15 giugno 2007

Nuovo studio EBU sul futuro digitale della radio

Le stazioni locali e nazionali AM/FM spariranno presto dall'etere europeo, si chiede l'EBU nella sua nuova pubblicazione "Public Radio In Europe 2007"?. La risposta è ni. L'Europa, specialmente attraverso i suoi enti pubblici, è molto avanti nella sperimentazione di tecnologie come il DRM, ma gli scenari a breve-medio termine più probabili sono quelli di una convivenza più o meno pacifica (meno, direi io) di piattaforme tecnologiche e modelli di offerta "lineare" (ascolto real time) e "on demand" (asincrona). Come del resto si diceva ieri al Proxy Bar di Radio Imago con Antonio. Secondo l'EBU è probabile che l'FM resti più o meno come tale per almeno altri dieci anni, e che questo mezzo persisterà in molti mercati fino a oltre il 2020.
Lo studio nella sua interezza non è direttamente disponible sul sito EBU ma si può prelevare il file con le conclusioni che sono comunque molto interessanti. Ringrazio Andrea Borgnino per avermi mandato il comunicato stampa rilasciato oggi dall'EBU

Europe's public broadcasters at the forefront of digital radio development
EBU reveals the findings of a unique study on the digital radio environment in Europe

Geneva, 15 June 2007 - Will analogue FM and AM bands soon disappear across Europe? Is the digitalisation of radio a realistic option? Which digital radio platforms are available today to broadcasters? How can broadcasters respond to the evolving needs of radio listeners? The "Public Radio in Europe 2007" study, published today by the European Broadcasting Union (EBU) focuses on these and many other key issues related to the future of radio. It is the first comprehensive study on the role of public service broadcasters (PSBs) in the development of digital radio. It highlights the main tendencies in Europe and the latest perspectives for the future from broadcasters, regulators and industry experts.
The study, produced by the EBU's Strategic Information Service (SIS) was presented today in Geneva at the EBU Digital Radio Conference where experts are currently discussing means and platforms available as well as expectations and constraints related to the digitalisation of radio.
The key finding of the study is that public service broadcasters are at the forefront of digital radio developments and crucial to the take up and success of both DAB/DAB+ and DRM technologies. From testing, to content provision, to extending coverage of the population, PSBs are committed to bringing the benefits of digital technologies to all citizens across Europe.
However, the emergence of new standards may create confusion and disrupt digital radio implementation in some countries as regulators and planners re-evaluate the potential of each technology. Furthermore, enabling regulation is not yet in place in many countries. The study therefore highlights the dilemma faced by PSBs and national governments in choosing the appropriate digital standards in a fast moving technological environment.
Consensus of all key industry and government players is necessary to drive radio digitalisation. European regulators also have a role to play to facilitate digital radio and motivate key players.
However, for the time being, analogue switch-over is not on the horizon for radio and it will take more than a decade until it becomes a realistic option. There are indications that FM will persist beyond 2020 in most markets.
The study also underlines the fact that without a dedicated transmission network, radio may risk being subsumed by other platforms dominated by television or other services. Radio broadcasts may in fact lose prominence if offered as a supplementary service by aggregators controlling the menus, EPGs, and technical parameters of transmission.

Palestina, guerra anche nell'etere

La guerra civile tra le due fazioni rivali di Fatah e Hamas nella striscia di Gaza ha portato in queste ore all'azzeramento delle strutture di sicurezza e propaganda del movimento del presidente Mahmoud Abbas (nome del personaggio più noto sulla stampa italiana con il suo titolo onorifico di Abu Mazen, "padre del primogenito Mazen"). Haaretz questa mattina riferiva dell'attacco alla sede di Gaza di Voice of Palestine (il sito è in perenne rifacimento) e della messa (forse volontaria) fuori onda di Al Hurriya e Sawt Al Shabab, come dire Radio Freedom e Voice of Youth, due stazioni in FM sempre legate a Fatah. Voice of Palestine continuerebbe a trasmettere il suo Primo Programma (quello di Gaza è il Secondo) da Ramallah:

Hamas widened its onslaught earlier in the day to include Fatah-linked broadcast outlets. Fatah-allied Voice of Palestine Radio was on fire after Hamas attacked it, Palestine TV reported, but the station continued broadcasting from its Ramallah facilities.
Two local radio stations, Al Hurriya and Al Shabab, shut down in the morning after Hamas threatened to blow up all radio and TV stations belonging to collaborators.

