dal nome strano. Bangkok Meteorological Radio non è una vera e propria emittente broadcast, lo si capisce subito dalla sua frequenza, 8743 kHz, in piena banda marittima degli 8 mega (più un teorico parallelo sui 6765 kHz). In effetti il suo ruolo è piuttosto simile a quello dei Volmet, le frequenze che ininterrottamente, in HF e VHF, sciorinano gli ultimi met reports degli aeroporti di una determinata area. Anche BMR trasmette bollettini con il tempo, la temperatura, i venti sui mari della Thailandia. E lo fa in banda laterale unica. Il suo è un ruolo di servizio, che il pubblico normale genericamente ignora. Insomma una stazione utility, non broadcast. Ma per il DXer affamato di statistiche e i collezionisti di QSL in questa epoca di carestia tutto fa brodo. Del resto, la tradizione delle stazioni meteorologiche su frequenze strane è molto radicata. In passato ce n'era una turca, su 6900 kHz, che trasmetteva in AM e inframmezzava i bollettini con ottima musica locale. Turkish Meteorological Station è stata segnalata fino a tre o quattro anni fa (la riproduzione che vedete, si riferisce a una lettera di conferma ricevuta una decina d'anni fa da Martin Schoech).
Poi c'è la stazione volmet marittima più famosa di tutte, quella che trasmette da Hong Kong in occasione delle regate nel Mar della Cina, come la Hong Kong - Hainan. Nei giorni di gara, per gli eventi più importanti, Radio Television Hong Kong trasmette di solito dei bollettini in inglese. La stazione è ambitissima perché Hong Kong non trasmette più sulle onde corte dal 1968. Ho sentito una di queste emissioni speciali nell'ottobre 2002 (ho spulciato l'altro giorno nel logbook di L'Ago e ho visto una mia entry relativa a una trasmissione di dieci minuti intorno alle 21.30 UTC)) e ho cercato, senza fortuna, di reperire una registrazione. Dovete purtroppo accontentarvi del clip dell'altro giorno da Bangkok così come arrivava in Liguria l'altro ieri. Stazione molto meno rara, d'accordo, anzi regolare e direi facilmente alla portata di un ricevitore di media qualità. La frequenza di Hong Kong - 3940 kHz l'ultima utilizzata in passato - era più impegnativa e l'operatività alquanto diradata nel tempo.
Che valore DXistico hanno queste stazioni? Come nel caso della Groenlandia su 3815 kHz o come certe frequenze marittime utilizzate, sempre in USB, dall'Islanda, abbiamo a che fare con trasmissioni a carattere speciale, non a caso rivolte a chi naviga negli oceani. Su un piano formale non sono stazioni broadcast, ma il confine è oggettivamente molto labile visto che a volte vengono ripetuti programmi ufficiali e che le informazioni meteorologiche possono essere considerate di pubblica utilità. I tempi che attraversiamo ci portano a diventare onnivori nostro malgrado, a costruirci da soli la varietà di un hobby che è ancora aperto a una forte specializzazione, ma vede i suoi spazi restringersi. Ben vengano gli ibridi come questi se contribuiscono a tenere desto l'interesse.

