L'altra faccia delle onde corte

Anche questi modi si sono molto evoluti, nel tentativo da un lato di incrementare la capacità trasmissiva (data throughput), dall'altro di combattere i fattori negativi della propagazione ionosferica, che può influire molto sulla leggibilità delle codifiche. L'altro giorno cercavo informazioni sui nuovi standard usati dalla NATO alcuni dei quali vengono riassunti in questa bella pagina canadese. Queste modalità richiedono di solito modem dedicati e costosi, ma programmi come Skysweeper possono decodificarli con la classica Soundblaster. Navigando un po' sono arrivato sul sito di una rivista specializzata, Signal (disponibile anche una newsletter elettronica) che pubblica tra l'altro un articolo sulle comunicazioni digitali militari in Italia e le ricerche sul software defined radio in questo campo (tra le aziende coinvolte c'è ovviamente Selex Communications, nuovo nome di Ote/Finmeccanica dopo le precedenti joint venture con Marconi). E' un bell'articolo che cita tra gli altri alcuni progetti SDR Nato come il Joint Tactical Radio System, o http://www.globalsecurity.org/military/systems/ground/jtrs.htm. Altre fonti interessanti sui nuovi modi digitali e il SDR militare sono la rivista Army Communicator, il SDR Forum e molti siti dei costruttori di apparati come Rockwell Collins o Harris RF Comm.
Tags: radioascolto, radiofonia, radio, dxing.


