Il sito Web della iraniana Press Tv mostra anche una piccola foto dell'edificio in fiamme (anche se non posso essere certo di che cosa rappresenti realmente l'immagine):

Bomb hits Voice of Palestine
Thu, 14 Jun 2007 20:41:41

A bomb has ripped through a Gaza studio of the official Voice of Palestine Radio as fresh infighting erupts between Palestinian factions. There have been no immediate reports of casualties.
Palestine TV reported that the Gaza City radio studio was in flames, forcing it to halt broadcasting. "The attackers were seen carrying broadcast equipment out of the station building as smoke billowed from it," witnesses said. The headquarters of the radio station, which is close to Fatah, is in the West Bank political capital of Ramallah.
It was the first such attack against Palestinian media since bitter factional fighting erupted in the Gaza Strip last week.
Mi sono messo alla caccia di ulteriori informazioni sulla situazione dei media radiofonici a Gaza e ho trovato del materiale veramente interessante. Incluso un recente (marzo 2007) sondaggio che stila una classifica di attendibilità delle radio, palestinesi, israeliane, giordane e libanesi più seguite dai cittadini della Striscia. La più "autorevole" in base al campione di un migliaio di persone analizzato dal Jerusalem Media and Communication Center, è guarda caso Sawt Al Aqsa della stessa Hamas, che a gennaio ha inaugurato anche un canale televisivo. Una stazione molto schierata, che le fonti israeliane accusano di diffondere incitamenti ad azioni terroristiche e suicide. Associated Press ha pubblicato un altro reportage sul ruolo delle stazioni nella lotta tra i diversi partiti armati palestinesi.
Due articoli del Seoul Times (2004) e del Christian Science Monitor (2006) offrono una panoramica sul tipo di programmazione a Gaza e nei Territori. Ma il sito più utile è quello di un progetto che dice di essere finanziato dalla Unione Europea, Radio Networking for Democracy in Palestine, di AMIN Media Network, ONG no profit fondata nel 1996. L'iniziativa ha creato una rete di scambio di programmi fra 23 stazioni radio e riporta un dettagliato elenco delle stesse, con frequenze, numeri di telefono e siti Web. Del network sembra far parte anche Al-Aqsa, che a giudicare dai fatti degli ultimi giorni proprio un campione di "democrazia" non deve essere. L'associazione AMIN condanna - giustamente - le recenti (21 maggio) azioni israeliane contro stazioni di Nablus (dove sono attive Tariq al-Mahabe 97,7 e Nablus FM 93,5), ma ancora non vedo severe condanne per la distruzione di Vop a Gaza. Forse non è ancora stato possibile aggiornare il sito.
Un altro elenco di stazioni lo si trova su un sito governativo palestinese e se volete addentrarvi nei meandri della radiofonia locale in tutto il Medio Oriente, vi suggerisco uno splendido report intitolato "Restructuring radio broadcasting in Arab countries" oltre a una raccolta di link ai siti Web di numerose stazioni dell'area, curata da una fonte apparentemente saudita. In Giordania ho trovato un aggiornatissimo blog N@simjo, con molte notizie sui media radiofonici locali. Gli stream Web che trovate nell'elenco curato da AMIN potrebbero essere molto utili per monitorare la situazione, conoscendo l'arabo. Ma mettersi a inseguire le fonti dirette da quest'area non è un'impresa facile per i media occidentali, che troppo spesso si affidano a notizie (quando va bene) indirette.

14 giugno 2007

Radiopassioni al Proxy Bar

Scusate lo scarso preavviso ma tra una mezz'ora inizia su Radio Imago, la Web radio culturale, la trasmissione Proxy Bar, curata - come ogni giovedì alle 19.00 - dall'amico Antonio Pavolini. Dovrei essere tra gli ospiti di questa serata. Che sarà comunque disponibile in podcast nelle ore successive. A tra poco, per chi lo vorrà. E appuntamento su questa stessa pagina per i commenti.