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49 metri di passione


Come un fiore secco, la banda dei 49 metri delle onde corte, quella compresa tra i 5900 e i 6200 kHz, è un po' avvizzita e scolorita ma conserva intatto il fascino, e la fragranza, del suo antico splendore di banda brulicante di emittenti internazionali ma anche locali. Nel corso di parecchi decenni le stazioni sceglievano i 49 metri per crearsi dei bacini d'ascolto di grandi dimensioni e fino a poco tempo fa era ancora possibile ascoltare numerose radio europee, africane, latinoamericane e asiatiche. Una vocazione che è stata anche dei vicini 41 metri, tra 7.100 e 7.300 kHz, dove ancora adesso è possibile sentire qualche emittente africana e asiatica (nessuna dal Sud America, essendo questa banda utilizzata interamente dai radioamatori nel continente americano). I 49 metri di solito non vengono presi in considerazione dalle emittenti internazionali per effettuare salti propagativi considerevoli, ma per raggi di copertura medio-corti. In compenso, le stazioni locali sanno, o meglio sapevano, di potersi garantire ampie coperture con poca potenza, anche in prossimità dell'antenna (cosa che rischia di non succedere se si scelgono frequenze più elevate, che compiono fin da subito grandi salti e non sono molto utili a breve distanza).
Nelle zone tropicali, dopo l'istituzione dell'omonima banda nelle onde corte, i 49 metri hanno preceduto e successivamente affiancato diverse emittenti. Nutritissima era la rappresentanza di nazioni latino americane come la Colombia, il Brasile e il Perù, altrettanto numerose erano le rappresentanti delle varie colonie africane come l'Angola, o la Nigeria. Perfino molte stazioni in onde medie europee, RAI inclusa, si servivano di 49 e 41 metri per estendere il loro raggio d'azione. Tutto questo, tanto per cambiare, è solo un ricordo, ma queste frequenze riescono ancora a essere generose. Verso il Sud America e l'Africa questo è oltretutto un buon periodo (un po' meno verso l'Asia, favorita tra ottobre e dicembre): dopo il tramonto si può provare a inseguire la linea d'ombra che procede verso ovest sull'Atlantico. Qui a L'Ago, in assenza di rumori e con una efficiente antenna K9AY (versione Golzio), in questo finesettimana sono arrivate una nostalgica NBC Kaduna dalla Nigeria (poco meno di 6090 kHz verso le 22.30 UTC). Una frequenza questa dove aleggia, difficilissima da sentire, Radio Esperanza del Cile: ed è forse questa l'emittente religiosa spagnola ascoltata tra le 01.10e e le 02.00 di ieri, 14 maggio, su indicazione del "lappone" Francisco Clemente, uno degli ardimentosi di Parkalompolo, che aveva riportato la stazione (non so se con tanto di annuncio, ma si tratterebbe di un forte tentativo in ogni caso) la settimana scorsa dalla location "concorrente" di Piancada. Potete trovare alcuni spezzoni, uno, due e tre, di questo segnale lontano, purtroppo molto debole e evanescente. Su 6090 trasmette anche una stazione brasiliana, Banderaintes di Sao Paulo. Particolarmente gradito è stato l'ascolto di Radio Cusco dal Peru su 6193.41, con l'immancabile musica tradizionale e diversi annunci. Niente annunci ma un accento molto probabilmente peruano per la radiocronaca di una partita ascoltata su 6114.87, corrispondente credo all'altra peruana Radio Union. Molto intenso il segnale di Radio Educacion dal Messico, su 6184.96, con un lungo notiziario preelettorale. Infine, sprazzi di programmazione in portoghese da una presunta Radio Baluarte, argentina, sui 6214.19.
Una segnalazione anche per i 41 metri, dove dopo le 17 UTC, quando finalmente il Lussemburgo spegne il segnale del suo seguitissimo test DRM, arriva dalla lontana Malaysia il ripetitore locale di Traxx FM, canale di musica rock, sui 7295 kHz. Questo segnale fa in un certo senso pendent con i 6150 kHz da Singapore, che avevo ascoltato settimane fa mentre cercavo di determinare se, sui 6150 fosse ancora attiva la mitica Radio Bayrak, la stazione locale della clandestina Repubblica turca di Cipro del Nord (Singapore arrivava nel pomeriggio, verso le 14,30 e la sua presenza testimonia di una Bayrak forse latitante sulle corte). La Malaysia su 7295 è stata segnalata più volte in serata, ma dopo le 17 le chances di ascoltarla sono limitate: alle 17.28 il simpatico segnale dell'Iran, in qualche lingua caucasica, spazza via ogni altra velleità e dovrebbe durare almeno fino alle 18.30. Nella registrazione, potete sentire la musica dalla Malaysia, il deejay in inglese e l'improvviso arrivo dell'Iran.

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12 maggio 2006

Globalink, telegrammi terra-aria


La lista UDXF, che ha preso il posto di WUN Club, ha fatto circolare (grazie a "Andy") la nuova System Table aggiornata del sistema Globalink/HF, meglio conosciuto nell'ambiente del monitoraggio aereo come Acars-HF e pensato per offrire coperture sulle rotte transpolari, dove il footprint satellitare non arriva. Globalink è il nome commerciale del servizio che la società Arinc mette a disposizione di aeroporti e aviolinee per la comunicazione dati terra-aria. E' un sistema di trasmissione dati a pacchetto che si articola su collegamenti VHF, satellitari e HF offrendo diversi servizi per la trasmissione di informazioni in tempo reale verso gli aerei in volo. In genere le linee aeree si servono di Globalink per gestire i loro operativi, per esempio trasmettendo e ricevendo informazioni sulla rotta, sul carico, sul numero di passeggeri... Ma anche gli organismi del controllo di volo ormai ricorrono a questo sistema per le loro comunicazioni.
Le trasmissioni avvengono, in una modalità FSK che richiede, sulle onde corte, un ricevitore capace di funzionare in banda laterale. Per la decodifica occorre un software particolare. Molto diffuso è PC-HFDL che può essere prelevato (versione a pagamento e gratuita ma non supportata) qui. La tabella sottostante riporta le località del network di "ground station" sparse per il mondo e le frequenze operative (in realtà non tutte le frequenze vengono effettivamente utilizzate, dipende molto dalla propagazione). Le trasmissioni avvengono in base a una precisa scansione di master frame slot, cioè in fasce di tempo di durata fissa, in modo da consentire all'aereo in volo di sintonizzarsi su più frequenze a intervalli regolari e garantire un flusso continuo di informazioni ricevute. PC HFDL è piuttosto facile da utilizzare, ma richiede una certa infarinatura sui formati del "datagram" codificato da Arinc. Una bella pagina di spiegazioni è quella di Kloth.net. In Italia, le stazioni più facili da monitorare sono indicativamente Shannon, Reykyavik e in secondo piano Johannesburg e Bahrain.

Ground Station ID 1 SAN FRANCISCO - CALIFORNIA
Longitude 121 45 34 W Latitude 38 22 48 N

Number of frequencies: 10
21934 kHz mfs 4
17919 kHz mfs 12
13276 kHz mfs 8
11327 kHz mfs 4
10081 kHz mfs 4
8927 kHz mfs 12
6559 kHz mfs 8
5508 kHz mfs 4
4672 kHz mfs 4
2947 kHz mfs 12

Ground Station ID 2 MOLOKAI - HAWAII
Longitude 157 10 46 W Latitude 21 10 47 N

Number of frequencies: 20
21937 kHz mfs 0
21928 kHz mfs 0
17934 kHz mfs 7
17919 kHz mfs 7
13324 kHz mfs 3
13312 kHz mfs 3
13276 kHz mfs 3
11348 kHz mfs 11
11312 kHz mfs 11
10081 kHz mfs 11
8936 kHz mfs 1
8912 kHz mfs 1
6565 kHz mfs 0
6559 kHz mfs 0
5514 kHz mfs 0
5463 kHz mfs 7
4687 kHz mfs 7
3434 kHz mfs 3
3019 kHz mfs 3
2947 kHz mfs 3

Ground Station ID 3 REYKJAVICK - ICELAND
Longitude 21 50 59 W Latitude 64 4 47 N

Number of frequencies: 8
17985 kHz mfs 11
15025 kHz mfs 7
11184 kHz mfs 3
8977 kHz mfs 0
6712 kHz mfs 11
5720 kHz mfs 7
3900 kHz mfs 3
3116 kHz mfs 3

Ground Station ID 4 RIVERHEAD - NEW YORK
Longitude 72 38 22 W Latitude 40 52 47 N

Number of frequencies: 20
21934 kHz mfs 1
21931 kHz mfs 1
17952 kHz mfs 9
17934 kHz mfs 9
17919 kHz mfs 9
13276 kHz mfs 5
11387 kHz mfs 1
11354 kHz mfs 1
11315 kHz mfs 1
10027 kHz mfs 1
8912 kHz mfs 9
8885 kHz mfs 9
8831 kHz mfs 9
6661 kHz mfs 5
6652 kHz mfs 5
6646 kHz mfs 5
5652 kHz mfs 1
5523 kHz mfs 1
3428 kHz mfs 9
3410 kHz mfs 9

Ground Station ID 5 AUCKLAND - NEW ZEALAND
Longitude 174 48 35 E Latitude 37 1 10 S

Number of frequencies: 10
21949 kHz mfs 4
17916 kHz mfs 12
13351 kHz mfs 8
11327 kHz mfs 4
10084 kHz mfs 4
8921 kHz mfs 12
6535 kHz mfs 8
5583 kHz mfs 4
3404 kHz mfs 12
3016 kHz mfs 12