A Ravello per la buona musica trasmessa

Difficile che qualcuno che abita dalle parti di Ravello abbia bisogno di collegarsi a Internet per leggere RP. Ma se abitate in quell'angolo di paradiso terrestre e avete questa sfortunata perversione, magari potreste fare una capatina al convegno Rai/Millecanali dedicato alla qualità della musica registrata e trasmessa, che si tiene a partire da domani, 15 giugno e fino a domenica nella "città della musica" (Ravello, appunto) sulle alture della costiera amalfitana. «All'incontro - scrive la rivista del gruppo Sole 24 Ore - parteciperanno alcuni docenti universitari (della Sapienza di Roma, della Cattolica di Milano, degli atenei di Parma e Salerno) che hanno sviluppato studi, ricerche, progetti e master sui temi della comunicazione, delle tecnologie, della musica, per cogliere e valorizzare anche il momento dei grandi contributi delle tecnologie ai diversi segmenti della televisione (digitale terrestre, alta definizione, etc.), della radio (radio digitale), dell'audio multicanale e del sistema multimediale declinabile in tutte le sue piattaforme (satellite, larga banda, DVB, IPTV, etc.). Il convegno viene promosso in stretta collaborazione con la rivista Millecanali che renderà disponibili una serie di importanti testimonianze da parte di esperti provenienti da realtà produttive tecnologiche di importanza globale e di operatori di comunicazione delle emittenti private. Uno scenario, dunque, innovativo, nel quale si collocano in particolare interessanti sperimentazioni e ricerche del CRIT (Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica) della Rai e di altri importanti laboratori tecnologici e musicali, nonché le produzioni e la collaborazione con Rai Trade. È prevista la registrazione integrale dei lavori in modo da poter agevolmente produrre un resoconto multimediale del convegno. Gli atti, opportunamente selezionati e montati, saranno diffusi ampiamente e saranno messi a disposizione per una fruizione più ampia. Sarà questa un'ulteriore e più incisiva azione promozionale dell'impegno Rai per la Qualità Tecnica che non mancherà di avere una ricaduta benefica anche per il territorio salernitano, per la promozione dell'attività turistica che vi si svolge e per l'impegno che le Istituzioni (Comune di Ravello, Regione Campania, Provincia di Salerno, E.P.T. di Salerno, Camera di Commercio ed Industria di Salerno) profondono nel sostegno delle attività descritte.»
Per un approfondimento ecco la pagina che il sito Rai dedica all'evento (per fortuna non occorrono plug-in ActiveX come con l'infelicissimo sito www.rai.tv)

13 giugno 2007

Una Webradio per sperimentare il DRM


Una Webradio dedicata esclusivamente alla ricezione dei segnali DRM. E' l'iniziativa che Crispino Messina ha voluto impostare sul proprio sito, immagino anche per propagandare i suoi famosi circuiti per la conversione della media frequenza analogica dei ricevitori sul centro banda delle schede audio dei computer. Questa soluzione è, al momento attuale, quella più immediata ed economica per sintonizzare - con l'aiuto del computer - le trasmissioni in DRM sulle onde corte e medie. Il principio è quello di un semplice mixer che produce una ulteriore media frequenza a 12 kHz. Pochi componenti e il software per pc DREAM fa il resto.
La radio remotamente controllabile che Crispino ha messo online è un PCR1500 Icom, situato a Firenze. Il software Java (ma l'audio viaggia in Windows Media Audio) per il controllo del ricevitore e lo streaming dell'audio decodificato viene dal giapponese Kazuo Sagara JR6NJD/6 ed è servito per realizzare un piccolo circuito di Webradio tutte concentrate in Giappone.
Il difetto (dal mio punto di vista) di questo software è che funziona, molto bene, solo con Explorer sotto Windows. Altri browser e altri sistemi operativi sono inutilizzabili. L'inserimento della frequenza è molto semplice e oltre a trasmettere il sonoro il programma visualizza la console grafica di DREAM con la forma d'onda ricevuta e i vari parametri tecnici della trasmissione (non viene visualizzato l'identificativo stile RDS). Molto pratico, devo dire, anche per capire i difetti della ricezione digitale, che continua bellamente a piantare in asso l'ascoltatore quando meno se l'aspetta, con un audio più o meno piacevole (ma che eco metallica... E purtroppo l'audio compresso ricavato da un originale già "de-digitalizzato" non aiuta) inframmezato da lunghi singhiozzi di vuoto.
Ringrazio per la segnalazione Andrea Borgnino e una seconda volta Franscesco che giustamente osserva: "merita una citazione da Radiopassioni, non ti pare?".

Xm e Sirius, verso l'ok della FCC alla fusione?

La FCC americana sembrerebbe orientata a dare il suo assenso alla proposta di merger tra Xm e Sirius, i due operatori radiosatellitari USA. Prima di esprimere il suo parere l'authority, com'è consuetudine, dà tuttavia la parola al pubblico, fissando al 9 luglio il limite entro il quale far pervenire i pareri sulla questione. La decisione finale dovrebbe arrivare entro 180 giorni, cioè a dicembre.