Ground Station ID 6 HAT YAI - THAILAND
Longitude 100 23 24 E Latitude 6 56 23 N

Number of frequencies: 9
21949 kHz mfs 10
17928 kHz mfs 6
13270 kHz mfs 2
10066 kHz mfs 10
8825 kHz mfs 6
6535 kHz mfs 2
5655 kHz mfs 10
4687 kHz mfs 10
3470 kHz mfs 6

Ground Station ID 7 SHANNON - IRELAND
Longitude 8 55 46 W Latitude 52 43 48 N

Number of frequencies: 9
21928 kHz mfs 10
11384 kHz mfs 2
10081 kHz mfs 2
8942 kHz mfs 6
8843 kHz mfs 6
6532 kHz mfs 10
5547 kHz mfs 2
3455 kHz mfs 6
2998 kHz mfs 6

Ground Station ID 8 JOHANNESBURG - SOUTH AFRICA
Longitude 28 12 35 E Latitude 26 7 46 S

Number of frequencies: 5
21949 kHz mfs 10
13321 kHz mfs 6
8834 kHz mfs 10
4681 kHz mfs 2
3016 kHz mfs 2

Ground Station ID 9 BARROW - ALASKA
Longitude 156 46 46 W Latitude 71 18 0 N

Number of frequencies: 19
21937 kHz mfs 10
21928 kHz mfs 10
17934 kHz mfs 6
17919 kHz mfs 6
11354 kHz mfs 2
10093 kHz mfs 2
10027 kHz mfs 2
8936 kHz mfs 10
8927 kHz mfs 10
6646 kHz mfs 6
5544 kHz mfs 2
5538 kHz mfs 2
5529 kHz mfs 2
4687 kHz mfs 2
4654 kHz mfs 2
3497 kHz mfs 10
3007 kHz mfs 10
2992 kHz mfs 10
2944 kHz mfs 10

Ground Station ID 13 SANTA CRUZ - BOLIVIA
Longitude 63 7 46 W Latitude 17 40 11 S

Number of frequencies: 12
21997 kHz mfs 3
21988 kHz mfs 3
21973 kHz mfs 3
21946 kHz mfs 3
17916 kHz mfs 11
13315 kHz mfs 7
11318 kHz mfs 3
8957 kHz mfs 11
6628 kHz mfs 7
4660 kHz mfs 3
3467 kHz mfs 11
2983 kHz mfs 11

Ground Station ID 14 KRASNOYARSK - RUSSIA
Longitude 92 18 0 E Latitude 56 6 0 N

Number of frequencies: 10
21990 kHz mfs 4
17912 kHz mfs 12
13321 kHz mfs 8
10087 kHz mfs 4
8886 kHz mfs 12
6596 kHz mfs 8
5622 kHz mfs 4
4679 kHz mfs 4
2905 kHz mfs 12
2878 kHz mfs 12

Ground Station ID 15 AL MUHARRAQ - BAHRAIN
Longitude 50 39 0 E Latitude 26 16 12 N

Number of frequencies: 8
21982 kHz mfs 1
17967 kHz mfs 9
13354 kHz mfs 5
11312 kHz mfs 1
10075 kHz mfs 1
8885 kHz mfs 9
5544 kHz mfs 5
2986 kHz mfs 1

Ground Station ID 16 AGANA - GUAM
Longitude 144 48 0 E Latitude 13 28 11 N

Number of frequencies: 14
17934 kHz mfs 9
17919 kHz mfs 9
13339 kHz mfs 5
13312 kHz mfs 5
13276 kHz mfs 5
11306 kHz mfs 1
11288 kHz mfs 1
8936 kHz mfs 5
8927 kHz mfs 5
8912 kHz mfs 5
6661 kHz mfs 1
6652 kHz mfs 1
6634 kHz mfs 1
6550 kHz mfs 1

Ground Station ID 17 CANARIAS - SPAIN
Longitude 15 23 23 W Latitude 27 56 59 N

Number of frequencies: 8
21955 kHz mfs 4
17928 kHz mfs 12
13303 kHz mfs 8
11348 kHz mfs 4
8948 kHz mfs 12
6529 kHz mfs 8
5589 kHz mfs 4
2905 kHz mfs 12


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