Consumers invited to sound off on $4.7 billion deal to unite XM and Sirius

The Federal Communications Commission issued a notice asking for members of the public to voice their opinions on the merits of combining the nation's two satellite radio broadcasters.
The notice marks the FCC's acceptance of the two companies’ applications to merge. The combined assets of the two media players were valued at approximately $4.7 million when the deal was first announced last February.
The FCC now has less than 180 days to decide whether to approve the proposed merger, placing the deadline sometime in December of this year. The Department of Justice must also add its approval for the deal to proceed. The DOJ is charged with assessing whether the combination of the only two companies broadcasting audio programming via satellite within the United States would constitute an illegal monopoly.
The two original satellite broadcast licenses granted to XM and Sirius by the FCC 10 years ago expressly stipulated that no single licensee would be "permitted to acquire control" of both licenses. However, proponents of the merger have argued that the preponderance of alternative audio devices -- from iPods to music-playing mobile phones -- has substantially altered the marketplace, ensuring that consumers will continue to enjoy a wide variety of competitive offerings.

Come ti intercetto il positrone cosmico

Con i tempi che corrono uno potrebbe pensare che anche RP si è messa alla caccia di intercettazioni scandalistico-politiche (yawn, sbadiglio, non solo fanno politica col fango ma è un fango pazzescamente noioso se lo confrontiamo, chessò, con i sigari di Bill Clinton). Ma il progetto CODALEMA è lontano - è il caso di dire - anni luce dal teatrino dei nostri ineffabili rappresentanti eletti (più o meno con la stessa libertà di scelta che avevano gli "elettori" di Breznev, grazie al dentista-costituzionalista Calderoli).
Mi scrive (rivolgendosi anche a Claudio Re) Francesco, fedele lettore di queste note e autorevole membro di una importante istituzione scientifica nazionale:

Qualche tempo fa ho visto su RadioPassioni un articolo sulla ricezione di onde gravitazionali (VIRGO, LIGO). Forse interessa di più, te e i tuoi RF passionari, l'esperimento CODALEMA , osservazione di ultra-high-energy cosmic rays (UHECR) con tecniche radiometriche.
Io non lavoro in questo campo e so molto poco, ma l'articolo (divulgativo ma rigoroso) del CERN Courier, mi sembra sufficientemente chiaro. Se vai poi sul sito dell'esperimento CODALEMA trovi altre informazioni, c'è per esempio un poster ed un articolo ad una conferenza in Italia.
I raggi cosmici producono particelle cariche (elettroni e positroni). Queste, separate dal campo magnetico spaziale o dall'allargamento della cascata, oppure a causa della differente penetrazione nell'avvicinamento a terra di particelle e antiparticelle (i positroni 'annichilano' presto), generano correnti variabili e quindi onde elettromagnetiche... Che antenne speciali con ricevitori digitali speciali a terra possono ricevere! Con le osservazioni poi si cerca di capire qualcosa del mistero dell'origine di questi eventi fisici alquanto eccentrici (la loro energia è superiore ai 10**19 eV!!)
Ringrazio Francesco e anch'io aggiungo un articolo divulgativo dell'Observatoire de Paris.

RadioTv Forum, atti, differita, polemiche

Fabio Carera, addetto stampa di Aeranti-Corallo, mi ha nuovamente scritto per segnalarmi - e lo ringrazio molto - che tutti i materiali distribuiti in occasione dell'edizione 2007 del Radio Tv Forum romano organizzato dall'associazione di emittenti private locali, sono già reperibili sul sito della manifestazione, nella sezione Relazioni e documenti. Ho trovato particolarmente ben fatta la presentazione a corredo dell'intervento sulla tecnologia IBOC, illustrata a Roma da Jürg Bachmann, coadiuvato da Markus Ruoss. «Gli amici di Radio Radicale,» mi scrive inoltre Fabio «hanno poi fatto un bel servizio audio/video di tutto l'evento. Se vuoi vedere (o solo sentire) il convegno, questa la pagina cui collegarti:
http://www.radioradicale.it/scheda/227204».
Aeranti-Corallo mi ha inoltre trasmesso il comunicato stampa con cui l'associazione illustra i motivi della sua assenza al prossimo meeting di Audiradio a Santa Margherita Ligure. Il disappunto dell'associazione riguarda la scarsa considerazione che, a suo parere, l'organo di rilevamento della popolarità delle stazioni radiofoniche riserva alle emittenti locali, fortemente rappresentate in Aeranti.

Dobbiamo purtroppo constatare – dichiara infatti il coordinatore di Aeranti-Corallo, Marco Rossignoli – che Audiradio continua a disattendere l’atto di indirizzo sulla rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di comunicazione emanato da oltre un anno dalla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (delibera n. 85/06/CSP) nella parte in cui lo stesso prevede che i soggetti realizzatori delle indagini di ascolto debbano assicurare una equa ripartizione del proprio capitale sociale e debbano ispirare alla massima rappresentatività la compagine dei proprio organi di gestione.
A seguito di tale delibera Aeranti-Corallo, stante la propria rappresentatività nel settore ha comunicato alla società Audiradio srl di essere interessata ad acquisire una quota di partecipazione della società stessa, nonché ad avere propri rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione e nel comitato tecnico; ciò al fine di poter rappresentare, le proposte metodologiche del comparto radiofonico locale.
Ad oggi tuttavia – ha proseguito Rossignoli – tali richieste non hanno trovato accoglimento, con la conseguenza che l’emittenza radiofonica locale non può partecipare, in alcun modo, alle scelte di Audiradio.
Aeranti-Corallo peraltro, contesta alcune recenti scelte come quella di aver chiesto alle emittenti radiofoniche locali oggetto delle indagini di ascolto di optare tra la diffusione del dato di rilevazione bimestrale e quello semestrale.
Al riguardo Aeranti-Corallo ritiene – ha affermato Rossignoli – che tutti i dati Audiradio debbano essere pubblicati con la stessa frequenza.
Un diverso modo di procedere potrebbe infatti generare rilevanti ripercussioni in ordine alla presenza nel mercato e quindi sulle raccolte pubblicitarie.
Riteniamo peraltro – ha aggiunto Rossignoli – che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni debba intervenire al più presto per garantire il rispetto da parte di Audiradio dell’art. 2 (commi 1 e 2) della delibera n. 85/06/CSP.

Contromisure di "electronic warfare"

Ad alcuni spettatori del corteo di veicoli adibiti al trasporto e alla protezione della visita del presidente americano George W. Bush a Roma, non sono sfuggite le strane antenne che spuntavano sui tettucci di alcune auto della scorta. Sul gruppo di discussione it.hobby.radioascolto si è acceso subito un thread su cui è intervenuto anche Andrea Borgnino, riportando diverse informazioni e fotografie trovate su Internet. Le antenne in questione servono con probabilità non per ricevere o trasmettere informazioni ma per disturbare le comunicazioni di potenziali terroristi. E non si tratta tanto di impedire che eventuali agenti possano comunicare tra loro, ma che le forze (clandestine) attaccanti riescano ad azionare via radio bombe remotamente controllate (si chiamano tecnicamente (Remotely Controlled) Improvised Explosive Device) e missili guidati. Le contromisure fanno parte dell'ormai nutrito arsenale di "armi" di guerra o guerriglia elettronica.
Su Internet il materiale abbonda. Per esempio questa brochure della francese Elta su un "barrage jammer" da campo di battaglia attivo su frequenze comprese tra 20 e 110 MHz. O questa descrizione di un analogo apparato brevettato negli Stati Uniti. Un interessante articolo della rivista Armada International parla di questi sistemi utilizzati in diverse situazioni tattiche. Un "barrage jammer" è un dispositivo capace di impegnare una certa potenza emissiva su un ampio spettro di frequenze con brevi impulsi che vanno a disturbare proprio i sistemi di comunicazione che cercano di aggirare il jamming con le tecniche di "frequency hopping". Naturalmente, avverte Armada, bisogna usarli con cautela, perché possono disturbare le trasmissioni amiche su quelle stesse frequenze.
Nel caso dei "motorcade" presidenziali, lo scopo è forse più limitato. Si tratta di disturbare soprattutto le comunicazioni via cellulare, in modo che eventuali terroristi non possano imitare gli attentatori dei treni di Madrid, facendo esplodere le loro bombe con una chiamata telefonica. Grazie a un link fornito da Andrea su Flickr ho trovato questa impressionante serie di fotografie che illustrano molto in dettaglio i veicoli usati per la scorta presidenziale americana. Altri articoli, come quelli pubblicati sul magazine online Defense Update, parlano degli apparati sfornati dall'industria militare israeliana, con altre fotografie molto efficaci.

Decodificare il segnale orario RAI

Andrea Russo è riuscito a compilare per Windows il programmino Linux, IENclock, che serve a decodificare la stringa di bit che il segnale orario RAI trasmette in corrispondenza degli annunci dell'ora esatta. IENclock era stato già segnalato dallo stesso Andrea in margine a un mio post precedente ma allora non era ancora disponibile la versione Win. Il formato utilizzato dalprovider di questo servizio, l'Istituto Elettrotecnico Nazionale, si chiama SRC e viene descritto qui. Per utilizzare il software che Andrea ha ricompilato con CygWin, basta collegare l'ingresso della scheda audio del computer alla presa audio di un apparecchio radio. Grazie ad Andrea Borgnino per avermi segnalato questo aggiornamento.